Francesca Quibla
7.06K subscribers
7.48K photos
2.48K videos
29 files
5.33K links
Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
Download Telegram
Forwarded from byebyeunclesam
La "libera stampa" e gli arresti di Genova in una immagine.
👍12
Ho fatto un grande sbaglio in queste ore, sono andata a leggermi i commenti sotto i post delle testate che parlano dei vigliacchi arresti dei palestinesi in italia.
Ora, leggere CENTINAIA di commenti che , riferendosi a questi palestinesi (ingiustamente) arrestati su mandato israeliano, ripetono come dei pappagalli male addestrati “rispediteli a casa loro” è qualcosa che va oltre il fastidio, mi manda in tilt il cervello e le buone intenzioni, mi fa bollire il sangue nelle vene…non si tratta solo di una crassa, profonda e pericolosa ignoranza della questione palestinese, ma anche di un putridume morale che va oltre la soglia della tolleranza.

Perché QUESTO è esattamente il nocciolo della questione palestinese!
il cosiddetto israele, non vuole che i palestinesi tornino nella loro terra, nelle loro case. E lo dichiarano apertamente da illo tempore, i sionisti vogliono prendersi il massimo della terra di Palestina (e non solo) senza i suoi abitanti nativi.

Ed è per questo che esistono milioni di profughi palestinesi, ed è per questo che da oltre 70 anni viene calpestata la risoluzione ONU 194 che sancisce il diritto al ritorno dei profughi palestinesi nelle loro case.
Leggere queste cose mi manda il sangue al cervello! Signfica ignorare beatamente che quelle case sono state rubate, rase al suolo, colonizzate, che i villaggi sono stati cancellati delle mappe , intere famiglie cancellate dall’anagrafe e che il ritorno viene impedito con le armi e la potenza di un esercito che assomiglia sempre più ad una organizzazione terroristica impunita!
E’ una frase che rivela una miseria morale profonda, una bancarotta umana, di chi oggi ha pure diritto di parola. Fa schifo perché giustifica l’ingiustificabile e si allinea senza vergogna a un progetto di cancellazione di un popolo dalla faccia della terra.
La RESISTENZA palestinese, Hamas o non Hamas, piaccia o non piaccia, nasce proprio per questo: impedire la cancellazione del proprio popolo, impedire la PULIZIA ETNICA e il GENOCIDIO.
Chi riduce tutto a “terrorismo” parla a vanvera, senza un minimo di consapevolezza…ma chi diavolo vi ha chiesto opinioni? Perché vi sentite in diritto di parlare di un argomento di cui non si conosce una fava e di picchiare duro contro chi in questo momento è in una posizione di debolezza? L’atto più vigliacco che un essere umano possa compiere nei confronti di chi sta peggio di lui!
Parliamo di un popolo, culturalmente ricchissimo, trasformato deliberatamente da comunità radicata , florida e dignitosa in un popolo senza Stato, senza diritti, senza futuro, sotto occupazione, assedio e apartheid. E questo non è un “errore” : è un progetto politico programmatico, si chiama COLONIALISMO DI INSEDIAMENTO, il cui obiettivo finale non è solo lo sfrttamento economico, ma la creazione di una società ai che non solo non riconosce i diritti dei nativi, ma non riconosce proprio i nativi.

E poi c’è il livello massimo dell’ipocrisia che mi manda ancora più fuori: il cosiddetto “israele” è oggi alla sbarra presso la Corte Penale Internazionale per genocidio. La stessa CPI ha spiccato mandati di arresto contro il polacco Benjamin Mileikowsky (aka Netanyahu) e i suoi ministri per crimini di guerra e contro l’umanità.
E il nostro paese che fa, oltre a finanziare e inviare armi all’entità genocidaria?
Da un lato arresta palestinesi (su richiesta dei criminali sionisti), gente che si occupa di beneficenza, solidarietà e aiuti umanitari per il proprio popolo… e dall’altro lascia tranquillamente volare sul nostro spazio aereo quelli che dovrebbero essere arrestati, lascia scorrazzare i criminali dell’IOF in vacanza in Italia fornendogli anche la scorta della digos

Questo che cos’è? Rispetto della legalità internazionale? NO! E non si tratta nemmeno più di servilismo politico, qui siamo davanti alla complicità nel genocidio, fiancheggiamento del vero terrorismo internazionale, quello sionista! E’ rendere TUTTI i cittadini italiani complici dei crimini di cui si macchiano i sionisti!

IF
❤21👍11🔥4
Forwarded from byebyeunclesam
Da Angela Lano, direttrice di infopal.it e indagata dalla Procura di Genova

"Chiariamo, dunque, alcune cose: 1) non sono, non siamo, la propaganda o il megafono di Hamas, ma del popolo palestinese oppresso e schiacchiato, e informiamo sugli effetti, ben visibili a tutti, ma occultati da Israele e dai media ad esso connessi, che il colonialismo di insediamento ha prodotto in oltre 100 anni nella Palestina storica, e negli ultimi tre nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania – stiamo parlando di qualcosa come 300-400 mila morti e dispersi da ottobre 2023, oltre a un numero spaventoso di feriti e mutilati, tra cui decine di migliaia di bambini e donne.
Stiamo svolgendo un ottimo e seguito lavoro di controinformazione, contrastando, per come possiamo, la milionaria hasbara israeliana e i suoi valvassini in Italia: per questa ragione, Israele ci ha inseriti nella sua mappa del “terrorismo” – di nuovo, una proiezione freudiana del crimine di cui si macchia e che è condannato dal mondo intero.
2) L’agenzia InfoPal è edita dall’omonima associazione, che provvede a sostenerla materialmente: non sono soldi di Hamas o da Hamas o per Hamas, ma dei musulmai italiani, che, come tradizione islamica, si tassano periodicamente per la zakat e altre forme di offerte. A me spetta il compito di gestire il lavoro di informazione, come qualsiasi altro giornalista di testate piccole o grandi, mainstream o indipendenti.
Inoltre, come giornalista, storica e antropologa del Nord Africa e del Medio Oriente, ho viaggiato, studiato, ricercato, incontrato, intervistato chi mi pareva più interessate e utile, raccogliendo materiale, fotografie, registrazioni, badge, cartoline, spillette, collane, bracciali, simboli, gadget vari, di popoli, organizzazioni e fazioni politiche, culture, religioni e tradizioni, o ricordi associati a interviste e incontri professionali. E’ un mio diritto, fa parte della mia libertà di ricerca e lavoro, e non deve essere oggetto di speculazioni o accuse, o di attacco della macchina del fango.
3) La “bandiera di Hamas”, annoverata tra le accuse a mio carico, e rinvenuta in vecchi e polverosi scatoloni accatastati in uno sgabuzzino, insieme a badge delle tante conferenze internazionali, cartoline e altro, provano solo che la considero un oggetto da raccolta di viaggi di lavoro. Chi ha perquisito a fondo la mia ampia e affollata casa, avrà visto oggetti – lampadari, maschere, collezioni da mezzo mondo – libri e infinità di cose. Oppure si pensa seriamente che se fossi associata a quell’organizzazione avrei tenuto quei “cimeli”? Ripeto, come giornalista-antropologa mi do il diritto di raccogliere tracce e passaggi del mio lavoro, insieme a migliaia di foto e articoli. Scatoloni di copie cartecee di articoli, taccuini, agende, biglietti aerei…, come un giornalista alla vecchia maniera, non come quelli odierni da copia-incolla senza vergogna…
Ripeto, sono una giornalista professionista, ma anche una ricercatrice, una storica e un’antropologa, con titoli accademici e pubblicazioni da far invidia alla media del giornalismo italico.
Sono anche un’intellettuale politicamente e socialmente impegnata, non organica al Sistema (per i colleghi poco colti è un riferimento a Gramsci), cosa di cui vado assolutamente fiera. Pertanto, lo squallido sbertucciamento di articoli, uno clone dell’altro, in stile gossip, contro di me, rappresenta una palese manifestazione di un giornalismo degno della scadente posizione in cui si trova nelle classifiche internazionali: la più recente, sulla libertà di stampa nel 2025, lo colloca al 49° posto globale, secondo Reporters Without Borders (RSF), la peggiore dell’Europa occidentale, indicando una salute precaria dell’informazione nel nostro Paese… Un Paese, inoltre, che sta precipitando rapidamente in forme totalitarie di tragica memoria, insieme alla sempre più devastante situazione economica, e che ha bisogno più che mai di politici, di uomini e di donne, etici e dediti al bene della Nazione e dell’Umanità."
❤17👍14
L’ultima vignetta dell’artista yemenita Kamal Sharaf.

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
👍13❤3
Hannah Rothschild, membro della settima generazione della famigerata dinastia bancaria Rothschild, ha apertamente confermato l'incomparabile influenza della famiglia sugli eventi mondiali.

ha ammesso che nessun governo o re è mai andato in guerra senza il sostegno e l'approvazione della famiglia Rothschild, sottolineando il loro controllo sul sistema bancario internazionale e sul flusso di capitali che alimenta i conflitti globali.

Dame Hannah ha spiegato che Mayer Amschel Rothschild fondò l'impero bancario a Francoforte nel Settecento, inviando i cinque figli nelle principali capitali europee e creando la prima rete bancaria internazionale basata su una forte cooperazione familiare. Questa rete, sostenuta da comunicazioni rapide (anche tramite piccioni viaggiatori), diede ai Rothschild un vantaggio decisivo in un'epoca di sistemi postali lenti. In particolare, Nathan Mayer Rothschild a Londra ebbe un ruolo chiave nel finanziare gli sforzi britannici contro Napoleone. Secondo Hannah Rothschild, tali attività rivelano l'influenza storica della famiglia su finanza, guerre ed economie, un'eredità che continua attraverso le loro istituzioni.

https://thepeoplesvoice.tv/rothschild-heir-familys-dominance-global-finance-wars/

La zona grigia
🔥14👎5❤2
(5) I punti salienti del discorso del nuovo portavoce delle Brigate del martire 'Izz al-Din al-Qassam, "Abu Obeida", stasera, lunedì.

⭕ Abu Obeida: Noi, nelle Brigate del martire 'Izz al-Din al-Qassam, dopo oltre due mesi dall'annuncio della cessazione della guerra di sterminio durata due anni interi e dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, confermiamo che il Sette Ottobre è stato un'esplosione fragorosa in faccia all'ingiustizia, all'oppressione, all'assedio e a tutte le forme di aggressione contro la nostra Al-Aqsa e il nostro popolo, aggressioni che hanno oltrepassato tutte le linee rosse, ignorato tutte le richieste e gli avvertimenti e gettato al vento tutti i patti e gli accordi.

⭕ Abu Obeida: Il Diluvio è venuto a correggere la rotta e a riportare in primo piano la causa che aveva iniziato a sprofondare nell'oblio, ha risvegliato le coscienze dei liberi nella Nazione e nel mondo, ha smascherato l'occupazione nazista, la sua sadicità, i suoi crimini e il suo sterminio, rendendolo un criminale in fuga dalla giustizia. Il nostro grande popolo, con la sua fermezza e i suoi sacrifici, ha sventato tutti i piani del nemico, a partire dalla deportazione, passando per i campi e le trappole mortali, fino al tentativo di ristabilire gli insediamenti.

⭕ Abu Obeida: Ha inoltre fatto fallire tutti gli obiettivi della guerra: il nemico non è riuscito a strappare lo spirito della resistenza dal popolo di Gaza, ma ha ereditato una vendetta in ogni casa palestinese; e non è stato in grado di recuperare i prigionieri con la forza, poiché sono tornati solo attraverso lo scambio, dopo che l'Unità Ombra coraggiosa li ha protetti per tutta la battaglia.

⭕ Abu Obeida: Il cessate il fuoco entrato in vigore oltre due mesi fa e l'interruzione della cascata di sangue che scorreva sulla terra di Gaza sotto gli occhi e le orecchie di un mondo ingiusto, sono il frutto della fermezza del nostro popolo, dei suoi sacrifici e della determinazione dei suoi resistenti. Se fosse stato lasciato spazio al nostro nemico e se avesse trovato nel nostro popolo e nei suoi resistenti sottomissione o arrendevolezza, non si sarebbe fermato dallo sterminio di esseri umani, pietre e alberi.

⭕ Abu Obeida: E nonostante tutte le aggressioni e le violazioni verificatesi dall'interruzione della guerra, che hanno oltrepassato ogni linea rossa, la Resistenza ha adempiuto ai propri obblighi e ha agito con la massima responsabilità, considerando gli interessi dei figli del nostro popolo e privando l'occupazione dell'opportunità, poiché cerca di inventare false scuse per tornare a versare sangue, pur confermando che il nostro diritto di rispondere ai suoi crimini è un diritto originario e garantito. Invitiamo tutte le parti interessate a tenere a freno l'occupazione, fermare la sua aggressione e costringerla a rispettare quanto concordato.

Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
👍6
🖤🇵🇸 Una voce che ha commosso l'Ummah 🇵🇸🖤

Abu Obaida, la voce che tutti abbiamo imparato a conoscere come forza, dignità e resistenza inesorabile.

La hawla wa la quwwata illa billah. 🤲

Abu Obaida non è mai stato solo un portavoce.
Era una voce che portava speranza attraverso l'oscurità, una voce che faceva tremare i cuori anche quando le parole non erano comprese. Molti di noi ascoltavano i suoi discorsi con le nostre famiglie - madri, sorelle, fratelli; attratti non dalla lingua, ma dalla forza, dalla calma e dalla certezza nel suo tono. La sua voce rassicurava i disperati, rafforzava i timorosi e ricordava all'Ummah che la dignità è ancora viva.

Ogni volta che il 7 ottobre viene ricordato, la sua voce echeggia.
Ogni volta che Gaza resiste, le sue parole resistono con essa.

Allah dice nel Corano:

"Non pensate a coloro che vengono uccisi sulla via di Allah come morti. Piuttosto, sono vivi presso il loro Signore, ricevendo provvigione."
- Surah Aal-e-Imran (3:169)

Il contributo di Abu Obaida alla lotta per la Palestina non sarà mai dimenticato. Ha catturato i cuori di milioni di persone in tutto il mondo, persone che aspettavano ansiosamente le sue dichiarazioni, che trovavano forza nella sua calma determinazione, che si sentivano meno soli perché la sua voce esisteva. Se solo lui sapesse quanto lontano i suoi discorsi si sono diffusi... quanti cuori hanno guarito... quante anime hanno risvegliato.

Possa Allah ricompensarlo dieci volte per la sua sincerità, il suo sacrificio e la sua fermezza.
Possa Allah concedere pazienza all'Ummah, conforto ai cuori spezzati e fermezza a coloro che continuano il percorso.

E che sia ricordato, sempre:

Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera. ☝️🇵🇸

RTN
❤19
Comunicato Stampa

Fronte Popolare: La solidarietà con il nostro popolo non è terrorismo, e la repressione degli attivisti in Italia è un palese allineamento con la guerra di sterminio sionista

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna con la massima fermezza la frenetica campagna repressiva condotta dalle autorità italiane all’alba di sabato, che ha preso di mira nove attivisti e quadri impegnati nella difesa della causa palestinese. Tale campagna ha incluso perquisizioni delle sedi di associazioni di solidarietà e il sequestro di beni e risorse finanziarie con il pretesto infondato del “finanziamento del terrorismo”.

Il Fronte ritiene che questa linea repressiva adottata dal governo di Giorgia Meloni rappresenti un palese allineamento con la guerra di sterminio sionista e una prova definitiva della totale subordinazione di Roma alle imposizioni dell’intelligence sionista.

Affermiamo che l’arresto degli attivisti solidali, basato su informazioni fornite dagli apparati di sicurezza sionisti, costituisce una grave violazione della sovranità italiana e la trasformazione della magistratura in uno strumento esecutivo al servizio dell’agenda dei criminali di guerra Netanyahu e Katz.

I tentativi di criminalizzare il lavoro umanitario e solidale e di classificarlo come “finanziamento di organizzazioni politiche” non sono altro che un’estensione della politica di affamare il nostro popolo, prosciugare le fonti di sostegno morale e materiale e intimidire i movimenti popolari in Europa per dissuaderli dal denunciare i crimini sionisti.

Il Fronte rinnova la sua affermazione che la resistenza all’occupazione, in tutte le sue forme, è un diritto legittimo garantito dalle leggi e convenzioni internazionali, respingendo i tentativi del governo italiano e dell’Unione Europea di capovolgere i fatti etichettando la resistenza come “terrorismo”, mentre il vero terrorismo è quello praticato dall’esercito nemico attraverso massacri quotidiani con il sostegno e l’armamento americano e occidentale.

Invitiamo le comunità palestinesi e le forze progressiste in Europa a lanciare la più ampia campagna di solidarietà e ad intensificare l’azione popolare e legale per fare pressione sul governo italiano affinché rilasci gli attivisti e ponga fine a queste politiche schierate a favore dell’occupazione.

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Dipartimento Centrale dei Media
29 dicembre 2025
👍16❤7🔥1
Nel clima pesantissimo in cui l’accusa di terrorismo ormai viene abusata nei titoli di giornali e nelle dichiarazioni dei politicanti, questa intervista è fondamentale.

A parlare è il prof. Alessandro Diddi:
penalista, docente di procedura penale, già promotore di giustizia dello Stato della Città del Vaticano.
Non un opinionista, ma un giurista che conosce a fondo processo, prove e garanzie.

Il punto che chiarisce è semplice e decisivo:
i documenti dell’intelligence non sono prove e l’accusa di terrorismo va dimostrata, non presunta.

Le indagini non sostituiscono il processo.
I sillogismi non sostituiscono le prove.
E la giustizia non può fondarsi su narrazioni politiche.

Un articolo che riporta il dibattito dove dovrebbe stare:
nel diritto, non nella propaganda.

Brahim B.
❤17👍4
Forwarded from CONTRONARRAZIONE
📢🇪🇺🤡—Questa gentaglia para-piddina non è MAI stata dalla parte della Palestina.
Sono sempre stati sionisti liberali, che hanno cavalcato l'indignazione per Gaza per portare avanti il loro scontro interno al campo occidentale tramite la polemica contro "la destra" di Meloni-Trump-Nethaniau.

Il popolo palestinese HA IL DIRITTO di difendersi. Il popolo palestinese HA IL DIRITTO di essere guidato dal partito che preferisce. I palestinesi HANNO IL DIRITTO di sostenere con ogni mezzo la lotta per la liberazione della propria patria dall'occupazione sionista.

Chi non lo riconosce apertamente è soltanto un sionista e un collaborazionista anti-italiano.

🇮🇹Segui Contronarrazione
👍13🔥4❤3
Forwarded from Collettivo Militant
I DISSOCIATI

Passate le prime ore di silenzioso imbarazzo è cominciata, come ampiamente prevedibile, la corsa alla dissociazione da parte dell'a-sinistra istituzionale. E così, invece di sottolineare come mano a mano che passano le ore il teorema giudiziario che ha portato 9 palestinesi in carcere si dimostri sempre più, per usare un eufemismo, traballante, le pagine dei quotidiani sono state invece riempite dal classico "abbiamo la massima fiducia nella magistratura" fino agli "incontro tanta gente", "l'avrò visto una volta o due", "non posso conoscere tutti quelli con cui faccio le foto", eccetera eccetera.

A vincere il premio "Pavido d'oro 2025", almeno per il momento, è però l'ineffabile duo "Fratoianni&Bonelli". I due, che solo fino a ieri speravano di capitalizzare elettoralmente il movimento di solidarietà con la lotta di liberazione palestinese, oggi sono stati invece costretti a prenderne, imbarazzati, le distanze. Il tutto, ça va sans dire, sempre condito da quel pizzico di suprematismo eurocentrico che li deve aver convinti di sapere prima e meglio dei palestinesi stessi quali dovrebbero essere le forme di lotta da adottare contro l'occupazione e quali organizzazioni la dovrebbero guidare.

Così mentre Bonelli dalle pagine del Corriere annuncia che di candidare Francesca Albanese ora non se ne parla proprio (e pensare che fino a qualche settimana fa era tutto un tirarla per la giacchetta), Fratoianni gli fa eco su Repubblica asserendo: "penso che questa inchiesta sia un bene (sic): utilizzare, per attività terroristiche o militari, i soldi raccolti per il popolo di Gaza è una cosa ignobile perché tradisce sia le tante persone che hanno donato quelle risorse, sia i palestinesi in attesa di aiuti, che sono le prime vittime di chi le bombarda". E ancora: "Faccio notare che proprio l'associazione di Hannoun fu una di quelle che, quando il 7 giugno convocammo la manifestazione per Gaza, non solo non aderì, ma criticò la piattaforma perché troppo moderata". Peccato però che al centrosinista per convocare quella manifestazione di cui il nostro oggi si vanta ci siano voluti prima ben due anni di genocidio e oltre 70mila morti, mentre l'Api di Hannoun insieme alle associazioni a cui allude Fratoianni ne avevano già animate a centinaia in tutta Italia, e da subito.

Bisogna dunque ammettere che se l'intento di questa ennesima caccia alle streghe era quello di screditare il movimento di solidarietà con la Palestina, allora gli inquirenti hanno avuto buon gioco nel fare sponda con l'opportunismo di chi si è dimostrato immediatamente pronto a separare i "buoni" dai "cattivi". Certo è che se questa è "la sinistra del centrosinistra" la Meloni può dormire sonni tranquilli.

PALESTINA VINCERA'
HANNOUN LIBERO!
TUTTI LIBERI!
❤13👍4
Mileikowsky ha incontrato oggi in Florida l'uomo dai capelli arancioni, e i due hanno discusso di Gaza, del disarmo della resistenza - obiettivo metafisico ma sempre in agenda - e di nuovi attacchi all'Iran. Una partita che i due terroristi in pectore vogliono chiudere sfruttando ancora l'islamofobia inculcata nei cervelletti delle masse per decenni.
Ah, dimenticavo. Per raggiungere la Florida , l'aereo del predone polacco ricercato dalla legge internazionale per crimini contro l' umanità deve aver sorvolato un bel po' di spazi aerei, compreso il nostro - il cortile del sionismo, siamo diventati. Impunemente.
Perché la legge non solo non è uguale per tutti. La legge è stata appositamente concepita per i deboli, 'che i forti se la fanno da soli.
Abbiamo avuto modo di capire l'antifona
Nel frattempo, il resto dell'agenda sionista viene portato a termine con discreto successo proprio nel paese che più di ogni altro aveva dato segni di risveglio negli ultimi mesi. Tu vedi il caso, a volte.
Improvvisamente, da israele partono dossier che mirano a stroncare la rete di solidarietà che da un quarto di secolo unisce due sponde del Mediterraneo. In una sponda, la nostra, i figli della diaspora palestinese fanno ciò che farebbe chiunque nella stessa situazione. Sì occupano di sostenere i loro fratelli a Gaza ed in tutti i territori occupati, con progetti di solidarietà, beneficenza e sostegno ai profughi, agli orfani, alle famiglie private di ogni cosa.
Un'attività del tutto legale, monitorata da venticinque anni in ogni suo aspetto, diviene l'occasione servita su un piatto d'argento per reprimere e demonizzare il movimento per Gaza. Per mettere fine al sostegno umanitario verso un popolo che il sionismo ha deciso di far morire d'inedia nel silenzio. Per galvanizzare i complici ed i sodali in ogni ganglio politico e mediatico, per riattizzare quel po' po' di islamofobia che prolifera nei bassifondi, per dare fiato al consueto tribunale di tiktok, con Fragolina86 in veste di giudice e boia.
Ciò che è accaduto ai palestinesi mi lacera l'anima.
La consapevolezza dell'esistenza di una massa informe di utili idioti di ogni regime - vasta e purtroppo assai rumorosa - che inneggia ad un sistema in cui non esiste più certezza di diritto né tutela per nessuno, tantomeno per essi, mi turba profondamente.
Non ne parlo volentieri, preferisco cullarmi nell'illusione che ad un certo punto si autofagocitino, come accade alle cellule difettose, ai corpi apoptotici.
Stendo un velo pietoso, fitto come una coltre, sui finti amici della Palestina, che si sono subito precipitati a prendere le distanze, come volevasi dimostrare, esattamente allo stesso modo in cui accadde nel fatidico ottobre che segna l'inizio della storia del mondo: quelli che amano la povertà dei palestinesi, la miseria dei palestinesi, la morte dei palestinesi ma non la resistenza dei palestinesi e la loro rivendicazione di essere soggetti politici e non oggetti di umanitarismo spicciolo e di un disturbante paternalismo fuori tempo massimo.
Ricordo a costoro che non una delle accuse strumentali fatte da israele è stata mai dimostrata e corroborata da prove chiare, limpide, oggettive, a partire dalle false accuse di "terrorismo" all'UNRWA, che servirono unicamente a tagliare i fondi all'agenzia che continuava a sostenere il diritto al cibo di una popolazione di profughi. Il concetto del "trust me, Bro" con cui bypassano la nozione civile di "prova" è davvero imbarazzante in qualsiasi consesso tranne che nel desolante panorama politico italico.
L'impianto accusatorio si affloscerà su se stesso come un castello di carte. È già accaduto e accadrà ancora e sempre, almeno fino a quando resteranno in vigore la legge internazionale, le convenzioni di Ginevra e il sacrosanto principio del diritto all'autodeterminazione dei popoli
Terrorista a soreta. Mentecatti
#FromTheRiverToTheSea
rossellaahmad
❤35👍4
Forwarded from Giuseppe Salamone
🔴 Vi consiglio di leggere con la massima attenzione questa intervista ad Alessandro Diddì, avvocato, docente di Procedura Penale all'università della Calabria e promotore di Giustizia dello Stato Vaticano. È molto importante quello che dice. Buona lettura!

Iscriviti qui per rimanere sempre aggiornato 👇 https://t.me/+k54SQLGeM1o2MGM0
👍20
Forwarded from Fabio Castellucci
PRENDERE IN MANO,
CIOÈ SOTTO LA NOSTRA DIRETTA INIZIATIVA,
UN PRIMO PEZZETTO DI SOVRANITÀ.


Con OXHY.
APPOGGIARE OXHY.

Perché pochissimi si decidono a FARE?
PERCHÉ...?!?

https://t.me/Evoluzione_OXHY/788

Decidere di impegnarsi,
o NON impegnarsi
per OXHY,
dipende solo da una nostra INDIVIDUALE scelta.

Lamentarsi di tutto...
e lasciarsi sfuggire la occasione di RIPRENDERE IN MANO almeno un pezzettino di SOVRANITÀ INDIVIDUALE ENERGETICA,
è un atteggiamento del tutto illogico...

No?

CONCRETAMENTE appoggiare OXHY.

https://t.me/Evoluzione_OXHY/788
Allerta Handala: un appello per la giustizia e l'unità

"Cari ebrei che state dalla parte giusta della storia,
Proprio come ci consideriamo impegnati a sostenere i bambini innocenti della Palestina, crediamo anche che molti di voi siano intrappolati nella morsa di una delle sette più pericolose della storia, una setta che usa il grande mito dell'antisemitismo per instillare la paura e giustificare ogni azione e crimine in nome della protezione degli ebrei.
State tranquilli che l'unica via reale e duratura per la pace passa attraverso elezioni libere ed eque, con la partecipazione di musulmani, ebrei e cristiani, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, in modo che possa essere istituito un governo e un parlamento genuini, basati sul voto del popolo.

Tuttavia, i leader di questa pericolosa setta sionista sanno che se si tenessero tali elezioni, dovrebbero dimettersi dal potere e rispondere delle loro azioni in un tribunale equo. Per questo motivo, non solo rifiutano di consentire elezioni libere, ma cercano anche di preservare il loro potere creando tensione e guerra.

Il Team di Hacking di Handala, mentre ringrazia gli ebrei dalla parte giusta della storia per i vostri messaggi e la vostra fiducia, si impegna a trasferire in sicurezza i nomi e gli indirizzi di coloro che si sono separati da questa setta ai combattenti contro questo regime corrotto, in modo che, in caso di guerra, le vostre vite e le vostre proprietà possano essere protette. Vi preghiamo di rimanere in contatto con noi.

Inoltre, poiché i leader di questa setta non si preoccupano del pane e dell'acqua degli ebrei residenti nella terra, se desiderate realizzare le vostre aspirazioni, rimanete in contatto con noi.

I dettagli di contatto saranno annunciati presto"

Resistance Trench Mirror
❤11
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Milan International Day of Solidarity With Palestine

Laith Marouf & the FPTV crew join residents of Milan, Italy, as tens of thousands of them fill the streets in support of the liberation of Palestine, and an end to the complicity of the Italian government and corporations in the Genocide in Gaza. The team speaks to local organizers from groups like the Giovani Palestinesi https://www.instagram.com/giovanipalestinesi.it, Milano for Palestine, and the logistics workers union S.I. COBAS.

Filmed on: 29/11/2025
Fixer: Evan Katsounis
Camera 1 & Montage: Rabih Ghannam
Camera 2: GK & EK
Donate/Watch/Share elsewhere👇
https://www.FreePalestine.Video
❤8
Forwarded from byebyeunclesam
Proprio ieri Donald Trump, durante l'incontro con Benjamin Netanyahu in Florida , ha detto che sosterrebbe un nuovo attacco israeliano all'Iran se quest'ultimo continuasse il proprio programma missilistico mentre l'ex primo ministro Bennett incitava il popolo iraniano alla rivolta.
E oggi in Iran scoppiano puntualmente delle "proteste contro il carovita"...
👎18❤1
🇮🇱 🇮🇷 Il Mossad chiede che 800.000 iraniani debbano essere uccisi combattendo contro il "regime" in modo che il cambio di regime possa avere luogo

Resistance Trench Mirror
🔥6👍5👎3
Trump, che insieme al suo sodale genocida Netanyahu, ha ucciso più di 1.000 iraniani nella guerra di 12 giorni del giugno scorso contro l'Iran, ora mostra preoccupazione per il popolo iraniano...

"Se l'Iran spara e uccide violentemente manifestanti pacifici, come è loro abitudine, gli Stati Uniti verranno in loro soccorso. Siamo armati e pronti a partire".

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
👍7🔥3👎2