Il Venezuela invia la prima spedizione di petrolio in "israele" dopo anni, segno di miglioramento delle relazioni - Bloomberg
Il gruppo israeliano Bazan sarà responsabile del trasporto del carico, secondo il rapporto, anche se le autorità non lo hanno divulgato pubblicamente.
La decisione arriva dopo il rapimento di Maduro.
fonte: Bloomberg ; Jerusalem Post
Il nuovo governo venzuelano nega quanto sopra... Ma la notizia viene riportata da diverse fonti internazionali... https://www.youtube.com/watch?v=AvXW-WnGNts
Il gruppo israeliano Bazan sarà responsabile del trasporto del carico, secondo il rapporto, anche se le autorità non lo hanno divulgato pubblicamente.
La decisione arriva dopo il rapimento di Maduro.
fonte: Bloomberg ; Jerusalem Post
Il nuovo governo venzuelano nega quanto sopra... Ma la notizia viene riportata da diverse fonti internazionali... https://www.youtube.com/watch?v=AvXW-WnGNts
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Una presenza massiccia di persone iraniane nella città santa di Mashad, a sostegno della Repubblica Islamica.
In occasione del 22 Bahman - anniversario della vittoria della Repubblica Islamica.
I primi dati sulla partecipazione stimano che sia stata senza precedenti.
Le autorità iraniane parlano di grandi cortei organizzati in oltre 1400 città, un segnale forte di adesione ai principi della Rivoluzione islamica e di riaffermazione di sovranità e unità nazionale.
Video da Fotros Resistance
In occasione del 22 Bahman - anniversario della vittoria della Repubblica Islamica.
I primi dati sulla partecipazione stimano che sia stata senza precedenti.
Le autorità iraniane parlano di grandi cortei organizzati in oltre 1400 città, un segnale forte di adesione ai principi della Rivoluzione islamica e di riaffermazione di sovranità e unità nazionale.
Video da Fotros Resistance
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Scusate, ma dov'è finita tutta l'indignazione progressista, dove sono le femministe occidentali, quando si parla di file Epstein, di pedofilia, sfruttamento dei corpi umani, sacrifici, dove sono?
Cos'è, sono impegnate a difendere le donne iraniane da una presunta repressione degli ayatollah e non dicono niente sul sistema pedo-satanico che ci governa? Non c'è nessuno che chiede, che ne so, di rovesciare TUTTI gli stati di provenienza dei vari pedofili ?
Quando una (presunta) oppressione è altrove scatta la crociata morale occidentale contro gli "islamici", ma quando si viene a sapere che tutta l'elite occidentale è implicata in questi crimini orrendi (tra cui cannibalismo, uccisioni, pedofilia...) ci si ammacchia, si nicchia, si fa finta di niente, si parla di "garantismo", silenzio.
Cos'è, sono impegnate a difendere le donne iraniane da una presunta repressione degli ayatollah e non dicono niente sul sistema pedo-satanico che ci governa? Non c'è nessuno che chiede, che ne so, di rovesciare TUTTI gli stati di provenienza dei vari pedofili ?
Quando una (presunta) oppressione è altrove scatta la crociata morale occidentale contro gli "islamici", ma quando si viene a sapere che tutta l'elite occidentale è implicata in questi crimini orrendi (tra cui cannibalismo, uccisioni, pedofilia...) ci si ammacchia, si nicchia, si fa finta di niente, si parla di "garantismo", silenzio.
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Messaggio a Dirty Donald: Non iniziare un vecchio gioco che tutti i tuoi predecessori hanno già perso
L'Iran NON SI ARREDRÀ MAI al regime di Epstein.
Geopolitics_prime
L'Iran NON SI ARREDRÀ MAI al regime di Epstein.
Geopolitics_prime
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Nel nome di Allah, il Misericordioso e Compassionevole
Comunicato stampa
Druze e Larijani discutono degli sviluppi a Gaza e nella regione, e la Resistenza ribadisce la sua solidarietà con la Repubblica Islamica
Il capo del Consiglio direttivo del Movimento di Resistenza Islamica (Hamas), il fratello Mujahid Mohammed Druze, e una delegazione della direzione del movimento, hanno incontrato oggi mercoledì il Segretario Generale del Consiglio Supremo iraniano, Ali Larijani, nella capitale del Qatar, Doha, per discutere degli ultimi sviluppi politici nella regione e degli sviluppi dell'aggressione continua contro la Striscia di Gaza.
Durante l'incontro, Druze ha esaminato la situazione generale sul terreno e umanitaria nella Striscia, alla luce del fatto che l'occupazione continua a commettere crimini contro il nostro popolo palestinese e si rifiuta di rispettare i termini dell'accordo di cessate il fuoco, mentre il movimento si impegna ad attuare i termini dell'accordo e a non tornare alla guerra.
Ha sottolineato che la Resistenza palestinese continua a mantenere la sua resistenza e la sua fermezza sul terreno, e si assume le proprie responsabilità nazionali e morali nei confronti del suo popolo, in linea con i suoi impegni e obblighi di difenderlo e di lavorare con tutti i mezzi per fermare l'aggressione, revocare l'assedio, garantire il flusso di aiuti umanitari e di soccorso, e curare le ferite dei nostri coraggiosi fratelli nella Striscia di Gaza.
L'incontro ha anche affrontato l'escalation continua a Gerusalemme occupata e nella Cisgiordania, alla luce delle politiche e delle misure dell'occupazione, l'ultima delle quali è stata l'approvazione da parte del Knesset di decisioni volte ad annettere terre della Cisgiordania, in un passo pericoloso che mina i diritti nazionali inalienabili del nostro popolo palestinese.
Druze ha rinnovato l'affermazione della solidarietà del movimento con la Repubblica Islamica dell'Iran, e il suo rifiuto di qualsiasi attacco che miri ai suoi territori, considerando che qualsiasi aggressione contro la Repubblica Islamica o contro qualsiasi altro paese della regione minerebbe la sicurezza e la stabilità nella regione.
Da parte sua, Larijani ha informato la direzione del movimento degli ultimi sviluppi relativi alla situazione nella Repubblica Islamica e ai negoziati in corso con la parte americana.
Larijani ha sottolineato la posizione costante e di sostegno del suo paese alla causa palestinese, elogiando i sacrifici, la fermezza e la resistenza del popolo palestinese, e affermando il continuo sostegno della Repubblica Islamica dell'Iran alla sua lotta in vari campi e forum.
Ha aggiunto che il popolo palestinese ha presentato durante questa fase esempi onorevoli di fermezza e dedizione, che riflettono la sua volontà incrollabile nell'affrontare le sfide.
All'incontro hanno partecipato i fratelli: Khaled Meshaal, Nizar Awdallah, Hossam Badran, Sami Khater e Bassam Naim.
Movimento di Resistenza Islamica - Hamas
Mercoledì: 23 Sha'ban 1447 AH
Corrispondente: 11 febbraio 2026 AD
Sito ufficiale - Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
Comunicato stampa
Druze e Larijani discutono degli sviluppi a Gaza e nella regione, e la Resistenza ribadisce la sua solidarietà con la Repubblica Islamica
Il capo del Consiglio direttivo del Movimento di Resistenza Islamica (Hamas), il fratello Mujahid Mohammed Druze, e una delegazione della direzione del movimento, hanno incontrato oggi mercoledì il Segretario Generale del Consiglio Supremo iraniano, Ali Larijani, nella capitale del Qatar, Doha, per discutere degli ultimi sviluppi politici nella regione e degli sviluppi dell'aggressione continua contro la Striscia di Gaza.
Durante l'incontro, Druze ha esaminato la situazione generale sul terreno e umanitaria nella Striscia, alla luce del fatto che l'occupazione continua a commettere crimini contro il nostro popolo palestinese e si rifiuta di rispettare i termini dell'accordo di cessate il fuoco, mentre il movimento si impegna ad attuare i termini dell'accordo e a non tornare alla guerra.
Ha sottolineato che la Resistenza palestinese continua a mantenere la sua resistenza e la sua fermezza sul terreno, e si assume le proprie responsabilità nazionali e morali nei confronti del suo popolo, in linea con i suoi impegni e obblighi di difenderlo e di lavorare con tutti i mezzi per fermare l'aggressione, revocare l'assedio, garantire il flusso di aiuti umanitari e di soccorso, e curare le ferite dei nostri coraggiosi fratelli nella Striscia di Gaza.
L'incontro ha anche affrontato l'escalation continua a Gerusalemme occupata e nella Cisgiordania, alla luce delle politiche e delle misure dell'occupazione, l'ultima delle quali è stata l'approvazione da parte del Knesset di decisioni volte ad annettere terre della Cisgiordania, in un passo pericoloso che mina i diritti nazionali inalienabili del nostro popolo palestinese.
Druze ha rinnovato l'affermazione della solidarietà del movimento con la Repubblica Islamica dell'Iran, e il suo rifiuto di qualsiasi attacco che miri ai suoi territori, considerando che qualsiasi aggressione contro la Repubblica Islamica o contro qualsiasi altro paese della regione minerebbe la sicurezza e la stabilità nella regione.
Da parte sua, Larijani ha informato la direzione del movimento degli ultimi sviluppi relativi alla situazione nella Repubblica Islamica e ai negoziati in corso con la parte americana.
Larijani ha sottolineato la posizione costante e di sostegno del suo paese alla causa palestinese, elogiando i sacrifici, la fermezza e la resistenza del popolo palestinese, e affermando il continuo sostegno della Repubblica Islamica dell'Iran alla sua lotta in vari campi e forum.
Ha aggiunto che il popolo palestinese ha presentato durante questa fase esempi onorevoli di fermezza e dedizione, che riflettono la sua volontà incrollabile nell'affrontare le sfide.
All'incontro hanno partecipato i fratelli: Khaled Meshaal, Nizar Awdallah, Hossam Badran, Sami Khater e Bassam Naim.
Movimento di Resistenza Islamica - Hamas
Mercoledì: 23 Sha'ban 1447 AH
Corrispondente: 11 febbraio 2026 AD
Sito ufficiale - Hamas
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Francesca Quibla
🇮🇷 Gli iraniani bruciano un simbolo di Baal con la foto di Trump, bandiere di "israele" in riferimento ai recenti file di Epstein.
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Durante le celebrazioni dell'anniversario della Rivoluzione iraniana, i partecipanti hanno bruciato una statua di Baal incisa con la Stella di Davide.
Baal, un'antica divinità cananea menzionata nella Torah e successivamente associata nel Nuovo Testamento ai principali demoni.
Jeffrey Epstein avrebbe fatto riferimento a "Baal" in un'email che richiedeva un trasferimento, interpretato come un'offerta rituale legata all'abuso di minori.
QNN
Baal, un'antica divinità cananea menzionata nella Torah e successivamente associata nel Nuovo Testamento ai principali demoni.
Jeffrey Epstein avrebbe fatto riferimento a "Baal" in un'email che richiedeva un trasferimento, interpretato come un'offerta rituale legata all'abuso di minori.
QNN
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Il giorno dopo la manifestazione in sostegno ad Askatasuna del 31 gennaio, raccontavo su il manifesto delle irregolarità che hanno interessato gli ospedali torinesi: i manifestanti accorsi nei pronto soccorso per farsi medicare, sono stati identificati e fotografati mentre si trovavano già all'interno delle sale di cura, in barella, con le flebo, con i punti freschi.
Oggi l'Ordine dei medici di Torino fa uscire un comunicato a riguardo in cui si denuncia anche che "persone ferite o intossicate dai lacrimogeni hanno rinunciato ad andare in pronto soccorso per il timore di essere identificate. Alcuni dei feriti si sono accontentati di cure sommarie prestate in strada".
Sulle forze di polizia nelle sale l'Ordine scrive: "Questo Ordine intende ribadire che il diritto alla salute è un diritto costituzionale, che deve essere garantito in ogni circostanza ad ogni persona.
Il dovere degli ospedali pubblici e il ruolo dei medici é di curare. I poliziotti e i manifestanti. Il bianco e il nero. Il ricco e il povero. Chi beve e chi è astemio. Chi paga le tasse e chi le evade. Chi fa errori e chi non li fa. Quando lavoriamo non giudichiamo. Siamo medici : curiamo. Gli ospedali devono essere luoghi di cura, non di paura".
Rita Rapisardi
Oggi l'Ordine dei medici di Torino fa uscire un comunicato a riguardo in cui si denuncia anche che "persone ferite o intossicate dai lacrimogeni hanno rinunciato ad andare in pronto soccorso per il timore di essere identificate. Alcuni dei feriti si sono accontentati di cure sommarie prestate in strada".
Sulle forze di polizia nelle sale l'Ordine scrive: "Questo Ordine intende ribadire che il diritto alla salute è un diritto costituzionale, che deve essere garantito in ogni circostanza ad ogni persona.
Il dovere degli ospedali pubblici e il ruolo dei medici é di curare. I poliziotti e i manifestanti. Il bianco e il nero. Il ricco e il povero. Chi beve e chi è astemio. Chi paga le tasse e chi le evade. Chi fa errori e chi non li fa. Quando lavoriamo non giudichiamo. Siamo medici : curiamo. Gli ospedali devono essere luoghi di cura, non di paura".
Rita Rapisardi
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🇸🇾 L'ISIS non ha mai lasciato la Siria, ha semplicemente cambiato le uniformi
Washington ora chiama Damasco un partner nella lotta contro l'ISIS - ma il 'nuovo' esercito siriano è costituito dagli stessi comandanti che un tempo governavano il 'califfato' di Raqqa
Di Fuad Walid Itayim
https://thecradle.co/articles-id/35923
Washington ora chiama Damasco un partner nella lotta contro l'ISIS - ma il 'nuovo' esercito siriano è costituito dagli stessi comandanti che un tempo governavano il 'califfato' di Raqqa
Di Fuad Walid Itayim
https://thecradle.co/articles-id/35923
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Brigate al Qassam https://t.me/qassambrigades
Abu Ubaida, "portavoce militare delle Brigate Qassam":
Esprimiamo la nostra fiducia nella determinazione e nella fermezza delle forze armate iraniane e della Guardia Rivoluzionaria, che hanno insegnato una lezione al nemico sionista durante la battaglia di "Promessa Sincera 3" nel giugno 2025, e sono in grado, con l'aiuto di Dio, di resistere all'aggressione e di esercitare il loro diritto naturale e legittimo di autodifesa e di infliggere duri colpi agli aggressori
Media militare - Brigate Qassam
Abu Ubaida, "portavoce militare delle Brigate Qassam":
Esprimiamo la nostra fiducia nella determinazione e nella fermezza delle forze armate iraniane e della Guardia Rivoluzionaria, che hanno insegnato una lezione al nemico sionista durante la battaglia di "Promessa Sincera 3" nel giugno 2025, e sono in grado, con l'aiuto di Dio, di resistere all'aggressione e di esercitare il loro diritto naturale e legittimo di autodifesa e di infliggere duri colpi agli aggressori
Media militare - Brigate Qassam
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Brigate al Qassam https://t.me/qassambrigades
Abu Ubaida, "portavoce militare delle Brigate Al-Qassam":
Confermiamo che le minacce a cui la Repubblica Islamica è oggi esposta e gli attacchi e l'assedio precedenti, sono un disperato tentativo di vendetta contro il suo grande popolo e la sua leadership resistente, a causa del suo sostegno al nostro popolo palestinese e del suo sostegno diretto e dichiarato alla sua coraggiosa resistenza; che, grazie a Dio e al sostegno dei liberi della nazione, è riuscita a resistere in modo leggendario nella battaglia di "Tufaan Al-Aqsa", rompendo l'aura di invincibilità del nemico sionista e sventando tutti i suoi obiettivi dichiarati
Media militare - Brigate Al-Qassam
Abu Ubaida, "portavoce militare delle Brigate Al-Qassam":
Confermiamo che le minacce a cui la Repubblica Islamica è oggi esposta e gli attacchi e l'assedio precedenti, sono un disperato tentativo di vendetta contro il suo grande popolo e la sua leadership resistente, a causa del suo sostegno al nostro popolo palestinese e del suo sostegno diretto e dichiarato alla sua coraggiosa resistenza; che, grazie a Dio e al sostegno dei liberi della nazione, è riuscita a resistere in modo leggendario nella battaglia di "Tufaan Al-Aqsa", rompendo l'aura di invincibilità del nemico sionista e sventando tutti i suoi obiettivi dichiarati
Media militare - Brigate Al-Qassam
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Brezze di al-Quds
https://t.me/groupalaqsaa
Dall'attacco della polizia di occupazione ai residenti, picchiandoli e maltrattandoli durante le operazioni di demolizione eseguite nella città di Silwan, a sud della Moschea di Al-Aqsa
https://t.me/groupalaqsaa
Dall'attacco della polizia di occupazione ai residenti, picchiandoli e maltrattandoli durante le operazioni di demolizione eseguite nella città di Silwan, a sud della Moschea di Al-Aqsa
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Hamas: l'attacco al prigioniero Abdullah Barghouti è un crimine che riflette la brutalità sistematica nei confronti dei prigionieri
Il leader del movimento di resistenza islamica "Hamas", Abdel Rahman Shadeed, ha affermato che l'attacco diretto e il pestaggio deliberato di cui è stato vittima il prigioniero comandante Abdullah Barghouti nella prigione di Gilboa, che gli ha causato ferite, è un crimine che riflette il livello di brutalità esercitata dall'amministrazione carceraria nei confronti dei prigionieri, nell'ambito di una politica di repressione sistematica.
Shadeed ha spiegato in una dichiarazione stampa di giovedì che questi attacchi criminali confermano che l'occupazione intende deliberatamente prendere di mira i prigionieri e mettere in pericolo le loro vite fino a ucciderli, oltre alle altre pratiche di politica di fame, negligenza medica e privazione dei diritti più elementari.
Ha sottolineato che quanto sta accadendo al comandante Barghouti è un esempio di ciò che subiscono migliaia di prigionieri all'interno delle carceri, di isolamento, repressione, irruzioni e maltrattamenti, in assenza di qualsiasi posizione reale e in un silenzio globale sospetto che incoraggia l'amministrazione carceraria a proseguire.
Shadeed ha avvertito della pericolosità della continuazione di questi attacchi ai prigionieri e della minaccia alla loro vita e alla loro salute.
Il leader di Hamas ha invitato le masse del nostro popolo a una massiccia mobilitazione e sostegno ai prigionieri in tutti i settori, intensificando le attività popolari, mediatiche e legali, poiché la questione dei prigionieri è una priorità nazionale, fino a rompere le loro catene e ottenere la loro libertà.
Sito ufficiale - Hamas
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Il leader del movimento di resistenza islamica "Hamas", Abdel Rahman Shadeed, ha affermato che l'attacco diretto e il pestaggio deliberato di cui è stato vittima il prigioniero comandante Abdullah Barghouti nella prigione di Gilboa, che gli ha causato ferite, è un crimine che riflette il livello di brutalità esercitata dall'amministrazione carceraria nei confronti dei prigionieri, nell'ambito di una politica di repressione sistematica.
Shadeed ha spiegato in una dichiarazione stampa di giovedì che questi attacchi criminali confermano che l'occupazione intende deliberatamente prendere di mira i prigionieri e mettere in pericolo le loro vite fino a ucciderli, oltre alle altre pratiche di politica di fame, negligenza medica e privazione dei diritti più elementari.
Ha sottolineato che quanto sta accadendo al comandante Barghouti è un esempio di ciò che subiscono migliaia di prigionieri all'interno delle carceri, di isolamento, repressione, irruzioni e maltrattamenti, in assenza di qualsiasi posizione reale e in un silenzio globale sospetto che incoraggia l'amministrazione carceraria a proseguire.
Shadeed ha avvertito della pericolosità della continuazione di questi attacchi ai prigionieri e della minaccia alla loro vita e alla loro salute.
Il leader di Hamas ha invitato le masse del nostro popolo a una massiccia mobilitazione e sostegno ai prigionieri in tutti i settori, intensificando le attività popolari, mediatiche e legali, poiché la questione dei prigionieri è una priorità nazionale, fino a rompere le loro catene e ottenere la loro libertà.
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano sulle ignobili esternazioni di Nancy Pelosi:
“Nancy Pelosi invita l'amministrazione statunitense a "paralizzare" l'economia iraniana in modo che la gente comune iraniana, anche nelle aree rurali, "ne senta il dolore". Infliggere deliberatamente dolore e sofferenza ai civili per ottenere influenza politica è la definizione da manuale di terrorismo.
Solo una mentalità malvagia e arrogante può sentirsi autorizzata a prescrivere politiche basate sulla sofferenza dei civili in un altro Paese.
Dal punto di vista legale, questa è un'ulteriore prova di una politica statunitense deliberata e sistematica di infliggere dolore e crudeltà alle popolazioni che detesta. Tale condotta equivale a un "crimine contro l'umanità".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
“Nancy Pelosi invita l'amministrazione statunitense a "paralizzare" l'economia iraniana in modo che la gente comune iraniana, anche nelle aree rurali, "ne senta il dolore". Infliggere deliberatamente dolore e sofferenza ai civili per ottenere influenza politica è la definizione da manuale di terrorismo.
Solo una mentalità malvagia e arrogante può sentirsi autorizzata a prescrivere politiche basate sulla sofferenza dei civili in un altro Paese.
Dal punto di vista legale, questa è un'ulteriore prova di una politica statunitense deliberata e sistematica di infliggere dolore e crudeltà alle popolazioni che detesta. Tale condotta equivale a un "crimine contro l'umanità".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Cmq tutti gli esseri Umani di questo mondo considerano il cosiddetto "israele", nonché la sua ideologia fondante - sionismo - non solo un nemico, ma una minaccia per l'umanità e il mondo intero.
Il sionismo fu condannato con risoluzione ONU 3379, promossa dal blocco sovietico e paesi arabi, nel 10 novembre 1975, e fu revocata successivamente, il 16 dicembre 1991 sotto pressioni di Bush padre I Itzhak Shamir per permettere al cosiddetto "israele" di partecipare alla conferenza di Madrid, una di quelle che portano, poi, agli sciagurati accordi di Oslo.
Quindi sì, il sionismo e israele, sono una minaccia per l'intero genere umano, animale e vegetale.
Dunque non fu revocata perché il carattere razzista venne abolito, ma solo per un giochetto diplomatico senza il quale sarebbe crollata tutta la farsa degli accordi (in questo modo è stata definitivamente regalata tutta la Palestina ai sionisti)
Il sionismo fu condannato con risoluzione ONU 3379, promossa dal blocco sovietico e paesi arabi, nel 10 novembre 1975, e fu revocata successivamente, il 16 dicembre 1991 sotto pressioni di Bush padre I Itzhak Shamir per permettere al cosiddetto "israele" di partecipare alla conferenza di Madrid, una di quelle che portano, poi, agli sciagurati accordi di Oslo.
Quindi sì, il sionismo e israele, sono una minaccia per l'intero genere umano, animale e vegetale.
Dunque non fu revocata perché il carattere razzista venne abolito, ma solo per un giochetto diplomatico senza il quale sarebbe crollata tutta la farsa degli accordi (in questo modo è stata definitivamente regalata tutta la Palestina ai sionisti)
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Secondo alcune testimonianze comparse sui social il “rumeno” che ha cercato di rapire la bambina a Bergamo sarebbe in realtà di origini israeliane. Ma per i “professionisti dell’informazione” la notizia non merita neppure di essere riportata, figuriamoci indagare sulla reale identità del maldestro rapitore.
Forse per non disturbare il governo dell’entità sionista che sta cercando di farlo rimpatriare prima possibile dentro gli inviolabili confini dello Stato terrorista?
Paolo Sensini
Forse per non disturbare il governo dell’entità sionista che sta cercando di farlo rimpatriare prima possibile dentro gli inviolabili confini dello Stato terrorista?
Paolo Sensini
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Adesso che le reali intenzioni d’Israele e dei suoi proxy in giro per il mondo sono emerse con enorme fragore grazie al dossier Epstein (altro che “teorie della cospirazione”!), state pur certi che da qui a breve vi sarà una recrudescenza di problemi causati dai "mussulmani" e dal “terrorismo islamico” per distogliere l'attenzione dalla questione fondamentale.
Dopo gli attentati a New York e Washington dell’11 settembre 2001, della “guerra al terrorismo internazionale” che n’è seguita e della follia legata all’emergenza Covid/Pandemenza con tutto ciò che abbiamo visto e subito in questi anni, ora si ripeterà il medesimo schema per richiudere al più presto lo squarcio di verità che si è aperto. E molti, forse la gran parte, torneranno nel loro consueto mondo di sogni…
Paolo Sensini
Dopo gli attentati a New York e Washington dell’11 settembre 2001, della “guerra al terrorismo internazionale” che n’è seguita e della follia legata all’emergenza Covid/Pandemenza con tutto ciò che abbiamo visto e subito in questi anni, ora si ripeterà il medesimo schema per richiudere al più presto lo squarcio di verità che si è aperto. E molti, forse la gran parte, torneranno nel loro consueto mondo di sogni…
Paolo Sensini
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