Dichiarazione delle Forze Armate Yemenite riguardante l'attuazione di un'operazione militare congiunta con i fratelli Mujahideen in Iran e Hezbollah in Libano, che ha preso di mira obiettivi sensibili del nemico israeliano nel sud della Palestina occupata, utilizzando una raffica di missili balistici
Con l'aiuto di Dio e affidandoci a Lui, abbiamo condotto la terza operazione militare nella "Battaglia della Jihad Sacra", prendendo di mira obiettivi sensibili del nemico israeliano nel sud della Palestina occupata con una raffica di missili balistici.
L'operazione è stata condotta in collaborazione con i nostri fratelli Mujahideen in Iran e Hezbollah in Libano e, per grazia di Dio, ha raggiunto con successo i suoi obiettivi.
Le Forze Armate Yemenite affermano che l'escalation da parte del nemico delle sue aggressioni, crimini e attacchi contro il Libano, l'Iran, l'Iraq e la Palestina spingerà solo lo Yemen libero e orgoglioso verso un'ulteriore escalation nel prossimo periodo, fino a quando l'aggressione cesserà e l'embargo sarà revocato.
Yemeni Military
Con l'aiuto di Dio e affidandoci a Lui, abbiamo condotto la terza operazione militare nella "Battaglia della Jihad Sacra", prendendo di mira obiettivi sensibili del nemico israeliano nel sud della Palestina occupata con una raffica di missili balistici.
L'operazione è stata condotta in collaborazione con i nostri fratelli Mujahideen in Iran e Hezbollah in Libano e, per grazia di Dio, ha raggiunto con successo i suoi obiettivi.
Le Forze Armate Yemenite affermano che l'escalation da parte del nemico delle sue aggressioni, crimini e attacchi contro il Libano, l'Iran, l'Iraq e la Palestina spingerà solo lo Yemen libero e orgoglioso verso un'ulteriore escalation nel prossimo periodo, fino a quando l'aggressione cesserà e l'embargo sarà revocato.
Yemeni Military
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Questa foto ieri me l’ha mandata un amico da Teheran. È un cassonetto della spazzatura su cui, in persiano, hanno scritto “la casa dei Pahlavi”. Sono talmente entusiasti dell’arrivo del principe che gli hanno persino preparato la casa.
I tifosi della diaspora possono inviare le richieste per abitazioni adiacenti alla casata reale alla sottoscritta. Provvederemo a prenotare per tempo cassonetti di altissima qualità, sufficientemente puzzolenti per i signori.
Minoo M.
I tifosi della diaspora possono inviare le richieste per abitazioni adiacenti alla casata reale alla sottoscritta. Provvederemo a prenotare per tempo cassonetti di altissima qualità, sufficientemente puzzolenti per i signori.
Minoo M.
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'Epstein e Gates stavano organizzando il COVID...': le affermazioni ESPLOSIVE dell'economista
Il Prof. Dr. Richard Werner è intervenuto al Parlamento europeo durante un evento ospitato dall'eurodeputata Christine Anderson, schierandosi contro la dipendenza dall'identità digitale, l'utilizzo di valute digitali delle banche centrali e la prevista tokenizzazione di tutti i beni, inclusi la natura e l'aria che respiriamo. Il Prof. Werner si oppone alla creazione in corso di una prigione digitale da incubo, auspicata dai pianificatori centrali che lavorano per limitare i nostri diritti e le nostre libertà.
https://youtube.com/watch?v=BpwuUf5ykqI&si=wyxld-e_B65NZ2sW
Il Prof. Dr. Richard Werner è intervenuto al Parlamento europeo durante un evento ospitato dall'eurodeputata Christine Anderson, schierandosi contro la dipendenza dall'identità digitale, l'utilizzo di valute digitali delle banche centrali e la prevista tokenizzazione di tutti i beni, inclusi la natura e l'aria che respiriamo. Il Prof. Werner si oppone alla creazione in corso di una prigione digitale da incubo, auspicata dai pianificatori centrali che lavorano per limitare i nostri diritti e le nostre libertà.
https://youtube.com/watch?v=BpwuUf5ykqI&si=wyxld-e_B65NZ2sW
YouTube
'Epstein, Gates were setting up COVID…': Economist's EXPLOSIVE claims about pandemic shocks everyone
Prof. Dr. Richard Werner speaks at the European Parliament during an event hosted by Christine Anderson, MEP, arguing against reliance on Digital ID, the use of central bank digital currency and the planned tokenisation of all assets, including nature and…
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La Knesset israeliana ha approvato una misura legale che impone l'esecuzione dei prigionieri palestinesi.
Questa politica criminale è un'estensione dei crimini in corso che hanno accompagnato l'instaurazione dell'occupazione israeliana e non si sono mai fermati. Fin dall'inizio, Israele è stato fondato sulle azioni di gruppi armati come l'Haganah, l'Irgun e il Palmach, che hanno compiuto atti di genocidio contro i villaggi palestinesi.
La Palestina è stata poi posta sotto un governo militare che controllava ogni aspetto della vita attraverso la forza e la violenza. Le violazioni israeliane sono continuate durante la prima e la seconda intifada palestinese, seguite da ripetute guerre sulla Striscia di Gaza, culminando in quello che viene descritto come genocidio.
Attraverso diverse fasi della storia palestinese, israele ha costantemente ucciso i palestinesi e condotto esecuzioni sul campo.
Oggi, queste esecuzioni si stanno trasformando in una legge emanata dai tribunali israeliani.
QNN
Questa politica criminale è un'estensione dei crimini in corso che hanno accompagnato l'instaurazione dell'occupazione israeliana e non si sono mai fermati. Fin dall'inizio, Israele è stato fondato sulle azioni di gruppi armati come l'Haganah, l'Irgun e il Palmach, che hanno compiuto atti di genocidio contro i villaggi palestinesi.
La Palestina è stata poi posta sotto un governo militare che controllava ogni aspetto della vita attraverso la forza e la violenza. Le violazioni israeliane sono continuate durante la prima e la seconda intifada palestinese, seguite da ripetute guerre sulla Striscia di Gaza, culminando in quello che viene descritto come genocidio.
Attraverso diverse fasi della storia palestinese, israele ha costantemente ucciso i palestinesi e condotto esecuzioni sul campo.
Oggi, queste esecuzioni si stanno trasformando in una legge emanata dai tribunali israeliani.
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🇮🇷🇺🇸 Lettera del presidente iraniano al popolo statunitense:
"Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso
Al popolo degli Stati Uniti d’America e a tutti coloro che, in mezzo a un’ondata di distorsioni e narrazioni costruite ad arte, continuano a cercare la verità e aspirano a una vita migliore:
L’Iran – proprio per questo nome, questo carattere e questa identità – è una delle più antiche civiltà continue nella storia umana. Nonostante i suoi vantaggi storici e geografici in diverse epoche, l’Iran non ha mai scelto, nella sua storia moderna, la via dell’aggressione, dell’espansione, del colonialismo o della dominazione. Pur avendo subito occupazioni, invasioni e pressioni costanti da parte delle potenze globali – e pur possedendo una superiorità militare rispetto a molti dei suoi vicini – l’Iran non ha mai iniziato una guerra. Eppure, ha respinto con determinazione e coraggio coloro che lo hanno attaccato.
Il popolo iraniano non nutre ostilità verso altre nazioni, incluso il popolo americano, europeo o i paesi vicini. Persino di fronte alle ripetute ingerenze e pressioni straniere nel corso della loro orgogliosa storia, gli iraniani hanno sempre tracciato una netta distinzione tra governi e popoli governati. Questo è un principio profondamente radicato nella cultura iraniana e nella coscienza collettiva – non una posizione politica temporanea.
Per questo motivo, dipingere l’Iran come una minaccia non corrisponde né alla realtà storica né ai fatti osservabili oggi. Una tale percezione è il prodotto di capricci politici ed economici dei potenti – la necessità di inventare un nemico per giustificare pressioni, mantenere il predominio militare, sostenere l’industria bellica e controllare mercati strategici. In un contesto del genere, se una minaccia non esiste, viene inventata.
All’interno di questo stesso quadro, gli Stati Uniti hanno concentrato il maggior numero di forze, basi e capacità militari attorno all’Iran – un paese che, almeno dalla fondazione degli Stati Uniti, non ha mai iniziato una guerra. Le recenti aggressioni americane lanciate proprio da queste basi hanno dimostrato quanto sia minacciosa una tale presenza militare. Naturalmente, nessun paese confrontato con tali condizioni rinuncerebbe a rafforzare le proprie capacità difensive. Quello che l’Iran ha fatto e continua a fare è una risposta misurata, fondata sulla legittima difesa, e non è in alcun modo un’inizio di guerra o aggressione.
Le relazioni tra Iran e Stati Uniti non furono originariamente ostili, e i primi contatti tra il popolo iraniano e quello americano non furono segnati da ostilità o tensione. Il punto di svolta, tuttavia, fu il colpo di Stato del 1953 – un’ingerenza americana illegale volta a impedire la nazionalizzazione delle risorse stesse dell’Iran. Quel colpo di Stato interruppe il processo democratico in Iran, reinstaurò la dittatura e seminò una profonda sfiducia tra gli iraniani verso le politiche statunitensi. Questa sfiducia si approfondì ulteriormente con il sostegno americano al regime dello Scià, con l’appoggio a Saddam Hussein durante la guerra imposta degli anni ’80, l’imposizione delle sanzioni più lunghe e complete della storia moderna e, infine, con un’aggressione militare non provocata – due volte, nel bel mezzo di negoziati – contro l’Iran.
Eppure tutte queste pressioni non sono riuscite a indebolire l’Iran. Al contrario, il paese è diventato più forte in molti ambiti: il tasso di alfabetizzazione è triplicato – passando da circa il 30% prima della Rivoluzione islamica a oltre il 90% oggi; l’istruzione superiore si è espansa in modo straordinario; sono stati raggiunti progressi significativi nella tecnologia moderna; i servizi sanitari sono migliorati; e le infrastrutture si sono sviluppate a un ritmo e su una scala senza precedenti rispetto al passato. Queste sono realtà misurabili e osservabili, indipendenti dalle narrazioni costruite ad arte.
"Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso
Al popolo degli Stati Uniti d’America e a tutti coloro che, in mezzo a un’ondata di distorsioni e narrazioni costruite ad arte, continuano a cercare la verità e aspirano a una vita migliore:
L’Iran – proprio per questo nome, questo carattere e questa identità – è una delle più antiche civiltà continue nella storia umana. Nonostante i suoi vantaggi storici e geografici in diverse epoche, l’Iran non ha mai scelto, nella sua storia moderna, la via dell’aggressione, dell’espansione, del colonialismo o della dominazione. Pur avendo subito occupazioni, invasioni e pressioni costanti da parte delle potenze globali – e pur possedendo una superiorità militare rispetto a molti dei suoi vicini – l’Iran non ha mai iniziato una guerra. Eppure, ha respinto con determinazione e coraggio coloro che lo hanno attaccato.
Il popolo iraniano non nutre ostilità verso altre nazioni, incluso il popolo americano, europeo o i paesi vicini. Persino di fronte alle ripetute ingerenze e pressioni straniere nel corso della loro orgogliosa storia, gli iraniani hanno sempre tracciato una netta distinzione tra governi e popoli governati. Questo è un principio profondamente radicato nella cultura iraniana e nella coscienza collettiva – non una posizione politica temporanea.
Per questo motivo, dipingere l’Iran come una minaccia non corrisponde né alla realtà storica né ai fatti osservabili oggi. Una tale percezione è il prodotto di capricci politici ed economici dei potenti – la necessità di inventare un nemico per giustificare pressioni, mantenere il predominio militare, sostenere l’industria bellica e controllare mercati strategici. In un contesto del genere, se una minaccia non esiste, viene inventata.
All’interno di questo stesso quadro, gli Stati Uniti hanno concentrato il maggior numero di forze, basi e capacità militari attorno all’Iran – un paese che, almeno dalla fondazione degli Stati Uniti, non ha mai iniziato una guerra. Le recenti aggressioni americane lanciate proprio da queste basi hanno dimostrato quanto sia minacciosa una tale presenza militare. Naturalmente, nessun paese confrontato con tali condizioni rinuncerebbe a rafforzare le proprie capacità difensive. Quello che l’Iran ha fatto e continua a fare è una risposta misurata, fondata sulla legittima difesa, e non è in alcun modo un’inizio di guerra o aggressione.
Le relazioni tra Iran e Stati Uniti non furono originariamente ostili, e i primi contatti tra il popolo iraniano e quello americano non furono segnati da ostilità o tensione. Il punto di svolta, tuttavia, fu il colpo di Stato del 1953 – un’ingerenza americana illegale volta a impedire la nazionalizzazione delle risorse stesse dell’Iran. Quel colpo di Stato interruppe il processo democratico in Iran, reinstaurò la dittatura e seminò una profonda sfiducia tra gli iraniani verso le politiche statunitensi. Questa sfiducia si approfondì ulteriormente con il sostegno americano al regime dello Scià, con l’appoggio a Saddam Hussein durante la guerra imposta degli anni ’80, l’imposizione delle sanzioni più lunghe e complete della storia moderna e, infine, con un’aggressione militare non provocata – due volte, nel bel mezzo di negoziati – contro l’Iran.
Eppure tutte queste pressioni non sono riuscite a indebolire l’Iran. Al contrario, il paese è diventato più forte in molti ambiti: il tasso di alfabetizzazione è triplicato – passando da circa il 30% prima della Rivoluzione islamica a oltre il 90% oggi; l’istruzione superiore si è espansa in modo straordinario; sono stati raggiunti progressi significativi nella tecnologia moderna; i servizi sanitari sono migliorati; e le infrastrutture si sono sviluppate a un ritmo e su una scala senza precedenti rispetto al passato. Queste sono realtà misurabili e osservabili, indipendenti dalle narrazioni costruite ad arte.
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Allo stesso tempo, l’impatto distruttivo e disumano delle sanzioni, della guerra e dell’aggressione sulla vita del resiliente popolo iraniano non deve essere sottovalutato. Il proseguimento dell’aggressione militare e i recenti bombardamenti influenzano profondamente la vita, gli atteggiamenti e le prospettive delle persone. Questo riflette una verità umana fondamentale: quando la guerra infligge danni irreparabili a vite, case, città e futuri, le persone non rimangono indifferenti verso i responsabili.
Ciò solleva una domanda fondamentale: quali interessi del popolo americano vengono realmente serviti da questa guerra? Esisteva una qualche minaccia oggettiva da parte dell’Iran per giustificare tale comportamento? Il massacro di bambini innocenti, la distruzione di strutture farmaceutiche per la cura del cancro o il vantarsi di bombardare un paese “riportandolo all’età della pietra” servono a qualcosa se non a danneggiare ulteriormente la posizione globale degli Stati Uniti?
L’Iran ha perseguito i negoziati, ha raggiunto un accordo e ha mantenuto tutti i suoi impegni. La decisione di ritirarsi da quell’accordo, intensificare il confronto e lanciare due atti di aggressione nel bel mezzo dei negoziati sono state scelte distruttive da parte del governo statunitense – scelte che hanno assecondato le illusioni di un aggressore straniero.
Attaccare le infrastrutture vitali dell’Iran – inclusi gli impianti energetici e industriali – colpisce direttamente il popolo iraniano. Oltre a costituire un crimine di guerra, tali azioni comportano conseguenze che vanno ben oltre i confini dell’Iran. Generano instabilità, aumentano i costi umani ed economici e perpetuano cicli di tensione, seminando semi di risentimento che dureranno per anni. Questa non è una dimostrazione di forza; è un segno di smarrimento strategico e di incapacità di raggiungere una soluzione sostenibile.
Non è forse vero anche che l’America è entrata in questa aggressione come proxy di Israele, influenzata e manipolata da quel regime? Non è forse vero che Israele, costruendo una minaccia iraniana, cerca di distogliere l’attenzione globale dai suoi crimini contro i palestinesi? Non è forse evidente che Israele ora mira a combattere l’Iran fino all’ultimo soldato americano e all’ultimo dollaro dei contribuenti americani – scaricando il peso delle sue illusioni sull’Iran, sulla regione e sugli Stati Uniti stessi nella ricerca di interessi illegittimi?
“America First” è davvero tra le priorità dell’attuale governo degli Stati Uniti?
Vi invito a guardare oltre l’apparato di disinformazione – parte integrante di questa aggressione – e invece a parlare con coloro che hanno visitato l’Iran. Osservate i molti immigrati iraniani di successo – educati in Iran – che ora insegnano e svolgono ricerca nelle università più prestigiose del mondo, o contribuiscono alle aziende tecnologiche più avanzate in Occidente. Queste realtà sono forse in linea con le distorsioni che vi vengono raccontate sull’Iran e sul suo popolo?
Oggi il mondo si trova a un bivio. Continuare sulla via del confronto è più costoso e futile che mai. La scelta tra confronto e coinvolgimento è reale e ha conseguenze importanti; il suo esito plasmerà il futuro per le generazioni a venire. Nel corso della sua millenaria orgogliosa storia, l’Iran ha resistito a molti aggressori. Di loro restano solo nomi infamanti nella storia, mentre l’Iran perdura – resiliente, dignitoso e orgoglioso."
Ciò solleva una domanda fondamentale: quali interessi del popolo americano vengono realmente serviti da questa guerra? Esisteva una qualche minaccia oggettiva da parte dell’Iran per giustificare tale comportamento? Il massacro di bambini innocenti, la distruzione di strutture farmaceutiche per la cura del cancro o il vantarsi di bombardare un paese “riportandolo all’età della pietra” servono a qualcosa se non a danneggiare ulteriormente la posizione globale degli Stati Uniti?
L’Iran ha perseguito i negoziati, ha raggiunto un accordo e ha mantenuto tutti i suoi impegni. La decisione di ritirarsi da quell’accordo, intensificare il confronto e lanciare due atti di aggressione nel bel mezzo dei negoziati sono state scelte distruttive da parte del governo statunitense – scelte che hanno assecondato le illusioni di un aggressore straniero.
Attaccare le infrastrutture vitali dell’Iran – inclusi gli impianti energetici e industriali – colpisce direttamente il popolo iraniano. Oltre a costituire un crimine di guerra, tali azioni comportano conseguenze che vanno ben oltre i confini dell’Iran. Generano instabilità, aumentano i costi umani ed economici e perpetuano cicli di tensione, seminando semi di risentimento che dureranno per anni. Questa non è una dimostrazione di forza; è un segno di smarrimento strategico e di incapacità di raggiungere una soluzione sostenibile.
Non è forse vero anche che l’America è entrata in questa aggressione come proxy di Israele, influenzata e manipolata da quel regime? Non è forse vero che Israele, costruendo una minaccia iraniana, cerca di distogliere l’attenzione globale dai suoi crimini contro i palestinesi? Non è forse evidente che Israele ora mira a combattere l’Iran fino all’ultimo soldato americano e all’ultimo dollaro dei contribuenti americani – scaricando il peso delle sue illusioni sull’Iran, sulla regione e sugli Stati Uniti stessi nella ricerca di interessi illegittimi?
“America First” è davvero tra le priorità dell’attuale governo degli Stati Uniti?
Vi invito a guardare oltre l’apparato di disinformazione – parte integrante di questa aggressione – e invece a parlare con coloro che hanno visitato l’Iran. Osservate i molti immigrati iraniani di successo – educati in Iran – che ora insegnano e svolgono ricerca nelle università più prestigiose del mondo, o contribuiscono alle aziende tecnologiche più avanzate in Occidente. Queste realtà sono forse in linea con le distorsioni che vi vengono raccontate sull’Iran e sul suo popolo?
Oggi il mondo si trova a un bivio. Continuare sulla via del confronto è più costoso e futile che mai. La scelta tra confronto e coinvolgimento è reale e ha conseguenze importanti; il suo esito plasmerà il futuro per le generazioni a venire. Nel corso della sua millenaria orgogliosa storia, l’Iran ha resistito a molti aggressori. Di loro restano solo nomi infamanti nella storia, mentre l’Iran perdura – resiliente, dignitoso e orgoglioso."
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Nonostante tre anni di genocidio continuo, il popolo di Gaza è sceso in strada a sostegno dei detenuti palestinesi e per denunciare la legge di esecuzione del Knesset israeliano contro di loro.
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Paula White Cain, una sostenitrice religiosa di Trump, ha paragonato le sue lotte alle prove di Cristo, inquadrando i suoi arresti e accuse come parte di una "prova divina".
Ha suggerito che, come Cristo, Trump alla fine supererà il tradimento e l'opposizione, criticando coloro che lo circondano che, secondo lei, stanno minando sia lui che il paese.
Ha suggerito che, come Cristo, Trump alla fine supererà il tradimento e l'opposizione, criticando coloro che lo circondano che, secondo lei, stanno minando sia lui che il paese.
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Reazione del comandante della forza aerospaziale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione al tweet del Big Jim ammmeregano in cui dice di voler riportare l'iran all'età della pietra :
Non l'Iran, se vuoi riportarlo all'età della pietra. Le illusioni di Hollywood hanno contaminato a tal punto il tuo pensiero che, con una storia di soli 250 anni, minacci una civiltà che ha più di 6.000 anni.
Non l'Iran, se vuoi riportarlo all'età della pietra. Le illusioni di Hollywood hanno contaminato a tal punto il tuo pensiero che, con una storia di soli 250 anni, minacci una civiltà che ha più di 6.000 anni.
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🔴 Segretario generale di Nujaba: L'asse della resistenza non ha ancora svelato tutte le sue carte regionali
🔹 Sheikh Akram al-Kaabi: Mentre scaricate le vostre bombe pesanti su donne e bambini musulmani, l'arsenale della resistenza, utilizzando armi semplici, ha sfidato la vostra egemonia nello Stretto di Hormuz e ha eliminato la vostra zona di sicurezza.
🔹 Nonostante l'Iran sia stato assediato per decenni, non siete riusciti, secondo il calendario che avevate stabilito per la vostra operazione militare, a piegare la Repubblica Islamica.
🔹 Non siete riusciti a raggiungere nessuno degli obiettivi che avevate annunciato all'inizio della vostra guerra satanica.
🔹 Se l'asse della resistenza avesse usato altre carte regionali, cosa avreste fatto?
Cyber Corps dei Pasdaran
🔹 Sheikh Akram al-Kaabi: Mentre scaricate le vostre bombe pesanti su donne e bambini musulmani, l'arsenale della resistenza, utilizzando armi semplici, ha sfidato la vostra egemonia nello Stretto di Hormuz e ha eliminato la vostra zona di sicurezza.
🔹 Nonostante l'Iran sia stato assediato per decenni, non siete riusciti, secondo il calendario che avevate stabilito per la vostra operazione militare, a piegare la Repubblica Islamica.
🔹 Non siete riusciti a raggiungere nessuno degli obiettivi che avevate annunciato all'inizio della vostra guerra satanica.
🔹 Se l'asse della resistenza avesse usato altre carte regionali, cosa avreste fatto?
Cyber Corps dei Pasdaran
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Formati nella stessa scuola della CIA / Mo SS ad.
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“Non possiamo farci carico di asili nido, di assistenza sanitaria, la gente deve capirlo. Siamo una grande potenza, facciamo le guerre”
Lui è chiaro, non si nasconde dietro ipocrisie. È il degno rappresentante di un sistema economico ormai al collasso, e una bestia, quando muore, diventa sempre più pericolosa.
Lui è chiaro, non si nasconde dietro ipocrisie. È il degno rappresentante di un sistema economico ormai al collasso, e una bestia, quando muore, diventa sempre più pericolosa.
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NUOVO:
🇺🇸🇮🇷🇮🇱 Gli Stati Uniti e Israele hanno distrutto il ponte B1, che attraversa il fiume Karaj, nel nord dell'Iran.
L'infrastruttura civile è il ponte più alto della regione del Medio Oriente.
Il ponte è crollato
Megatron
🇺🇸🇮🇷🇮🇱 Gli Stati Uniti e Israele hanno distrutto il ponte B1, che attraversa il fiume Karaj, nel nord dell'Iran.
L'infrastruttura civile è il ponte più alto della regione del Medio Oriente.
Il ponte è crollato
Megatron
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🇮🇷⚡️🇮🇱 Confermato: impatto diretto a Petah Tikva
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🤔 Il regalo d'addio di Bashar Assad? Tutto quello che sappiamo sulla scorta di Scud di Hezbollah
Secondo quanto riferito, Hezbollah ha lanciato un missile Scud modernizzato contro una base militare israeliana chiave, con l'attacco che è entrato nella storia e diventando la prima volta che un'arma pesante di questo tipo è stata lanciata dal territorio libanese.
👉 L'IDF, come al solito, sta mantenendo il silenzio sulla portata di eventuali danni dell'attacco, che ha preso di mira la base aerea di Palmachim - un'importante struttura congiunta per l'aviazione, l'intelligence, la difesa missilistica e lo spazioporto fuori Tel Aviv.
Il missile utilizzato nell'attacco si ritiene sia uno Scud-D.
Le sue caratteristiche:
➡️ Raggio d'azione di 700 km
➡️ Velocità di volo di Mach 5
➡️ CEP di 50 M
➡️ Testata di 985 kg
➡️ Alimentato a carburante liquido, che richiede circa 45 M di tempo di rifornimento e preparazione
Lo Scud-D è una variante modernizzata della vecchia serie di missili balistici tattici sovietici, adottata negli anni '80 e esportata negli anni '90.
🔴 La Corea del Nord ha modificato il missile, creando la variante domestica Hawsong-9 (raggio d'azione di 1k km, carico utile di 500 kg)
🔴 Anche la Siria lo ha fatto, sviluppando la serie Golan (il Golan-2 ha un raggio d'azione di 850 km e capacità di munizioni a grappolo)
🔴 Anche gli Houthi lo hanno fatto con i loro Scud Burkan ("Vulcano"). Dettagli del Burkan 2-H: raggio d'azione di oltre 800 km, testata di 250 kg
La capacità di Hezbollah di nascondere uno Scud (che misura 12 m di lunghezza e ha un peso di lancio di 6,5 tonnellate) agli occhi indiscreti dei satelliti spia israeliani suggerisce l'uso di silos improvvisati, possibilmente sotterranei.
Chi ha dato gli Scud a Hezbollah?
L'ex Presidente Shimon Peres ha accusato la Siria di averlo fatto nel 2010.
👀 Un'analisi del CACNP all'epoca ha minimizzato l'importanza della mossa segnalata, affermando che gli Scud avrebbero avuto "poca utilità" per il gruppo, richiederebbero una logistica e personale addestrato costosi e sarebbero vulnerabili agli attacchi israeliani.
La milizia ha appena dimostrato che si sbagliavano, mostrando una nuova capacità strategica oltre alle armi tattiche che hanno già intrappolato Israele nelle pendici del Libano meridionale.
👍 Guerra USA-Israele-Iran | @geopolitics_prime
Secondo quanto riferito, Hezbollah ha lanciato un missile Scud modernizzato contro una base militare israeliana chiave, con l'attacco che è entrato nella storia e diventando la prima volta che un'arma pesante di questo tipo è stata lanciata dal territorio libanese.
👉 L'IDF, come al solito, sta mantenendo il silenzio sulla portata di eventuali danni dell'attacco, che ha preso di mira la base aerea di Palmachim - un'importante struttura congiunta per l'aviazione, l'intelligence, la difesa missilistica e lo spazioporto fuori Tel Aviv.
Il missile utilizzato nell'attacco si ritiene sia uno Scud-D.
Le sue caratteristiche:
➡️ Raggio d'azione di 700 km
➡️ Velocità di volo di Mach 5
➡️ CEP di 50 M
➡️ Testata di 985 kg
➡️ Alimentato a carburante liquido, che richiede circa 45 M di tempo di rifornimento e preparazione
Lo Scud-D è una variante modernizzata della vecchia serie di missili balistici tattici sovietici, adottata negli anni '80 e esportata negli anni '90.
🔴 La Corea del Nord ha modificato il missile, creando la variante domestica Hawsong-9 (raggio d'azione di 1k km, carico utile di 500 kg)
🔴 Anche la Siria lo ha fatto, sviluppando la serie Golan (il Golan-2 ha un raggio d'azione di 850 km e capacità di munizioni a grappolo)
🔴 Anche gli Houthi lo hanno fatto con i loro Scud Burkan ("Vulcano"). Dettagli del Burkan 2-H: raggio d'azione di oltre 800 km, testata di 250 kg
La capacità di Hezbollah di nascondere uno Scud (che misura 12 m di lunghezza e ha un peso di lancio di 6,5 tonnellate) agli occhi indiscreti dei satelliti spia israeliani suggerisce l'uso di silos improvvisati, possibilmente sotterranei.
Chi ha dato gli Scud a Hezbollah?
L'ex Presidente Shimon Peres ha accusato la Siria di averlo fatto nel 2010.
👀 Un'analisi del CACNP all'epoca ha minimizzato l'importanza della mossa segnalata, affermando che gli Scud avrebbero avuto "poca utilità" per il gruppo, richiederebbero una logistica e personale addestrato costosi e sarebbero vulnerabili agli attacchi israeliani.
La milizia ha appena dimostrato che si sbagliavano, mostrando una nuova capacità strategica oltre alle armi tattiche che hanno già intrappolato Israele nelle pendici del Libano meridionale.
👍 Guerra USA-Israele-Iran | @geopolitics_prime
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