Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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🔥 Aggiornamento da Genova: Dopo il blocco delle navi cariche di armi per Arabia Saudita e Ucraina, i portuali tornano oggi venerdì 10 novembre a cercare di fermare lo scalo ligure. Al centro della mobilitazione contro la guerra è il carico di armi verso Israele della Zim, la principale compagnia navale israeliana.

"Non vogliamo essere complici del genocidio del popolo palestinese"

🎥 👉 Per l'occasione, riproponiamo l'intervento e l'intervista di Romeo del CALP, il Collettivo autonomo di lavoratori portuali che oggi blocca il porto e che è stato nostro ospite durante la "Due giorni contro la guerra" che si è tenuta a Milano lo scorso aprile.

https://t.me/canalemiracolomilano
miracoloamilano@protonmail.com
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#Karem ci racconta l'assurda marcia delle bandiere per celebrare i #territori occupati da #Israele.

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🔴 Magari in tanti si sono già stancati delle immagini del genocidio di Gaza.

Tuttavia siamo obbligati a riproporle, perché dovete provare ribrezzo quando ci sono politici italiani che giustificano i crimini di #Israele e sventolano fiera la bandiera con la stella di #David, spesso associata alla bandiera #ucraina.

Ecco i filmati terrificanti delle conseguenze del bombardamento di edifici residenziali oggi a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza.

Decine di civili, compresi bambini, sono morti oggi e questo avviene ogni giorno.


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Vergogna su tutti.

Se non fosse ancora chiaro, dopo i 3 anni pandemici, il fatto è che tutte queste organizzazioni internazionali sono solo una manica di pagliaccio tenuti al guinzaglio dai padroni del mondo, viviamo in un circo dell'orrore.
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🔴"Condanno Hamas" è la nuova parola d'ordine che viene chiesta dal regime ai suoi sudditi come rito obbligatorio per ottenere cittadinanza politica e morale. Nel 2022 la parola d'ordine era "c'è un aggredito e c'è un aggressore" e, nel 2021, era "sono benedetto". Capite come funziona il regime? Come una dittatura che esige dai suoi sudditi un gesto simbolico ESPLICITO E PUBBLICO di adesione ideologica alle sue strutture, pena l'esclusione sociale, la despecificazione morale e la criminalizzazione politica dei renitenti e dei reticenti. 2000 anni fa funzionava allo stesso modo. Le autorità romane esigevano dai sudditi un periodico giuramento di fedeltà al genio dell'imperatore, tramite un sacrificio rituale (bruciare un po' di incenso su di un braciere posto accanto alla raffigurazione del genio dell'imperatore). Così la Res Publica voleva verificare che non ci fossero cristiani tra i sudditi. Chi era cristiano e si rifiutava, dopo 3 inviti consecutivi, di effettuare il sacrificio rituale, veniva punito. Chi era cristiano ma, per quieto vivere e per evitarsi guai, si teneva la religione per sé e sacrificava pur non credendoci, veniva salvato. Il sistema non è cambiato molto da allora, si è solo raffinato un attimo sul piano tecnologico e dei mezzi di comunicazione. Ma la sostanza è la stessa. Siamo al punto che certi giornalisti di regime, strapagati, arrivano a dire che i palestinesi dovrebbero chiedere scusa per il loro colonialismo. Quale colonialismo???… Roba da pazzi.

Paolo Borgognone
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Il genocidio è la strategia di Israele

Israele sta perdendo la battaglia. Non possono permettersi di rimanere pienamente mobilitati così a lungo, anche con il sostegno finanziario illimitato degli Stati Uniti. Si stima che, nonostante i voli commerciali limitati, più di un quarto di milione di israeliani abbiano lasciato il Paese. Questo è anche il numero di coloro che hanno evacuato gli insediamenti sia nel sud, in un ampio raggio attorno a Gaza, sia in un’ampia fascia lungo il confine settentrionale con il Libano.

Israele non è abituato a questo e, nonostante il suo sofisticato equipaggiamento militare, conta sulla conclusione del suo combattimento in modo rapido e schiacciante. Il problema è che non può. Hamas è troppo ben radicato e Hezbollah è troppo forte. Entrambi dispongono di attrezzature sofisticate, nonostante l'assenza della marina e dell'aeronautica. La loro strategia è stata quella di rendere le forze aeree e navali in gran parte inutili contro di loro per mezzo di una vasta e ben attrezzata rete sotterranea di tunnel rinforzati, sigillati e ben difesi. La loro strategia è il logoramento: prolungare il conflitto più a lungo di quanto gli israeliani siano disposti o possano sopportare.

Sembra essere efficace. Gli israeliani stanno subendo vittime a un ritmo al quale non sono abituati. Ciò li rende più lenti e cauti, tranne che in volo, e sta sconvolgendo la vita civile in una misura senza precedenti. Le forze di resistenza palestinesi e dei loro alleati hanno pianificato uno scontro di durata illimitata, mentre Israele pianifica solo attacchi brevi e massicci volti a una vittoria rapida e decisiva, che in questo caso è illusoria.

Questa è la ragione principale per cui hanno scelto il genocidio come tattica. Ritengono che la morte massiccia e orribile di palestinesi civili vulnerabili, soprattutto donne e bambini, costringerà Hamas, Hezbollah e i loro alleati a correre rischi ed esporsi. Ma il genocidio non funziona. E quando ciò non avviene, la risposta di Israele è ricorrere ad un ulteriore genocidio.

Gaza è in gran parte senza cibo, medicine, elettricità, carburante o acqua potabile. Israele sta cercando di costringere una popolazione in preda al panico ad andarsene o a morire. Se partono, è per il Sinai, per non tornare mai più nel loro Paese. Ciò va bene a Israele, ma non all’Egitto, che ha schierato una solida fila di carri armati e altre attrezzature lungo il confine per evitare di essere costretto ad accogliere la popolazione palestinese.

Ecco perché Israele ricorre al bombardamento di ospedali, scuole, moschee e perfino delle poche chiese della minuscola comunità cristiana che hanno aperto le porte ai fratelli e alle sorelle musulmani in cerca di rifugio. La strategia israeliana sembra essere quella di far sì che quando le immagini di scarni scheletri viventi di bambini e cumuli di cadaveri inizieranno a essere stimate in centinaia di migliaia, o più, i combattenti diventeranno disperati e/o la comunità internazionale costringerà l’Egitto ad aprire le sue porte. .

La strategia potrebbe ritorcersi contro. La comunità internazionale potrebbe essere così inorridita che nessuna quantità di hasbara [media amichevoli] coprirà crimini così epici. Invece, i loro alleati più fedeli potrebbero essere costretti ad abbandonarli, e altre potenze potrebbero entrare nella mischia dalla parte dei palestinesi. A quel punto le conseguenze diventano imprevedibili. Milioni di persone stanno già cominciando a verificarsi in tutto il mondo. Almeno una voce di spicco in Israele ha suggerito l’opzione nucleare.

La richiesta di un cessate il fuoco sta diventando sempre più forte, ma Israele la vede come una vittoria palestinese, e le fazioni palestinesi hanno poco coraggio nel ritornare allo status quo ante, il che significa poco più che reclusione in campi di concentramento poveri o “riserve”.
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Persone premurose da tutto il mondo stanno iniziando a mobilitarsi vicino alla zona del conflitto, per cercare, come minimo, di consentire la ripresa degli aiuti umanitari, del carburante, dell’elettricità e dell’acqua alla popolazione di Gaza assediata, affamata, malata, assetata e morente.

Questo è solo l'inizio. Le cose potrebbero cambiare molto rapidamente, nel bene e nel male.

Paul Larudee, da una località sconosciuta

Tramite Laura Ru
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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DE FACTO

Macron ha imparato una nuova espressione: DE FACTO.

Senti come gode nel pronunciarla…

«De facto, oggi vengono bombardati i civili. De facto, questi bambini, queste donne, questi anziani vengono bombardati e uccisi. Non c’è alcuna giustificazione o legittimità per questo. Quindi chiediamo a Israele di fermarsi. Non sono un giudice, sono un capo di stato. Ricordo a tutti il ​​diritto internazionale. Voglio un cessate il fuoco.»

Mentre Macron finge umanità, condannando i bombardamenti indiscriminati di Israele, impedisce DE FACTO ai francesi di fare altrettanto.

Il suo ministro degli Interni, Gerald Darmanin, ha DE FACTO vietato ogni manifestazione a sostegno del popolo palestinese. Fino a 3 anni di carcere per chi le organizza e sanzioni di 135€ per chi vi partecipa.

DE FACTO, a Macron frega niente del popolo palestinese. E a ben vedere, anche del popolo francese.

🚀👉🏻 Segui @roccocantautore
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L’UE sta discutendo di aumentare le sanzioni contro l’Iran per il suo sostegno a Hamas, ma c’è un’ampia divisione tra i diplomatici dell’UE sulla questione se questa sia una buona idea.

L’UE ha subito pressioni da parte degli Stati Uniti e di israele affinché imponga nuove sanzioni a Hamas. E i tre paesi più grandi del blocco – Germania, Francia e Italia – hanno proposto nuove sanzioni contro Hamas e i suoi sostenitori internazionali in un cosiddetto non-paper (un documento non ufficiale dell’UE) visto da POLITICO.

Nel documento di tre pagine, datato 9 novembre, scrivono che «è importante intensificare l'impegno per isolare Hamas a livello internazionale e delegittimare la falsa narrativa di Hamas come 'difensore della (giusta) causa palestinese'».

Il documento aggiunge che “una volta che le condizioni politiche saranno giuste”, queste nuove misure dovrebbero idealmente essere attuate da un’ampia coalizione di stati, con una forte presenza di paesi arabi.

L’obiettivo è privare Hamas di risorse (come finanze e armi), nonché prendere di mira le sue infrastrutture fuori Gaza e la sua posizione politica e pubblica.
Una proposta è quella di espandere l'attuale regime di sanzioni, che dal 2003 classifica Hamas tra le organizzazioni terroristiche, per includere più individui dell'organizzazione. Il documento suggerisce inoltre di espandere le sanzioni in vigore contro l’Iran per il suo sostegno alla Russia “per indirizzare il sostegno ad Hamas” in relazione alla fornitura di armi come i missili.

Fonte Politico.eu

Capito?

L'entità sionista si sta macchiando di crimini di guerra e contro l'umanità, in un mese ha ammazzato oltre 10.000 palestinesi, di cui più di 4.000 bambini, una cinquantina di giornalisti, ha bombardato moschee, chiese, ospedali, abitazioni civili, scuole etc.. E qui in Unione Europea discutono di aumentare le sanzioni all'Iran?

Si capisce chi sono i padroni del mondo, sì?
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"Anaam è una anziana di 90 anni. Ha vissuto la Nakba nel 1948 e oggi viene nuovamente cacciata dalla sua casa a Gaza"

Da L'antidiplomatico
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NEW - Il Ministro della difesa israeliano a Nasrallah: «Hezbollah sta per fare un grave errore. Beirut potrebbe finire nella stessa situazione di Gaza»

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@disclosetv
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Forwarded from Resistance News Network
"And you did not throw when you threw, but it was Allah who threw."

🔻 35 days since the start of Al-Aqsa Flood, the Palestinian resistance has carried out its promise to turn Gaza into a graveyard for all invaders.

In spite of the heinous crimes being committed against the Palestinian people in Gaza, the resistance and its popular cradle are only more determined to continue until victory.
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Secondo il Ministero della Sanità nella Striscia di Gaza assediata, il numero di palestinesi uccisi dagli attacchi israeliani è salito a 11.078, a partire da venerdì.

La tragica perdita di vite umane comprende 4.506 bambini innocenti, 3.027 donne e 678 anziani.

Inoltre, 27.490 persone sono rimaste ferite, mentre altre 2.700 sono ancora intrappolate sotto le macerie, tra cui 1.500 bambini.

@PressTV
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IN ITALIA, soltanto gli ULTRÀ DEL LECCE, meritano applausi.

Tutti gli altri sono morti che camminano, Zombie.

F. V.
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Palestinesi fulminano dei carri armati sionisti con l'alta tensione

Via Giuseppe Masala

⚡ 🇵🇸
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RestiAmo umani, r-esistenza Vik! ❤️ Gratitudine eterna a lui
A chi sente.

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Da Patrizia Casadio

Rapito, seviziato, bendato, ucciso e il suo omicidio filmato. È così che è morto Vittorio Arrigoni. Vik, come lo chiamavano a casa gli amici, che era un attivista e un giornalista. Uno che raccontava l'orrore che si consumava ogni giorno nella Striscia di Gaza e che contro quell'orrore si batteva convinto l'unica strada che abbiamo per vivere una vita degna sia quella di "restare umani".

Era stato rapito la sera del 14 aprile 2011 all'uscita da una palestra. I sequestratori, un gruppo estremista salafita, chiesero per il suo rilascio la liberazione dello sceicco Abu al Walid al Maqdis dalle carceri palestinesi, ma in realtà la trattativa non ebbe mai inizio. Il corpo di Vik venne trovato il giorno dopo a Gaza. Lo avevano strangolato. L'anno successivo vennero individuati quattro responsabili ma attorno alla sua storia restano ancora troppi punti interrogativi.

Quello che resta di Vittorio Arrigoni sono le testimonianze. Per anni aveva raccontato con i suoi reportage la Palestina tanto da riceverne la cittadinanza onoraria nel 2008. Ne scriveva sulle pagine de Il Manifesto, Peace Reporter, The Electronic Intifada, Ne parlava a Radio Popolare e Caterpillar. E ancora dal suo blog Guerrilla Radio. Fu testimone dell'offensiva israeliana "Piombo fuso" e delle sue drammatiche ricadute sulla popolazione.

Il giorno prima che venisse rapito aveva scritto in un post: "Quattro lavoratori sono morti ieri notte per via del crollo di uno dei tunnel scavati dai palestinesi sotto il confine di Rafah. Tramite i tunnel passano tutti i beni necessari che hanno permesso la sopravvivenza della popolazione di Gaza strangolata da 4 anni dal criminale assedio israeliano. Dai tunnel riescono a entrare nella Striscia beni principali quali alimenti, cemento, bestiame".

Ma l'eredità più grande che resta, dieci anni dopo il suo omicidio, è quel "Restiamo umani", quell'invito con il quale chiudeva ogni messaggio, quell'indicazione verso quell'unica strada che lui aveva provato a percorrere fino alla fine senza mai arrendersi alla disumanità.
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Analisi e stime su perdite israeliane

Sulla base delle ultime dichiarazioni di Abu Obeida, l'esperto militare e strategico generale F. Al-Duwairi stima che le perdite dell'esercito di occupazione israeliano ammontino a circa due brigate corazzate, perché una brigata israeliana è composta da 95 a 103 veicoli, considerando anche le perdite subite nelle operazioni dei cecchini, negli scontri diretti e nelle scaramucce tra le battaglie.. il che significa la morte da 800 a 900 soldati di occupazione israeliani.

Secondo Al-Duweiri, l’esercito occupante ha subito queste massicce perdite ad una distanza di appena un chilometro dal confine di Gaza, il che significa che dovrà affrontare perdite ancora maggiori quando inizierà la battaglia per la città di Gaza, se riuscirà ad entrarvi.
Nel frattempo, l’esercito israeliano ha riconosciuto la morte di 34 soldati dall’inizio della guerra di terra all’interno della Striscia di Gaza.

Fonte Jordan News
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E certo! Di per se la scritta è un simbolo, che senza parole scritte nulla dice e può essere interpretato come si vuole... Al massimo si può contestare al moldavo di aver imbrattato i muri.
Ma può anche essere che sia stato assoldato dal Mossad per condurre una operazione mediatica, per aumentare il numero degli "atti" di "antisemitismo”: in tutta la mia vita personalmente non ne ho mai visto uno!

A.C.

Io concordo con l'ipotesi di essere stato assoldato. Non mi stupirebbe se fosse così, visto che non è la prima volta che moSSad compie gesti contro gli stessi ebrei per favore la causa sionista: mi vengono in mente le operazioni con bombe nelle sinagoghe in Iraq per convincere gli ebrei iracheni a trasferirei in israele. Oppure mi viene in mente, parlando di un secolo fa, quando i sionisti facevano affari direttamente con i nazisti, con l'accordo Haavara.
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"Noi, il personale medico, vogliamo vivere, ma non saremo in grado di sopravvivere nemmeno fino al mattino" - nel Regno Unito, una dottoressa ha protestato leggendo un messaggio di emergenza del direttore dell'ospedale Shifa di Gaza davanti a l'ufficio del Primo Ministro non ha potuto trattenere le lacrime.

"Non vogliamo essere uccisi qui, solo perché rimaniamo impegnati nella nostra professione medica, per favore chiedete aiuto alla Croce Rossa, alla CPI, ai vostri stati, ecc." - dice la mail del primario di un ospedale di Gaza.


Josef Stern Informazioni Libere
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"Contenuto suggerito per te".

Guccini è un fallito, come falliti sono tutti quelli della sua generazione.
Si sono conquistati un posto al sole e ora si godono la vacanza, mentre il mondo procede spedito verso la Terza Guerra Mondiale. Ogni tanto, tra uno sbicchieramento e l'altro, sparano una cazzata acchiappaconsenso, giusto per titillare il loro ego e quello degli sfigati pseudosinistri come loro.
Questi personaggi sono il peggio del peggio.

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