Il ministro della Difesa iraniano:
'Il Mar Rosso è sotto il nostro controllo e nessuno può manovrarvi senza il nostro permesso'
@Middle_East_Spectator
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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PANZER DI NATALE 🎅🏼
I Babbi a Natale modenesi si fanno silenziosamente sodomizzare dal sindaco che gli piazza in pieno centro, in Piazza XX Settembre, un carro armato natalizio che porta in dono tanti buoni proiettili esplosivi.
GIAN CARLO MUZZARELLI. È il nome del primo cittadino di Modena che ha approvato questa idea demente. Di area PD (sarà l’acronimo di Poveri Dementi? 🤔).
Modenesi, se proprio non volete farlo voi, in giro ci sono solerti imbrattatori di palazzi storici e opere d’arte. Provate a chiedere a loro se per una volta riescono a imbrattare la cosa giusta. Magari di color marrone… 💩
🚀 👉🏻 Segui @roccocantautore
I Babbi a Natale modenesi si fanno silenziosamente sodomizzare dal sindaco che gli piazza in pieno centro, in Piazza XX Settembre, un carro armato natalizio che porta in dono tanti buoni proiettili esplosivi.
GIAN CARLO MUZZARELLI. È il nome del primo cittadino di Modena che ha approvato questa idea demente. Di area PD (sarà l’acronimo di Poveri Dementi? 🤔).
Modenesi, se proprio non volete farlo voi, in giro ci sono solerti imbrattatori di palazzi storici e opere d’arte. Provate a chiedere a loro se per una volta riescono a imbrattare la cosa giusta. Magari di color marrone… 💩
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🚨14.000 Morti in eccesso in Scozia, dall'introduzione del vaccino contro il COVID-19.
2 sono possono essere le cause:
a) il “Vaccino” non funziona per prevenire le morti per “COVID”
b) è il “vaccino” stesso a causare le morti in eccesso
Fonte: NRS @TheRustler83 ➖
https://t.me/noalvaccino/48730
2 sono possono essere le cause:
a) il “Vaccino” non funziona per prevenire le morti per “COVID”
b) è il “vaccino” stesso a causare le morti in eccesso
Fonte: NRS @TheRustler83 ➖
https://t.me/noalvaccino/48730
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Questa cosa è allucinante, mi sta salendo un crimine che la metà basta.
Il carro a(r)mato, con la R sbarrata e la bandiera dell'entità sionista in evidenza che in 2 mesi di aggressione contro Gaza ha prodotto oltre 17.000 morti, di cui oltre 7.000 bambini.
Che imprinting ha sui bambini italiani questo schifo installato in piazza XX settembre a Modena?
VERGOGNA!!!! FATE SPARIRE QUESTO SCHIFO!
https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/articoli/2023/12/modena-il-babbo-natale-sul-carro-armato-dellartista-lorenzo-lunati--baf3ecef-36a9-41e0-a26b-4a2ebe3573b3.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews&fbclid=IwAR12J_twHj9JYfRJOYHQ8RUnI1roP-pWFRAus33fMo9V34dHS4YlATuGe8s
Il carro a(r)mato, con la R sbarrata e la bandiera dell'entità sionista in evidenza che in 2 mesi di aggressione contro Gaza ha prodotto oltre 17.000 morti, di cui oltre 7.000 bambini.
Che imprinting ha sui bambini italiani questo schifo installato in piazza XX settembre a Modena?
VERGOGNA!!!! FATE SPARIRE QUESTO SCHIFO!
https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/articoli/2023/12/modena-il-babbo-natale-sul-carro-armato-dellartista-lorenzo-lunati--baf3ecef-36a9-41e0-a26b-4a2ebe3573b3.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews&fbclid=IwAR12J_twHj9JYfRJOYHQ8RUnI1roP-pWFRAus33fMo9V34dHS4YlATuGe8s
RaiNews
Polemiche per il Babbo Natale sul "Carro a(r)mato" dell'artista Lorenzo Lunati
L'opera inaugurata in piazza XX Settembre sta facendo discutere. Manifestazioni e flash mob contro
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Stasera sarò a Bareggio in occasione della proiezione del bellissimo documentario di Alessandro Amori "La morte negata" che ha raccolto le preziose testimonianze dei parenti delle vittime della malasanità collegata al Covid.
Presenterò il mio nuovo documentario in lavorazione "Non è andato tutto bene" che riprenderà il tema approfondendolo con grandi professionisti che si sono spesi per il bene dei pazienti in quei terribili mesi: la dottoressa Barbara Balanzoni, il dr. Stefano Manera e il dr. Andrea M. Stramezzi; oltre a questo il documentario parlerà di tutti i principali aspetti che hanno accompagnato i tre anni della pandemia: lockdown, Green pass e manifestazioni, effetti avversi da sieri anticovid e due focus sull'indimenticato dott. De Donno e sullo sgombero al porto di Trieste.
Tutto questo col supporto di tre giornaliste preparatissime: Tiziana Alterio, Angela Camuso e Marianna Canè.
Vi aspetto!
Per contribuire alla realizzazione di "Non è andato tutto bene" cliccate QUI
Paolo Cassina
Presenterò il mio nuovo documentario in lavorazione "Non è andato tutto bene" che riprenderà il tema approfondendolo con grandi professionisti che si sono spesi per il bene dei pazienti in quei terribili mesi: la dottoressa Barbara Balanzoni, il dr. Stefano Manera e il dr. Andrea M. Stramezzi; oltre a questo il documentario parlerà di tutti i principali aspetti che hanno accompagnato i tre anni della pandemia: lockdown, Green pass e manifestazioni, effetti avversi da sieri anticovid e due focus sull'indimenticato dott. De Donno e sullo sgombero al porto di Trieste.
Tutto questo col supporto di tre giornaliste preparatissime: Tiziana Alterio, Angela Camuso e Marianna Canè.
Vi aspetto!
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Paolo Cassina
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Forwarded from Fotros Resistance
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⚡️Abu Obeida:
• We are the people who remain on our land, and they are those who will depart, God willing. This enemy only understands the language of force
• The enemy's war is based on lies and forgery, and the truth will inevitably emerge
• The enemy is attacking with technology, not with its soldiers, and they are fleeing from our forces.
@FotrosResistance
• We are the people who remain on our land, and they are those who will depart, God willing. This enemy only understands the language of force
• The enemy's war is based on lies and forgery, and the truth will inevitably emerge
• The enemy is attacking with technology, not with its soldiers, and they are fleeing from our forces.
@FotrosResistance
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Wael Al Dahduh, giornalista palestinese di Gaza, presente sempre, con un coraggio da leone, in mezzo ai bombardamenti, affrontando il pericolo per svolgere il suo lavoro da testimone onesto degli avvenimenti. Spesso lo abbiamo visto consolare, con tanta tenerezza ed affetto, bambini soli e terrorizzati.
E' stato in carcere israeliano per sette anni.
Pochi giorni fa, in un bombardamento ha perso sua moglie, un figlio, una figlia e un nipote. Malgrado il suo immenso dolore non ha tardato a tornare al suo lavoro. Ieri ha assistito all'uccisione del suo collega Samer Abu Daqqa colpito e lasciato morire dissanguato impedendo ai mezzi di soccorso di raggiungerlo.
Ferito anche lui è stato medicato, come appare nella foto, ed é tornato subito al suo lavoro che ama come ama la sua Palestina.
Un giornalista che merita stima e rispetto,maestro nel rapportare le cose senza alterare la verità a differenza di tanti venduti che vediamo oggi in abbondanza.
Farid Musallam
E' stato in carcere israeliano per sette anni.
Pochi giorni fa, in un bombardamento ha perso sua moglie, un figlio, una figlia e un nipote. Malgrado il suo immenso dolore non ha tardato a tornare al suo lavoro. Ieri ha assistito all'uccisione del suo collega Samer Abu Daqqa colpito e lasciato morire dissanguato impedendo ai mezzi di soccorso di raggiungerlo.
Ferito anche lui è stato medicato, come appare nella foto, ed é tornato subito al suo lavoro che ama come ama la sua Palestina.
Un giornalista che merita stima e rispetto,maestro nel rapportare le cose senza alterare la verità a differenza di tanti venduti che vediamo oggi in abbondanza.
Farid Musallam
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L' uccisione dei suoi tre prigionieri da parte del nemico sionista nonostante la loro resa e autoidentificazione evidenzia il deliberato attacco da parte del governo fascista di Netanyahu ai prigionieri sionisti per eludere il meritato prezzo della loro liberazione. Questo è quello che è successo con la famiglia Bibas , uccisa dai missili del nemico criminale, catturati da gruppi delle Brigate Mujaheddin.
Questo incidente rivela la portata del crimine a cui è sottoposto il nostro popolo e svela la brutalità dei nuovi nazisti contro i civili, sollevando il velo solo su una piccola parte di ciò che sta sopportando il nostro popolo a Gaza.
L'uccisione dei suoi prigionieri da parte del nemico sionista riflette la portata della paura e della confusione provocategli dalle eroiche operazioni di resistenza e dai nostri combattenti sul campo.
Il governo fallimentare e fascista di Netanyahu, alla ricerca di guadagni personali, continua a rischiare la vita dei restanti prigionieri, ignorando la sofferenza delle loro famiglie.
Movimento Mujaheddin Palestinese
Sabato 16/12/2023
Resistance News Network
Questo incidente rivela la portata del crimine a cui è sottoposto il nostro popolo e svela la brutalità dei nuovi nazisti contro i civili, sollevando il velo solo su una piccola parte di ciò che sta sopportando il nostro popolo a Gaza.
L'uccisione dei suoi prigionieri da parte del nemico sionista riflette la portata della paura e della confusione provocategli dalle eroiche operazioni di resistenza e dai nostri combattenti sul campo.
Il governo fallimentare e fascista di Netanyahu, alla ricerca di guadagni personali, continua a rischiare la vita dei restanti prigionieri, ignorando la sofferenza delle loro famiglie.
Movimento Mujaheddin Palestinese
Sabato 16/12/2023
Resistance News Network
Telegram
Resistance News Network
⚪️ Mujahideen Movement:
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The zionist enemy's killing of its three prisoners despite their surrender and self-identification highlights the deliberate targeting by Netanyahu's fascist government towards zionist prisoners to evade the deserved price for their…
—
The zionist enemy's killing of its three prisoners despite their surrender and self-identification highlights the deliberate targeting by Netanyahu's fascist government towards zionist prisoners to evade the deserved price for their…
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Come israele tratta i giornalisti e fotografi.
Il fotografo gerosolimitano Mostafa Kharouf è stato aggredito e picchiato dai soldati israeliani a Gerusalemme.
Ora in gravi condizioni in ospedale.
Il fotografo gerosolimitano Mostafa Kharouf è stato aggredito e picchiato dai soldati israeliani a Gerusalemme.
Ora in gravi condizioni in ospedale.
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Israele: sondaggi mostrano società razzista e non pacifista
di Ahmad M. Shakakini
Quando parleranno ai palestinesi di una soluzione pacifica con il nemico sionista essi ricorderanno che il 60% degli israeliani crede che Israele non usi sufficiente violenza contro il popolo palestinese a Gaza e che vuole più violenza e più massacri nei confronti dei palestinesi.
Nel sondaggio d'opinione che il Time ha pubblicato il 10 novembre, quando Israele aveva già massacrato più di 15.000 palestinesi a Gaza, il 70% donne e bambini, il 36,6% erano d'accordo di continuare con i massacri così e il 57,5% voleva ancora più massacri e più violenza contro i palestinesi di Gaza.
La società israeliana è fascista. Non si tratta solo di Netanyahu e Ben Gevir.
Purtroppo non esiste un campo della pace in Israele: solo l’1,8% dei cittadini del regime coloniale dell’apartheid riteneva che Israele stesse usando troppa forza.
Anche negli anni '80 parlavano all'OLP del campo della pace in Israele, ma si trattava di Matzban, un'organizzazione di cinque persone.
Da un sondaggio d'opinione pubblicato dal giornale israeliano Maariv sempre a novembre risulta che la percentuale di israeliani che sostengono un cessate il fuoco è del 3%. E' un risultato inferiore al margine di errore in un sondaggio.
Le uniche manifestazioni di israeliani contro il governo Netanyahu sono quelle delle parenti degli ostaggi che chiedono che la liberazione dei loro parenti sia la priorità del governo israeliano.
Gli arabi palestinesi non hanno solo problemi con lo stato di apartheid israeliano: hanno anche un grosso problema con la società israeliana che è razzista. L'uccisione di 8000 bambini non ha commosso gli israeliani, che non hanno ancora mosso un dito per fermare il genocidio dei palestinesi.
http://www.osservatoriosullalegalita.org/23/acom/12/16shakakinimo.htm
di Ahmad M. Shakakini
Quando parleranno ai palestinesi di una soluzione pacifica con il nemico sionista essi ricorderanno che il 60% degli israeliani crede che Israele non usi sufficiente violenza contro il popolo palestinese a Gaza e che vuole più violenza e più massacri nei confronti dei palestinesi.
Nel sondaggio d'opinione che il Time ha pubblicato il 10 novembre, quando Israele aveva già massacrato più di 15.000 palestinesi a Gaza, il 70% donne e bambini, il 36,6% erano d'accordo di continuare con i massacri così e il 57,5% voleva ancora più massacri e più violenza contro i palestinesi di Gaza.
La società israeliana è fascista. Non si tratta solo di Netanyahu e Ben Gevir.
Purtroppo non esiste un campo della pace in Israele: solo l’1,8% dei cittadini del regime coloniale dell’apartheid riteneva che Israele stesse usando troppa forza.
Anche negli anni '80 parlavano all'OLP del campo della pace in Israele, ma si trattava di Matzban, un'organizzazione di cinque persone.
Da un sondaggio d'opinione pubblicato dal giornale israeliano Maariv sempre a novembre risulta che la percentuale di israeliani che sostengono un cessate il fuoco è del 3%. E' un risultato inferiore al margine di errore in un sondaggio.
Le uniche manifestazioni di israeliani contro il governo Netanyahu sono quelle delle parenti degli ostaggi che chiedono che la liberazione dei loro parenti sia la priorità del governo israeliano.
Gli arabi palestinesi non hanno solo problemi con lo stato di apartheid israeliano: hanno anche un grosso problema con la società israeliana che è razzista. L'uccisione di 8000 bambini non ha commosso gli israeliani, che non hanno ancora mosso un dito per fermare il genocidio dei palestinesi.
http://www.osservatoriosullalegalita.org/23/acom/12/16shakakinimo.htm
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I modi in cui l'archeologia può essere usata per scopi politici, si dice che sia lo strumento utilizzato per la costruzione di nazioni....
Un caso da manuale è lo stato di "israele"
Sara
Un caso da manuale è lo stato di "israele"
Sara
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Facebook, la cui censura è agli ordini di Israele, ha rimosso il mio ultimo articolo - pubblicato ieri sera - sull'estensione della dottrina della ''guerra eterna'' in Israele, una calamità che si sta delineando. Il contenuto è considerato ''spam'', quindi è impossibile avere accesso al testo tramite questo social. Oramai, temo, che dovrete leggere i miei articoli direttamente dall'Interferenza, nonostante ciò utilizzerò maggiormente Twitter e li invierò privatamente alle persone interessate.
Stefano Zecchinelli
https://www.linterferenza.info/esteri/si-va-delineando-lestensione-della-dottrina-della-guerra-eterna-al-regime-sionista/
Stefano Zecchinelli
https://www.linterferenza.info/esteri/si-va-delineando-lestensione-della-dottrina-della-guerra-eterna-al-regime-sionista/
l'interferenza
Si va delineando l’estensione della dottrina della "guerra eterna" al regime sionista - l'interferenza
La dottrina della ‘’guerra eterna’’ – come abbiamo avuto modo di spiegare sull’Interferenza – non applica la dicotomia amico/nemico, propria dell’era Kissinger, ma scatena guerre combattute per gettare intere aree geografiche nel caos. L’obiettivo è quello…
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Il MOSSAD alla conquista di facebook
La notizia silenziata è questa: il MOSSAD pubblica offerte di lavoro su facebook. La sinistra zombie e post-marxista, prevalentemente i gruppi ‘’trotskisti’’, coprono la loro sudditanza nei confronti di Israele accusando di adesione alla teoria dei complotti quei giornalisti che mettono in dubbio le versioni ufficiali dei governi dei paesi NATO. Cito una fonte sionista:
‘’Il sistema di informazione per la sicurezza esterna di Israele ha infatti creato una pagina Facebook dedicata solo alle proposte di assunzione. Dal 18 dicembre è online la pagina ufficiale “Istituto per l’Intelligence e servizi speciali – Careers” che consente al Mossad di raggiungere un maggior numero di utenti e di potenziali candidati.
L’agenzia sta aumentando il proprio ambito di reclutamento adeguandosi all’era digitale con un linguaggio coinvolgente in varie lingue e una grafica moderna.
Il Mossad è stato un antesignano nella comunicazione verso l’esterno con la messa online del portale ufficiale www.mossad.gov.il e con la pubblicazione della sezione “Lavora con noi”. Qualche anno fa ha anche pubblicato annunci di reclutamento su giornali israeliani, a fine 2015 ha diffuso un video che pubblicizzava l’apertura del reclutamento di nuovi agenti in tutto il mondo e lo scorso luglio ha lanciato Libertad, un fondo di investimento per start-up che sviluppano tecnologie “innovative”.
Continua qui
La notizia silenziata è questa: il MOSSAD pubblica offerte di lavoro su facebook. La sinistra zombie e post-marxista, prevalentemente i gruppi ‘’trotskisti’’, coprono la loro sudditanza nei confronti di Israele accusando di adesione alla teoria dei complotti quei giornalisti che mettono in dubbio le versioni ufficiali dei governi dei paesi NATO. Cito una fonte sionista:
‘’Il sistema di informazione per la sicurezza esterna di Israele ha infatti creato una pagina Facebook dedicata solo alle proposte di assunzione. Dal 18 dicembre è online la pagina ufficiale “Istituto per l’Intelligence e servizi speciali – Careers” che consente al Mossad di raggiungere un maggior numero di utenti e di potenziali candidati.
L’agenzia sta aumentando il proprio ambito di reclutamento adeguandosi all’era digitale con un linguaggio coinvolgente in varie lingue e una grafica moderna.
Il Mossad è stato un antesignano nella comunicazione verso l’esterno con la messa online del portale ufficiale www.mossad.gov.il e con la pubblicazione della sezione “Lavora con noi”. Qualche anno fa ha anche pubblicato annunci di reclutamento su giornali israeliani, a fine 2015 ha diffuso un video che pubblicizzava l’apertura del reclutamento di nuovi agenti in tutto il mondo e lo scorso luglio ha lanciato Libertad, un fondo di investimento per start-up che sviluppano tecnologie “innovative”.
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Blogspot
Il Mossad recluta agenti sui social: "il caso Siragusa"
di Stefano Zecchinelli 20 settembre 2018 Fonte: L'interferenza Il governo israeliano, mesi fa, raggiunse un accordo con F...
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Trascorsi due mesi dall’aggressione imperialistica israeliana contro la Terra di Palestina, documenti declassificati ed analisi militari convergono su quello che, già nei primi giorni d’ottobre, chi scrive proponeva ai lettori sull’Interferenza: la guerriglia asimmetrica, mantenendo il controllo territoriale e valorizzando nel medio periodo le Capacità Umane, può vincere contro la guerra cognitiva basata su una metodologia bellica ‘’irregolare’’. Israele ha perso la guerra e, col regime sionista, l’Occidente collettivo ha intravisto il fallimento di una nuova Architettura di potere fuori dal mondo globalizzato.
Continua qui
Stefano Zecchinelli
Continua qui
Stefano Zecchinelli
l'interferenza
Israele: l’Intelligenza Artificiale sconfitta dalla guerriglia asimmetrica palestinese - l'interferenza
Trascorsi due mesi dall’aggressione imperialistica israeliana contro la Terra di Palestina, documenti declassificati ed analisi militari convergono su quello che, già nei primi giorni d’ottobre, chi scrive proponeva ai lettori sull’Interferenza: la guerriglia…
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NO PASARAN!
Intervista a Fulvio Grimaldi di Tareq Hassan per AL BALAGH
Il Canale arabo AL BALAGH mi dà la gradita opportunità di rivolgermi, da cronista della vicenda palestinese dalla Guerra dei Sei Giorni, attraverso le battaglie dei Fedayin, le Intifade, fino al genocidio di Gaza, a una presenza araba in Italia e in Europa
Colgo l’occasione anche per confutare un pericoloso, per quanto perlopiù involontario, assist alla narrazione sionista di quanto abbiamo visto succedere negli ultimi due mesi a Gaza e in Cisgiordania.
Ricordate, al tempo della seconda guerra all’Iraq (2003) e della successiva resistenza nazionale irachena all’occupazione USA e NATO, il veleno sparso su Saddam Hussein con l’accusa che, dopotutto, “era stato l’uomo degli americani” e che per anni l’Iraq sarebbe stato armato dagli Stati Uniti? Una sporca calunnia che un trentennio di opposizione irachena agli interventi e intrighi di Washington contro il mondo arabo e di sostegno materiale e politico alla lotta palestinese smentisce radicalmente. Io ero a Baghdad durante la seconda Guerra del Golfo e posso testimoniare che di armi statunitensi in Iraq non c’era neanche una vecchia colt del West. L’arsenale iracheno era composto esclusivamente da armamenti sovietici, risalenti a decenni prima.
La calunnia era finalizzata a distruggere l’immagine dell’Iraq resistente e del suo leader, facendone un miserabile doppiogiochista, così minando l’opposizione internazionale alla guerra amerikana e la solidarietà alla resistenza irachena.
Stesso procedimento oggi per Hamas. Non potendosi fare capace del crollo del mito dell’onnipotenza e vulnerabilità israeliana, retroterra anche della impunità di un regime genocida, ci si inventa e si propaga la menzogna di un Hamas, complice sostanzialmente di Netaniahu, in quanto dal premier israeliano favorito nella nascita e nello sviluppo e, addirittura, foraggiato, se non direttamente, quanto meno favorendo il trasferimento di finanziamenti dal Qatar all’organizzazione islamica.
In questa mefitica trappola sono caduti anche commentatori e analisti di provata esperienza. Era la facile occasione per spiegare come il 7 ottobre, l’operazione di presa di ostaggi da parte di Hamas, abbia potuto sorprendere uno degli eserciti e una delle intelligence più potenti del mondo.
Ma se lo spionaggio e il terrorismo israeliano hanno la fama che meritano, lo stesso non vale per le forze armate, ripetutamente sorprese e battute sul campo di battaglia (Guerra del Kippur, guerre del Libano, dirottamenti). Un esercito dotato dell’unica vera forza aerea della regione e quindi bravissimo a sterminare con i bombardamenti, ma poco efficace sul terreno, per essersi dovuto confrontare per decenni unicamente con ragazzini lanciapietre.
Lo dimostrano anche i contraccolpi che continua a ricevere dai combattenti di Hamas a Gaza pur dopo oltre due mesi di invasione e sterminii bombaroli.
Hamas è un’organizzazione politica con almeno trent’anni di storia ed evoluzione alle spalle, sostenuta dalla maggioranza del popolo palestinese (oggi in misura anche maggiore, come dimostrano sondaggi effettuati in questi giorni a Gaza e in Cisgiordania). Israele ha fatto di tutto, oggi e negli anni, per decapitare l’organizzazione, senza riuscirci, assassinandone i dirigenti e quadri.
L’operazione del 7 ottobre per la presa dii ostaggi, grazie ai quali liberare i propri fratelli sequestrati nelle carceri israeliane, è stata concepita e attuata con un preciso scopo geopolitico, perfettamente riuscito, sebbene a un costo spaventosamente alto (i palestinesi vi sono abituati e lo accettano).
La strategia statunitense-sionista per la ricolonizzazione del Medioriente, perduto con le lotte del riscatto arabo, è stata frantumata insieme al seppellimento degli Accordi di Abramo (Israele-Emirati, Bahrein, Marocco, in prospettiva Arabia Saudita).
Intervista a Fulvio Grimaldi di Tareq Hassan per AL BALAGH
Il Canale arabo AL BALAGH mi dà la gradita opportunità di rivolgermi, da cronista della vicenda palestinese dalla Guerra dei Sei Giorni, attraverso le battaglie dei Fedayin, le Intifade, fino al genocidio di Gaza, a una presenza araba in Italia e in Europa
Colgo l’occasione anche per confutare un pericoloso, per quanto perlopiù involontario, assist alla narrazione sionista di quanto abbiamo visto succedere negli ultimi due mesi a Gaza e in Cisgiordania.
Ricordate, al tempo della seconda guerra all’Iraq (2003) e della successiva resistenza nazionale irachena all’occupazione USA e NATO, il veleno sparso su Saddam Hussein con l’accusa che, dopotutto, “era stato l’uomo degli americani” e che per anni l’Iraq sarebbe stato armato dagli Stati Uniti? Una sporca calunnia che un trentennio di opposizione irachena agli interventi e intrighi di Washington contro il mondo arabo e di sostegno materiale e politico alla lotta palestinese smentisce radicalmente. Io ero a Baghdad durante la seconda Guerra del Golfo e posso testimoniare che di armi statunitensi in Iraq non c’era neanche una vecchia colt del West. L’arsenale iracheno era composto esclusivamente da armamenti sovietici, risalenti a decenni prima.
La calunnia era finalizzata a distruggere l’immagine dell’Iraq resistente e del suo leader, facendone un miserabile doppiogiochista, così minando l’opposizione internazionale alla guerra amerikana e la solidarietà alla resistenza irachena.
Stesso procedimento oggi per Hamas. Non potendosi fare capace del crollo del mito dell’onnipotenza e vulnerabilità israeliana, retroterra anche della impunità di un regime genocida, ci si inventa e si propaga la menzogna di un Hamas, complice sostanzialmente di Netaniahu, in quanto dal premier israeliano favorito nella nascita e nello sviluppo e, addirittura, foraggiato, se non direttamente, quanto meno favorendo il trasferimento di finanziamenti dal Qatar all’organizzazione islamica.
In questa mefitica trappola sono caduti anche commentatori e analisti di provata esperienza. Era la facile occasione per spiegare come il 7 ottobre, l’operazione di presa di ostaggi da parte di Hamas, abbia potuto sorprendere uno degli eserciti e una delle intelligence più potenti del mondo.
Ma se lo spionaggio e il terrorismo israeliano hanno la fama che meritano, lo stesso non vale per le forze armate, ripetutamente sorprese e battute sul campo di battaglia (Guerra del Kippur, guerre del Libano, dirottamenti). Un esercito dotato dell’unica vera forza aerea della regione e quindi bravissimo a sterminare con i bombardamenti, ma poco efficace sul terreno, per essersi dovuto confrontare per decenni unicamente con ragazzini lanciapietre.
Lo dimostrano anche i contraccolpi che continua a ricevere dai combattenti di Hamas a Gaza pur dopo oltre due mesi di invasione e sterminii bombaroli.
Hamas è un’organizzazione politica con almeno trent’anni di storia ed evoluzione alle spalle, sostenuta dalla maggioranza del popolo palestinese (oggi in misura anche maggiore, come dimostrano sondaggi effettuati in questi giorni a Gaza e in Cisgiordania). Israele ha fatto di tutto, oggi e negli anni, per decapitare l’organizzazione, senza riuscirci, assassinandone i dirigenti e quadri.
L’operazione del 7 ottobre per la presa dii ostaggi, grazie ai quali liberare i propri fratelli sequestrati nelle carceri israeliane, è stata concepita e attuata con un preciso scopo geopolitico, perfettamente riuscito, sebbene a un costo spaventosamente alto (i palestinesi vi sono abituati e lo accettano).
La strategia statunitense-sionista per la ricolonizzazione del Medioriente, perduto con le lotte del riscatto arabo, è stata frantumata insieme al seppellimento degli Accordi di Abramo (Israele-Emirati, Bahrein, Marocco, in prospettiva Arabia Saudita).
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حديث خاص | بالمقاومة تنتصر | الدکتور فولفیو جریمالدي
حديث خاص | بالمقاومة تنتصر | الدکتور فولفیو جریمالدي
إعداد وتقديم و ترجمة طارق بن عمر
السبت 16 ديسمبر 2023 في الساعة 21:00 بتوقيت تونس
#قناةـالبلاغ #نعبرـوـإلاـماـنعبرش #يسقطـالانقلاب #تونس #فلسطين #غزة
إعداد وتقديم و ترجمة طارق بن عمر
السبت 16 ديسمبر 2023 في الساعة 21:00 بتوقيت تونس
#قناةـالبلاغ #نعبرـوـإلاـماـنعبرش #يسقطـالانقلاب #تونس #فلسطين #غزة
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Vi ha anche contribuito, in sinergia poco appariscente con la rivolta palestinese, il dinamismo diplomatico cinese con il formidabile risultato della riconciliazione tra Arabia Saudita e Iran e conseguente neutralizzazione dell’arma che gli Stati Uniti usavano per alimentare una conflittualità regionale, necessaria al loro “divide et impera”.
Aggiungiamo anche l’isolamento della coppia USA-Israele rispetto alla stragrande maggioranza dei paesi e dei popoli del mondo, l’incancellabile precipitare dell’anglo-sionismo nel ruolo di nemici della pace e fomentatori di crimini contro l’umanità, e si vedrà ancora meglio quali sia il “rapporto di sinergia” tra lo Stato del razzismo genocida e la forza della liberazione palestinese..
Aggiungiamo anche l’isolamento della coppia USA-Israele rispetto alla stragrande maggioranza dei paesi e dei popoli del mondo, l’incancellabile precipitare dell’anglo-sionismo nel ruolo di nemici della pace e fomentatori di crimini contro l’umanità, e si vedrà ancora meglio quali sia il “rapporto di sinergia” tra lo Stato del razzismo genocida e la forza della liberazione palestinese..
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Un sopravvissuto all'olocausto, in una intervista a Piers Morgan, spiega perché non è più sionista
https://m.youtube.com/watch?v=upmrOAwfSsU&si=sbCeNEapTOm-_Lf0&fbclid=IwAR20qGbS2JGh242vOpVzg851AD4IVa7ytSr7lY0mTQTTI7bDKjsEmDfJ7ak
https://m.youtube.com/watch?v=upmrOAwfSsU&si=sbCeNEapTOm-_Lf0&fbclid=IwAR20qGbS2JGh242vOpVzg851AD4IVa7ytSr7lY0mTQTTI7bDKjsEmDfJ7ak
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Holocaust Survivor Tells Piers Morgan Why He’s Not A Zionist
Novara Live broadcasts every weekday from 6PM on YouTube and Twitch.
Episodes of Downstream are released Sundays at 6PM on YouTube.
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Can you help fund people-powered media? To be ready for next year, we need 5,000 of you to join…
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