Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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🟢 Hamas:
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Nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso

Condanniamo fermamente la palese aggressione americano-britannica allo Yemen e li riteniamo responsabili delle sue ripercussioni sulla sicurezza della regione.

Noi del Movimento di Resistenza Islamica (Hamas) condanniamo con la massima fermezza l'aggressione americano-britannica, i bombardamenti aerei e navali sul territorio yemenita, e li consideriamo un crimine e una palese aggressione alla sovranità yemenita e una minaccia alla sicurezza della regione. che testimonia la militarizzazione americana e britannica venuta a proteggere l’occupazione nazi-sionista e a coprire i suoi crimini contro il popolo palestinese e l’intera regione araba.

Poiché apprezziamo molto la posizione del nostro fratello Yemen e del suo eroico popolo che si è schierato con il nostro popolo palestinese nella battaglia contro l’alluvione di Al-Aqsa, affermiamo che la brutale aggressione allo Yemen è un atto terroristico non calcolato, influenzato dalla volontà dell’occupazione sionista. e la sua leadership nazista estremista, e non farà altro che aumentare la tensione e la tensione nella regione. Washington e Londra hanno la responsabilità delle ripercussioni.

Affermiamo che la regione non sarà testimone di sicurezza e stabilità se non ponendo fine all’occupazione sionista delle nostre terre palestinesi e arabe, che richiede a Washington e Londra di rivedere le loro politiche coloniali, nel rispetto della sovranità degli stati e degli interessi dei popoli arabi, che non rimarranno a guardare di fronte ai brutali crimini sionisti, alla guerra genocida a cui è sottoposto il nostro popolo palestinese e alle violazioni dei nostri luoghi sacri islamici e cristiani, prima fra tutte la benedetta Moschea di Al-Aqsa.

Movimento di resistenza islamica - Hamas
Venerdì: 30 Jumada al-Akhir 14:45
Corrispondente a: 12 gennaio 2024
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🔴 Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina:
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Il Fronte Popolare condanna con la massima fermezza l’aggressione della coalizione del male contro lo Yemen e sottolinea la necessità di intensificare gli attacchi contro l’aggressione americana, occidentale e sionista.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha condannato fermamente l’ aggressione della coalizione del male americana, britannica e sionista contro lo Yemen questo venerdì mattina. Ha confermato il fallimento degli obiettivi di questa aggressione, affermando che la rapida risposta yemenita agli obiettivi americani e britannici è la prova delle menzogne ​​propagate dalla macchina propagandistica americana e britannica, che rivendicava il successo di questi attacchi nel fermare le capacità dello Yemen.

Il Fronte ha affermato che questa aggressione non è solo contro il popolo yemenita ma anche contro la Palestina, la nazione araba e tutti i popoli liberi del mondo. I suoi obiettivi dannosi non sono quelli di proteggere la navigazione marittima nel Mar Rosso ma di proteggere la sicurezza dell’entità sionista. Ciò è evidente dalle perdite significative e costose che subisce e dai forti attacchi che deve affrontare da parte delle fazioni della resistenza palestinese e araba . Il Fronte ha sottolineato la capacità dell'esercito yemenita di affrontare l'aggressione e di restare fermo, data la sua alta volontà combattiva e la sua posizione nobile e onorevole.

Il Fronte ha reso omaggio alle originali posizioni yemenite e al suo valoroso esercito per essere stato al fianco del popolo palestinese dall'inizio dell'aggressione dell'occupazione alla Striscia di Gaza. Ha affermato che la storia contemporanea registrerà in lettere d’oro queste onorevoli prese di posizione yemenite che hanno ravvivato la speranza nelle capacità della nazione araba di sostenere la Palestina e colpire il nemico.

Il Fronte ha considerato la partecipazione del regime del Bahrein a questa aggressione contro il popolo yemenita come un palese tradimento e un'infida pugnalata al fianco della nazione araba, confermando che questa disgrazia continuerà a perseguitare questo regime sionista, decrepito e sottomesso, e che un giorno pagherà il prezzo del tradimento della nazione e delle sue cause.

Il Fronte ha invitato tutte le forze vive della regione a prendere il loro posto naturale e ad impegnarsi nella trincea del confronto insieme alla Palestina, allo Yemen e a tutti gli oppressi, e ad intensificare gli attacchi contro l’aggressione americana, sionista e occidentale che mira a cercare di imporre la resa ai nostri popoli, di imporre il dominio e la normalizzazione sulla nazione araba e di liquidare la causa palestinese.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Dipartimento centrale dei media
1/12/2023.
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🔴 #ULTIMAORA || Team legale di israele respinge l'accusa di genocidio:

"Se c'è stato un genocidio, quello è stato commesso contro Israele"

Israele vuole assicurarsi che Gaza smetta di essere una piattaforma per il terrorismo. Questa la difesa di Israele rispetto all'accusa di genocidio avanzata dal Sudafrica.

L'interpretazione degli eventi da parte del Sudafrica è stata "grossolanamente distorta", ha detto alla corte il consigliere legale del ministero degli Esteri israeliano Tal Becker. "Se ci sono stati atti di genocidio, sono stati perpetrati contro Israele", ha aggiunto: "Hamas cerca il genocidio contro Israele. La spaventosa sofferenza dei civili, sia israeliani che palestinesi, è prima di tutto il risultato della strategia di Hamas". E ancora, hanno detto gli avvocati israeliani: "Il Paese vuole che israeliani e palestinesi vivano insieme e prosperino. I palestinesi sono in grado di governare in modo indipendente la Striscia di Gaza senza rappresentare una minaccia per Israele"

PAGLIACCI 🤡 🤡 🤡 🤡 🤡
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La difesa israeliana per il caso di genocidio all'Aia si perde tra le sue carte che aveva portato per corroborare l'innocenza dell'entità sionista

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Spettacolo
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Cercate le anime con cui vibrate in sintonia
e rafforzate i legami che vi uniscono a loro.
Ricordatevi che il vostro tempo sulla Terra
è stato scelto con grande attenzione per
permettervi di lavorare tranquillamente
con gli altri gruppi di anime che partecipano
allo sviluppo del pianeta. Non formulate
alcun giudizio su chi vi sta intorno,
e lasciate che continui a percorrere
il suo sentiero. Entrate in sintonia
con tutti coloro che riconoscete
o che suscitano in voi un forte
senso di risonanza. La vostra ricettività
a incontrare gli altri su un sentiero spirituale
li attira verso di voi, e la vostra quota
di consapevolezza vi aiuta telepaticamente
a raggiungere scopi umanitari su scala globale.

James Redfield
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Io sono doppia.
Sì, io sono sensibile. E sono anche forte.
Sono introspettiva. Ed estroversa.
Amo la solitudine. E sono espansiva.
Sono fragile. Ed intensa.
Mi sento umile.
E so quanto valgo. Sono riservata.
E a volte esplosiva. Sono delicata.
E determinata.
Mi ferisco facilmente e cado.
E ho una grande resilienza per rialzarmi ogni volta.
Sono pervasa da un'idea romantica della vita che non sempre mi facilita l'incontro con la realtà.
Mi indigna profondamente l'ingiustizia e divento un leone quando sento invasi i diritti miei, di chi amo o degli esseri umani in generale.
A volte sento male al fisico quando un'emozione è forte, bella o brutta che sia.
Se assisto al successo di qualcuno mi commuovo di gioia ed empatia;
ma anche se assisto al dolore di qualcuno,
non posso evitare di piangere.
Sento tutto, sento sempre.
Tengo moltissimo al significato delle parole perché le parole sono semi per il nostro cervello, che generano pensieri buoni come frutti maturi o cattivi come la gramigna.
Tutti questi aspetti a volte rendono più complicata la mia vita e anche le mie relazioni, ma le rendono anche dense di una ricchezza impareggiabile: dobbiamo saperlo noi e devono saperlo le persone che scelgono di averci nel loro mondo.

Nicoletta Travaini, Il dono delle persone sensibili

(pare impossibile, ma è tutto ciò che sento)
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Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️📌 Sabato 13 gennaio a Milano in Largo Cairoli... Cessate il fuoco su GAZA! La quattordicesima iniziativa "del sabato" in sostegno alla causa palestinese, domani in forma di presidio.

👉 Mentre il conflitto si allarga allo Yemen con i bombardamenti USA/UK e l'esercito sionista fatica a nascondere i propri crimini anche in sede internazionale, la popolazione continua a subire "atti di genocidio", come titola l'accusa mossa dal Sudafrica ad Israele e presentata alla Corte internazionale di giustizia. Non abbandoniamoli!
https://t.me/canalemiracolomilano
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Si fa per ridere, eh, non iniziate con l'antisemitismo
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In risposta all'aggressione statunitense, gli yemeniti inondano in gran numero le strade della capitale Sana.

“Rendila una guerra importante”

Pazzesco!
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Gonzalo Lira è morto in carcere in Ucraina.

È stato rapito dalla SBU ucraina, torturato e alla fine è morto durante la prigionia ucraina, tutto per essersi espresso contro Zelenskyj.

Resistance Trench
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🛑 New York Times:

Tesla e Volvo hanno sospeso le loro linee di produzione in Europa dopo gli attacchi del Mar Rosso a causa degli elevati costi di spedizione per evitare il Mar Rosso e delle spedizioni ritardate.

Fotros Resistance
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Forwarded from Resistance News Network
Draped in a Palestinian flag, the martyr Abdulkarim Saleem Al-Barnawi's body was carried through the southern Lebanese town of Saida today, a week after his martyrdom.

At 18 years old, this young Lebanese hero ascended in a confrontation with the zionist occupation on the border, resisting on his own will, not belonging to any organization.

With only pocket change, he spontaneously left home shortly after the war began in October in order to buy a machine gun and a pistol. He set forth with his guns and his eyes set on Al-Quds to face the zionist enemy on the border. Across the settlement of "Metulla," he ascended in solidarity with Gaza. His body was found three days ago, and he was mourned today.

Abdelkarim's story is a testament to the sacrifices of Arab youth on the various resistance fronts in support of Palestine. While normalizing regimes actively work against the resistance, his defiant story, resulting in the ultimate sacrifice, represents the people's will to resist the zionist enemy in the region by any means necessary.

Glory to the resistant youth.
Glory to the martyrs.
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“israele non è sotto processo qui; quello che è sotto processo è in realtà il tribunale internazionale”.

L'ex ambasciatore britannico in Uzbekistan, Craig Murray, sostiene che il risultato del processo all'Aja definirà l'integrità dell'istituzione.
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
LA GUERRA DEI CONTADINI

È curioso.

Esattamente 500 anni fa, nel 1524, i contadini tedeschi sono insorti contro i “signori” feudali.
La plebe contro i patrizi.
Marx non era nato, ma la lotta di classe era già in atto.

Thomas Müntzer, pastore protestante e uno dei leader delle proteste, scriveva:
«I signori e i prìncipi sono l'origine di ogni usura, d'ogni ladrocinio e rapina; essi si appropriano di tutte le creature: dei pesci dell'acqua, degli uccelli dell'aria, degli alberi della terra (Isaia 5, 8). E poi fanno divulgare tra i poveri il comandamento di Dio: "Non rubare". Ma questo non vale per loro. Riducono in miseria tutti gli uomini, pelano e scorticano contadini e artigiani e ogni essere vivente (Michea, 3, 2–4) [Lutero] dice che non ci dovrebbe essere ribellione, perché Dio ha dato la spada all’autorità, ma il potere della spada appartiene alla comunità intera. Nel buon tempo antico il popolo assisteva quando si rendeva giustizia, per impedire che le autorità pervertissero la giustizia, ma ora esse l’hanno pervertita. Devono essere gettate giù dai loro seggi. Gli uccelli si vanno radunando per divorarne i cadaveri.»

Le proteste sfociarono in una guerra sanguinosa che portò a centomila morti e alla formulazione dei 12 articoli del manifesto di Memmingen, antesignano della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, con una serie di rivendicazioni da parte dei contadini tra cui la liberazione dalla servitù della gleba (art.3), diminuzione delle corvé (art.6), revisione di canoni, servizi al signore locale in libertà e dietro pagamento in denaro (art.7).

Precisamente 500 anni dopo (1524-2024), i contadini tedeschi sono tornati nelle strade e nelle piazze.
Nel 2023 si erano già attivati olandesi, belgi, polacchi, ungheresi, slovacchi. Oggi il livello della protesta si è alzato.

Lunedì 15 gennaio gli agricoltori invaderanno Berlino in massa.

Evidentemente più di qualcuno si è reso conto che “questa transizione ecologica sa di transazione economica”.

Fa balla’ l’oeucc…

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“Tutti gli interessi americani-britannici sono diventati bersagli legittimi per le Forze Armate yemenite in risposta alla loro diretta e dichiarata aggressione contro la Repubblica dello Yemen.
Gli americani e gli inglesi non dovrebbero credere che sfuggiranno alla punizione delle nostre eroiche forze armate, poiché la gioia degli aggressori non sarà lunga e la nostra mano avrà il sopravvento, se Dio vuole.
Invitiamo il popolo libero del mondo a condannare l'attacco infido e codardo allo Yemen, che indica la loro estinta mentalità coloniale alla luce dell'incapacità del Consiglio di Sicurezza e del resto delle istituzioni internazionali di svolgere i propri compiti.
Chiediamo la condanna delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza complici del nemico sionista, l'espansione della mobilitazione generale in difesa dello Yemen e della Palestina, e la protezione della posizione yemenita che esprime la volontà del popolo libero yemenita.”

Consiglio Politico Supremo dello Yemen 🇾🇪
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Il Tatreez è una forma tipica di ricamo tradizionale palestinese praticata da più di 3000 anni, con ogni motivo e modello che rappresenta una diversa regione della Palestina storica.

Il ricamo palestinese, o tatreez, è una forma d'arte secolare preservata e trasmessa oralmente alla generazione successiva. Una trasmissione di madre in figlia che fa parte dell’identità palestinese.

Gerusalemme, Gaza, Hebron, Nablus, ogni regione ha i suoi motivi. Indicano con precisione l’origine della persona che indossa l’abito tradizionale.

Elencato nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Una decisione arrivata dopo un nuovo scandalo di appropriazione culturale.

Quando israele ha ospitato il concorso di Miss Universo, le concorrenti erano vestite con abiti tradizionali palestinesi, pubblicizzati come parte della “cultura beduina israeliana”.

L’Unesco ha deciso: questa tradizione di ricamo appartiene ai palestinesi.
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
OLTRE 100MILA PALESTINESI UCCISI, DISPERSI E FERITI

Euro-Med Human Rights Monitor denuncia che, al compimento del centesimo giorno dal 7 ottobre, circa 100.000 palestinesi sono stati uccisi, segnalati come dispersi o feriti.

Un totale di 31.497 palestinesi nella Striscia di Gaza sono stati uccisi ad oggi.
Di questi, il 92% erano civili, tra cui 12.345 bambini, 6.471 donne, 295 personale sanitario, 41 personale della protezione civile e 113 giornalisti. (Fonte)

Ma il popolo palestinese resiste.
E Hamas sta riprendendo il controllo del nord della Striscia.

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