Abdulrahman Othman di #Tulkarem è asceso al martirio, soccombendo alle ferite dopo che le Foi hanno impedito alle ambulanze di raggiungerlo fin dalla mattina.
È l'ottavo martire dell'aggressione alla città durante l'invasione in corso che dura da oltre 36 ore.
Gloria ai martiri. ❤️
“Potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno fermare la primavera”
È l'ottavo martire dell'aggressione alla città durante l'invasione in corso che dura da oltre 36 ore.
Gloria ai martiri. ❤️
“Potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno fermare la primavera”
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
L'"ucrainizzazione" dell'Italia in 4 righe. Massima solidarietà a Lucio Caracciolo dalla redazione de l'AntiDiplomatico
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Forwarded from CasaDelSoleTV
📆 Vi aspettiamo oggi giovedì 18 gennaio in diretta alle 19,30 con Levante
Oxhy, la potenza dell’acqua
📌Con Roberto Germano, fisico e Andrea Grieco, Fisico, docente di matematica e fisica
♥️ Conduce Margherita Furlan
👉 Link per la diretta https://youtube.com/live/BTsch_KE0_M
Levante, l’alba di un nuovo giorno
Il serale de La Casa Del Sole TV per una nuova e vera umanità ☀️
♥️Puoi sostenere il nostro lavoro e il tuo diritto all’informazione libera con una donazione
♥️ IBAN
IT63P0326822300052392596590
SWIFT SELBIT2BXXX (c/c intestato a La Casa Del Sole Edizioni)
♥️ PAYPAL 👉 https://www.paypal.com/paypalme/casad...
♥️ Per un sostegno RICORRENTE vai qui 👉https://casadelsole.tv/sostienici/
Oxhy, la potenza dell’acqua
📌Con Roberto Germano, fisico e Andrea Grieco, Fisico, docente di matematica e fisica
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YouTube
Levante 18.01.2024 Oxhy, la potenza dell’acqua
Oxhy, la potenza dell’acqua
https://www.oxhy.it/
Con Andrea Grieco, fisico, e Roberto Germano, fondatore di Oxhy
conduce Margherita Furlan
Levante, l’alba di un nuovo giorno
È oggi, più che mai, necessario un nuovo uomo. Per uscire dal buio e restare lucidi…
https://www.oxhy.it/
Con Andrea Grieco, fisico, e Roberto Germano, fondatore di Oxhy
conduce Margherita Furlan
Levante, l’alba di un nuovo giorno
È oggi, più che mai, necessario un nuovo uomo. Per uscire dal buio e restare lucidi…
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Si va verso Guerra Mondiale. È inevitabile perché l'Occidente decadente sarà superato entro pochi anni. È nel suo interesse giocarsi tutto per eliminare i concorrenti in ascesa.
La stessa cosa avvenne nella WW2.
La variante è che oggi l'Occidente anglo-sionista è in svantaggio anche nel tentativo di fare fuori i concorrenti, cioè 3 continenti e mezzo.
Credo sia inevitabile che useranno armi biologiche per ridurre la distanza.
Il Covid e la pandemia è stata una grande esercitazione militare in vista di quel momento, con tanto di sperimentazione clinica di massa.
Di certo non hanno fatto questo cinema per fare qualche miliardo a due imprese farmaceutiche o per seguire i vostri movimenti. Cosa che già fanno con gli smartphone.
All'orizzonte ci sono scenari pesanti. Dopotutto Gesù diceva che un giorno "i vivi invidieranno i morti".
Liliano Sergio Silverstein ( indovino )
La stessa cosa avvenne nella WW2.
La variante è che oggi l'Occidente anglo-sionista è in svantaggio anche nel tentativo di fare fuori i concorrenti, cioè 3 continenti e mezzo.
Credo sia inevitabile che useranno armi biologiche per ridurre la distanza.
Il Covid e la pandemia è stata una grande esercitazione militare in vista di quel momento, con tanto di sperimentazione clinica di massa.
Di certo non hanno fatto questo cinema per fare qualche miliardo a due imprese farmaceutiche o per seguire i vostri movimenti. Cosa che già fanno con gli smartphone.
All'orizzonte ci sono scenari pesanti. Dopotutto Gesù diceva che un giorno "i vivi invidieranno i morti".
Liliano Sergio Silverstein ( indovino )
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Quando tutti i tentativi di killeraggio economico e guerre ibride, dirette e per interposta persona falliscono miseramente e a livello di argomenti anche sulle psicopandemie sei alla frutta, allora senza altra fonte che un oscuro giornale di Mainstream USA, spari a zero sul paese che ti fa paura e che è il vero obiettivo. Quando i giornalisti si definiscono criminali di guerra o semplicemente criminali, non si sbaglia.
https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2024/01/18/wsj-cina-mappo-virus-covid-due-settimane-prima-di-annunciarlo_faaa785a-8b9d-4abf-9f22-f4468c14a50e.html
https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2024/01/18/wsj-cina-mappo-virus-covid-due-settimane-prima-di-annunciarlo_faaa785a-8b9d-4abf-9f22-f4468c14a50e.html
ANSA.it
Wsj: Cina mappò virus Covid due settimane prima di annunciarlo
Rivelazione del quotidiano Usa in base a documenti del Congresso (ANSA)
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"Gli M2 americani nelle mani degli ucraini stanno DECIMANDO le truppe russe"
l'hanno scritto veramente
https://www.msn.com/it-it/notizie/other/gli-m2-americani-nelle-mani-degli-ucraini-stanno-decimando-le-truppe-russe/ss-AA1na434?ocid=entnewsntp&pc=U531&cvid=af24bfe7882e4e7c8011a91cef6d7933&ei=19#image=1
l'hanno scritto veramente
https://www.msn.com/it-it/notizie/other/gli-m2-americani-nelle-mani-degli-ucraini-stanno-decimando-le-truppe-russe/ss-AA1na434?ocid=entnewsntp&pc=U531&cvid=af24bfe7882e4e7c8011a91cef6d7933&ei=19#image=1
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(...) Mi piange il cuore al pensiero di quale genere di nemico potentissimo e spietato abbia dovuto affrontare il popolo palestinese.
Un popolo iconico sotto ogni punto di vista, simbolo imperituro di libertà e la cui resistenza ottantennale è divenuta pietra d'intralcio per i progetti del sionismo internazionale. Mai come oggi bisogna comprendere che la libertà della Palestina coincide con la libertà di tutti noi.
#EndIsraelsGenocide
R. A.
(leggi nel post successivo)
Un popolo iconico sotto ogni punto di vista, simbolo imperituro di libertà e la cui resistenza ottantennale è divenuta pietra d'intralcio per i progetti del sionismo internazionale. Mai come oggi bisogna comprendere che la libertà della Palestina coincide con la libertà di tutti noi.
#EndIsraelsGenocide
R. A.
(leggi nel post successivo)
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Francesca Quibla
(...) Mi piange il cuore al pensiero di quale genere di nemico potentissimo e spietato abbia dovuto affrontare il popolo palestinese. Un popolo iconico sotto ogni punto di vista, simbolo imperituro di libertà e la cui resistenza ottantennale è divenuta …
A proposito della famiglia più chiacchierata del momento: una bella, si fa per dire, accolita di brave personcine. A parte Ghislaine Maxwell, famigerata reclutatrice di minorenni per il divertimento dei potenti ospiti dell'isola del pedofilo Epstein - e per il divertimento ancora maggiore del Mossad, a cui venivano regolarmente consegnate foto compromettenti con cui ricattare i suddetti - e a parte il capostipite, nato da una poverissima famiglia cecoslovacca di lingua yiddish e divenuto uno dei magnati dell' editoria mondiale, morto in circostanze poco chiare nell'imminenza di un crack finanziario che coinvolgeva banche di altissimo livello, anche il resto della family è assai poco raccomandabile. Parliamo di Isabel, uno dei volti del world Economic Forum, che la presenta con queste parole: "Technology Pioneer, World Economic Forum. President Emerita, Commtouch. Director, Israel Venture Network including, since 2004, built up its social entrepreneur programme in Israel. Governor of the Board, since 1999, Peres Center for Peace; since 2003, American Friends of Rabin".
Per darvi un'idea molto sommaria dell'orientamento.
Breve inciso sul World Economic Forum, di cui ormai sappiamo vita, morte e (pochissimi) miracoli . Fondato da un bizzarro ometto dall'illimitato potere sovranazionale che risponde al nome di Klaus Schwab, incidentalmente parente stretto della famiglia di banchieri che, utilizzando i suoi infiniti mezzi di persuasione e coercizione, riuscì ad ottenere dall'Inghilterra la tragica promessa di uno stato ebraico in Palestina, decide, attraverso una serie di istituzioni sovranazionali, del nostro futuro, nonché della vita e della morte degli stati. E lo fa nelle maniere che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi quattro anni. Pochi oligarchi stretti tra loro da vincoli di parentela e/o sudditanza decidono del futuro dei popoli. Stabiliscono strategie e dinamiche, guerre convenzionali e non.
Gli ultimi due elementi della famiglia rispondono ai nomi di Kevin e Ian, il primo dei quali protagonista della più grande bancarotta finanziaria del regno unito, e creatore assieme al fratello di un thinktank britannico chiamato "Combating jihadism terrorism (CoJit). Uno dei tanti, gestiti dalle stesse cupole di potere. Con quali finalità lo intuisce anche un bambino. Esseri moralmente discutibili, con un potere editoriale illimitato e ricchezze immense, che impiegano per imporre la loro visione degli eventi ed orientare l'opinione pubblica internazionale. Ora sapete da dove giunge, e con quali scopi, il fiume ininterrotto di fake news su palestinesi, musulmani e mondo arabo.
Ricordatevi che l'agenda transumana del 2030 è stata partorita dalle menti di questa gente
Mi piange il cuore al pensiero di quale genere di nemico potentissimo e spietato abbia dovuto affrontare il popolo palestinese.
Un popolo iconico sotto ogni punto di vista, simbolo imperituro di libertà e la cui resistenza ottantennale è divenuta pietra d'intralcio per i progetti del sionismo internazionale. Mai come oggi bisogna comprendere che la libertà della Palestina coincide con la libertà di tutti noi.
#EndIsraelsGenocide
Rossella Ahmad
Per darvi un'idea molto sommaria dell'orientamento.
Breve inciso sul World Economic Forum, di cui ormai sappiamo vita, morte e (pochissimi) miracoli . Fondato da un bizzarro ometto dall'illimitato potere sovranazionale che risponde al nome di Klaus Schwab, incidentalmente parente stretto della famiglia di banchieri che, utilizzando i suoi infiniti mezzi di persuasione e coercizione, riuscì ad ottenere dall'Inghilterra la tragica promessa di uno stato ebraico in Palestina, decide, attraverso una serie di istituzioni sovranazionali, del nostro futuro, nonché della vita e della morte degli stati. E lo fa nelle maniere che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi quattro anni. Pochi oligarchi stretti tra loro da vincoli di parentela e/o sudditanza decidono del futuro dei popoli. Stabiliscono strategie e dinamiche, guerre convenzionali e non.
Gli ultimi due elementi della famiglia rispondono ai nomi di Kevin e Ian, il primo dei quali protagonista della più grande bancarotta finanziaria del regno unito, e creatore assieme al fratello di un thinktank britannico chiamato "Combating jihadism terrorism (CoJit). Uno dei tanti, gestiti dalle stesse cupole di potere. Con quali finalità lo intuisce anche un bambino. Esseri moralmente discutibili, con un potere editoriale illimitato e ricchezze immense, che impiegano per imporre la loro visione degli eventi ed orientare l'opinione pubblica internazionale. Ora sapete da dove giunge, e con quali scopi, il fiume ininterrotto di fake news su palestinesi, musulmani e mondo arabo.
Ricordatevi che l'agenda transumana del 2030 è stata partorita dalle menti di questa gente
Mi piange il cuore al pensiero di quale genere di nemico potentissimo e spietato abbia dovuto affrontare il popolo palestinese.
Un popolo iconico sotto ogni punto di vista, simbolo imperituro di libertà e la cui resistenza ottantennale è divenuta pietra d'intralcio per i progetti del sionismo internazionale. Mai come oggi bisogna comprendere che la libertà della Palestina coincide con la libertà di tutti noi.
#EndIsraelsGenocide
Rossella Ahmad
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Tom Dawson, vice segretario generale della Federazione internazionale dei giornalisti, a Ultra Palestine parlando degli attacchi israeliani contro i giornalisti a Gaza: "Sembra che Israele abbia un sistema di targeting supportato dall'intelligenza artificiale, chiamato Gospel (in ebraico, HabSoura), che consente uccisioni così precise e traccia le persone mentre ritornano alle loro case e al posto di lavoro."
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Il nulla-con-il-cognome-intorno è sempre all'erta.
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Una poesia, bellissima, regalatami questa mattina, mi ha fatto immergere per un breve ed intenso momento nel mondo immaginifico del più grande poeta palestinese, colui che ha cantato la sua terra come nessuno ha fatto mai, con un amore che trascende persino il linguaggio dell'innamorato e diviene pura bellezza. Nella sua poesia confluisce ogni singola emozione umana, ed è resa vibrante da un vissuto tragicamente palestinese, fatto di allontanamento, perdita, esilio, ritorno e memoria. In ogni suo verso vi è il disperato tentativo di riconnettersi alle origini, un estremo sforzo di unire la storia ad una geografia sempre più spezzettata, segnata da spostamenti che imprimono nel corpo e nell'anima ferite che germogliano come semi. Il destino, individuale e collettivo, di un'identità su cui è stato impresso un trauma che diviene, sempre più, universale e coinvolge ogni uomo e donna, sulla terra, e chiunque sia costretto a confrontarsi con il dolore della perdita.
Nacque ad al-Birwa, villaggio della Palestina del nord, nei pressi di Akka, conquistato dai sionisti nel 1948 e condannato all'oblio ed alla devastazione sistematica, affinché i suoi abitanti non potessero più farvi ritorno. L'Eden perduto che diviene angoscia di fronte allo sradicamento ed all'esilio.
Due volte sposato, con la scrittrice siriana Rania Qabbani, proveniente da una famiglia di rinomati intellettuali e poeti, tra l'altro una delle prime a denunciare l'islamofobia come retaggio del colonialismo , ed in seguito con la tradutttice egiziana Hayat Heeni, mai padre, segnato nelle influenze letterarie dalla lettura di Rimbaud e Ginsberg, ma anche dalla poesia araba classica, uomo della resistenza, di cui scrisse la bellissima Dichiarazione di indipendenza del Popolo Palestinese, ma anche di pace e dialogo - infruttuoso, con un nemico subdolo - e mille altre sfaccettature a costituire un uomo ed un intellettuale di immenso valore, le cui opere sono state tradotte in venti lingue diverse ed amate da intere generazioni di uomini e donne.
"Fra Rita e i miei occhi si leva un fucile.
Quelli che conoscono Rita,
s'inchinano e pregano i suoi occhi di miele divino".
Mi è stato chiesto da un'amica se Mahmoud Darwish avesse scritto poesie di pace. Ho risposto che no, che i più grandi poeti hanno semplicemente scritto di resistenza e di amore. La Palestina è una terra occupata, violentata e stuprata e la sua poesia ne descrive tutto il dolore, ma anche tutto l'amore, la nostalgia ma anche la speranza, la lotta ma anche la tenerezza. Fu chiesto ai colonizzati neri di parlare di pace, ed essi risposero che pace è una parola da bianchi. "La nostra parola non è pace, ma liberazione". E tale è la poesia palestinese e la poesia di Darwish. Memorabili le sue parole che ne consacrano definitivamente il compito:
"La nostra storia è stata sospesa. Il nostro passato, per così dire, è proprietà dell’altro, e sta a noi tornare ad esso e connetterci ad esso. È necessario ricordare ogni luogo, ogni paesaggio, ogni profumo per la memoria di un intero popolo, come lasciare ogni ricordo inciso sulla pietra, anzi pietra su pietra (“parla perché io appoggi il mio cammino su una pietra vera”). Chi ha il potere di ricordare può ancora essere libero".
#FreePalestine
r.a.
Nacque ad al-Birwa, villaggio della Palestina del nord, nei pressi di Akka, conquistato dai sionisti nel 1948 e condannato all'oblio ed alla devastazione sistematica, affinché i suoi abitanti non potessero più farvi ritorno. L'Eden perduto che diviene angoscia di fronte allo sradicamento ed all'esilio.
Due volte sposato, con la scrittrice siriana Rania Qabbani, proveniente da una famiglia di rinomati intellettuali e poeti, tra l'altro una delle prime a denunciare l'islamofobia come retaggio del colonialismo , ed in seguito con la tradutttice egiziana Hayat Heeni, mai padre, segnato nelle influenze letterarie dalla lettura di Rimbaud e Ginsberg, ma anche dalla poesia araba classica, uomo della resistenza, di cui scrisse la bellissima Dichiarazione di indipendenza del Popolo Palestinese, ma anche di pace e dialogo - infruttuoso, con un nemico subdolo - e mille altre sfaccettature a costituire un uomo ed un intellettuale di immenso valore, le cui opere sono state tradotte in venti lingue diverse ed amate da intere generazioni di uomini e donne.
"Fra Rita e i miei occhi si leva un fucile.
Quelli che conoscono Rita,
s'inchinano e pregano i suoi occhi di miele divino".
Mi è stato chiesto da un'amica se Mahmoud Darwish avesse scritto poesie di pace. Ho risposto che no, che i più grandi poeti hanno semplicemente scritto di resistenza e di amore. La Palestina è una terra occupata, violentata e stuprata e la sua poesia ne descrive tutto il dolore, ma anche tutto l'amore, la nostalgia ma anche la speranza, la lotta ma anche la tenerezza. Fu chiesto ai colonizzati neri di parlare di pace, ed essi risposero che pace è una parola da bianchi. "La nostra parola non è pace, ma liberazione". E tale è la poesia palestinese e la poesia di Darwish. Memorabili le sue parole che ne consacrano definitivamente il compito:
"La nostra storia è stata sospesa. Il nostro passato, per così dire, è proprietà dell’altro, e sta a noi tornare ad esso e connetterci ad esso. È necessario ricordare ogni luogo, ogni paesaggio, ogni profumo per la memoria di un intero popolo, come lasciare ogni ricordo inciso sulla pietra, anzi pietra su pietra (“parla perché io appoggi il mio cammino su una pietra vera”). Chi ha il potere di ricordare può ancora essere libero".
#FreePalestine
r.a.
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Forwarded from Giuseppe Salamone (Giuseppe)
Giorno 20 e 21 febbraio l'Alta Corte di Londra si pronuncerà in merito all'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti d'America dove rischia fino a 175 anni di carcere.
Julian Assange non può subire tale provvedimento per il solo fatto di aver svolto il lavoro di Giornalista pubblicando documenti che dimostrano crimini di guerra e accordi internazionali disattesi.
Il Consiglio Comunale di Turano Lodigiano gli ha concesso la Cittadinanza Onoraria e giorno 17 febbraio alle ore 16 presso l'oratorio organizzerà la cerimonia di consegna.
L'evento è aperto al pubblico.
La libertà di informazione è il sale della democrazia. Vi aspettiamo!
(Comune di Turano Lodigiano)
P.S: Se volete aiutare nella diffusione, o lasciare anche un semplice like qui trovate qui i post:
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T.me/GiuseppeSalamone
Julian Assange non può subire tale provvedimento per il solo fatto di aver svolto il lavoro di Giornalista pubblicando documenti che dimostrano crimini di guerra e accordi internazionali disattesi.
Il Consiglio Comunale di Turano Lodigiano gli ha concesso la Cittadinanza Onoraria e giorno 17 febbraio alle ore 16 presso l'oratorio organizzerà la cerimonia di consegna.
L'evento è aperto al pubblico.
La libertà di informazione è il sale della democrazia. Vi aspettiamo!
(Comune di Turano Lodigiano)
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T.me/GiuseppeSalamone
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Se qualcuno avesse ancora avuto dei dubbi, l’incontro in Quirinale li ha fugati: Bill Gates è un Capo di Stato.
Il filantropo è – tramite la Bill & Melinda Gates Foundation – il maggior finanziatore privato dell’OMS retta da Tedros Adhanom Ghebreyesus
Non nominate il nome di Enrico Mattei invano! Questo ho pensato leggendo il resoconto dell’incontro in Quirinale. Verrà un giorno in cui non saremo più in quattro gatti. Forse. O forse no. A 61 anni, ho imparato a non farmi illusioni. Scrivo qui – per pochi -perché altro non so fare. La nostra classe politica mi ha sempre fatto schifo, con rarissime eccezioni. Ma nessuno mi ha mai fatto schifo fino a questo punto. Gli interessi nazionali sistematicamente calpestati, la Costituzione interpretata contro i cittadini, la guerra dichiarata con decreto, il silenzio sul genocidio in atto a Gaza e – ora – persino i sorrisi col filantropo.
Ma ha l’aspetto di un innocuo nonnetto e questa è la figura di Presidente che gli italiani amano.
“Entro vent’anni saremo in guerra contro la Federazione Russa”. “La malattia X sarà venti volte più mortale del Covid-19”.
Un uomo di media intelligenza si domanda: “Perché?”.
E’ davvero ineluttabile tutto questo?
Sì, perché il Signor Bill Gates, un capo di stato o di governo, di quel governo ombra che è una cupola mafiosa e ci governa senza alcuna legittimazione popolare, ha stabilito che il pianeta terra può sostenere una popolazione di tre di miliardi di esseri umani.
Il destino di tutti noi viene deciso dall’uomo che – con un solo comando – può bloccare i computer di mezzo mondo.
Trovo osceni i suoi finanziamenti all’OMS e al CEPI (nato a Davos il 21 luglio 2017) la cui mission (dal 2017 e dunque ben prima della pandemia) è la diffusione planetaria dei vaccini. Soprattutto trovo osceni i legami tra Moderna e il DARPA e scandaloso il suo essere un neomalthusiano, convinto che il pianeta terra sia “un vascello spaziale programmato per trasportare non più di tre miliardi di persone”.
Certo, è americano e forse affetto da Asperger. Ma dovrebbe spiegare cosa significhi trasportare: non siamo in Star Trek, la vita è un mistero e - se siamo in viaggio – l’unica destinazione è la morte, l’incognito definitivo e inconoscibile.
Bill Gates è un uomo incredibile. Proprio a Davos, due anni fa, disse: “Qual è il punto degli obblighi, se i vaccini non funzionano?” (Bill Gates, discorso al Forum di Davos 2022).
La risposta vada a cercarla lui stesso nei suoi conti bancari.
Oggi è di lampante evidenza che i nostri interessi nazionali non coincidono né con quelli degli USA né con quelli di Bill Gates. Ciò nonostante, ricevuto al Quirinale, il filantropo ride felice. L’OMS avrà pieni poteri in materia sanitaria – almeno (per ora) nelle ipotesi di pandemia.
Naturalmente, l’Italia obbedisce al padrone e il governo più viscido, ipocrita, senza spina dorsale della Storia italiana vara il piano pandemico: "Vaccini le misure preventive più efficaci”.
Nelle azioni di contrasto a una pandemia – si legge nel piano - i vaccini sono "le misure preventive più efficaci, contraddistinte da un rapporto rischio-beneficio significativamente favorevole".
Siamo peggio di una colonia, siamo servi. Per questo m’indigno quando due esseri umani come quelli fotografati al Quirinale menzionano Enrico Mattei, uomo che è morto non per la propria libertà (che già sarebbe molto) ma per la libertà dal monopolio delle compagnie petrolifere americane.
di Alfredo Tocchi, Il Giornale d’Italia, 20 gennaio 2024
Il filantropo è – tramite la Bill & Melinda Gates Foundation – il maggior finanziatore privato dell’OMS retta da Tedros Adhanom Ghebreyesus
Non nominate il nome di Enrico Mattei invano! Questo ho pensato leggendo il resoconto dell’incontro in Quirinale. Verrà un giorno in cui non saremo più in quattro gatti. Forse. O forse no. A 61 anni, ho imparato a non farmi illusioni. Scrivo qui – per pochi -perché altro non so fare. La nostra classe politica mi ha sempre fatto schifo, con rarissime eccezioni. Ma nessuno mi ha mai fatto schifo fino a questo punto. Gli interessi nazionali sistematicamente calpestati, la Costituzione interpretata contro i cittadini, la guerra dichiarata con decreto, il silenzio sul genocidio in atto a Gaza e – ora – persino i sorrisi col filantropo.
Ma ha l’aspetto di un innocuo nonnetto e questa è la figura di Presidente che gli italiani amano.
“Entro vent’anni saremo in guerra contro la Federazione Russa”. “La malattia X sarà venti volte più mortale del Covid-19”.
Un uomo di media intelligenza si domanda: “Perché?”.
E’ davvero ineluttabile tutto questo?
Sì, perché il Signor Bill Gates, un capo di stato o di governo, di quel governo ombra che è una cupola mafiosa e ci governa senza alcuna legittimazione popolare, ha stabilito che il pianeta terra può sostenere una popolazione di tre di miliardi di esseri umani.
Il destino di tutti noi viene deciso dall’uomo che – con un solo comando – può bloccare i computer di mezzo mondo.
Trovo osceni i suoi finanziamenti all’OMS e al CEPI (nato a Davos il 21 luglio 2017) la cui mission (dal 2017 e dunque ben prima della pandemia) è la diffusione planetaria dei vaccini. Soprattutto trovo osceni i legami tra Moderna e il DARPA e scandaloso il suo essere un neomalthusiano, convinto che il pianeta terra sia “un vascello spaziale programmato per trasportare non più di tre miliardi di persone”.
Certo, è americano e forse affetto da Asperger. Ma dovrebbe spiegare cosa significhi trasportare: non siamo in Star Trek, la vita è un mistero e - se siamo in viaggio – l’unica destinazione è la morte, l’incognito definitivo e inconoscibile.
Bill Gates è un uomo incredibile. Proprio a Davos, due anni fa, disse: “Qual è il punto degli obblighi, se i vaccini non funzionano?” (Bill Gates, discorso al Forum di Davos 2022).
La risposta vada a cercarla lui stesso nei suoi conti bancari.
Oggi è di lampante evidenza che i nostri interessi nazionali non coincidono né con quelli degli USA né con quelli di Bill Gates. Ciò nonostante, ricevuto al Quirinale, il filantropo ride felice. L’OMS avrà pieni poteri in materia sanitaria – almeno (per ora) nelle ipotesi di pandemia.
Naturalmente, l’Italia obbedisce al padrone e il governo più viscido, ipocrita, senza spina dorsale della Storia italiana vara il piano pandemico: "Vaccini le misure preventive più efficaci”.
Nelle azioni di contrasto a una pandemia – si legge nel piano - i vaccini sono "le misure preventive più efficaci, contraddistinte da un rapporto rischio-beneficio significativamente favorevole".
Siamo peggio di una colonia, siamo servi. Per questo m’indigno quando due esseri umani come quelli fotografati al Quirinale menzionano Enrico Mattei, uomo che è morto non per la propria libertà (che già sarebbe molto) ma per la libertà dal monopolio delle compagnie petrolifere americane.
di Alfredo Tocchi, Il Giornale d’Italia, 20 gennaio 2024
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Forwarded from Miracolo a Milano
📸 Sabato 20 gennaio, ore 11, davanti al Carrefour di Viale Monza a Milano - In presidio!
👉 "Molti si staranno chiedendo cosa ci facciamo davanti ad un supermercato in sostegno alla Palestina. Dovete sapere che Carrefour non solo ha finanziato e sostenuto le forze di occupazione israeliane, ma gli ha organizzato i buffet, sulle macerie ancora fumanti di Gaza!"
👉 Boicottate le aziende corresponsabili del genocidio (e non solo)!
https://t.me/canalemiracolomilano
👉 "Molti si staranno chiedendo cosa ci facciamo davanti ad un supermercato in sostegno alla Palestina. Dovete sapere che Carrefour non solo ha finanziato e sostenuto le forze di occupazione israeliane, ma gli ha organizzato i buffet, sulle macerie ancora fumanti di Gaza!"
👉 Boicottate le aziende corresponsabili del genocidio (e non solo)!
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