Forwarded from Miracolo a Milano
⏰ 13 febbraio, Il Testimone - mancano poche ore alla proiezione di questa sera!
📸 All'ingresso dello stabile dove si terrà, da qualche giorno è affisso un documento che recita così: "Chiediamo che uno spazio come il [...] non possa ospitare iniziative propagandistiche di un Regime aggressore la cui condanna è stata unanime in Europa"
👉 Il circolo locale del PD invoca la censura sulla proiezione del film, come successo ad "iniziative simili già annullate in diverse città italiane", in nome dei valori secondo loro violati "della Resistenza e della lotta partigiana". Sciocchi! È l'acritico o connivente sostegno all'agenda imperialista a farci guerrafondai; è la mistificazione della Storia a calpestarne ogni Memoria, come accaduto riguardo al Donbass e pure il 27 gennaio scorso, nella Giornata dedicatale; sono la propaganda, il controllo culturale, sociale e politico ad uccidere il pluralismo ed il dissenso popolare, ad esigere più censura all'interno di un panorama mediatico uniforme!
👉 Nel suo piccolo, la proiezione di un film andrà giustamente controcorrente, portando altri punti di vista e animando un dibattito, sull'Ucraina e sulla guerra, che ci riguarda tutti. A stasera!
https://t.me/canalemiracolomilano
📸 All'ingresso dello stabile dove si terrà, da qualche giorno è affisso un documento che recita così: "Chiediamo che uno spazio come il [...] non possa ospitare iniziative propagandistiche di un Regime aggressore la cui condanna è stata unanime in Europa"
👉 Il circolo locale del PD invoca la censura sulla proiezione del film, come successo ad "iniziative simili già annullate in diverse città italiane", in nome dei valori secondo loro violati "della Resistenza e della lotta partigiana". Sciocchi! È l'acritico o connivente sostegno all'agenda imperialista a farci guerrafondai; è la mistificazione della Storia a calpestarne ogni Memoria, come accaduto riguardo al Donbass e pure il 27 gennaio scorso, nella Giornata dedicatale; sono la propaganda, il controllo culturale, sociale e politico ad uccidere il pluralismo ed il dissenso popolare, ad esigere più censura all'interno di un panorama mediatico uniforme!
👉 Nel suo piccolo, la proiezione di un film andrà giustamente controcorrente, portando altri punti di vista e animando un dibattito, sull'Ucraina e sulla guerra, che ci riguarda tutti. A stasera!
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I siriani del Golan occupato ribadiscono il loro attaccamento all’identità araba siriana
https://sana.sy/es/?p=322178
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Compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair cancella improvvisamente tutti i voli per israele.
Ryanair non ha fornito inizialmente una dichiarazione ufficiale o una spiegazione per la sua decisione di cancellare tutti i voli da e per israele a marzo e aprile, ma successivamente ha dichiarato che la decisione è stata presa a causa della chiusura di un terminal (ha dovuto utilizzare il Terminal 3, che addebita commissioni più elevate e non è stato concesso l'abbassamento di tali commissioni)
Fonte
Ryanair non ha fornito inizialmente una dichiarazione ufficiale o una spiegazione per la sua decisione di cancellare tutti i voli da e per israele a marzo e aprile, ma successivamente ha dichiarato che la decisione è stata presa a causa della chiusura di un terminal (ha dovuto utilizzare il Terminal 3, che addebita commissioni più elevate e non è stato concesso l'abbassamento di tali commissioni)
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⭕️ Comunicato stampa
⭕️ In un nuovo crimine premeditato contro giornalisti palestinesi, una marcia delle forze di occupazione sioniste ha preso di mira il giornalista di Al Jazeera Ismail Abu Omar e il fotoreporter Ahmed Matar, mentre stavano documentando le sofferenze dei palestinesi sfollati nella città settentrionale di Rafah, che li hanno portati gravemente feriti , provocando l'amputazione del piede del giornalista Ismail.
Questo attacco brutale e a tradimento ai danni dei giornalisti è un ripetuto comportamento terroristico sionista volto a scoraggiare i giornalisti dal coprire i crimini dell'occupazione contro il nostro popolo palestinese nella Striscia di Gaza, dove l'esercito di occupazione è stato ucciso nel contesto della guerra di genocidio contro Gaza. 126 giornalisti palestinesi, decine di loro sono rimasti feriti.
Chiediamo alle istituzioni internazionali per i diritti umani di condannare questo crimine atroce, e alla Corte internazionale di giustizia di documentare questo crimine atroce e altri crimini che non si sono fermati 24 ore su 24, di ritenere l’occupazione e i suoi leader responsabili dei loro orribili crimini contro i nostri palestinesi. persone che violano i valori umani e le leggi internazionali.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
13 febbraio 2024
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
⭕️ In un nuovo crimine premeditato contro giornalisti palestinesi, una marcia delle forze di occupazione sioniste ha preso di mira il giornalista di Al Jazeera Ismail Abu Omar e il fotoreporter Ahmed Matar, mentre stavano documentando le sofferenze dei palestinesi sfollati nella città settentrionale di Rafah, che li hanno portati gravemente feriti , provocando l'amputazione del piede del giornalista Ismail.
Questo attacco brutale e a tradimento ai danni dei giornalisti è un ripetuto comportamento terroristico sionista volto a scoraggiare i giornalisti dal coprire i crimini dell'occupazione contro il nostro popolo palestinese nella Striscia di Gaza, dove l'esercito di occupazione è stato ucciso nel contesto della guerra di genocidio contro Gaza. 126 giornalisti palestinesi, decine di loro sono rimasti feriti.
Chiediamo alle istituzioni internazionali per i diritti umani di condannare questo crimine atroce, e alla Corte internazionale di giustizia di documentare questo crimine atroce e altri crimini che non si sono fermati 24 ore su 24, di ritenere l’occupazione e i suoi leader responsabili dei loro orribili crimini contro i nostri palestinesi. persone che violano i valori umani e le leggi internazionali.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
13 febbraio 2024
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
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Mara Venier piange, poverina...
Ma la sua ipocrisia è talmente enorme che non solo si è prestata a leggere le vergognose parole dell'ad della Rai in solidarietà ad uno stato che è sotto accusa presso la CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA per GENOCIDIO, ma alla fine hai anche aggiunto che "naturalmente siamo TUTTI d'accordo".
A 70 anni suonati avevi paura di prendere una posizione e quindi perdere il lavoro?
La storia se ne ricorderà e verrete ricordati come dei servi vigliacchi senza gloria né onore, fiancheggiatori e collaborazionisti di un regime genocidario tra i più brutali della storia dell'uomo.
Ma la sua ipocrisia è talmente enorme che non solo si è prestata a leggere le vergognose parole dell'ad della Rai in solidarietà ad uno stato che è sotto accusa presso la CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA per GENOCIDIO, ma alla fine hai anche aggiunto che "naturalmente siamo TUTTI d'accordo".
A 70 anni suonati avevi paura di prendere una posizione e quindi perdere il lavoro?
La storia se ne ricorderà e verrete ricordati come dei servi vigliacchi senza gloria né onore, fiancheggiatori e collaborazionisti di un regime genocidario tra i più brutali della storia dell'uomo.
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La Cina chiede a Israele di sospendere le operazioni militari a Rafah
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, il 13 febbraio, ha condannato formalmente gli attacchi israeliani contro i civili palestinesi a Rafah e ha invitato Tel Aviv a sospendere le sue operazioni militari.
"La Cina segue da vicino gli sviluppi a Rafah", ha letto il portavoce. “Ci opponiamo e condanniamo gli atti contro i civili e il diritto internazionale. Chiediamo a Israele di fermare le operazioni militari il prima possibile, di fare tutto il possibile per evitare vittime tra civili innocenti e di prevenire un disastro umanitario più devastante a Rafah”.
The Cradle
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, il 13 febbraio, ha condannato formalmente gli attacchi israeliani contro i civili palestinesi a Rafah e ha invitato Tel Aviv a sospendere le sue operazioni militari.
"La Cina segue da vicino gli sviluppi a Rafah", ha letto il portavoce. “Ci opponiamo e condanniamo gli atti contro i civili e il diritto internazionale. Chiediamo a Israele di fermare le operazioni militari il prima possibile, di fare tutto il possibile per evitare vittime tra civili innocenti e di prevenire un disastro umanitario più devastante a Rafah”.
The Cradle
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PRESIDIO PERMANENTE CONTRO L’ACCORDO MILITARE ITALIA-ISRAELE, IL GENOCIDIO ATTUATO DALLO STATO ISRAELIANO E LA COMPLICITA’ DELL’ITALIA
A Modena, partendo da un ragionamento anti-militarista e di solidarietà internazionalista con il popolo palestinese, è stato organizzato, nel febbraio 2024, un presidio permanente nei pressi della accademia militare di Modena.
Il presidio, organizzato da diversi gruppi e associazioni, propone di costruire un punto di riferimento stabile di aggiornamento popolare relativo alla evoluzione della situazione a Gaza, allargando lo sguardo anche sulla partecipazione dell’Italia alle azioni di guerra in Yemen a protezione degli “affari occidentali”.
“Obiettivo è quello di smascherare l’ipocrisia del governo italiano che con coerenza, dichiara il suo appoggio al colonialismo sionista, che ha come primo obiettivo la cacciata del popolo palestinese dalla sua terra. Smascherare i legami economici che legano l’occidente ed in particolare l’Europa allo Stato d’israele”.
https://youtu.be/XbzeE5LTcOk
A Modena, partendo da un ragionamento anti-militarista e di solidarietà internazionalista con il popolo palestinese, è stato organizzato, nel febbraio 2024, un presidio permanente nei pressi della accademia militare di Modena.
Il presidio, organizzato da diversi gruppi e associazioni, propone di costruire un punto di riferimento stabile di aggiornamento popolare relativo alla evoluzione della situazione a Gaza, allargando lo sguardo anche sulla partecipazione dell’Italia alle azioni di guerra in Yemen a protezione degli “affari occidentali”.
“Obiettivo è quello di smascherare l’ipocrisia del governo italiano che con coerenza, dichiara il suo appoggio al colonialismo sionista, che ha come primo obiettivo la cacciata del popolo palestinese dalla sua terra. Smascherare i legami economici che legano l’occidente ed in particolare l’Europa allo Stato d’israele”.
https://youtu.be/XbzeE5LTcOk
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STOP GENOCIDIO A GAZA! PRESIDIO PERMANENTE MODENA
PRESIDIO PERMANENTE CONTRO L’ACCORDO MILITARE ITALIA-ISRAELE, IL GENOCIDIO ATTUATO DALLO STATO ISRAELIANO E LA COMPLICITA’ DELL’ITALIA
A Modena, partendo da un ragionamento anti-militarista e di solidarietà internazionalista con il popolo palestinese, è…
A Modena, partendo da un ragionamento anti-militarista e di solidarietà internazionalista con il popolo palestinese, è…
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Forwarded from Movimento Politico per il Socialismo
ByoBlu
MONZA FOR PALESTINA – MONZA 16 FEBBRAIO
Venerdì 16 febbraio a partire dalle ore 21:00 presso la sede del sindacato CUB di Via Piave 7 a Monza, il Movimento politico per il Socialismo ha organizzato un dibattito sulla tragedia in corso a Gaza con il prezioso contributo di Younis Kutaiba, attivista…
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NO ALLA COMPLICITÀ TRA ITALIA E ISRAELE
NO ALL’ESTRADIZIONE DI ANAN YAEESH
Il 29 gennaio 2024 le autorità italiane hanno arrestato, nella città dell’Aquila, Anan Yaeesh, a seguito di una richiesta di estradizione avanzata dalle autorità israeliane. Anan Yaeesh, 37 anni, è un palestinese originario della città di Tulkarem, in Cisgiordania; nel corso degli anni ha condotto la propria attività politica all’interno del contesto della Seconda Intifada; ha scontato oltre 4 anni nelle carceri dell’occupazione e subìto un agguato delle forze speciali israeliane nel 2006, durante il quale riportò gravi ferite per i colpi a lui inferti.
Anan lascia la Palestina nel 2013, diretto verso l’Europa. Si reca inizialmente in Norvegia dove viene sottoposto a degli interventi chirurgici per rimuovere i proiettili rimasti nel suo corpo per anni. Nel 2017 raggiunge l’Italia, dove si stabilisce, e dove nel 2019 ottiene un regolare titolo di soggiorno. Nel 2023 si reca in Giordania, dove viene rapito dai servizi di sicurezza giordani allo scopo, con ogni probabilità, di consegnarlo ad Israele. Dopo oltre sei mesi di detenzione, a seguito della diffusione della notizia del suo arresto e il pericolo che venisse consegnato alle autorità israeliane, i servizi di sicurezza giordani si trovano nella condizione di doverlo rilasciare al fine di evitare malcontento e reazioni da parte dell’opinione pubblica.
Nel novembre del 2023 torna in Italia, all’Aquila, dove risiede, e viene arrestato a seguito di un mandato di cattura italo-israeliano; questo ha luogo a seguito del consenso da parte del governo italiano all’estradizione – è difatti sulla base delle indicazioni del Ministro della Giustizia Italiano che viene portata avanti la richiesta di misura cautelare.
La decisione da parte dell’Italia di procedere con l’estradizione è di enorme gravità, e alla gravità del fatto che sia presa in considerazione l’estradizione di un cittadino palestinese alle autorità israeliane (sulla base di ipotetiche azioni di resistenza, svoltesi nei territori occupati, tutelate quindi dal diritto internazionale), si aggiungono anche una serie di considerazioni dettate dall’attuale situazione politica.
In primis l’Italia consegnerebbe un palestinese alle autorità israeliane, le quali lo processerebbero in un tribunale militare. In più, nel corso degli ultimi mesi, molteplici sono stati i rapporti di organizzazioni e associazioni internazionali per i diritti umani che riportano le inumane condizioni di detenzione e tortura nelle carceri israeliane. La preoccupazione per la situazione in corso è nella certezza che, in caso di estradizione, il destino di Anan sarà quello di essere condotto davanti ad una corte militare e sottoposto a trattamenti disumani, condizioni detentive impensabili, condizioni che ad oggi portano a 9 il numero di prigionieri politici palestinesi uccisi negli ultimi quattro mesi nelle carceri israeliane, morti per tortura e per negligenza sanitaria.
Inoltre, con ogni probabilità, gli elementi su cui sono state formalizzate accuse ad Anan Yaeesh sono il frutto di oramai noti metodi d’investigazione e interrogatori considerati illegali in Italia e compatibili con la definizione di tortura.
Riteniamo che questo episodio rischia inoltre di rappresentare un pericoloso precedente volto a sdoganare l’estradizione e consegna di palestinesi in Italia e in Europa dietro richiesta di Israele che, ricordiamo, porta avanti un’occupazione militare dei territori palestinesi.
Comitato per la liberazione di Anan Yaeesh
https://t.me/FreeAnan/3
NO ALL’ESTRADIZIONE DI ANAN YAEESH
Il 29 gennaio 2024 le autorità italiane hanno arrestato, nella città dell’Aquila, Anan Yaeesh, a seguito di una richiesta di estradizione avanzata dalle autorità israeliane. Anan Yaeesh, 37 anni, è un palestinese originario della città di Tulkarem, in Cisgiordania; nel corso degli anni ha condotto la propria attività politica all’interno del contesto della Seconda Intifada; ha scontato oltre 4 anni nelle carceri dell’occupazione e subìto un agguato delle forze speciali israeliane nel 2006, durante il quale riportò gravi ferite per i colpi a lui inferti.
Anan lascia la Palestina nel 2013, diretto verso l’Europa. Si reca inizialmente in Norvegia dove viene sottoposto a degli interventi chirurgici per rimuovere i proiettili rimasti nel suo corpo per anni. Nel 2017 raggiunge l’Italia, dove si stabilisce, e dove nel 2019 ottiene un regolare titolo di soggiorno. Nel 2023 si reca in Giordania, dove viene rapito dai servizi di sicurezza giordani allo scopo, con ogni probabilità, di consegnarlo ad Israele. Dopo oltre sei mesi di detenzione, a seguito della diffusione della notizia del suo arresto e il pericolo che venisse consegnato alle autorità israeliane, i servizi di sicurezza giordani si trovano nella condizione di doverlo rilasciare al fine di evitare malcontento e reazioni da parte dell’opinione pubblica.
Nel novembre del 2023 torna in Italia, all’Aquila, dove risiede, e viene arrestato a seguito di un mandato di cattura italo-israeliano; questo ha luogo a seguito del consenso da parte del governo italiano all’estradizione – è difatti sulla base delle indicazioni del Ministro della Giustizia Italiano che viene portata avanti la richiesta di misura cautelare.
La decisione da parte dell’Italia di procedere con l’estradizione è di enorme gravità, e alla gravità del fatto che sia presa in considerazione l’estradizione di un cittadino palestinese alle autorità israeliane (sulla base di ipotetiche azioni di resistenza, svoltesi nei territori occupati, tutelate quindi dal diritto internazionale), si aggiungono anche una serie di considerazioni dettate dall’attuale situazione politica.
In primis l’Italia consegnerebbe un palestinese alle autorità israeliane, le quali lo processerebbero in un tribunale militare. In più, nel corso degli ultimi mesi, molteplici sono stati i rapporti di organizzazioni e associazioni internazionali per i diritti umani che riportano le inumane condizioni di detenzione e tortura nelle carceri israeliane. La preoccupazione per la situazione in corso è nella certezza che, in caso di estradizione, il destino di Anan sarà quello di essere condotto davanti ad una corte militare e sottoposto a trattamenti disumani, condizioni detentive impensabili, condizioni che ad oggi portano a 9 il numero di prigionieri politici palestinesi uccisi negli ultimi quattro mesi nelle carceri israeliane, morti per tortura e per negligenza sanitaria.
Inoltre, con ogni probabilità, gli elementi su cui sono state formalizzate accuse ad Anan Yaeesh sono il frutto di oramai noti metodi d’investigazione e interrogatori considerati illegali in Italia e compatibili con la definizione di tortura.
Riteniamo che questo episodio rischia inoltre di rappresentare un pericoloso precedente volto a sdoganare l’estradizione e consegna di palestinesi in Italia e in Europa dietro richiesta di Israele che, ricordiamo, porta avanti un’occupazione militare dei territori palestinesi.
Comitato per la liberazione di Anan Yaeesh
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Free Anan
NO ALLA COMPLICITÀ TRA ITALIA E ISRAELE
NO ALL’ESTRADIZIONE DI ANAN YAEESH
Il 29 gennaio 2024 le autorità italiane hanno arrestato, nella città dell’Aquila, Anan Yaeesh, a seguito di una richiesta di estradizione avanzata dalle autorità israeliane. Anan…
NO ALL’ESTRADIZIONE DI ANAN YAEESH
Il 29 gennaio 2024 le autorità italiane hanno arrestato, nella città dell’Aquila, Anan Yaeesh, a seguito di una richiesta di estradizione avanzata dalle autorità israeliane. Anan…
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Pierre Stambul, co-presidente e portavoce *dell’Unione ebraica francese* per la pace: “Per fermare Netanyahu servono sanzioni al più presto”
https://www.infopal.it/pierre-stambul-co-presidente-e-portavoce-dellunione-ebraica-francese-per-la-pace-per-fermare-netanyahu-servono-sanzioni-al-piu-presto/
https://www.infopal.it/pierre-stambul-co-presidente-e-portavoce-dellunione-ebraica-francese-per-la-pace-per-fermare-netanyahu-servono-sanzioni-al-piu-presto/
InfoPal
Pierre Stambul, co-presidente e portavoce dell’Unione ebraica francese per la pace: “Per fermare Netanyahu servono sanzioni al…
Di Alessandro Barbieri. Intervista a Pierre Stambul, co-presidente e porta voce dell’Unione ebraica francese per la pace. Il giorno dopo celebrazione
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Allora fatemi capire, per gli arroganti sionisti la parola genocidio? Non si può pronunciare. La parola carneficina? Nemmeno.
Cosa stanno commettendo? Missioni di pace?
israele è uno stato GENOCIDARIO, tra i più brutali della storia dell'uomo.
israele va disarmato e il sionismo condannato, con tutti i suoi esponenti e fiancheggiatori.
Scontro tra l’ambasciata israeliana in Santa sede e il Vaticano: “Deplorevole dichiarazione del cardinale Parolin sulla risposta di israele a Gaza”:
Per il cardinale Parolin, "bisogna non perdere la speranza. Diceva Sant’Agostino che la speranza poggia sullo sdegno e sul coraggio, credo che tutti siamo sdegnati per quanto sta succedendo, per questa carneficina, ma dobbiamo avere il coraggio di andare avanti e di non perdere la speranza perché, se perdiamo la speranza, incrociamo le braccia. Invece bisogna lottare fino in fondo e cercare di dare fin dove possibile il nostro apporto, il nostro contributo”.
https://www.repubblica.it/cronaca/2024/02/14/news/ambasciatore_israeliano_vaticano_cardinale_parolin_israele_gaza-422133433/
Cosa stanno commettendo? Missioni di pace?
israele è uno stato GENOCIDARIO, tra i più brutali della storia dell'uomo.
israele va disarmato e il sionismo condannato, con tutti i suoi esponenti e fiancheggiatori.
Scontro tra l’ambasciata israeliana in Santa sede e il Vaticano: “Deplorevole dichiarazione del cardinale Parolin sulla risposta di israele a Gaza”:
Per il cardinale Parolin, "bisogna non perdere la speranza. Diceva Sant’Agostino che la speranza poggia sullo sdegno e sul coraggio, credo che tutti siamo sdegnati per quanto sta succedendo, per questa carneficina, ma dobbiamo avere il coraggio di andare avanti e di non perdere la speranza perché, se perdiamo la speranza, incrociamo le braccia. Invece bisogna lottare fino in fondo e cercare di dare fin dove possibile il nostro apporto, il nostro contributo”.
https://www.repubblica.it/cronaca/2024/02/14/news/ambasciatore_israeliano_vaticano_cardinale_parolin_israele_gaza-422133433/
la Repubblica
Scontro tra l’ambasciata israeliana in Santa sede e il Vaticano: “Deplorevole dichiarazione del cardinale Parolin sulla risposta…
Nella nota l’ambasciatore scrive anche: “Cittadini di Gaza hanno partecipato attivamente all’invasione del 7 ottobre”. Sorpresa Oltretevere. Vatican News sotto…
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Forwarded from Miracolo a Milano
📸 Milano, mercoledì 14 febbraio. Sotto alla Rai! Dopo quanto accaduto al Festival di Sanremo, in seguito al comunicato pubblicato dalla rete nazionale e ai presidi di Napoli e Roma, che hanno visto fermi, denunce e cariche dalla parte delle forze dell'ordine ai manifestanti, anche Milano scende in piazza. Migliaia le persone che, ritrovatesi alle porte della sede di Corso Sempione, hanno poi sfilato in corteo. In foto, orsetti, scarpe, e giocattoli vengono ricoperti di vernice rossa per denunciare la strage dei bambini di Gaza e le responsabilità di un sistema di (dis)informazione (a maggior ragione quello pubblico) sempre al soldo del Potere.
📣 "Servi! Servi! Servi!"
https://t.me/canalemiracolomilano
📣 "Servi! Servi! Servi!"
https://t.me/canalemiracolomilano
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Forwarded from Paolo Sensini - Canale Ufficiale (Paolo Sensini)
Media is too big
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🟥 Il versatilissimo Presidente argentino Javier Milei, un giorno ebreo e il giorno dopo cattolico...
Ma non basta, perché il nanerottolo riesce a fare ancora di meglio: allo stesso tempo Capo di Stato dell'Argentina, cioè massima autorità politica, economica e militare di quel Paese, e contemporaneamente nemico giurato di ogni tipo di statalismo. Non è fantastico⁉️
Un po' come conciliare il diavolo e l'acqua santa. Qualcosa di simile a una nuova forma di dominio che potremmo definire con l'ossimoro anarco-tirannia.
Ma soprattutto uno che, almeno per ora, riesce a coglionare e prendere tutti per i fondelli.
Se la schizofrenia non è un'opinione, Milei ne è il suo profeta. 🟣 🔆
Ma non basta, perché il nanerottolo riesce a fare ancora di meglio: allo stesso tempo Capo di Stato dell'Argentina, cioè massima autorità politica, economica e militare di quel Paese, e contemporaneamente nemico giurato di ogni tipo di statalismo. Non è fantastico⁉️
Un po' come conciliare il diavolo e l'acqua santa. Qualcosa di simile a una nuova forma di dominio che potremmo definire con l'ossimoro anarco-tirannia.
Ma soprattutto uno che, almeno per ora, riesce a coglionare e prendere tutti per i fondelli.
Se la schizofrenia non è un'opinione, Milei ne è il suo profeta. 🟣 🔆
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Forwarded from Giuseppe Salamone (Giuseppe)
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Questa è la sede Rai di Milano.
Le manganellate di Napoli e Torino non ci fermeranno, perché fa più male vedere un'emittente televisiva pubblica a servizio di chi commette un genocidio rispetto a un colpo di manganello in testa.
Se voi siete servi, noi no. E non abbiamo paura semplicemente perché non siamo obbligati a servire nessun padrone.
Sappiatelo!
T.me/GiuseppeSalamone
Le manganellate di Napoli e Torino non ci fermeranno, perché fa più male vedere un'emittente televisiva pubblica a servizio di chi commette un genocidio rispetto a un colpo di manganello in testa.
Se voi siete servi, noi no. E non abbiamo paura semplicemente perché non siamo obbligati a servire nessun padrone.
Sappiatelo!
T.me/GiuseppeSalamone
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