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Preghiera dell'Eid (fine Ramadan) sulla spianata delle moschee, nella città occupata di Gerusalemme.
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L'occidente è una piaga!
Abbiamo nelle scuole le ''carriere alias'' , imbottiscono i ragazzini di bloccanti della pubertà, si fanno chiamare con genere ''neutro'' , sdoganano il cambio sesso e la pedofilia nelle scuole (vedi programmi onu vari...), nascono bar gestiti totalmente da robot, vogliono impiantare chip sottocutanei e neurali... ma, hey, tutt'appost... il problema è una presunta ''islamizzazione'' ''ci invadono, ci vogliono far mettere il burqahhhh1!1!!!!11 ...
Che capre ignoranti e dissonanti cognitivi!
Abbiamo nelle scuole le ''carriere alias'' , imbottiscono i ragazzini di bloccanti della pubertà, si fanno chiamare con genere ''neutro'' , sdoganano il cambio sesso e la pedofilia nelle scuole (vedi programmi onu vari...), nascono bar gestiti totalmente da robot, vogliono impiantare chip sottocutanei e neurali... ma, hey, tutt'appost... il problema è una presunta ''islamizzazione'' ''ci invadono, ci vogliono far mettere il burqahhhh1!1!!!!11 ...
Che capre ignoranti e dissonanti cognitivi!
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Speranza ha ammesso davanti ai giudici di sapere che il 20% delle reazioni avverse erano gravissime, sulla base dei dati AIFA.
A mio parere la conoscenza di questi dati costituisce dolo. Tuttavia i giudici hanno archiviato il caso, con motivazioni che sembrano rimandare a una sorta di scarico di responsabilità condivisa.
Secondo me si tratta di una posizione molto pericolosa sul piano giuridico perché si potrebbe applicare all'amianto, a qualsiasi disastro ambientale o qualsiasi prassi collettiva dannosa, incoraggiata dagli esperti del momento, anche se in contrasto con le evidenze, sollevando l'individuo - nella fattispecie un decisore pubblico - dalla responsabilità penale, che è individuale, in tutte le dinamiche interessate da "autoregolazione incitativa".
Se consideriamo che non si è trattato di una semplice autorizzazione all'immissione in commercio ma di un sistema di obblighi e prescrizioni che hanno preteso di sospendere diritti individuali come quello al lavoro, la gravità è ancora maggiore e il paragone potrebbe essere esteso non solo a casi come DDT e amianto, ma a quei regimi o quelle situazioni storiche in cui, comportamenti criminali o comunque contrari al diritto di guerra, furono giustificati dall'obbedienza agli ordini.
Queste esenzioni dalla responsabilità individuale sono un'aberrazione giuridica prima ancora che un pericoloso precedente.
Matt Martini
A mio parere la conoscenza di questi dati costituisce dolo. Tuttavia i giudici hanno archiviato il caso, con motivazioni che sembrano rimandare a una sorta di scarico di responsabilità condivisa.
Secondo me si tratta di una posizione molto pericolosa sul piano giuridico perché si potrebbe applicare all'amianto, a qualsiasi disastro ambientale o qualsiasi prassi collettiva dannosa, incoraggiata dagli esperti del momento, anche se in contrasto con le evidenze, sollevando l'individuo - nella fattispecie un decisore pubblico - dalla responsabilità penale, che è individuale, in tutte le dinamiche interessate da "autoregolazione incitativa".
Se consideriamo che non si è trattato di una semplice autorizzazione all'immissione in commercio ma di un sistema di obblighi e prescrizioni che hanno preteso di sospendere diritti individuali come quello al lavoro, la gravità è ancora maggiore e il paragone potrebbe essere esteso non solo a casi come DDT e amianto, ma a quei regimi o quelle situazioni storiche in cui, comportamenti criminali o comunque contrari al diritto di guerra, furono giustificati dall'obbedienza agli ordini.
Queste esenzioni dalla responsabilità individuale sono un'aberrazione giuridica prima ancora che un pericoloso precedente.
Matt Martini
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Condoglianze a Ismail Hanieh per la perdita dei tre figli e tre nipoti. "Loro sono come tutti gli altri palestinesi uccisi per la liberazione del Quds e dell'Al Aqsa. Il loro sangue non vale più del sangue degli altri perché tutti sono i miei figli. La loro morte non cambia le nostre richieste per il Cessateilfuoco in Gaza, non dubitiamo, non cediamo e continuiamo".
🎥لحظه مطلع شدن هنیه از شهادت اعضای خانوادهاش
🔹هنیه در جریان دیدار از مجروحان غزه در بیمارستان دوحه، خبر شهادت پسرانش را دریافت کرد.
رئیس دفتر سیاسی حماس پس از شنیدن خبر شهادت فرزندانش:
🔹خون پسران من از خون شهدای ما در غزه با ارزش تر نیست، زیرا آنها همه فرزندان من هستند.
🔹ما تردید نخواهیم کرد، عقب نشینی نخواهیم کرد و به راه خود برای آزادسازی بیت المقدس و الاقصی ادامه خواهیم داد.
@Rajanews_com
🎥لحظه مطلع شدن هنیه از شهادت اعضای خانوادهاش
🔹هنیه در جریان دیدار از مجروحان غزه در بیمارستان دوحه، خبر شهادت پسرانش را دریافت کرد.
رئیس دفتر سیاسی حماس پس از شنیدن خبر شهادت فرزندانش:
🔹خون پسران من از خون شهدای ما در غزه با ارزش تر نیست، زیرا آنها همه فرزندان من هستند.
🔹ما تردید نخواهیم کرد، عقب نشینی نخواهیم کرد و به راه خود برای آزادسازی بیت المقدس و الاقصی ادامه خواهیم داد.
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Francesca Quibla
Donne e Islam, considerazioni sacrosante ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
Questo post sarà mediamente lungo, interessante solo per chi voglia approfondire, e non intende sponsorizzare null'altro se non la verità. Questa Araba fenice che, al contrario della Palestina, muore per non risorgere mai più, stramazzata sotto il peso di una manipolazione più che ventennale e dal persistere di una mentalità che non esito a definire coloniale. Non colonialista: coloniale, che è diverso.
Piccolo disclaimer: come la maggior parte della gente sensata, anch'io ho in odio il vittimismo. Mi provoca normalmente l'orticaria, dunque non sarà un post vittimista. Ciò che mi interessa fare è ristabilire un minimo di verità in un discorso pubblico completamente avvelenato, che mescola religione, immigrazione, delinquenza, salvinate e boldrinate. Il discorso va destrutturato alla base e non è cosa semplice.
L'operazione mediaticamente più riuscita, quando si parli di islam, è legare azioni individuali alla collettività. Si fa così perché tutti fanno così, perché è scritto così. L'azione individuale, solitamente cattiva, cessa di essere tale e diventa qualcosa di cui tutti sono colpevoli. A costoro non passa mai per la mente una cosa banalissima ed in altri casi scontata, e cioè che l'islam, come tutto il resto dell'esperienza umana, è un insieme di persone di differenti background sociali, culturali, intellettivi, economici e persino mentali. E che ogni azione resta individuale fino a prova contraria.
Ecco questo tipo di approccio generalista e mistificatore io lo detesto. Per ciò che mi riguarda, rifiuto di indulgere in esso. Se l'ebraismo presenta criticità - e le presenta, eh - non estrapolo dal cappello a cilindro un caso e ne faccio letteratura, assolutamente. Idem dicasi di altro. Trovo anzi mortificante per me farlo e proporlo ad altri. E se lo facessi partirei da un presupposto di base, che è per me imprescindibile. La religione X dice questo, il signor Y si comporta in questo modo, X non è responsabile di quello che pensa e fa Y.
Le manipolazioni più irritanti sì consumano, al solito, sul corpo delle donne
Queste eterne minorate che non sono mai capaci di scegliere, secondo alcuni. A cui tutto viene imposto in ragione della loro minorità . Per cui la religione è un fardello atroce da trascinarsi dietro e non uno strumento di conforto, persino di identità tanto più forte quanto più sotto minaccia. E conosciamo tutti le istanze pelosissime dell'occidente, non c'è bisogno che le rispolveri. Che diventano improvvisamente maggiorenni solo quando scelgano altro. Ma perché? Esiste una via islamica anche alla liberazione, alla conoscenza, persino al femminismo, ci avete mai pensato?
Eppure la Palestina e le sue fortissime donne avrebbero dovuto squarciare il velo di maya.
Evidentemente lo sguardo è orbo ed è più confortevole continuare a pensare a noi come al migliore dei mondi possibili, a cui chiunque debba assoggettarsi riconoscendone il primato. Quale sia il primato non è dato sapere. E incise nella pietra sono le parole di Fatima Mernissi, che cito senza aggiungere null'altro perché ridondante: "Anche voi avete un burka, ed è la taglia 42 ed il divieto di invecchiare". Ammesso che il burka sia indicativo di qualcosa. E non lo è.
E quindi il discorso, anche al femminile, continua ad essere banale e mai incisivo, inficiato da malafede al cubo. Le Belfagor al mare con maritino in mutandina da bagno, scusatemi, ma io non le ho mai viste. E vivo da sempre in una città di mare, e di mari d di spiagge ne ho visti in numero sufficiente, credo. Ma poi, identificare la libertà alla propensione ad indossare o meno una mutandina da bagno posso dire che è imbarazzante? E lo dico da donna.
A costoro vorrei chiedere se abbiano mai scambiato una parola con queste donne, se sappiano in realtà che parliamo di un mondo in cui la solidarietà al femminile è viva e vegeta. Di donne in massima parte divertenti, con la battuta pronta. Che possono essere velate o non velate e la cosa non influisce sul loro essere persone con delle aspettative.
Piccolo disclaimer: come la maggior parte della gente sensata, anch'io ho in odio il vittimismo. Mi provoca normalmente l'orticaria, dunque non sarà un post vittimista. Ciò che mi interessa fare è ristabilire un minimo di verità in un discorso pubblico completamente avvelenato, che mescola religione, immigrazione, delinquenza, salvinate e boldrinate. Il discorso va destrutturato alla base e non è cosa semplice.
L'operazione mediaticamente più riuscita, quando si parli di islam, è legare azioni individuali alla collettività. Si fa così perché tutti fanno così, perché è scritto così. L'azione individuale, solitamente cattiva, cessa di essere tale e diventa qualcosa di cui tutti sono colpevoli. A costoro non passa mai per la mente una cosa banalissima ed in altri casi scontata, e cioè che l'islam, come tutto il resto dell'esperienza umana, è un insieme di persone di differenti background sociali, culturali, intellettivi, economici e persino mentali. E che ogni azione resta individuale fino a prova contraria.
Ecco questo tipo di approccio generalista e mistificatore io lo detesto. Per ciò che mi riguarda, rifiuto di indulgere in esso. Se l'ebraismo presenta criticità - e le presenta, eh - non estrapolo dal cappello a cilindro un caso e ne faccio letteratura, assolutamente. Idem dicasi di altro. Trovo anzi mortificante per me farlo e proporlo ad altri. E se lo facessi partirei da un presupposto di base, che è per me imprescindibile. La religione X dice questo, il signor Y si comporta in questo modo, X non è responsabile di quello che pensa e fa Y.
Le manipolazioni più irritanti sì consumano, al solito, sul corpo delle donne
Queste eterne minorate che non sono mai capaci di scegliere, secondo alcuni. A cui tutto viene imposto in ragione della loro minorità . Per cui la religione è un fardello atroce da trascinarsi dietro e non uno strumento di conforto, persino di identità tanto più forte quanto più sotto minaccia. E conosciamo tutti le istanze pelosissime dell'occidente, non c'è bisogno che le rispolveri. Che diventano improvvisamente maggiorenni solo quando scelgano altro. Ma perché? Esiste una via islamica anche alla liberazione, alla conoscenza, persino al femminismo, ci avete mai pensato?
Eppure la Palestina e le sue fortissime donne avrebbero dovuto squarciare il velo di maya.
Evidentemente lo sguardo è orbo ed è più confortevole continuare a pensare a noi come al migliore dei mondi possibili, a cui chiunque debba assoggettarsi riconoscendone il primato. Quale sia il primato non è dato sapere. E incise nella pietra sono le parole di Fatima Mernissi, che cito senza aggiungere null'altro perché ridondante: "Anche voi avete un burka, ed è la taglia 42 ed il divieto di invecchiare". Ammesso che il burka sia indicativo di qualcosa. E non lo è.
E quindi il discorso, anche al femminile, continua ad essere banale e mai incisivo, inficiato da malafede al cubo. Le Belfagor al mare con maritino in mutandina da bagno, scusatemi, ma io non le ho mai viste. E vivo da sempre in una città di mare, e di mari d di spiagge ne ho visti in numero sufficiente, credo. Ma poi, identificare la libertà alla propensione ad indossare o meno una mutandina da bagno posso dire che è imbarazzante? E lo dico da donna.
A costoro vorrei chiedere se abbiano mai scambiato una parola con queste donne, se sappiano in realtà che parliamo di un mondo in cui la solidarietà al femminile è viva e vegeta. Di donne in massima parte divertenti, con la battuta pronta. Che possono essere velate o non velate e la cosa non influisce sul loro essere persone con delle aspettative.
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Francesca Quibla
Donne e Islam, considerazioni sacrosante ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
Che i diritti - mai negoziabili - non sono pertinenza delle une a scapito delle altre in virtù di un capo di abbigliamento, e pensarlo non fa che confermare la malafede che soggiace a tutto il ragionamento.
Per inciso: anche i maritini, se osservanti, sono tenuti ad un codice di abbigliamento e non di rado mostrano anch'essi il capo coperto. Poi possiamo ragionare sulla necessità, tutta vostra, di estirpare tutte le religioni tranne una, ma, ancora una volta, chiedo: quale demone interiore ci rode fino al punto di pensare che i nostri bisogni siano validi per tutto il resto dell' umanità? E quale concetto abbiamo della libertà individuale, valore da salvaguardare fintantoché si adegui ai nostri parametri etici, comportamentali e valoriali? Infine, perché la diversità vi infastidisce così tanto?
Sono davvero perplessa. Talmente perplessa che non esito a fare ricorso ad una categoria che personalmente non amo. Quella degli influencer. Aspe', non storcete la faccia. Mi serve per convogliare un messaggio, un altro tra i tanti. È una giovane coppia Araba, ma proprio Araba della penisola arabica, quella vituperatissima entità presso i salviniani di noialtri, che tenta di fare a pezzi un po' di stereotipi, riuscendoci. E lo fa da una prospettiva ben precisa, quella della propria identità che non viene messa in discussione perché non c'è proprio nulla da mettere in discussione. E cioè che si può essere arabi e tante altre cose assieme. E imprenditrici velate, sì. O anche non velate, ma non è questo il punto. E che le società arabe sono aperte, comunicative, accoglienti. Sanno ridere e fare ridere, come mostra il video tra i commenti, per inciso girato presso una famiglia palestinese di Amman. Che il velo non è mai stato un impedimento per nulla e che qualsiasi impedimento eventuale è causato da altri fattori che prescindono dalla religione. E che esso copre i capelli, non la mente, e qualora non lo vediate è un problema vostro e solo vostro.
Credo che alla base di questa misinterpretazione, che poi è alla base di tutto ciò che di sbagliato vi è al mondo, vi sia una percezione completamente errata del sé rispetto agli altri, unitamente alla mancanza di amore disinteressato, che è la molla che ci rende empatici, propensi a simpatizzare con le sofferenze altrui, chiunque essi siano. E invece, svelo l'arcano che arcano non è, la mente coloniale non ama altri da sé e non riconosce ad altri da sé uguale dignità.
E chest è
Rossella Ahmad
Per inciso: anche i maritini, se osservanti, sono tenuti ad un codice di abbigliamento e non di rado mostrano anch'essi il capo coperto. Poi possiamo ragionare sulla necessità, tutta vostra, di estirpare tutte le religioni tranne una, ma, ancora una volta, chiedo: quale demone interiore ci rode fino al punto di pensare che i nostri bisogni siano validi per tutto il resto dell' umanità? E quale concetto abbiamo della libertà individuale, valore da salvaguardare fintantoché si adegui ai nostri parametri etici, comportamentali e valoriali? Infine, perché la diversità vi infastidisce così tanto?
Sono davvero perplessa. Talmente perplessa che non esito a fare ricorso ad una categoria che personalmente non amo. Quella degli influencer. Aspe', non storcete la faccia. Mi serve per convogliare un messaggio, un altro tra i tanti. È una giovane coppia Araba, ma proprio Araba della penisola arabica, quella vituperatissima entità presso i salviniani di noialtri, che tenta di fare a pezzi un po' di stereotipi, riuscendoci. E lo fa da una prospettiva ben precisa, quella della propria identità che non viene messa in discussione perché non c'è proprio nulla da mettere in discussione. E cioè che si può essere arabi e tante altre cose assieme. E imprenditrici velate, sì. O anche non velate, ma non è questo il punto. E che le società arabe sono aperte, comunicative, accoglienti. Sanno ridere e fare ridere, come mostra il video tra i commenti, per inciso girato presso una famiglia palestinese di Amman. Che il velo non è mai stato un impedimento per nulla e che qualsiasi impedimento eventuale è causato da altri fattori che prescindono dalla religione. E che esso copre i capelli, non la mente, e qualora non lo vediate è un problema vostro e solo vostro.
Credo che alla base di questa misinterpretazione, che poi è alla base di tutto ciò che di sbagliato vi è al mondo, vi sia una percezione completamente errata del sé rispetto agli altri, unitamente alla mancanza di amore disinteressato, che è la molla che ci rende empatici, propensi a simpatizzare con le sofferenze altrui, chiunque essi siano. E invece, svelo l'arcano che arcano non è, la mente coloniale non ama altri da sé e non riconosce ad altri da sé uguale dignità.
E chest è
Rossella Ahmad
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Forwarded from Miracolo a Milano
📌🇵🇸 Sabato 13 aprile, Milano, ore 15.00 in Piazza Duca d'Aosta - Fermiamo il genocidio in Palestina!
📄 7 ottobre / 3 aprile - Le cifre di sangue e di macerie secondo la rassegna dell'Euro-Med Human Rights Monitor che trovate allegata: 41,496 le vittime, tra cui 15,000 bambini e oltre due milioni di sfollati. Più di 390,000 abitazioni coinvolte nei bombardamenti, tra quelle danneggiate e rase al suolo. 443 scuole distrutte, 650 le chiese e le moschee, 301 le strutture di soccorso. 136 giornalisti uccisi, 869 tra morti e feriti del personale sanitario.
👉 Ricordiamolo, di questo massacro come della fame che già colpisce i gazawi, Israele non è il solo responsabile: lo sono anche il nostro Paese e quell'occidente collettivo che per i propri interessi coloniali arma e sostiene il sionismo, blocca gli aiuti umanitari e criminalizza la legittima resistenza palestinese nella sua lotta per la libertà e per l'autodeterminazione.
https://t.me/canalemiracolomilano
📄 7 ottobre / 3 aprile - Le cifre di sangue e di macerie secondo la rassegna dell'Euro-Med Human Rights Monitor che trovate allegata: 41,496 le vittime, tra cui 15,000 bambini e oltre due milioni di sfollati. Più di 390,000 abitazioni coinvolte nei bombardamenti, tra quelle danneggiate e rase al suolo. 443 scuole distrutte, 650 le chiese e le moschee, 301 le strutture di soccorso. 136 giornalisti uccisi, 869 tra morti e feriti del personale sanitario.
👉 Ricordiamolo, di questo massacro come della fame che già colpisce i gazawi, Israele non è il solo responsabile: lo sono anche il nostro Paese e quell'occidente collettivo che per i propri interessi coloniali arma e sostiene il sionismo, blocca gli aiuti umanitari e criminalizza la legittima resistenza palestinese nella sua lotta per la libertà e per l'autodeterminazione.
https://t.me/canalemiracolomilano
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Forwarded from Controllo Globale
"Il sangue di oltre 15.000 bambini palestinesi è sulle vostre mani!".
Gli studenti dell'Arizona State University mostrano la complicità di Nancy #Pelosi nel genocidio di #Israele a #Gaza
➡️ https://t.me/PalestinaHoy/16392
✔️ Controllo Globale
Gli studenti dell'Arizona State University mostrano la complicità di Nancy #Pelosi nel genocidio di #Israele a #Gaza
✔️ Controllo Globale
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PALESTINA HOY 🇵🇸
"¡La sangre de más de 15.000 bebés palestinos está en vuestras manos!"
Estudiantes de la Universidad Estatal de Arizona muestra la complicidad de Nancy Pelosi en el genocidio de Israel en Gaza.
Estudiantes de la Universidad Estatal de Arizona muestra la complicidad de Nancy Pelosi en el genocidio de Israel en Gaza.
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Vi ricordate questi versi: «Cantami, o diva, del Pelide Achille l’ira funesta?» Ecco, a quanto pare Omero è il capostipite della «mascolinità tossica» e un esempio di «patriarcato» a detta dei progressisti della cancel culture e va bandito dalle scuole.
«Sono molto orgogliosa di dire che quest’anno abbiamo rimosso l’Iliade e l’Odissea dai nostri programmi», dichiara Heather Levine, che insegna alla Lawrence High School.
Negli Stati Uniti non hanno gradito che gli eroi omerici siano guerrieri «forti e dai capelli biondi», e hanno pensato bene di impedire ai ragazzi di leggerlo in classe.
Ma di cosa parla l’Iliade? Dell’onore, di gelosia, amicizia, tradimenti, di uomini assetati di potere che vorrebbero dominare il mondo e di innocenti che muoiono in modo tragico a causa di una guerra voluta dai potenti. Vi suona familiare? Ma soprattutto parla dell’amore: dell’amore verso la propria patria, l’amore fraterno e dell’amore di un padre nei confronti del figlio.
Vi ricordate di quando il vecchio Priamo supplica Achille di restituirgli il corpo di Ettore? Io mi ricordo che quando lo lessi per la prima volta mi commossi del dolore di questo padre che avanza nella notte vestito come un mendicante e si mette in ginocchio davanti all’assassinio di suo figlio. E vi ricordate la scena in cui Ettore dice addio alla moglie e al figlioletto? Ecco, in quel momento la guerra non è più gloriosa, non è più eroica, ed Omero ve lo mostra!
Secondo voi è tossico tutto questo? E sì l’Iliade parla di uno scontro tra due civiltà, esattamente come le guerre di oggi, ed esattamente come le guerre di oggi nasce da un pretesto, il tradimento di Elena nei confronti del marito Menelao che un uomo assetato di potere, Agamennone, fratello di Menelao, sfrutta per dare inizio alla guerra. Per distruggere i suoi nemici. E alla gente «racconta» la favoletta del tradimento di Elena.
Perché forse il vero motivo per bandire i classici non è perché sono politicamente scorretti e non stanno al passo con i tempi ma perché lo sono fin troppo! Non sia mai che i ragazzi leggendoli, incomincino a fare una cosa pericolosissima per tutti i governi, i politici e gli Agamennone di oggi: pensare!
🤔
Aspen De Simone
«Sono molto orgogliosa di dire che quest’anno abbiamo rimosso l’Iliade e l’Odissea dai nostri programmi», dichiara Heather Levine, che insegna alla Lawrence High School.
Negli Stati Uniti non hanno gradito che gli eroi omerici siano guerrieri «forti e dai capelli biondi», e hanno pensato bene di impedire ai ragazzi di leggerlo in classe.
Ma di cosa parla l’Iliade? Dell’onore, di gelosia, amicizia, tradimenti, di uomini assetati di potere che vorrebbero dominare il mondo e di innocenti che muoiono in modo tragico a causa di una guerra voluta dai potenti. Vi suona familiare? Ma soprattutto parla dell’amore: dell’amore verso la propria patria, l’amore fraterno e dell’amore di un padre nei confronti del figlio.
Vi ricordate di quando il vecchio Priamo supplica Achille di restituirgli il corpo di Ettore? Io mi ricordo che quando lo lessi per la prima volta mi commossi del dolore di questo padre che avanza nella notte vestito come un mendicante e si mette in ginocchio davanti all’assassinio di suo figlio. E vi ricordate la scena in cui Ettore dice addio alla moglie e al figlioletto? Ecco, in quel momento la guerra non è più gloriosa, non è più eroica, ed Omero ve lo mostra!
Secondo voi è tossico tutto questo? E sì l’Iliade parla di uno scontro tra due civiltà, esattamente come le guerre di oggi, ed esattamente come le guerre di oggi nasce da un pretesto, il tradimento di Elena nei confronti del marito Menelao che un uomo assetato di potere, Agamennone, fratello di Menelao, sfrutta per dare inizio alla guerra. Per distruggere i suoi nemici. E alla gente «racconta» la favoletta del tradimento di Elena.
Perché forse il vero motivo per bandire i classici non è perché sono politicamente scorretti e non stanno al passo con i tempi ma perché lo sono fin troppo! Non sia mai che i ragazzi leggendoli, incomincino a fare una cosa pericolosissima per tutti i governi, i politici e gli Agamennone di oggi: pensare!
🤔
Aspen De Simone
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Bologna, 12 aprile 2024.
Salutare l’ex ministro della malattia in quota Fabian Society era, più che opportuno, doveroso. E alla fine, come al solito, è fuggito dalla porta di servizio, quella usata dai servi come lui.
Coordinamento Paradiso
Salutare l’ex ministro della malattia in quota Fabian Society era, più che opportuno, doveroso. E alla fine, come al solito, è fuggito dalla porta di servizio, quella usata dai servi come lui.
Coordinamento Paradiso
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Bologna, 12 aprile 2024
Robertino Speranza che scappa come un ladro dal retro.
Le contestazioni e il dolore di chi è stato ingannato, tradito, ricattato, danneggiato lo perseguiteranno finché vivrà e ovunque andrà.
Qui tutta la saga delle accoglienze riservate all'ex ministro della salute nel triennio pandemico 2020-2022
Robertino Speranza che scappa come un ladro dal retro.
Le contestazioni e il dolore di chi è stato ingannato, tradito, ricattato, danneggiato lo perseguiteranno finché vivrà e ovunque andrà.
Qui tutta la saga delle accoglienze riservate all'ex ministro della salute nel triennio pandemico 2020-2022
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Quando si dice che il tempo è galantuomo, non si sbaglia mai.
Il 9 aprile 2024 la Cassazione ha annullato la radiazione decisa dall'ordine dei medici di Milano nel 2017 contro il dottor Dario Miedico.
La verità non si può tenere nascosta e solo il tempo, questo grande galantuomo, metterà ognuno al suo posto :
ogni re sul proprio trono e ogni pagliaccio nel proprio circo.
Grande Dott. Miedico!
Il 9 aprile 2024 la Cassazione ha annullato la radiazione decisa dall'ordine dei medici di Milano nel 2017 contro il dottor Dario Miedico.
La verità non si può tenere nascosta e solo il tempo, questo grande galantuomo, metterà ognuno al suo posto :
ogni re sul proprio trono e ogni pagliaccio nel proprio circo.
Grande Dott. Miedico!
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Forwarded from ANGELO D’ORSI
Un bell’esempio di “informazione”. La notizia del giorno (13 aprile 2024) sono le “minacce” a Israele. Del resto i bambini maciullati a Gaza non fanno più notizia, è vero…
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ULTIM'ORA: l'Iran attacca Israele con decine di droni. Era chiaro da giorni che l'attacco all'ambasciata iraniana a Damasco non sarebbe rimasto impunito. Hanno svegliato il cane che dorme e da qui non si torna indietro. 🔻
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Uno dei cartelli che i manifestanti iraniani hanno issato stasera:
"I bambini di Gaza questa notte dormono tranquilli".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
"I bambini di Gaza questa notte dormono tranquilli".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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MISSILI IRANIANI SU ISRAELE
Benché fonti israeliane riferiscano che il 99% dei missili e dei droni siano stati intercettati, giungono video di missili che arrivano a colpire i territori occupati.
Segnalato un vasto incendio nel Negev.
🚀 👉🏻 @roccocantautore
Benché fonti israeliane riferiscano che il 99% dei missili e dei droni siano stati intercettati, giungono video di missili che arrivano a colpire i territori occupati.
Segnalato un vasto incendio nel Negev.
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