Sionisti-Iran. Dal presidente iraniano Raisi una dichiarazione che fa capire che l'Iran fino ad adesso ha solo scherzato: «Se l'Iran avesse deciso di colpire Israele in modo più deciso, non sarebbe rimasto nulla»
Mentre EU ed USA, controllati dal deep state, concordano nuove comiche sanzioni contro l'Iran, colpevole di essersi legittimamente difeso, Raisi fa capire al regime sionista ed al mondo intero che il tempo del loro predominio è giunto a naturale scadenza.
Qualunque sia la risposta dei sionisti, non avrà alcun impatto sul fatto storico che abbiamo appena vissuto e che sta per essere scritto sui libri di storia.
L'egemonia di israele, è terminata.
ansa.it
In Telegram Veritas
Mentre EU ed USA, controllati dal deep state, concordano nuove comiche sanzioni contro l'Iran, colpevole di essersi legittimamente difeso, Raisi fa capire al regime sionista ed al mondo intero che il tempo del loro predominio è giunto a naturale scadenza.
Qualunque sia la risposta dei sionisti, non avrà alcun impatto sul fatto storico che abbiamo appena vissuto e che sta per essere scritto sui libri di storia.
L'egemonia di israele, è terminata.
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Forwarded from Il CORAGGIO del Dubbio - A! (Fabio Castellucci)
OXHY.
Ogni giorno MEGLIO.
Ricordatevelo.
Questo progetto CAMBIA il mondo
Senza clamore o proclami.
Fa. Non "annuncia"
https://www.oxhy.it/it/oxhycell-vince-campania-start-up-2023/
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Oxhy
Oxhycell Vince Campania Start-up 2023
Siamo entusiasti di annunciare che il progetto di Oxhy, la Cella Ossidroelettrica, ha raggiunto un importante traguardo posizionandosi al 30º posto nel ranking del Campania Start-up 2023....
Forwarded from Controllo Globale
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«Costruiremo una coalizione regionale ed esigeremo un prezzo nel modo e nel momento che ci conviene», ha affermato il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz all’indomani della risposta iraniana, avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsa, all’attacco condotto da Israele contro l’ambasciata iraniana a Damasco il primo aprile scorso.
Israele sta quindi cercando alleati per combattere il suo più acerrimo nemico nella regione – il regime degli Ayatollah – e per coinvolgere la Casa Bianca in una guerra allargata nell’area, costruendo una sorta di “mini-NATO” del Medio Oriente che ha già un nome, Middle East Air Defense (MEAD).
➡️ L'Indipendente
✔️ Controllo Globale
«Costruiremo una coalizione regionale ed esigeremo un prezzo nel modo e nel momento che ci conviene», ha affermato il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz all’indomani della risposta iraniana, avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsa, all’attacco condotto da Israele contro l’ambasciata iraniana a Damasco il primo aprile scorso.
Israele sta quindi cercando alleati per combattere il suo più acerrimo nemico nella regione – il regime degli Ayatollah – e per coinvolgere la Casa Bianca in una guerra allargata nell’area, costruendo una sorta di “mini-NATO” del Medio Oriente che ha già un nome, Middle East Air Defense (MEAD).
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Forwarded from Controllo Globale
Controllo Globale
1/2 «Costruiremo una coalizione regionale ed esigeremo un prezzo nel modo e nel momento che ci conviene», ha affermato il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz all’indomani della risposta iraniana, avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsa…
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Gantz ha spiegato che Israele dovrebbe rafforzare un’alleanza di difesa aerea regionale per difendere i suoi membri dall’Iran coinvolgendo i rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar, Egitto, Stati Uniti, Emirati Arabi, Bahrein e Giordania.
Si tratterebbe della versione militare degli Accordi di Abramo, firmati nel 2020 da Israele con alcuni Stati arabi, sebbene Qatar e Arabia Saudita non li abbiano sottoscritti e non intrattengano rapporti ufficiali con Tel Aviv. #Gallant non ha per ora commentato il coordinamento con questi Paesi, come riferisce il Times of Israel.
Facendo eco a #Gantz, il ministro della Difesa israeliano, Yoav #Gallant, ha affermato che «Abbiamo l’opportunità di stabilire un’alleanza strategica contro la grave minaccia dell’Iran». La nuova alleanza di difesa aerea regionale promossa dagli Stati Uniti sarebbe stata inaugurata proprio domenica, secondo analisti dello Stato ebraico
➡️ L'Indipendente
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Gantz ha spiegato che Israele dovrebbe rafforzare un’alleanza di difesa aerea regionale per difendere i suoi membri dall’Iran coinvolgendo i rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar, Egitto, Stati Uniti, Emirati Arabi, Bahrein e Giordania.
Si tratterebbe della versione militare degli Accordi di Abramo, firmati nel 2020 da Israele con alcuni Stati arabi, sebbene Qatar e Arabia Saudita non li abbiano sottoscritti e non intrattengano rapporti ufficiali con Tel Aviv. #Gallant non ha per ora commentato il coordinamento con questi Paesi, come riferisce il Times of Israel.
Facendo eco a #Gantz, il ministro della Difesa israeliano, Yoav #Gallant, ha affermato che «Abbiamo l’opportunità di stabilire un’alleanza strategica contro la grave minaccia dell’Iran». La nuova alleanza di difesa aerea regionale promossa dagli Stati Uniti sarebbe stata inaugurata proprio domenica, secondo analisti dello Stato ebraico
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L'INDIPENDENTE
L'attacco controllato dell'Iran contro Israele: missili e droni ma senza fare male
Nella tarda serata di ieri, sabato 13 aprile, l'Iran ha attaccato Israele lanciando centinaia di droni e missili. L'attacco era atteso da giorni, dopo che lunedì 1 aprile Israele aveva attaccato l’ambasciata iraniana in Siria, uccidendo l'ambasciatore Mohammad…
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Forwarded from Resistance News Network
"Freedom for political prisoners in the prisons of 'israel' and in the Arab world." A flower bends the bars of the prison cell. (December 1979)
In the second drawing, read from right to left, the good man is visited by Handala, who offers him a flower. The flower grows, breaking through the walls of the prison. #NajisAugust
In the second drawing, read from right to left, the good man is visited by Handala, who offers him a flower. The flower grows, breaking through the walls of the prison. #NajisAugust
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Forwarded from Resistance News Network
The Lion of Palestine.
"This is the path!
This is the path!
This is the path!" announced the Lion while raising a machine gun; a national icon elevates a national symbol.
Today, we remember Dr. Abdelaziz Al-Rantisi on the anniversary of his martyrdom in 2004. A co-founder of Hamas and Sheikh Ahmed Yassin's right-hand man, Dr. Rantisi embodied resistance and an unwavering commitment to liberation. A pediatrician, he dedicated his life to liberation selflessly.
Despite multiple imprisonments and periods of exile, Dr. Rantisi remained steadfast and aligned in his goals. In one powerful speech, he declared, "To the zionist gangs, the time has come for you to leave our homes before it is too late. It is time for you; I advise you to leave Palestine. Haifa, Yaffa, Safad, and 'Tel Aviv' should prepare themselves to meet our brave fighters.
An ardent critic of Oslo and supporter of armed resistance as a means for liberation, Dr. Rantisi severed ties with the PA. He famously said, "When you see the roof of the bus flying, know that Hamas carried out the operation."
In his final interview days before his assassination, Dr. Rantisi reflected on the inevitability of martyrdom: "Are you afraid to die? It's death either by killing or by cancer. We are all waiting for the last day of our lives. Nothing will change. If it is by Apache or by cardiac arrest, I prefer to die by Apache."
A few days later, just four months after Sheikh Ahmed Yassin was martyred in the same way, an Apache helicopter indeed assassinated him. Today, his legacy endures. The Al-Qassam Brigades has named missiles in his honor—the R-160—hitting zionist targets in the occupied interior. His spirit lives in the steps of every fighter who struggles for freedom.
Dr. Rantisi's unshakeable resolve and dedication to liberation continue to fuel the fire of resistance. His message to the enemy to prepare themselves is not forgotten. His legacy stands as a towering testament to the steadfastness of our resistance and its leaders.
Glory to the martyrs!
"This is the path!
This is the path!
This is the path!" announced the Lion while raising a machine gun; a national icon elevates a national symbol.
Today, we remember Dr. Abdelaziz Al-Rantisi on the anniversary of his martyrdom in 2004. A co-founder of Hamas and Sheikh Ahmed Yassin's right-hand man, Dr. Rantisi embodied resistance and an unwavering commitment to liberation. A pediatrician, he dedicated his life to liberation selflessly.
Despite multiple imprisonments and periods of exile, Dr. Rantisi remained steadfast and aligned in his goals. In one powerful speech, he declared, "To the zionist gangs, the time has come for you to leave our homes before it is too late. It is time for you; I advise you to leave Palestine. Haifa, Yaffa, Safad, and 'Tel Aviv' should prepare themselves to meet our brave fighters.
An ardent critic of Oslo and supporter of armed resistance as a means for liberation, Dr. Rantisi severed ties with the PA. He famously said, "When you see the roof of the bus flying, know that Hamas carried out the operation."
In his final interview days before his assassination, Dr. Rantisi reflected on the inevitability of martyrdom: "Are you afraid to die? It's death either by killing or by cancer. We are all waiting for the last day of our lives. Nothing will change. If it is by Apache or by cardiac arrest, I prefer to die by Apache."
A few days later, just four months after Sheikh Ahmed Yassin was martyred in the same way, an Apache helicopter indeed assassinated him. Today, his legacy endures. The Al-Qassam Brigades has named missiles in his honor—the R-160—hitting zionist targets in the occupied interior. His spirit lives in the steps of every fighter who struggles for freedom.
Dr. Rantisi's unshakeable resolve and dedication to liberation continue to fuel the fire of resistance. His message to the enemy to prepare themselves is not forgotten. His legacy stands as a towering testament to the steadfastness of our resistance and its leaders.
Glory to the martyrs!
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Non manca il coraggio di andare avanti: manca il coraggio di andare indietro, ritornare dove deviato per avanzare davvero.
Piero Jahier - Autoritratto
Piero Jahier - Autoritratto
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Mi viene da pensare ai nazisti che requisivano oro (anche i denti) e tutti gli averi degli ebrei e di tutti i prigionieri politici:
Secondo il Ministero della Guerra e l'esercito israeliano, i militari hanno rubato un totale di 29 milioni di shekel (7,6 milioni di dollari) in contanti dalla Striscia di Gaza, e li hanno "consegnati" alla Banca d'Israele.
Il denaro è stato prelevato da quelle che, secondo i militari, sono “roccaforti di Hamas e case di agenti operativi”.
The Cradle
Secondo il Ministero della Guerra e l'esercito israeliano, i militari hanno rubato un totale di 29 milioni di shekel (7,6 milioni di dollari) in contanti dalla Striscia di Gaza, e li hanno "consegnati" alla Banca d'Israele.
Il denaro è stato prelevato da quelle che, secondo i militari, sono “roccaforti di Hamas e case di agenti operativi”.
The Cradle
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“Fatima al-Fihri era una donna musulmana tunisina che ha fondato la prima università conosciuta più di 1.000 anni fa: l'Università di al-Qarawiyyin a Fez, Marocco. Il Guinness World Records lo riconosce come la più antica istituzione educativa esistente e continuamente operativa al mondo. ”
https://www.stylist.co.uk/visible-women/fatima-al-fihri-founder-world-first-known-university-this-weeks-issue-430/224181
https://www.dailysabah.com/life/history/al-qarawiyyin-worlds-oldest-continually-operating-university-was-founded-by-a-muslim-woman/amp
https://www.stylist.co.uk/visible-women/fatima-al-fihri-founder-world-first-known-university-this-weeks-issue-430/224181
https://www.dailysabah.com/life/history/al-qarawiyyin-worlds-oldest-continually-operating-university-was-founded-by-a-muslim-woman/amp
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Una notizia che mi pare sia passata piuttosto inosservata. E che invece va ribadita, perché in realtà è la prova effettiva che Hamas è più pragmatico della quasi totalità del resto dei Leaders mondiali, e che una soluzione politica la cerca, e non da oggi.
L'Ansa riporta una dichiarazione di Ismail Haniye, capo del Politburo del movimento di resistenza. Parole importanti, con le quali il leader palestinese ribadisce un concetto non nuovo nella storia di Hamas: siamo pronti a sciogliere il braccio armato del movimento nel momento stesso in cui vedrà la luce uno stato palestinese entro i confini del 1967.
Direi che non ci sarebbe da aggiungere altro tranne che:
- È dalla modifica dello Statuto del movimento , sempre impropriamente citato, che Hamas pragmaticamente apre ad una soluzione politica della questione palestinese nel rispetto di tutte le leggi e le risoluzioni dell'ONU, compresa la 181, che sancì la spartizione della Palestina. Qualsiasi apertura ha invece sempre trovato il muro issato dallo stato sionista che, come tutti ormai sappiamo, anche i dummies a questo punto, non soltanto ha proceduto ad una rapidissima colonizzazione delle terre palestinesi del 1967 - quelle su cui teoricamente dovrebbe nascere lo stato di Palestina - ma ha disintegrato mediaticamente e materialmente ogni possibile interlocutore.
- La dichiarazione di Haniye è, comunque vada - e già sappiamo come andrà - un successo politico perché metterà definitivamente in luce la doppiezza dei governanti israeliani, interessati semplicemente all'annessione di tutta la Palestina, obiettivo reale del sionismo da sempre
- La propaganda mainstream ha contribuito a creare la realtà completamente rovesciata, orwelliana, che vedono oggi tutti con più chiarezza. Ciò che è stato inculcato alle masse per decenni con la forza di una manipolazione mediatica senza freni era una fake news. E gli irrazionali, i fanatici, gli aggressivi, i violenti, coloro che sputano sulle leggi, le convenzioni internazionali e su qualsiasi ipotesi di una vita civile e pacifica sono i "democratici" secondo l'occidente. L'unica democrazia del Medioriente, anzi, quella che si è appena macchiata di un genocidio.
Rossella Ahmad
https://www.ansa.it/amp/ansamed/it/notizie/rubriche/nazioni/2024/04/18/hamas-sciogliamo-braccio-armato-se-nasce-stato-palestinese_9c184d0c-7018-4ca0-85f7-93d0b4a1a815.html?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1KnKeJy2jp6pixSj1_eof2OW9jBM0a_Yi0vA3vXzDkNcFj5ActgDdZw_o_aem_AZv8gKG_zoC1eMl91ty1ODPiwc4xdwuvrmr4EDZ-g0ZDnsjPapTc6DsOjx-mo_XhTTVYEgsKOnfgiaii8uR9EGwO
L'Ansa riporta una dichiarazione di Ismail Haniye, capo del Politburo del movimento di resistenza. Parole importanti, con le quali il leader palestinese ribadisce un concetto non nuovo nella storia di Hamas: siamo pronti a sciogliere il braccio armato del movimento nel momento stesso in cui vedrà la luce uno stato palestinese entro i confini del 1967.
Direi che non ci sarebbe da aggiungere altro tranne che:
- È dalla modifica dello Statuto del movimento , sempre impropriamente citato, che Hamas pragmaticamente apre ad una soluzione politica della questione palestinese nel rispetto di tutte le leggi e le risoluzioni dell'ONU, compresa la 181, che sancì la spartizione della Palestina. Qualsiasi apertura ha invece sempre trovato il muro issato dallo stato sionista che, come tutti ormai sappiamo, anche i dummies a questo punto, non soltanto ha proceduto ad una rapidissima colonizzazione delle terre palestinesi del 1967 - quelle su cui teoricamente dovrebbe nascere lo stato di Palestina - ma ha disintegrato mediaticamente e materialmente ogni possibile interlocutore.
- La dichiarazione di Haniye è, comunque vada - e già sappiamo come andrà - un successo politico perché metterà definitivamente in luce la doppiezza dei governanti israeliani, interessati semplicemente all'annessione di tutta la Palestina, obiettivo reale del sionismo da sempre
- La propaganda mainstream ha contribuito a creare la realtà completamente rovesciata, orwelliana, che vedono oggi tutti con più chiarezza. Ciò che è stato inculcato alle masse per decenni con la forza di una manipolazione mediatica senza freni era una fake news. E gli irrazionali, i fanatici, gli aggressivi, i violenti, coloro che sputano sulle leggi, le convenzioni internazionali e su qualsiasi ipotesi di una vita civile e pacifica sono i "democratici" secondo l'occidente. L'unica democrazia del Medioriente, anzi, quella che si è appena macchiata di un genocidio.
Rossella Ahmad
https://www.ansa.it/amp/ansamed/it/notizie/rubriche/nazioni/2024/04/18/hamas-sciogliamo-braccio-armato-se-nasce-stato-palestinese_9c184d0c-7018-4ca0-85f7-93d0b4a1a815.html?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1KnKeJy2jp6pixSj1_eof2OW9jBM0a_Yi0vA3vXzDkNcFj5ActgDdZw_o_aem_AZv8gKG_zoC1eMl91ty1ODPiwc4xdwuvrmr4EDZ-g0ZDnsjPapTc6DsOjx-mo_XhTTVYEgsKOnfgiaii8uR9EGwO
ANSA.it
Hamas: 'Sciogliamo il nostro braccio armato se nasce uno Stato palestinese'
'Haniyeh punta alla creazione dello Stato nei confini del 1967' (ANSA)
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Una cara amica mi segnala l'ultima puntata di Piers Morgan nel suo seguitissimo programma.
C'è un professore iraniano che finalmente dice tutto, sul lavoro di GrayZone, Electronic Intifada e smonta tutte le accuse punto per punto. Finalmente qualcuno che scopre davanti agli schermi occidentali l'ipocrisia occidentale, con una calma e superiorità intellettuale schiaccianti.
Ha vissuto a Londra, quindi capisce la mentalità occidentale, ha le informazioni giuste e sa usarle.
Anche gli altri ospiti sono bravi, non sono caduti nelle trappole, ma lui è stato veramente grande.
L'unica cosa che ha dimenticato di dire è che non hanno voluto fare vittime, non contano un successo il fatto di uccidere bambini.
Ma si sa, quando parliamo di Iran, parliamo di un palese con oltre 13000 anni di storia (tredicimila!), un paese pluri-millenariio che ha un passato denso di cultura, storia, scienza, medicina, politica..., solo nell'occidente imperial-sionista possono demonizzarlo, essendo esso stesso (il paese) un testimone oculare della fuffa sionista.
https://youtu.be/z1JGpEg4zdA?si=T0zD2hZEcTHm9IXx
C'è un professore iraniano che finalmente dice tutto, sul lavoro di GrayZone, Electronic Intifada e smonta tutte le accuse punto per punto. Finalmente qualcuno che scopre davanti agli schermi occidentali l'ipocrisia occidentale, con una calma e superiorità intellettuale schiaccianti.
Ha vissuto a Londra, quindi capisce la mentalità occidentale, ha le informazioni giuste e sa usarle.
Anche gli altri ospiti sono bravi, non sono caduti nelle trappole, ma lui è stato veramente grande.
L'unica cosa che ha dimenticato di dire è che non hanno voluto fare vittime, non contano un successo il fatto di uccidere bambini.
Ma si sa, quando parliamo di Iran, parliamo di un palese con oltre 13000 anni di storia (tredicimila!), un paese pluri-millenariio che ha un passato denso di cultura, storia, scienza, medicina, politica..., solo nell'occidente imperial-sionista possono demonizzarlo, essendo esso stesso (il paese) un testimone oculare della fuffa sionista.
https://youtu.be/z1JGpEg4zdA?si=T0zD2hZEcTHm9IXx
YouTube
"You're LYING!" Piers Morgan Hosts Debate On Iran, Israel And Hamas
Piers Morgan gives his thoughts on Iran's attack on Israel before speaking to Professor Seyed Mohammad Marandi in Tehran, who says he thinks it "was a major defeat for the Israelis and the Americans."
Another Piers Morgan Uncensored panel debate then ensues…
Another Piers Morgan Uncensored panel debate then ensues…
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Guarda caso è la zona controllata dai separatisti curdi, il fantomatico "rojava", che altro non è che SIRIA sotto occupazione yankee presidiata dai separatisti curdi delle YPG/YPJ
Gli Stati Uniti saccheggiano nuove partite di petrolio siriano dalle aree sotto la loro occupazione
Un convoglio delle forze di occupazione statunitensi, composto da 45 autocisterne cariche di petrolio siriano rubato dai giacimenti di Al-Jazira, è partito attraverso il valico di frontiera illegale di Mahmudiyah verso l'Iraq.
Hasakeh, 19 aprile (SANA) Le forze di occupazione statunitensi hanno saccheggiato un nuovo lotto di petrolio siriano dalla regione di Al-Jazira e lo hanno trasferito nelle loro basi in Iraq.
Fonti locali della provincia di Al-Hasaka, vicino al confine con l'Iraq, hanno informato l'agenzia di stampa SANA che un convoglio delle forze di occupazione americane, composto da 45 autocisterne cariche di petrolio siriano rubato dai giacimenti di Al-Jazira, è partito illegalmente Attraversamento della frontiera di Mahmudiyah in diversi lotti verso l'Iraq.
Le fonti hanno aggiunto che il convoglio ha lasciato il territorio siriano diretto alle basi delle forze di occupazione americane nel nord dell'Iraq.
Gli Stati Uniti saccheggiano nuove partite di petrolio siriano dalle aree sotto la loro occupazione
Un convoglio delle forze di occupazione statunitensi, composto da 45 autocisterne cariche di petrolio siriano rubato dai giacimenti di Al-Jazira, è partito attraverso il valico di frontiera illegale di Mahmudiyah verso l'Iraq.
Hasakeh, 19 aprile (SANA) Le forze di occupazione statunitensi hanno saccheggiato un nuovo lotto di petrolio siriano dalla regione di Al-Jazira e lo hanno trasferito nelle loro basi in Iraq.
Fonti locali della provincia di Al-Hasaka, vicino al confine con l'Iraq, hanno informato l'agenzia di stampa SANA che un convoglio delle forze di occupazione americane, composto da 45 autocisterne cariche di petrolio siriano rubato dai giacimenti di Al-Jazira, è partito illegalmente Attraversamento della frontiera di Mahmudiyah in diversi lotti verso l'Iraq.
Le fonti hanno aggiunto che il convoglio ha lasciato il territorio siriano diretto alle basi delle forze di occupazione americane nel nord dell'Iraq.
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🇸🇾 Ministero della Difesa siriano:
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Intorno alle 2:55 di oggi, il nemico "israeliano" ha lanciato un'aggressione con missili dalla direzione del nord della Palestina occupata, colpendo i nostri siti di difesa aerea nella regione meridionale. L’aggressione ha portato a perdite materiali.
SANA
Resistance News Network
—
Intorno alle 2:55 di oggi, il nemico "israeliano" ha lanciato un'aggressione con missili dalla direzione del nord della Palestina occupata, colpendo i nostri siti di difesa aerea nella regione meridionale. L’aggressione ha portato a perdite materiali.
SANA
Resistance News Network
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L’attacco israeliano non ha provocato alcun danno reale. Evidentemente israele ha cercato di salvare la faccia di fronte al suo stesso popolo.
L’Iran, tuttavia, ha affermato che se gli israeliani tentassero di attaccarci, dovranno affrontare una ritorsione più dura. L'Iran ha anche specificato che se Israele avesse preso di mira qualsiasi impianto nucleare iraniano, gli impianti nucleari israeliani sarebbero stati attaccati.
Adesso lontano da tutti questi guerrafondai testardi.
L’Iran ha già dimostrato un’elevata efficienza e forza sia attraverso le sue capacità di attacco che di difesa, quindi se decidesse di annullarlo, nulla metterebbe a repentaglio la sua posizione.
Tuttavia, poiché l’Iran deve essere fedele alla sua parola e punire gli israeliani, ora può negoziare e ottenere qualcosa in cambio, come fermare qualsiasi offensiva contro Rafah, o imporre una soluzione politica a Gaza in coordinamento con gli Stati Uniti per fare pressione sugli israeliani.
Molte opzioni ora sono sul tavolo
La cosa veramente importante è che l’Iran abbia dimostrato la sua forte posizione nella regione, e questo non può essere annullato.
Tenendo conto che americani e israeliani stanno diffondendo notizie fuorvianti ed esagerate su quanto accaduto
Quindi l'hanno annullato.
L’Iran nega un grave attacco ai suoi territori, mentre i media statunitensi e israeliani ne promuovono uno.
Abbiamo finito qui e tutti sono tornati al precedente del 1 aprile.
israele ha inghiottito il grande attacco iraniano del 14 aprile e ha risposto con un attacco limitato per salvarsi la faccia, utilizzando la sua arma più efficace: i media.
Buona giornata a tutti
Believe In Syria - Axis Of Resistance
L’Iran, tuttavia, ha affermato che se gli israeliani tentassero di attaccarci, dovranno affrontare una ritorsione più dura. L'Iran ha anche specificato che se Israele avesse preso di mira qualsiasi impianto nucleare iraniano, gli impianti nucleari israeliani sarebbero stati attaccati.
Adesso lontano da tutti questi guerrafondai testardi.
L’Iran ha già dimostrato un’elevata efficienza e forza sia attraverso le sue capacità di attacco che di difesa, quindi se decidesse di annullarlo, nulla metterebbe a repentaglio la sua posizione.
Tuttavia, poiché l’Iran deve essere fedele alla sua parola e punire gli israeliani, ora può negoziare e ottenere qualcosa in cambio, come fermare qualsiasi offensiva contro Rafah, o imporre una soluzione politica a Gaza in coordinamento con gli Stati Uniti per fare pressione sugli israeliani.
Molte opzioni ora sono sul tavolo
La cosa veramente importante è che l’Iran abbia dimostrato la sua forte posizione nella regione, e questo non può essere annullato.
Tenendo conto che americani e israeliani stanno diffondendo notizie fuorvianti ed esagerate su quanto accaduto
Quindi l'hanno annullato.
L’Iran nega un grave attacco ai suoi territori, mentre i media statunitensi e israeliani ne promuovono uno.
Abbiamo finito qui e tutti sono tornati al precedente del 1 aprile.
israele ha inghiottito il grande attacco iraniano del 14 aprile e ha risposto con un attacco limitato per salvarsi la faccia, utilizzando la sua arma più efficace: i media.
Buona giornata a tutti
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