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Non manca il coraggio di andare avanti: manca il coraggio di andare indietro, ritornare dove deviato per avanzare davvero.
Piero Jahier - Autoritratto
Piero Jahier - Autoritratto
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Mi viene da pensare ai nazisti che requisivano oro (anche i denti) e tutti gli averi degli ebrei e di tutti i prigionieri politici:
Secondo il Ministero della Guerra e l'esercito israeliano, i militari hanno rubato un totale di 29 milioni di shekel (7,6 milioni di dollari) in contanti dalla Striscia di Gaza, e li hanno "consegnati" alla Banca d'Israele.
Il denaro è stato prelevato da quelle che, secondo i militari, sono “roccaforti di Hamas e case di agenti operativi”.
The Cradle
Secondo il Ministero della Guerra e l'esercito israeliano, i militari hanno rubato un totale di 29 milioni di shekel (7,6 milioni di dollari) in contanti dalla Striscia di Gaza, e li hanno "consegnati" alla Banca d'Israele.
Il denaro è stato prelevato da quelle che, secondo i militari, sono “roccaforti di Hamas e case di agenti operativi”.
The Cradle
👎31🔥6
“Fatima al-Fihri era una donna musulmana tunisina che ha fondato la prima università conosciuta più di 1.000 anni fa: l'Università di al-Qarawiyyin a Fez, Marocco. Il Guinness World Records lo riconosce come la più antica istituzione educativa esistente e continuamente operativa al mondo. ”
https://www.stylist.co.uk/visible-women/fatima-al-fihri-founder-world-first-known-university-this-weeks-issue-430/224181
https://www.dailysabah.com/life/history/al-qarawiyyin-worlds-oldest-continually-operating-university-was-founded-by-a-muslim-woman/amp
https://www.stylist.co.uk/visible-women/fatima-al-fihri-founder-world-first-known-university-this-weeks-issue-430/224181
https://www.dailysabah.com/life/history/al-qarawiyyin-worlds-oldest-continually-operating-university-was-founded-by-a-muslim-woman/amp
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Una notizia che mi pare sia passata piuttosto inosservata. E che invece va ribadita, perché in realtà è la prova effettiva che Hamas è più pragmatico della quasi totalità del resto dei Leaders mondiali, e che una soluzione politica la cerca, e non da oggi.
L'Ansa riporta una dichiarazione di Ismail Haniye, capo del Politburo del movimento di resistenza. Parole importanti, con le quali il leader palestinese ribadisce un concetto non nuovo nella storia di Hamas: siamo pronti a sciogliere il braccio armato del movimento nel momento stesso in cui vedrà la luce uno stato palestinese entro i confini del 1967.
Direi che non ci sarebbe da aggiungere altro tranne che:
- È dalla modifica dello Statuto del movimento , sempre impropriamente citato, che Hamas pragmaticamente apre ad una soluzione politica della questione palestinese nel rispetto di tutte le leggi e le risoluzioni dell'ONU, compresa la 181, che sancì la spartizione della Palestina. Qualsiasi apertura ha invece sempre trovato il muro issato dallo stato sionista che, come tutti ormai sappiamo, anche i dummies a questo punto, non soltanto ha proceduto ad una rapidissima colonizzazione delle terre palestinesi del 1967 - quelle su cui teoricamente dovrebbe nascere lo stato di Palestina - ma ha disintegrato mediaticamente e materialmente ogni possibile interlocutore.
- La dichiarazione di Haniye è, comunque vada - e già sappiamo come andrà - un successo politico perché metterà definitivamente in luce la doppiezza dei governanti israeliani, interessati semplicemente all'annessione di tutta la Palestina, obiettivo reale del sionismo da sempre
- La propaganda mainstream ha contribuito a creare la realtà completamente rovesciata, orwelliana, che vedono oggi tutti con più chiarezza. Ciò che è stato inculcato alle masse per decenni con la forza di una manipolazione mediatica senza freni era una fake news. E gli irrazionali, i fanatici, gli aggressivi, i violenti, coloro che sputano sulle leggi, le convenzioni internazionali e su qualsiasi ipotesi di una vita civile e pacifica sono i "democratici" secondo l'occidente. L'unica democrazia del Medioriente, anzi, quella che si è appena macchiata di un genocidio.
Rossella Ahmad
https://www.ansa.it/amp/ansamed/it/notizie/rubriche/nazioni/2024/04/18/hamas-sciogliamo-braccio-armato-se-nasce-stato-palestinese_9c184d0c-7018-4ca0-85f7-93d0b4a1a815.html?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1KnKeJy2jp6pixSj1_eof2OW9jBM0a_Yi0vA3vXzDkNcFj5ActgDdZw_o_aem_AZv8gKG_zoC1eMl91ty1ODPiwc4xdwuvrmr4EDZ-g0ZDnsjPapTc6DsOjx-mo_XhTTVYEgsKOnfgiaii8uR9EGwO
L'Ansa riporta una dichiarazione di Ismail Haniye, capo del Politburo del movimento di resistenza. Parole importanti, con le quali il leader palestinese ribadisce un concetto non nuovo nella storia di Hamas: siamo pronti a sciogliere il braccio armato del movimento nel momento stesso in cui vedrà la luce uno stato palestinese entro i confini del 1967.
Direi che non ci sarebbe da aggiungere altro tranne che:
- È dalla modifica dello Statuto del movimento , sempre impropriamente citato, che Hamas pragmaticamente apre ad una soluzione politica della questione palestinese nel rispetto di tutte le leggi e le risoluzioni dell'ONU, compresa la 181, che sancì la spartizione della Palestina. Qualsiasi apertura ha invece sempre trovato il muro issato dallo stato sionista che, come tutti ormai sappiamo, anche i dummies a questo punto, non soltanto ha proceduto ad una rapidissima colonizzazione delle terre palestinesi del 1967 - quelle su cui teoricamente dovrebbe nascere lo stato di Palestina - ma ha disintegrato mediaticamente e materialmente ogni possibile interlocutore.
- La dichiarazione di Haniye è, comunque vada - e già sappiamo come andrà - un successo politico perché metterà definitivamente in luce la doppiezza dei governanti israeliani, interessati semplicemente all'annessione di tutta la Palestina, obiettivo reale del sionismo da sempre
- La propaganda mainstream ha contribuito a creare la realtà completamente rovesciata, orwelliana, che vedono oggi tutti con più chiarezza. Ciò che è stato inculcato alle masse per decenni con la forza di una manipolazione mediatica senza freni era una fake news. E gli irrazionali, i fanatici, gli aggressivi, i violenti, coloro che sputano sulle leggi, le convenzioni internazionali e su qualsiasi ipotesi di una vita civile e pacifica sono i "democratici" secondo l'occidente. L'unica democrazia del Medioriente, anzi, quella che si è appena macchiata di un genocidio.
Rossella Ahmad
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ANSA.it
Hamas: 'Sciogliamo il nostro braccio armato se nasce uno Stato palestinese'
'Haniyeh punta alla creazione dello Stato nei confini del 1967' (ANSA)
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Una cara amica mi segnala l'ultima puntata di Piers Morgan nel suo seguitissimo programma.
C'è un professore iraniano che finalmente dice tutto, sul lavoro di GrayZone, Electronic Intifada e smonta tutte le accuse punto per punto. Finalmente qualcuno che scopre davanti agli schermi occidentali l'ipocrisia occidentale, con una calma e superiorità intellettuale schiaccianti.
Ha vissuto a Londra, quindi capisce la mentalità occidentale, ha le informazioni giuste e sa usarle.
Anche gli altri ospiti sono bravi, non sono caduti nelle trappole, ma lui è stato veramente grande.
L'unica cosa che ha dimenticato di dire è che non hanno voluto fare vittime, non contano un successo il fatto di uccidere bambini.
Ma si sa, quando parliamo di Iran, parliamo di un palese con oltre 13000 anni di storia (tredicimila!), un paese pluri-millenariio che ha un passato denso di cultura, storia, scienza, medicina, politica..., solo nell'occidente imperial-sionista possono demonizzarlo, essendo esso stesso (il paese) un testimone oculare della fuffa sionista.
https://youtu.be/z1JGpEg4zdA?si=T0zD2hZEcTHm9IXx
C'è un professore iraniano che finalmente dice tutto, sul lavoro di GrayZone, Electronic Intifada e smonta tutte le accuse punto per punto. Finalmente qualcuno che scopre davanti agli schermi occidentali l'ipocrisia occidentale, con una calma e superiorità intellettuale schiaccianti.
Ha vissuto a Londra, quindi capisce la mentalità occidentale, ha le informazioni giuste e sa usarle.
Anche gli altri ospiti sono bravi, non sono caduti nelle trappole, ma lui è stato veramente grande.
L'unica cosa che ha dimenticato di dire è che non hanno voluto fare vittime, non contano un successo il fatto di uccidere bambini.
Ma si sa, quando parliamo di Iran, parliamo di un palese con oltre 13000 anni di storia (tredicimila!), un paese pluri-millenariio che ha un passato denso di cultura, storia, scienza, medicina, politica..., solo nell'occidente imperial-sionista possono demonizzarlo, essendo esso stesso (il paese) un testimone oculare della fuffa sionista.
https://youtu.be/z1JGpEg4zdA?si=T0zD2hZEcTHm9IXx
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"You're LYING!" Piers Morgan Hosts Debate On Iran, Israel And Hamas
Piers Morgan gives his thoughts on Iran's attack on Israel before speaking to Professor Seyed Mohammad Marandi in Tehran, who says he thinks it "was a major defeat for the Israelis and the Americans."
Another Piers Morgan Uncensored panel debate then ensues…
Another Piers Morgan Uncensored panel debate then ensues…
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Guarda caso è la zona controllata dai separatisti curdi, il fantomatico "rojava", che altro non è che SIRIA sotto occupazione yankee presidiata dai separatisti curdi delle YPG/YPJ
Gli Stati Uniti saccheggiano nuove partite di petrolio siriano dalle aree sotto la loro occupazione
Un convoglio delle forze di occupazione statunitensi, composto da 45 autocisterne cariche di petrolio siriano rubato dai giacimenti di Al-Jazira, è partito attraverso il valico di frontiera illegale di Mahmudiyah verso l'Iraq.
Hasakeh, 19 aprile (SANA) Le forze di occupazione statunitensi hanno saccheggiato un nuovo lotto di petrolio siriano dalla regione di Al-Jazira e lo hanno trasferito nelle loro basi in Iraq.
Fonti locali della provincia di Al-Hasaka, vicino al confine con l'Iraq, hanno informato l'agenzia di stampa SANA che un convoglio delle forze di occupazione americane, composto da 45 autocisterne cariche di petrolio siriano rubato dai giacimenti di Al-Jazira, è partito illegalmente Attraversamento della frontiera di Mahmudiyah in diversi lotti verso l'Iraq.
Le fonti hanno aggiunto che il convoglio ha lasciato il territorio siriano diretto alle basi delle forze di occupazione americane nel nord dell'Iraq.
Gli Stati Uniti saccheggiano nuove partite di petrolio siriano dalle aree sotto la loro occupazione
Un convoglio delle forze di occupazione statunitensi, composto da 45 autocisterne cariche di petrolio siriano rubato dai giacimenti di Al-Jazira, è partito attraverso il valico di frontiera illegale di Mahmudiyah verso l'Iraq.
Hasakeh, 19 aprile (SANA) Le forze di occupazione statunitensi hanno saccheggiato un nuovo lotto di petrolio siriano dalla regione di Al-Jazira e lo hanno trasferito nelle loro basi in Iraq.
Fonti locali della provincia di Al-Hasaka, vicino al confine con l'Iraq, hanno informato l'agenzia di stampa SANA che un convoglio delle forze di occupazione americane, composto da 45 autocisterne cariche di petrolio siriano rubato dai giacimenti di Al-Jazira, è partito illegalmente Attraversamento della frontiera di Mahmudiyah in diversi lotti verso l'Iraq.
Le fonti hanno aggiunto che il convoglio ha lasciato il territorio siriano diretto alle basi delle forze di occupazione americane nel nord dell'Iraq.
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🇸🇾 Ministero della Difesa siriano:
—
Intorno alle 2:55 di oggi, il nemico "israeliano" ha lanciato un'aggressione con missili dalla direzione del nord della Palestina occupata, colpendo i nostri siti di difesa aerea nella regione meridionale. L’aggressione ha portato a perdite materiali.
SANA
Resistance News Network
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Intorno alle 2:55 di oggi, il nemico "israeliano" ha lanciato un'aggressione con missili dalla direzione del nord della Palestina occupata, colpendo i nostri siti di difesa aerea nella regione meridionale. L’aggressione ha portato a perdite materiali.
SANA
Resistance News Network
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L’attacco israeliano non ha provocato alcun danno reale. Evidentemente israele ha cercato di salvare la faccia di fronte al suo stesso popolo.
L’Iran, tuttavia, ha affermato che se gli israeliani tentassero di attaccarci, dovranno affrontare una ritorsione più dura. L'Iran ha anche specificato che se Israele avesse preso di mira qualsiasi impianto nucleare iraniano, gli impianti nucleari israeliani sarebbero stati attaccati.
Adesso lontano da tutti questi guerrafondai testardi.
L’Iran ha già dimostrato un’elevata efficienza e forza sia attraverso le sue capacità di attacco che di difesa, quindi se decidesse di annullarlo, nulla metterebbe a repentaglio la sua posizione.
Tuttavia, poiché l’Iran deve essere fedele alla sua parola e punire gli israeliani, ora può negoziare e ottenere qualcosa in cambio, come fermare qualsiasi offensiva contro Rafah, o imporre una soluzione politica a Gaza in coordinamento con gli Stati Uniti per fare pressione sugli israeliani.
Molte opzioni ora sono sul tavolo
La cosa veramente importante è che l’Iran abbia dimostrato la sua forte posizione nella regione, e questo non può essere annullato.
Tenendo conto che americani e israeliani stanno diffondendo notizie fuorvianti ed esagerate su quanto accaduto
Quindi l'hanno annullato.
L’Iran nega un grave attacco ai suoi territori, mentre i media statunitensi e israeliani ne promuovono uno.
Abbiamo finito qui e tutti sono tornati al precedente del 1 aprile.
israele ha inghiottito il grande attacco iraniano del 14 aprile e ha risposto con un attacco limitato per salvarsi la faccia, utilizzando la sua arma più efficace: i media.
Buona giornata a tutti
Believe In Syria - Axis Of Resistance
L’Iran, tuttavia, ha affermato che se gli israeliani tentassero di attaccarci, dovranno affrontare una ritorsione più dura. L'Iran ha anche specificato che se Israele avesse preso di mira qualsiasi impianto nucleare iraniano, gli impianti nucleari israeliani sarebbero stati attaccati.
Adesso lontano da tutti questi guerrafondai testardi.
L’Iran ha già dimostrato un’elevata efficienza e forza sia attraverso le sue capacità di attacco che di difesa, quindi se decidesse di annullarlo, nulla metterebbe a repentaglio la sua posizione.
Tuttavia, poiché l’Iran deve essere fedele alla sua parola e punire gli israeliani, ora può negoziare e ottenere qualcosa in cambio, come fermare qualsiasi offensiva contro Rafah, o imporre una soluzione politica a Gaza in coordinamento con gli Stati Uniti per fare pressione sugli israeliani.
Molte opzioni ora sono sul tavolo
La cosa veramente importante è che l’Iran abbia dimostrato la sua forte posizione nella regione, e questo non può essere annullato.
Tenendo conto che americani e israeliani stanno diffondendo notizie fuorvianti ed esagerate su quanto accaduto
Quindi l'hanno annullato.
L’Iran nega un grave attacco ai suoi territori, mentre i media statunitensi e israeliani ne promuovono uno.
Abbiamo finito qui e tutti sono tornati al precedente del 1 aprile.
israele ha inghiottito il grande attacco iraniano del 14 aprile e ha risposto con un attacco limitato per salvarsi la faccia, utilizzando la sua arma più efficace: i media.
Buona giornata a tutti
Believe In Syria - Axis Of Resistance
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Samsung Next, il braccio innovativo del gigante tecnologico coreano Samsung, sta chiudendo le sue attività a Tel Aviv, un altro forte indicatore del drammatico calo di fiducia nell’economia israeliana.
Ritirandosi da Israele, Samsung Next, che fino ad oggi aveva investito in circa 70 start-up israeliane, è l’ultimo fondo a disinvestire dal settore hi-tech israeliano, un tempo fiorente, che rappresenta oltre il 50% delle esportazioni.
Molte aziende tecnologiche statunitensi e israeliane si sono già ritirate.
Nel 2023, gli investimenti nelle aziende tecnologiche israeliane sono crollati del 56% rispetto al 2022. Il ritiro delle imprese da Israele riflette un crescente riconoscimento da parte delle aziende globali di due rischi principali:
(a) La sentenza della Corte Internazionale di Giustizia secondo cui Israele sta plausibilmente commettendo un genocidio contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza pone un serio rischio di responsabilità legale per complicità.
(b) L’economia israeliana è in chiaro e costante declino, come anche Moody’s ha dovuto infine ammettere, a causa dei problemi strutturali neoliberisti, delle riforme giudiziarie avviate dal governo di estrema destra e del crescente impatto del BDS.
Continua sul sito Rete Italiana Ism
Ritirandosi da Israele, Samsung Next, che fino ad oggi aveva investito in circa 70 start-up israeliane, è l’ultimo fondo a disinvestire dal settore hi-tech israeliano, un tempo fiorente, che rappresenta oltre il 50% delle esportazioni.
Molte aziende tecnologiche statunitensi e israeliane si sono già ritirate.
Nel 2023, gli investimenti nelle aziende tecnologiche israeliane sono crollati del 56% rispetto al 2022. Il ritiro delle imprese da Israele riflette un crescente riconoscimento da parte delle aziende globali di due rischi principali:
(a) La sentenza della Corte Internazionale di Giustizia secondo cui Israele sta plausibilmente commettendo un genocidio contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza pone un serio rischio di responsabilità legale per complicità.
(b) L’economia israeliana è in chiaro e costante declino, come anche Moody’s ha dovuto infine ammettere, a causa dei problemi strutturali neoliberisti, delle riforme giudiziarie avviate dal governo di estrema destra e del crescente impatto del BDS.
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Forwarded from Il Veritiero
Media is too big
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Israele ha fermato solo l'84% degli attacchi iraniani, non il 99%
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Forwarded from No digital Man (Mat_87)
Mercoledì Google ha licenziato 28 dipendenti coinvolti in una protesta in cui veniva chiesto all’azienda di interrompere un contratto con il governo israeliano per un progetto di cloud computing, ovvero di quei servizi che offrono la gestione di grandi quantità di dati attraverso server connessi tra loro. Una vera vergogna 😡
https://www.ilpost.it/2024/04/18/google-protesta-israele-cloud-computing/
http://t.me/NoDigitalChannel
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GENOVA, 01 MAR - Un vero e proprio robot "di sostegno" in servizio a scuola per aiutare i ragazzi in difficoltà. A darne notizia è Il Secolo XIX che racconta come da una difficoltà di integrazione di due bambini ucraini sia venuta l'idea al professor Carmine Recchiuo, insieme al professor Antonio Sgorbissa e a un gruppo di giovani colleghi del Dibris, il dipartimento di Informatica, bioingegneria, robotica e ingegneria dei sistemi dell'ateneo genovese, di utilizzare "Pepper" un robot umanoide in grado di adeguare il proprio comportamento alla persona che aveva di fronte.
https://www.ansa.it/amp/canale_legalita_scuola/notizie/scuole/2023/03/01/a-scuola-arriva-robot-umanoide-fa-linsegnante-di-sostegno_5caad8cb-6e71-45e1-aed5-33ef6e4aa067.html
No Digital Man Channel
https://www.ansa.it/amp/canale_legalita_scuola/notizie/scuole/2023/03/01/a-scuola-arriva-robot-umanoide-fa-linsegnante-di-sostegno_5caad8cb-6e71-45e1-aed5-33ef6e4aa067.html
No Digital Man Channel
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Il Presidente statunitense Biden ha un lapsus freudiano e dice:
"Ho detto chiaramente agli israeliani: non muovetevi su Haifa".
Ora capisco che Haifa sia stata OCCUPATA dall'entità sionista e risulta essere una città "israeliana", ma tecnicamente Haifa è una città della Palestina storica.
"Ho detto chiaramente agli israeliani: non muovetevi su Haifa".
Ora capisco che Haifa sia stata OCCUPATA dall'entità sionista e risulta essere una città "israeliana", ma tecnicamente Haifa è una città della Palestina storica.
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"Dare soldi all'IOF, agli insediamenti illegali in Cisgiordania, ai gruppi suprematisti ebrei... Queste organizzazioni devono essere prese di mira direttamente se vogliamo desionizzare la società."
L’accademico David Miller sottolinea l’importanza di mappare il clima politico in Gran Bretagna per combattere il sionismo al di fuori della Palestina.
Video: @essad_48
L’accademico David Miller sottolinea l’importanza di mappare il clima politico in Gran Bretagna per combattere il sionismo al di fuori della Palestina.
Video: @essad_48
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Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️📌 Domani, sabato 20 aprile a Busto Arsizio - ritrovo ore 15.00 in P.za Garibaldi: Corteo! 🇵🇸
👉 Contro l'aggressione sionista ed il genocidio del popolo palestinese, il primo di sempre supportato dall'intelligenza artificiale!
👉 Una manifestazione promossa dagli amici dell'Assemblea Popolare di Busto e da AL Cobas 🔥
https://t.me/canalemiracolomilano
👉 Contro l'aggressione sionista ed il genocidio del popolo palestinese, il primo di sempre supportato dall'intelligenza artificiale!
👉 Una manifestazione promossa dagli amici dell'Assemblea Popolare di Busto e da AL Cobas 🔥
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Forwarded from CLN Oggi - Comitato Liberazione Nazionale
🐝 Grandi pulizie di primavera nell'università di Gröeningen
🎓 Anche in uno dei paesi progressisti, modello dell'occidente atlantista, sopravvivono cellule di resistenza.
Sabato 13 Aprile, il personale ha dovuto ripulire la vernice rossa con la quale degli attivisti, durante un blitz notturno, hanno realizzato delle scritte sulla facciata d'ingresso della prestigiosa sede Olandese e dell'antistante biblioteca, denunciando le criminali condotte Israeliane e il beneplacito dell'antica università.
Se ora la vernice viene cancellata, non pensino i sionisti di poter lavare via il sangue che gronda dalle loro mani e di chiunque appoggi questo genocidio, già indelebile sul grande libro della Storia dell'umanità.
🗣 Un plauso agli attivisti olandesi che, durante la giornata di open day del celebre istituto, hanno dato voce al grido di dolore palestinese soffocato dal mainstream.
👉 Segui "Mobilitiamoci contro il genocidio" https://t.me/Mobilitiamocicontroilgenocidio
🎓 Anche in uno dei paesi progressisti, modello dell'occidente atlantista, sopravvivono cellule di resistenza.
Sabato 13 Aprile, il personale ha dovuto ripulire la vernice rossa con la quale degli attivisti, durante un blitz notturno, hanno realizzato delle scritte sulla facciata d'ingresso della prestigiosa sede Olandese e dell'antistante biblioteca, denunciando le criminali condotte Israeliane e il beneplacito dell'antica università.
Se ora la vernice viene cancellata, non pensino i sionisti di poter lavare via il sangue che gronda dalle loro mani e di chiunque appoggi questo genocidio, già indelebile sul grande libro della Storia dell'umanità.
🗣 Un plauso agli attivisti olandesi che, durante la giornata di open day del celebre istituto, hanno dato voce al grido di dolore palestinese soffocato dal mainstream.
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