Pochi giorni fa la Knesset, il parlamento di Israele, ha seriamente dibattuto se depenalizzare stupri e torture contro i palestinesi e se rendere possibili le esecuzioni sommarie per 'alleggerire' le carceri.
È solo uno di innumerevoli esempi della barbarie, del razzismo, del suprematismo disumano che oggi abitano la società e la politica israeliana.
L’umanità non può più tollerare che ad uno Stato e ad un popolo, che si ritiene superiore per elezione divina, sia data piena licenza e impunibilità anche di fronte alla manifestazione di una delle più infernali malvagità della storia recente. L’umanità non può più tollerare l’esistenza del sistema di potere internazionale, a guida Usa, che rende possibile questa piena licenza e impunibilità. Israele e gli Usa sono oggi il più grande problema per l’umanità e la concordia internazionale.
La Storia, grazie all’ascesa dei Brics e della comunità internazionale che stanno formando, si preoccuperà di fornire una soluzione a questo problema. Noi europei dovremmo evitare di lasciarci trascinare a fondo quali alleati sacrificabili di Usa e Israele, a causa dei quali stiamo subendo la distruzione di quel poco di autorevolezza politica e morale che ci è rimasta.
Osservatorio Italiano sul Neoliberalismo
È solo uno di innumerevoli esempi della barbarie, del razzismo, del suprematismo disumano che oggi abitano la società e la politica israeliana.
L’umanità non può più tollerare che ad uno Stato e ad un popolo, che si ritiene superiore per elezione divina, sia data piena licenza e impunibilità anche di fronte alla manifestazione di una delle più infernali malvagità della storia recente. L’umanità non può più tollerare l’esistenza del sistema di potere internazionale, a guida Usa, che rende possibile questa piena licenza e impunibilità. Israele e gli Usa sono oggi il più grande problema per l’umanità e la concordia internazionale.
La Storia, grazie all’ascesa dei Brics e della comunità internazionale che stanno formando, si preoccuperà di fornire una soluzione a questo problema. Noi europei dovremmo evitare di lasciarci trascinare a fondo quali alleati sacrificabili di Usa e Israele, a causa dei quali stiamo subendo la distruzione di quel poco di autorevolezza politica e morale che ci è rimasta.
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🇮🇱 LA POLITICA DI ISRAELE
Con la partecipazione speciale del giornalista Velimir Tomovic, prodigo allievo di Giulietto, nonché parte del team costitutivo di questo canale.
#Velimir ha ripetuto l'avventura in Siria in onore di Giulietto nel 2023. Lì ha girato uno splendido servizio - comprensivo di un'impeccabile analisi geopolitica - di cui invito caldamente i nostri lettori a prendere visione.
🇸🇾 Appunti di viaggio dalla Siria di Velimir Tomovic:
-Verso Aleppo
-La costa, Latakia e Tartus
-Damasco
-Palmira, la sposa del deserto
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Con la partecipazione speciale del giornalista Velimir Tomovic, prodigo allievo di Giulietto, nonché parte del team costitutivo di questo canale.
#Velimir ha ripetuto l'avventura in Siria in onore di Giulietto nel 2023. Lì ha girato uno splendido servizio - comprensivo di un'impeccabile analisi geopolitica - di cui invito caldamente i nostri lettori a prendere visione.
🇸🇾 Appunti di viaggio dalla Siria di Velimir Tomovic:
-Verso Aleppo
-La costa, Latakia e Tartus
-Damasco
-Palmira, la sposa del deserto
Israele ha come obiettivo quello di stroncare l'Iran, e lo dice apertamente. La guerra siriana è la manifestazione di un piano, di una strategia, che ci è stata presentata in modo del tutto falsato. Questo perché il sistema mediatico è la struttura della falsificazione. [...] Naturalmente nessuno lo dice, perché il sistema dell'informazione nel quale viviamo è stato costruito in modo tale che la grande maggioranza della popolazione non sia in grado di capre cosa sta accadendo.
Giulietto Chiesa
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MILWAUKEE (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Dopo il 5 novembre "tutto il caos nel mondo finirà".
Lo ha detto Donald #Trump nel corso della convention repubblicana.
L'ex presidente ha fatto anche riferimento ai sottomarini russi che si trovano a Cuba e agli ostaggi israeliani, tra cui cittadini americani.
«Peccato che NON abbia neanche speso una parola per i più di 20.000 Bambini palestinesi TRUCIDATI.»
«Sei il LUPO vestito d'agnello "caro trump"»
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Forwarded from Controllo Globale
Ci vediamo nel 2025, saremo TUTTI Salvi 😏
1 - https://fox-allen.com/2024/04/24/la-famiglia-trump-i-rockefeller-i-rothschild-e-donald-loperativo-dellagenda-sostenuto-da-qanon/
2 - https://fox-allen.com/2024/07/03/donald-trump-dai-legami-con-lusurocrazia-mondiale-allopposzione-controllata-di-q-parte-ii/
3 - https://fox-allen.com/2024/07/03/donald-trump-dai-legami-con-lusurocrazia-mondiale-allopposzione-controllata-di-q-parte-iii/
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
ALMENO DIECIMILA SOLDATI UCCISI O FERITI
Il quotidiano in lingua ebraica Yedioth Ahronoth scrive:
“Non meno di 10.000 soldati, uccisi o feriti durante i lunghi mesi di combattimenti nella Striscia di Gaza, risultano oggi dispersi dall'IDF. Secondo i dati della Divisione di Riabilitazione del Ministero della Difesa, ogni mese circa 1.000 nuovi soldati si uniscono ai ranghi.”
(Fonte: https://www.ynet.co.il/news/article/yokra14024678)
Queste cifre sono senza precedenti nella storia di Israele.
La guerra del 1948 costò a Israele 6.373 morti (militari e civili).
La guerra del Kippur (1973): 2.688 morti.
Prima guerra del Libano (1982-1985): 1.216 morti.
Seconda Intifada (2000-2005): 1.000 morti.
Ora siamo a 10.000 tra morti e dispersi. L’85% delle strutture di Hamas è ancora operativo, si intensificano ogni giorno di più gli scontri al nord al confine con il Libano e si attende una risposta dell’Iran.
Simili perdite sarebbero gravi per qualsiasi nazione, ma ancora di più per Israele, che ha una popolazione relativamente piccola, che non ha raggiunto nessuno degli obiettivi annunciati all’indomani del 7 ottobre e che non intravede la fine del conflitto.
Inoltre queste parole sbugiardano ancora una volta le dichiarazioni ufficiali del governo israeliano che nasconde le perdite reali annunciando numeri enormemente più bassi e del tutto irrealistici.
👉 👉🏻 https://t.me/roccocantautore
Il quotidiano in lingua ebraica Yedioth Ahronoth scrive:
“Non meno di 10.000 soldati, uccisi o feriti durante i lunghi mesi di combattimenti nella Striscia di Gaza, risultano oggi dispersi dall'IDF. Secondo i dati della Divisione di Riabilitazione del Ministero della Difesa, ogni mese circa 1.000 nuovi soldati si uniscono ai ranghi.”
(Fonte: https://www.ynet.co.il/news/article/yokra14024678)
Queste cifre sono senza precedenti nella storia di Israele.
La guerra del 1948 costò a Israele 6.373 morti (militari e civili).
La guerra del Kippur (1973): 2.688 morti.
Prima guerra del Libano (1982-1985): 1.216 morti.
Seconda Intifada (2000-2005): 1.000 morti.
Ora siamo a 10.000 tra morti e dispersi. L’85% delle strutture di Hamas è ancora operativo, si intensificano ogni giorno di più gli scontri al nord al confine con il Libano e si attende una risposta dell’Iran.
Simili perdite sarebbero gravi per qualsiasi nazione, ma ancora di più per Israele, che ha una popolazione relativamente piccola, che non ha raggiunto nessuno degli obiettivi annunciati all’indomani del 7 ottobre e che non intravede la fine del conflitto.
Inoltre queste parole sbugiardano ancora una volta le dichiarazioni ufficiali del governo israeliano che nasconde le perdite reali annunciando numeri enormemente più bassi e del tutto irrealistici.
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Solo 15 su circa 400 atleti olimpici palestinesi sono usciti vivi da Gaza quest'anno!
Yazan Al Bawwab ha onorato il suo paese finendo 3° nel nuoto maschile 100 metri dorso Heat 1.
Purtroppo non è bastato il tempo per qualificarsi alle semifinali ma ha reso comunque molto orgoglioso il suo paese. 🇵🇸❤️ #Olimpiadi #olimpiadi2024 #giochiolimpici #OlimpiadiParis2024
Movimento Indipendenza - Sicilia
Indipendenza - Emilia
Yazan Al Bawwab ha onorato il suo paese finendo 3° nel nuoto maschile 100 metri dorso Heat 1.
Purtroppo non è bastato il tempo per qualificarsi alle semifinali ma ha reso comunque molto orgoglioso il suo paese. 🇵🇸❤️ #Olimpiadi #olimpiadi2024 #giochiolimpici #OlimpiadiParis2024
Movimento Indipendenza - Sicilia
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
L'International Boxing Association (IBA) ritiene opportuno affrontare le recenti dichiarazioni dei media riguardanti gli atleti Lin Yu-ting e Imane Khelif, in particolare per quanto riguarda la loro partecipazione ai Giochi olimpici di Parigi 2024.
Desideriamo fare le seguenti osservazioni a riguardo:
Il 24 marzo 2023, l'IBA ha squalificato gli atleti Lin Yu-ting e Imane Khelif dagli IBA Women's World Boxing Championships di Nuova Delhi 2023. Questa squalifica è stata il risultato del loro mancato rispetto dei criteri di ammissibilità per la partecipazione alla competizione femminile, come stabilito nei regolamenti IBA. Questa decisione, presa dopo un'attenta revisione, è stata estremamente importante e necessaria per mantenere il livello di correttezza e la massima integrità della competizione.
Da notare che gli atleti non sono stati sottoposti a un esame del testosterone, ma sono stati sottoposti a un test separato e riconosciuto, i cui dettagli rimangono riservati. Questo test ha indicato in modo conclusivo che entrambe le atlete non soddisfacevano i criteri di ammissibilità necessari richiesti e sono state ritenute avere vantaggi competitivi rispetto alle altre atlete.
La decisione presa dall'IBA il 24 marzo 2023 è stata successivamente ratificata dal Consiglio di amministrazione dell'IBA il 25 marzo 2023. Il verbale ufficiale di questa decisione è disponibile sul sito Web dell'IBA.
La squalifica si basava su due test condotti su entrambe le atlete come segue:
Test eseguito durante i Campionati mondiali di boxe femminile IBA a Istanbul 2022.
Test eseguito durante i Campionati mondiali di boxe femminile IBA a Nuova Delhi 2023.
Per chiarezza.
Lin Yu-ting non ha presentato ricorso contro la decisione dell'IBA alla Corte arbitrale dello sport (CAS), rendendo così la decisione legalmente vincolante.
Imane Khelif ha inizialmente presentato ricorso contro la decisione al CAS, ma ha ritirato il ricorso durante il processo, rendendo anche lei la decisione dell'IBA legalmente vincolante. I nostri comitati hanno esaminato e approvato rigorosamente la decisione presa durante i Campionati del mondo. Mentre l'IBA rimane impegnata a garantire l'equità competitiva in tutti i nostri eventi, esprimiamo preoccupazione per l'applicazione incoerente dei criteri di ammissibilità da parte di altre organizzazioni sportive, comprese quelle che supervisionano i Giochi olimpici. Le diverse normative del CIO su queste questioni, in cui l'IBA non è coinvolta, sollevano seri interrogativi sia sull'equità competitiva che sulla sicurezza degli atleti.
Per chiarimenti sul motivo per cui il CIO consente agli atleti con vantaggi competitivi di competere nei propri eventi, invitiamo le parti interessate a cercare risposte direttamente dal CIO.
Cordiali saluti,
International Boxing Association
https://www.iba.sport/news/statement-made-by-the-international-boxing-association-regarding-athletes-disqualifications-in-world-boxing-championships-2023/?fbclid=IwY2xjawEdSG1leHRuA2FlbQIxMQABHXEdVVSNEEor82OeysdLqhUb6xdtl24MOq34DfVJaWUKBGBTS5Hes7n5Mg_aem_Ld-HxiymIK_4DLcl2-uGTA
Desideriamo fare le seguenti osservazioni a riguardo:
Il 24 marzo 2023, l'IBA ha squalificato gli atleti Lin Yu-ting e Imane Khelif dagli IBA Women's World Boxing Championships di Nuova Delhi 2023. Questa squalifica è stata il risultato del loro mancato rispetto dei criteri di ammissibilità per la partecipazione alla competizione femminile, come stabilito nei regolamenti IBA. Questa decisione, presa dopo un'attenta revisione, è stata estremamente importante e necessaria per mantenere il livello di correttezza e la massima integrità della competizione.
Da notare che gli atleti non sono stati sottoposti a un esame del testosterone, ma sono stati sottoposti a un test separato e riconosciuto, i cui dettagli rimangono riservati. Questo test ha indicato in modo conclusivo che entrambe le atlete non soddisfacevano i criteri di ammissibilità necessari richiesti e sono state ritenute avere vantaggi competitivi rispetto alle altre atlete.
La decisione presa dall'IBA il 24 marzo 2023 è stata successivamente ratificata dal Consiglio di amministrazione dell'IBA il 25 marzo 2023. Il verbale ufficiale di questa decisione è disponibile sul sito Web dell'IBA.
La squalifica si basava su due test condotti su entrambe le atlete come segue:
Test eseguito durante i Campionati mondiali di boxe femminile IBA a Istanbul 2022.
Test eseguito durante i Campionati mondiali di boxe femminile IBA a Nuova Delhi 2023.
Per chiarezza.
Lin Yu-ting non ha presentato ricorso contro la decisione dell'IBA alla Corte arbitrale dello sport (CAS), rendendo così la decisione legalmente vincolante.
Imane Khelif ha inizialmente presentato ricorso contro la decisione al CAS, ma ha ritirato il ricorso durante il processo, rendendo anche lei la decisione dell'IBA legalmente vincolante. I nostri comitati hanno esaminato e approvato rigorosamente la decisione presa durante i Campionati del mondo. Mentre l'IBA rimane impegnata a garantire l'equità competitiva in tutti i nostri eventi, esprimiamo preoccupazione per l'applicazione incoerente dei criteri di ammissibilità da parte di altre organizzazioni sportive, comprese quelle che supervisionano i Giochi olimpici. Le diverse normative del CIO su queste questioni, in cui l'IBA non è coinvolta, sollevano seri interrogativi sia sull'equità competitiva che sulla sicurezza degli atleti.
Per chiarimenti sul motivo per cui il CIO consente agli atleti con vantaggi competitivi di competere nei propri eventi, invitiamo le parti interessate a cercare risposte direttamente dal CIO.
Cordiali saluti,
International Boxing Association
https://www.iba.sport/news/statement-made-by-the-international-boxing-association-regarding-athletes-disqualifications-in-world-boxing-championships-2023/?fbclid=IwY2xjawEdSG1leHRuA2FlbQIxMQABHXEdVVSNEEor82OeysdLqhUb6xdtl24MOq34DfVJaWUKBGBTS5Hes7n5Mg_aem_Ld-HxiymIK_4DLcl2-uGTA
IBA
Statement made by the International Boxing Association regarding Athletes Disqualifications in World Boxing Championships 2023
As stated, the International Boxing Association (IBA) feels it appropriate at this prevalent time, to address recent media statements regarding those athletes Lin Yu-ting and Imane Khelif, particularly regarding their participation in the Paris Olympic Games…
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Forwarded from Giubbe Rosse
KHELIF, CIO: “MAI PIÙ TEST SUI GENITALI, QUELLI IBA ILLECITI'
Fonte: ANSA
Apposto. Il criterio scientifico del CIO è dunque che "è una questione di diritti umani". Capitolo chiuso (finché non affermeranno il contrario perché servirà dimostrare il contrario).
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"Non riconosciamo i test Iba sul genere perché il loro procedimento non è lecito. Nessuno vuole tornare ai giorni in cui si facevano i test sui genitali". È la dura presa di posizione del Cio, attraverso il portavoce Mark Adams, sulla disputa con la federazione mondiale di pugilato (Iba) per le due pugilatrici intersex presenti ai Giochi. Adams ha ribadito che il Cio non tiene conto dei test Dna, nel punto stampa quotidiano. "È una questione di diritti umani. Sono test non leciti, condotti in modo arbitrario. Una cosa è il dibattito sui social, un'altra la privacy e i diritti umani: quelli non si condensano in 140 caratteri".
Fonte: ANSA
Apposto. Il criterio scientifico del CIO è dunque che "è una questione di diritti umani". Capitolo chiuso (finché non affermeranno il contrario perché servirà dimostrare il contrario).
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ANSA.it
Khelif: Cio 'mai più test sui genitali, quelli Iba illeciti'
"Non riconosciamo i test Iba sul genere perchè il loro procedimento non è lecito. Nessuno vuole tornare ai giorni in cui si facevano i test sui genitali". (ANSA)
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🚨L'agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet prepara un bunker sotterraneo per i leader a Gerusalemme in vista del protrarsi della guerra
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@theguardianschannel
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Forwarded from Controllo Globale
🇮🇱🇺🇸 GLI USA DARANNO A ISRAELE BOMBE MK-83
L'amministrazione americana ha accettato di inviare a Israele bombe MK-83, del peso di mezza tonnellata.
Netanyahu ha anche chiesto a Biden bombe più pesanti, necessarie se la guerra nel nord dovesse intensificarsi.
Tuttavia, non è ancora chiaro se gli Stati Uniti accetteranno di trasferire le bombe MK-84, che pesano una tonnellata. (Fonte: Israel Hayom)
La follia è normalità. La normalità è follia.
🟥 Giubbe Rosse
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➡️ Controllo Globale
L'amministrazione americana ha accettato di inviare a Israele bombe MK-83, del peso di mezza tonnellata.
Netanyahu ha anche chiesto a Biden bombe più pesanti, necessarie se la guerra nel nord dovesse intensificarsi.
Tuttavia, non è ancora chiaro se gli Stati Uniti accetteranno di trasferire le bombe MK-84, che pesano una tonnellata. (Fonte: Israel Hayom)
La follia è normalità. La normalità è follia.
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Forwarded from Controllo Globale
Il motivo è la decisione delle autorità ungheresi di allentare l'obbligo del visto per i cittadini di Russia e Bielorussia, spiega la pubblicazione.
In una lettera inviata dai deputati alla Commissione europea si afferma che la posizione di Budapest mette a repentaglio il ruolo di Schengen come “spazio sicuro” per i cittadini dei paesi compresi in questa zona.
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Forwarded from Controllo Globale
«Invece esiste e sarebbe un futuro di pace, ma alla Lobby delle Armi e della Finanza internazionale non piacerebbe»
https://www.imolaoggi.it/2024/08/05/crosetto-non-futuro-senza-nato/
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Imola Oggi
Crosetto: "Non penso esista un futuro senza Nato" • Imola Oggi
"Non penso esista un futuro senza Nato". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, specificando che il nostro Paese "da solo non potrebbe
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Forwarded from Hic Sunt Leones 🦁 - (canale di Renato Russo) (Renato Russo)
La protesta dei sardi di fronte alla devastazione del territorio voluta dall'agenda europea, nel silenzio assoluto della stampa generalista e non solo.
Leggi l'articolo di Angela Fais per Futura Società ⤵️
https://futurasocieta.com/2024/08/04/in-sardegna-si-levano-voci-di-contestazione-di-fronte-allo-scempio-del-territorio/
Leggi l'articolo di Angela Fais per Futura Società ⤵️
https://futurasocieta.com/2024/08/04/in-sardegna-si-levano-voci-di-contestazione-di-fronte-allo-scempio-del-territorio/
Futurasocieta
In Sardegna si levano voci di contestazione di fronte allo scempio del territorio
di Angela Fais La Sardegna già da mesi è travagliata da numerose contestazioni. È sorta una miriade di comitati per dar voce alla protesta dei cittadini di fronte allo scempio che si sta abbattendo…
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Forwarded from Controllo Globale
🇯🇵 Giappone
Gli ambasciatori di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia e Australia non parteciperanno alla cerimonia di pace che si terrà a Nagasaki l'8 agosto in onore dei caduti della bomba atomica, perché il sindaco si è rifiutato di invitare l'ambasciatore israeliano.
"Solidarietà" occidentale ad oltranza‼️
➡️ Nouvelles de Palestine
➡️ Controllo Globale
Gli ambasciatori di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia e Australia non parteciperanno alla cerimonia di pace che si terrà a Nagasaki l'8 agosto in onore dei caduti della bomba atomica, perché il sindaco si è rifiutato di invitare l'ambasciatore israeliano.
"Solidarietà" occidentale ad oltranza‼️
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Forwarded from Gianluca Marletta - News e riflessioni
I pogrom anti-musulmani in Gran Bretagna (così come l’odio verso i musulmani in Russia e nel mondo) sono incitati da agenti israeliani.
L'assassino delle tre ragazze è un cristiano che cantava nel coro di una chiesa, un britannico di seconda generazione, non un migrante, le sue origini sono ruandesi.
Il leader della destra britannica è un sionista e indossa una maglietta con uno slogan a sostegno di Israele.
Burattinai furbi stanno dirigendo i rivoltosi contro le moschee e i musulmani.
Proprio come una copia carbone!
https://t.me/exxxclusinews/30458
L'assassino delle tre ragazze è un cristiano che cantava nel coro di una chiesa, un britannico di seconda generazione, non un migrante, le sue origini sono ruandesi.
Il leader della destra britannica è un sionista e indossa una maglietta con uno slogan a sostegno di Israele.
Burattinai furbi stanno dirigendo i rivoltosi contro le moschee e i musulmani.
Proprio come una copia carbone!
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Telegram
Палестина | Хамас Exxxclusive
Аксель Рудакубана, тот самый убийца девочек в городе Саутпорт, Британия. Не мигрант, а британец во втором поколении. Родом из Руанды. Не мусульманин, пел в церковном хоре, семья светского толка.
Правые СМИ сделали вброс что убийца мусульманин, выдумав ему…
Правые СМИ сделали вброс что убийца мусульманин, выдумав ему…
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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«MI HANNO MESSO SU UNA SEDIA ELETTRICA»
Ho sottotitolato una parte della testimonianza di Ibrahim Salem, il prigioniero torturato nel campo di concentramento di “Sde Teman”.
Oggi è libero. Per ora.
È stato rilasciato alcuni giorni fa, dopo oltre 8 mesi di detenzione e torture, in condizioni di salute precarie, dopo aver perso 40 kg. È sufficiente guardargli le braccia nel video.
Oltre alla tortura fisica (costretto a stare ore in piedi, nudo con l’aria condizionata al minimo puntata contro, elettrocuzione, sputi addosso, eccetera), è stato torturato psicologicamente quando gli ufficiali dell’IOF gli mentivano durante gli interrogatori, dicendogli che i suoi figli in terapia intensiva erano stati martirizzati.
Lo hanno costretto a guardare video di bulldozer delle IOF che dissotterravano le tombe dei suoi fratelli e dei loro figli, che aveva sepolto nel cortile dell'Ospedale Kamal Adwan, mostrandogli i loro corpi estratti e profanati.
Dalla “più grande democrazia del Medio Oriente” è tutto.
👉 👉🏻 https://t.me/roccocantautore
Ho sottotitolato una parte della testimonianza di Ibrahim Salem, il prigioniero torturato nel campo di concentramento di “Sde Teman”.
Oggi è libero. Per ora.
È stato rilasciato alcuni giorni fa, dopo oltre 8 mesi di detenzione e torture, in condizioni di salute precarie, dopo aver perso 40 kg. È sufficiente guardargli le braccia nel video.
Oltre alla tortura fisica (costretto a stare ore in piedi, nudo con l’aria condizionata al minimo puntata contro, elettrocuzione, sputi addosso, eccetera), è stato torturato psicologicamente quando gli ufficiali dell’IOF gli mentivano durante gli interrogatori, dicendogli che i suoi figli in terapia intensiva erano stati martirizzati.
Lo hanno costretto a guardare video di bulldozer delle IOF che dissotterravano le tombe dei suoi fratelli e dei loro figli, che aveva sepolto nel cortile dell'Ospedale Kamal Adwan, mostrandogli i loro corpi estratti e profanati.
Dalla “più grande democrazia del Medio Oriente” è tutto.
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Negli anni tra il 2000 ed il 2005, ho gestito una pagina d'informazione su Medioriente e Palestina. Sono stati anni caldissimi, con la seconda Intifada, culminata nell'assassinio di Yasser Arafat, e con l'11 settembre e tutto ciò che ne è conseguito, nel mondo arabo ed in occidente. Una sofferenza quotidiana immane, con una opinione pubblica completamente ignara della realtà degli accadimenti e, dopo l'auto-attentato alle torri gemelle, completamente dirottata verso l'odio antiarabo ed anti-islamico. Una fatica che ricordo ancora oggi. Come squarciare il velo di omertà e disinformazione. Come aggirare la pesantissima cortina di un pensiero unico che cominciava ad essere eretta con una violenza, una prepotenza, una arroganza che lasciavano senza fiato. Non esistendo ancora i social, anche la circolazione delle notizie risultava difficile, ostacolata da minacce ed intimidazioni di ogni genere.
Ed in Palestina erano gli anni di Ariel Sharon, Scheinermann per essere precisi, di ascendenze lituane e bielorusse. Il macellaio del Libano, l'ideatore dei massacri nei campi profughi di Sabra e Shatila, colui che innescò la seconda intifada con la sua provocatoria visita all'Haram ash-Sharif di Gerusalemme.
Nella casella di posta elettronica della redazione, un volenteroso lettore sardo inviò alcune notizie in merito ad una celebre intervista che Ariel Sharon aveva concesso ad Amos Oz, e che i più ignoravano. La cercai, con difficoltà, la tradussi, con un senso di rabbia ed impotenza che mi bloccavano il respiro, e la pubblicai. Temerariamente, devo dire, perché i tempi non erano ancora maturi per cose del genere.
È il compendio del sion**mo. In tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle più malsane, malate, disturbanti. È l'auto-assoluzione più sfacciata rispetto a tutto ciò che accadde in palestina a partire dal 1948. È la promessa al resto del mondo di ciò che gli accadrà dovesse essere torto un capello ai colonialisti in Palestina. È il disegnare un Medioriente senza Palestina, senza legge, senza diritti.
In seguito, venni a sapere, Amos Oz negò che l'intervista fosse stata fatta ad Ariel Sharon e dichiarò che il suo interlocutore fosse un non meglio precisato "signor C". Ma i dubbi restano. Le parole raccolte nell'intervista non erano che un compendio di tutte le dichiarazioni fatte da Sharon nel corso dei decenni del suo infausto ingresso sulla scena mediorientale, dal massacro di Qibiya a quelli del Libano. Ed è probabile che l'intervista sia un artificio letterario in cui il "signor C" non è altro che l'alter ego dello stesso Sharon.
La mia traduzione dell'epoca è andata ovviamente persa nella mole infinita di
file archiviati o semplicemente distrutti, ma QUI desideri leggerla nella lingua in cui fu originariamente pubblicata, l'inglese
Rossella Ahmad ❤️
(qui la traduzione di M. Zucchetti)
Ed in Palestina erano gli anni di Ariel Sharon, Scheinermann per essere precisi, di ascendenze lituane e bielorusse. Il macellaio del Libano, l'ideatore dei massacri nei campi profughi di Sabra e Shatila, colui che innescò la seconda intifada con la sua provocatoria visita all'Haram ash-Sharif di Gerusalemme.
Nella casella di posta elettronica della redazione, un volenteroso lettore sardo inviò alcune notizie in merito ad una celebre intervista che Ariel Sharon aveva concesso ad Amos Oz, e che i più ignoravano. La cercai, con difficoltà, la tradussi, con un senso di rabbia ed impotenza che mi bloccavano il respiro, e la pubblicai. Temerariamente, devo dire, perché i tempi non erano ancora maturi per cose del genere.
È il compendio del sion**mo. In tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle più malsane, malate, disturbanti. È l'auto-assoluzione più sfacciata rispetto a tutto ciò che accadde in palestina a partire dal 1948. È la promessa al resto del mondo di ciò che gli accadrà dovesse essere torto un capello ai colonialisti in Palestina. È il disegnare un Medioriente senza Palestina, senza legge, senza diritti.
In seguito, venni a sapere, Amos Oz negò che l'intervista fosse stata fatta ad Ariel Sharon e dichiarò che il suo interlocutore fosse un non meglio precisato "signor C". Ma i dubbi restano. Le parole raccolte nell'intervista non erano che un compendio di tutte le dichiarazioni fatte da Sharon nel corso dei decenni del suo infausto ingresso sulla scena mediorientale, dal massacro di Qibiya a quelli del Libano. Ed è probabile che l'intervista sia un artificio letterario in cui il "signor C" non è altro che l'alter ego dello stesso Sharon.
La mia traduzione dell'epoca è andata ovviamente persa nella mole infinita di
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Rossella Ahmad ❤️
(qui la traduzione di M. Zucchetti)
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Il video che inchioda i soldati israeliani nell'atto di torturare un prigioniero palestinese, coprendosi con i loro scudi per non essere ripresi dalle telecamere di sorveglianza.
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