Francesca Quibla
«È una jihad di vittoria o martirio» Izz El-Din Al Qassam. ❤️
Amati dalle masse arabe, le bare dello sceicco Al-Qassam e dei suoi compagni erano drappeggiate con le bandiere delle nazioni arabe indipendenti, tra cui Iraq e Yemen. Il suo martirio scatenò la Grande rivolta araba del 1936, che portò allo sciopero dei lavoratori più lungo della storia. La sua eredità vive in ogni proiettile e missile, ogni drone e mortaio, in ogni protesta e azione, in ogni parte del fragoroso flusso di resistenza.
In effetti, si tratta di una jihad di vittoria o di martirio.
In effetti, si tratta di una jihad di vittoria o di martirio.
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Hamas ha annunciato che la sua delegazione negoziale ha lasciato la capitale egiziana, il Cairo, sottolineando che qualsiasi accordo deve includere un cessate il fuoco permanente, un ritiro completo delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza, la libertà per i residenti sfollati di tornare alle loro case, sforzi di soccorso su vasta scala, ricostruzione e un serio accordo di scambio di prigionieri.
Maggiori dettagli:
https://qudsnen.co/?p=47033
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https://qudsnen.co/?p=47033
Quds News Network
Hamas delegation departs Cairo, calls for ceasefire and full withdrawal - Quds News Network
Hamas has announced that its negotiating delegation left the Egyptian capital, Cairo, stressing that any agreement must include a permanent ceasefire, a complete withdrawal of Israeli forces from the Gaza Strip, the freedom for displaced residents to return…
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UNO SMARTPHONE IN MANO A UN BAMBINO È COME UN GO-KART IN AUTOSTRADA
“Uno smartphone in mano a un bambino è come un go-kart in autostrada”. Con questa immagine, lo psicoterapeuta Alberto Pellai ha voluto sottolineare, durante il Meeting per l’amicizia tra i popoli a Rimini, i rischi legati all’uso precoce e incontrollato degli strumenti digitali da parte dei più giovani.
Nel corso dell’incontro “Social e intelligenza artificiale: non serve lo schermo per crescere smart”, Pellai ha sottolineato che il mondo online, basato sull’attivazione dopaminergica, genera dipendenza e frammentazione dell’attenzione, con conseguenze negative sul sonno e sulla capacità di concentrazione. “I ragazzi sono ferro, il mondo digitale è un campo magnetico che li tiene attaccati. Fare entrare questa cosa nella vita di un bambino è uno degli errori più gravi che si possano fare” ha aggiunto.
Inoltre, osserva ancora Pellai, "dai 9 ai 14 anni il cervello è molto fragile nei confronti dell’ingaggio proposto dalla vita online (...) Un dodicenne che vuole fare i compiti di matematica e ha lo smartphone per usare la calcolatrice riceve notifiche da altre app molto più attraenti. È difficile che dica ‘non le guardo, devo fare i compiti’: nel cervello di un dodicenne c’è uno tsunami, il cervello cognitivo non sta dietro a quello emotivo. Il lavoro dell’adulto è canalizzare il cervello emotivo verso obiettivi diversi dal paese dei balocchi promesso dalle app”.
(Fonte: Orizzonte Scuola)
“Uno smartphone in mano a un bambino è come un go-kart in autostrada”. Con questa immagine, lo psicoterapeuta Alberto Pellai ha voluto sottolineare, durante il Meeting per l’amicizia tra i popoli a Rimini, i rischi legati all’uso precoce e incontrollato degli strumenti digitali da parte dei più giovani.
Nel corso dell’incontro “Social e intelligenza artificiale: non serve lo schermo per crescere smart”, Pellai ha sottolineato che il mondo online, basato sull’attivazione dopaminergica, genera dipendenza e frammentazione dell’attenzione, con conseguenze negative sul sonno e sulla capacità di concentrazione. “I ragazzi sono ferro, il mondo digitale è un campo magnetico che li tiene attaccati. Fare entrare questa cosa nella vita di un bambino è uno degli errori più gravi che si possano fare” ha aggiunto.
Inoltre, osserva ancora Pellai, "dai 9 ai 14 anni il cervello è molto fragile nei confronti dell’ingaggio proposto dalla vita online (...) Un dodicenne che vuole fare i compiti di matematica e ha lo smartphone per usare la calcolatrice riceve notifiche da altre app molto più attraenti. È difficile che dica ‘non le guardo, devo fare i compiti’: nel cervello di un dodicenne c’è uno tsunami, il cervello cognitivo non sta dietro a quello emotivo. Il lavoro dell’adulto è canalizzare il cervello emotivo verso obiettivi diversi dal paese dei balocchi promesso dalle app”.
(Fonte: Orizzonte Scuola)
Orizzontescuola.it
Pellai: “Uno smartphone in mano a un bambino è come un go-kart in autostrada. I ragazzi di oggi dormono due ore in meno rispetto…
"Uno smartphone in mano a un bambino è come un go-kart in autostrada". Con questa immagine forte e provocatoria, lo psicoterapeuta Alberto Pellai ha voluto sottolineare, durante il Meeting per l'amicizia tra i popoli a Rimini, i rischi legati all'uso precoce…
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La gente sta cercando di convincermi che Trump non è dietro l'assassinio del generale Qassem Soleimani e di Abu Mahdi Al Mohandes. Che è stato solo il "deep state". Possono confutare Trump che si vanta di voler assassinare il presidente siriano Assad ma che gli è stato impedito di farlo? Non si può avere entrambe le cose. Il Trumpwashing è un fenomeno folle.
Vanessa Beeley
https://t.me/VanessaBeeley/30447
Vanessa Beeley
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Telegram
Vanessa Beeley
People are trying to persuade me that Trump was not behind assassination of General Qassem Soleimani and Abu Mahdi Al Mohandes. That it was all "deep state". Can they argue away Trump bragging that he wanted to assassinate Syrian President Assad but he was…
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Trump si dà letteralmente una pacca sulla spalla per l'omicidio del generale Qassem Soleimani e di Abu Mahdi Mohandes, icone della Resistenza responsabili della sconfitta del terrorismo sostenuto dagli Stati Uniti nella regione. La gioia e l'ostilità di Trump verso l'Iran non possono mai essere sminuite o trumpwashate.
Vanessa Beeley
Vanessa Beeley
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Forwarded from Fabio Castellucci
Oggi, 26 Agosto
Ore 20,00
Secondo video:
https://m.youtube.com/watch?v=WduwcjJbjhA
Diritto all'energia, il ricatto energetico -
che prosegue il precedente:
https://m.youtube.com/watch?v=H_4TQnyodhg
In natura l'energia è gratis, in società no -
e porta alla soluzione finale, per la Sovranità ed INDIPENDENZA ENERGETICA.
PROGETTO OXHY
https://www.oxhy.it/it/home-it/
Tutto questo non serve a nulla se,
PRIMA DI AVERE ENERGIA
GRATUITA
INFINITA
OVUNQUE
PER SEMPRE
A IMPATTO ZERO
ogni singolo non è evoluto interiormente per PROPRIA SCELTA.
L' evoluzione non arriva da fuori, "portata da Babbo Natale"...
No.
Viene da DENTRO, conquistata un granello alla volta, con sforzi sovrumani e fatica, dolore, impegno.
Non piace a nessuno.
Ma è così.
Il valore della dimensione INCARNATA è la
FATICA.
Va cercata.
Amata.
Servita.
Desiderata.
Fine dell' ennesimo discorso inutile.
Ore 20,00
Secondo video:
https://m.youtube.com/watch?v=WduwcjJbjhA
Diritto all'energia, il ricatto energetico -
che prosegue il precedente:
https://m.youtube.com/watch?v=H_4TQnyodhg
In natura l'energia è gratis, in società no -
e porta alla soluzione finale, per la Sovranità ed INDIPENDENZA ENERGETICA.
PROGETTO OXHY
https://www.oxhy.it/it/home-it/
Tutto questo non serve a nulla se,
PRIMA DI AVERE ENERGIA
GRATUITA
INFINITA
OVUNQUE
PER SEMPRE
A IMPATTO ZERO
ogni singolo non è evoluto interiormente per PROPRIA SCELTA.
L' evoluzione non arriva da fuori, "portata da Babbo Natale"...
No.
Viene da DENTRO, conquistata un granello alla volta, con sforzi sovrumani e fatica, dolore, impegno.
Non piace a nessuno.
Ma è così.
Il valore della dimensione INCARNATA è la
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Va cercata.
Amata.
Servita.
Desiderata.
Fine dell' ennesimo discorso inutile.
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"Qui preferiamo il governo di Hamas!".
Durante una protesta degli ebrei ultra-ortodossi Haredi contro la coscrizione a cui, per la prima volta, Netanyahu li ha sottoposti, un giovane Haredi è stato filmato mentre urlava: "Ismael Haniyeh è stato assassinato a sangue freddo! Qui preferiamo il governo di Hamas!"
Contronarrazione
Durante una protesta degli ebrei ultra-ortodossi Haredi contro la coscrizione a cui, per la prima volta, Netanyahu li ha sottoposti, un giovane Haredi è stato filmato mentre urlava: "Ismael Haniyeh è stato assassinato a sangue freddo! Qui preferiamo il governo di Hamas!"
Contronarrazione
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Il ministro israeliano di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha dichiarato di voler costruire una sinagoga all'interno dei cortili del complesso della moschea di Al-Aqsa, nella Gerusalemme occupata.
Inoltre questa mattina, fanatici coloni ebrei irrompono nel complesso della moschea di Al-Aqsa nella Gerusalemme occupata e si esibiscono in danze provocatorie.
Lo stato terrorista israeliano ha anche costruito una strada logistica asfaltata lungo il corridoio di Filadelfia, tra Rafah e il confine egiziano, in contraddizione con le rassicurazioni egiziani relative agli accordi sul ritiro dell'IOF da Gaza.
Inoltre questa mattina, fanatici coloni ebrei irrompono nel complesso della moschea di Al-Aqsa nella Gerusalemme occupata e si esibiscono in danze provocatorie.
Lo stato terrorista israeliano ha anche costruito una strada logistica asfaltata lungo il corridoio di Filadelfia, tra Rafah e il confine egiziano, in contraddizione con le rassicurazioni egiziani relative agli accordi sul ritiro dell'IOF da Gaza.
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Forwarded from Controllo Globale
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"E' tutto legato alle conversazioni criptate. Faccio solo una domanda.
C'è qualcuno non al corrente del fatto che tutto il nostro apparato militare fa affidamento su Telegram?
E che tutti i membri del nostro governo usano Telegram?
WhatsApp è americano, Telegram è relativamente libero".
Recentemente, sempre in tv, è stato il blogger militare Kirill Fyodorov a spiegare l'importanza di Telegram per le operazioni militari: "Abbiamo usato Telegram prima di lanciare missili Iskander. La nostra artiglieria usa Telegram per gli obiettivi. Lo stesso fa l'aviazione".
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Forwarded from Controllo Globale
Ecco giornalisti, Uomini e Donne come lui MUIONO per il proprio paese, per far arrivare LE IMMAGINI che riprendo della STRAGE in Palestina in TUTTO IL MONDO ❤️🔥
Ma i CRIMINALI del NWO non vogliono che ciò accada‼️
🔻🔻🔻
Ma i CRIMINALI del NWO non vogliono che ciò accada‼️
🔻🔻🔻
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Forwarded from Pensa&Scrivi
E quel maledetto criminale di guerra di Netanyahu arriva a 172 giornalisti ammazzati dal 7 ottobre.
L'ultimo a rimetterci la vita è stato Ali Taima, ucciso oggi nei bombardamenti di Al-Mawasi a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.
Non ci sono più parole...
T.me/GiuseppeSalamone
L'ultimo a rimetterci la vita è stato Ali Taima, ucciso oggi nei bombardamenti di Al-Mawasi a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.
Non ci sono più parole...
T.me/GiuseppeSalamone
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Forwarded from Controllo Globale
🇷🇺🇵🇸🌏 La Palestina presenterà una richiesta di adesione ai BRICS dopo il vertice di ottobre a Kazan, dove si prevede che una delle sessioni sarà dedicata alla situazione a Gaza, ha dichiarato l'ambasciatore palestinese in Russia Abdel Hafiz Nofal ad una conferenza stampa.
"Dopo la nostra prima partecipazione al vertice invieremo una richiesta di adesione a questa associazione". Il presidente russo Vladimir Putin ha promesso che una sessione sarà interamente dedicata alla Palestina. Abbiamo aspettative molto positive da questo vertice", ha dichiarato.
#Nofal ha dichiarato che l'invito della Palestina al vertice di Kazan è un "messaggio positivo" e un segno di sostegno al popolo palestinese.
"Questo invito significa che nonostante tutti i crimini, le uccisioni e la distruzione nella Striscia di Gaza, il nostro messaggio è che la Palestina vuole vivere e svilupparsi", ha concluso.
In precedenza, Putin aveva invitato il leader palestinese Mahmoud Abbas a partecipare al vertice BRICS che si terrà a Kazan in ottobre.
https://t.me/unaltropuntodivista/12808
"Dopo la nostra prima partecipazione al vertice invieremo una richiesta di adesione a questa associazione". Il presidente russo Vladimir Putin ha promesso che una sessione sarà interamente dedicata alla Palestina. Abbiamo aspettative molto positive da questo vertice", ha dichiarato.
#Nofal ha dichiarato che l'invito della Palestina al vertice di Kazan è un "messaggio positivo" e un segno di sostegno al popolo palestinese.
"Questo invito significa che nonostante tutti i crimini, le uccisioni e la distruzione nella Striscia di Gaza, il nostro messaggio è che la Palestina vuole vivere e svilupparsi", ha concluso.
In precedenza, Putin aveva invitato il leader palestinese Mahmoud Abbas a partecipare al vertice BRICS che si terrà a Kazan in ottobre.
https://t.me/unaltropuntodivista/12808
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172 giornalisti ammazzati a Gaza dal 7 ottobre. L'ultimo a rimetterci la vita è stato Ali Taima, ucciso nei bombardamenti di Al-Mawasi a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.
La maggior parte delle fotografie e dei filmati realizzati da questi giornalisti (non mi azzardo a chiamarli Colleghi, loro erano uomini, io - al loro confronto - un quaquaraquà) sono stati rivelati al mondo soltanto grazie a Telegram. Senza Telegram, di ciò che è successo e continua a succedere nella Striscia di Gaza noi non sapremmo quasi niente.
Naturalmente, ci verrebbe propinata la versione ufficiale, quella che nega i crimini commessi dall’esercito israeliano, quella che tutto giustifica in nome della lotta al terrorismo (che terrorismo non è ma una lotta di liberazione). In nome di quei 172 eroi, che hanno perso la vita perché noi conoscessimo la verità, in nome di Pavel Durov - imprigionato a Parigi per averci dato una piattaforma informatica sulla quale è ancora possibile esprimere liberamente il proprio pensiero e reperire documenti di un’importanza fondamentale per farsi un’idea corretta di ciò che sta succedendo e chiamarlo con il suo vero nome, che è genocidio - io esorto tutti a riflettere su cosa significhi oscurare Telegram. Il solo fatto che a richiedere a Durov i codici per decriptare i messaggi siano stati governi su fronti opposti, come quello russo e quello francese, dovrebbe darci la misura dell’importanza di un luogo virtuale di assoluta libertà. Non ignoro certo che questa assoluta libertà possa essere utilizzata anche per fini criminali. Ma poniamoci la domanda: vogliamo davvero vivere in un mondo dove la libertà di opinione venga sacrificata in nome della repressione di reati comuni? I criminali troveranno altri strumenti, come hanno sempre fatto nella storia dell’umanità. Ma la voce degli uomini liberi, di quelli che realmente rischiano la propria vita per documentare i crimini del potere, verrà soffocata. Se non fosse per Telegram non avremmo saputo e visto con i nostri occhi che i soldati israeliani sparano a giornalisti che indossano giubbotti antiproiettile con la scritta Press ben visibile, confidando nell’impunità assoluta loro concessa dal criminale Benjamin Netanyahu.
Io non ho dubbi: Pavel Durov è stato arrestato su pressioni del governo israeliano e come tale è una vittima dell’ideologia sionista, che ha già ucciso oltre 40.000 persone in meno di un anno. Con l’arresto di Pavel Durov La Francia si dimostra, ancora una volta, una Nazione allo sbando. Un tempo dava asilo ai nostri terroristi e ne rifiutava l’estradizione nonostante avessero commesso omicidi. Oggi, il pupazzo dei Rothschild giustifica l’arresto di un uomo innocente per compiacere i suoi pupari sionisti.
Tutto questo è assolutamente rivoltante, è la fine della libertà. Come mi ha scritto in privato un grande uomo, il giudice Paolo Sceusa, speriamo che rimangano vive almeno l’uguaglianza e la fraternità.
Avv. Alfredo Tocchi, LL.M., 27 agosto 2024
La maggior parte delle fotografie e dei filmati realizzati da questi giornalisti (non mi azzardo a chiamarli Colleghi, loro erano uomini, io - al loro confronto - un quaquaraquà) sono stati rivelati al mondo soltanto grazie a Telegram. Senza Telegram, di ciò che è successo e continua a succedere nella Striscia di Gaza noi non sapremmo quasi niente.
Naturalmente, ci verrebbe propinata la versione ufficiale, quella che nega i crimini commessi dall’esercito israeliano, quella che tutto giustifica in nome della lotta al terrorismo (che terrorismo non è ma una lotta di liberazione). In nome di quei 172 eroi, che hanno perso la vita perché noi conoscessimo la verità, in nome di Pavel Durov - imprigionato a Parigi per averci dato una piattaforma informatica sulla quale è ancora possibile esprimere liberamente il proprio pensiero e reperire documenti di un’importanza fondamentale per farsi un’idea corretta di ciò che sta succedendo e chiamarlo con il suo vero nome, che è genocidio - io esorto tutti a riflettere su cosa significhi oscurare Telegram. Il solo fatto che a richiedere a Durov i codici per decriptare i messaggi siano stati governi su fronti opposti, come quello russo e quello francese, dovrebbe darci la misura dell’importanza di un luogo virtuale di assoluta libertà. Non ignoro certo che questa assoluta libertà possa essere utilizzata anche per fini criminali. Ma poniamoci la domanda: vogliamo davvero vivere in un mondo dove la libertà di opinione venga sacrificata in nome della repressione di reati comuni? I criminali troveranno altri strumenti, come hanno sempre fatto nella storia dell’umanità. Ma la voce degli uomini liberi, di quelli che realmente rischiano la propria vita per documentare i crimini del potere, verrà soffocata. Se non fosse per Telegram non avremmo saputo e visto con i nostri occhi che i soldati israeliani sparano a giornalisti che indossano giubbotti antiproiettile con la scritta Press ben visibile, confidando nell’impunità assoluta loro concessa dal criminale Benjamin Netanyahu.
Io non ho dubbi: Pavel Durov è stato arrestato su pressioni del governo israeliano e come tale è una vittima dell’ideologia sionista, che ha già ucciso oltre 40.000 persone in meno di un anno. Con l’arresto di Pavel Durov La Francia si dimostra, ancora una volta, una Nazione allo sbando. Un tempo dava asilo ai nostri terroristi e ne rifiutava l’estradizione nonostante avessero commesso omicidi. Oggi, il pupazzo dei Rothschild giustifica l’arresto di un uomo innocente per compiacere i suoi pupari sionisti.
Tutto questo è assolutamente rivoltante, è la fine della libertà. Come mi ha scritto in privato un grande uomo, il giudice Paolo Sceusa, speriamo che rimangano vive almeno l’uguaglianza e la fraternità.
Avv. Alfredo Tocchi, LL.M., 27 agosto 2024
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