Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Forwarded from Fabio Castellucci
Oggi, 26 Agosto
Ore 20,00

Secondo video:
https://m.youtube.com/watch?v=WduwcjJbjhA

Diritto all'energia, il ricatto energetico -

che prosegue il precedente:
https://m.youtube.com/watch?v=H_4TQnyodhg

In natura l'energia è gratis, in società no -

e porta alla soluzione finale, per la Sovranità ed INDIPENDENZA ENERGETICA.

PROGETTO OXHY

https://www.oxhy.it/it/home-it/

Tutto questo non serve a nulla se,

PRIMA DI AVERE ENERGIA
GRATUITA
INFINITA
OVUNQUE
PER SEMPRE
A IMPATTO ZERO

ogni singolo non è evoluto interiormente per PROPRIA SCELTA.

L' evoluzione non arriva da fuori, "portata da Babbo Natale"...

No.

Viene da DENTRO, conquistata un granello alla volta, con sforzi sovrumani e fatica, dolore, impegno.

Non piace a nessuno.
Ma è così.

Il valore della dimensione INCARNATA è la
FATICA.

Va cercata.
Amata.
Servita.
Desiderata.

Fine dell' ennesimo discorso inutile.
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"Qui preferiamo il governo di Hamas!".

Durante una protesta degli ebrei ultra-ortodossi Haredi contro la coscrizione a cui, per la prima volta, Netanyahu li ha sottoposti, un giovane Haredi è stato filmato mentre urlava: "Ismael Haniyeh è stato assassinato a sangue freddo! Qui preferiamo il governo di Hamas!"

Contronarrazione
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Il ministro israeliano di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha dichiarato di voler costruire una sinagoga all'interno dei cortili del complesso della moschea di Al-Aqsa, nella Gerusalemme occupata.

Inoltre questa mattina, fanatici coloni ebrei irrompono nel complesso della moschea di Al-Aqsa nella Gerusalemme occupata e si esibiscono in danze provocatorie.

Lo stato terrorista israeliano ha anche costruito una strada logistica asfaltata lungo il corridoio di Filadelfia, tra Rafah e il confine egiziano, in contraddizione con le rassicurazioni egiziani relative agli accordi sul ritiro dell'IOF da Gaza.
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Forwarded from Controllo Globale
Media is too big
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🔴 Vladimir Solovyov, volto e voce di Russia 1, fa scattare l'allarme:

"E' tutto legato alle conversazioni criptate. Faccio solo una domanda.

C'è qualcuno non al corrente del fatto che tutto il nostro apparato militare fa affidamento su Telegram?

E che tutti i membri del nostro governo usano Telegram?

WhatsApp è americano, Telegram è relativamente libero".

Recentemente, sempre in tv, è stato il blogger militare Kirill Fyodorov a spiegare l'importanza di Telegram per le operazioni militari: "Abbiamo usato Telegram prima di lanciare missili Iskander. La nostra artiglieria usa Telegram per gli obiettivi. Lo stesso fa l'aviazione". 

➡️ Controllo Globale
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Forwarded from Controllo Globale
Ecco giornalisti, Uomini e Donne come lui MUIONO per il proprio paese, per far arrivare LE IMMAGINI che riprendo della STRAGE in Palestina in TUTTO IL MONDO ❤️‍🔥

Ma i CRIMINALI del NWO non vogliono che ciò accada‼️

🔻🔻🔻
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Forwarded from Pensa&Scrivi
E quel maledetto criminale di guerra di Netanyahu arriva a 172 giornalisti ammazzati dal 7 ottobre.

L'ultimo a rimetterci la vita è stato Ali Taima, ucciso oggi nei bombardamenti di Al-Mawasi a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Non ci sono più parole...

T.me/GiuseppeSalamone
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Forwarded from Controllo Globale
🇷🇺🇵🇸🌏 La Palestina presenterà una richiesta di adesione ai BRICS dopo il vertice di ottobre a Kazan, dove si prevede che una delle sessioni sarà dedicata alla situazione a Gaza, ha dichiarato l'ambasciatore palestinese in Russia Abdel Hafiz Nofal ad una conferenza stampa.

"Dopo la nostra prima partecipazione al vertice invieremo una richiesta di adesione a questa associazione". Il presidente russo Vladimir Putin ha promesso che una sessione sarà interamente dedicata alla Palestina. Abbiamo aspettative molto positive da questo vertice", ha dichiarato.

#Nofal ha dichiarato che l'invito della Palestina al vertice di Kazan è un "messaggio positivo" e un segno di sostegno al popolo palestinese.

"Questo invito significa che nonostante tutti i crimini, le uccisioni e la distruzione nella Striscia di Gaza, il nostro messaggio è che la Palestina vuole vivere e svilupparsi", ha concluso.

In precedenza, Putin aveva invitato il leader palestinese Mahmoud Abbas a partecipare al vertice BRICS che si terrà a Kazan in ottobre.


https://t.me/unaltropuntodivista/12808
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Pavel Durov di Telegram accusato di 12 capi d'imputazione.

Sulla base di queste accuse, ogni CEO di ogni piattaforma di social media può essere arrestato in qualsiasi momento, per questioni fuori dal proprio controllo.
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172 giornalisti ammazzati a Gaza dal 7 ottobre. L'ultimo a rimetterci la vita è stato Ali Taima, ucciso nei bombardamenti di Al-Mawasi a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.
La maggior parte delle fotografie e dei filmati realizzati da questi giornalisti (non mi azzardo a chiamarli Colleghi, loro erano uomini, io - al loro confronto - un quaquaraquà) sono stati rivelati al mondo soltanto grazie a Telegram. Senza Telegram, di ciò che è successo e continua a succedere nella Striscia di Gaza noi non sapremmo quasi niente.
Naturalmente, ci verrebbe propinata la versione ufficiale, quella che nega i crimini commessi dall’esercito israeliano, quella che tutto giustifica in nome della lotta al terrorismo (che terrorismo non è ma una lotta di liberazione). In nome di quei 172 eroi, che hanno perso la vita perché noi conoscessimo la verità, in nome di Pavel Durov - imprigionato a Parigi per averci dato una piattaforma informatica sulla quale è ancora possibile esprimere liberamente il proprio pensiero e reperire documenti di un’importanza fondamentale per farsi un’idea corretta di ciò che sta succedendo e chiamarlo con il suo vero nome, che è genocidio - io esorto tutti a riflettere su cosa significhi oscurare Telegram. Il solo fatto che a richiedere a Durov i codici per decriptare i messaggi siano stati governi su fronti opposti, come quello russo e quello francese, dovrebbe darci la misura dell’importanza di un luogo virtuale di assoluta libertà. Non ignoro certo che questa assoluta libertà possa essere utilizzata anche per fini criminali. Ma poniamoci la domanda: vogliamo davvero vivere in un mondo dove la libertà di opinione venga sacrificata in nome della repressione di reati comuni? I criminali troveranno altri strumenti, come hanno sempre fatto nella storia dell’umanità. Ma la voce degli uomini liberi, di quelli che realmente rischiano la propria vita per documentare i crimini del potere, verrà soffocata. Se non fosse per Telegram non avremmo saputo e visto con i nostri occhi che i soldati israeliani sparano a giornalisti che indossano giubbotti antiproiettile con la scritta Press ben visibile, confidando nell’impunità assoluta loro concessa dal criminale Benjamin Netanyahu.
Io non ho dubbi: Pavel Durov è stato arrestato su pressioni del governo israeliano e come tale è una vittima dell’ideologia sionista, che ha già ucciso oltre 40.000 persone in meno di un anno. Con l’arresto di Pavel Durov La Francia si dimostra, ancora una volta, una Nazione allo sbando. Un tempo dava asilo ai nostri terroristi e ne rifiutava l’estradizione nonostante avessero commesso omicidi. Oggi, il pupazzo dei Rothschild giustifica l’arresto di un uomo innocente per compiacere i suoi pupari sionisti.
Tutto questo è assolutamente rivoltante, è la fine della libertà. Come mi ha scritto in privato un grande uomo, il giudice Paolo Sceusa, speriamo che rimangano vive almeno l’uguaglianza e la fraternità.


Avv. Alfredo Tocchi, LL.M., 27 agosto 2024
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
TELEGRAM E ISRAELE

Il 20 agosto, il quotidiano Haaretz ha pubblicato un articolo intitolato:

«È così che Israele censura le fughe di notizie sensibili dalla rete»

L’articolo dava conto del fatto che in un'ondata di hacking senza precedenti, dall'inizio della guerra sono state rubate informazioni sensibili e riservate, da parte di hacker attivisti anti-Israele che hanno pubblicato enormi quantità di dati classificati.

Le fughe di notizie riguardano decine di migliaia di documenti sensibili ed e-mail rubate dalle istituzioni israeliane, incluso il Ministero della Giustizia.

Gli attacchi informatici, iniziati il 7 ottobre 2023, hanno preso di mira diverse entità, tra cui appaltatori militari e della difesa, ospedali e ministeri governativi.

L'infrastruttura di sicurezza informatica di Israele è stata travolta dalla portata della violazione.

Una fonte vicina all'indagine ha detto: "La reale portata del danno alla sicurezza e all'economia di Israele causato da queste perdite non è ancora del tutto nota", ha riferito l'Agenzia Anadolu con sede in Turchia.

La fonte ha aggiunto: "Nonostante i massicci investimenti in misure difensive di sicurezza informatica, la portata delle perdite è probabilmente la più grave nella storia di Israele - gigabyte su gigabyte di informazioni di ogni tipo", dice il rapporto.

I dati trapelati sono apparsi su piattaforme come Telegram, con diversi tentativi di rimozione da parte delle autorità israeliane. Tuttavia, le politiche di moderazione di Telegram hanno complicato questi sforzi.

"Telegram è emerso all’inizio della guerra come una piattaforma chiave utilizzata dalla guerra dell'informazione di Hamas contro Israele, qualcosa che Israele non è stato in grado di affrontare correttamente, essendo privo sia di capacità di monitoraggio che di comprensione della piattaforma", riferisce Haaretz.

Israele ha cercato di limitare i danni attraverso misure legali e colloqui diretti con giganti della tecnologia come Google, Amazon e Meta. Tuttavia, gli hacker hanno utilizzato servizi di hosting decentralizzati e "domini onion" che oscurano la fonte dei dati e ostacolano gli sforzi di rimozione.

Con Telegram non c’è stato modo di “colloquiare” adeguatamente. Eccetto arrestandone il CEO.

Fonte (articolo Haaretz)

👉👉🏻 https://t.me/roccocantautore
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I resti di due giovani ragazze palestinesi sono stati raccolti in un sacco di farina dopo che un attacco aereo israeliano ha preso di mira la loro casa a Khan Younis, provocandone la morte.

Agosto 2024


E mi vengono sempre in mente le parole di Vittorio Arrigoni, scritte durante l'operazione Piombo Fuso (2008/2009), riportate nel suo blog "Guerrilla Radio" e nel suo libro "Gaza, restiamo umani".. Ora Vittorio non c'è più dal 2011, e chissà se il chirurgo Jamal sia ancora vivo:


«Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola» mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue.
«Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato». Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua. «Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…». Jamal continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. «Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l’ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quali sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati».
A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito.

“Gaza - Restiamo Umani
”
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Tajani ha sottoscritto, con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, un importante protocollo per contrastare la ''disinformazione''

Qui in occidente, nel nostro bellissimo e pacifico giardino democratico, non sono consentite voci dissonanti e pensiero diverso.


https://www.imolaoggi.it/2024/08/27/tajani-prioritario-contrastare-la-disinformazione/
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Rachele Marsden:

"...Il russo Pavel Durov è misteriosamente riuscito a ottenere la cittadinanza francese nel 2021 senza nemmeno aver mai vissuto nel paese. Normalmente, la cittadinanza francese richiede la prova di cinque anni di residenza e, apparentemente più importante per le autorità francesi, cinque anni interi di pagamento delle imposte sul reddito in Francia. Invece, Durov è riuscito a ottenere la cittadinanza accelerata tramite un'iniziativa del Ministero degli Esteri francese che concede la naturalizzazione in base a un qualche tipo di azione che contribuisce all'immagine, alla prosperità e alle relazioni internazionali della Francia. Nessuno è stato in grado di spiegare esattamente cosa Durov abbia contribuito alla Francia, oltre a sparlare della Russia o aver creato l'app di chat che i media francesi hanno da tempo qualificato come la prima scelta del presidente francese Emmanuel Macron e del suo entourage almeno dal 2016.

Altrettanto sconcertante è il fatto che solo tre anni dopo, la magistratura dello stesso governo francese che gli aveva regalato una scorciatoia altamente politica per la cittadinanza lo stia ora accusando improvvisamente di adottare un approccio eccessivamente rilassato al contenuto della sua piattaforma. I resoconti della stampa francese hanno citato fonti giudiziarie anonime vicine al caso, sostenendo che l'app si è trasformata in un gigantesco luogo di ritrovo per una feccia della terra (oltre alle élite sopra menzionate): terroristi, riciclatori di denaro, trafficanti di droga, pedofili.

Durov cantava una canzone che all'Occidente piaceva molto da un po', su come era stato pressato dal governo russo sul controllo dei contenuti e l'accesso tramite backdoor e su come fondamentalmente li aveva semplicemente mandati a quel paese in modo eroico. La sua persecuzione da parte della Russia era tale che non è mai stato effettivamente arrestato o accusato di nulla lì, e Telegram è ancora operativo in Russia mentre Durov è libero di andare in giro per il mondo promuovendosi come vittima professionale della sua patria. Durov si è persino allineato alle richieste dall'alto dell'UE di censurare RT e altri media russi. Ma di recente c'è stato un cambiamento significativo. Aveva iniziato a cambiare tono in uno che probabilmente non piaceva così tanto all'establishment occidentale, suggerendo qualche mese fa in un'intervista con Tucker Carlson che l'FBI aveva cercato di convincere uno dei suoi ingegneri a iniziare fondamentalmente a installare backdoor favorevoli all'Occidente che avrebbero consentito ai servizi segreti un facile accesso ai contenuti crittografati di Telegram. Ha aggiunto che sembravano particolarmente interessati a infiltrarsi nei gruppi che si opponevano ai mandati e alle punture di Covid.

L'ex presidente russo Dimitry Medvedev ha dichiarato in seguito all'arresto di Durov di averlo precedentemente avvisato che avrebbe avuto problemi in praticamente qualsiasi paese in cui non avesse voluto collaborare con le autorità sui crimini gravi. Non che le persone che denunciano i mandati Covid stiano commettendo crimini gravi, il che fa chiedere quanto di tutto questo sia in realtà solo la Francia che enfatizza l'elemento dei crimini gravi per affrontare cose molto meno importanti che considera una minaccia al proprio potere piuttosto che alla società.

Durov potrebbe ora essere sul punto di scoprire che, nonostante la sua retorica anti-russa, la Russia potrebbe in realtà cominciare a non sembrare poi così male al confronto, nel momento in cui i suoi nuovi amici decideranno di esserne stufi, e la tua app passerà dall'essere il brindisi dell'Eliseo al cestino della spazzatura.

...Naturalmente non ci sono prove concrete che questo abbia a che fare con la libertà di parola, ma l'establishment occidentale ha la brutta abitudine di mascherare l'autoritarismo con la sicurezza nazionale o la criminalità grave, il che rende impossibile escludere che sia questo il caso anche qui.
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E una volta che le autorità ottengono l'accesso o il controllo con il pretesto di voler limitare la criminalità grave, hanno poi quell'accesso per assolutamente tutto.
Sulla base di precedenti segnalazioni da Germania e Paesi Bassi, Telegram ha effettivamente risposto agli ordini del tribunale per la divulgazione di informazioni per motivi di sicurezza nazionale in casi limitati di minaccia immediata alla vita. Ma non mancano persone che guardano tutto questo in questo momento e pensano che potrebbe essere solo un modo per usare la coercizione per spalancare la finestra a molta più cooperazione dall'app di quanta ne avrebbero potuta ottenere altrimenti.

Ti fa chiedere come i governi siano mai riusciti a indagare sui crimini prima che arrivassero le app mobili e Internet, se sono così disperati da affidarsi a loro per capire cosa sta succedendo. Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg è stato regolarmente accusato dai funzionari americani di non aver trattenuto i parassiti sessuali sulla sua app. Come se questi tizi che gestiscono le piattaforme fossero in qualche modo responsabili di ogni pervertito che si nasconde dietro uno schermo di computer. Buona fortuna con quel gioco di Whack-a-Mole. Zuckerberg non è mai stato arrestato. Sicuramente è solo una coincidenza che si inginocchi costantemente al potere e ceda alle richieste. Forse Durov verrà indirizzato dalle autorità francesi al negozio di articoli sportivi Decathlon locale qui a Parigi dove potrà investire in un bel paio di ginocchiere."

https://www.rt.com/news/603075-durov-french-arrest-telegram/
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