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Trump non ha apprezzato la posizione di #Biden, che non vuole che Israele risponda al recente attacco dell'Iran colpendo le strutture nucleari.
In un incontro con i sostenitori in North Carolina, ha detto che l'attuale presidente #Biden si sbaglia. “Non è lì che dovremmo colpire?”. Chiede Trump.
“Prima colpisci i siti nucleari, al resto ci penseremo dopo”
«Ma si dai #TrumpettaSion, pensiamoci dopo, però prima mettiamo in piedi una "Bella" guerra Totale Atomica e nel frattempo ammazziamo qualche miliardo di persone» 😑🤢
https://www.iranintl.com/en/202410041138
https://t.me/ControlloGlobale/2053
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Alcuni organi di informazione hanno fatto circolare notizie attribuite a fonti interne a Hezbollah in merito allo stato dei funzionari di Hezbollah in seguito ai recenti raid nella periferia meridionale. Un esempio degno di nota è Agence France-Presse, che ha affermato di aver ricevuto informazioni da fonti di alto livello all'interno di Hezbollah. Vorremmo chiarire che non abbiamo fonti all'interno di Hezbollah e che la nostra posizione ufficiale si riflette esclusivamente attraverso dichiarazioni rilasciate dal team Media Relations di Hezbollah.
Diversi organi di stampa, in particolare alcuni siti web, hanno anche pubblicato informazioni false e voci infondate sullo stato organizzativo di vari alti funzionari di Hezbollah. Queste azioni fanno parte di una campagna di guerra psicologica contro il pubblico che sostiene la resistenza. Dietro questi resoconti fuorvianti ci sono quegli individui che abusano della loro influenza per servire gli interessi dell'occupazione sionista.
Data: Sabato 5 ottobre 2024
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🔥 SABATO 5 OTTOBRE
ROMA, PIRAMIDE 🔥
👉Nonostante i divieti! Nonostante i pullman ancora bloccati! Nonostante i controlli sui treni e nelle stazioni! Nonostante i fermi ed i fogli di via, "generosamente" elargiti a tanti che hanno cercato di raggiungere la città! Nonostante gli elicotteri in volo sopra di noi! Nonostante le schedature e i blocchi in prossimità della piazza!
Nonostante la repressione, nonostante tutto...
Oggi si grida forte!
E si manifesta!
PALESTINA LIBERA! 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
ROMA, PIRAMIDE 🔥
👉Nonostante i divieti! Nonostante i pullman ancora bloccati! Nonostante i controlli sui treni e nelle stazioni! Nonostante i fermi ed i fogli di via, "generosamente" elargiti a tanti che hanno cercato di raggiungere la città! Nonostante gli elicotteri in volo sopra di noi! Nonostante le schedature e i blocchi in prossimità della piazza!
Nonostante la repressione, nonostante tutto...
Oggi si grida forte!
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Lo #stemma sull'uniforme dei militari israeliani non lascia dubbi: il piano finale dei CRIMINALI sionisti è la costruzione della Grande Israele,
Un Impero che comprende tutte le terre degli Stati limitrofi a Israele, ovvero Egitto, Libano, Siria, Iraq, Giordania, Arabia Saudita e Turchia, la #Terra #promessa di #biblica memoria.
«E' da tempo che un'idea in merito me la son fatta....»
Il #sionismo è un'ideologia politica intrisa di #messianesimo.
(Mi perdonerete la blasfemia), ma questi #ASSASSINI attendono un #Messia probabilmente #guerrafondaio a questo punto e pensano di andargli incontro con la creazione della Grande Israele e la costruzione del Terzo Tempio a Gerusalemme.
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Importantissimo lavoro di questo brillante e coraggiosissimo giornalista che è andato nelle terre palestinesi occupate a cercare e a documentare la verità. Ha cercato di avvicinarsi più possibile alle zone di impatto dei missili iraniani, anche cercando di riconoscere i luoghi dai filmati online mandati sui social media.
Un VERO GIORNALISTA.
Sul campo per indagare sugli attacchi dell'Iran contro israele
Jeremy Loffredo di Grayzone visita siti militari e di intelligence israeliani altamente sensibili colpiti da missili iraniani, dalla base aerea di Nevatim nel Negev al quartier generale del Mossad a Tel Aviv, e documenta i tentativi dello Stato di nascondere i danni subiti.
Loffredo incontra anche cittadini israeliani non ebrei a cui è stato negato l'accesso ai rifugi antiaerei e ha prove evidenti che gli stessi cittadini israeliani sono stati trasformati in scudi umani.
Fonte
https://youtu.be/nu0zptW49eM?si=39IfKmKBDlpruary
Un VERO GIORNALISTA.
Sul campo per indagare sugli attacchi dell'Iran contro israele
Jeremy Loffredo di Grayzone visita siti militari e di intelligence israeliani altamente sensibili colpiti da missili iraniani, dalla base aerea di Nevatim nel Negev al quartier generale del Mossad a Tel Aviv, e documenta i tentativi dello Stato di nascondere i danni subiti.
Loffredo incontra anche cittadini israeliani non ebrei a cui è stato negato l'accesso ai rifugi antiaerei e ha prove evidenti che gli stessi cittadini israeliani sono stati trasformati in scudi umani.
Fonte
https://youtu.be/nu0zptW49eM?si=39IfKmKBDlpruary
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Battaglia di Al-Aqsa Alluvione
L'inizio della liberazione
E la fine dell'entità dell' occupaziona
Brigate Al-Quds - Media militari
#طوفان_الأقصى
L'inizio della liberazione
E la fine dell'entità dell' occupaziona
Brigate Al-Quds - Media militari
#طوفان_الأقصى
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Migliaia di persone decisa e compatta hanno conquistato una piazza che però è rimasta blindata da ogni lato per ore. Le forze dell'ordine erano già schierate, dotate dei cosiddetti ‘mezzi speciali’ pronte a reprimere con ogni mezzo la manifestazione.
Di fronte a questo scenario, tra chi si è trovato chiuso in una gabbia c'è chi ha reagito di conseguenza. Rifiutiamo categoricamente la lettura di chi imputa la violenza a “infiltrati”: la violenza è quella che rinchiude più quindicimila persone in uno spazio confinato, che applica arresti preventivi e che, infine, usa idranti e lacrimogeni sulla folla.
Rigettiamo categoricamente ogni tentativo di dividere il movimento di solidarietà, così come il movimento palestinese, tra “buoni” e “cattivi”.
La violenza è quella del sistema coloniale che tiene sotto scacco il mondo arabo, che ha ucciso più di 50.000 persone nell'ultimo anno. Una violenza che distrugge, che annienta.
IL GOVERNO MELONI, IL SUO ALLEATO SIONISTA E UNA STAMPA ITALIANA SEMPRE PIU APPIATTITA SULLA PROPAGANDA DI GUERRA, SONO GLI UNICI COLPEVOLI.
Leggi tutto qui:
https://www.instagram.com/p/DA0VS_4slKZ/?igsh=N2pnZmhvd29vbW5v
Di fronte a questo scenario, tra chi si è trovato chiuso in una gabbia c'è chi ha reagito di conseguenza. Rifiutiamo categoricamente la lettura di chi imputa la violenza a “infiltrati”: la violenza è quella che rinchiude più quindicimila persone in uno spazio confinato, che applica arresti preventivi e che, infine, usa idranti e lacrimogeni sulla folla.
Rigettiamo categoricamente ogni tentativo di dividere il movimento di solidarietà, così come il movimento palestinese, tra “buoni” e “cattivi”.
La violenza è quella del sistema coloniale che tiene sotto scacco il mondo arabo, che ha ucciso più di 50.000 persone nell'ultimo anno. Una violenza che distrugge, che annienta.
IL GOVERNO MELONI, IL SUO ALLEATO SIONISTA E UNA STAMPA ITALIANA SEMPRE PIU APPIATTITA SULLA PROPAGANDA DI GUERRA, SONO GLI UNICI COLPEVOLI.
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• Ieri, domenica, abbiamo monitorato un insolito movimento delle forze israeliane dietro un sito militare delle forze internazionali UNIFIL fuori dalla città di confine di Maroun al-Ras, nel Libano meridionale.
• La Sala operativa della resistenza islamica ha ordinato ai mujaheddin di avere pazienza e di astenersi dall'intraprendere azioni per preservare la vita dei soldati delle forze internazionali.
• Il nemico israeliano sta tentando di usare le forze internazionali UNIFIL come scudi umani per nascondere il suo fallimento nell'avanzare verso il villaggio, in particolare dopo i suoi ripetuti e falliti tentativi di avanzare verso Maroun al-Ras, che hanno causato la perdita di decine di suoi soldati, sia uccisi che feriti.
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Il disegno di legge 1660, approvato due settimane fa alla Camera, deve ancora essere discusso e approvato al Senato, ma gli effetti di una repressione sempre più soffocante sono già evidenti da tempo.
Questo decreto sicurezza è solo l'ultimo capitolo di una storia che affonda le radici in decenni fa. Non si tratta di una singola iniziativa del governo Meloni, ma di una lunga strategia adottata nel tempo da governi di ogni colore, dal centrosinistra alla destra.
L'obiettivo comune è sempre stato quello di spegnere sul nascere qualsiasi forma di conflitto sociale e per farlo, è stata usata la retorica della sicurezza e dell'urgenza, con leggi mirate a colpire dissidenti, persone razzializzate, migranti e chiunque fosse ritenuto "scomodo" per il potere.
Mentre ai margini del continente si intensificavano conflitti che vedevano il nostro paese complice, all’interno si scatenava una feroce guerra ai dissidenti, spesso ignorata dai media.
Con questo post, vogliamo aprire una riflessione collettiva sulla storia della repressione e sulle tattiche utilizzate per legittimare restrizioni mirate a categorie specifiche. Essere consapevoli di questi meccanismi è il primo passo per costruire una mobilitazione sempre più forte e consapevole, in grado di opporsi e cambiare davvero le cose.
https://t.me/Chronocol/18743
P.S. Ci scusiamo per la "s" minuscola nell'immagine, poiché, in questa forma rappresenta, erroneamente, il participio passato del verbo essere.
➡️ https://t.me/ControlloGlobale
Questo decreto sicurezza è solo l'ultimo capitolo di una storia che affonda le radici in decenni fa. Non si tratta di una singola iniziativa del governo Meloni, ma di una lunga strategia adottata nel tempo da governi di ogni colore, dal centrosinistra alla destra.
L'obiettivo comune è sempre stato quello di spegnere sul nascere qualsiasi forma di conflitto sociale e per farlo, è stata usata la retorica della sicurezza e dell'urgenza, con leggi mirate a colpire dissidenti, persone razzializzate, migranti e chiunque fosse ritenuto "scomodo" per il potere.
Mentre ai margini del continente si intensificavano conflitti che vedevano il nostro paese complice, all’interno si scatenava una feroce guerra ai dissidenti, spesso ignorata dai media.
Con questo post, vogliamo aprire una riflessione collettiva sulla storia della repressione e sulle tattiche utilizzate per legittimare restrizioni mirate a categorie specifiche. Essere consapevoli di questi meccanismi è il primo passo per costruire una mobilitazione sempre più forte e consapevole, in grado di opporsi e cambiare davvero le cose.
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P.S. Ci scusiamo per la "s" minuscola nell'immagine, poiché, in questa forma rappresenta, erroneamente, il participio passato del verbo essere.
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Il tempo di Nasrallah e il ritorno in Palestina
Emozioni o sentimenti a parte, e da una prospettiva politica e sociale, l'assenza di Nasrallah ha creato un vuoto che non provavamo dalla morte di Nasser d'Egitto.
(...)
Nessun arabo è stato combattuto dai tempi del Profeta e di Nasser come è stato combattuto Nasrallah. Ricorrevano a tutti i metodi e a tutti gli inganni. Hanno diffuso voci su di lui e lo hanno maledetto tutto il giorno. I libanesi filo sauditi ed emirati (per lo più professionisti dei media e attivisti di ONG) lamentavano che il Partito mettesse la museruola, mentre loro stessi urlavano insulti contro di esso sui siti web.
Nasrallah occuperà uno spazio importante nella nostra storia e la sua assenza non sarà riempita da nessun altro, non importa quanto siano qualificati altri leader del partito. In tempi di crisi, perdite e difficoltà, emergono nuovi leader. Il recente discorso di Naim Qassem ha cambiato la nostra percezione di lui. È apparso (forse per la prima volta) come leader e influencer.
La decisione di assassinare Nasrallah è stata senz'altro una decisione degli Stati Uniti, ma gli USA non possono salvare Israele dall'inevitabile collasso prima o poi. Quando la Palestina sarà liberata, il nome di Nasrallah tornerà molto frequentemente nello stato liberato della Palestina..
di Asaad Abu Khalil
[Professore libanese statunitense di scienze politiche presso la California State University]
sabato 5 ottobre 2024
Fonte:
https://sites.google.com/view/parallelo-palestina-2021/il-tempo-di-nasrallah-e-il-ritorno-in-palestina?authuser=0
Emozioni o sentimenti a parte, e da una prospettiva politica e sociale, l'assenza di Nasrallah ha creato un vuoto che non provavamo dalla morte di Nasser d'Egitto.
(...)
Nessun arabo è stato combattuto dai tempi del Profeta e di Nasser come è stato combattuto Nasrallah. Ricorrevano a tutti i metodi e a tutti gli inganni. Hanno diffuso voci su di lui e lo hanno maledetto tutto il giorno. I libanesi filo sauditi ed emirati (per lo più professionisti dei media e attivisti di ONG) lamentavano che il Partito mettesse la museruola, mentre loro stessi urlavano insulti contro di esso sui siti web.
Nasrallah occuperà uno spazio importante nella nostra storia e la sua assenza non sarà riempita da nessun altro, non importa quanto siano qualificati altri leader del partito. In tempi di crisi, perdite e difficoltà, emergono nuovi leader. Il recente discorso di Naim Qassem ha cambiato la nostra percezione di lui. È apparso (forse per la prima volta) come leader e influencer.
La decisione di assassinare Nasrallah è stata senz'altro una decisione degli Stati Uniti, ma gli USA non possono salvare Israele dall'inevitabile collasso prima o poi. Quando la Palestina sarà liberata, il nome di Nasrallah tornerà molto frequentemente nello stato liberato della Palestina..
di Asaad Abu Khalil
[Professore libanese statunitense di scienze politiche presso la California State University]
sabato 5 ottobre 2024
Fonte:
https://sites.google.com/view/parallelo-palestina-2021/il-tempo-di-nasrallah-e-il-ritorno-in-palestina?authuser=0
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🇵🇸 GAZA. LA LETTERA DEI MEDICI USA: OLTRE 100MILA I MORTI
➡️ "È probabile che il bilancio delle vittime di questo conflitto sia già superiore a 118.908, un impressionante 5,4% della popolazione di Gaza"
‼️ARTICOLO DA NON PERDERE ‼️
https://t.me/PiccoleNoteTelegram/1752
➡️ Controllo Globale
[…] Ogni singolo firmatario di questa lettera ha visto bambini che hanno subito violenze che devono essere state deliberatamente dirette contro di essi. In particolare, ognuno di noi, lavorando in un pronto soccorso, in terapia intensiva o in una sala operatoria, ha curato regolarmente, e persino quotidianamente, bambini preadolescenti colpiti in testa o al petto. È impossibile che dei colpi così frequenti su bambini piccoli in tutto il territorio di Gaza, registrato nel corso di un intero anno, sia accidentale o ignoto alle più importanti autorità civili e militari israeliane...
‼️ARTICOLO DA NON PERDERE ‼️
https://t.me/PiccoleNoteTelegram/1752
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Piccole Note
Gaza. La lettera dei medici Usa: oltre 100mila i morti
abbiamo trascorso 254 settimane di volontariato negli ospedali di Gaza. Nessuno di noi sostiene gli orrori commessi il 7 ottobre
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Il Fronte Popolare condanna fermamente la continua repressione e gli arresti di attivisti da parte dell'Autorità Nazionale Palestinese e chiede la cessazione immediata di tali pratiche.
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna fermamente le azioni delle forze di sicurezza dell'Autorità nel reprimere e arrestare un certo numero di dimostranti e attivisti durante una manifestazione pacifica a Ramallah ieri. La protesta è stata organizzata per celebrare il primo anniversario della Battaglia di Al-Aqsa Flood, durante la quale sono stati arrestati il famoso attivista Omar Assaf e diversi dimostranti.
Le continue azioni dell'Autorità e delle sue forze di sicurezza riflettono una mancanza di responsabilità nazionale, soprattutto in un momento in cui il nostro popolo sta affrontando una guerra genocida sempre più intensa in tutti i territori occupati, compresa la Cisgiordania.
La campagna di arresti, persecuzioni e repressione costituisce una violazione del diritto dei cittadini di esprimere le proprie opinioni e di partecipare alle attività nazionali, in particolare nelle difficili circostanze che il nostro popolo sta sopportando sotto occupazione.
Il Fronte chiede alla leadership dell'Autorità e alle sue forze di sicurezza di cessare queste pratiche dannose, che minano la lotta del nostro popolo e danneggiano l'unità nazionale. Il Fronte sottolinea la necessità dell'immediato rilascio di tutti i prigionieri di coscienza e sollecita un'attenzione alla protezione del nostro popolo e alla difesa della terra contro i piani di liquidazione, spostamento, giudaizzazione e insediamento.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Dipartimento dei media centrali
8 ottobre 2024
Resistance News Network
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RNN Prisoners
“Palestinian” Authority Security Forces arrested political leader Omar Assaf while he was participating in a sit-in in front of the PA intelligence headquarters in the city of Al-Bireh; to demand the release of activists arrested by the intelligence on the…
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