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Il Fronte Popolare condanna fermamente la continua repressione e gli arresti di attivisti da parte dell'Autorità Nazionale Palestinese e chiede la cessazione immediata di tali pratiche.
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna fermamente le azioni delle forze di sicurezza dell'Autorità nel reprimere e arrestare un certo numero di dimostranti e attivisti durante una manifestazione pacifica a Ramallah ieri. La protesta è stata organizzata per celebrare il primo anniversario della Battaglia di Al-Aqsa Flood, durante la quale sono stati arrestati il famoso attivista Omar Assaf e diversi dimostranti.
Le continue azioni dell'Autorità e delle sue forze di sicurezza riflettono una mancanza di responsabilità nazionale, soprattutto in un momento in cui il nostro popolo sta affrontando una guerra genocida sempre più intensa in tutti i territori occupati, compresa la Cisgiordania.
La campagna di arresti, persecuzioni e repressione costituisce una violazione del diritto dei cittadini di esprimere le proprie opinioni e di partecipare alle attività nazionali, in particolare nelle difficili circostanze che il nostro popolo sta sopportando sotto occupazione.
Il Fronte chiede alla leadership dell'Autorità e alle sue forze di sicurezza di cessare queste pratiche dannose, che minano la lotta del nostro popolo e danneggiano l'unità nazionale. Il Fronte sottolinea la necessità dell'immediato rilascio di tutti i prigionieri di coscienza e sollecita un'attenzione alla protezione del nostro popolo e alla difesa della terra contro i piani di liquidazione, spostamento, giudaizzazione e insediamento.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Dipartimento dei media centrali
8 ottobre 2024
Resistance News Network
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RNN Prisoners
“Palestinian” Authority Security Forces arrested political leader Omar Assaf while he was participating in a sit-in in front of the PA intelligence headquarters in the city of Al-Bireh; to demand the release of activists arrested by the intelligence on the…
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
Domani, mercoledì 9 ottobre, eccezionalmente alle ore 19:00 anziché alle 21:00, ho l’onore di ospitare in diretta GIORGIO BIANCHI, fotoreporter, documentarista e scrittore che ha sfidato la narrativa mainstream con i suoi reportage dai fronti di guerra, e che tutt’oggi, grazie al suo attento lavoro di analisi, porta alla luce verità scomode e spesso oscurate dai media di regime.
Vi aspetto per interagire con Giorgio e per eventuali domande.
🔔 Attivate il promemoria per non dimenticarvi e seguite la diretta qui: https://m.youtube.com/watch?v=-mk9-CrTR0U
Diffondete il verbo in tutta Galassia!
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
ISRAELE USA BOMBE ALL’URANIO IMPOVERITO
Un’amica libanese mi ha inviato la comunicazione rilasciata dal Sindacato dei Chimici del Libano, che denuncia l’uso da parte di Israele di bombe all’uranio impoverito sul suolo libanese, in particolare sulla capitale Beirut.
L’uso di queste armi vietate a livello internazionale sta devastando la capitale libanese, con polveri tossiche che minacciano la vita di migliaia di civili. Leggi subito cosa sta succedendo e invialo a Parenzo. Dalla più grande democrazia del Medio Oriente è tutto, per ora.
Traduzione della comunicazione
Sindacato dei chimici del Libano
Un avvertimento molto importante
Data 06/10/2024
Il Consiglio del Sindacato dei Chimici del Libano denuncia la barbara aggressione contro i civili in Libano e i massacri commessi contro il popolo libanese. Possa Dio avere misericordia dei martiri e auguriamo una pronta guarigione ai feriti. Il nostro messaggio oggi è di denuncia e sensibilizzazione sugli effetti dell’inalazione della polvere causata dai bombardamenti che colpiscono la periferia meridionale di Beirut e le altre regioni libanesi. L’entità della distruzione e la penetrazione degli edifici e del terreno per decine di metri testimoniano l’uso di bombe contenenti uranio impoverito, che hanno una straordinaria capacità di penetrazione. L’uso di queste armi, vietate a livello internazionale, soprattutto nella capitale densamente popolata di Beirut, provoca una distruzione enorme e la loro polvere causa numerose malattie, specialmente se inalata.
Il Consiglio del Sindacato dei Chimici del Libano chiede alla comunità internazionale di fermare l’aggressione contro il Libano e l’uso di bombe proibite a livello internazionale, e sollecita lo Stato libanese a presentare una denuncia al Consiglio di Sicurezza contro le violazioni perpetrate sul nostro territorio e contro il tentato sterminio di massa di civili innocenti in Libano.
Il Consiglio del Sindacato dei Chimici esorta i cittadini a non avvicinarsi alle aree colpite da questi bombardamenti con un raggio superiore ai due chilometri. Per coloro che sono costretti ad avvicinarsi, si raccomanda l’uso di indumenti protettivi contro la polvere e l’uso di maschere speciali contro le sostanze chimiche.
Il Sindacato dei Chimici sta monitorando da vicino l’uso di armi vietate a livello internazionale da parte del nemico.
Possa Dio proteggere voi e il nostro Paese ferito, il Libano.
👉 👉🏻 https://t.me/roccocantautore
Un’amica libanese mi ha inviato la comunicazione rilasciata dal Sindacato dei Chimici del Libano, che denuncia l’uso da parte di Israele di bombe all’uranio impoverito sul suolo libanese, in particolare sulla capitale Beirut.
L’uso di queste armi vietate a livello internazionale sta devastando la capitale libanese, con polveri tossiche che minacciano la vita di migliaia di civili. Leggi subito cosa sta succedendo e invialo a Parenzo. Dalla più grande democrazia del Medio Oriente è tutto, per ora.
Traduzione della comunicazione
Sindacato dei chimici del Libano
Un avvertimento molto importante
Data 06/10/2024
Il Consiglio del Sindacato dei Chimici del Libano denuncia la barbara aggressione contro i civili in Libano e i massacri commessi contro il popolo libanese. Possa Dio avere misericordia dei martiri e auguriamo una pronta guarigione ai feriti. Il nostro messaggio oggi è di denuncia e sensibilizzazione sugli effetti dell’inalazione della polvere causata dai bombardamenti che colpiscono la periferia meridionale di Beirut e le altre regioni libanesi. L’entità della distruzione e la penetrazione degli edifici e del terreno per decine di metri testimoniano l’uso di bombe contenenti uranio impoverito, che hanno una straordinaria capacità di penetrazione. L’uso di queste armi, vietate a livello internazionale, soprattutto nella capitale densamente popolata di Beirut, provoca una distruzione enorme e la loro polvere causa numerose malattie, specialmente se inalata.
Il Consiglio del Sindacato dei Chimici del Libano chiede alla comunità internazionale di fermare l’aggressione contro il Libano e l’uso di bombe proibite a livello internazionale, e sollecita lo Stato libanese a presentare una denuncia al Consiglio di Sicurezza contro le violazioni perpetrate sul nostro territorio e contro il tentato sterminio di massa di civili innocenti in Libano.
Il Consiglio del Sindacato dei Chimici esorta i cittadini a non avvicinarsi alle aree colpite da questi bombardamenti con un raggio superiore ai due chilometri. Per coloro che sono costretti ad avvicinarsi, si raccomanda l’uso di indumenti protettivi contro la polvere e l’uso di maschere speciali contro le sostanze chimiche.
Il Sindacato dei Chimici sta monitorando da vicino l’uso di armi vietate a livello internazionale da parte del nemico.
Possa Dio proteggere voi e il nostro Paese ferito, il Libano.
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Forwarded from Controllo Globale
L'Ohel del Rebbe è il luogo sacro ebraico più visitato del Nord America, che attrae persone da ogni ceto sociale in un modo simile solo al Muro Occidentale in Israele
Trump è stato accolto dal rabbino Abba Refson, direttore del centro visitatori dell'Ohel, e dal rabbino Motti Seligson, portavoce di Chabad-Lubavitch .
Erano presenti anche le famiglie degli ostaggi ancora tenuti prigionieri dai terroristi nella Striscia di Gaza; Jerry Wartski, un sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz; il rabbino Yehuda Krinsky, presidente di Merkos L'Inyonei Chinuch, il braccio educativo del movimento Chabad-Lubavitch ; e il rabbino Levi Shemtov, direttore di American Friends of Lubavitch a Washington, DC, tra gli altri.
https://www.chabad.org/news/article_cdo/aid/6619390/jewish/President-Trump-Marks-Oct-7-With-Prayer-Visit-to-Ohel.htm
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🚨🇸🇾 Ministero della Difesa siriano:
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Verso le 20:15 di questa sera, il nemico "israeliano" ha lanciato un attacco aereo con tre missili dalla direzione del Golan siriano occupato, prendendo di mira un edificio residenziale e commerciale nel quartiere densamente popolato di Mezzeh a Damasco .
Il bilancio iniziale delle vittime fu il martirio di sette civili, tra cui bambini e donne, e il ferimento di altre undici persone.
L'attacco ha causato anche ingenti danni materiali alle proprietà private nelle zone circostanti e sono ancora in corso le operazioni di soccorso per salvare le altre persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Resistance News Network
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Verso le 20:15 di questa sera, il nemico "israeliano" ha lanciato un attacco aereo con tre missili dalla direzione del Golan siriano occupato, prendendo di mira un edificio residenziale e commerciale nel quartiere densamente popolato di Mezzeh a Damasco .
Il bilancio iniziale delle vittime fu il martirio di sette civili, tra cui bambini e donne, e il ferimento di altre undici persone.
L'attacco ha causato anche ingenti danni materiali alle proprietà private nelle zone circostanti e sono ancora in corso le operazioni di soccorso per salvare le altre persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
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🚨 The IOF bombed the Mezzeh area of Damascus for the third time in the last 8 days moments ago, resulting in at least 11 injuries.
The area of the bombing is primarily residential and located near a popular market, and the targeted building also includes…
The area of the bombing is primarily residential and located near a popular market, and the targeted building also includes…
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Statistiche chiave sul tributo del genocidio israeliano alla popolazione e alle infrastrutture di Gaza
365 giorni + 77 anni di crimini.
L'entità sionista va disarmata e resa inoffensiva, l'ideologia fondante di questa entità va condannata duramente e i carcerati tutti i suoi esponenti, pensatori, sostenitori e fiancheggiatori nostrani!
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"israele" sottopone il nord di Gaza a una delle campagne più violente del suo genocidio; è necessario l'intervento internazionale
Territorio palestinese - Una catastrofe umanitaria senza precedenti è imminente mentre l'occupazione israeliana rafforza l'assedio del campo di Jabalia e del progetto Beit Lahia nella Striscia di Gaza settentrionale per il quarto giorno consecutivo.
"israele" sta accelerando il ritmo del suo genocidio contro i palestinesi lì eseguendo uccisioni di massa e pianificate, nonché estesi spostamenti forzati.
La comunità internazionale, guidata dalle Nazioni Unite, deve agire rapidamente e con decisione per salvare decine di migliaia di residenti che sono sottoposti a una delle più violente campagne di genocidio che la Striscia abbia mai visto.
Le forze di occupazione israeliane hanno intensificato l'assedio del campo di Jabalia e dei quartieri circostanti, tra cui Tal al-Zaatar, al-Sikka, Beit Hanoun e Beit Lahia. Le forze israeliane hanno anche preso posizione nella regione occidentale della Striscia di Gaza, avanzando fino al cimitero di Jaffa e al Tawam Junction.
Comunicato stampa: http://euromedmonitor.org/a/6498
Territorio palestinese - Una catastrofe umanitaria senza precedenti è imminente mentre l'occupazione israeliana rafforza l'assedio del campo di Jabalia e del progetto Beit Lahia nella Striscia di Gaza settentrionale per il quarto giorno consecutivo.
"israele" sta accelerando il ritmo del suo genocidio contro i palestinesi lì eseguendo uccisioni di massa e pianificate, nonché estesi spostamenti forzati.
La comunità internazionale, guidata dalle Nazioni Unite, deve agire rapidamente e con decisione per salvare decine di migliaia di residenti che sono sottoposti a una delle più violente campagne di genocidio che la Striscia abbia mai visto.
Le forze di occupazione israeliane hanno intensificato l'assedio del campo di Jabalia e dei quartieri circostanti, tra cui Tal al-Zaatar, al-Sikka, Beit Hanoun e Beit Lahia. Le forze israeliane hanno anche preso posizione nella regione occidentale della Striscia di Gaza, avanzando fino al cimitero di Jaffa e al Tawam Junction.
Comunicato stampa: http://euromedmonitor.org/a/6498
Euro-Med Human Rights Monitor
Israel subjects northern Gaza to one of the most violent campaigns of its genocide; int’l intervention required
Israel is accelerating the pace of its genocide against the Palestinians there by carrying out mass and planned killings.
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- Nelle sue continue violazioni del diritto internazionale e nella sua insistenza nell'ampliare la portata della sua brutale aggressione contro i paesi e i popoli della regione, l'entità di occupazione israeliana ha lanciato questa sera un'aggressione aerea con tre missili dalle alture del Golan siriane occupate su un edificio residenziale nel quartiere densamente popolato di Mezzeh a Damasco, che ha causato, come primo bilancio, il martirio di sette civili, tra cui bambini e donne, e il ferimento di altre undici persone, oltre a causare ingenti danni materiali a proprietà private nella zona circostante.
Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati siriano:
- La Repubblica araba siriana condanna con la massima fermezza questo crimine brutale contro civili indifesi, che costituisce un'estensione dei crimini di genocidio commessi da questa entità usurpatrice contro i palestinesi e i libanesi, e sottolinea la necessità di adottare misure immediate per dissuaderla dal continuare con il suo approccio criminale basato sulla diffusione di uccisioni, sullo spargimento di sangue di innocenti, sulla diffusione di distruzione e caos nella regione e sul tentativo di trascinarla in uno scontro che avrà conseguenze disastrose.
Believe in Syria - Axis of resistance
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Il Commissario generale dell'UNRWA Philippe Lazzarini ha affermato che, mentre le forze israeliane non risparmiano sforzi per distruggere Jabalia e uccidere quante più persone possibile, migliaia di palestinesi nel nord di Gaza si sono rifiutati di obbedire agli ordini di evacuazione di Israele perché sanno fin troppo bene che a Gaza non esiste un posto sicuro.
Quds News Network
Quds News Network
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ULTIMA ORA:
L'esercito di occupazione israeliano afferma che un suo elicottero militare si è schiantato nei pressi del villaggio siriano di Beit Jinn, adiacente al confine con il Libano.
🇱🇧 🇵🇸 🤬
L'esercito di occupazione israeliano afferma che un suo elicottero militare si è schiantato nei pressi del villaggio siriano di Beit Jinn, adiacente al confine con il Libano.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
ORE 21:30, ECCO LA SORPRESA: è uscito oggi un altro mio libro, poche settimane dopo La moglie assassina. Da stasera è disponibile sul sito della casa editrice romana EDIZIONI Q. Argomento: Gaza, la Palestina e il sionismo sopraffattore.
Si intitola LA TERRA DEGLI ULIVI ed è il libro di cui parlai qui alla fine dell'anno scorso - qualcuno lo ricorderà - per dirvi che diversi editori avevano rifiutato la pubblicazione con pretesti vari, tra i quali che "è un libro schierato"... come se fosse possibile fare un libro su un argomento tanto ribollente senza schierarsi. Tutti i libri che parlano di politica sono schierati, perfino la Divina Commedia che manda all'inferno anche i Papi era un libro schierato.
Ovviamente, il vero motivo degli editori senza coraggio era la paura di inimicarsi la comunità ebraico-sionista che in Italia, come in Europa e in America del Nord, detiene tutte o quasi le leve del potere (abbiamo visto nei giorni scorsi la Meloni e compagnia bella schierarsi piegate a 90 gradi in sinagoga per rendere omaggio alle 1.126 vittime israeliane del 7 ottobre, senza aver mai detto una parola di solidarietà per le 41.000 vittime palestinesi o i 18.000 bambini palestinesi maciullati, fatti a pezzi o uccisi intenzionalmente dai militari dello Stato ebraico, come testimoniato da 99 medici statunitensi che hanno operato a Gaza e che pochi giorni fa hanno scritto una lettera aperta ai due delinq*enthi in capo, Joe Biden e Kamala Harris.
La casa editrice, EDIZIONI Q
di Roma è la più importante in Italia per tutto ciò che attiene la causa palestinese e il Medio Oriente. È stata fondata ed è diretta da Wasim Dahmash, palestinese siriano, naturalizzato italiano, già professore di Lingua e Letteratura Araba all'Università di Roma La Sapienza e all'Università di Cagliari. È uno dei maggiori intellettuali e conoscitori del Medio Oriente.
La copertina riproduce un dipinto di Sliman Mansour, uno dei più famosi artisti palestinesi viventi.
Il libro si compone in parte di alcune mie poesie su Gaza e la Palestina, e per il resto di testi analitici che riassumono la questione palestinese e raccontano i 76 e più anni di violenze sioniste in nome di una ideologia fanatica basata su assiomi coloniali-razzisti-religiosi.
A mio parere - senza false modestie - è uno dei libri più importanti e combattivi usciti in Italia sulla questione palestinese.
Il libro (Edizioni Q, pagg. 127, € 13) può essere richiesto in libreria o acquistato online a questo link
https://www.edizioniq.eu/shop/index.php?id_category=30&controller=category
Paolo Di Mizio
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Si intitola LA TERRA DEGLI ULIVI ed è il libro di cui parlai qui alla fine dell'anno scorso - qualcuno lo ricorderà - per dirvi che diversi editori avevano rifiutato la pubblicazione con pretesti vari, tra i quali che "è un libro schierato"... come se fosse possibile fare un libro su un argomento tanto ribollente senza schierarsi. Tutti i libri che parlano di politica sono schierati, perfino la Divina Commedia che manda all'inferno anche i Papi era un libro schierato.
Ovviamente, il vero motivo degli editori senza coraggio era la paura di inimicarsi la comunità ebraico-sionista che in Italia, come in Europa e in America del Nord, detiene tutte o quasi le leve del potere (abbiamo visto nei giorni scorsi la Meloni e compagnia bella schierarsi piegate a 90 gradi in sinagoga per rendere omaggio alle 1.126 vittime israeliane del 7 ottobre, senza aver mai detto una parola di solidarietà per le 41.000 vittime palestinesi o i 18.000 bambini palestinesi maciullati, fatti a pezzi o uccisi intenzionalmente dai militari dello Stato ebraico, come testimoniato da 99 medici statunitensi che hanno operato a Gaza e che pochi giorni fa hanno scritto una lettera aperta ai due delinq*enthi in capo, Joe Biden e Kamala Harris.
La casa editrice, EDIZIONI Q
di Roma è la più importante in Italia per tutto ciò che attiene la causa palestinese e il Medio Oriente. È stata fondata ed è diretta da Wasim Dahmash, palestinese siriano, naturalizzato italiano, già professore di Lingua e Letteratura Araba all'Università di Roma La Sapienza e all'Università di Cagliari. È uno dei maggiori intellettuali e conoscitori del Medio Oriente.
La copertina riproduce un dipinto di Sliman Mansour, uno dei più famosi artisti palestinesi viventi.
Il libro si compone in parte di alcune mie poesie su Gaza e la Palestina, e per il resto di testi analitici che riassumono la questione palestinese e raccontano i 76 e più anni di violenze sioniste in nome di una ideologia fanatica basata su assiomi coloniali-razzisti-religiosi.
A mio parere - senza false modestie - è uno dei libri più importanti e combattivi usciti in Italia sulla questione palestinese.
Il libro (Edizioni Q, pagg. 127, € 13) può essere richiesto in libreria o acquistato online a questo link
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Paolo Di Mizio
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E’ di ieri il messaggio di Netanyahu alla popolazione libanese, in cui la esorta a sbarazzarsi di Hezbollah , altrimenti il destino che li attende sarà uguale a quello dei palestinesi di Gaza, queste le sue parole:
“Liberate il vostro paese da Hezbollah o affronterete l’abisso di una lunga guerra che porterà alla distruzione e alla sofferenza come vediamo a Gaza”.
Ora, appare lampante il terrorismo e la violenza di questo messaggio, ma la cosa che vorrei in questo momento far notare è stata un’associazione che la mia mente ha fatto tra queste parole e quanto riferito da Ahmad Badreddin Hassoun, all’epoca Gran Muftì di Siria (dal 2005 al 2021) , ovvero la suprema autorità giuridica islamica sunnita della Siria.
In una intervista, come anche riportato dal Jerusalem Post, Hassoun dichiara che sin dall’inizio della guerra contro la Siria, la cosiddetta ‘’opposizione siriana’’ (che la maggior parte della ‘’sinistra’’ occidentale ha sostenuto, compreso gran parte di quel movimento pro palestinese che si è disintegrato in poco tempo), ovvero quelli che qui in occidente ci spacciavano per ‘’ribelli’’ che si volevano liberare da quel cattivone di presidente siriano Bashar Al-Assad, aveva offerto alla leadership siriana un accordo in base al quale essi avrebbero cessato ogni ostilità verso il ‘’regime’’ siriano se quest’ultimo avesse accettato un accordo con ‘’israele’’ che comprendeva i seguenti punti:
1- sbarazzarsi della resistenza palestinese ancora presente in Siria
2- tagliare ogni rapporto con Hezbollah
3- porre fine alle ostilità contro israele (riconoscendo l’occupazione sionista del Golan siriano)
Non so quanti di quelli che all’epoca si definivano ‘’filo palestinesi’’ e ‘’antisionisti’’ hanno sostenuto a gran voce la fantomatica ‘’rivoluzione siriana’’ e che per 13 anni non hanno voluto capire a chi giovava quella situazione, ora hanno capito…
Forse ora è più chiaro?
Forse ora che a parlare è uno degli artefici e mandanti della guerra per procura contro la Siria e che sta sterminando palestinesi, libanesi e siriani, questa gente riuscirà ad aprire gli occhi, ma soprattutto a fare una sana e pubblica autocritica sulle loro posizioni passate e su come si sono comportati con gente (come me e tanti altri) che da subito ha capito il ruolo del sionismo nella guerra contro la Siria.
Per anni siamo stati trattati da schifosi, traditori, fascisti, rossobruni…c’è stata una vera caccia alle streghe che ha seminato zizzannia all’interno del movimento antimperialista e che ha portato alla frammentazione di buona parte di esso.
https://t.me/FraQuibla
“Liberate il vostro paese da Hezbollah o affronterete l’abisso di una lunga guerra che porterà alla distruzione e alla sofferenza come vediamo a Gaza”.
Ora, appare lampante il terrorismo e la violenza di questo messaggio, ma la cosa che vorrei in questo momento far notare è stata un’associazione che la mia mente ha fatto tra queste parole e quanto riferito da Ahmad Badreddin Hassoun, all’epoca Gran Muftì di Siria (dal 2005 al 2021) , ovvero la suprema autorità giuridica islamica sunnita della Siria.
In una intervista, come anche riportato dal Jerusalem Post, Hassoun dichiara che sin dall’inizio della guerra contro la Siria, la cosiddetta ‘’opposizione siriana’’ (che la maggior parte della ‘’sinistra’’ occidentale ha sostenuto, compreso gran parte di quel movimento pro palestinese che si è disintegrato in poco tempo), ovvero quelli che qui in occidente ci spacciavano per ‘’ribelli’’ che si volevano liberare da quel cattivone di presidente siriano Bashar Al-Assad, aveva offerto alla leadership siriana un accordo in base al quale essi avrebbero cessato ogni ostilità verso il ‘’regime’’ siriano se quest’ultimo avesse accettato un accordo con ‘’israele’’ che comprendeva i seguenti punti:
1- sbarazzarsi della resistenza palestinese ancora presente in Siria
2- tagliare ogni rapporto con Hezbollah
3- porre fine alle ostilità contro israele (riconoscendo l’occupazione sionista del Golan siriano)
Non so quanti di quelli che all’epoca si definivano ‘’filo palestinesi’’ e ‘’antisionisti’’ hanno sostenuto a gran voce la fantomatica ‘’rivoluzione siriana’’ e che per 13 anni non hanno voluto capire a chi giovava quella situazione, ora hanno capito…
Forse ora è più chiaro?
Forse ora che a parlare è uno degli artefici e mandanti della guerra per procura contro la Siria e che sta sterminando palestinesi, libanesi e siriani, questa gente riuscirà ad aprire gli occhi, ma soprattutto a fare una sana e pubblica autocritica sulle loro posizioni passate e su come si sono comportati con gente (come me e tanti altri) che da subito ha capito il ruolo del sionismo nella guerra contro la Siria.
Per anni siamo stati trattati da schifosi, traditori, fascisti, rossobruni…c’è stata una vera caccia alle streghe che ha seminato zizzannia all’interno del movimento antimperialista e che ha portato alla frammentazione di buona parte di esso.
https://t.me/FraQuibla
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Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️📍 Lunedì 14 ottobre dalle ore 20.30, a Milano, in via Cesare Arici 30 (presso il SOL COBAS)
DDL 1660
Criminalizzazione del dissenso, repressione, Stato di guerra e di polizia
👉 Assemblea pubblica sul DDL 1660: Cosa prevede nel dettaglio? Quali saranno le conseguenze di una sua ratifica? Come organizzarci? Ne discutiamo insieme all'Avvocato Benedetto Ciccarone.
https://t.me/canalemiracolomilano
DDL 1660
Criminalizzazione del dissenso, repressione, Stato di guerra e di polizia
👉 Assemblea pubblica sul DDL 1660: Cosa prevede nel dettaglio? Quali saranno le conseguenze di una sua ratifica? Come organizzarci? Ne discutiamo insieme all'Avvocato Benedetto Ciccarone.
https://t.me/canalemiracolomilano
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Perché la guerra per procura contro la Siria è stata uno spartiacque tra le masse ?
Perché non solo non c’è stata la volontà di capire… visto che per capire bisogna prima leggere e studiare la storia a partire dalla caduta dell’Impero Ottomano, ma è stata utilizzata da infiltrati sionisti per poter spaccare il movimento propalestinese e procedere a passi spediti verso la colonizzazione di tutta l’area .
Eppure davvero, bastava smuovere un po’ la rotellina della curiosità, studiare i fatti che si sono succeduti, dalla nascita del sionismo (fine del 1800), passando alla prima guerra mondiale, arrivando alla caduta (indotta) dell’Impero Ottomano, iniziata nel 1908 e conclusasi ne 1920 con la firma del trattato di Sèvres tra le potenze alleate della prima guerra mondiale e l'Impero ottomano nell’agosto 1920, quindi dalla spartizione in 2 sfere di influenza di questi territori attraverso l’accordo SEGRETO Sykes – Picot, stipulato (alle spalle delle popolazioni arabe/ottomane) nel 1916 tra le potenze colonialiste europee (l’Inghilterra, rappresentata dal sesto baronetto, nonché diplomatico, Mark Sykes e la Francia, rappresentata dal diplomatico François Georges-Picot ), una sottoposta alla Gran Bretagna (Palestina, Giordania e Iraq) e l'altra alla Francia (Libano e Siria).
L’anno dopo, ovvero nel 1917, venne stilata la famosa Dichiarazione di Balfour, in cui la Gran Bretagna, ormai mandataria sul territorio palestinese, regala il territorio della Palestina storica alla federazione sionista e in cui viene scritto che "Sua Maestà vede con favore la formazione in Palestina di un FOCOLARE NAZIONALE PER IL POPOLO EBRAICO" negando, nel testo, l’identità e i diritti dei palestinesi, ovvero la popolazione autoctona, bollandola come "popolazioni NON EBRAICHE".
Questa è l’origine colonialista ddi "israele". Che altro non è che un'emanazione delle borghesie colonialiste occidentali.
Ma i sionisti non si accontentano e già nel 1957 iniziano a ventilare l’idea di poter frammentare il LIBANO su base confessionale, progetto iniziato a partire dagli anni 60 con la collaborazione di alcuni estremisti libanesi maroniti.
Nel 1982, su Kivunim, la rivista dell’Organizzazione mondiale sionista, apparve un articolo a firma di tale Oded Yinon, un giornalista israeliano che aveva lavorato per il ministero israeliano degli Affari esteri, il quale sosteneva che una strategia vincente per israele era quella di applicare la stessa strategia di smembramento e frammentazione su base etnico/confessionale che avevano iniziato in Libano, anche ad altri stati arabi, tra cui la l’IRAQ (dividendolo in microstati su base sunnita–curdo–sciita ), la SIRIA (dividendolo su base alawita–druso–sunnita), la GIORDANIA (una parte per i beduini e l’altra per i palestinesi), l’ARABIA SAUDITA (privandola delle province petrolifere e tribalizzarla) e per fare tutto ciò, come ebbe a dire un dirigente iraqeno Tareq Aziz, bisognava aggredire la parte centrale e completa di questo ‘’progetto’’, che corrispondeva all’Iraq, in quanto possedeva sia acqua che petrolio e la cui politica di sviluppo proseguiva con determinazione.
Questa politica distruttrice e colonialista è stata ripresa e attualizzata dai neocon che ispiravano l’amministrazione Bush, dunque il progetto di rimodellamento del Medioriente attraverso una politica di ‘’caos costruttore’’ venne elaborato durante gli anni 90 e illustrata da George W. Bush, a febbraio 2003, in un discorso pronunciato pochi giorni prima dell’aggressione dell’Iraq da parte di Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Polonia ed era conosciuta come “Iniziativa per il Grande Medio Oriente”.
1/2 Continua 🔻
FraQuibla
Perché non solo non c’è stata la volontà di capire… visto che per capire bisogna prima leggere e studiare la storia a partire dalla caduta dell’Impero Ottomano, ma è stata utilizzata da infiltrati sionisti per poter spaccare il movimento propalestinese e procedere a passi spediti verso la colonizzazione di tutta l’area .
Eppure davvero, bastava smuovere un po’ la rotellina della curiosità, studiare i fatti che si sono succeduti, dalla nascita del sionismo (fine del 1800), passando alla prima guerra mondiale, arrivando alla caduta (indotta) dell’Impero Ottomano, iniziata nel 1908 e conclusasi ne 1920 con la firma del trattato di Sèvres tra le potenze alleate della prima guerra mondiale e l'Impero ottomano nell’agosto 1920, quindi dalla spartizione in 2 sfere di influenza di questi territori attraverso l’accordo SEGRETO Sykes – Picot, stipulato (alle spalle delle popolazioni arabe/ottomane) nel 1916 tra le potenze colonialiste europee (l’Inghilterra, rappresentata dal sesto baronetto, nonché diplomatico, Mark Sykes e la Francia, rappresentata dal diplomatico François Georges-Picot ), una sottoposta alla Gran Bretagna (Palestina, Giordania e Iraq) e l'altra alla Francia (Libano e Siria).
L’anno dopo, ovvero nel 1917, venne stilata la famosa Dichiarazione di Balfour, in cui la Gran Bretagna, ormai mandataria sul territorio palestinese, regala il territorio della Palestina storica alla federazione sionista e in cui viene scritto che "Sua Maestà vede con favore la formazione in Palestina di un FOCOLARE NAZIONALE PER IL POPOLO EBRAICO" negando, nel testo, l’identità e i diritti dei palestinesi, ovvero la popolazione autoctona, bollandola come "popolazioni NON EBRAICHE".
Questa è l’origine colonialista ddi "israele". Che altro non è che un'emanazione delle borghesie colonialiste occidentali.
Ma i sionisti non si accontentano e già nel 1957 iniziano a ventilare l’idea di poter frammentare il LIBANO su base confessionale, progetto iniziato a partire dagli anni 60 con la collaborazione di alcuni estremisti libanesi maroniti.
Nel 1982, su Kivunim, la rivista dell’Organizzazione mondiale sionista, apparve un articolo a firma di tale Oded Yinon, un giornalista israeliano che aveva lavorato per il ministero israeliano degli Affari esteri, il quale sosteneva che una strategia vincente per israele era quella di applicare la stessa strategia di smembramento e frammentazione su base etnico/confessionale che avevano iniziato in Libano, anche ad altri stati arabi, tra cui la l’IRAQ (dividendolo in microstati su base sunnita–curdo–sciita ), la SIRIA (dividendolo su base alawita–druso–sunnita), la GIORDANIA (una parte per i beduini e l’altra per i palestinesi), l’ARABIA SAUDITA (privandola delle province petrolifere e tribalizzarla) e per fare tutto ciò, come ebbe a dire un dirigente iraqeno Tareq Aziz, bisognava aggredire la parte centrale e completa di questo ‘’progetto’’, che corrispondeva all’Iraq, in quanto possedeva sia acqua che petrolio e la cui politica di sviluppo proseguiva con determinazione.
Questa politica distruttrice e colonialista è stata ripresa e attualizzata dai neocon che ispiravano l’amministrazione Bush, dunque il progetto di rimodellamento del Medioriente attraverso una politica di ‘’caos costruttore’’ venne elaborato durante gli anni 90 e illustrata da George W. Bush, a febbraio 2003, in un discorso pronunciato pochi giorni prima dell’aggressione dell’Iraq da parte di Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Polonia ed era conosciuta come “Iniziativa per il Grande Medio Oriente”.
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FraQuibla
Dodecaneso
TRATTATO DI SEVRES (1920) » Dodecaneso
Menu del contenuto The Peace Treaty of SèvresAdditional Material Mappa raffigurante la “Grande Grecia”, con le rivendicazioni territoriali parzialmente accolte dal Trattato di Sèvres: in alto a sinistra è raffigurato Eleutherios Venizelos, primo ministro…
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Francesca Quibla
Perché la guerra per procura contro la Siria è stata uno spartiacque tra le masse ? Perché non solo non c’è stata la volontà di capire… visto che per capire bisogna prima leggere e studiare la storia a partire dalla caduta dell’Impero Ottomano, ma è stata…
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In sostanza, si tratta del progetto “Grande Medio Oriente” di cui parlò per la prima volta, nel 2006 l’allora Segretario di Stato Condoleezza Rice, e mira a suddividere tutto il medioriente in diversi piccoli staterelli su base etnocratica: i sunniti da una parte, gli sciiti da una parte, i curdi da un’altra parte (ecco qui che si inserisce il progetto "Rojava", perfettamente incastrato nei piani imperialisti di balcanizzare l’area), i drusi da un’altra e così via… tutto questo per favorire l’egemonia dell’unica vera etnocrazia in questa parte di mondo: israele.
israele lo porta avanti da sempre questo progetto, non si nasconde, non lo ha mai fatto, ha sempre esposto le sue vere intenzioni che sono quelle di allargarsi dal Nilo all’Eufrate e in effetti, dopo quel discorso della Rice, senza scrupolo alcuno, lancia un’offensiva su larga scala contro il Libano e fu la volta in cui Hezbollah ricacciò l’esercito di occupazione israeliana fuori dai confini del Libano, infliggendogli pesanti perdite.
Solo chi non ha studiato la storia (o chi era in malafede) poteva difendere le sedicenti "rivoluzioni" arabe e soprattutto "stare al fianco della -sedicente- rivoluzione siriana" … che non era né una rivoluzione né partiva dai siriani, è stata una guerra per procura che mirava a frammentare il tessuto sociale siriano, fomentando una guerra fratricida per far cadere il legittimo governo indipendente siriano, in modo tale da impiantare un fantoccio che avesse permesso la dissoluzione dello Stato siriano e procedere quindi a passi spediti verso l’espansione sionista e la creazione del "grande israele"
FraQuibla
In sostanza, si tratta del progetto “Grande Medio Oriente” di cui parlò per la prima volta, nel 2006 l’allora Segretario di Stato Condoleezza Rice, e mira a suddividere tutto il medioriente in diversi piccoli staterelli su base etnocratica: i sunniti da una parte, gli sciiti da una parte, i curdi da un’altra parte (ecco qui che si inserisce il progetto "Rojava", perfettamente incastrato nei piani imperialisti di balcanizzare l’area), i drusi da un’altra e così via… tutto questo per favorire l’egemonia dell’unica vera etnocrazia in questa parte di mondo: israele.
israele lo porta avanti da sempre questo progetto, non si nasconde, non lo ha mai fatto, ha sempre esposto le sue vere intenzioni che sono quelle di allargarsi dal Nilo all’Eufrate e in effetti, dopo quel discorso della Rice, senza scrupolo alcuno, lancia un’offensiva su larga scala contro il Libano e fu la volta in cui Hezbollah ricacciò l’esercito di occupazione israeliana fuori dai confini del Libano, infliggendogli pesanti perdite.
Solo chi non ha studiato la storia (o chi era in malafede) poteva difendere le sedicenti "rivoluzioni" arabe e soprattutto "stare al fianco della -sedicente- rivoluzione siriana" … che non era né una rivoluzione né partiva dai siriani, è stata una guerra per procura che mirava a frammentare il tessuto sociale siriano, fomentando una guerra fratricida per far cadere il legittimo governo indipendente siriano, in modo tale da impiantare un fantoccio che avesse permesso la dissoluzione dello Stato siriano e procedere quindi a passi spediti verso l’espansione sionista e la creazione del "grande israele"
FraQuibla
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