Italia-israele, l'apoteosi del doppio standard: Russia da sanzionare e censurare, lo Stato ebraico da trattare come normale
(...)
Per chi non avesse ancora compreso quanto la classe dirigente occidentale sia profondamente intrisa di falsità e iposcrisia sarebbe bastato sintonizzarsi su RAI1 il 14 ottobre alle 20,30 per vedere in diretta la partita di calcio Italia - israele, valida per la qualificazione alla fase finale dell’UEFA Nation League. In base ai dati auditel, oltre 7 milioni di spettatori hanno potuto assistere all’apoteosi del doppio standard e hanno visto la nazionale di calcio italiana giocare, in uno stadio blindato, contro la nazionale israeliana.
Nonostante gli equilibrismi visivi della regia televisiva e dei commentatori che hanno evitato accuratamente di mostrare e raccontare che i tifosi italiani hanno iniziato a fischiare e molto si sono voltati dando le spalle al campo mentre risuonava l’inno israeliano, forse qualcuno tra gli oltre 7 milioni di spettatori si sarà chiesto come sia possibile che si giochi una partita ufficiale di calcio con la nazionale israeliana mentre è in corso il genocidio di Gaza, mentre l’esercito israeliano attacca e massacra impunemente civili innocenti, non solo in Palestina ma anche in Libano, Siria, Iraq. Forse qualcuno avrà provato un senso di straniamento e si sarà chiesto come sia possibile. Perché la Russia è bandita da ogni manifestazione sportiva (e culturale) e israele no? L’obiettivo evidente è quello di stendere un velo omertoso di “normalità” per rendere accettabile israele all’opinione pubblica occidentale. Poco importa se in conferenza stampa Ran Ben Shimon, l’allenatore della squadra di calcio israeliana, abbia manifestato piena e convinta adesione all’operato del governo di Netanyahu. Poco importa se qualche ora prima l’esercito israeliano ha violato per l’ennesima volta ogni principio di legge internazionale sparando sulla base UNIFIL e sui soldati della missione ONU.
Si accetta l’operato di israele senza discutere. Si finge di non vedere. Si sposta l’attenzione. Spesso non si guarda nemmeno.
(...)
Dopo un anno di stragi continue, dopo decine di migliaia di civili uccisi, dopo milioni di sfollati, dopo i bombardamenti a tappeto con il fosforo bianco, dopo le deportazioni e le torture, dopo le morti per fame, si scopre con sorpresa che le cannonate alla base dell’ONU per Crosetto sono un crimine di guerra.
Mattarella e Crosetto, del resto, sono in ottima compagnia. Dov’è Roberto Saviano, sempre pronto ad attaccare Putin e Bashar al-Assad (storpiando pure il nome)? Dov’è Damiano David ex leader dei Maneskin che si era esibito, in tacchi a spillo e calze a rete ovviamente, in un sentitissimo “Fuck Putin” durante un live? Dov’è la signora Segre, solitamente sempre prontissima a difendere i diritti e i principi fondamentali? Dov’è il mondo della Politica? Dov’è il mondo della Cultura? Dov’è il mondo dello Sport? Salvo rarissime eccezioni in Italia, come nel resto dell’Occidente, si evita in ogni modo di censurare davvero israele. I numeri parlano chiaro: 14 pacchetti di sanzioni contro la Russia, zero sanzioni contro Israele.
L’Occidente è complice di Netanhiau. È complice di israele e delle violazioni sistematiche di ogni risoluzione dell’ONU. L’Occidente accetta e giustifica servilmente ogni crimine di israele. Da sempre è il grande tabù dell’Occidente.
Con l’accusa di antisemitismo, si impedisce di mostrare e di far vedere la realtà dei fatti. Il resto del mondo però vede chiaramente cosa è e come agisce israele. Il resto del mondo lo considera uno stato colonialista e fascista che compie impunemente crimini contro l’umanità violando sistematicamente ogni regola del diritto internazionale. Per il resto del mondo è intollerabile l’impunità di israele. Presto il resto del mondo presenterà il conto all’Occidente per tutto quello che NON ha fatto. Forse solo allora l’Occidente si renderà conto che Israele è la bomba a orologeria che ha fatto deflagrare definitivamente l’Occidente.
Marco Pozzi, Il giornale d'Italia
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Per chi non avesse ancora compreso quanto la classe dirigente occidentale sia profondamente intrisa di falsità e iposcrisia sarebbe bastato sintonizzarsi su RAI1 il 14 ottobre alle 20,30 per vedere in diretta la partita di calcio Italia - israele, valida per la qualificazione alla fase finale dell’UEFA Nation League. In base ai dati auditel, oltre 7 milioni di spettatori hanno potuto assistere all’apoteosi del doppio standard e hanno visto la nazionale di calcio italiana giocare, in uno stadio blindato, contro la nazionale israeliana.
Nonostante gli equilibrismi visivi della regia televisiva e dei commentatori che hanno evitato accuratamente di mostrare e raccontare che i tifosi italiani hanno iniziato a fischiare e molto si sono voltati dando le spalle al campo mentre risuonava l’inno israeliano, forse qualcuno tra gli oltre 7 milioni di spettatori si sarà chiesto come sia possibile che si giochi una partita ufficiale di calcio con la nazionale israeliana mentre è in corso il genocidio di Gaza, mentre l’esercito israeliano attacca e massacra impunemente civili innocenti, non solo in Palestina ma anche in Libano, Siria, Iraq. Forse qualcuno avrà provato un senso di straniamento e si sarà chiesto come sia possibile. Perché la Russia è bandita da ogni manifestazione sportiva (e culturale) e israele no? L’obiettivo evidente è quello di stendere un velo omertoso di “normalità” per rendere accettabile israele all’opinione pubblica occidentale. Poco importa se in conferenza stampa Ran Ben Shimon, l’allenatore della squadra di calcio israeliana, abbia manifestato piena e convinta adesione all’operato del governo di Netanyahu. Poco importa se qualche ora prima l’esercito israeliano ha violato per l’ennesima volta ogni principio di legge internazionale sparando sulla base UNIFIL e sui soldati della missione ONU.
Si accetta l’operato di israele senza discutere. Si finge di non vedere. Si sposta l’attenzione. Spesso non si guarda nemmeno.
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Dopo un anno di stragi continue, dopo decine di migliaia di civili uccisi, dopo milioni di sfollati, dopo i bombardamenti a tappeto con il fosforo bianco, dopo le deportazioni e le torture, dopo le morti per fame, si scopre con sorpresa che le cannonate alla base dell’ONU per Crosetto sono un crimine di guerra.
Mattarella e Crosetto, del resto, sono in ottima compagnia. Dov’è Roberto Saviano, sempre pronto ad attaccare Putin e Bashar al-Assad (storpiando pure il nome)? Dov’è Damiano David ex leader dei Maneskin che si era esibito, in tacchi a spillo e calze a rete ovviamente, in un sentitissimo “Fuck Putin” durante un live? Dov’è la signora Segre, solitamente sempre prontissima a difendere i diritti e i principi fondamentali? Dov’è il mondo della Politica? Dov’è il mondo della Cultura? Dov’è il mondo dello Sport? Salvo rarissime eccezioni in Italia, come nel resto dell’Occidente, si evita in ogni modo di censurare davvero israele. I numeri parlano chiaro: 14 pacchetti di sanzioni contro la Russia, zero sanzioni contro Israele.
L’Occidente è complice di Netanhiau. È complice di israele e delle violazioni sistematiche di ogni risoluzione dell’ONU. L’Occidente accetta e giustifica servilmente ogni crimine di israele. Da sempre è il grande tabù dell’Occidente.
Con l’accusa di antisemitismo, si impedisce di mostrare e di far vedere la realtà dei fatti. Il resto del mondo però vede chiaramente cosa è e come agisce israele. Il resto del mondo lo considera uno stato colonialista e fascista che compie impunemente crimini contro l’umanità violando sistematicamente ogni regola del diritto internazionale. Per il resto del mondo è intollerabile l’impunità di israele. Presto il resto del mondo presenterà il conto all’Occidente per tutto quello che NON ha fatto. Forse solo allora l’Occidente si renderà conto che Israele è la bomba a orologeria che ha fatto deflagrare definitivamente l’Occidente.
Marco Pozzi, Il giornale d'Italia
www.ilgiornaleditalia.it
Italia-Israele, l'apoteosi del doppio standard: Russia da sanzionare e censurare, lo Stato ebraico da trattare come normale
I numeri parlano chiaro: 14 pacchetti di sanzioni contro la Russia, zero sanzioni contro Israele. Solo delle timide proteste formali presentate dopo gli attacchi all’UNIFIL
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IL PREMIO "FACCIA COME IL DERETANO" questa settimana se lo aggiudica:
Matteo Bassetti!
Fate un bell'applauso! Il bellissimo dottore che ha dato lezioni di epidemiologia e (soprattutto) di stile su "Chi" e "Novella2000" si aggiudica il premio, ancora una volta, lamentandosi del tampone agli asintomatici a cui verrebbero ancora oggi (si avete capito bene, ancora oggi) sottoposti coloro che pretendono di entrare in luoghi pubblici come alcuni ospedali.
E aggiunge pure, con un colpo da maestro, che vuole proprio vedere chi si rifiuterà di fare una tac o una visita a chi non lo presenta! Addirittura che bisognerebbe denunciare alla Procura!!
Fenomeno indiscusso della categoria ex equo con crisanti. Giù il cappello di fronte al talento cristallino di un genio.
Non si può non apprezzare la qualità delle sue giocate pindariche e queste sublimi affermazioni paradossali dopo due anni in cui a noi veniva negato l'accesso alle cure e a molteplici tipi di servizio per cui pagavamo le tasse, mentre lui in televisione faceva la réclame di sieri sperimentali (da somministrare a chiunque respiraresse dai 2 mesi in su) prodotti da aziende di benefattori che il luminare sfoggiava nel proprio curriculum.
MancHego San
Matteo Bassetti!
Fate un bell'applauso! Il bellissimo dottore che ha dato lezioni di epidemiologia e (soprattutto) di stile su "Chi" e "Novella2000" si aggiudica il premio, ancora una volta, lamentandosi del tampone agli asintomatici a cui verrebbero ancora oggi (si avete capito bene, ancora oggi) sottoposti coloro che pretendono di entrare in luoghi pubblici come alcuni ospedali.
E aggiunge pure, con un colpo da maestro, che vuole proprio vedere chi si rifiuterà di fare una tac o una visita a chi non lo presenta! Addirittura che bisognerebbe denunciare alla Procura!!
Fenomeno indiscusso della categoria ex equo con crisanti. Giù il cappello di fronte al talento cristallino di un genio.
Non si può non apprezzare la qualità delle sue giocate pindariche e queste sublimi affermazioni paradossali dopo due anni in cui a noi veniva negato l'accesso alle cure e a molteplici tipi di servizio per cui pagavamo le tasse, mentre lui in televisione faceva la réclame di sieri sperimentali (da somministrare a chiunque respiraresse dai 2 mesi in su) prodotti da aziende di benefattori che il luminare sfoggiava nel proprio curriculum.
MancHego San
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Forwarded from Movimento Politico per il Socialismo
I VOSTRI VALORI EUROPEI
La scorsa notte un gruppo di nazisti ucraini ha occupato la Chiesa dell'Arcangelo Michele a Cherkasy, espellendo i fedeli, sequestrando loro i telefoni e rubando le offerte.
Il giorno dopo sono tornati in forze, ma sono stati accolti dalla resistenza dei fedeli, che li hanno respinti a bastonate e lanciando contro di loro le panche della Chiesa.
I nazisti hanno usato spray urticanti, bastoni e almeno una pistola.
Valori europei all'opera!
(fonte: Contronarrazione)
La scorsa notte un gruppo di nazisti ucraini ha occupato la Chiesa dell'Arcangelo Michele a Cherkasy, espellendo i fedeli, sequestrando loro i telefoni e rubando le offerte.
Il giorno dopo sono tornati in forze, ma sono stati accolti dalla resistenza dei fedeli, che li hanno respinti a bastonate e lanciando contro di loro le panche della Chiesa.
I nazisti hanno usato spray urticanti, bastoni e almeno una pistola.
Valori europei all'opera!
(fonte: Contronarrazione)
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🕌🇵🇸 Se la morte dei nostri leader avesse fermato la nostra resistenza, ci saremmo arresi a Israele decenni fa.
Il fondatore di Hamas, Sheikh Ahmad Yassin, fu martirizzato in un attacco aereo nel 2004, ma ciò non fermò la resistenza.
Il leader di Hezbollah Abbas al-Musawi fu martirizzato nel 1992, ma ciò non fermò la resistenza.
Il comandante della Brigata Izz al-Din al-Qassam, Yahya Ayyash, divenne martire nel 1996, ma questo non fermò la resistenza.
Il leader di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi è diventato un martire nel 2004, ma ciò non ha fermato la resistenza.
Il leader di Hamas Ismail Haniyeh è diventato un martire nel 2024, ma ciò non ha fermato la resistenza.
Il leader di Hezbollah Hassan Nasr'Allah è diventato un martire nel 2024, e anche questo non ha fermato la resistenza.
Se la resistenza si fosse conclusa con l’uccisione dei nostri leader, sarebbe finita decenni fa. La resistenza è un’idea, e un’idea non muore mai. I corpi possono morire, ma le idee non muoiono mai.
L’idea di liberare la Terra Santa dalla Palestina non morirà mai. Misericordia ed eternità ai martiri della verità che hanno sacrificato la loro vita per liberare la Moschea di Al-Aqsu e il popolo oppresso.
Voice of Palestine
Il fondatore di Hamas, Sheikh Ahmad Yassin, fu martirizzato in un attacco aereo nel 2004, ma ciò non fermò la resistenza.
Il leader di Hezbollah Abbas al-Musawi fu martirizzato nel 1992, ma ciò non fermò la resistenza.
Il comandante della Brigata Izz al-Din al-Qassam, Yahya Ayyash, divenne martire nel 1996, ma questo non fermò la resistenza.
Il leader di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi è diventato un martire nel 2004, ma ciò non ha fermato la resistenza.
Il leader di Hamas Ismail Haniyeh è diventato un martire nel 2024, ma ciò non ha fermato la resistenza.
Il leader di Hezbollah Hassan Nasr'Allah è diventato un martire nel 2024, e anche questo non ha fermato la resistenza.
Se la resistenza si fosse conclusa con l’uccisione dei nostri leader, sarebbe finita decenni fa. La resistenza è un’idea, e un’idea non muore mai. I corpi possono morire, ma le idee non muoiono mai.
L’idea di liberare la Terra Santa dalla Palestina non morirà mai. Misericordia ed eternità ai martiri della verità che hanno sacrificato la loro vita per liberare la Moschea di Al-Aqsu e il popolo oppresso.
Voice of Palestine
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Il regime terrorista sionista afferma di aver ucciso Yahia Sinwar, capo dell'ufficio politico di Hamas succeduto all'assassinio di Ismail Hanieh.
Hamas non ha ancora confermato.
Una cosa volevo dire : uccidere i leader della resistenza araba-palestinese/libanese/siriana/iraqena etc equivale a voler fermare il vento con le mani.
La residenza è una idea. E le idee non moriranno mai.
«Potranno uccidere tutti i fiori, ma non potranno mai fermare la primavera»
❤️ 🇵🇸
Hamas non ha ancora confermato.
Una cosa volevo dire : uccidere i leader della resistenza araba-palestinese/libanese/siriana/iraqena etc equivale a voler fermare il vento con le mani.
La residenza è una idea. E le idee non moriranno mai.
«Potranno uccidere tutti i fiori, ma non potranno mai fermare la primavera»
❤️ 🇵🇸
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Il canale GAZA NOW IN ENGLISH afferma che la notizia dell'uccisione di Yahia Sinwar è completamente falsa ed è stata messa in circolazione dal regime sionista per scopi di intelligence e raccolta informazioni, come aveva già fatto in precedenza con il leader Mohammad Deif.
Si attendono conferme o smentite da parte dell'ufficio stampa di Hamas.
Si attendono conferme o smentite da parte dell'ufficio stampa di Hamas.
👍13👎1
Yahia Sinwar nel 2021 era capo delle Brigate Al-Qassam e in quell'anno il regime sionista si vantò di avergli bombardato la casa e di averlo eliminato.
Qualche giorno dopo lui si fece fotografare seduto sulla sua poltrona davanti le macerie di casa.
Figlio di palestinesi espulsi da Askalan nel 1948 e rifugiati in un campo profughi di Khan Younis, luogo di nascita di Yahia Sinwar.
Anche dovesse essere vero il suo martirio:
le foto in circolazione nelle ultime ore, dimostrano la sua tempra (come quella dell'intero popolo palestinese), mentre, ARMI IN PUGNO, difende la sua terra!
«Potrete recidere tutti i fiori, ma non potrete fermare la primavera!»
Gli uomini vanno, le idee restano.
Qualche giorno dopo lui si fece fotografare seduto sulla sua poltrona davanti le macerie di casa.
Figlio di palestinesi espulsi da Askalan nel 1948 e rifugiati in un campo profughi di Khan Younis, luogo di nascita di Yahia Sinwar.
Anche dovesse essere vero il suo martirio:
le foto in circolazione nelle ultime ore, dimostrano la sua tempra (come quella dell'intero popolo palestinese), mentre, ARMI IN PUGNO, difende la sua terra!
«Potrete recidere tutti i fiori, ma non potrete fermare la primavera!»
Gli uomini vanno, le idee restano.
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Gli israeliani non sanno ancora contro chi stanno combattendo. Noi siamo i figli dell'Imam Hussein.
Quando l'Imam Hussein, figlio di Ali, affrontò un esercito di 30.000 soldati al servizio di un califfo oppressivo, aveva solo 72 compagni leali al suo fianco. Gli dissero di giurare fedeltà al loro califfo, promettendogli in cambio una vita felice, ma lui rifiutò e disse: "Una morte dignitosa è meglio di una vita di umiliazione".
In quel giorno fatidico, l'Imam Hussein e tutti i suoi fedeli seguaci combatterono con tutte le loro forze e furono martirizzati a Karbala mentre le loro famiglie furono prese prigioniere dalle forze del califfo. Negli anni successivi, coloro che si ispirarono all'Imam Hussein e ai suoi principi presero coraggio e si ribellarono alla dinastia regnante. Le prime rivoluzioni fallirono e i loro leader furono martirizzati dal califfo, ma ogni volta più persone si unirono alle forze rivoluzionarie e alla fine sconfissero il nemico.
Ora potete comprendere questa frase di Yahya Sinwar: "Che sia una nuova Karbala".
@ResistanceTrench
Quando l'Imam Hussein, figlio di Ali, affrontò un esercito di 30.000 soldati al servizio di un califfo oppressivo, aveva solo 72 compagni leali al suo fianco. Gli dissero di giurare fedeltà al loro califfo, promettendogli in cambio una vita felice, ma lui rifiutò e disse: "Una morte dignitosa è meglio di una vita di umiliazione".
In quel giorno fatidico, l'Imam Hussein e tutti i suoi fedeli seguaci combatterono con tutte le loro forze e furono martirizzati a Karbala mentre le loro famiglie furono prese prigioniere dalle forze del califfo. Negli anni successivi, coloro che si ispirarono all'Imam Hussein e ai suoi principi presero coraggio e si ribellarono alla dinastia regnante. Le prime rivoluzioni fallirono e i loro leader furono martirizzati dal califfo, ma ogni volta più persone si unirono alle forze rivoluzionarie e alla fine sconfissero il nemico.
Ora potete comprendere questa frase di Yahya Sinwar: "Che sia una nuova Karbala".
@ResistanceTrench
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Per chi fosse interessato ad approfondire il pensiero di Yahya Sinwar (che è assai diverso e ben più complesso delle stupidaggini che sentirete sui mezzi di informazione generalisti), nell'ultimo numero di "Eurasia" è presente un mio contributo proprio su questo argomento (da me trattato anche nel libro "La dottrina Soleimani").
Per comprenderlo ancor più a fondo, consiglio la lettura del suo romanzo autobiografico "La spina e il garofano" (scritto negli anni di prigionia), da molti considerato il "Guerra e pace" palestinese (con le dovute proporzioni). Faccio infine notare che Sinwar può piacere o non piacere (lo si può anche odiare e considerare le sue azioni scellerate) ma è morto con un fucile in mano, accanto ai suoi uomini, sulla linea del fronte e non in un resort di Doha. Cosa che impone il massimo rispetto. Qui il dossario dell'ultimo numero: https://www.eurasia-rivista.com/negozio/lxxvi-loccidente-allo-sbando/.
D.P.
Per comprenderlo ancor più a fondo, consiglio la lettura del suo romanzo autobiografico "La spina e il garofano" (scritto negli anni di prigionia), da molti considerato il "Guerra e pace" palestinese (con le dovute proporzioni). Faccio infine notare che Sinwar può piacere o non piacere (lo si può anche odiare e considerare le sue azioni scellerate) ma è morto con un fucile in mano, accanto ai suoi uomini, sulla linea del fronte e non in un resort di Doha. Cosa che impone il massimo rispetto. Qui il dossario dell'ultimo numero: https://www.eurasia-rivista.com/negozio/lxxvi-loccidente-allo-sbando/.
D.P.
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Anche se hanno visto attraverso un drone che era stato colpito e ferito, non sono riusciti ad affrontarlo.
Piuttosto, hanno bombardato l'intero edificio con decine di missili..
Notate la differenza tra le due immagini dello stesso luogo prima e dopo il martirio.
Non sono entrati nel palazzo se non dopo averlo distrutto con decine di razzi e missili, al punto che i pilastri di cemento armato si sono disintegrati con le esplosioni.
Inoltre trasmettendo il video degli ultimi istanti, cosa volevano comunicare?
Pensavano di fiaccare il morale della resistenza?
Non hanno capito invece che la resistenza si infiamma sempre di più?
E sostenitori della resistenza hanno visto in questo video un LEONE combattere fino all'ultimo respiro con la sua uniforme, per la Liberazione della sua terra e del suo popolo, uno che affronta uno dei peggiori eserciti mai esistiti nella storia dell'uomo con un la kefia e un AK47.
Questo video infiamma i cuori dei giusti della Terra, riempie orgoglio i resistenti e ispirerà le nuove generazioni.
Gli uomini vanno, ma le idee e le azioni restano, la MUKAWAMA si rafforza. Fino alla fine! ❤️
Ps Hamas non ha ancora confermato, chiunque sia la persona nel video, vale lo stesso discorso.
Palestina Libera 🇵🇸
Piuttosto, hanno bombardato l'intero edificio con decine di missili..
Notate la differenza tra le due immagini dello stesso luogo prima e dopo il martirio.
Non sono entrati nel palazzo se non dopo averlo distrutto con decine di razzi e missili, al punto che i pilastri di cemento armato si sono disintegrati con le esplosioni.
Inoltre trasmettendo il video degli ultimi istanti, cosa volevano comunicare?
Pensavano di fiaccare il morale della resistenza?
Non hanno capito invece che la resistenza si infiamma sempre di più?
E sostenitori della resistenza hanno visto in questo video un LEONE combattere fino all'ultimo respiro con la sua uniforme, per la Liberazione della sua terra e del suo popolo, uno che affronta uno dei peggiori eserciti mai esistiti nella storia dell'uomo con un la kefia e un AK47.
Questo video infiamma i cuori dei giusti della Terra, riempie orgoglio i resistenti e ispirerà le nuove generazioni.
Gli uomini vanno, ma le idee e le azioni restano, la MUKAWAMA si rafforza. Fino alla fine! ❤️
Ps Hamas non ha ancora confermato, chiunque sia la persona nel video, vale lo stesso discorso.
Palestina Libera 🇵🇸
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Forwarded from Palestine Declassified
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WATCH: How Hamas was founded and what you need to know about some of its activities, which are rarely reported.
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@PalestineDeclassified
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@PalestineDeclassified
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Da Resistance news
⚔️ Comitati di Resistenza Popolare:
—
Benediciamo l' eroica operazione di sparatoria che ha avuto luogo nell'insediamento "Neot HaKikar", a sud del Mar Morto, vicino al confine con la Giordania. La consideriamo una risposta naturale ed essenziale al genocidio, ai massacri e alle atrocità in Palestina e Libano.
La benedetta eroica operazione a sud del Mar Morto è giunta a infrangere le illusioni dei generali del fallimento e del terrore nell'entità sionista che credono di poter eliminare la resistenza. Questa operazione segna l'inizio di una nuova fase, il cui obiettivo principale è sradicare questa entità maligna da ogni parte della nostra regione.
L'eroica operazione di tiro che ha avuto luogo nell'insediamento di "Neot HaKikar", a sud del Mar Morto, vicino al confine con la Giordania, dimostra l'elevata capacità dei coraggiosi combattenti della resistenza di raggiungere i loro obiettivi quando e come desiderano, colpendo il nemico sionista e il suo esercito dove meno se lo aspettano.
L'operazione del Mar Morto è un messaggio rivolto all'opinione pubblica sionista e al governo estremista delirante che cerca di eliminare la resistenza: la resistenza rimarrà presente, forte, innovativa e in crescita finché la vostra entità maligna non sarà sradicata dal corpo della nostra nazione.
Facciamo appello ai figli della nostra nazione, al popolo libero, a tutto il nostro popolo e agli eroici combattenti della resistenza affinché conducano operazioni più potenti e di maggiore qualità, colpendo il nemico in ogni luogo e in ogni momento.
Ufficio Stampa dei Comitati di Resistenza in Palestina
Venerdì 18 ottobre 2024
⚔️ Comitati di Resistenza Popolare:
—
Benediciamo l' eroica operazione di sparatoria che ha avuto luogo nell'insediamento "Neot HaKikar", a sud del Mar Morto, vicino al confine con la Giordania. La consideriamo una risposta naturale ed essenziale al genocidio, ai massacri e alle atrocità in Palestina e Libano.
La benedetta eroica operazione a sud del Mar Morto è giunta a infrangere le illusioni dei generali del fallimento e del terrore nell'entità sionista che credono di poter eliminare la resistenza. Questa operazione segna l'inizio di una nuova fase, il cui obiettivo principale è sradicare questa entità maligna da ogni parte della nostra regione.
L'eroica operazione di tiro che ha avuto luogo nell'insediamento di "Neot HaKikar", a sud del Mar Morto, vicino al confine con la Giordania, dimostra l'elevata capacità dei coraggiosi combattenti della resistenza di raggiungere i loro obiettivi quando e come desiderano, colpendo il nemico sionista e il suo esercito dove meno se lo aspettano.
L'operazione del Mar Morto è un messaggio rivolto all'opinione pubblica sionista e al governo estremista delirante che cerca di eliminare la resistenza: la resistenza rimarrà presente, forte, innovativa e in crescita finché la vostra entità maligna non sarà sradicata dal corpo della nostra nazione.
Facciamo appello ai figli della nostra nazione, al popolo libero, a tutto il nostro popolo e agli eroici combattenti della resistenza affinché conducano operazioni più potenti e di maggiore qualità, colpendo il nemico in ogni luogo e in ogni momento.
Ufficio Stampa dei Comitati di Resistenza in Palestina
Venerdì 18 ottobre 2024
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Forwarded from Controllo Globale
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Spero che #Netanyahu #bruci nell'inferno di satana.
🇮🇱 Israele - Palestina 🇵🇸
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🔻Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso
Dichiarazione di necrologio del leader mujahid martire e grande simbolo nazionale
Yahya Al-Sanwar, "Abu Ibrahim", comandante della battaglia dell'alluvione di Al-Aqsa
"Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah. Alcuni di loro hanno raggiunto il termine della vita, altri ancora attendono; ma il loro atteggiamento non cambia,( Sacro Corano, 33, v. 23)
Con tutti i significati di nobiltà, orgoglio, orgoglio e dignità, il Movimento di resistenza islamica Hamas piange il nostro popolo palestinese, tutta la nostra nazione e il popolo libero del mondo, uno degli uomini più nobili e coraggiosi, un uomo che ha dedicato la sua vita a Palestina, e ha donato la sua anima per amore di Dio nel cammino verso la sua liberazione. Ha creduto a Dio, così Dio ha creduto a lui, e lo ha scelto come martire, chi lo ha preceduto tra i suoi fratelli martiri.
Piangiamo il grande leader nazionale
Il fratello martire mujahid Yahya Al-Sinwar (Abu Ibrahim)
Capo dell'ufficio politico del movimento di resistenza islamica (Hamas) e comandante della battaglia contro l'alluvione di Al-Aqsa.
È asceso al martirio come un eroe come un martire, avanzando senza ritirarsi, sguainando la sua arma, scontrandosi e affrontando l'esercito di occupazione in prima linea, muovendosi tra tutte le posizioni di combattimento, risoluto e stazionato fermamente sull'orgogliosa terra di Gaza, difendendo la terra di Palestina e le sue santità, e ispiratrice nell’accendere lo spirito di fermezza, pazienza, compostezza e resistenza.
I figli del nostro grande popolo, della nostra nazione araba e islamica, il popolo libero del mondo.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
Venerdì: 15 Rabi' al-Akhir 1446 AH
Corrispondente a: 18 ottobre 2024 d.C
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
Dichiarazione di necrologio del leader mujahid martire e grande simbolo nazionale
Yahya Al-Sanwar, "Abu Ibrahim", comandante della battaglia dell'alluvione di Al-Aqsa
"Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah. Alcuni di loro hanno raggiunto il termine della vita, altri ancora attendono; ma il loro atteggiamento non cambia,( Sacro Corano, 33, v. 23)
Con tutti i significati di nobiltà, orgoglio, orgoglio e dignità, il Movimento di resistenza islamica Hamas piange il nostro popolo palestinese, tutta la nostra nazione e il popolo libero del mondo, uno degli uomini più nobili e coraggiosi, un uomo che ha dedicato la sua vita a Palestina, e ha donato la sua anima per amore di Dio nel cammino verso la sua liberazione. Ha creduto a Dio, così Dio ha creduto a lui, e lo ha scelto come martire, chi lo ha preceduto tra i suoi fratelli martiri.
Piangiamo il grande leader nazionale
Il fratello martire mujahid Yahya Al-Sinwar (Abu Ibrahim)
Capo dell'ufficio politico del movimento di resistenza islamica (Hamas) e comandante della battaglia contro l'alluvione di Al-Aqsa.
È asceso al martirio come un eroe come un martire, avanzando senza ritirarsi, sguainando la sua arma, scontrandosi e affrontando l'esercito di occupazione in prima linea, muovendosi tra tutte le posizioni di combattimento, risoluto e stazionato fermamente sull'orgogliosa terra di Gaza, difendendo la terra di Palestina e le sue santità, e ispiratrice nell’accendere lo spirito di fermezza, pazienza, compostezza e resistenza.
I figli del nostro grande popolo, della nostra nazione araba e islamica, il popolo libero del mondo.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
Venerdì: 15 Rabi' al-Akhir 1446 AH
Corrispondente a: 18 ottobre 2024 d.C
Sito ufficiale - Movimento Hamas
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🔻حركة حماس "الرسمية"🔻
القناة الرسمية لحركة حماس https://t.me/almoqawma87
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Vi invito a vedere il video in cui ROCCO risponde apertamente alle farneticazioni di Parenzo durante la presentazione del libro di Piergiorgio Odifreddi "C'è del marcio in occidente".
Bravissimo Rocco!
Bravissimo Rocco!
Telegram
ROCCO CANTAUNTORE
RISPOSTA A PARENZO
Non sono solito fare questo genere di video, ma per ragioni legate alla verità e alla completezza di informazione, ho deciso di fare un’eccezione.
Alle 12:00 in punto vi aspetto.
Iscrivetevi al canale e date un’occhiata alla descrizione…
Non sono solito fare questo genere di video, ma per ragioni legate alla verità e alla completezza di informazione, ho deciso di fare un’eccezione.
Alle 12:00 in punto vi aspetto.
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⚫️ Saraya Al-Quds - Cisgiordania:
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Un movimento il cui Segretario generale è martirizzato non sarà sconfitto, non sarà spezzato e non si ritirerà.
Leader martire: Yahya Sinwar (Abu Ibrahim)
Capo dell'Ufficio politico del Movimento di resistenza islamico (Hamas) e ingegnere del diluvio di Al-Aqsa.
Saraya Al-Quds - Cisgiordania
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Nota: l'immagine recita: "Non saremo sconfitti. Quando vinciamo, siamo vittoriosi e quando siamo martirizzati, siamo vittoriosi. Non possiamo essere sconfitti a causa della caduta di un grande leader tra i nostri leader. Piuttosto, dobbiamo portare il suo sangue, portare la sua bandiera e portare i suoi obiettivi e continuare ad andare avanti con ferma determinazione, forza di volontà e fede".
Le parole del leader martire, Sayyed Hassan Nasrallah.
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Un movimento il cui Segretario generale è martirizzato non sarà sconfitto, non sarà spezzato e non si ritirerà.
Leader martire: Yahya Sinwar (Abu Ibrahim)
Capo dell'Ufficio politico del Movimento di resistenza islamico (Hamas) e ingegnere del diluvio di Al-Aqsa.
Saraya Al-Quds - Cisgiordania
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Nota: l'immagine recita: "Non saremo sconfitti. Quando vinciamo, siamo vittoriosi e quando siamo martirizzati, siamo vittoriosi. Non possiamo essere sconfitti a causa della caduta di un grande leader tra i nostri leader. Piuttosto, dobbiamo portare il suo sangue, portare la sua bandiera e portare i suoi obiettivi e continuare ad andare avanti con ferma determinazione, forza di volontà e fede".
Le parole del leader martire, Sayyed Hassan Nasrallah.
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