Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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#Dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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COLPITA LA RESIDENZA DI NETANYAHU

Un drone lanciato dal Libano avrebbe colpito poco fa la residenza di Netanyahu a Cesarea.

Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth scrive che il drone ha volato per circa 70 chilometri dal Libano e ha colpito direttamente l’edificio a Cesarea mentre sarebbero volati frammenti anche su un edificio vicino.

Grande dispiegamento delle forze di polizia israeliane giunte sul luogo impediscono ai passanti di avvicinarsi.

Yedioth Ahronoth scrive che l'ufficio di Netanyahu rifiuta di rivelare la posizione del Primo Ministro al momento dell'esplosione della marcia a Cesarea.

Alcuni canali arabi si spingono a dire che il primo ministro sarebbe rimasto ucciso, ma al momento si tratta di notizie non confermate.

👉👉🏻 https://t.me/roccocantautore
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Forwarded from Rubio feat Rubio
“Oggi ricordiamo Serena Shim di @PressTV, giornalista libanese-americana, scomparsa il 19 ottobre 2014 in circostanze a dir poco misteriose. Serena aveva scoperto e denunciato una verità che molti volevano seppellire: il contrabbando di terroristi di Al-Qaeda dalla Turchia alla Siria, nascosti su camion dell'OMS, per portare devastazione a una nazione. Il suo lavoro ha messo in evidenza come i potenti manipolino le narrazioni e usino fronti umanitari per nascondere le loro azioni.

Il coraggio di Serena è in netto contrasto con il silenzio di molti oggi. In un momento in cui i potenti cercano di cancellare le voci e distorcere i fatti, onoriamo la sua memoria condividendo le storie che l'impero vuole sopprimere. Ricordiamo che la verità è la prima vittima della guerra e che dobbiamo tenerla viva, per Serena, per i giornalisti sotto tiro e per tutti coloro che soffrono in silenzio.”

#MarwaOsman 🇵🇸✌🏾🇱🇧
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Non una Notizie di prima pagina
E c'è l'intervista
con il padre del bel ragazzo
Shaban
che è divorato dalle fiamme di un incendio.
il ragazzo non è arrivato in prima pagina
anche se lo abbiamo visto tutti in fiamme
come un paziente nel suo letto,
la nuca, le mani alzate,
la linea IV e la tenda in fiamme.
La tenda che hanno dato per tutti.
Lo abbiamo visto inghiottito dalle fiamme,
il ragazzo che parlava dei suoi sogni,
il ragazzo che se n'era andato
pochi giorni prima del ventesimo compleanno.
Abbiamo sentito il fuoco scoppiettare,
le bombole di ossigeno esplodere,
le urla mentre gli spettatori
Impotenti lo guardavano bruciare.
Lo guardavamo frenetici,
cercando di spegnere le fiamme con secchi d'acqua semivuoti.
Osservammo i suoi movimenti lenti.
Circondato da bianco e arancione e giallo e nero.
Il padre spiega
come suo figlio non fosse solo suo figlio.
Era suo figlio, suo fratello,
il suo migliore amico,
la sua luce splendente,
il suo tutto.
Il suo ragazzo che meritava tutte le cose buone del mondo,
che conosceva il Corano a memoria,
che era in cima alla sua classe di ingegneria del software.
Il padre,
la cui testa è fasciata,
il suo volto pieno di vesciche coperte di creme,
dice che era illeso.
La sua voce gracchia dal fumo che ha inalato.
Dice che pensava di aver visto Shaban sveglio
quella terribile notte mentre gli altri dormivano.
Pensava che sarebbe riuscito a fuggire,
a salvarsi.
Si precipitò a salvare gli altri suoi figli mentre dormivano.
Dice che una palla di fuoco dalle profondità dell'inferno ruggì tra loro,
tra lui e Shaban.
Dice che l'ultima cosa che vide di lui vivo,
la sua mano destra era in fiamme,
era suo figlio seduto sul letto,
la pelle che si scioglieva,
alzando il dito indice.
Un solo Dio. Recitava
Ripete le ultime parole che ha detto al suo amato
Perdonami,
O figlio mio,
Perdonami.
Non posso salvarti.
Non posso fare niente.

di Abeer Ameer 17 ottobre 2024
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Forwarded from Marwa Osman/MidEaStream
Someone set a goal to return the "settlers" of the north to their "homes" on stolen Palestinian land, only to find himself displaced from his own. Whoever got Netanyahu up the tree should help him climb down.
Or just cut the damn tree.
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L’ultimo atto di Yahya Sinwar è un nuovo capitolo dell’epica palestinese

Ferito a morte, dopo aver dato ordine ai suoi uomini di lasciarlo lì per mettersi in salvo, in mimetica, seduto in su una poltrona in una delle tante case di Gaza sventrate dalla furia delle bombe israeliane, Yahya Sinwar come ultimo atto scaglia la più primordiale delle armi contro un modernissimo drone. La sua figura si staglia con una forza quasi mitologica, incarnando l’immagine di un Davide contemporaneo contro il Golia tecnologico. La sua morte non è solo un evento; è un simbolo potente, un capitolo doloroso nella lunga narrazione di un popolo in lotta per la propria liberazione.

I filmati ci restituiscono l’immagine di un Sinwar combattente tra i suoi uomini, armato di pistola in una mano e tasbih nell’altra, le fotografie del suo cadavere ricordano quelle di un altro rivoluzionario iconico, Che Guevara, entrambi uccisi dall’imperialismo entrambi diventati potenti di resistenza contro un oppressore soverchiante.

La morte di Abu Ibrahim distrugge in pochi attimi la propaganda sionista che voleva i leader della resistenza lontani dal campo di battaglia, protetti da centinaia di combattenti o addirittura fuggiti mentre il popolo soffre le conseguenze delle loro decisioni politiche. Già lo sterminio dell’intera famiglia di Ismail Haniyeh e poi il suo omicidio aveva mostrato quanto fosse falso il racconto della leadership della resistenza al sicuro nei lussuosi hotel di Doha. Questa prossimità al pericolo e alla sofferenza dei suoi compatrioti ha rafforzato la sua figura di leader non solo nella narrazione palestinese ma anche nell’immaginario collettivo internazionale.

La sua morte, descritta come un atto di sacrificio supremo, si inserisce nella tradizione dei martiri della resistenza palestinese. Sinwar, come ha espresso in vita, non ha mai temuto il martirio; anzi, lo ha cercato come culmine della sua lotta. In questo contesto, la sua uccisione non segna una sconfitta ma un’ulteriore testimonianza dell’immutabile volontà di resistenza del popolo palestinese.

La morte di Sinwar si aggiunge alla serie di perdite significative per la causa palestinese, come quelle di Ahmed Yassin e Abdel Aziz al-Rantisi, anch’essi uccisi ma mai dimenticati, trasformati in martiri e simboli di resistenza continua.

La resistenza palestinese, come sottolinea la vita e la morte di Sinwar, non è ancorata ai desideri personali dei suoi leader ma è radicata profondamente nell’oppressione subita. Questa lotta non è solamente politica o territoriale; è un conflitto profondamente umano e esistenziale, dove ogni sacrificio personale si dissolve nel più ampio obiettivo di liberazione.

Non ci troviamo quindi di fronte alla fine dell’epopea palestinese, ci troviamo di fronte alla scrittura di un nuovo capitolo della resistenza contro il più duro dei progetti coloniali e suprematisti. In questo dramma, la figura di Sinwar si eleva da una leadership politica a un simbolo epico di resistenza e sacrificio rafforzando l’epopea di un popolo in lotta per la libertà e divenendo un emblema universale di fede, coerenza e coraggio

https://www.laluce.news/2024/10/19/lultimo-atto-di-yahya-sinwar-e-un-nuovo-capitolo-dellepica-palestinese/
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Forwarded from Controllo Globale
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🇮🇱 Netanyahu ha rilasciato un video dopo che un #drone di #Hezbollah ha colpito la sua casa a #Cesarea: "Niente ci fermerà".

➡️ Controllo Globale
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Forwarded from Controllo Globale
🔴 «Non permetteremo che il porto del Pireo diventi una base di partenza per la guerra: chiediamo qui e ora che cessi ogni coinvolgimento del nostro Paese nei conflitti».

È questo l’appello lanciato dall’Unione dei Lavoratori per la Movimentazione dei Container del Pireo (ENEDEP), il sindacato che rappresenta i lavoratori coinvolti nello spostamento delle merci del porto greco del Pireo, detenuto al 67% dalla compagnia di Stato cinese COSCO.

La chiamata è stata diffusa dal sindacato in occasione dell’arrivo in #Grecia della nave Marla BULL, che avrebbe dovuto trasportare un container pieno di munizioni verso Israele.

La mobilitazione è stata accolta da un gran numero di portuali, affiancati, tra gli altri, dai lavoratori del settore metalmeccanico, dai carpentieri, e dagli studenti ellenici, ed è riuscita a bloccare il carico del container e a fare ripartire la nave senza le munizioni.

➡️ L'Indipendente

➡️ Controllo Globale
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Forwarded from Controllo Globale
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Forwarded from Controllo Globale
🔴 BAMBIN* GENDER CREATIVE❓

Dopo il polverone mediatico sollevato dal "laboratorio per bambin* trans e gender creative" sponsorizzato dall'Università #Roma Tre, vediamo insieme chi sono i promotori dell'ideologia che considera possibile che un bambino possa essere #transgender o di "genere creativo/espanso/fluido".

➡️ Controllo Globale
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