Franco Fracassi Giornalista Indipendente
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Senza la fantasia non esisterebbe la realtà
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Come sapete, sono sempre felice d'incontrarvi ovunque in Italia, quindi vi invito ad organizzarvi, contattare associazioni, circoli, gruppi indipendenti o istituzionali per trovare spazi adeguati dove parlare liberamente di tutto ciò che sta accadendo nel mondo, sotto i nostri occhi. Se avete delle proposte mandate una mail alla mia casella di posta (la stessa per ordinare i libri): francofracassi1@gmail.com e non scordatevi d'indicare i recapiti. La mia libertà d'informarvi dipende anche da voi!         

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🚫 Cosa sta succedendo a Gerusalemme

Stamattina nel quadrante della città intorno alla Torre di Davide un'altra sparatoria ha gettato Gerusalemme nel panico.
Non ci sarebbero vittime, ma dopo la difficile giornata di ieri l'allerta anti-terrorismo è altissima.

Questa nuova escalation nel conflitto arabo-israeliano è iniziata mercoledì scorso quando, a seguito di diverse criticità sorte intorno a Jenin, in West Bank, le unità delle forze di difesa israeliane hanno condotto un'operazione militare contro i militanti della Jihad islamica all'interno campo della Cisgiordania.
Diversi militanti sono stati uccisi sul posto e, secondo i palestinesi, durante l'operazione sarebbero rimasti feriti anche i civili (ipotesi per la verità piuttisto verosimile, visto che le operazioni nei campi comportanto inevitabilmente il coinvolgimento di civili che, o sono parenti dei militanti, o semplicemente visto il sovraffollamento si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato).

Dopo l'incursione è scattata la condanna dei paesi islamici come Egitto, Qatar, Giordania e Turchia. Gli stessi rappresentanti dell'Autorità palestinese hanno annunciato una diminuzione del livello di interazione con le autorità israeliane su questioni di sicurezza.
Per alcuni gruppi palestinesi, la risposta dell'AP è semplicemente insoddisfacente (come pure per alcuni civili che vivono in West Bank).
Nella notte tra ieri e ieri l'altro i palestinesi hanno tentato di lanciare diversi missili contro il sud di Israele nell'area di Ashkelon, intercettati dai sistemi di difesa aerea Iron Dome.

Nella solita catena causale, l'aviazione israeliana ha attaccato alcune aree della Striscia di Gaza e il campo profughi di Al-Maghazi, da dove, secondo il comando israeliano, sarebbe stato coordinato il bombardamento di Israele.
È la prima crisi da quando Benjamin Netanyahu è tornato al potere.

La contro-risposta palestinese si è tradotta in un attacco terroristico nella sinagoga di Gerusalemme Est: un residente palestinese locale ha fatto irruzione nel luogo di culto e ha sparato contro 8 civili, tra cui un bambino.

Dopo l'incidente, il primo ministro Netanyahu ha annunciato una riunione di emergenza da parte del governo ed ha elevato il livello di allerta anti-terrorismo.

È sempre difficile capire cosa ci sia dietro i fattori scatenanti delle escalation, visto che nell'intricato scenario arabo-israeliano basta qualsiasi cosa per accendere una miccia. Questa crisi tuttavia si inserisce all'interno di un acceso dibattito in corso in Israele circa i rapporti tra governo e magistratura.

Dopo la decisione dell'Alta Corte di giustizia israeliana di vietare al politico Aryeh Deri del partito ultraortodosso "Shas" di ricoprire incarichi ministeriali, Netanyahu ha preso atto e lo ha sollevato da ogni incarico. Aryeh Deri si è augurato che presto possa esserci alla Knesset una nuova coalizione capace di ignorare le decisioni dell'Alta Corte come questa auspicando il varo di una sostanziale riforma della giustizia.

Allo stesso tempo, la preoccupazione di una parte della società è stata causata dalla dichiarazione del ministro della Sicurezza interna, Itamar Ben-Gvir, dell'ultra-nazionalista "Jewish Power Party", sulla necessità di aumentare significativamente il numero di poliziotti e il loro stipendi proprio per garantire maggiore sicurezza a Gerusalemme e non solo.

La società civile israeliana è insomma spaccata tra chi vorrebbe accentuare i contorni di una sorta di stato di polizia e chi teme che ciò non possa fare altro che alimentare le tensioni e provocare, nell'incertezza generale, fughe di capitali e instabilità.
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Per approfondire il delicato equilibrio di Gerusalemme e delle altre "città divise" della Cisgiordania 👉 https://www.idrovolanteedizioni.com/libri/citta-divise/
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Il giorno della memoria

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Forwarded from BASTA guerra nel Donbass
🇷🇺🇭🇺Il 97% degli ungheresi si oppone alle sanzioni dell'UE contro la Russia - Gabinetto ungherese

Cosa c'è di interessante in questa notizia?

1. L'Ungheria è una vera democrazia, con media liberi. Se qualcuno pensa che Orban abbia "stretto le viti sui dissidenti", si sbaglia.
2. In Ungheria è possibile esprimere liberamente la propria posizione filo-ucraina: ad esempio, a Budapest si possono vedere bandiere ucraine sui balconi o alle finestre.
3. Ma in Ungheria è la libertà dei media, non il trionfo della propaganda antirussa, il motivo per cui vediamo questi dati.
4. Sembra che se spegniamo la valvola del lavaggio del cervello al cittadino medio europeo anche in altri paesi, i dati dei sondaggi di opinione mostreranno qualcosa di simile.

@BastaGD
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Fabio❄)
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Mariupol, 13/01/2023
Oggi a Mariupol a una signora è stata posta una domanda.
In Occidente la stampa e la politica dicono che Mariupol si trova sotto l'occupazione e l'oppressione russa, è vero ciò? Nel video la risposta.

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Forwarded from CORVELVA
ABBIAMO VINTO ANCORA UNA VOLTA!!!
Le nostre analisi sui vaccini dovranno essere replicate da Nas e Ris, perché meritorie di approfondimento!

Il 25 gennaio 2023 si è tenuta a Roma l’udienza sulla seconda opposizione alla richiesta di archiviazione del nostro esposto penale, presentato con le risultanze del progetto Vaccinegate: analisi commissionate dalla nostra Associazione a laboratori indipendenti dalle farmaceutiche, di diversi lotti di vaccini ad uso pediatrico.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, analizzati gli atti ha accettato la nostra opposizione e ha verbalizzato la richiesta di creazione di un gruppo interforze, Nuclei Antisofisticazione e Sanità (NAS) e/o Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS), che esamini dal punto di vista scientifico e strumentale quelli che sono i risultati da noi presentati sin dal luglio 2018!
L’atto del GIP tiene conto del fatto che la valutazione scientifica era già stata da noi ampiamente documentata sin dal primo esposto e, soprattutto, delle ipotesi di reato da noi denunciate - che vanno da epidemia colposa, adulterazione o contraffazione di sostanze medicinali e commercio o somministrazione di medicinali guasti e frode in commercio.

Come forse saprete, oltre ad aver sempre aggiornato gli organi inquirenti mediante il deposito di esposti e aver sempre messo al corrente ogni Istituzione nazionale e sovranazionale del prosieguo delle nostre analisi, abbiamo anche pubblicato su rivista scientifica la metodica di analisi metagenomica mostrando così massima trasparenza e rigore metodologico, chiedendo a gran voce a tutti, non di darci fiducia, bensì di procedere alla replicazione delle medesime analisi certi che i risultati da noi ottenuti siano proprio lì, a portata di chiunque voglia indagare anziché fare meri atti di fede.

In un mondo che funzionasse a dovere, di fronte a tale e tante denunce fatte, corredate da centinaia di pagine di analisi strumentali commissionate anche presso laboratori di prestigiose università estere, in uno Stato degno di essere chiamato tale, le istituzioni preposte avrebbero dovuto disporre un rapido accertamento. Non parliamo solo di etica e deontologia, ma proprio di non ottemperanza a leggi che già da quel luglio 2018 avrebbero dovuto attivare un’allerta rapida e un conseguente intervento nelle 24 ore, in funzione anche e soprattutto del principio di precauzione, ma ad oggi nulla è stato fatto se non proseguire con obblighi vaccinali scellerati, negare le reazioni avverse, al motto di “mi fido nella scienza”. No, noi non ci fidiamo di nessuno e pretendiamo che lo Stato lavori per la tutela dei propri cittadini e che non faccia invece il promotore farmaceutico della multinazionale di turno, come avviene forse da prima di De Lorenzo.

In questo comunicato non vogliamo ripetere nel dettaglio le molteplici angosciose criticità da noi riscontrate - DNA contaminante e mutato, virus indesiderati, antigeni mancanti etc. etc., troppe sono state le pagine scritte, gli articoli di giornale sprecati ad attaccarci e i video di spiegazione; oggi vogliamo parlare solo di una vittoria, di un ennesimo passo avanti per far luce su qualcosa che da troppo resta nel buio più totale.

Ci scuserete se siamo ripetitivi su questo punto, ma l’idea di analizzare i vaccini non nasce a caso, era tra i principi costitutivi con cui hanno istituito la Commissione Parlamentare di Inchiesta c.d. Uranio Impoverito (Delibera del 30 giugno 2015). Tale commissione doveva anche verificare, in modo indipendente, la composizione dei vaccini, per verificare la corrispondenza con le schede tecniche, ma non lo ha fatto e noi abbiamo proseguito in quegli stessi approfondimenti che lo Stato ha deciso di non finanziare. Lo abbiamo fatto noi!

Oggi possiamo dire di essere ancora in campo, capaci e determinati a giocare questa battaglia, consci di avere contro un intero sistema ma fiduciosi sul fatto che la testa noi l’abbiamo dura e non molliamo!

https://corvelva.it/speciale-corvelva/vaccinegate/abbiamo-vinto-ancora-una-volta.html
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Forwarded from Lettera da Mosca
ISRAELE TRA RUSSIA E UCRAINA - Ron Prosor, nuovo ambasciatore d'Israele in Germania, ha dichiarato che Israele sostiene l'Ucraina "dietro le quinte" molto più di quanto si pensi. Parlando con Funke Mediengruppe, Prosor ha detto che "l'esercito israeliano interrompe regolarmente la fornitura di armi dall'Iran alla Siria e al Libano. Tra questi ci sono droni e missili iraniani che la Russia usa in Ucraina". Secondo Prosor, Israele preferisce "rimanere nell'ombra" a causa della presenza della Russia in Siria e della numerosa comunità ebraica sul territorio russo. In precedenza i media israeliani avevano suggerito che anche se Israele decidesse di fornire all'Ucraina solo sistemi d'arma "difensivi", ciò potrebbe rivelarsi un boomerang. "I russi potrebbero iniziare a fornire moderni sistemi di difesa aerea, come l'S-300 e l'S-400, all'Iran e alla Siria. Mosca potrebbe sostenere che questi sistemi proteggono solo i Paesi del Medio Oriente dagli attacchi aerei israeliani", ha scritto il quotidiano Haaretz.
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Forwarded from Guerra nordica (Alessandro Maccari)
LA SVEZIA CHIUDE AL PUBBLICO LA SUA AMBASCIATA DI ANKARA

In un comunicato ufficiale, l'Ambasciata Svedese in Turchia ha annunciato la chiusura al pubblico dovuta alle frequenti manifestazioni di protesta seguite alla iniziativa del politico Rasmus Paludan, che alcuni giorni fa bruciò una copia del Corano davanti all'Ambasciata di Turchia a Stoccolma.

Il consolato rimane aperto per i casi urgenti.

Nello stesso comunicato, l'ambasciata svedese ha esortato i connazionali a prestare attenzione ed evitare assembramenti.

Le tensioni tra i due paesi si sono esacerbate dopo il gesto di Paludan. L'approvazione della Turchia è necessaria per ratificare l'adesione della Svezia e della Finlandia alla NATO.

Guerra Nordica

https://www.swedenabroad.se/sv/utlandsmyndigheter/turkiet-istanbul/aktuellt/nyheter/information-till-svenskar-i-turkiet/
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ATTENZIONE  ⚠️  sono stato informato che qualcuno, usando il mio nome, scrive alle persone del canale per chiedere soldi. OVVIAMENTE NON SONO IO!
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Forwarded from Francesca Quibla
Una fabbrica di droni militari iraniani è stata attaccata la scorsa notte mentre la Repubblica islamica dell'Iran, secondo quanto riferito, esporta ufficiosamente droni in Russia.

Se questo attacco è direttamente collegato al conflitto russo-ucraino, costituirebbe la prima estensione geografica del conflitto che prende di mira infrastrutture di paesi terzi (i North Streams attaccati nel 2022 sono i gasdotti russi).

La stessa notte è stata attaccata anche una raffineria di petrolio in Iran.

L'artiglieria antiaerea iraniana è in azione sopra Teheran a dimostrazione che gli attacchi subiti sono aerei (droni o missili).

M. U.

PressTV
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