Forwarded from Donbass italia
https://youtu.be/Mh6gM-XEfxo
Assieme ad Andrea Lucidi ho intervistato a Lugansk Tatiana Lazareva.
Il 20 Febbraio 2022 tutti gli uomini del teatro di Lugansk vengono mobilitati. Tatiana Lazareva artista del teatro della città del LNR (Donbass) scrive una canzone per gli uomini che stanno combattendo contro il regime di Kiev e difendono la propria terra il Donbass.
In questa intervista TATIANA, con una dolcezza disarmante, cancella un anno di propaganda occidentale con semplici e chiare parole.
"Voglio dire al governo italiano di smettere di inviare armi e vedrete che la guerra finirà...Voglio dire a Kiev che non devono liberare nessuno, devono solo accettare la nostra scelta...Non auguro a nessuno, neanche ai componenti dei governi che inviano armi di passare ciò che stiamo subendo da 8 anni"
Assieme ad Andrea Lucidi ho intervistato a Lugansk Tatiana Lazareva.
Il 20 Febbraio 2022 tutti gli uomini del teatro di Lugansk vengono mobilitati. Tatiana Lazareva artista del teatro della città del LNR (Donbass) scrive una canzone per gli uomini che stanno combattendo contro il regime di Kiev e difendono la propria terra il Donbass.
In questa intervista TATIANA, con una dolcezza disarmante, cancella un anno di propaganda occidentale con semplici e chiare parole.
"Voglio dire al governo italiano di smettere di inviare armi e vedrete che la guerra finirà...Voglio dire a Kiev che non devono liberare nessuno, devono solo accettare la nostra scelta...Non auguro a nessuno, neanche ai componenti dei governi che inviano armi di passare ciò che stiamo subendo da 8 anni"
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Forwarded from Inimicizie
Ieri notte, è stato attaccato con droni di piccola dimensione un complesso dell'industria bellica iraniana nella provincia di Isfahan, nell'Iran centrale.
Il complesso colpito non sembra sia relativo al programma nucleare iraniano, ne alla produzione dei droni Mohajer che vengono utilizzati dalle truppe russe in Ucraina.
In ogni caso, l'attacco è sembrato troppo sofisticato per essere attribuibile ad un gruppo di ribelli.
Washington Post e New York Times - citando anonimi funzionari del Pentagono - di fatto corroborano la versione sostenuta da Teheran: Responsabile dell'attacco sarebbe il Mossad, il servizio segreto israeliano. Tel Aviv ha più volte colpito l'Iran sia all'estero (più spesso, in Siria e Libano) che in patria. Come sua prassi però, il governo israeliano non conferma ne smentisce nessuna informazione sui singoli attacchi.
A inizio mese avevamo parlato del nuovo esecutivo israeliano, e di un possibile slancio unilaterale nell'affermazione degli interessi di Tel Aviv - che preoccupa anche Washington - sia in Cisgiordania che in tutta la regione, con effetti potenzialmente destabilizzanti.
Un attacco in territorio iraniano potrebbe essere la scintilla che incendia il Vicino Oriente. Molto dipenderà dalla risposta di Teheran, che ora, ancor più di ieri, deve mostrarsi deciso davanti alla sua opinione pubblica, che - nonostante sia in fermento - di certo è tutto tranne che filo-israeliana o filo-"occidentale".
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Il complesso colpito non sembra sia relativo al programma nucleare iraniano, ne alla produzione dei droni Mohajer che vengono utilizzati dalle truppe russe in Ucraina.
In ogni caso, l'attacco è sembrato troppo sofisticato per essere attribuibile ad un gruppo di ribelli.
Washington Post e New York Times - citando anonimi funzionari del Pentagono - di fatto corroborano la versione sostenuta da Teheran: Responsabile dell'attacco sarebbe il Mossad, il servizio segreto israeliano. Tel Aviv ha più volte colpito l'Iran sia all'estero (più spesso, in Siria e Libano) che in patria. Come sua prassi però, il governo israeliano non conferma ne smentisce nessuna informazione sui singoli attacchi.
A inizio mese avevamo parlato del nuovo esecutivo israeliano, e di un possibile slancio unilaterale nell'affermazione degli interessi di Tel Aviv - che preoccupa anche Washington - sia in Cisgiordania che in tutta la regione, con effetti potenzialmente destabilizzanti.
Un attacco in territorio iraniano potrebbe essere la scintilla che incendia il Vicino Oriente. Molto dipenderà dalla risposta di Teheran, che ora, ancor più di ieri, deve mostrarsi deciso davanti alla sua opinione pubblica, che - nonostante sia in fermento - di certo è tutto tranne che filo-israeliana o filo-"occidentale".
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Inimicizie
Escalation a Tehran
Assassinato il colonnello delle guardie della rivoluzione Sayyad Khodaei in pieno centro nella capitale iraniana: Si tratta - possiamo dire molto probabilmente, visti i modi precedentementi usati contro scienziati impegnati nel programma…
Assassinato il colonnello delle guardie della rivoluzione Sayyad Khodaei in pieno centro nella capitale iraniana: Si tratta - possiamo dire molto probabilmente, visti i modi precedentementi usati contro scienziati impegnati nel programma…
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Forwarded from Giubbe Rosse
DIE WELT: “PERCHÉ È ORMAI QUASI IMPOSSIBILE CHE L’UCRAINA VINCA”
“Per quanto sia amaro ammetterlo, una vittoria dell’Ucraina diventa ogni giorno meno probabile. L’esercito di Kiev sta finendo uomini e materiali, il nemico si sta adattando meglio e ha rifornimenti massicci. Non c’è da stupirsi che i diplomatici occidentali stiano ora parlando sempre di più di un cessate il fuoco”.
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“Per quanto sia amaro ammetterlo, una vittoria dell’Ucraina diventa ogni giorno meno probabile. L’esercito di Kiev sta finendo uomini e materiali, il nemico si sta adattando meglio e ha rifornimenti massicci. Non c’è da stupirsi che i diplomatici occidentali stiano ora parlando sempre di più di un cessate il fuoco”.
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DIE WELT: “PERCHÉ È ORMAI QUASI IMPOSSIBILE CHE L’UCRAINA VINCA”
“Per quanto sia amaro ammetterlo, una vittoria dell’Ucraina diventa ogni giorno meno probabile. L’esercito di Kiev sta finendo uomini e…
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Forwarded from Lettera da Mosca
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Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov: "l'Occidente ora guarda alla Moldavia come seconda Ucraina... Là c'è una Presidente che vuole entrare nella Nato, ha cittadinanza rumena, vuol diventare Presidente della Romania ed è praticamente disposta a tutto".
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Forwarded from ZAINZ 🐺 Canale Ufficiale ZainzTv
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Sono arrivati al fronte in Donbass i primi Droni carro armato Russi ipertecnologici senza equipaggio, per fortuna che l’Occidente diceva che i russi sono sotto sviluppati, la guerra fa schifo, però questi mezzi potrebbero essere fondamentali per aiutare le persone in difficoltà, magari durante le calamità, sarebbero un Grande aiuto per l’umanità, se mai diventerà umana.
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Forwarded from Daniele Dell'Orco Geopolitica
🚫 Cosa si intende quando si scrive qui che l'Ucraina è un "Paese Nato prima della Nato"
Il Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin è in Corea del Sud per tenere colloqui con il suo omologo Lee Jong-sup. Seul sta cercando di ottenere maggiori garanzie da Washington in seguito alla crescente minaccia nucleare della Corea del Nord.
Austin ha promesso che gli Stati Uniti "si impegnano a utilizzare l'intera gamma di deterrenti convenzionali e nucleari per proteggere la Corea del Sud".
Insomma, in Asia, non essendoci la Nato, è stata sviluppata un'alleanza tra Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud affinché queste due rientrino nell'ombrello nucleare Usa.
All'interno della Nato, che è a trazione Usa in tutto e per tutto, il principio di base non è molto diverso.
Dunque, quando si parla di "ingresso dell'Ucraina nella Nato" in realtà si cade nell'errore concettuale-legale di concepire i Paesi non-Nato come abbandonati a se stessi.
Invece, basta fare accordi diversi o chiamare le alleanze con un altro nome e il principio resta lo stesso. È già così per Paesi come Svezia e Finlandia, che cercano formalmente di entrare nell'Alleanza del Nord Atlantico ma sono in realtà già strettissimi partner Nato e in più protetti dall'ombrello nucleare UK.
Così, allo stesso modo anche l'Ucraina sta diventando un Paese Nato pur non essendo nella Nato. E, sempre allo stesso modo, se e quando la situazione si cristallizzerà gli Stati Uniti vorranno fare in modo che, esattamente come nella penisola coreana, il Paese che intendono "salvare" possa essere intanto armato fino ai denti e poi anche tutelato a distanza in caso succedesse il peggio. A quel punto, quale sarebbe la differenza tra essere o non essere nella Nato? Quale sarebbe la differenza tra avere o non avere l'atomica?
L'unica variabile possibile, nel caso più estremo, potrebbe essere che gli Usa un minuto prima di spingere il bottone rosso decidano che non valga la pena rischiare di sacrificare San Francisco per difendere Seoul, o Boston per difendere Kiev.
Nessuno di noi vorrebbe mai arrivare al punto di capire se quello di Washington sia solo un bluff, ma di certo il piano di armare l'Ucraina (e iperarmare la Polonia) anche senza che diventi un Paese Nato o men che meno una potenza nucleare, non sarebbe condizione accettabile per la Russia che fin da febbraio 2022 sostiene di voler demilitalizzare gli ucraini.
Per ricreare il mexican standoff che esiste in Corea, gli Usa dovrebbero sfinire talmente tanto la Russia da convincerla che prendersi magari qualche porzione di territorio ma poi ritrovarsi una Ucraina perennemente armata e perennemente intoccabile senza il rischio di guerra atomica possa essere tutto sommato un buon affare.
Il Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin è in Corea del Sud per tenere colloqui con il suo omologo Lee Jong-sup. Seul sta cercando di ottenere maggiori garanzie da Washington in seguito alla crescente minaccia nucleare della Corea del Nord.
Austin ha promesso che gli Stati Uniti "si impegnano a utilizzare l'intera gamma di deterrenti convenzionali e nucleari per proteggere la Corea del Sud".
Insomma, in Asia, non essendoci la Nato, è stata sviluppata un'alleanza tra Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud affinché queste due rientrino nell'ombrello nucleare Usa.
All'interno della Nato, che è a trazione Usa in tutto e per tutto, il principio di base non è molto diverso.
Dunque, quando si parla di "ingresso dell'Ucraina nella Nato" in realtà si cade nell'errore concettuale-legale di concepire i Paesi non-Nato come abbandonati a se stessi.
Invece, basta fare accordi diversi o chiamare le alleanze con un altro nome e il principio resta lo stesso. È già così per Paesi come Svezia e Finlandia, che cercano formalmente di entrare nell'Alleanza del Nord Atlantico ma sono in realtà già strettissimi partner Nato e in più protetti dall'ombrello nucleare UK.
Così, allo stesso modo anche l'Ucraina sta diventando un Paese Nato pur non essendo nella Nato. E, sempre allo stesso modo, se e quando la situazione si cristallizzerà gli Stati Uniti vorranno fare in modo che, esattamente come nella penisola coreana, il Paese che intendono "salvare" possa essere intanto armato fino ai denti e poi anche tutelato a distanza in caso succedesse il peggio. A quel punto, quale sarebbe la differenza tra essere o non essere nella Nato? Quale sarebbe la differenza tra avere o non avere l'atomica?
L'unica variabile possibile, nel caso più estremo, potrebbe essere che gli Usa un minuto prima di spingere il bottone rosso decidano che non valga la pena rischiare di sacrificare San Francisco per difendere Seoul, o Boston per difendere Kiev.
Nessuno di noi vorrebbe mai arrivare al punto di capire se quello di Washington sia solo un bluff, ma di certo il piano di armare l'Ucraina (e iperarmare la Polonia) anche senza che diventi un Paese Nato o men che meno una potenza nucleare, non sarebbe condizione accettabile per la Russia che fin da febbraio 2022 sostiene di voler demilitalizzare gli ucraini.
Per ricreare il mexican standoff che esiste in Corea, gli Usa dovrebbero sfinire talmente tanto la Russia da convincerla che prendersi magari qualche porzione di territorio ma poi ritrovarsi una Ucraina perennemente armata e perennemente intoccabile senza il rischio di guerra atomica possa essere tutto sommato un buon affare.
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Forwarded from Daniele Dell'Orco Geopolitica
🔥 Un nuovo appassionante episodio della saga "Se lo dici tu sei putiniano ma se lo dice Repubblica (6 mesi dopo) allora è vero".
🤡
🤡
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Forwarded from Luogocomune2
CASO COSPITO: L’IPOCRISIA DEL POTERE
Il caso Cospito è un caso emblematico, perchè mette in luce in tutta la sua evidenza la contraddizione fra “stato” e “potere”.
Le vicende sono note: un anarchico viene arrestato per aver messo una bomba davanti a una caserma dei carabinieri, e nonostante non abbia provocato nè morti nè feriti, finisce al 41 bis. Questa ingiustizia lo ha portato a mettere in atto lo sciopero della fame, e ora che rischia di morire il suo caso è salito alla ribalta.
Le persone normali – cioè tutti noi – si domandano perchè tanta ferocia per punire un gesto che non ha causato nemmeno una vittima? Come ci spiega Wikipedia, il 41 bis “si applica in presenza di gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica, e consente al Ministro della giustizia di sospendere le garanzie e gli istituti dell'ordinamento penitenziario, per applicare "le restrizioni necessarie" nei confronti dei detenuti condannati, indagati o imputati per i delitti di associazione per delinquere di stampo mafioso, nonché i delitti commessi per mezzo dell'associazione o per avvantaggiarla.”
Con tutto questo, Cospito non c’entra niente. Da cui, due domande: 1) perchè tanta ferocia nell’applicare a lui il carcere duro, e 2) perchè tanta ostinazione nel non voler rimuovere quella misura, quando è ormai evidente per tutti che si tratti di una condanna eccessiva?
Per rispondere alla prima domanda possiamo solo fare una illazione: che “qualcuno” di molto potente, ai vertici degli apparati militari (ricordiamo che i Carabinieri fanno parte dell’esercito) abbia voluto dare una “punizione esemplare” a Cospito, “per mandare un segnale preciso a chiunque osasse minacciare le forze armate”. In questo caso, i giudici avrebbero accontentato i vertici militari, comminando la condanna clamorosa al 41 bis.
Per rispondere alla seconda domanda invece basta il buon senso: perchè non rimuovere quella misura, ora che è palese che sia eccessiva? Perchè ovviamente “lo stato” non ammetterà mai di essersi sbagliato. Ne va della credibilità delle istituzioni (pensano loro), e quindi ormai si tira dritto, succeda quel che succeda. Anche di fronte alle montanti proteste della piazza.
Basta leggere le recenti dichiarazioni del governo, per avere la conferma di questa tesi (fonte ANSA): "Lo Stato non scende a patti con chi minaccia". "Azioni del genere - assicura la Presidenza del Consiglio - non intimidiranno le istituzioni. Tanto meno se l'obiettivo è quello di far allentare il regime detentivo più duro per i responsabili di atti terroristici".
Eccoci al punto: curiosamente, quando si tratta di votare, ci raccontano che “lo stato siamo noi”. E noi tutti felici corriamo a votare, convinti di fare parte di una grande famiglia. Poi però, quando viene messa in discussione la credibilità delle istituzioni, “lo stato” diventano “loro”, ovvero quei volti oscuri che detengono il potere e lo esercitano in modo assolutamente arbitrario. E quei volti oscuri si nascondono proprio dietro la parola “stato” per difendere le proprie posizioni acquisite, e per non ammettere di avere sbagliato.
Massimo Mazzucco
Il caso Cospito è un caso emblematico, perchè mette in luce in tutta la sua evidenza la contraddizione fra “stato” e “potere”.
Le vicende sono note: un anarchico viene arrestato per aver messo una bomba davanti a una caserma dei carabinieri, e nonostante non abbia provocato nè morti nè feriti, finisce al 41 bis. Questa ingiustizia lo ha portato a mettere in atto lo sciopero della fame, e ora che rischia di morire il suo caso è salito alla ribalta.
Le persone normali – cioè tutti noi – si domandano perchè tanta ferocia per punire un gesto che non ha causato nemmeno una vittima? Come ci spiega Wikipedia, il 41 bis “si applica in presenza di gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica, e consente al Ministro della giustizia di sospendere le garanzie e gli istituti dell'ordinamento penitenziario, per applicare "le restrizioni necessarie" nei confronti dei detenuti condannati, indagati o imputati per i delitti di associazione per delinquere di stampo mafioso, nonché i delitti commessi per mezzo dell'associazione o per avvantaggiarla.”
Con tutto questo, Cospito non c’entra niente. Da cui, due domande: 1) perchè tanta ferocia nell’applicare a lui il carcere duro, e 2) perchè tanta ostinazione nel non voler rimuovere quella misura, quando è ormai evidente per tutti che si tratti di una condanna eccessiva?
Per rispondere alla prima domanda possiamo solo fare una illazione: che “qualcuno” di molto potente, ai vertici degli apparati militari (ricordiamo che i Carabinieri fanno parte dell’esercito) abbia voluto dare una “punizione esemplare” a Cospito, “per mandare un segnale preciso a chiunque osasse minacciare le forze armate”. In questo caso, i giudici avrebbero accontentato i vertici militari, comminando la condanna clamorosa al 41 bis.
Per rispondere alla seconda domanda invece basta il buon senso: perchè non rimuovere quella misura, ora che è palese che sia eccessiva? Perchè ovviamente “lo stato” non ammetterà mai di essersi sbagliato. Ne va della credibilità delle istituzioni (pensano loro), e quindi ormai si tira dritto, succeda quel che succeda. Anche di fronte alle montanti proteste della piazza.
Basta leggere le recenti dichiarazioni del governo, per avere la conferma di questa tesi (fonte ANSA): "Lo Stato non scende a patti con chi minaccia". "Azioni del genere - assicura la Presidenza del Consiglio - non intimidiranno le istituzioni. Tanto meno se l'obiettivo è quello di far allentare il regime detentivo più duro per i responsabili di atti terroristici".
Eccoci al punto: curiosamente, quando si tratta di votare, ci raccontano che “lo stato siamo noi”. E noi tutti felici corriamo a votare, convinti di fare parte di una grande famiglia. Poi però, quando viene messa in discussione la credibilità delle istituzioni, “lo stato” diventano “loro”, ovvero quei volti oscuri che detengono il potere e lo esercitano in modo assolutamente arbitrario. E quei volti oscuri si nascondono proprio dietro la parola “stato” per difendere le proprie posizioni acquisite, e per non ammettere di avere sbagliato.
Massimo Mazzucco
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Forwarded from Gospa News
https://www.gospanews.net/2023/02/01/taglia-da-70mila-dollari-sui-carri-armati-nato-a-kiev-gospa-news-international-reportages-dal-mondo/
LA CHIESA ORTODOSSA UCRAINA DENUNCIA ALL’ONU LE PERSECUZIONI DI ZELENSKY – GOSPA NEWS International – Reportages dal Mondo
LA CHIESA ORTODOSSA UCRAINA DENUNCIA ALL’ONU LE PERSECUZIONI DI ZELENSKY – GOSPA NEWS International – Reportages dal Mondo
www.gospanews.net
LA CHIESA ORTODOSSA UCRAINA DENUNCIA ALL’ONU LE PERSECUZIONI DI ZELENSKY – GOSPA NEWS International – Reportages dal Mondo
TUTTI GLI ARTICOLI IN INGLESE SONO LEGGIBILI CON LA TRADUZIONE AUTOMATICADopo aver cliccato sull'articolo che vi interessa ed essere entrati nella Sezione in Inglese basta cliccare sulla Bandierina Inglese delle lingue (sotto il menù in alto a destra o in…
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Forwarded from Gospa News
https://www.gospanews.net/2022/12/19/affari-di-famiglia-sulle-armi-di-leonardo-giorgetti-si-dimetta-suo-fratello-manager-degli-elicotteri-lui-assunse-figlio-di-tangentista-della-multinazionale/
“AFFARI DI FAMIGLIA” SULLE ARMI DI LEONARDO: GIORGETTI SI DIMETTA! Suo Fratello Manager degli Elicotteri. Lui assunse figlio di Tangentista della Multinazionale
“AFFARI DI FAMIGLIA” SULLE ARMI DI LEONARDO: GIORGETTI SI DIMETTA! Suo Fratello Manager degli Elicotteri. Lui assunse figlio di Tangentista della Multinazionale
gospanews.net (IT)
“AFFARI DI FAMIGLIA” SULLE ARMI DI LEONARDO: GIORGETTI SI DIMETTA! Suo Fratello Manager degli Elicotteri. Lui assunse figlio di…
Il Presidente della Repubblica e del Consiglio Supremo di Difesa Sergio Mattarella, sovente occulto regista delle strategie di Leonardo, accanto all'allora sottosegretario Giancarlo Giorgetti che il 22 ottobre ha giurato al Quirinale come Ministro dell'Economia…
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Forwarded from Giubbe Rosse
PFIZER ORA DELUDE IL MERCATO: ricavi e utili volano nel 2022, ma con la fine della pandemia le stime per il 2023 deludono il mercato - (Fonte: Il Fatto Quotidiano)
Ma come, la gente ha già smesso di credere nella scienza? 😢
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Il Fatto Quotidiano
Pfizer, ricavi e utili volano nel 2022. Ma con la fine della pandemia le stime per il 2023 deludono il mercato
Il gruppo farmaceutico statunitense Pfizer, che insieme alla tedesca BioNtech produce il più diffuso vaccino anti Covid, ha chiuso il 2022 con “ricavi record” di oltre 100 miliardi di dollari (92,6 miliardi euro), in crescita del 23%. I profitti sono saliti…
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Forwarded from ASSOCIAZIONE ARBITRIUM - Il Canale
🟥La Cina continua ad acquistare attivamente oro in riserve per il secondo mese consecutivo.
Gli acquisti di lingotti da parte della banca centrale hanno raggiunto un record nel terzo trimestre dello scorso anno a quasi 400 tonnellate, con solo un quarto destinato a istituzioni identificate pubblicamente, secondo il rapporto sulle tendenze della domanda del World Gold Council . La divulgazione da parte della Cina del suo acquisto di oro fa luce sull'identità di questi misteriosi acquirenti. Gli osservatori del mercato ipotizzano che la Russia potrebbe essere un altro acquirente
https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-01-07/china-extends-gold-buying-with-fresh-flows-to-central-bank
Mentre ci distraggono con la farsa pandemica, la Cina si appresta alla seconda fase di accaparramento di oro...
Stay tuned
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Gli acquisti di lingotti da parte della banca centrale hanno raggiunto un record nel terzo trimestre dello scorso anno a quasi 400 tonnellate, con solo un quarto destinato a istituzioni identificate pubblicamente, secondo il rapporto sulle tendenze della domanda del World Gold Council . La divulgazione da parte della Cina del suo acquisto di oro fa luce sull'identità di questi misteriosi acquirenti. Gli osservatori del mercato ipotizzano che la Russia potrebbe essere un altro acquirente
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Bloomberg.com
China Extends Gold Buying With Fresh Flows to Central Bank
China reported an increase in its gold reserves for a second straight month, topping up holdings again after its first reported purchase in more than three years.
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Forwarded from Francesco S.
Oggi CNH Industrial ha comunicato a Borsa Italiana Euronext l'intenzione di uscire dalla quotazione europea.
“CNH Industrial (Fiat Industrial SpA) annuncia oggi che, dopo debita considerazione e analisi, il management e il Consiglio di Amministrazione della Società hanno stabilito che gli azionisti di CNH Industrial saranno meglio serviti da un'unica quotazione sul NYSE. Oggi la Società ha una doppia quotazione, con azioni negoziate sia a New York che a Milano”.
CNH Industrial è un'azienda leader globale nel settore delle macchine e dei servizi per gli operatori dell'agricoltura e delle costruzioni.
🍀Giorni Nostri La borsa italiana perde un altro pezzo, e come dicevo nel post precedente, alla fine dei grandi gruppi quotati in borsa a Milano rimarranno solo le banche... e qualche impresa con piccola capitalizzazione sui listini minori, sulle quali a mio avviso è rischioso investire. Ormai siamo un Paese in svendita.. e le eccellenze italiane invece che crescere vengono fagocitate dalle grandi multinazionali 💩
“CNH Industrial (Fiat Industrial SpA) annuncia oggi che, dopo debita considerazione e analisi, il management e il Consiglio di Amministrazione della Società hanno stabilito che gli azionisti di CNH Industrial saranno meglio serviti da un'unica quotazione sul NYSE. Oggi la Società ha una doppia quotazione, con azioni negoziate sia a New York che a Milano”.
CNH Industrial è un'azienda leader globale nel settore delle macchine e dei servizi per gli operatori dell'agricoltura e delle costruzioni.
🍀Giorni Nostri La borsa italiana perde un altro pezzo, e come dicevo nel post precedente, alla fine dei grandi gruppi quotati in borsa a Milano rimarranno solo le banche... e qualche impresa con piccola capitalizzazione sui listini minori, sulle quali a mio avviso è rischioso investire. Ormai siamo un Paese in svendita.. e le eccellenze italiane invece che crescere vengono fagocitate dalle grandi multinazionali 💩
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Economia Finanza e Tecnologia
di Carmen Tortora e Franco Fracassi
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Il Commento di oggi
Biolaboratorl in Ucraina
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Forwarded from Giubbe Rosse
NYT: “ZELENSKY RIMARRÀ DELUSO. UE OFFRIRÀ SOLO UN SOSTEGNO SIMBOLICO”
Secondo il quotidiano newyorkese, i leader dell’Unione Europea oggi in visita a Kiev offriranno all’Ucraina un sostegno simbolico nella sua battaglia contro la Russia, ma nessun concreto impegno riguardo all’adesione all’unione.
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Secondo il quotidiano newyorkese, i leader dell’Unione Europea oggi in visita a Kiev offriranno all’Ucraina un sostegno simbolico nella sua battaglia contro la Russia, ma nessun concreto impegno riguardo all’adesione all’unione.
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NYT: “ZELENSKY RIMARRÀ DELUSO. UE OFFRIRÀ SOLO UN SOSTEGNO SIMBOLICO”
Secondo il quotidiano newyorkese, i leader dell’Unione Europea oggi in visita a Kiev offriranno all’Ucraina un sostegno simbolico nella sua…
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Non sappiamo se e' vero o meno che il capo della CIA, William Burns, abbia offerto alla Russia "il 20% del territorio ucraino" in cambio della fine dell'operazione militare speciale e che l'offerta sia stata rifiutata da Mosca e da Kiev. Quello che pero' possiamo supporre e' che la notizia sia stata confezionata e messa in circolazione per giustificare la fornitura all'Ucraina di carri armati e altri armamenti pesanti oltre all'addestramento di truppe ucraine in paesi della NATO.
Resta il fatto che se gli USA avessero veramente fatto quell'offerta a Kiev, e Kiev l'avesse rifiutata, per esercitare pressione su Zelensky sarebbe bastata la minaccia di chiudere i rubinetti degli aiuti economici e militari. La parte ucraina non e' in grado di rifiutare condizioni proposte dagli americani... perche' lavora per gli americani!
E se una simile proposta fosse stata fatta al Cremlino significherebbe non aver capito nulla degli obiettivi russi. Alla Russia non interessa impadronirsi di una fetta, piccola o grande dell'Ucraina, in quanto questo equivarrebbe a dare il via libera per la continuazione del progetto anti-russo nel resto del paese. Sarebbe un'altra bomba a orologeria destinata prima o poi a esplodere e la Russia dovrebbe lanciare una nuova operazione speciale per demilitarizzare e denazificare il paese.
Nella situazione attuale, in cui domina la russofobia e l'incapacita' di comprendere le richieste di sicurezza espresse dalla Russia in tutti questi anni, l'Occidente non ha proposte credibili da fare. L'operazione militare speciale russa si concluderà quando tutti i suoi obiettivi saranno stati raggiunti. @LauraRuHK
Resta il fatto che se gli USA avessero veramente fatto quell'offerta a Kiev, e Kiev l'avesse rifiutata, per esercitare pressione su Zelensky sarebbe bastata la minaccia di chiudere i rubinetti degli aiuti economici e militari. La parte ucraina non e' in grado di rifiutare condizioni proposte dagli americani... perche' lavora per gli americani!
E se una simile proposta fosse stata fatta al Cremlino significherebbe non aver capito nulla degli obiettivi russi. Alla Russia non interessa impadronirsi di una fetta, piccola o grande dell'Ucraina, in quanto questo equivarrebbe a dare il via libera per la continuazione del progetto anti-russo nel resto del paese. Sarebbe un'altra bomba a orologeria destinata prima o poi a esplodere e la Russia dovrebbe lanciare una nuova operazione speciale per demilitarizzare e denazificare il paese.
Nella situazione attuale, in cui domina la russofobia e l'incapacita' di comprendere le richieste di sicurezza espresse dalla Russia in tutti questi anni, l'Occidente non ha proposte credibili da fare. L'operazione militare speciale russa si concluderà quando tutti i suoi obiettivi saranno stati raggiunti. @LauraRuHK
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Per chi vuole partecipare all'evento del 6 febbraio a Roma, questo è il link della prevendita dei biglietti: https://green.multisalagreenwichroma.com/film/10971
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C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA - GIACARTA STA ARRIVANDO
C'è l'ospedale di Cariati in provincia di Cosenza chiuso da dieci anni e ora occupato da Michele, Cataldo, Ninì, U'Massaru e l'altro Cataldo. C'è lo sterminio compiuto in Indonesia tra il 1965 e il 1966 dove furono uccise quasi un milione di persone. Ci sono…
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