Forwarded from RIE_Rete Informazione Europea
🇪🇺 07.02.23 Europarlamento
IL PARLAMENTO EUROPEO PUBBLICA UNO STUDIO SUGLI IMPIANTI DI CHIP OBBLIGATORI PER I CITTADINI DELL'UE
L'UE si occupa dell'impianto obbligatorio di chip dal 2017 e ha pubblicato uno studio approfondito che esamina la tecnologia e gli ostacoli che devono essere superati per chipare la popolazione.
La pubblicazione è intitolata:
DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE INTERNE DIPARTIMENTO A: POLITICA ECONOMICA E SCIENTIFICA
L'utilizzo di impianti di chip nei lavoratori
Si legge nel riassunto dello studio (vedi link sotto).
Questo documento spiega brevemente la tecnologia degli impianti di chip RFID, esamina le attuali applicazioni e considera le questioni legali, etiche, di salute e sicurezza nel contesto del loro potenziale utilizzo sul posto di lavoro. Questo documento è stato preparato da Milieu/IOM Ltd per conto della commissione per l'occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo. Questo documento è stato richiesto dalla commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo.
Questioni legali Sebbene anche altre leggi siano rilevanti, le principali preoccupazioni legali sull'uso obbligatorio dei chip RFID sul posto di lavoro sembrano derivare dalla legislazione sulla protezione dei dati e sui diritti umani.
Il vantaggio per i globalisti, che sono chiaramente intenzionati a microcontrollare i propri cittadini, sono gli emendamenti IHS e/o il Trattato pandemico dell'OMS. L'IHHC si è riunito a gennaio per formalizzare le modifiche ai regolamenti dell'OMS e questi potrebbero essere adottati entro maggio 2023.
Tali modifiche consentiranno la sospensione degli articoli 1 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Ciò supera le considerazioni legali ed etiche che la scheggiatura obbligatoria dei cittadini dell'UE presenterebbe altrimenti come un ostacolo a questo marchio di rete orribile, immorale e immorale dei suoi cittadini. Non c'è dubbio che il chip funzionerà con la scheda vaccinale che vogliono introdurre.
I chip RFID impiantabili possono essere passivi, cioè possono essere di sola lettura, o attivi, possono memorizzare i dati sul chip e il dispositivo può leggerli e scriverli. Sebbene esistano chip che trasmettono un segnale (e quindi possono essere utilizzati per applicazioni di tracciamento), i requisiti di alimentazione per tali dispositivi significano che devono essere più grandi (per contenere una batteria in grado di immagazzinare e fornire l'alimentazione necessaria) o connessi. a una fonte di alimentazione separata.
Entrambi i fattori parlano contro il loro uso come dispositivi impiantabili. In questo lavoro vengono presi in considerazione solo i dispositivi passivi, sebbene molte delle considerazioni relative al loro utilizzo valgano anche per i dispositivi attivi.
Bene, mentre Oxford e Londra combattono contro la città dei 15 minuti e tutta la Scozia combattono contro la città dei 20 minuti, forse possono trovare un po' di consolazione per la Brexit.
Tuttavia, gli europei dovrebbero trasmettere queste informazioni perché sono state etichettate come una teoria del complotto.
Ma sembra che l'Unione Europea intenda percorrere questo oscuro sentiero. Gli ostacoli per etichettare i loro cittadini come bestiame sono a portata di mano mentre approvano gli emendamenti IHS dell'OMS.
La risposta corretta a questa informazione sarebbe quella di chiedere che gli statuti originari vengano revocati immediatamente in tutti i Paesi che hanno invocato il trattato Internazionale sulla prevenzione delle pandemie originario nel 2005, a cominciare dall'Italia, che ha un Presidente del Consiglio di larghe vedute nella Meloni.
E anche in questo i "complottisti" ci avevano visto lungo.
👉🏼 Fonte: uncutnews.ch/eu-parlament-veroeffentlicht-studie-ueber-verpflichtende-chip-implantate-fuer-eu-buerger/
👉🏼 Fonte dello studio: https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/34cb538d-58b7-11e8-ab41-01aa75ed71a1/language-en
👉🏼 Aiutaci a condividere i nostri post❗️
👉🏼 RIE
t.me/RIE_ReteInformazioneEuropea
👉🏼 BN:
t.me/canaleFAHRENHEIT912
IL PARLAMENTO EUROPEO PUBBLICA UNO STUDIO SUGLI IMPIANTI DI CHIP OBBLIGATORI PER I CITTADINI DELL'UE
L'UE si occupa dell'impianto obbligatorio di chip dal 2017 e ha pubblicato uno studio approfondito che esamina la tecnologia e gli ostacoli che devono essere superati per chipare la popolazione.
La pubblicazione è intitolata:
DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE INTERNE DIPARTIMENTO A: POLITICA ECONOMICA E SCIENTIFICA
L'utilizzo di impianti di chip nei lavoratori
Si legge nel riassunto dello studio (vedi link sotto).
Questo documento spiega brevemente la tecnologia degli impianti di chip RFID, esamina le attuali applicazioni e considera le questioni legali, etiche, di salute e sicurezza nel contesto del loro potenziale utilizzo sul posto di lavoro. Questo documento è stato preparato da Milieu/IOM Ltd per conto della commissione per l'occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo. Questo documento è stato richiesto dalla commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo.
Questioni legali Sebbene anche altre leggi siano rilevanti, le principali preoccupazioni legali sull'uso obbligatorio dei chip RFID sul posto di lavoro sembrano derivare dalla legislazione sulla protezione dei dati e sui diritti umani.
Il vantaggio per i globalisti, che sono chiaramente intenzionati a microcontrollare i propri cittadini, sono gli emendamenti IHS e/o il Trattato pandemico dell'OMS. L'IHHC si è riunito a gennaio per formalizzare le modifiche ai regolamenti dell'OMS e questi potrebbero essere adottati entro maggio 2023.
Tali modifiche consentiranno la sospensione degli articoli 1 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Ciò supera le considerazioni legali ed etiche che la scheggiatura obbligatoria dei cittadini dell'UE presenterebbe altrimenti come un ostacolo a questo marchio di rete orribile, immorale e immorale dei suoi cittadini. Non c'è dubbio che il chip funzionerà con la scheda vaccinale che vogliono introdurre.
I chip RFID impiantabili possono essere passivi, cioè possono essere di sola lettura, o attivi, possono memorizzare i dati sul chip e il dispositivo può leggerli e scriverli. Sebbene esistano chip che trasmettono un segnale (e quindi possono essere utilizzati per applicazioni di tracciamento), i requisiti di alimentazione per tali dispositivi significano che devono essere più grandi (per contenere una batteria in grado di immagazzinare e fornire l'alimentazione necessaria) o connessi. a una fonte di alimentazione separata.
Entrambi i fattori parlano contro il loro uso come dispositivi impiantabili. In questo lavoro vengono presi in considerazione solo i dispositivi passivi, sebbene molte delle considerazioni relative al loro utilizzo valgano anche per i dispositivi attivi.
Bene, mentre Oxford e Londra combattono contro la città dei 15 minuti e tutta la Scozia combattono contro la città dei 20 minuti, forse possono trovare un po' di consolazione per la Brexit.
Tuttavia, gli europei dovrebbero trasmettere queste informazioni perché sono state etichettate come una teoria del complotto.
Ma sembra che l'Unione Europea intenda percorrere questo oscuro sentiero. Gli ostacoli per etichettare i loro cittadini come bestiame sono a portata di mano mentre approvano gli emendamenti IHS dell'OMS.
La risposta corretta a questa informazione sarebbe quella di chiedere che gli statuti originari vengano revocati immediatamente in tutti i Paesi che hanno invocato il trattato Internazionale sulla prevenzione delle pandemie originario nel 2005, a cominciare dall'Italia, che ha un Presidente del Consiglio di larghe vedute nella Meloni.
E anche in questo i "complottisti" ci avevano visto lungo.
👉🏼 Fonte: uncutnews.ch/eu-parlament-veroeffentlicht-studie-ueber-verpflichtende-chip-implantate-fuer-eu-buerger/
👉🏼 Fonte dello studio: https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/34cb538d-58b7-11e8-ab41-01aa75ed71a1/language-en
👉🏼 Aiutaci a condividere i nostri post❗️
👉🏼 RIE
t.me/RIE_ReteInformazioneEuropea
👉🏼 BN:
t.me/canaleFAHRENHEIT912
uncut-news.ch
EU-Parlament veröffentlicht Studie über verpflichtende Chip-Implantate für EU-Bürger
Es zeigt, dass man sich damit beschäftigt und Gedanken macht, wie es umsetzbar sein könnte. LawyerLisa Die EU befasst sich seit 2017 mit der obligatorischen Chip-Implantation und hat eine aus…
👍93🤮72🖕20🔥12👎2🎉2❤1💯1
Forwarded from Fiore, canale pubblico.
Sono uscite le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale relativa agli obblighi vaccinali.
La Corte parla di "scelta".
E quale scelta esiste se una delle opzioni prevede la perdita del lavoro e di molti altri diritti fondamentali? Dove finisce il necessario bilanciamento tra diritti di cui la Corte parlò anche nella sentenza Ilva? Che vergogna.
La Corte parla di "scelta".
E quale scelta esiste se una delle opzioni prevede la perdita del lavoro e di molti altri diritti fondamentali? Dove finisce il necessario bilanciamento tra diritti di cui la Corte parlò anche nella sentenza Ilva? Che vergogna.
🤬220🤮60💩42👍30🖕5👎3🤡3🔥2👀2
Forwarded from Fearless John - @European_dissident
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
◾The Latvian military let slip about the use of chlorine by the Armed Forces of Ukraine near Artemovsk.
◾ A viewer on the air of Riga TV24 asked if the Ukrainians used chemical weapons. In response to this, according to Baltnews, the Latvian major of the National Armed Forces, Janis Slaydins, only asked: "In which sector?” ... " I have information that near Bahmut before Chlorine been have been used".
◾Follow:
t.me/UkraineHumanRightsAbuses
◾ A viewer on the air of Riga TV24 asked if the Ukrainians used chemical weapons. In response to this, according to Baltnews, the Latvian major of the National Armed Forces, Janis Slaydins, only asked: "In which sector?” ... " I have information that near Bahmut before Chlorine been have been used".
◾Follow:
t.me/UkraineHumanRightsAbuses
👍34🤬12🔥4🤔2
Fearless John - @European_dissident
◾The Latvian military let slip about the use of chlorine by the Armed Forces of Ukraine near Artemovsk. ◾ A viewer on the air of Riga TV24 asked if the Ukrainians used chemical weapons. In response to this, according to Baltnews, the Latvian major of the…
L'esercito lettone si è lasciato sfuggire l'uso del cloro da parte delle forze armate ucraine vicino ad Artemovsk.
◾ Un telespettatore in onda su Riga TV24 ha chiesto se gli ucraini usassero armi chimiche. In risposta a ciò, secondo Baltnews, il maggiore lettone delle forze armate nazionali, Janis Slaydins, ha solo chiesto: "In quale settore?" ... "Ho informazioni che vicino a Bahmut prima del cloro è stato usato".
◾ Un telespettatore in onda su Riga TV24 ha chiesto se gli ucraini usassero armi chimiche. In risposta a ciò, secondo Baltnews, il maggiore lettone delle forze armate nazionali, Janis Slaydins, ha solo chiesto: "In quale settore?" ... "Ho informazioni che vicino a Bahmut prima del cloro è stato usato".
🤬130👍18💩9⚡2
Audio
🌟 📽 🎞 🌟 🌟 📽 🎞 🌟 🌟 📽 🎞 🌟 🌟 📽 🎞 🌟
Cinema Méliès
di Tosca Padomu e Franco Fracassi
📣 Vatican girl, un'inchiesta senza fine, al momento.
⛔️ Per riconoscere la verità dalla propaganda unisciti al mio canale
https://t.me/Franco_Fracassi
Cinema Méliès
di Tosca Padomu e Franco Fracassi
📣 Vatican girl, un'inchiesta senza fine, al momento.
⛔️ Per riconoscere la verità dalla propaganda unisciti al mio canale
https://t.me/Franco_Fracassi
👍62💯2
Il potere preserva se stesso manipolando le società. La mia intervista su Orizzonte Zero. La trovate in edicola.
⛔️ Per riconoscere la verità dalla propaganda unisciti al mio canale
https://t.me/Franco_Fracassi
⛔️ Per riconoscere la verità dalla propaganda unisciti al mio canale
https://t.me/Franco_Fracassi
👍110👏20💯2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
⛔️ Per riconoscere la verità dalla propaganda unisciti al mio canale
https://t.me/Franco_Fracassi
https://t.me/Franco_Fracassi
👍112❤14👏9
Forwarded from A Tutta Vela Canale
🔴 INVISIBILI censurato al Campidoglio
A seguito del successo in tutta Italia del documentario INVISIBILI, che apre la porta alla discussione sulla tematica degli effetti avversi da vaccino, e della sempre maggiore disponibilità dei media mainstream a dare voce a questa problematica, il Comitato Ascoltami, Ali Avvocati Liberi e Playmastermovie hanno deciso, attraverso l'organizzazione in Campidoglio di un evento-dibattito sul tema, di abbattere un ultima barriera: quella della reticenza delle istituzioni ad accettare un doveroso confronto con i cittadini, anche adesso che lo stato di emergenza da Covid-19 è ormai alle spalle.
Grazie all'intenzione tra le nostre tre forze in gioco e al sostegno di Fabrizio Santori, capo gruppo della lega alla giunta capitolina, è stata richiesta la sala della protomoteca del Campidoglio per una proiezione di INVISIBILI in data 13 febbraio, con le modalità che già in altre occasioni hanno ricevuto il patrocinio di alcuni Comuni italiani.
È stata quindi avviata una procedura che non prevedeva, al momento della avvenuta comunicazione, un consenso da parte della giunta capitolina. Giunta che ha pensato bene, però, di approvare con una delibera "ad hoc" una nuova disciplina per l'utilizzazione delle sale, attraverso cui è possibile che la fruizione degli spazi sia negata in caso di tematiche delicate e oggetto di forti contrasti, come si potrebbe verificare per l'evento da noi proposto, che tocca argomenti che sollevano perplessità su recenti interventi legislativi ritenuti legittimi dalla corte costituzionale.
Con questo escamotage è stata di fatto vietata la proiezione di INVISIBILI all'interno di uno spazio istituzionale, creando così un precedente che potrebbe essere adottato da altre giunte comunali, per contrastare un documentario che, lungi da trarre conclusioni dal punto di vista scientifico (il contributo di medici intervistati si basa sulla lettura dei dati ema e aifa), altro non fa che dare voce a testimonianze di cittadini che hanno riscontrato gravi patologie in seguito all'inoculazione del vaccino COVID-19 e a cui sono state negate una diagnosi e una cura.
A fianco degli opportuni provvedimenti legali (che stanno venendo presi in queste ore e su cui forniremo costanti aggiornamenti), noi di Comitato Ascoltami, Ali Avvocati Liberi e Playmastermovie, che ci siamo spesi per l'organizzazione di un evento volto a restituire ai cittadini un momento di dialogo, di confronto, di accoglienza, auspichiamo che venga data la giusta eco a questi fatti gravissimi che tentano una volta di più di silenziare coloro che hanno attraversato, e attraversano tuttora, difficoltà significative.
Chiediamo pertanto ai siti di informazione genuinamente indipendente un sostegno nel diffondere il messaggio del presente comunicato stampa con tutti i mezzi ritenuti più idonei (servizi, articoli, video o post dedicati) e alle associazioni e gruppi che intendono organizzare una proiezione-dibattito di INVISIBILI di considerare ovunque possibile il coinvolgimento delle istituzioni (impiego di spazi comunali, richiesta di patrocino, invito delle autorità civili e sanitarie).
Informiamo inoltre che l'impegno divulgativo di cui ci siamo fatti carico in occasione dell'evento INVISIBILI in Campidoglio sarà mantenuto, nonostante gli ostacoli, seppur con modalità differenti da quelle definite originariamente. È prevista infatti, sempre per il 13 febbraio alle ore 19,30 in via Campitelli 9 a Roma, una conferenza stampa a cui teniamo ad invitare tutte le testate che hanno a cuore di raccogliere l'appello di quanti, portatori di verità scomode, stanno rischiando di essere ridotti ad uno status di invisibilità; nonché la cittadinanza che, a fronte di una presa di coscienza della progressiva e inesorabile cancellazione di diritti connaturati all'essere umano in quanto tale, avverta ancora forte la determinazione a far sentire, in un fronte unito, la propria voce.
Comitato Ascoltami, ALI Avvocati Liberi, Playmastermovie.
A seguito del successo in tutta Italia del documentario INVISIBILI, che apre la porta alla discussione sulla tematica degli effetti avversi da vaccino, e della sempre maggiore disponibilità dei media mainstream a dare voce a questa problematica, il Comitato Ascoltami, Ali Avvocati Liberi e Playmastermovie hanno deciso, attraverso l'organizzazione in Campidoglio di un evento-dibattito sul tema, di abbattere un ultima barriera: quella della reticenza delle istituzioni ad accettare un doveroso confronto con i cittadini, anche adesso che lo stato di emergenza da Covid-19 è ormai alle spalle.
Grazie all'intenzione tra le nostre tre forze in gioco e al sostegno di Fabrizio Santori, capo gruppo della lega alla giunta capitolina, è stata richiesta la sala della protomoteca del Campidoglio per una proiezione di INVISIBILI in data 13 febbraio, con le modalità che già in altre occasioni hanno ricevuto il patrocinio di alcuni Comuni italiani.
È stata quindi avviata una procedura che non prevedeva, al momento della avvenuta comunicazione, un consenso da parte della giunta capitolina. Giunta che ha pensato bene, però, di approvare con una delibera "ad hoc" una nuova disciplina per l'utilizzazione delle sale, attraverso cui è possibile che la fruizione degli spazi sia negata in caso di tematiche delicate e oggetto di forti contrasti, come si potrebbe verificare per l'evento da noi proposto, che tocca argomenti che sollevano perplessità su recenti interventi legislativi ritenuti legittimi dalla corte costituzionale.
Con questo escamotage è stata di fatto vietata la proiezione di INVISIBILI all'interno di uno spazio istituzionale, creando così un precedente che potrebbe essere adottato da altre giunte comunali, per contrastare un documentario che, lungi da trarre conclusioni dal punto di vista scientifico (il contributo di medici intervistati si basa sulla lettura dei dati ema e aifa), altro non fa che dare voce a testimonianze di cittadini che hanno riscontrato gravi patologie in seguito all'inoculazione del vaccino COVID-19 e a cui sono state negate una diagnosi e una cura.
A fianco degli opportuni provvedimenti legali (che stanno venendo presi in queste ore e su cui forniremo costanti aggiornamenti), noi di Comitato Ascoltami, Ali Avvocati Liberi e Playmastermovie, che ci siamo spesi per l'organizzazione di un evento volto a restituire ai cittadini un momento di dialogo, di confronto, di accoglienza, auspichiamo che venga data la giusta eco a questi fatti gravissimi che tentano una volta di più di silenziare coloro che hanno attraversato, e attraversano tuttora, difficoltà significative.
Chiediamo pertanto ai siti di informazione genuinamente indipendente un sostegno nel diffondere il messaggio del presente comunicato stampa con tutti i mezzi ritenuti più idonei (servizi, articoli, video o post dedicati) e alle associazioni e gruppi che intendono organizzare una proiezione-dibattito di INVISIBILI di considerare ovunque possibile il coinvolgimento delle istituzioni (impiego di spazi comunali, richiesta di patrocino, invito delle autorità civili e sanitarie).
Informiamo inoltre che l'impegno divulgativo di cui ci siamo fatti carico in occasione dell'evento INVISIBILI in Campidoglio sarà mantenuto, nonostante gli ostacoli, seppur con modalità differenti da quelle definite originariamente. È prevista infatti, sempre per il 13 febbraio alle ore 19,30 in via Campitelli 9 a Roma, una conferenza stampa a cui teniamo ad invitare tutte le testate che hanno a cuore di raccogliere l'appello di quanti, portatori di verità scomode, stanno rischiando di essere ridotti ad uno status di invisibilità; nonché la cittadinanza che, a fronte di una presa di coscienza della progressiva e inesorabile cancellazione di diritti connaturati all'essere umano in quanto tale, avverta ancora forte la determinazione a far sentire, in un fronte unito, la propria voce.
Comitato Ascoltami, ALI Avvocati Liberi, Playmastermovie.
👍164🤬47👏18🙏2
Audio
🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶 🎶
Musica nella Storia puntata 5
Nazismo in guerra
di Marco Randazzo e Franco Fracassi
🎼🎻🎼🥁🎼🎺🎼🎷🎼
Musica nella Storia puntata 5
Nazismo in guerra
di Marco Randazzo e Franco Fracassi
🎼🎻🎼🥁🎼🎺🎼🎷🎼
👍35👏5❤2
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Nel 2022 l'Occidente ha adottato un pacchetto di sanzioni senza precedenti contro la Russia ma l'effetto non è stato quello sperato.
Secondo Die Welt, l'anno scorso la Russia ha importato beni e servizi per un valore di 346 miliardi di dollari, solo il 9% in meno rispetto al 2021. Quali sono le ragioni della resistenza della Russia alle sanzioni occidentali?
* I Paesi che non hanno aderito alle sanzioni. Per esempio, l'anno scorso la Cina ha aumentato le sue esportazioni verso la Russia del 12,8%, la Turchia del 54% e il Kazakistan del 24%;
* Le aziende russe si sono dimostrate inaspettatamente flessibili, soprattutto nel campo della logistica;
* Le aziende sono state prontamente aiutate dal governo, soprattutto allentando le leggi sulle importazioni. Di conseguenza, la microelettronica occidentale e asiatica continua a entrare in Russia, anche per scopi militari.
* Il "cannibalismo tecnico", con cui le attrezzature occidentali vengono smantellate per fornire componenti, in particolare per l'aviazione civile. @LauraRuHK https://t.me/Metametrica/13623
Secondo Die Welt, l'anno scorso la Russia ha importato beni e servizi per un valore di 346 miliardi di dollari, solo il 9% in meno rispetto al 2021. Quali sono le ragioni della resistenza della Russia alle sanzioni occidentali?
* I Paesi che non hanno aderito alle sanzioni. Per esempio, l'anno scorso la Cina ha aumentato le sue esportazioni verso la Russia del 12,8%, la Turchia del 54% e il Kazakistan del 24%;
* Le aziende russe si sono dimostrate inaspettatamente flessibili, soprattutto nel campo della logistica;
* Le aziende sono state prontamente aiutate dal governo, soprattutto allentando le leggi sulle importazioni. Di conseguenza, la microelettronica occidentale e asiatica continua a entrare in Russia, anche per scopi militari.
* Il "cannibalismo tecnico", con cui le attrezzature occidentali vengono smantellate per fornire componenti, in particolare per l'aviazione civile. @LauraRuHK https://t.me/Metametrica/13623
Telegram
МЕТАМЕТРИКА
🇩🇪🇷🇺 В 2022 году Запад принял против России беспрецедентно большой пакет санкций, но эффект от них был совсем не таким, как ожидалось. Как пишет Die Welt, в прошлом году Россия импортировала товаров и услуг на сумму $346 млрд, что всего лишь на 9% меньше…
👍103👏13❤1
Forwarded from Saker Italia
Il presidente siriano Bashar al-Assad ha ringraziato lo stato e il popolo russo per il loro sostegno in relazione al terremoto.
In una conversazione con il nostro corrispondente, ha detto di aver accolto con favore i russi che sono venuti ad assistere in Siria.
"Non siamo sorpresi, siamo amici, condividiamo gli stessi valori, sostenete la Siria nella lotta al terrorismo e ora state sostenendo la Siria in questa catastrofe. Pertanto, vorremmo trasmettere la nostra gratitudine non solo al governo russo ma anche ai russi. Grazie mille", ha detto Assad.
(TASS)
In una conversazione con il nostro corrispondente, ha detto di aver accolto con favore i russi che sono venuti ad assistere in Siria.
"Non siamo sorpresi, siamo amici, condividiamo gli stessi valori, sostenete la Siria nella lotta al terrorismo e ora state sostenendo la Siria in questa catastrofe. Pertanto, vorremmo trasmettere la nostra gratitudine non solo al governo russo ma anche ai russi. Grazie mille", ha detto Assad.
(TASS)
❤163👍61👏7
Forwarded from RIE_Rete Informazione Europea
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
GEOINGEGNERIA E TERREMOTI
Si parlava di onde a bassa frequenza in grado di scatenare terremoti.
Con questo vogliamo solo mostrare che vi sono le tecnologie per farlo.
"a pensar male spesso ci si azzecca"
👉🏼 Fonte: RAI 2 Voyager
👉🏼 Soddisfatti dei nostri canali❓
Combatti la censura, aiutaci a condividere i nostri post❗️
👉🏼 Segui RIE_Rete Informazione Europea
t.me/RIE_ReteInformazioneEuropea
👉🏼 Segui BECCIOLINI NETWORK:
t.me/canaleFAHRENHEIT912
Si parlava di onde a bassa frequenza in grado di scatenare terremoti.
Con questo vogliamo solo mostrare che vi sono le tecnologie per farlo.
"a pensar male spesso ci si azzecca"
👉🏼 Fonte: RAI 2 Voyager
👉🏼 Soddisfatti dei nostri canali❓
Combatti la censura, aiutaci a condividere i nostri post❗️
👉🏼 Segui RIE_Rete Informazione Europea
t.me/RIE_ReteInformazioneEuropea
👉🏼 Segui BECCIOLINI NETWORK:
t.me/canaleFAHRENHEIT912
👏61👍42😱12🤬1
Forwarded from Russian Tour
"L'Ucraina sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della cultura. Ringrazio il popolo italiano e i suoi leader che insieme all'Ucraina avvicinate questa vittoria".
Lo scrive il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nella lettera inviata al festival di Sanremo e letta da Amadeus. "Questa Vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori! Grazie al loro coraggio, indomabilità, invincibilità. Centinaia di canzoni sono già state scritte su questo, e ne ascolterete una oggi", ha scritto Zelensky prima che all'Ariston arrivasse la band Antytila.
"Sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria". Si chiude così, con queste parole, la lettera che il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha inviato al festival di Sanremo.
Ansa
Vincere e vinceremo insomma! Uno spezzeremo le reni alla Russia pronunciato da un presentatore a Sanremo invece che in piazza. Da un rappresentante di un paese evidentemente in guerra, che poi fa esibire un gruppo di militari nazionalisti ucraini.
Con l'aggravante e la ridicolaggine di tirare in ballo valori come libertà, democrazia e cultura, considerando che la lettera è firmata dal presidente di un regime che di libero e democratico non ha niente, e che è impegnato nella distruzione e cancellazione della cultura russa.
Era difficile stupirmi in negativo, ma devo dire che la lettera è peggio di quello che pensavo.
Il mio schifo, imbarazzo e disgusto è indescrivibile, anche se il livello di ridicolo raggiunto può strappare una amara risata.
Seguitemi su Vi racconto la Russia
Contribuite a Salvare Russian Tour
Lo scrive il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nella lettera inviata al festival di Sanremo e letta da Amadeus. "Questa Vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori! Grazie al loro coraggio, indomabilità, invincibilità. Centinaia di canzoni sono già state scritte su questo, e ne ascolterete una oggi", ha scritto Zelensky prima che all'Ariston arrivasse la band Antytila.
"Sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria". Si chiude così, con queste parole, la lettera che il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha inviato al festival di Sanremo.
Ansa
Vincere e vinceremo insomma! Uno spezzeremo le reni alla Russia pronunciato da un presentatore a Sanremo invece che in piazza. Da un rappresentante di un paese evidentemente in guerra, che poi fa esibire un gruppo di militari nazionalisti ucraini.
Con l'aggravante e la ridicolaggine di tirare in ballo valori come libertà, democrazia e cultura, considerando che la lettera è firmata dal presidente di un regime che di libero e democratico non ha niente, e che è impegnato nella distruzione e cancellazione della cultura russa.
Era difficile stupirmi in negativo, ma devo dire che la lettera è peggio di quello che pensavo.
Il mio schifo, imbarazzo e disgusto è indescrivibile, anche se il livello di ridicolo raggiunto può strappare una amara risata.
Seguitemi su Vi racconto la Russia
Contribuite a Salvare Russian Tour
🔥94💩82👍70🤮27👏14🤯2🤬2🍌2🤡1
⛔️ Per riconoscere la verità dalla propaganda unisciti al mio canale
https://t.me/Franco_Fracassi
https://t.me/Franco_Fracassi
🤔65👍34💩7🤬4👏1
Forwarded from Giubbe Rosse
🇹🇷🇺🇦 TURCHIA RINUNCIA A COSTRUIRE FABBRICA DI BAYRAKTAR IN UCRAINA
La Turchia ha rinunciato a costruire lo stabilimento per la produzione dei droni Bayraktar in Ucraina.
Haluk Bayraktar, direttore generale dell'azienda Baykar che produce droni da combattimento, ha spiegato in un'intervista perché la costruzione dell'impianto vicino a Kiev è stata fermata. Secondo lui, i funzionari ucraini gli chiedevano 10 milioni di dollari per allacciare il futuro impianto alla rete elettrica. Inoltre, hanno chiesto 2 anni per concordare le formalità al fine di ottenere il permesso, mentre in Turchia ciò costa zero, e i documenti necessari possono essere ottenuti in 2-3 giorni. (Fonte: La Mia Russia)
🟥 Segui Giubbe Rosse
Canale Telegram | Portale web | Ultim'ora in pillole
La Turchia ha rinunciato a costruire lo stabilimento per la produzione dei droni Bayraktar in Ucraina.
Haluk Bayraktar, direttore generale dell'azienda Baykar che produce droni da combattimento, ha spiegato in un'intervista perché la costruzione dell'impianto vicino a Kiev è stata fermata. Secondo lui, i funzionari ucraini gli chiedevano 10 milioni di dollari per allacciare il futuro impianto alla rete elettrica. Inoltre, hanno chiesto 2 anni per concordare le formalità al fine di ottenere il permesso, mentre in Turchia ciò costa zero, e i documenti necessari possono essere ottenuti in 2-3 giorni. (Fonte: La Mia Russia)
🟥 Segui Giubbe Rosse
Canale Telegram | Portale web | Ultim'ora in pillole
Telegram
La Mia Russia
La Turchia ha rinunciato di costruire lo stabilimento di produzione dei droni Bayraktar in Ucraina.
Haluk Bayraktar, direttore generale dell'azienda Baykar che produce droni da combattimento, ha spiegato in un'intervista perché la costruzione dell'impianto…
Haluk Bayraktar, direttore generale dell'azienda Baykar che produce droni da combattimento, ha spiegato in un'intervista perché la costruzione dell'impianto…
👏108👍39🤣15❤1
Forwarded from Daniele Dell'Orco Geopolitica
‼️ Tre considerazioni sole sul discorso di Zelensky letto da Amadeus a #sanremo e sull'esibizione della band ucraina Antytila:
1) Il fatto che Zelensky sia stato progressivamente declassato da video a testo fino a telegramma letto all'una e mezza di notte, suggerisce che gli autori del festival sanno bene che il pubblico a casa non capisce fino in fondo le ragioni di questa guerra né la necessità del supporto italiano e occidentale. Di contro, anche la manifestazione anti-Zelensky organizzata fuori dall'Ariston è stata un mezzo flop. Segno evidente che l'opinione pubblica italiana non è e non vuole essere affatto battagliera.
Nel messaggio di Zelensky si legge: "L'Ucraina sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della cultura. Ringrazio il popolo italiano e i suoi leader che insieme all'Ucraina avvicinate questa vittoria.
Auguro successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest'anno a Kyiv, in Ucraina, nel Giorno della Vittoria. Nel Giorno della nostra Vittoria!
Questa Vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori! Grazie a loro coraggio, indomabilità, invincibilità".
Sorvolando sul bellicismo perché rientra tra le prerogative di un Paese in guerra, stona un po' parlare di vittoria ucraina grazie alla voce della democrazia, della libertà e della cultura.
La democrazia in Ucraina non è affatto compiuta, e la guerra in corso è esplosa giustappunto per la compressione delle libertà e per contese linguistiche, etniche, culturali.
Zelensky avrebbe fatto più bella figura a parlare di cultura, sì, ma solo ucraina, alla luce anche della poderosa operazione di "cancel culture" anti-russa, anti-magiara e anti-rumena in corso nel suo Paese.
2) L'esibizione della band Antytila e il suo inno alla resistenza che il testo stesso della canzone indica come "folle", rapportato a quanto accade a Bakhmut. La loro canzone si chiama proprio "Fortezza Bakhmut". Gli ucraini in Italia si sono lamentati che non sia stata proiettata in prime-time e non i sottotitoli.
Non sanno, o semplicemente non gli interessa, che per gli standard post-bellici italiani è stato già fuori dai canoni farla cantare.
Nel nostro Paese storicamente all'esercito italiano vengono impedite esternazioni troppo "combat" e per decenni e ancora oggi non è possibile parlare della Prima guerra mondiale (vinta) in senso patriottico. La Canzone del Piave non si canta più da una vita e a stento è stata sussurrata in occasione del centenario della vittoria.
Ma per qualche motivo gli opinion leader ucraini volevano che nella TV di Stato passassero i sottotitoli di una canzone suonata da amici personali di Zelensky, che hanno registrato il video ufficiale al fronte con attrezzatura occidentale da 300mila euro per poter avere un prodotto di qualità con cui fare #roc (non rock) in mezzo mondo, che cantano "Lascia che il topo con le spalle al muro salti e il demone insanguinato cadrà in agonia" mentre un obice occidentale M777 spara proiettili veri, con i passi della canzone scritti sopra, contro obiettivi reali. È la prassi bellica più comune per ogni artigliere: dedicare al nemico messaggi di guerra mentre su di lui piove morte.
Una cosa che a Sanremo e in generale nella TV italiana non si era davvero mai vista.
3) Gli analisti militari occidentali non capiscono la guerra. Questa guerra. Da mesi ripetono che Bakhmut è inutile, che i russi impiegano troppi mesi per conquistarla (questo è vero), e che non sarebbe un grande successo militare.
Ebbene, gli analisti occidentali per fortuna non devono combattere una guerra per difendere le nostre case visto che non hanno idea di cosa significhi non solo Bakhmut ma tutte le città del Donbass diventate, come dice la canzone, "fortezze": Mariupol, Severodonetsk, Popasna, Soledar, oggi Bakhmut e domani chissà forse Siversk, Chasov Yar, Kramatorsk e Slovyansk.
1) Il fatto che Zelensky sia stato progressivamente declassato da video a testo fino a telegramma letto all'una e mezza di notte, suggerisce che gli autori del festival sanno bene che il pubblico a casa non capisce fino in fondo le ragioni di questa guerra né la necessità del supporto italiano e occidentale. Di contro, anche la manifestazione anti-Zelensky organizzata fuori dall'Ariston è stata un mezzo flop. Segno evidente che l'opinione pubblica italiana non è e non vuole essere affatto battagliera.
Nel messaggio di Zelensky si legge: "L'Ucraina sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della cultura. Ringrazio il popolo italiano e i suoi leader che insieme all'Ucraina avvicinate questa vittoria.
Auguro successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest'anno a Kyiv, in Ucraina, nel Giorno della Vittoria. Nel Giorno della nostra Vittoria!
Questa Vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori! Grazie a loro coraggio, indomabilità, invincibilità".
Sorvolando sul bellicismo perché rientra tra le prerogative di un Paese in guerra, stona un po' parlare di vittoria ucraina grazie alla voce della democrazia, della libertà e della cultura.
La democrazia in Ucraina non è affatto compiuta, e la guerra in corso è esplosa giustappunto per la compressione delle libertà e per contese linguistiche, etniche, culturali.
Zelensky avrebbe fatto più bella figura a parlare di cultura, sì, ma solo ucraina, alla luce anche della poderosa operazione di "cancel culture" anti-russa, anti-magiara e anti-rumena in corso nel suo Paese.
2) L'esibizione della band Antytila e il suo inno alla resistenza che il testo stesso della canzone indica come "folle", rapportato a quanto accade a Bakhmut. La loro canzone si chiama proprio "Fortezza Bakhmut". Gli ucraini in Italia si sono lamentati che non sia stata proiettata in prime-time e non i sottotitoli.
Non sanno, o semplicemente non gli interessa, che per gli standard post-bellici italiani è stato già fuori dai canoni farla cantare.
Nel nostro Paese storicamente all'esercito italiano vengono impedite esternazioni troppo "combat" e per decenni e ancora oggi non è possibile parlare della Prima guerra mondiale (vinta) in senso patriottico. La Canzone del Piave non si canta più da una vita e a stento è stata sussurrata in occasione del centenario della vittoria.
Ma per qualche motivo gli opinion leader ucraini volevano che nella TV di Stato passassero i sottotitoli di una canzone suonata da amici personali di Zelensky, che hanno registrato il video ufficiale al fronte con attrezzatura occidentale da 300mila euro per poter avere un prodotto di qualità con cui fare #roc (non rock) in mezzo mondo, che cantano "Lascia che il topo con le spalle al muro salti e il demone insanguinato cadrà in agonia" mentre un obice occidentale M777 spara proiettili veri, con i passi della canzone scritti sopra, contro obiettivi reali. È la prassi bellica più comune per ogni artigliere: dedicare al nemico messaggi di guerra mentre su di lui piove morte.
Una cosa che a Sanremo e in generale nella TV italiana non si era davvero mai vista.
3) Gli analisti militari occidentali non capiscono la guerra. Questa guerra. Da mesi ripetono che Bakhmut è inutile, che i russi impiegano troppi mesi per conquistarla (questo è vero), e che non sarebbe un grande successo militare.
Ebbene, gli analisti occidentali per fortuna non devono combattere una guerra per difendere le nostre case visto che non hanno idea di cosa significhi non solo Bakhmut ma tutte le città del Donbass diventate, come dice la canzone, "fortezze": Mariupol, Severodonetsk, Popasna, Soledar, oggi Bakhmut e domani chissà forse Siversk, Chasov Yar, Kramatorsk e Slovyansk.
👍157🥰7😁5
Forwarded from Daniele Dell'Orco Geopolitica
Proprio negli stessi minuti in cui gli Antytila cantavano la resistenza di Bakhmut, la città è stata posta in accerchiamento operativo.
Nulla lascia presagire che l'esercito ucraino si ritirerà e l'avanzata della Wagner continuerà lentamente, ritoccando verso l'alto ogni giorno che passa il contatore delle morti a fronte di un epilogo che, sia in una settimana o un mese, è scritto. Eppure, gli Antytila cantano l'eroismo e la resistenza senza senno di Bakhmut, Zelensky in persona ordina anziché un ritiro persona il trasferirmento di unità non solo a scapito delle riserve della regione di Kharkiv (create in caso di offensiva delle truppe russe), ma anche della regione di Zaporozhye (come uno dei battaglioni della 47a brigata meccanizzata "volontaria" d'élite delle forze armate ucraine).
Ciò rende ancora più complicata la situazione su altri fronti e ancor più necessaria la mobilitazione di altri uomini per le strade, sui posti di lavoro e persino sulle piste da sci.
Eppure secondo i professoroni occidentali Bakhmut non serve a niente.
Come fu per Mariupol e per le altre, anche per Bakhmut lo scopo c'è, ed è il martirio a scopo di marketing. Con l'ultimo acciaio dell'Azovstal sono state prodotte placchette da vendere per commemorare gli "eroi" di Mariupol e finanziare nuovi rifornimenti militari; con la storia della strenua resistenza dell'acciaieria è stata narrata un'epopea capace di dimostrare all'Occidente che le loro armi non sarebbero state abbandonate e che il sostegno militare sarebbe stato ripagato con la vita; con le canzoni dedicate alla "Fortezza Bakhmut" si sta ripetendo in serie la spettacolarizzazione della morte insensata in battaglia e della negazione della sconfitta.
Se l'Ucraina volesse provare davvero a vincere la guerra tutto dovrebbe fare tranne che sperperare personale in questo modo (al netto della Russia che a sua volta sperpera personale in altro modo).
L'Ucraina invece, non vuole vincere la guerra.
Vuole creare un prodotto.
Nulla lascia presagire che l'esercito ucraino si ritirerà e l'avanzata della Wagner continuerà lentamente, ritoccando verso l'alto ogni giorno che passa il contatore delle morti a fronte di un epilogo che, sia in una settimana o un mese, è scritto. Eppure, gli Antytila cantano l'eroismo e la resistenza senza senno di Bakhmut, Zelensky in persona ordina anziché un ritiro persona il trasferirmento di unità non solo a scapito delle riserve della regione di Kharkiv (create in caso di offensiva delle truppe russe), ma anche della regione di Zaporozhye (come uno dei battaglioni della 47a brigata meccanizzata "volontaria" d'élite delle forze armate ucraine).
Ciò rende ancora più complicata la situazione su altri fronti e ancor più necessaria la mobilitazione di altri uomini per le strade, sui posti di lavoro e persino sulle piste da sci.
Eppure secondo i professoroni occidentali Bakhmut non serve a niente.
Come fu per Mariupol e per le altre, anche per Bakhmut lo scopo c'è, ed è il martirio a scopo di marketing. Con l'ultimo acciaio dell'Azovstal sono state prodotte placchette da vendere per commemorare gli "eroi" di Mariupol e finanziare nuovi rifornimenti militari; con la storia della strenua resistenza dell'acciaieria è stata narrata un'epopea capace di dimostrare all'Occidente che le loro armi non sarebbero state abbandonate e che il sostegno militare sarebbe stato ripagato con la vita; con le canzoni dedicate alla "Fortezza Bakhmut" si sta ripetendo in serie la spettacolarizzazione della morte insensata in battaglia e della negazione della sconfitta.
Se l'Ucraina volesse provare davvero a vincere la guerra tutto dovrebbe fare tranne che sperperare personale in questo modo (al netto della Russia che a sua volta sperpera personale in altro modo).
L'Ucraina invece, non vuole vincere la guerra.
Vuole creare un prodotto.
👍133👏16
Forwarded from InfoDefenseITALIA
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Un reportage britannico mostra i carri armati ucraini nascosti tra le case dei civili ad Artemovsk.
Un servizio TV britannico mostra come il regime di Kiev continui a mentire apertamente sugli attacchi russi contro i civili, mentre al contempo è l’Esercito Ucraino a usare i civili come scudo umano.
(In inglese)
#VeicoliMilitariDellEsercitoUcrainoNeiQuartieriResidenziali
#IMediaBrittanici
#LoScudoUmanoDiArtemovsk
#italiano🇮🇹
Seguite 👉🏻 InfoDefenseITALIA
InfoDefense
Un servizio TV britannico mostra come il regime di Kiev continui a mentire apertamente sugli attacchi russi contro i civili, mentre al contempo è l’Esercito Ucraino a usare i civili come scudo umano.
(In inglese)
#VeicoliMilitariDellEsercitoUcrainoNeiQuartieriResidenziali
#IMediaBrittanici
#LoScudoUmanoDiArtemovsk
#italiano
Seguite 👉🏻 InfoDefenseITALIA
InfoDefense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍59🤬53💩37🤮2
Forwarded from InfoDefenseITALIA
TERREMOTO AGGIORNAMENTO.
🇹🇷 Il governo turco riferisce che nel Paese sale a 3.381 il numero delle vittime, sono 20.426 i feriti e oltre 5.000 gli edifici distrutti.
🇮🇶 Secondo l'Osservatorio siriano per il monitoraggio dei diritti umani (con sede nel Regno Unito), in Siria il numero delle vittime è salito a 1.597.
A quanto pare i governi occidentali non hanno mostrato neppure solidarietà alla Presidenza della repubblica siriana, neanche un telegramma. L’Occidente è assente, mentre gli "Stati canaglia” - Russia, Cina, Cuba, Venezuela, Iran - sono in prima linea per aiutare Damasco.
Eppure, siamo convinti che in Francia, in Italia, in Gran Bretagna come in Germania, in questo terribile momento, ogni cittadino vorrebbe tendere la mano indistintamente a turchi e siriani. Ma deve arrangiarsi per conto suo...
#italiano🇮🇹
Seguite 👉🏻 InfoDefenseITALIA
InfoDefense
🇹🇷 Il governo turco riferisce che nel Paese sale a 3.381 il numero delle vittime, sono 20.426 i feriti e oltre 5.000 gli edifici distrutti.
🇮🇶 Secondo l'Osservatorio siriano per il monitoraggio dei diritti umani (con sede nel Regno Unito), in Siria il numero delle vittime è salito a 1.597.
A quanto pare i governi occidentali non hanno mostrato neppure solidarietà alla Presidenza della repubblica siriana, neanche un telegramma. L’Occidente è assente, mentre gli "Stati canaglia” - Russia, Cina, Cuba, Venezuela, Iran - sono in prima linea per aiutare Damasco.
Eppure, siamo convinti che in Francia, in Italia, in Gran Bretagna come in Germania, in questo terribile momento, ogni cittadino vorrebbe tendere la mano indistintamente a turchi e siriani. Ma deve arrangiarsi per conto suo...
#italiano
Seguite 👉🏻 InfoDefenseITALIA
InfoDefense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Telegram
InfoDefenseITALIA
InfoDefense è un team di volontari di tutto il mondo. Siamo qui per darvi informazioni su cui la maggior parte dei media preferisce tacere, informazioni che possono aiutare a capire molto di quello che sta accadendo nel mondo.
@InfoDefenseMailBot
@InfoDefenseMailBot
👍89😢20❤7