Franco Fracassi Giornalista Indipendente
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Senza la fantasia non esisterebbe la realtà
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Forwarded from Saker Italia
Il presidente siriano Bashar al-Assad ha ringraziato lo stato e il popolo russo per il loro sostegno in relazione al terremoto.

In una conversazione con il nostro corrispondente, ha detto di aver accolto con favore i russi che sono venuti ad assistere in Siria.
"Non siamo sorpresi, siamo amici, condividiamo gli stessi valori, sostenete la Siria nella lotta al terrorismo e ora state sostenendo la Siria in questa catastrofe. Pertanto, vorremmo trasmettere la nostra gratitudine non solo al governo russo ma anche ai russi. Grazie mille", ha detto Assad.

(TASS)
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GEOINGEGNERIA E TERREMOTI

Si parlava di onde a bassa frequenza in grado di scatenare terremoti.

Con questo vogliamo solo mostrare che vi sono le tecnologie per farlo.

"a pensar male spesso ci si azzecca"

👉🏼 Fonte: RAI 2 Voyager

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Forwarded from Russian Tour
"L'Ucraina sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della cultura. Ringrazio il popolo italiano e i suoi leader che insieme all'Ucraina avvicinate questa vittoria".

Lo scrive il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nella lettera inviata al festival di Sanremo e letta da Amadeus. "Questa Vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori! Grazie al loro coraggio, indomabilità, invincibilità. Centinaia di canzoni sono già state scritte su questo, e ne ascolterete una oggi", ha scritto Zelensky prima che all'Ariston arrivasse la band Antytila.

"Sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria". Si chiude così, con queste parole, la lettera che il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha inviato al festival di Sanremo.
Ansa

Vincere e vinceremo insomma! Uno spezzeremo le reni alla Russia pronunciato da un presentatore a Sanremo invece che in piazza. Da un rappresentante di un paese evidentemente in guerra, che poi fa esibire un gruppo di militari nazionalisti ucraini.

Con l'aggravante e la ridicolaggine di tirare in ballo valori come libertà, democrazia e cultura, considerando che la lettera è firmata dal presidente di un regime che di libero e democratico non ha niente, e che è impegnato nella distruzione e cancellazione della cultura russa.

Era difficile stupirmi in negativo, ma devo dire che la lettera è peggio di quello che pensavo.
Il mio schifo, imbarazzo e disgusto è indescrivibile, anche se il livello di ridicolo raggiunto può strappare una amara risata.

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Forwarded from Giubbe Rosse
🇹🇷🇺🇦 TURCHIA RINUNCIA A COSTRUIRE FABBRICA DI BAYRAKTAR IN UCRAINA
La Turchia ha rinunciato a costruire lo stabilimento per la produzione dei droni Bayraktar in Ucraina.
Haluk Bayraktar, direttore generale dell'azienda Baykar che produce droni da combattimento, ha spiegato in un'intervista perché la costruzione dell'impianto vicino a Kiev è stata fermata. Secondo lui, i funzionari ucraini gli chiedevano 10 milioni di dollari per allacciare il futuro impianto alla rete elettrica. Inoltre, hanno chiesto 2 anni per concordare le formalità al fine di ottenere il permesso, mentre in Turchia ciò costa zero, e i documenti necessari possono essere ottenuti in 2-3 giorni. (Fonte: La Mia Russia)

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‼️ Tre considerazioni sole sul discorso di Zelensky letto da Amadeus a #sanremo e sull'esibizione della band ucraina Antytila:

1) Il fatto che Zelensky sia stato progressivamente declassato da video a testo fino a telegramma letto all'una e mezza di notte, suggerisce che gli autori del festival sanno bene che il pubblico a casa non capisce fino in fondo le ragioni di questa guerra né la necessità del supporto italiano e occidentale. Di contro, anche la manifestazione anti-Zelensky organizzata fuori dall'Ariston è stata un mezzo flop. Segno evidente che l'opinione pubblica italiana non è e non vuole essere affatto battagliera.
Nel messaggio di Zelensky si legge: "L'Ucraina sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della cultura. Ringrazio il popolo italiano e i suoi leader che insieme all'Ucraina avvicinate questa vittoria.
Auguro successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest'anno a Kyiv, in Ucraina, nel Giorno della Vittoria. Nel Giorno della nostra Vittoria!
Questa Vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori! Grazie a loro coraggio, indomabilità, invincibilità".
Sorvolando sul bellicismo perché rientra tra le prerogative di un Paese in guerra, stona un po' parlare di vittoria ucraina grazie alla voce della democrazia, della libertà e della cultura.
La democrazia in Ucraina non è affatto compiuta, e la guerra in corso è esplosa giustappunto per la compressione delle libertà e per contese linguistiche, etniche, culturali.
Zelensky avrebbe fatto più bella figura a parlare di cultura, sì, ma solo ucraina, alla luce anche della poderosa operazione di "cancel culture" anti-russa, anti-magiara e anti-rumena in corso nel suo Paese.

2) L'esibizione della band Antytila e il suo inno alla resistenza che il testo stesso della canzone indica come "folle", rapportato a quanto accade a Bakhmut. La loro canzone si chiama proprio "Fortezza Bakhmut". Gli ucraini in Italia si sono lamentati che non sia stata proiettata in prime-time e non i sottotitoli.
Non sanno, o semplicemente non gli interessa, che per gli standard post-bellici italiani è stato già fuori dai canoni farla cantare.
Nel nostro Paese storicamente all'esercito italiano vengono impedite esternazioni troppo "combat" e per decenni e ancora oggi non è possibile parlare della Prima guerra mondiale (vinta) in senso patriottico. La Canzone del Piave non si canta più da una vita e a stento è stata sussurrata in occasione del centenario della vittoria.
Ma per qualche motivo gli opinion leader ucraini volevano che nella TV di Stato passassero i sottotitoli di una canzone suonata da amici personali di Zelensky, che hanno registrato il video ufficiale al fronte con attrezzatura occidentale da 300mila euro per poter avere un prodotto di qualità con cui fare #roc (non rock) in mezzo mondo, che cantano "Lascia che il topo con le spalle al muro salti e il demone insanguinato cadrà in agonia" mentre un obice occidentale M777 spara proiettili veri, con i passi della canzone scritti sopra, contro obiettivi reali. È la prassi bellica più comune per ogni artigliere: dedicare al nemico messaggi di guerra mentre su di lui piove morte.
Una cosa che a Sanremo e in generale nella TV italiana non si era davvero mai vista.

3) Gli analisti militari occidentali non capiscono la guerra. Questa guerra. Da mesi ripetono che Bakhmut è inutile, che i russi impiegano troppi mesi per conquistarla (questo è vero), e che non sarebbe un grande successo militare.
Ebbene, gli analisti occidentali per fortuna non devono combattere una guerra per difendere le nostre case visto che non hanno idea di cosa significhi non solo Bakhmut ma tutte le città del Donbass diventate, come dice la canzone, "fortezze": Mariupol, Severodonetsk, Popasna, Soledar, oggi Bakhmut e domani chissà forse Siversk, Chasov Yar, Kramatorsk e Slovyansk.
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Proprio negli stessi minuti in cui gli Antytila cantavano la resistenza di Bakhmut, la città è stata posta in accerchiamento operativo.
Nulla lascia presagire che l'esercito ucraino si ritirerà e l'avanzata della Wagner continuerà lentamente, ritoccando verso l'alto ogni giorno che passa il contatore delle morti a fronte di un epilogo che, sia in una settimana o un mese, è scritto. Eppure, gli Antytila cantano l'eroismo e la resistenza senza senno di Bakhmut, Zelensky in persona ordina anziché un ritiro persona il trasferirmento di unità non solo a scapito delle riserve della regione di Kharkiv (create in caso di offensiva delle truppe russe), ma anche della regione di Zaporozhye (come uno dei battaglioni della 47a brigata meccanizzata "volontaria" d'élite delle forze armate ucraine).
Ciò rende ancora più complicata la situazione su altri fronti e ancor più necessaria la mobilitazione di altri uomini per le strade, sui posti di lavoro e persino sulle piste da sci.
Eppure secondo i professoroni occidentali Bakhmut non serve a niente.

Come fu per Mariupol e per le altre, anche per Bakhmut lo scopo c'è, ed è il martirio a scopo di marketing. Con l'ultimo acciaio dell'Azovstal sono state prodotte placchette da vendere per commemorare gli "eroi" di Mariupol e finanziare nuovi rifornimenti militari; con la storia della strenua resistenza dell'acciaieria è stata narrata un'epopea capace di dimostrare all'Occidente che le loro armi non sarebbero state abbandonate e che il sostegno militare sarebbe stato ripagato con la vita; con le canzoni dedicate alla "Fortezza Bakhmut" si sta ripetendo in serie la spettacolarizzazione della morte insensata in battaglia e della negazione della sconfitta.
Se l'Ucraina volesse provare davvero a vincere la guerra tutto dovrebbe fare tranne che sperperare personale in questo modo (al netto della Russia che a sua volta sperpera personale in altro modo).

L'Ucraina invece, non vuole vincere la guerra.
Vuole creare un prodotto.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Un reportage britannico mostra i carri armati ucraini nascosti tra le case dei civili ad Artemovsk.

Un servizio TV britannico mostra come il regime di Kiev continui a mentire apertamente sugli attacchi russi contro i civili, mentre al contempo è l’Esercito Ucraino a usare i civili come scudo umano.
(In inglese)

#VeicoliMilitariDellEsercitoUcrainoNeiQuartieriResidenziali
#IMediaBrittanici
#LoScudoUmanoDiArtemovsk

#italiano 🇮🇹

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
TERREMOTO AGGIORNAMENTO.

🇹🇷 Il governo turco riferisce che nel Paese sale a 3.381 il numero delle vittime, sono 20.426 i feriti e oltre 5.000 gli edifici distrutti.

🇮🇶 Secondo l'Osservatorio siriano per il monitoraggio dei diritti umani (con sede nel Regno Unito), in Siria il numero delle vittime è salito a 1.597.

A quanto pare i governi occidentali non hanno mostrato neppure solidarietà alla Presidenza della repubblica siriana, neanche un telegramma. L’Occidente è assente, mentre gli "Stati canaglia” - Russia, Cina, Cuba, Venezuela, Iran - sono in prima linea per aiutare Damasco.

Eppure, siamo convinti che in Francia, in Italia, in Gran Bretagna come in Germania, in questo terribile momento, ogni cittadino vorrebbe tendere la mano indistintamente a turchi e siriani. Ma deve arrangiarsi per conto suo...

#italiano 🇮🇹

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇮🇶 Ecco il "tiranno sanguinario" (stando all'Occidente), Bashar al-Assad, Presidente della Siria, che parla con le vittime del terremoto. Lui e la sua famiglia visitano gli ospedali per sostenere e aiutare i cittadini a superare quest'incubo.

Ma nessuno mostrerà queste immagini sui media occidentali, continueranno a mentire.

#italiano 🇮🇹

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Bashar al-Assad di persona è andato a ringraziare i soccorritori russi che lavorano in Siria

#italiano 🇮🇹

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Forwarded from Martina Pastorelli
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🟡🟡 IMPOVERIMENTO COLLETTIVO

Ci aspetta un impoverimento collettivo: per evitare un crash di mercato che creerebbe tensioni sociali non arginabili, le élite distruggono gradualmente la domanda reale.

Fabio Vighi (Cardiff University): COVID, emergenza climatica e guerra servono a demolire un sistema finanziario imploso.

#lachiesachecè
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🎼 Non senza sorpresa abbiamo appreso all'inizio di febbraio che l'Ambasciatore dell'Ucraina in Italia ha chiesto ai sindaci di Bergamo e Brescia Giorgio Gori e Emilio Del Bono di vietare le esibizioni del pianista russo Denis Matsuev al 60° Festival Pianistico Internazionale. I sindaci hanno ceduto alla richiesta dell'Ucraina e hanno ottenuto l'annullamento dei concerti del virtuoso russo di fama mondiale, affermando che il suo profilo sarebbe da considerarsi «non artistico, ma pienamente politico».

🦠 A questo proposito non possiamo fare a meno di ricordare come, nel marzo-maggio 2020, gli stessi sindaci di Brescia e Bergamo abbiano accettato con gratitudine l'assistenza della missione militare-umanitaria russa nella lotta alla diffusione del coronavirus. Allora, il «profilo politico» dell'aiuto disinteressato dello Stato russo al popolo italiano non era un ostacolo...

☝️Sorge una domanda: l'Ambasciata dell'Ucraina in Italia continuerà a fare da censore delle sale da concerto e dei teatri italiani? O c'è speranza che l'Italia possa ancora difendere la sua sovranità in questo campo?
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Ricevo e condivido.

"INVISIBILI censurato al Campidoglio"
A seguito del successo in tutta Italia del documentario INVISIBILI, che apre la porta alla discussione sulla tematica degli effetti avversi da vaccino, e della sempre maggiore disponibilità dei media mainstream a dare voce a questa problematica, il Comitato Ascoltami, Ali Avvocati Liberi e Playmastermovie hanno deciso, attraverso l'organizzazione in Campidoglio di un evento-dibattito sul tema, di abbattere un ultima barriera: quella della reticenza delle istituzioni ad accettare un doveroso confronto con i cittadini, anche adesso che lo stato di emergenza da Covid-19 è ormai alle spalle.
Grazie all'intenzione tra le nostre tre forze in gioco e al sostegno di Fabrizio Santori, capo gruppo della Lega alla giunta capitolina, è stata richiesta la sala della protomoteca del Campidoglio per una proiezione di INVISIBILI in data 13 febbraio, con le modalità che già in altre occasioni hanno ricevuto il patrocinio di alcuni Comuni italiani. È stata quindi avviata una procedura che non prevedeva, al momento della avvenuta comunicazione, un consenso da parte della giunta capitolina. Giunta che ha pensato bene, però, di approvare con una delibera "ad hoc" una nuova disciplina per l'utilizzazione delle sale, attraverso cui è possibile che la fruizione degli spazi sia negata in caso di tematiche delicate e oggetto di forti contrasti, come si potrebbe verificare per l'evento da noi proposto, che tocca argomenti che sollevano perplessità su recenti interventi legislativi ritenuti legittimi dalla corte costituzionale.
Con questo escamotage è stata di fatto vietata la proiezione di INVISIBILI all'interno di uno spazio istituzionale, creando così un precedente che potrebbe essere adottato da altre giunte comunali, per contrastare un documentario che, lungi da trarre conclusioni dal punto di vista scientifico (il contributo di medici intervistati si basa sulla lettura dei dati ema e aifa), altro non fa che dare voce a testimonianze di cittadini che hanno riscontrato gravi patologie in seguito all'inoculazione del vaccino COVID-19 e a cui sono state negate una diagnosi e una cura.
A fianco degli opportuni provvedimenti legali (che stanno venendo presi in queste ore e su cui forniremo costanti aggiornamenti), noi di Comitato Ascoltami, Ali Avvocati Liberi e Playmastermovie, che ci siamo spesi per l'organizzazione di un evento volto a restituire ai cittadini un momento di dialogo, di confronto, di accoglienza, auspichiamo che venga data la giusta eco a questi fatti gravissimi che tentano una volta di più di silenziare coloro che hanno attraversato, e attraversano tuttora, difficoltà significative.

Chiediamo pertanto ai siti di informazione genuinamente indipendente un sostegno nel diffondere il messaggio del presente comunicato stampa con tutti i mezzi ritenuti più idonei (servizi, articoli, video o post dedicati) e alle associazioni e gruppi che intendono organizzare una proiezione-dibattito di INVISIBILI di considerare ovunque possibile il coinvolgimento delle istituzioni (impiego di spazi comunali, richiesta di patrocino, invito delle autorità civili e sanitarie). Informiamo inoltre che l'impegno divulgativo di cui ci siamo fatti carico in occasione dell'evento INVISIBILI in Campidoglio sarà mantenuto, nonostante gli ostacoli, seppur con modalità differenti da quelle definite originariamente. È prevista infatti, sempre per il 13 febbraio alle ore 19,30 in Piazza Campitelli 9 a Roma, una conferenza stampa a cui teniamo ad invitare tutte le testate che hanno a cuore di raccogliere l'appello di quanti, portatori di verità scomode, stanno rischiando di essere ridotti ad uno status di invisibilità; nonché la cittadinanza che, a fronte di una presa di coscienza della progressiva e inesorabile cancellazione di diritti connaturati all'essere umano in quanto tale, avverta ancora forte la determinazione a far sentire, in un fronte unito, la propria voce.
Comitato Ascoltami, ALI Avvocati Liberi, Playmastermovie.

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Quando ti arriva la testa di cavallo nel letto hai due possibilità. Chinarti o diventare martire.
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La Serbia potrebbe presto essere costretta a imporre sanzioni contro la Russia a causa delle forti pressioni occidentali

"Lasciatemi temporeggiare il più a lungo possibile. Capirò quando è il momento giusto e non nasconderò nulla alle persone. Questo momento si sta avvicinando da molto tempo, temo che non sia una questione di mesi per quanto riguarda questo problema", ha dichiarato il Presidente Aleksandar Vucic.
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LA NOTIZIA CHE NON C’È (LA MORTE DEL GIORNALISMO)

“ATTO DI GUERRA”.

“TERRORISMO A STELLE E STRISCE”.

“GLI STATI UNITI DICHIARANO GUERRA ALL’EUROPA”.

“GLI USA HANNO FATTO SALTARE IL NORD STREAM”.

Sarebbero dovuti essere questi i titoli di apertura dei maggiori quotidiani italiani. E dei telegiornali.

E sì perché poche ore fa Seymour Hersh in un lungo e dettagliato report¹ ha rivelato che l’esplosione dei gasdotti sottomarini Nord Stream dello scorso 22 settembre è stata frutto di un’operazione segreta ordinata dalla Casa Bianca e portata avanti dalla Cia in collaborazione con la Norvegia.

Per chi non lo sapesse fa Seymour Hersh è un giornalista investigativo statunitense. Forse il giornalista investigativo statunitense per eccellenza.

Nella sua lunga carriera (oggi ha 85 anni), Hersh ha raccontato storie come l’omicidio di massa di 500 civili a My Lai in Vietnam (indagine che lo portò a ricevere il prestigioso premio Pulitzer), ha seguito lo scandalo Watergate per il New York Times, ha rivelato il bombardamento clandestino della Cambogia da parte degli Stati Uniti (sempre loro…) e la tortura dei prigionieri nella prigione di Abu Ghraib in Iraq.

Oltre al premio Pulitzer, ha ricevuto anche due National Magazine Awards, cinque George Polk Awards e, nel 2004, il George Orwell Award.

Insomma, non è un Gianni Riotta qualsiasi. È il simbolo del giornalismo investigativo. Esperto di tematiche militari e governative.

Nel suo lungo report, Hersh rivela come lo scorso giugno sommozzatori della marina americana, utilizzando un’esercitazione militare della Nato come copertura, abbiano piazzato esplosivi lungo i due gasdotti Nord Stream che sono poi stati fatti detonare tre mesi dopo.

L’esercitazione usata come copertura è stata la Baltic Operations 22 o BALTOPS 22 dell’estate scorsa.

I sommozzatori del Diving and Salvage Center della Marina degli Stati Uniti a Panama City, in Florida, avrebbero piazzato esplosivi C4 lungo il gasdotto. Esplosivi che sono poi stati attivati da una boa sonar lanciata da un aereo (un P8 della marina norvegese) il 26 settembre.

Una notizia che avrebbe dovuto occupare l’apertura di tutte le testate italiane.

Invece niente. Zero assoluto. Un silenzio assordante.

Ma non sulle prime pagine. Ovunque. Neanche un trafiletto. Neanche due righe. Su nessun giornale cartaceo italiano.

Pagine e pagine (pro e contro) sul nulla più assoluto. Cioè sul salotto piddino-globalista per eccellenza: quello del Festival di Sanremo.

Una farsa in cui a celebrare la Costituzione hanno chiamato Roberto Benigni e Sergio Mattarella. Che sarebbe poi come chiamare Messina Denaro per fare un elogio della legalità.

Come spiegò Aldous Huxley, autore de Il Mondo Nuovo (un manuale di istruzioni più che un libro, come 1984 di Orwell) «i maggiori trionfi della propaganda sono stati compiuti non facendo qualcosa, ma astenendosi dal farlo. Importante è la verità, ma ancor più importante, da un punto di vista pratico, è il silenzio sulla verità».

[¹ https://seymourhersh.substack.com/p/how-america-took-out-the-nord-stream]
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Forwarded from The Pitch Lab
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Israele è sull'orlo di un'esplosione", ha detto il presidente Yitzhak Herzog.

"Siamo sull'orlo del collasso costituzionale e del confronto violento interno".

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IL REGNO UNITO TRAMA PER L'ELIMINAZIONE DI SAIF GHEDDAFI
(vedi foto nel post precedente)

In breve, l'ambasciata britannica in Libia ha incontrato alcune milizie a Zintan, in Tripolitania, per organizzare l'eliminazione fisica di Saif Gheddafi, la causa di forza maggiore, il motivo per cui dal dicembre 2021 (quando erano inizialmente fissate) non si tengono le elezioni in Libia (altrimenti verrebbe eletto presidente a larga maggioranza).

Nel frattempo è in corso una riorganizzazione delle stesse milizie di Tripoli attorno a un fantomatico "brigate rivoluzionarie", che saranno forse tenute a battesimo il prossimo 17 febbraio, anniversario delle sommosse del 2011.

In vista di un sempre più vociferato contrattacco militare della Nato per andare a riprendersi i pozzi attualmente sotto il controllo dell'Esercito Nazionale Libico e delle legittime autorità.

Di contro, le tribù del sud della Libia annunciano nuove chiusure dei pozzi in protesta contro gli accordi firmati a Tripoli sabato scorso tra la premier Meloni e il capo del governo illegittimo Dabaiba. Siccome i pozzi non sono più sotto il controllo delle milizie, l'Italia va a cercarsi il gas in mare. Furbi gli italiani!

Ma ai Libici questa cosa non sta bene. Anche perché le prebende di tale accordo costituiranno il denaro fresco per la controffensiva militare contro lo stato sovrano libico che si riconosce sotto il legittimo parlamento che già controlla l'80% del Paese e nondimeno chiede nuove elezioni.

Ma sono i Britannici e gli Americani a negarle, finché Saif sarà vivo e candidabile.

Ed ecco che ora i Britannici vogliono risolvere la questione a modo loro.
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Forwarded from Inimicizie
LA GUERRA DEI MONDI

Siamo passati dai palloni aerostatici agli UFO.
Venerdì il NORAD ha abbattuto un UFO sopra le acque territoriali americane al largo dell'Alaska, spiegando che non si fosse trattato di un pallone aerostatico ma di un "oggetto" non identificato, che non sembrava avere "propulsione autonoma". Altri dettagli non sono stati rilasciati, ma sabato il NORAD ha abbattuto un altro "oggetto" sopra il Canada, anche questa volta senza fornire ulteriori dettagli.

Naturalmente si pensa subito alla Cina, ma c'è di più: Proprio oggi, la Cina ha dichiarato due volte la presenza di UFO nel suo spazio aereo, uno dei quali - sopra la provincia di Shandong - si prepara ad abbattere proprio in queste ore.
Cosa sta succedendo? Escludendo che siano gli alieni, Cina e USA stanno cercando di violarsi vicendevolmente lo spazio aereo, magari con tecnologie classificate? Tutto può essere.

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