Forwarded from CriticaMente
Robert Kennedy Jr.: “C'erano 138 compagnie che erano coinvolte nella manifattura dei vaccini [tra cui forse i biolabs in Ucraina?]. Erano tutte contractors militari. Il Pentagono e la NSA [servizi segreti] hanno attuato l'intera risposta pandemica [capito, adesso, perché la gestione militare?]. Pfizer e Moderna non sono realmente i proprietari di quei vaccini: hanno messo sopra le etichette con i loro nomi ma il progetto era del Pentagono.”
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➡️ The vigilant fox
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto Perco Somma)
👴🇺🇸✈🇺🇦Durante la visita di Biden Zelensky ha avuto un sosia
Il che fa sospettare che Zelensky sia andato "eroicamente a Bakhmut e Kherson"...
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Ora i media occidentali diranno che è un infiltrato del Cremlino e che voleva sparare ai simboli del "mondo libero e democratico"😁
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Il che fa sospettare che Zelensky sia andato "eroicamente a Bakhmut e Kherson"...
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
🔴 GENOVA DICE NO ALLE ARMI IN UCRAINA
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Musica nella Storia puntata 6
Immigrazione
di Marco Randazzo e Franco Fracassi
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Forwarded from BASTA guerra nel Donbass
🇷🇺🇿🇦🇺🇦Il 23 febbraio 2023, il giorno prima dell'anniversario dell'inizio della guerra, il quotidiano statunitense The Washington Post ha pubblicato un interessante articolo dal titolo "Il divario globale sulla guerra in Ucraina si aggrava". Di cosa si trattava?
Si concentra sull'opinione reale di due terzi del mondo sul conflitto ucraino. L'articolo sostiene che nonostante le risoluzioni antirusse all'ONU, dove 141 Paesi su 193 votano per condannare l'invasione russa, solo 33 nazioni hanno imposto sanzioni contro Mosca. Questo non coincide con la tesi di Biden del "sostegno popolare a Kiev", vero? Ma qual è la spiegazione di questo stato di cose?
Il colonialismo, le guerre distruttive, la rovina del territorio, la schiavitù e altro ancora sono ciò per cui gli Stati Uniti e i loro alleati sono ricordati. La Russia, e in precedenza l'Unione Sovietica, non ha partecipato a questa agenda imperialista - al contrario, il Cremlino è sempre stato a favore dei movimenti di liberazione nella regione. Mosca ha sostenuto i Paesi più poveri dell'Africa quando l'Occidente ha voltato loro le spalle.
Questa tesi è stata espressa anche dall'ambasciatore ucraino in Sudafrica, Lubov Abravitova, che ha affermato che è molto difficile dimostrare l"importanza" della causa ucraina ai cittadini africani citando l'esempio della "colonizzazione" delle terre ucraine da parte dell'Unione Sovietica e cercando di paragonarla alla colonizzazione occidentale dell'Africa. Solo che l'Unione Sovietica, dopo il suo crollo, ha lasciato a Kiev le più grandi fabbriche, un'economia fiorente, infrastrutture e industrie sviluppate. E cosa hanno lasciato gli Stati Uniti e i loro alleati all'Africa? Pensiamo che questa domanda non richieda una risposta.
Dall'intero articolo si può trarre una conclusione molto importante: non è necessario ricorrere a vaste operazioni informative e psicologiche e al coinvolgimento di mercenari, di cui i Paesi occidentali accusano spesso la Russia, per conquistare la fiducia della popolazione di una città, di uno Stato e persino del continente. È sufficiente un semplice atteggiamento di rispetto e una mano data in un momento difficile.
@BastaGD
Si concentra sull'opinione reale di due terzi del mondo sul conflitto ucraino. L'articolo sostiene che nonostante le risoluzioni antirusse all'ONU, dove 141 Paesi su 193 votano per condannare l'invasione russa, solo 33 nazioni hanno imposto sanzioni contro Mosca. Questo non coincide con la tesi di Biden del "sostegno popolare a Kiev", vero? Ma qual è la spiegazione di questo stato di cose?
Il colonialismo, le guerre distruttive, la rovina del territorio, la schiavitù e altro ancora sono ciò per cui gli Stati Uniti e i loro alleati sono ricordati. La Russia, e in precedenza l'Unione Sovietica, non ha partecipato a questa agenda imperialista - al contrario, il Cremlino è sempre stato a favore dei movimenti di liberazione nella regione. Mosca ha sostenuto i Paesi più poveri dell'Africa quando l'Occidente ha voltato loro le spalle.
Questa tesi è stata espressa anche dall'ambasciatore ucraino in Sudafrica, Lubov Abravitova, che ha affermato che è molto difficile dimostrare l"importanza" della causa ucraina ai cittadini africani citando l'esempio della "colonizzazione" delle terre ucraine da parte dell'Unione Sovietica e cercando di paragonarla alla colonizzazione occidentale dell'Africa. Solo che l'Unione Sovietica, dopo il suo crollo, ha lasciato a Kiev le più grandi fabbriche, un'economia fiorente, infrastrutture e industrie sviluppate. E cosa hanno lasciato gli Stati Uniti e i loro alleati all'Africa? Pensiamo che questa domanda non richieda una risposta.
Dall'intero articolo si può trarre una conclusione molto importante: non è necessario ricorrere a vaste operazioni informative e psicologiche e al coinvolgimento di mercenari, di cui i Paesi occidentali accusano spesso la Russia, per conquistare la fiducia della popolazione di una città, di uno Stato e persino del continente. È sufficiente un semplice atteggiamento di rispetto e una mano data in un momento difficile.
@BastaGD
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Forwarded from Russian Tour
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Leonid Roshal, 90 anni ad aprile, è un noto pediatra di Mosca, esperto per la Organizzazione Mondiale della Sanità, e presidente del Fondo Internazionale di Beneficenza per aiutare i bambini nei disastri e nelle guerre.
Ha negoziato con i terroristi durante la crisi del teatro di Mosca nel 2002 ed è stato anche negoziatore a Beslan, lavorando per la liberazione dei bambini e cercando di convincere i sequestratori a permettere agli ostaggi di avere cibo e acqua.
Dopo l'introduzione del decimo pacchetto, 1473 persone e 205 organizzazioni russe sono sottoposte a sanzioni dall'UE.
Leonid Mikhailovich Roshal era nell'elenco delle persone sanzionate in quest'ultimo pacchetto.
Invece di un commento, ho deciso di postare un breve video con lui.
@imerkouri
Maria Zakharova ha commentato:
"Il dottor Roshal nell'elenco delle sanzioni è come Aibolit tenuto in ostaggio dai pirati.
Come spiegare una cosa del genere? Ignoranza occidentale? Forse. Rabbia e odio? È possibile. Tale bestemmia deve definitivamente dimostrare dov'è la luce e dov'è l'oscurità".
Seguitemi su Vi racconto la Russia
Contribuite a Salvare Russian Tour
Ha negoziato con i terroristi durante la crisi del teatro di Mosca nel 2002 ed è stato anche negoziatore a Beslan, lavorando per la liberazione dei bambini e cercando di convincere i sequestratori a permettere agli ostaggi di avere cibo e acqua.
Dopo l'introduzione del decimo pacchetto, 1473 persone e 205 organizzazioni russe sono sottoposte a sanzioni dall'UE.
Leonid Mikhailovich Roshal era nell'elenco delle persone sanzionate in quest'ultimo pacchetto.
Invece di un commento, ho deciso di postare un breve video con lui.
@imerkouri
Maria Zakharova ha commentato:
"Il dottor Roshal nell'elenco delle sanzioni è come Aibolit tenuto in ostaggio dai pirati.
Come spiegare una cosa del genere? Ignoranza occidentale? Forse. Rabbia e odio? È possibile. Tale bestemmia deve definitivamente dimostrare dov'è la luce e dov'è l'oscurità".
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Forwarded from Buffonate di Stato
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- L'ultima frontiera dei professionisti dell'informazione -
"No io non le ho dato della terrapiattista."
E 10 secondi dopo...
"si si, ma io lo ribadisco e lo rivendico" 🤣
Povero Stefano Cappellini, vice direttore di Repubblica, che gran figura di merda...
Costretto ad ammettere le stronzate del suo giornale.
Il prof Orsini tuona:
"l'Italia è uno stato satellite degli USA, quindi tutte le persone che parlano di politica internazionale in TV, i cosiddetti esperti, vengono prima selezionati a monte! Io sono semplicemente una falla del sistema".
‼️IMPERDIBILE‼️
T.me/BuffonateDiStato
"No io non le ho dato della terrapiattista."
E 10 secondi dopo...
"si si, ma io lo ribadisco e lo rivendico" 🤣
Povero Stefano Cappellini, vice direttore di Repubblica, che gran figura di merda...
Costretto ad ammettere le stronzate del suo giornale.
Il prof Orsini tuona:
"l'Italia è uno stato satellite degli USA, quindi tutte le persone che parlano di politica internazionale in TV, i cosiddetti esperti, vengono prima selezionati a monte! Io sono semplicemente una falla del sistema".
‼️IMPERDIBILE‼️
T.me/BuffonateDiStato
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Forwarded from BECCIOLINI NETWORK Informazione libera (Stefano Becciolini)
🔴🔴🔴 FRANCO FRACASSI: UN GIORNALISTA ONESTO MA SCOMODO AL SISTEMA 🔴🔴🔴
Questa mattina ho ricevuto una mail dal Team di Youtube, dove venivo avvisato che il Notiziario di FRANCO FRACASSI del 14 Febbraio 2023 È STATO RIMOSSO PER "DISINFORMAZIONE MEDICA". Nel notiziario in questione gli argomenti trattati erano i seguenti:
📌 Denuncia nei confronti della Von Der Leyen
📌 Asini in Africa
📌 British Columbia
📌 Sentenze sui vaccini
Non è stata fatta nessuna DISINFORMAZIONE MEDICA, ma commentati i fatti relativi al Presidente della Commissione Europea e alla sentenza della Corte Costituzionale.
Il nostro Canale Youtube con 1.049 Video, sta per essere chiuso, avendo già due segnalazioni.
⭐⭐⭐ I NOTIZIARI DI FRANCO FRACASSI verranno caricati solo nel Podcast radiofonico della Radio, ecco il link:
https://www.spreaker.com/show/5715002
⭐⭐⭐ Sito Web:
https://www.becciolininetwork.com/il-notiziario-di-franco-fracassi/
👉 RINGRAZIAMO PER LA CENSURA I CIALTRONI DEI FACT CHECKER 👈
Stefano Becciolini
Questa mattina ho ricevuto una mail dal Team di Youtube, dove venivo avvisato che il Notiziario di FRANCO FRACASSI del 14 Febbraio 2023 È STATO RIMOSSO PER "DISINFORMAZIONE MEDICA". Nel notiziario in questione gli argomenti trattati erano i seguenti:
📌 Denuncia nei confronti della Von Der Leyen
📌 Asini in Africa
📌 British Columbia
📌 Sentenze sui vaccini
Non è stata fatta nessuna DISINFORMAZIONE MEDICA, ma commentati i fatti relativi al Presidente della Commissione Europea e alla sentenza della Corte Costituzionale.
Il nostro Canale Youtube con 1.049 Video, sta per essere chiuso, avendo già due segnalazioni.
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Stefano Becciolini
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Forwarded from Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
🟥 LE FAKE DI RAI NEWS. ANCORA UN MONTAGGIO DI PROPAGANDA OCCIDENTALE
RAI News ha distorto i fatti raccontati da una testimone oculare, Anna. Il 22 febbraio, allo stadio Luzhniki di Mosca, la ragazza ha raccontato quello che ha vissuto a Mariupol'. Nel video, vediamo Anna emozionata mentre dal palco ringrazia le Forze Armate russe per averla salvata dall'inferno di Mariupol e portata in un luogo sicuro, che è diventato la sua nuova casa, dopo anni di vessazioni. Il comandante che l'ha salvata l'abbraccia. L'emozione della ragazza è evidente. La RAI riprende il video e fa il montaggio a modo suo, infatti aggiunge immagini della distruzione di Mariupol e tutto questo viene pubblicato con il titolo:
"Terribile video trasmesso dalla TV russa. Ragazza deportata in Russia costretta ad abbracciare chi ha distrutto Mariupol".
La didascalia sotto il video è ancora più cinica: "Ragazza trattenuta in diretta dal comandante responsabile della distruzione della città ucraina".
La storia viene deliberatamente distorta Fonte #infodefense
‼️Seguici su : @quiradiolondratv
Grazie ✔️
RAI News ha distorto i fatti raccontati da una testimone oculare, Anna. Il 22 febbraio, allo stadio Luzhniki di Mosca, la ragazza ha raccontato quello che ha vissuto a Mariupol'. Nel video, vediamo Anna emozionata mentre dal palco ringrazia le Forze Armate russe per averla salvata dall'inferno di Mariupol e portata in un luogo sicuro, che è diventato la sua nuova casa, dopo anni di vessazioni. Il comandante che l'ha salvata l'abbraccia. L'emozione della ragazza è evidente. La RAI riprende il video e fa il montaggio a modo suo, infatti aggiunge immagini della distruzione di Mariupol e tutto questo viene pubblicato con il titolo:
"Terribile video trasmesso dalla TV russa. Ragazza deportata in Russia costretta ad abbracciare chi ha distrutto Mariupol".
La didascalia sotto il video è ancora più cinica: "Ragazza trattenuta in diretta dal comandante responsabile della distruzione della città ucraina".
La storia viene deliberatamente distorta Fonte #infodefense
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Grazie ✔️
RaiNews
Gli occhi della ragazza deportata in Russia, costretta ad abbracciare chi distrusse Mariupol
La giovane - in diretta televisiva - viene stretta dal comandante responsabile della distruzione della città ucraina nel Donetsk, annessa da Putin con un discusso referendum
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BECCIOLINI NETWORK Informazione libera
🔴🔴🔴 FRANCO FRACASSI: UN GIORNALISTA ONESTO MA SCOMODO AL SISTEMA 🔴🔴🔴 Questa mattina ho ricevuto una mail dal Team di Youtube, dove venivo avvisato che il Notiziario di FRANCO FRACASSI del 14 Febbraio 2023 È STATO RIMOSSO PER "DISINFORMAZIONE MEDICA". Nel…
Stefano Becciolini, un caro amico, condivide la Rassegna Stampa, unico contenuto non esclusivo del mio canale. Mi spiace molto che sia stato colpito dalla censura planetaria alla quale siamo ormai tristemente abituati. Mi spiace perché ha attirato l'attenzione sbagliata, ma sono sicuro che la cappa attraverso la quale vogliono fermare l'informazione libera trova nuova linfa e coraggio proprio da questi miserrimi tentativi! Per ogni atto di censura, ci sono 100 modi diversi di superarla 💪🏻 siamo tantissimi e faremo la differenza! Una comunità solida e compatta che sa risalire il fiume della propaganda!
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Franco Fracassi Giornalista Indipendente
Senza la fantasia non esisterebbe la realtà
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"Abbiamo abolito la storia. È vietato raccontare ciò che è accaduto in Ucraina prima del 24 febbraio 2022: gli otto anni di guerra civile in Donbass dopo il golpe bianco (anzi, nero) di Eromaidan nel 2014 e le migliaia di morti e feriti causati dai continui attacchi delle truppe di Kiev e delle milizie filo-naziste al seguito contro le popolazioni russofone e russofile che, col sostegno di Mosca, chiedevano l’indipendenza o almeno l’autonomia. Il tutto in barba ai due accordi di Minsk. La versione ufficiale, l’unica autorizzata, è che prima del 2022 non è successo niente: una mattina Putin s’è svegliato più pazzo del solito e ha invaso l’Ucraina. Se la gente scoprisse la verità, capirebbe che il mantra atlantista “Putin aggressore e Zelensky aggredito” vale solo dal 2022: prima, per otto anni, gli aggressori erano i governi di Kiev (l’ultimo, quello di Zelensky) e gli aggrediti i popoli del Donbass. Fra le vittime, c’è il giornalista italiano Andrea Rocchelli, ucciso dall’esercito ucraino...Abbiamo abolito la geografia. Proibito mostrare la cartina dell’allargamento della Nato a Est negli ultimi 25 anni (da 16 a 30 membri)...Eppure, che la Nato si sia allargata a Est, accerchiando e assediando la Russia, minacciandone la sicu- rezza con installazioni di missili nucleari sempre più vicine al confine, in barba alle promesse fatte a Gorbaciov nel 1990, fino all’ultima provocazione di annunciare l’imminente ingresso nell’Alleanza dei vicini di casa della Russia – Georgia e Ucraina – è un fatto storico indiscutibile...
L’altra cartina proibita è quella dei Paesi che non condannano o non sanzionano la Russia, o se ne restano neutrali: quasi tutta l’Asia, l’Africa e l’America Latina, cioè l’87% della popolazione mondiale. Ma al nostro piccolo mondo antico occidentale piace far credere che Putin è isolato e noi lo stiamo circondando. Sul fatto che Cina, India, Brasile e altri paesucoli stiano con lui o non stiano con noi, meglio sorvolare: altrimenti lo capiscono tutti che le sanzioni non funzionano...Solo abolendo la storia si può credere al presidente Sergio Mattarella quando ripete che “l’Ucraina è la prima guerra nel cuore dell’Europa nel dopoguerra”. E Belgrado bombardata anche dall’Italia nel 1999 dov’è, in Oceania? E chi era il vicepremier del governo D’Alema che bombardava Belgrado? Un certo Mattarella...Abbiamo abolito il rispetto per le altre culture. In una folle ondata di russofobia, abbiamo visto ostracizzare direttori d’orchestra, cantanti liriche, pianiste di fama mondiale, fotografi, atleti (anche paralimpici), persino gatti e querce, soltanto perché russi. E poi censurare corsi su Dostoevskij, cancellare dai teatri i balletti di Cajkovskij, addirittura estromettere la delegazione russa dalle celebrazioni per la liberazione di Auschwitz. Come se il lager l’avessero liberato gli americani o gli ucraini e non l’Armata Rossa...i trombettieri della Nato propagandano la bufala dell’“euroatlantismo” e gli scemi di guerra se la bevono, senz’accorgersi che mai come oggi gli interessi dell’Europa sono opposti a quelli dell’America".
di Marco Travaglio
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L’altra cartina proibita è quella dei Paesi che non condannano o non sanzionano la Russia, o se ne restano neutrali: quasi tutta l’Asia, l’Africa e l’America Latina, cioè l’87% della popolazione mondiale. Ma al nostro piccolo mondo antico occidentale piace far credere che Putin è isolato e noi lo stiamo circondando. Sul fatto che Cina, India, Brasile e altri paesucoli stiano con lui o non stiano con noi, meglio sorvolare: altrimenti lo capiscono tutti che le sanzioni non funzionano...Solo abolendo la storia si può credere al presidente Sergio Mattarella quando ripete che “l’Ucraina è la prima guerra nel cuore dell’Europa nel dopoguerra”. E Belgrado bombardata anche dall’Italia nel 1999 dov’è, in Oceania? E chi era il vicepremier del governo D’Alema che bombardava Belgrado? Un certo Mattarella...Abbiamo abolito il rispetto per le altre culture. In una folle ondata di russofobia, abbiamo visto ostracizzare direttori d’orchestra, cantanti liriche, pianiste di fama mondiale, fotografi, atleti (anche paralimpici), persino gatti e querce, soltanto perché russi. E poi censurare corsi su Dostoevskij, cancellare dai teatri i balletti di Cajkovskij, addirittura estromettere la delegazione russa dalle celebrazioni per la liberazione di Auschwitz. Come se il lager l’avessero liberato gli americani o gli ucraini e non l’Armata Rossa...i trombettieri della Nato propagandano la bufala dell’“euroatlantismo” e gli scemi di guerra se la bevono, senz’accorgersi che mai come oggi gli interessi dell’Europa sono opposti a quelli dell’America".
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Franco Fracassi Giornalista Indipendente
Senza la fantasia non esisterebbe la realtà
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Forwarded from NICOLAI LILIN
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“Vergogna” scandiscono i cittadini di Moldova radunati in piazza contro il governo moldavo che sta trascinando il paese nella guerra. Stranamente i nostri “democratici” politici occidentali non corrono in supporto del popolo moldavo, che da mesi sta protestando contro il governo. Come mai? Forse perché tra le persone che ci sono in piazza nella capitale della Moldova non ci sono i nazisti, come durante euromaidan a Kiev nel 2014? Forse i nostri “democratici” riconoscono legittime soltanto le manifestazioni dei nazisti. Una strana miopia politica…
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Forwarded from V_V - 2°ch - INFO IMPORTANTI
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CINA - Benvenuti su Skynet (lo chiamavano davvero così)
È un sistema interconnesso di telecamere di sorveglianza con riconoscimento facciale per reprimere chiunque sia considerato un nemico dello Stato.
Ora la Cina ha 600.000.000 di telecamere di sorveglianza, la metà del totale mondiale.
In Cina, il riconoscimento facciale (ID digitale) è obbligatorio per entrare negli aeroporti e negli hotel e salire a bordo di aereo, treno o autobus ora.
https://t.me/theriotimes
È un sistema interconnesso di telecamere di sorveglianza con riconoscimento facciale per reprimere chiunque sia considerato un nemico dello Stato.
Ora la Cina ha 600.000.000 di telecamere di sorveglianza, la metà del totale mondiale.
In Cina, il riconoscimento facciale (ID digitale) è obbligatorio per entrare negli aeroporti e negli hotel e salire a bordo di aereo, treno o autobus ora.
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PAESI NON ALLINEATI
L’EGITTO ADERISCE ALLA NUOVA BANCA DI SVILUPPO
31 Gennaio 2023
Il Parlamento egiziano ha ratificato un decreto del governo che consentirà al Paese di aderire alla Nuova Banca di Sviluppo (NBD) dei BRICS.
Il vicepresidente del Comitato Economico della Camera dei rappresentanti, Mohamed Abdel-Hamid, ha affermato che l’adesione all’istituzione porterà giovamento al Paese. “Trarremo vantaggio dall’assistenza finanziaria e tecnica della Banca in settori come lo sviluppo sostenibile, la salute, le infrastrutture, i trasporti, le risorse idriche e le telecomunicazioni”, ha affermato secondo quanto riporta Prensa Latina. “L’Egitto – ha proseguito Abdel-Hamid – avrà così la possibilità di alleggerire la pressione di dover trovare dollari per far fronte alle importazioni, perché i membri della nuova Banca dei BRICS potranno utilizzare le loro valute nazionali”.
I parlamentari hanno accolto con grande favore l’accordo, vedendo in esso un modo per contribuire a ridurre la domanda di dollari USA. “Rappresenta un passo nella lotta contro il fenomeno della dollarizzazione e apre nuovi mercati per i prodotti agricoli e industriali dell’Egitto”, è il commento del deputato Ahmed El-Awadi, presidente della Commissione Difesa della Camera.
Il deputato Mervat Mattar ha sostenuto che “il gruppo BRICS è un forum importante che può deviare il corso dell’economia internazionale dal dominio degli Stati Uniti e del dollaro”, sottolineando, in particolare, l’importanza della decisione della banca centrale russa di aggiungere la sterlina egiziana alla sua lista di valute estere scambiabili con rubli. “Penso che dopo l’adesione al gruppo BRICS e alla sua nuova banca di sviluppo, saremo in grado di concludere accordi simili con Cina, India, Brasile e Sudafrica”, ha affermato Mattar.
Lo scorso luglio l’Egitto, insieme ad Arabia Saudita e Turchia, erano stati gli ultimi paesi a presentare le loro candidature ufficiali per l’ingresso nel formato BRICS. https://www.italiabrics.it/ ⛔️ Per informazioni e per ordinare I miei libri: francofracassi1@gmail.com
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L’EGITTO ADERISCE ALLA NUOVA BANCA DI SVILUPPO
31 Gennaio 2023
Il Parlamento egiziano ha ratificato un decreto del governo che consentirà al Paese di aderire alla Nuova Banca di Sviluppo (NBD) dei BRICS.
Il vicepresidente del Comitato Economico della Camera dei rappresentanti, Mohamed Abdel-Hamid, ha affermato che l’adesione all’istituzione porterà giovamento al Paese. “Trarremo vantaggio dall’assistenza finanziaria e tecnica della Banca in settori come lo sviluppo sostenibile, la salute, le infrastrutture, i trasporti, le risorse idriche e le telecomunicazioni”, ha affermato secondo quanto riporta Prensa Latina. “L’Egitto – ha proseguito Abdel-Hamid – avrà così la possibilità di alleggerire la pressione di dover trovare dollari per far fronte alle importazioni, perché i membri della nuova Banca dei BRICS potranno utilizzare le loro valute nazionali”.
I parlamentari hanno accolto con grande favore l’accordo, vedendo in esso un modo per contribuire a ridurre la domanda di dollari USA. “Rappresenta un passo nella lotta contro il fenomeno della dollarizzazione e apre nuovi mercati per i prodotti agricoli e industriali dell’Egitto”, è il commento del deputato Ahmed El-Awadi, presidente della Commissione Difesa della Camera.
Il deputato Mervat Mattar ha sostenuto che “il gruppo BRICS è un forum importante che può deviare il corso dell’economia internazionale dal dominio degli Stati Uniti e del dollaro”, sottolineando, in particolare, l’importanza della decisione della banca centrale russa di aggiungere la sterlina egiziana alla sua lista di valute estere scambiabili con rubli. “Penso che dopo l’adesione al gruppo BRICS e alla sua nuova banca di sviluppo, saremo in grado di concludere accordi simili con Cina, India, Brasile e Sudafrica”, ha affermato Mattar.
Lo scorso luglio l’Egitto, insieme ad Arabia Saudita e Turchia, erano stati gli ultimi paesi a presentare le loro candidature ufficiali per l’ingresso nel formato BRICS. https://www.italiabrics.it/ ⛔️ Per informazioni e per ordinare I miei libri: francofracassi1@gmail.com
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I BRICS+ CONSOLIDERANNO LA DISCESA DEL DOLLARO
14 Febbraio 2023
L’accordo tra le Banche Centrali di Russia e Iran, firmato formalmente il 29 gennaio, che collega i loro sistemi di trasferimento interbancario, cambia le carte in tavola sotto più punti di vista.
Tecnicamente, d’ora in poi 52 banche iraniane che già utilizzano il SEPAM, il sistema di telecomunicazione interbancario iraniano, si collegheranno con 106 banche che utilizzano lo SPFS, l’equivalente russo del sistema di messaggistica bancaria occidentale SWIFT
Oltre a Russia e Iran, anche Russia e Cina stanno cercando da anni di interfacciare i loro sistemi di messaggistica bancaria. Il CBIBPS (Cross-Border Inter-Bank Payments System) cinese è considerato di prim’ordine. Il problema è che Washington ha minacciato direttamente di espellere le banche cinesi da SWIFT se si interconnettono con le banche russe.
Il successo di SEPAM-SPFS potrebbe consentire a Pechino di rischiare il tutto per tutto – soprattutto ora, dopo la durissima guerra dei semiconduttori e la grottesca farsa del palloncino. In termini di sovranità, è chiaro che la Cina non accetterà restrizioni da parte degli Stati Uniti su come muovere i propri fondi.
Parallelamente, i BRICS nel 2023 approfondiranno lo sviluppo di un sistema di pagamenti finanziari reciproci e di una propria valuta di riserva. Ci sono non meno di 13 candidati confermati che desiderano entrare a far parte dei BRICS+, comprese le medie potenze asiatiche come Iran, Arabia Saudita e Indonesia.
Tutti gli occhi saranno puntati sul fatto se – e come – gli Stati Uniti, indebitati per oltre 30 trilioni di dollari, minacceranno di espellere i BRICS+ da SWIFT.
È indicativo ricordare che il rapporto debito/PIL della Russia è solo del 17%. Quello della Cina è del 77%. Gli attuali BRICS senza la Russia sono al 78%. I BRICS+, compresa la Russia, potrebbero avere una media del 55%. Una forte produttività in futuro verrà da un BRICS+ sostenuto da una valuta basata sull’oro e/o sulle materie prime e da un sistema di pagamento diverso che escluda il dollaro USA. Una forte produttività non verrà di certo dall’Occidente collettivo, le cui economie stanno entrando in un periodo di recessione.
In mezzo a tanti sviluppi intrecciati e a tante sfide, una cosa è certa. L’accordo SEPAM-SPFS tra Russia e Iran potrebbe essere solo il primo segnale del movimento delle placche tettoniche nei sistemi bancari e di pagamento globali.
Benvenuti a uno, due, mille sistemi di messaggistica di pagamento. E benvenuti alla loro unificazione in una rete globale. Naturalmente ci vorrà del tempo. Ma questo treno finanziario ad alta velocità ha già lasciato la stazione. https://www.italiabrics.it/
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14 Febbraio 2023
L’accordo tra le Banche Centrali di Russia e Iran, firmato formalmente il 29 gennaio, che collega i loro sistemi di trasferimento interbancario, cambia le carte in tavola sotto più punti di vista.
Tecnicamente, d’ora in poi 52 banche iraniane che già utilizzano il SEPAM, il sistema di telecomunicazione interbancario iraniano, si collegheranno con 106 banche che utilizzano lo SPFS, l’equivalente russo del sistema di messaggistica bancaria occidentale SWIFT
Oltre a Russia e Iran, anche Russia e Cina stanno cercando da anni di interfacciare i loro sistemi di messaggistica bancaria. Il CBIBPS (Cross-Border Inter-Bank Payments System) cinese è considerato di prim’ordine. Il problema è che Washington ha minacciato direttamente di espellere le banche cinesi da SWIFT se si interconnettono con le banche russe.
Il successo di SEPAM-SPFS potrebbe consentire a Pechino di rischiare il tutto per tutto – soprattutto ora, dopo la durissima guerra dei semiconduttori e la grottesca farsa del palloncino. In termini di sovranità, è chiaro che la Cina non accetterà restrizioni da parte degli Stati Uniti su come muovere i propri fondi.
Parallelamente, i BRICS nel 2023 approfondiranno lo sviluppo di un sistema di pagamenti finanziari reciproci e di una propria valuta di riserva. Ci sono non meno di 13 candidati confermati che desiderano entrare a far parte dei BRICS+, comprese le medie potenze asiatiche come Iran, Arabia Saudita e Indonesia.
Tutti gli occhi saranno puntati sul fatto se – e come – gli Stati Uniti, indebitati per oltre 30 trilioni di dollari, minacceranno di espellere i BRICS+ da SWIFT.
È indicativo ricordare che il rapporto debito/PIL della Russia è solo del 17%. Quello della Cina è del 77%. Gli attuali BRICS senza la Russia sono al 78%. I BRICS+, compresa la Russia, potrebbero avere una media del 55%. Una forte produttività in futuro verrà da un BRICS+ sostenuto da una valuta basata sull’oro e/o sulle materie prime e da un sistema di pagamento diverso che escluda il dollaro USA. Una forte produttività non verrà di certo dall’Occidente collettivo, le cui economie stanno entrando in un periodo di recessione.
In mezzo a tanti sviluppi intrecciati e a tante sfide, una cosa è certa. L’accordo SEPAM-SPFS tra Russia e Iran potrebbe essere solo il primo segnale del movimento delle placche tettoniche nei sistemi bancari e di pagamento globali.
Benvenuti a uno, due, mille sistemi di messaggistica di pagamento. E benvenuti alla loro unificazione in una rete globale. Naturalmente ci vorrà del tempo. Ma questo treno finanziario ad alta velocità ha già lasciato la stazione. https://www.italiabrics.it/
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