A causa di una serie di sfortunati eventi abbiamo perso l'accesso al canale "Scorribande Robin Book" (che rimane comunque visibile) e parte del lavoro di esfiltrazione dai social network corporativi portato avanti in questi ultimi mesi. Ricominciamo da qui con gli stessi presupposti e direzione.
AIUTACI A RICOSTRUIRE QUESTO SPAZIO DI CONDIVISIONE e a farlo crescere ancora di più!
Dacci una mano inoltrando questo messaggio e spargendo i semi della cospirazione Robin Book 🏴☠️🏴☠️🏴☠️
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Lista e indirizzi detenutx politici (agg. 1 ottobre 2026).pdf
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Lista e indirizzi detenutx "politici" in Italia, aggiornata al 1 ottobre 2026.
Un pensiero particolare va a Cuffa, arrestato venerdì 25 settembre a Genova a seguito della contestazione alla ronda degli "Angeli del centro storico". Lunedì il GIP ha confermato le misure cautelari in carcere. per scrivergli:
Mattia Cuffari
C.C Genova Marassi
Piazzale Marassi, 2
16139 Genova (GE)
Domenica 4 ott alle 15 si terrà un presidio di solidarietà sotto al carcere di Marassi
per segnalazioni e correzioni scrivere a robinbookgang@riseup.net
Un pensiero particolare va a Cuffa, arrestato venerdì 25 settembre a Genova a seguito della contestazione alla ronda degli "Angeli del centro storico". Lunedì il GIP ha confermato le misure cautelari in carcere. per scrivergli:
Mattia Cuffari
C.C Genova Marassi
Piazzale Marassi, 2
16139 Genova (GE)
Domenica 4 ott alle 15 si terrà un presidio di solidarietà sotto al carcere di Marassi
per segnalazioni e correzioni scrivere a robinbookgang@riseup.net
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Nuova pubblicazione di Edizioni Anarcoqueer, per la prima volta in italiano: DESERTO, anonimx, 2011, 144 p.
Puoi leggere l'originale in inglese qui.
9€ a singola copia/6€ da cinque copie in su + spedizione. Per ordinare: anarcoqueer@riseup.net
Nel nostro cuore sappiamo che per il mondo non c’è salvezza.
La disillusione attiva può essere liberatoria?
Quali possibilità possono chiudersi o aprirsi, per la libertà e il selvaggio, in seguito al cambiamento climatico inarrestabile, all’incremento della sorveglianza e all’espandersi e ritrarsi delle civilizzazioni?
Puoi leggere l'originale in inglese qui.
9€ a singola copia/6€ da cinque copie in su + spedizione. Per ordinare: anarcoqueer@riseup.net
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ORA IN ARCHIVIO RB LA ZINE: Verso un mondo meno incasinato - Sobrietà e lotta anarchica, di Nick Riotfag, Sprout Distro, 2014, 32 p.
"Ho tantissimi motivi per non fare uso di sostanze che non sono “politici” in sé. Alcuni sono più personali o interiori, altri più pragmatici. Questa zine è il mio tentativo di spiegare perché considero la sobrietà una parte cruciale del mio anarchismo e del mio femminismo. Ho cercato di strutturarla in modo da combinare teoria e analisi con la mia esperienza personale e aprire un dibattito a riguardo."
"Ho tantissimi motivi per non fare uso di sostanze che non sono “politici” in sé. Alcuni sono più personali o interiori, altri più pragmatici. Questa zine è il mio tentativo di spiegare perché considero la sobrietà una parte cruciale del mio anarchismo e del mio femminismo. Ho cercato di strutturarla in modo da combinare teoria e analisi con la mia esperienza personale e aprire un dibattito a riguardo."
Internet Archive
Verso un mondo meno incasinato - Sobrietà e lotta anarchica
Verso un mondo meno incasinato - Sobrietà e lotta anarchica, traduzione ed edizioni ita a cura di Robin Book Gang, ottobre 2026, edizione rivista e aggiornata di Towards A Less Fucked Up World: Sobriety and Anarchist Struggle, Sprout Distro, marzo 2014. Contiene…
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AIUTACI A STAMPARE E DIFFONDERE IL GRAPHIC NOVEL: LA PARABOLA DEL SEMINATORE
L'adattamento grafico di Damian Duffy e John Jennings (2020) del romanzo distopico post-apocalittico di Octavia E. Butler (1993), 280 pagine a colori.
La nostra storia comincia nell’anno 2024 [!!!] in una California devastata da crisi economiche e disastri climatici globali. Lauren ha un dono maledetto: l’iperempatia, che le fa sentire il dolore altrui come se fosse il suo.
Quella che inizia come una lotta per la sopravvivenza si trasforma presto in qualcosa di molto più grande: la nascita di una nuova fede... e una sorprendente visione di speranza attiva tra le macerie di un’umanità fin troppo simile a quella dei giorni nostri.
L'adattamento grafico di Damian Duffy e John Jennings (2020) del romanzo distopico post-apocalittico di Octavia E. Butler (1993), 280 pagine a colori.
La nostra storia comincia nell’anno 2024 [!!!] in una California devastata da crisi economiche e disastri climatici globali. Lauren ha un dono maledetto: l’iperempatia, che le fa sentire il dolore altrui come se fosse il suo.
Quella che inizia come una lotta per la sopravvivenza si trasforma presto in qualcosa di molto più grande: la nascita di una nuova fede... e una sorprendente visione di speranza attiva tra le macerie di un’umanità fin troppo simile a quella dei giorni nostri.
Produzioni dal Basso
Aiutaci a stampare il graphic novel "La parabola del seminatore"
Dacci una mano a stampare a diffondere ad un prezzo popolareLa parabola del seminatoreL'adattamento grafico di Damian Duffy e John Jennings (2020) del romanzo di Octavia E. Butler (1993), 280 pagine a colori, formato 16,5x24 cmLa parabola del seminatore è…
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Riprende il rito annuale di riapertura delle scuole. Possiamo pronosticare, molto facilmente, che riemergeranno i soliti problemi: l'agibilità delle scuole, le disponibilità degli insegnanti, le tasse, la legge finanziaria, i trasporti pubblici, la disoccupazione, ecc. E, altrettanto certamente, si può ipotizzare che riemergerà un movimento degli studenti con proposte più o meno identiche a quelle dell’anno scorso. Rivendicative e riformiste. Proposte scontate e movimento altrettanto ovvio.
Può forse l’insegnamento dell’anno scorso servire a qualcosa? Può il fallimento delle grandi mobilitazioni su temi generici e biecamente parziali, servire a fare aprire gli occhi agli studenti che, per la maggior parte, sono gli stessi dell’anno scorso? Pensiamo che la cosa sarà molto difficile.
Comunque, possiamo sempre insistere sul problema della funzione della scuola e portare quanti più giovani possibile ad una coscienza di classe nei riguardi di questa istituzione che serve, appunto, come strumento di qualificazione ridotta allo scopo di consentire l'accettazione del dominio, una migliore flessibilità della mano d’opera e una sua adattabilità alle mutate condizioni del mercato del lavoro.
La scuola di oggi non produce più qualificazione (né tecnica, né umanistica), ma si è adattata alla realtà del sistema produttivo attuale. Es.a produce pace sociale, convincendo i giovani della possibilità di ottenere, studiando, un diverso status sociale, rendendoli più malleabili, ma, nello stesso tempo, fornendo pochi strumenti effettivi di conoscenza e di cultura e, per giunta, strumenti dequalificati, confezionati in formato ridotto ad uso delle attuali generazioni e della loro pseudo cultura massificata.
Mai come oggi la scuola è stata tanto trasparente. Puleggia del potere, veicola i contenuti ridotti che consentono di tenere a bada una larga parte della massa. Il vecchio analfabetismo, su cui si basava il potere del passato, è stato ammodernato e mantenuto nella scuola di oggi che produce analfabeti di nuovo tipo, i quali sanno leggere e scrivere, ma solo quelle poche cose che il potere ha previsto potessero leggere e scrivere. Mettete uno di questi giovani davanti ad un libro impegnativo o davanti la necessità di scrivere qualcosa di più complesso dei risultati delle partite di calcio e potete constatare le enormi difficoltà cui andrà incontro. Tutto ciò (con le dovute eccezioni, evidentemente) non è accidentale.
Accertata la funzione repressiva e mistificante della scuola, bisognerà decidersi su cosa fare.
Ci pare esistano due strade. Distruggerla o utilizzarla.
Distruggerla è la soluzione migliore. Più efficace e sbrigativa. In questo caso il sabotaggio, l’attacco diretto, la violenza rivoluzionaria contro le cose e le persone che fanno parte della scuola come padroni e gestori, sono le cose più efficaci ed immediate da fare.
Utilizzarla è la cosa più difficile. Occorre procedere con cautela per evitare di essere utilizzati invece di strappare via qualcosa al potere. In fondo, però, la scuola è un laboratorio dove si possono ancora trovare pochi strumenti culturali di carattere elementare. Questi strumenti possono essere strappati alla scuola con metodo e costanza, ed anche con una lotta che può utilizzare lo strumento dell’autogestione. In questo senso, il movimento delle occupazioni delle scuole può riscoprire un nuovo modo di lottare che forse potrà essere recuperato più difficilmente dal potere.
Settembre 1986
Può forse l’insegnamento dell’anno scorso servire a qualcosa? Può il fallimento delle grandi mobilitazioni su temi generici e biecamente parziali, servire a fare aprire gli occhi agli studenti che, per la maggior parte, sono gli stessi dell’anno scorso? Pensiamo che la cosa sarà molto difficile.
Comunque, possiamo sempre insistere sul problema della funzione della scuola e portare quanti più giovani possibile ad una coscienza di classe nei riguardi di questa istituzione che serve, appunto, come strumento di qualificazione ridotta allo scopo di consentire l'accettazione del dominio, una migliore flessibilità della mano d’opera e una sua adattabilità alle mutate condizioni del mercato del lavoro.
La scuola di oggi non produce più qualificazione (né tecnica, né umanistica), ma si è adattata alla realtà del sistema produttivo attuale. Es.a produce pace sociale, convincendo i giovani della possibilità di ottenere, studiando, un diverso status sociale, rendendoli più malleabili, ma, nello stesso tempo, fornendo pochi strumenti effettivi di conoscenza e di cultura e, per giunta, strumenti dequalificati, confezionati in formato ridotto ad uso delle attuali generazioni e della loro pseudo cultura massificata.
Mai come oggi la scuola è stata tanto trasparente. Puleggia del potere, veicola i contenuti ridotti che consentono di tenere a bada una larga parte della massa. Il vecchio analfabetismo, su cui si basava il potere del passato, è stato ammodernato e mantenuto nella scuola di oggi che produce analfabeti di nuovo tipo, i quali sanno leggere e scrivere, ma solo quelle poche cose che il potere ha previsto potessero leggere e scrivere. Mettete uno di questi giovani davanti ad un libro impegnativo o davanti la necessità di scrivere qualcosa di più complesso dei risultati delle partite di calcio e potete constatare le enormi difficoltà cui andrà incontro. Tutto ciò (con le dovute eccezioni, evidentemente) non è accidentale.
Accertata la funzione repressiva e mistificante della scuola, bisognerà decidersi su cosa fare.
Ci pare esistano due strade. Distruggerla o utilizzarla.
Distruggerla è la soluzione migliore. Più efficace e sbrigativa. In questo caso il sabotaggio, l’attacco diretto, la violenza rivoluzionaria contro le cose e le persone che fanno parte della scuola come padroni e gestori, sono le cose più efficaci ed immediate da fare.
Utilizzarla è la cosa più difficile. Occorre procedere con cautela per evitare di essere utilizzati invece di strappare via qualcosa al potere. In fondo, però, la scuola è un laboratorio dove si possono ancora trovare pochi strumenti culturali di carattere elementare. Questi strumenti possono essere strappati alla scuola con metodo e costanza, ed anche con una lotta che può utilizzare lo strumento dell’autogestione. In questo senso, il movimento delle occupazioni delle scuole può riscoprire un nuovo modo di lottare che forse potrà essere recuperato più difficilmente dal potere.
Settembre 1986
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"Chi oppone resistenza non ha bisogno di autorizzazione. Non chiede il permesso agli oppressi per difenderli. La resistenza non è un incarico a cui si viene nominati, è un istinto, un atto di dignità che nasce quando tutto il resto viene spogliato.
A volte, quando la condanna della resistenza si fa più forte, è difficile non percepire che alcuni preferirebbero non vedere alcuna resistenza, semplicemente per evitare il disagio di doverla giustificare o spiegare. Il linguaggio umanitario viene quindi strumentalizzato non per affrontare l'ingiustizia, ma per evitarla.
Vogliamo una resistenza senza lotta, una lotta senza sacrificio e una liberazione senza costi. Ma questa è roba da favole, non da storia.
L'occupazione è la radice dell'ingiustizia. Tutto ciò che ne consegue deriva da quel crimine. Scaricare la colpa su chi oppone resistenza, lasciando passare l'occupante, significa capovolgere la giustizia."
La Resistenza non è un'opzione democratica, 2025, 8 p.
*poster di Potere Operaio, 1970, Bologna
A volte, quando la condanna della resistenza si fa più forte, è difficile non percepire che alcuni preferirebbero non vedere alcuna resistenza, semplicemente per evitare il disagio di doverla giustificare o spiegare. Il linguaggio umanitario viene quindi strumentalizzato non per affrontare l'ingiustizia, ma per evitarla.
Vogliamo una resistenza senza lotta, una lotta senza sacrificio e una liberazione senza costi. Ma questa è roba da favole, non da storia.
L'occupazione è la radice dell'ingiustizia. Tutto ciò che ne consegue deriva da quel crimine. Scaricare la colpa su chi oppone resistenza, lasciando passare l'occupante, significa capovolgere la giustizia."
La Resistenza non è un'opzione democratica, 2025, 8 p.
*poster di Potere Operaio, 1970, Bologna
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Qualche suggestione da proiettare e su cui poter discutere, diversa da L'odio o V per Vendetta, mentre occupate la vostra scuola o università o con le vostre ame dove vi pare.
Film:
- Aquarius (2016), by Kleber Mendonça Filho, 146 min, PORT sub ITA - brasile, drammatico, diritto all'abitare
- I Miserabili (2019, da non confondere con quello del 2016), di Ladj Ly, 103 min, FRA/ITA - Francia, repressione, polizia, banlieue, razzismo
- Genocidal Organ (2017), di Shūkō Murase, 114 min, GIA/ITA, ma meglio sub ita - anime, thriller politico, distopico
- La scuola (1995), di Daniele Luchetti, 104 mim, ITA - commedia, scuola italiana, istruzione pubblica
- Libertarias (1996), di Vicente Aranda, 202 min, SPA sub ITA - drammatico, rivoluzione spagnola, Barcellona '36, femminismo, antifascismo
Serie:
- Our Flag Means Death (2022), 18 episodi, 30 min circa, EN/sub IT - commedia drammatica, pirateria, queer, comunità
- Antidisturbios - Unità antisommossa (2020), di Rodrigo Sorogoyen e Isabel Peña, 6 episodi, SPA/ITA - gentrificazione, polizia, diritto all'abitare, thriller politico
Documentari:
- Un pays qui se tient sage/The Monopoly of Violence (2020), di David Dufresne, 86 min, FR/EN - polizia, Francia, repressione
- Fell in love with fire (2024), di CrimethInc, 65 min, SPA/ING/sub ita - Cile, insurrezione, studenti, repressione, azione diretta, Estallido Social
- Concerning Violence (2014), di Göran Olsson, basato sugli scritti di Frantz Fanon e narrato da Lauryn Hill, 89 min, ING sub Ita - antimperialismo, anticolonialismo, decolonizzazione, movimenti di liberazione
- The Coconut Revolution (2001), di Dom Rotheroe, 52 min ING sub ITA - ecologia, estrattivismo, anticapitalismo, anticolonialismo
- To kill a war machine (2025), di Rainbow Collective, 80 min, ING sub ITA - Palestine Action, azione diretta, repressione, disobbedienza civile, antisionismo
- The Feminist in Cellblock Y (2018), di Contessa Gayles, 75 min, ING sub ITA - carcere, giustizia trasformativa, femminismo nero, mascolinità tossica
Film:
- Aquarius (2016), by Kleber Mendonça Filho, 146 min, PORT sub ITA - brasile, drammatico, diritto all'abitare
- I Miserabili (2019, da non confondere con quello del 2016), di Ladj Ly, 103 min, FRA/ITA - Francia, repressione, polizia, banlieue, razzismo
- Genocidal Organ (2017), di Shūkō Murase, 114 min, GIA/ITA, ma meglio sub ita - anime, thriller politico, distopico
- La scuola (1995), di Daniele Luchetti, 104 mim, ITA - commedia, scuola italiana, istruzione pubblica
- Libertarias (1996), di Vicente Aranda, 202 min, SPA sub ITA - drammatico, rivoluzione spagnola, Barcellona '36, femminismo, antifascismo
Serie:
- Our Flag Means Death (2022), 18 episodi, 30 min circa, EN/sub IT - commedia drammatica, pirateria, queer, comunità
- Antidisturbios - Unità antisommossa (2020), di Rodrigo Sorogoyen e Isabel Peña, 6 episodi, SPA/ITA - gentrificazione, polizia, diritto all'abitare, thriller politico
Documentari:
- Un pays qui se tient sage/The Monopoly of Violence (2020), di David Dufresne, 86 min, FR/EN - polizia, Francia, repressione
- Fell in love with fire (2024), di CrimethInc, 65 min, SPA/ING/sub ita - Cile, insurrezione, studenti, repressione, azione diretta, Estallido Social
- Concerning Violence (2014), di Göran Olsson, basato sugli scritti di Frantz Fanon e narrato da Lauryn Hill, 89 min, ING sub Ita - antimperialismo, anticolonialismo, decolonizzazione, movimenti di liberazione
- The Coconut Revolution (2001), di Dom Rotheroe, 52 min ING sub ITA - ecologia, estrattivismo, anticapitalismo, anticolonialismo
- To kill a war machine (2025), di Rainbow Collective, 80 min, ING sub ITA - Palestine Action, azione diretta, repressione, disobbedienza civile, antisionismo
- The Feminist in Cellblock Y (2018), di Contessa Gayles, 75 min, ING sub ITA - carcere, giustizia trasformativa, femminismo nero, mascolinità tossica
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È uscito il terzo numero della rivista TEIKO (gen - ott 2026) dedicata ai "territori", 286 p.
TEIKO può essere trovata cartacea in alcune librerie di Bologna, Modena, Napoli, Padova, Torino e Venezia (vedi p286). Per copie, info o presentazioni: teiko.rivista@gmail.com
In archivio RB trovi tutti e tre i numeri, e ogni articolo può essere letto sul sito: www.teiko-rivista.online
Una bussola per orientarsi nel caos sistemico del presente: questa è l’ambizione di Teiko, che fin dal nome (un sostantivo giapponese traducibile con resistenza, uguale sia al femminile che al maschile) dichiara la propria intenzione di pensare nuove militanze. Connettere voci e prospettive, dall’Italia ma guardando fin dall’inizio al mondo; costruire una cartografia del dominio e delle lotte e interpretarla politicamente; rilanciare lo sguardo dell’operaismo rivoluzionario coniugandolo e contaminandolo con altre tradizioni: sono queste alcune delle linee di ricerca che Teiko, con cadenza semestrale, cercherà di seguire.
TEIKO può essere trovata cartacea in alcune librerie di Bologna, Modena, Napoli, Padova, Torino e Venezia (vedi p286). Per copie, info o presentazioni: teiko.rivista@gmail.com
In archivio RB trovi tutti e tre i numeri, e ogni articolo può essere letto sul sito: www.teiko-rivista.online
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ORA DISPONIBILE IL LIBRO Liberate - Racconti e insegnamenti sulla liberazione animale al di sopra della legge, di Peter Young, a cura di Robin Book Gang, 2026, 336 p.
Copie a parire da una donazione minima di 8€/6€ dalle dieci in su + spedizione. Per ordini: robinbookgang@riseup.net
puoi leggerlo gratis in digitale qui.
lo potrai trovare a breve a:
- Centro di documentazione Porfido, Torino
- CKC dogana occupata, Milano
- Distro L’Anello Debole, Udine
- Equal Rights, Forlì
- Rifugio Liberə e Selvaggio, Teramo
e durante il MiVeg il 24 e 25 ottobre
Ogni oratore che si rispetti ha un unico compito: sfruttare la propria tribuna per spingere le persone ad alzarsi dalle proprie sedute e passare all’azione il più rapidamente possibile.
Copie a parire da una donazione minima di 8€/6€ dalle dieci in su + spedizione. Per ordini: robinbookgang@riseup.net
puoi leggerlo gratis in digitale qui.
lo potrai trovare a breve a:
- Centro di documentazione Porfido, Torino
- CKC dogana occupata, Milano
- Distro L’Anello Debole, Udine
- Equal Rights, Forlì
- Rifugio Liberə e Selvaggio, Teramo
e durante il MiVeg il 24 e 25 ottobre
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Forwarded from Brughiere
Diffondiamo la notizia di un ulteriore attacco ad AI e quindi a tutt noi.
Martedì, un'unità della polizia di Amsterdam ha sequestrato un server appartenente al fornitore di servizi internet italiano Autistici/Inventati (A/I) presso un data center del Parco Scientifico di Amsterdam.
Il sequestro è avvenuto in seguito a una richiesta di assistenza legale da parte degli USA.
Un copia del contenuto del server è ora in fase di invio negli USA.
https://www.nrc.nl/nieuws/2026/10/14/politie-amsterdam-neemt-op-amerikaans-verzoek-server-in-beslag-van-italiaanse-internetdienstverlener-a-i-a4938960
Martedì, un'unità della polizia di Amsterdam ha sequestrato un server appartenente al fornitore di servizi internet italiano Autistici/Inventati (A/I) presso un data center del Parco Scientifico di Amsterdam.
Il sequestro è avvenuto in seguito a una richiesta di assistenza legale da parte degli USA.
Un copia del contenuto del server è ora in fase di invio negli USA.
https://www.nrc.nl/nieuws/2026/10/14/politie-amsterdam-neemt-op-amerikaans-verzoek-server-in-beslag-van-italiaanse-internetdienstverlener-a-i-a4938960
EACH ONE TEACH ONE
alcuni consigli minimi per chi va in piazza per la prima volta + debriefing psicologico post manif: https://robinbook.substack.com/p/each-one-teach-one
È la prima volta che vai ad una manifestazione e hai paura di quello che potrebbe succedere? qui trovi qualche informazione utile e consigli pratici.
alcuni consigli minimi per chi va in piazza per la prima volta + debriefing psicologico post manif: https://robinbook.substack.com/p/each-one-teach-one
È la prima volta che vai ad una manifestazione e hai paura di quello che potrebbe succedere? qui trovi qualche informazione utile e consigli pratici.
Substack
EACH ONE TEACH ONE
alcuni consigli minimi per chi va in piazza per la prima volta + debriefing psicologico post manif
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BLOCCARE TUTTO - Manuale visivo al blocco totale, anonimx, settembre 2025, 24 p.
Chiudere la strada, ma aprire la via. Chiudere la strada, ma aprire un altro mondo.
Internet Archive
Bloccare Tutto
BLOCCARE TUTTO manuale visivo al blocco totaleanonimx
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"così passate dalla parte del torto"
"sono d'accordo con i motivi, ma non si fa così"
"la violenza è sempre sbagliata"
COME LA NON-VIOLENZA PROTEGGE LO STATO, di Peter Gelderloos, 2012, 160 p. è disponibile gratuitamente in digitale o cartaceo a partire da una donazione minima di 6€ + sped.
Per info e copie: robinbookgang@riseup.net
"Se vogliamo essere realistx dobbiamo accettare che la rivoluzione è una guerra sociale, non perché ci piaccia la guerra, ma perché riconosciamo che lo status quo sia una guerra a bassa intensità e che sfidare lo stato si traduce in un’intensificazione di questa guerra. Dobbiamo anche accettare che la rivoluzione richiede un conflitto interpersonale, perché alcune classi di persone sono impiegate per difendere le istituzioni centralizzatrici che dobbiamo distruggere."
"sono d'accordo con i motivi, ma non si fa così"
"la violenza è sempre sbagliata"
COME LA NON-VIOLENZA PROTEGGE LO STATO, di Peter Gelderloos, 2012, 160 p. è disponibile gratuitamente in digitale o cartaceo a partire da una donazione minima di 6€ + sped.
Per info e copie: robinbookgang@riseup.net
"Se vogliamo essere realistx dobbiamo accettare che la rivoluzione è una guerra sociale, non perché ci piaccia la guerra, ma perché riconosciamo che lo status quo sia una guerra a bassa intensità e che sfidare lo stato si traduce in un’intensificazione di questa guerra. Dobbiamo anche accettare che la rivoluzione richiede un conflitto interpersonale, perché alcune classi di persone sono impiegate per difendere le istituzioni centralizzatrici che dobbiamo distruggere."
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ORA IN ARCHIVIO LA ZINE Foot Looters - Il saccheggio come rinegoziazione sovversiva della proprietà di Anonimx, gen 2023, 8 p.
"Il saccheggio rifiuta la legittimità dei diritti di proprietà e della proprietà privata, l'ingiunzione morale di lavorare per vivere e la "giustizia" della legge e dell'ordine. Il saccheggio rivela tutto questo per quello che è: non fatti naturali, ma costruzioni sociali che avvantaggiano pochi a spese di molti, sostenute dall'ideologia, dall'economia e dalla violenza dello Stato."
"Il saccheggio rifiuta la legittimità dei diritti di proprietà e della proprietà privata, l'ingiunzione morale di lavorare per vivere e la "giustizia" della legge e dell'ordine. Il saccheggio rivela tutto questo per quello che è: non fatti naturali, ma costruzioni sociali che avvantaggiano pochi a spese di molti, sostenute dall'ideologia, dall'economia e dalla violenza dello Stato."
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"Niente meglio della rivolta rivela che a far funzionare la macchina assassina dello sfruttamento sono gli sfruttati stessi. L'interruzione allargata e selvaggia dell’attività sociale scalza d’un colpo la coltre dell’ideologia e fa apparire i reali rapporti di forza; lo Stato si mostra così per quello che è - l’organizzazione politica della passività."
- Ai ferri corti con l'Esistente, i suoi difensori e i sui falsi critici, anonimx, 1998, 36p.
- Ai ferri corti con l'Esistente, i suoi difensori e i sui falsi critici, anonimx, 1998, 36p.
Internet Archive
Ai ferri corti con l'Esistente, i suoi difensori e i suoi falsi critici
Ai ferri corti con l'Esistente, i suoi difensori e i sui falsi critici. Di Anonimx, 1998, editato da Robin Book (2024)Pubblicato originariamente in italiano e successivamente tradotto in decine di lingue in tutto il mondo, Ai ferri corti, nonostante la scarsa…
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Non si può più dire che delle proteste degli autotrasportatori non se ne stia parlando, a parlare sono gli scaffali vuoti e la paranoia dilagante del rimanere senza cibo. Ma il cibo c’è, è tutto intorno a noi, solo che non arriva nei supermercati, i luoghi dello smistamento al dettaglio della Grande Distribuzione Organizzata: l’elefante nella stanza. Elefante che non controlla solo il mercato agroalimentare, ma tutti i settori industriali e produttivi.
Quello della GDO è uno dei meccanismi fondanti del capitalismo contemporaneo, non un “semplice” modello economico ed industriale, ma vero e proprio cardine dell’organizzazione sociale tutta, su scala globale – un sistema estrattivo che si basa sullo sfruttamento e l’oppressione di molti a privilegio di pochissimi, favorito e sostenuto dalla violenza dei numerosi -ismi che ci separano tra noi (a questo servono), e quando non basta, dalle violenze (plurale!) dello Stato suo tutore. Se gli effetti della frustrazione, che sia dei giovani marginalizzati, delle soggettività razzializzate, del Meridione, ecc. hanno espressioni diverse e situate, ciò che ne permette una loro messa in discussione comprensiva è la critica pratica al capitalismo stesso, alle sue burocrazie, istituzioni e alla sua mentalità che abbiamo interiorizzato e che riproduciamo quotidianamente.
Spostare la nostra idea di vittoria o rivoluzione dalla conquista, che non sono mai permanenti (come non lo sono le sconfitte), ad una prospettiva di lunga durata durante la quale le persone — compresa la nostra — che vivono/attraversano/fuoriescono dalle crepe che creiamo si sentono rafforzate — e che quelle crepe si allargano, si moltiplicano e diventano sempre più difficili da chiudere — è un compito che non possiamo più rimandare.
“Lottare, è come essere innamoratx”
Quello della GDO è uno dei meccanismi fondanti del capitalismo contemporaneo, non un “semplice” modello economico ed industriale, ma vero e proprio cardine dell’organizzazione sociale tutta, su scala globale – un sistema estrattivo che si basa sullo sfruttamento e l’oppressione di molti a privilegio di pochissimi, favorito e sostenuto dalla violenza dei numerosi -ismi che ci separano tra noi (a questo servono), e quando non basta, dalle violenze (plurale!) dello Stato suo tutore. Se gli effetti della frustrazione, che sia dei giovani marginalizzati, delle soggettività razzializzate, del Meridione, ecc. hanno espressioni diverse e situate, ciò che ne permette una loro messa in discussione comprensiva è la critica pratica al capitalismo stesso, alle sue burocrazie, istituzioni e alla sua mentalità che abbiamo interiorizzato e che riproduciamo quotidianamente.
Spostare la nostra idea di vittoria o rivoluzione dalla conquista, che non sono mai permanenti (come non lo sono le sconfitte), ad una prospettiva di lunga durata durante la quale le persone — compresa la nostra — che vivono/attraversano/fuoriescono dalle crepe che creiamo si sentono rafforzate — e che quelle crepe si allargano, si moltiplicano e diventano sempre più difficili da chiudere — è un compito che non possiamo più rimandare.
“Lottare, è come essere innamoratx”
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LA CONOSCENZA DIFFUSA PERMETTE DI CREARE UN CLIMA DI CONSAPEVOLEZZA CRITICA FONDAMENTALE PER UNA PARTECIPAZIONE COLLETTIVA RESPONSABILE E AUTO-DETERMINATA.
Conoscere i propri diritti di manifestante è fondamentale, ma c'è una notevole differenza tra il diritto teorico e la sua effettiva applicazione.
Non dare nulla per scontato, se non sai come affrontare una cosa o hai paura di quello che potrebbe succedere o meno CHIEDI E INFORMATI da chi ha più esperienza di te (legale o di piazza). Una buona conoscenza del codice penale, ma anche degli approcci gestioniali della “sicurezza” da parte delle forze dell’ordine, ti può permettere di scegliere come comportarti/vi con più consapevolezza.
Distribuisci opuscoli e materiale informativo (quanto più aggiornato) anche in piazza se ne hai, così ti fai anche nuove amicizie!
CONOSCI IL TUO NEMICO!
"la negazione dello status di «politico» a un dato gruppo è funzionale a giustificare [preventivamente] un intervento repressivo nei suoi confronti"
- ORDINE PUBBLICO, REGOLE PRIVATE 2015, 36 p. [ è uno studio sulla mentalità e lo sguardo della polizia antisommossa verso se stessa e chi si trova ad affrontare, a partire dai manuali con cui viene addestrata. Si legge in un oretta]
Conoscere i propri diritti di manifestante è fondamentale, ma c'è una notevole differenza tra il diritto teorico e la sua effettiva applicazione.
Non dare nulla per scontato, se non sai come affrontare una cosa o hai paura di quello che potrebbe succedere o meno CHIEDI E INFORMATI da chi ha più esperienza di te (legale o di piazza). Una buona conoscenza del codice penale, ma anche degli approcci gestioniali della “sicurezza” da parte delle forze dell’ordine, ti può permettere di scegliere come comportarti/vi con più consapevolezza.
Distribuisci opuscoli e materiale informativo (quanto più aggiornato) anche in piazza se ne hai, così ti fai anche nuove amicizie!
CONOSCI IL TUO NEMICO!
"la negazione dello status di «politico» a un dato gruppo è funzionale a giustificare [preventivamente] un intervento repressivo nei suoi confronti"
- ORDINE PUBBLICO, REGOLE PRIVATE 2015, 36 p. [ è uno studio sulla mentalità e lo sguardo della polizia antisommossa verso se stessa e chi si trova ad affrontare, a partire dai manuali con cui viene addestrata. Si legge in un oretta]
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La tensione palpabile, l'attesa del fischio d'inizio, la titubanza dei gruppi organizzati, l'originalità di una proposta raffinata nei saperi militanti e nella loro critica, la riscoperta della potenza dell'autogestione e di una vita senza ordini, deleghe o rappresentanti, l'indiscutibile complicità dei media alla repressione, la reazione muscolare della polizia come unico antidoto alle troppe incognite... sono stati alcuni degli ingredienti di una giornata di lotta assolutamente inedita ed innovativa, la cui piena potenzialità è ancora tutta da sviluppare e approfondire.
Paradossalmente lo scorso sabato ha allargato una crepa viva e vivificante molto più profonda nel cosiddetto "Movimento" di quanto non l'abbia fatto nello status quo. Ne prendiamo atto e rilanciamo in avanti con alcuni spunti auto-critici:
Guerra sociale, tensione antisociale. Espansione di "23 tesi sulla rivolta". Di Josep Gardenyes, 2011, 56 p.
Prepararsi alla tormenta. Riflessioni anarchiche sull'organizzazione. Di Grupo Tensión, 2024, 44p.
Una comprensione nichilista della guerra sociale. Sull'autonomia, il dominio, la rappresentanza, la guerra di classe e l'identità. di Destroy, 2023, 20 p.
"Interrelazionalità: una solidarietà decoloniale" zine estratta dal libro No Spiritual Surrender: anarchia indigena in difesa del Sacro di Klee Benally, 2023, 20 p.
Nel vortice dell'ignoto. Sperimentare oltre i confini della realtà consensuale. Di CrimethInc, 2018, 97 p.
Paradossalmente lo scorso sabato ha allargato una crepa viva e vivificante molto più profonda nel cosiddetto "Movimento" di quanto non l'abbia fatto nello status quo. Ne prendiamo atto e rilanciamo in avanti con alcuni spunti auto-critici:
Guerra sociale, tensione antisociale. Espansione di "23 tesi sulla rivolta". Di Josep Gardenyes, 2011, 56 p.
Prepararsi alla tormenta. Riflessioni anarchiche sull'organizzazione. Di Grupo Tensión, 2024, 44p.
Una comprensione nichilista della guerra sociale. Sull'autonomia, il dominio, la rappresentanza, la guerra di classe e l'identità. di Destroy, 2023, 20 p.
"Interrelazionalità: una solidarietà decoloniale" zine estratta dal libro No Spiritual Surrender: anarchia indigena in difesa del Sacro di Klee Benally, 2023, 20 p.
Nel vortice dell'ignoto. Sperimentare oltre i confini della realtà consensuale. Di CrimethInc, 2018, 97 p.
Quando ci rifiutiamo di mettere la vita in attesa di un promessa di pace o paradiso, quando rivendichiamo il nostro tempo da capi e burocrati, ricordiamo cosa significa vivere per l'autodeterminazione ora, nel momento più importante che ci sia. L'unico momento che chiunque ha davvero. [...] In effetti, è successo davvero solo se dovesse succedere di nuovo.
- Innamorati del fuoco
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ANTEPRIMA la parabola del seminatore.pdf
28.2 MB
Le prime 30 pagine IN ANTEPRIMA DI LA PARABOLA DEL SEMINATORE, adattamento in graphic novel del romanzo di Octavia E. Butler (1993)
"La nostra storia comincia nell’anno 2024 [sic]. Lauren ha un dono maledetto: l’iperempatia, che le fa sentire il dolore altrui come se fosse il suo. In una società ormai collassata, in cui ogni vulnerabilità rappresenta un pericolo mortale, Lauren deve far sentire la sua voce per proteggere i suoi cari dalle imminenti catastrofi che la sua piccola comunità ostinatamente ignora. Ma quella che inizia come una lotta per la sopravvivenza si trasforma presto in qualcosa di molto più grande: la nascita di una nuova fede... e una sorprendente visione di speranza attiva tra le macerie di un’umanità fin troppo simile a quella dei giorni nostri."
AIUTACI A STAMPARE E DIFFONDERE IL LIBRO
IN ARRIVO A GENNAIO
"La nostra storia comincia nell’anno 2024 [sic]. Lauren ha un dono maledetto: l’iperempatia, che le fa sentire il dolore altrui come se fosse il suo. In una società ormai collassata, in cui ogni vulnerabilità rappresenta un pericolo mortale, Lauren deve far sentire la sua voce per proteggere i suoi cari dalle imminenti catastrofi che la sua piccola comunità ostinatamente ignora. Ma quella che inizia come una lotta per la sopravvivenza si trasforma presto in qualcosa di molto più grande: la nascita di una nuova fede... e una sorprendente visione di speranza attiva tra le macerie di un’umanità fin troppo simile a quella dei giorni nostri."
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