Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
La storia dello sgombero del Leoncavallo a Milano si è rivelata una vicenda estremamente interessante. No, non per le polemicucce che hanno animato in questi giorni l'ennesimo teatrino fra centro-destra e centro-sinistra, bensì perché ha permesso di capire chiaramente cosa siano i centri sociali e che ruolo abbiano nella società pensata dai progressisti.
Questi ambienti, infatti, si presentano costantemente come "antagonisti" o addirittura "rivoluzionari" ma in realtà sono talmente funzionali al sistema che dicono di voler combattere da venir apertamente coccolati e accuditi da sindaci "illuminati" come Beppe Sala. Non è un caso che il primo cittadino milanese si sia già messo in moto per assicurare al "Leonka" una nuova sede (questa volta - pare - regolare).
Badate bene: la simbiosi fra amministratori progressisti e centrosocialari non è solo un do ut des in chiave elettorale. Non si tratta semplicemente di curare dei serbatoi di voti, c'è molto di più: è un sodalizio ideologico. Il centro sociale infatti è lo spazio dove il dissenso e il ribellismo di tanti giovani vengono raccolti, contenuti e (non metaforicamente) sedati. È il sogno delle maestrine: un asilo dove adulti ridotti a bambinoni vengono tenuti buoni e resi del tutto innocui, del tutto incapaci di fare qualcosa di sé e lasciare una traccia nel mondo. In una parola: annichiliti.
In questo senso, quindi, Sala dice il vero quando spiega che i centri sociali come il Leoncavallo costituiscono un pezzo della cultura contemporanea. Ha perfettamente ragione: sono un pezzo della cultura nichilista e annichilente delle maestrine. Esattamente come gli sfregi che certi architetti di grido infliggono alle nostre città o il degrado a cui l'immigrazione di massa condanna le nostre comunità, questi ambienti fanno parte di un progetto organico partorito da un'ideologia micidiale.
Un consiglio a tutti coloro a cui non frega nulla di entusiasmarsi per lo sgombero di un centro sociale (che, peraltro, nel giro di poco tornerà perfettamente operativo) e che intendono opporsi sul serio a questa baldanzosa corsa verso il suicidio collettivo: bisogna prender atto del furore ideologico dietro a quest'andazzo e prepararsi di conseguenza. Il fuoco si combatte con il fuoco.
Ludovico Vicino
Pro Italia - Segretario Nazionale
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Questi ambienti, infatti, si presentano costantemente come "antagonisti" o addirittura "rivoluzionari" ma in realtà sono talmente funzionali al sistema che dicono di voler combattere da venir apertamente coccolati e accuditi da sindaci "illuminati" come Beppe Sala. Non è un caso che il primo cittadino milanese si sia già messo in moto per assicurare al "Leonka" una nuova sede (questa volta - pare - regolare).
Badate bene: la simbiosi fra amministratori progressisti e centrosocialari non è solo un do ut des in chiave elettorale. Non si tratta semplicemente di curare dei serbatoi di voti, c'è molto di più: è un sodalizio ideologico. Il centro sociale infatti è lo spazio dove il dissenso e il ribellismo di tanti giovani vengono raccolti, contenuti e (non metaforicamente) sedati. È il sogno delle maestrine: un asilo dove adulti ridotti a bambinoni vengono tenuti buoni e resi del tutto innocui, del tutto incapaci di fare qualcosa di sé e lasciare una traccia nel mondo. In una parola: annichiliti.
In questo senso, quindi, Sala dice il vero quando spiega che i centri sociali come il Leoncavallo costituiscono un pezzo della cultura contemporanea. Ha perfettamente ragione: sono un pezzo della cultura nichilista e annichilente delle maestrine. Esattamente come gli sfregi che certi architetti di grido infliggono alle nostre città o il degrado a cui l'immigrazione di massa condanna le nostre comunità, questi ambienti fanno parte di un progetto organico partorito da un'ideologia micidiale.
Un consiglio a tutti coloro a cui non frega nulla di entusiasmarsi per lo sgombero di un centro sociale (che, peraltro, nel giro di poco tornerà perfettamente operativo) e che intendono opporsi sul serio a questa baldanzosa corsa verso il suicidio collettivo: bisogna prender atto del furore ideologico dietro a quest'andazzo e prepararsi di conseguenza. Il fuoco si combatte con il fuoco.
Ludovico Vicino
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Forwarded from Lo Squillo di Gilberto Trombetta
A pagina 23 della sua tesi di laurea del 1970 "Integrazione economica e variazione dei tassi di cambio", Mario Draghi, allora allievo di Federico Caffè, scrisse "l’idea di una moneta unica europea è una follia, una cosa assolutamente da non fare". Era una tesi molto diffusa in quegli anni in Italia. Accademici, intellettuali, socialisti, comunisti, una buona parte della DC erano contrari ai processi di integrazione monetaria europei. Poi il vento cambiò (non solo per quanto riguarda cambi fissi e moneta unica) e Draghi seguì la corrente. Adesso che UE ed euro stanno mostrando in maniera inequivocabile tutta la loro nocività, Draghi si limita a seguire la corrente. Ecco, Mario Draghi è un perfetto esemplare della stragrande maggioranza della classe dirigente (intellettuali, accademici, politici, giornalisti, opinionisti) degli ultimi 40 anni. Dei perfetti camerieri che si appiattiscono sulle posizioni di volta in volta dominanti. Degli aedi del pensiero unico dominante. Dei mediocri di successo in virtù della loro servile subalternità alla moda del momento.
https://www.repubblica.it/politica/2025/08/22/video/draghi_alla_laurea_scrissi_di_moneta_unica_come_sciocchezza_il_mio_e_un_europeismo_pragmatico-424802556/
https://www.repubblica.it/politica/2025/08/22/video/draghi_alla_laurea_scrissi_di_moneta_unica_come_sciocchezza_il_mio_e_un_europeismo_pragmatico-424802556/
la Repubblica
Draghi: "Alla laurea scrissi di moneta unica come sciocchezza, il mio è un europeismo pragmatico"
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CHI È MARIO DRAGHI?
Pupillo di Ciampi e vicino a Guido Carli, nel 1991 diventa direttore generale del Tesoro. Poi nel 1992 sale a bordo del panfilo Britannia, dove viene decisa la svendita dell'industria pubblica italiana all'alta finanza. Detto fatto: negli anni 90 il nostro Mario guida la stagione delle grandi privatizzazioni, ed è talmente bravo da essere notato dalla banca d'affari Goldman Sachs, che lo fa vicedirettore.
La carriera di Draghi non si ferma. Nel 2005 torna a casa e diventa governatore della Banca d'Italia, con la benedizione di Napolitano. Qui fa finta di nulla davanti al buco di Monte dei Paschi di Siena. Intanto, nel 2008, il mondo precipita nella crisi finanziaria, dovuta anche ai mutui tossici subprime della Goldman Sachs.
Tutto finito? Macché! Il nostro Mario cade sempre in piedi e nel 2011 diventa presidente della Banca Centrale Europea. Giusto in tempo per aiutare Mario Monti nel suo golpe finanziario. Prima inviando al governo Berlusconi la lettera scritta a quattro mani con Jean-Claude Trichet, poi interrompendo l'acquisto dei titoli di Stato da parte della BCE e portandolo Spread alle stelle.
Da bravo ultra-europeista aiuta il massacro della Grecia e fa di tutto per tenere in piedi l'Euro. Come? Inventando il "fiscal compact" nel 2012 e facendo acquistare tardivamente alla BCE montagne di titoli di Stato, azione che ovviamente non risolleva l'economia.
Ma ormai Draghi è ben inserito negli ambienti che contano.
Eccolo al club Bilderberg da cui provengono persone come Monti, Letta, Renzi, Vittorio Colao... vabbè avete capito. E per finire il gruppo dei Trenta e la potente commissione trilaterale dei Rockefeller.
Nel 2021, con l'intercessione di Mattarella, diventa Presidente del Consiglio, sostenuto da quasi tutti i partiti. Impone il green pass a colpi di DPCM e mette l'Italia in prima linea nel sostengo alla guerra in Ucraina.
Il tutto regalandoci perle come: "volete la pace o il condizionatore?" o "Non ti vaccini, ti ammali, muori e fai morire". Per non parlare delle sue dichiarazioni alle Nazioni Unite sul sicuro tracollo della Russia a seguito delle sanzioni europee.
E nel 2025 c'è chi ancora lo invoca. Sono loro, in assoluto, i peggiori.
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Presidente Pro Italia
Pupillo di Ciampi e vicino a Guido Carli, nel 1991 diventa direttore generale del Tesoro. Poi nel 1992 sale a bordo del panfilo Britannia, dove viene decisa la svendita dell'industria pubblica italiana all'alta finanza. Detto fatto: negli anni 90 il nostro Mario guida la stagione delle grandi privatizzazioni, ed è talmente bravo da essere notato dalla banca d'affari Goldman Sachs, che lo fa vicedirettore.
La carriera di Draghi non si ferma. Nel 2005 torna a casa e diventa governatore della Banca d'Italia, con la benedizione di Napolitano. Qui fa finta di nulla davanti al buco di Monte dei Paschi di Siena. Intanto, nel 2008, il mondo precipita nella crisi finanziaria, dovuta anche ai mutui tossici subprime della Goldman Sachs.
Tutto finito? Macché! Il nostro Mario cade sempre in piedi e nel 2011 diventa presidente della Banca Centrale Europea. Giusto in tempo per aiutare Mario Monti nel suo golpe finanziario. Prima inviando al governo Berlusconi la lettera scritta a quattro mani con Jean-Claude Trichet, poi interrompendo l'acquisto dei titoli di Stato da parte della BCE e portandolo Spread alle stelle.
Da bravo ultra-europeista aiuta il massacro della Grecia e fa di tutto per tenere in piedi l'Euro. Come? Inventando il "fiscal compact" nel 2012 e facendo acquistare tardivamente alla BCE montagne di titoli di Stato, azione che ovviamente non risolleva l'economia.
Ma ormai Draghi è ben inserito negli ambienti che contano.
Eccolo al club Bilderberg da cui provengono persone come Monti, Letta, Renzi, Vittorio Colao... vabbè avete capito. E per finire il gruppo dei Trenta e la potente commissione trilaterale dei Rockefeller.
Nel 2021, con l'intercessione di Mattarella, diventa Presidente del Consiglio, sostenuto da quasi tutti i partiti. Impone il green pass a colpi di DPCM e mette l'Italia in prima linea nel sostengo alla guerra in Ucraina.
Il tutto regalandoci perle come: "volete la pace o il condizionatore?" o "Non ti vaccini, ti ammali, muori e fai morire". Per non parlare delle sue dichiarazioni alle Nazioni Unite sul sicuro tracollo della Russia a seguito delle sanzioni europee.
E nel 2025 c'è chi ancora lo invoca. Sono loro, in assoluto, i peggiori.
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Zelensky: "abbiamo bisogno di una pace giusta."
La pace giusta è quella che rispecchia le forze sul campo ed evita il ripetersi della guerra.
Sul campo gli oblast orientali sono persi per Kiev e la Crimea è già parte della Federazione Russa.
La guerra è scoppiata perché qualcuno ha voluto spingere l'Ucraina nelle braccia della Nato, armandola e fomentandola, sotto gli occhi di Mosca.
Tutti sapevano che questo avrebbe portato allo scontro. Tutti.
Dunque la pace giusta consiste nel riconoscimento dei territori in mano russa, che non torneranno mai a Kiev, e nello stop all'entrata dell'Ucraina nella Nato.
Fine del discorso.
Il resto è propaganda per generali da divano. Chiunque blateri di vittoria ucraina sta delirando o tifa per un conflitto ancora più grande.
In entrambi i casi è un idiota. O un criminale.
La pace giusta è quella che rispecchia le forze sul campo ed evita il ripetersi della guerra.
Sul campo gli oblast orientali sono persi per Kiev e la Crimea è già parte della Federazione Russa.
La guerra è scoppiata perché qualcuno ha voluto spingere l'Ucraina nelle braccia della Nato, armandola e fomentandola, sotto gli occhi di Mosca.
Tutti sapevano che questo avrebbe portato allo scontro. Tutti.
Dunque la pace giusta consiste nel riconoscimento dei territori in mano russa, che non torneranno mai a Kiev, e nello stop all'entrata dell'Ucraina nella Nato.
Fine del discorso.
Il resto è propaganda per generali da divano. Chiunque blateri di vittoria ucraina sta delirando o tifa per un conflitto ancora più grande.
In entrambi i casi è un idiota. O un criminale.
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I pescatori di Mazara del Vallo vengono fermati dall'UE. Il motivo? Salvaguardare il gambero rosso. Ma i concorrenti tunisini continuano a pescarlo. Ennesima follia made in Bruxelles...
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L'imbarazzante discorso di Draghi, le rivelazioni dai video del CTS, la rivoluzione dell'IA.
Ne ho parlato a 100 Giorni da Leoni.
https://www.youtube.com/watch?v=FLgAwqgTN90
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L'ULTIMO PASSO per l'APOCALISSE / Borgognone, Brandi, Rocchesso
#RassegnaStampa di lunedì 25 agosto alle 8 con Riccardo Rocchesso, Paolo Boegognone e Matteo Brandi. ABBIAMO BISOGNO DI TE!
SOStieni la LIBERA INFORMAZIONE! Puoi farlo con una DONAZIONE all’IBAN: IT12V0874961800000000464984 intestato all’Associazione Culturale…
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Sembra che la minacce tedesche non abbiano impensierito più di tanto il Cremlino.
Chissà perché...
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Merz: "Il welfare tedesco non è più finanziariamente sostenibile."
Chi importa immigrati per pagare le pensioni ottiene delinquenti e perde le pensioni.
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L'IA non va considerata come un fine, bensì solo come un mezzo. Un mezzo potente, certo, ma che non deve sostituire il cervello. Chi saprà utilizzare questo strumento senza atrofizzare la propria mente, senza delegare a esso ogni decisione o creazione, non soccomberà.
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HASTA LA LAGNA!
ZTL O MUERTE!
Quando vi chiedono se siete antifascisti non vi stanno chiedendo se vi opporreste a un potere dittatoriale, alla repressione del dissenso o alla censura (cose che peraltro questi individui adorano), bensì stanno chiedendo la vostra adesione a ciò che oggi loro dichiarano essere antifascista: ovvero tutta la spazzatura woke e globalista.
È una truffa semantica e concettuale. Sfanculateli, sempre.
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Quando vi chiedono se siete antifascisti non vi stanno chiedendo se vi opporreste a un potere dittatoriale, alla repressione del dissenso o alla censura (cose che peraltro questi individui adorano), bensì stanno chiedendo la vostra adesione a ciò che oggi loro dichiarano essere antifascista: ovvero tutta la spazzatura woke e globalista.
È una truffa semantica e concettuale. Sfanculateli, sempre.
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Tutti i vaccini contro il covid presentavano seri rischi, ingiustificati ed ingiustificabili per i più giovani, tanto più se somministrati sotto ricatto.
Tuttavia, nel caso del vaccino Astrazeneca, proposto anche alle donne giovani contro le indicazioni dello stesso produttore, il governo Draghi ha dato particolare prova della sua proverbiale malvagia stupidità.
Tanto che anche le virostar ideologizzate non potevano non avere dubbi. Espressi solo in privato, ovviamente, come nel caso di Palù nella riunione del CTS... Ascoltate bene!
Video scoop de La Verità.
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Tuttavia, nel caso del vaccino Astrazeneca, proposto anche alle donne giovani contro le indicazioni dello stesso produttore, il governo Draghi ha dato particolare prova della sua proverbiale malvagia stupidità.
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Draghi ha fatto solo due cose nella sua vita: fare gli interessi dell'alta finanza e pugnalare alle spalle l'Italia. Ma continuano a invocarlo. Perché? La risposta è meno banale di quanto sembri.
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Merz: "la Russia sappia che l'Ucraina può contare su di noi."
Vediamo...
🇷🇺RUSSIA
Personale attivo: Circa 1,1 milioni (2025)
Riservisti: Circa 1,5 milioni
Veicoli da combattimento: 1.900
Elicotteri d'attacco: 1.655
Carri armati: 22.710
Navi da guerra: 370
Sottomarini: 64
Testate nucleari: più di 5.000
🇩🇪GERMANIA
Personale attivo: Circa 180 .000 (2024)
Riservisti: Circa 34.600 (2024)
Veicoli da combattimento: 423
Elicotteri d'attacco: 80
Carri armati: 2.500
Navi da guerra: 65
Sottomarini: 6
Testate nucleari: nessuna.
In più, la collettività russa ragiona in termini storici, tradizionalisti e strategici. Quella tedesca viene tirata su a boiate woke, autocommiserazione e globalismo.
Fate vobis.
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🇷🇺RUSSIA
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Riservisti: Circa 1,5 milioni
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Elicotteri d'attacco: 1.655
Carri armati: 22.710
Navi da guerra: 370
Sottomarini: 64
Testate nucleari: più di 5.000
🇩🇪GERMANIA
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Riservisti: Circa 34.600 (2024)
Veicoli da combattimento: 423
Elicotteri d'attacco: 80
Carri armati: 2.500
Navi da guerra: 65
Sottomarini: 6
Testate nucleari: nessuna.
In più, la collettività russa ragiona in termini storici, tradizionalisti e strategici. Quella tedesca viene tirata su a boiate woke, autocommiserazione e globalismo.
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Presidente Pro Italia
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Qui ripercorro le "gesta" di Mario Draghi, dal tradimento nei confronti di Federico Caffè al Panfilo Britannia, fino ai disastri europei.
https://youtu.be/7-7TaVht6gY?si=bARVp27siqX9i8ic
https://youtu.be/7-7TaVht6gY?si=bARVp27siqX9i8ic
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Draghi? Un nemico dell'Italia - Ecco la sua scalata in breve - Matteo Brandi
La vita di Draghi in sette minuti: interessi per l'alta finanza e pugnalate all'Italia. Ma il vile affarista continua a essere invocato da politicanti e giornalai. Perché? La risposta è meno banale di quanto sembri.
Intervento di Matteo Brandi, presidente…
Intervento di Matteo Brandi, presidente…
🤬160👍48❤11💯10🔥7
“L’ENI non tratta e non intende trattare con Israele.”
Enrico Mattei
13 dicembre 1961, in una lettera all’Ufficio regionale libico.
Avere persone di valore nei posti che contano ha sempre fatto e sempre farà tutta la differenza di questo mondo.
Enrico Mattei
13 dicembre 1961, in una lettera all’Ufficio regionale libico.
Avere persone di valore nei posti che contano ha sempre fatto e sempre farà tutta la differenza di questo mondo.
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Questo che vedete, secondo la BBC, è un anglosassone nella battaglia di Hastings del 1066.
È chiaro come il sole l'intento di distorcere (e dunque riscrivere) la Storia.
L'obiettivo? Far accettare il multiculturalismo odierno, ovvero la dissoluzione delle identità etniche, territoriali e culturali, come un fatto normale. Anzi, come una cosa sempre successa.
E dunque un africano combatte i normanni ad Hastings. Hai qualcosa da ridire? Sei un razzista, ovvio. Sciami di benpensanti sono pronti a ronzarti intorno inviperiti.
I globalisti in Inghilterra, come in qualsiasi altra parte del Vecchio Continente, negano l'esistenza stessa di una cultura nazionale. La negano e allo stesso tempo la demonizzano. Si deve parlare di "melting pot". Nulla ha valore, nulla ha senso, nulla ha forma.
Quando si capisce la spinta ideologica dietro certe produzioni, non si riesce più nemmeno a riderci sopra. Perché la cosa è dannatamente seria.
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Presidente Pro Italia
È chiaro come il sole l'intento di distorcere (e dunque riscrivere) la Storia.
L'obiettivo? Far accettare il multiculturalismo odierno, ovvero la dissoluzione delle identità etniche, territoriali e culturali, come un fatto normale. Anzi, come una cosa sempre successa.
E dunque un africano combatte i normanni ad Hastings. Hai qualcosa da ridire? Sei un razzista, ovvio. Sciami di benpensanti sono pronti a ronzarti intorno inviperiti.
I globalisti in Inghilterra, come in qualsiasi altra parte del Vecchio Continente, negano l'esistenza stessa di una cultura nazionale. La negano e allo stesso tempo la demonizzano. Si deve parlare di "melting pot". Nulla ha valore, nulla ha senso, nulla ha forma.
Quando si capisce la spinta ideologica dietro certe produzioni, non si riesce più nemmeno a riderci sopra. Perché la cosa è dannatamente seria.
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