Forwarded from La Mia Russia
Prigozhin ha dichiarato che, a causa della carenza di proiettili, avrebbe ritirato i Wagner da Bakhmut il 10 maggio per "leccarsi le ferite". Consegnerà le posizioni alle truppe russe sotto il comando del Ministero della Difesa. https://t.me/svezhesti/78193
Telegram
СВЕЖЕСТИ
❗️Пригожин заявил, что из-за «снарядного голода» выведет ЧВК Вагнер из Бахмута 10 мая, чтобы «зализать раны». Позиции он передаст российским войскам в подчинении Минобороны.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
⚡️L'Italia non rinnoverà l'accordo con la Cina per aderire alla Nuova Via della Seta, - The Political Room, citando fonti del governo italiano
Forwarded from La Mia Russia
La Gran Bretagna ha inviato la fregata Type 23 nel Mare del Nord per monitorare le navi russe, scrive The Daily Mail, citando fonti del Ministero della Difesa britannico. Attualmente vi si trovano la fregata russa della flotta del Mar Nero Admiral Grigorovich, quattro corvette della flotta baltica, il rimorchiatore Grebelsky e la petroliera della flotta del Nord Kama.
La fregata britannica è armata con missili anti-nave Harpoon e quelle russe portano i Kalibr. https://t.me/readovkanews/58184
La fregata britannica è armata con missili anti-nave Harpoon e quelle russe portano i Kalibr. https://t.me/readovkanews/58184
Telegram
Readovka
Лондон направил фрегат в Северное море, чтобы следить за российскими кораблями — судно оснащено ракетами Harpoon
Великобритания отправила в Северное море фрегат Type 23 для слежки за кораблями из России, передает The Daily Mail со ссылкой на источники в…
Великобритания отправила в Северное море фрегат Type 23 для слежки за кораблями из России, передает The Daily Mail со ссылкой на источники в…
Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
YouTube
SITREP n.152 L'attacco al Cremlino - crisi tra Iran e USA - la Controffensiva ucraina
Per sostenere il canale https://www.paypal.me/Stefano180
IBAN: IT41U0538710400000047399481 Intestato a Stefano Orsi con Causale DONAZIONE.
Sascha ed io siamo ormai alla nostra 152a puntataLe notizie di questa puntata:
- Attacco al Cremlino.
- Zelenski in…
IBAN: IT41U0538710400000047399481 Intestato a Stefano Orsi con Causale DONAZIONE.
Sascha ed io siamo ormai alla nostra 152a puntataLe notizie di questa puntata:
- Attacco al Cremlino.
- Zelenski in…
Forwarded from RangeloniNews
Crimea, Foros - Forum sull’ecologia
La questione ecologica è un tema che, nonostante non dovrebbe conoscere confini, spesso viene politicizzata e diventa uno strumento di ricatto e speculazione nell’ottica del confronto geopolitico.
In Crimea nel corso degli anni, a causa di queste logiche, si era sfiorata una vera e propria catastrofe ecologica e umanitaria. Kiev nel 2014, subito dopo aver perso il controllo della Crimea, ha bloccato il canale “Severo-Krimskij”, costruito negli anni 60, che dal Dnepr conduceva l’acqua verso la penisola. L’acqua era indispensabile sia per la vita quotidiana della popolazione, sia per l’agricoltura, motore della regione ancor prima del turismo. Ed è proprio qui che il partito dei “Verdi” ha deciso di creare una piattaforma per discutere sulle minacce all’ambiente e all’intero pianeta, questioni legate a doppio filo con la geopolitica.
Se la questione idrica della Crimea poteva essere considerata una problematica locale, risolta appena la Russia ha ottenuto il controllo della sponda orientale del Dnepr, attualmente sono sorte altre questioni che possono rivelarsi una propria arma a doppio taglio e danneggiare gravemente non solo la Russia, ma tutto il continente europeo.
Il sabotaggio del gasdotto Nord Stream è un esempio di attacco agli interessi economici russi con ripercussioni per le acque e le coste di paesi dell’Ue; tra le altre minacce alla salute del continente e dei suoi abitanti ci sono i continui attacchi ucraini alla centrale nucleare di Zaporozhye (ci sono stati tentativi di colpire anche la centrale nucleare di Kursk), dove i bombardamenti hanno danneggiato il sistema di raffreddamento e causato danni agli edifici dove è stoccato il combustibile nucleare. Ciò può portare ad una catastrofe ecologica con conseguenze estremamente negative non solo per la Russia, ma anche per la maggior parte dei paesi europei. Nel dibattito e nella risoluzione del forum è stata denunciata la scarsa obbiettività degli osservatori della missione IAEA, i quali pur sapendo da dove provengono gli attacchi alla più grande centrale nucleare d'Europa non hanno mai condannato i loro autori.
Altre minacce ecologiche sono rappresentate dalle munizioni contenenti uranio impoverito (fornite recentemente dalla Gran Bretagna a Kiev) la cui radioattività è inferiore a quella dell’uranio naturale, ma comunque tossico e molto pericoloso per l'ambiente e per l'uomo.
Il conflitto può avere diverse chiavi di lettura, ogni parte ha diverse motivazioni e verità, ma nonostante la guerra sia distruttiva e divisiva, esistono sempre fattori comuni a tutti gli attori coinvolti e il primo su tutti è quello del suolo: viviamo tutti sullo stesso pianeta e dovrebbe interesse di tutti salvaguardarlo.
La questione ecologica è un tema che, nonostante non dovrebbe conoscere confini, spesso viene politicizzata e diventa uno strumento di ricatto e speculazione nell’ottica del confronto geopolitico.
In Crimea nel corso degli anni, a causa di queste logiche, si era sfiorata una vera e propria catastrofe ecologica e umanitaria. Kiev nel 2014, subito dopo aver perso il controllo della Crimea, ha bloccato il canale “Severo-Krimskij”, costruito negli anni 60, che dal Dnepr conduceva l’acqua verso la penisola. L’acqua era indispensabile sia per la vita quotidiana della popolazione, sia per l’agricoltura, motore della regione ancor prima del turismo. Ed è proprio qui che il partito dei “Verdi” ha deciso di creare una piattaforma per discutere sulle minacce all’ambiente e all’intero pianeta, questioni legate a doppio filo con la geopolitica.
Se la questione idrica della Crimea poteva essere considerata una problematica locale, risolta appena la Russia ha ottenuto il controllo della sponda orientale del Dnepr, attualmente sono sorte altre questioni che possono rivelarsi una propria arma a doppio taglio e danneggiare gravemente non solo la Russia, ma tutto il continente europeo.
Il sabotaggio del gasdotto Nord Stream è un esempio di attacco agli interessi economici russi con ripercussioni per le acque e le coste di paesi dell’Ue; tra le altre minacce alla salute del continente e dei suoi abitanti ci sono i continui attacchi ucraini alla centrale nucleare di Zaporozhye (ci sono stati tentativi di colpire anche la centrale nucleare di Kursk), dove i bombardamenti hanno danneggiato il sistema di raffreddamento e causato danni agli edifici dove è stoccato il combustibile nucleare. Ciò può portare ad una catastrofe ecologica con conseguenze estremamente negative non solo per la Russia, ma anche per la maggior parte dei paesi europei. Nel dibattito e nella risoluzione del forum è stata denunciata la scarsa obbiettività degli osservatori della missione IAEA, i quali pur sapendo da dove provengono gli attacchi alla più grande centrale nucleare d'Europa non hanno mai condannato i loro autori.
Altre minacce ecologiche sono rappresentate dalle munizioni contenenti uranio impoverito (fornite recentemente dalla Gran Bretagna a Kiev) la cui radioattività è inferiore a quella dell’uranio naturale, ma comunque tossico e molto pericoloso per l'ambiente e per l'uomo.
Il conflitto può avere diverse chiavi di lettura, ogni parte ha diverse motivazioni e verità, ma nonostante la guerra sia distruttiva e divisiva, esistono sempre fattori comuni a tutti gli attori coinvolti e il primo su tutti è quello del suolo: viviamo tutti sullo stesso pianeta e dovrebbe interesse di tutti salvaguardarlo.
Forwarded from RangeloniNews
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Corridoio tra Crimea e Mariupol
Poche settimane fa Budanov, il capo dell’intelligence d’Ucraina, aveva affermato che i suoi concittadini potevano tranquillamente considerare di pianificare le vacanze estive in Crimea, alludendo all’offensiva di Kiev che sarebbe dovuta iniziare ad inizio primavera, volta a riconquistare tutti i territori perduti prima del 2022. Anche Zelensky si era detto desideroso di trascorrere le ferie di questa estate nella penisola del Mar Nero.
Per ora la tanto discussa controffensiva non è iniziata ed i russi nei pressi della Crimea non sono rimasti con le mani in mano. Attraversando il corridoio terrestre che congiunge la penisola al Donbass, ovunque si nota una massiccia presenza militare ed un gran movimento nei campi, dove sono apparse numerose linee difensive e imponenti fortificazioni che si distendono all’infinito, perdendosi all’orizzonte. Ma a stupire non è tanto ciò, quanto quello che accade accanto a questi lavori, parallelamente, a poca distanza. Si tratta un altro tipo di lavori, sempre commissionati da Mosca, eseguiti in ottica di una realtà costituita non da esplosioni e macerie, ma di lavoro e comfort: sono centinaia i chilometri di questa strada che non sono stati semplicemente riasfaltati, bensì ricostruiti praticamente da zero (o attualmente in fase di ricostruzione); le colonne di camion (non militari) sono infinite; nei campi di queste regioni fertili non mancano i macchinari agricoli, tanto che si fatica a trovare terreni incolti.
Poche settimane fa Budanov, il capo dell’intelligence d’Ucraina, aveva affermato che i suoi concittadini potevano tranquillamente considerare di pianificare le vacanze estive in Crimea, alludendo all’offensiva di Kiev che sarebbe dovuta iniziare ad inizio primavera, volta a riconquistare tutti i territori perduti prima del 2022. Anche Zelensky si era detto desideroso di trascorrere le ferie di questa estate nella penisola del Mar Nero.
Per ora la tanto discussa controffensiva non è iniziata ed i russi nei pressi della Crimea non sono rimasti con le mani in mano. Attraversando il corridoio terrestre che congiunge la penisola al Donbass, ovunque si nota una massiccia presenza militare ed un gran movimento nei campi, dove sono apparse numerose linee difensive e imponenti fortificazioni che si distendono all’infinito, perdendosi all’orizzonte. Ma a stupire non è tanto ciò, quanto quello che accade accanto a questi lavori, parallelamente, a poca distanza. Si tratta un altro tipo di lavori, sempre commissionati da Mosca, eseguiti in ottica di una realtà costituita non da esplosioni e macerie, ma di lavoro e comfort: sono centinaia i chilometri di questa strada che non sono stati semplicemente riasfaltati, bensì ricostruiti praticamente da zero (o attualmente in fase di ricostruzione); le colonne di camion (non militari) sono infinite; nei campi di queste regioni fertili non mancano i macchinari agricoli, tanto che si fatica a trovare terreni incolti.
Forwarded from RangeloniNews
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Aggiornamenti dal Donbass sulla situazione ad oggi
- La situazione è stabile ma tende a scaldarsi
- Oltre ai soliti hot spot di Bakhmut/Artyomovsk, Avdeevka e Marinka si registrano locali battaglie nei pressi di Belogorovka (in direzione di Seversk, sul confine con la regione di Lugansk), così come ad Ugledar (regione di Donetsk), una 30ina di km a sud-ovest di Donetsk.
- fallito attacco ucraino nella regione di Zaporozhye (a sud di Orekhov), tentativo di sondare le difese russe in questa direzione
- droni su Cremlino e retrovie russe, colpendo depositi di carburante, attacco alla logistica russa
- La situazione è stabile ma tende a scaldarsi
- Oltre ai soliti hot spot di Bakhmut/Artyomovsk, Avdeevka e Marinka si registrano locali battaglie nei pressi di Belogorovka (in direzione di Seversk, sul confine con la regione di Lugansk), così come ad Ugledar (regione di Donetsk), una 30ina di km a sud-ovest di Donetsk.
- fallito attacco ucraino nella regione di Zaporozhye (a sud di Orekhov), tentativo di sondare le difese russe in questa direzione
- droni su Cremlino e retrovie russe, colpendo depositi di carburante, attacco alla logistica russa
Forwarded from RangeloniNews
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Krasnodar, Russia - La raffineria “Ilyinskaya” è stata nuovamente attaccata dai droni ucraini.
Stamane un UAV ha colpito l’impianto, provocando un incendio. Sul posto sono già intervenuti i vigili s fuoco. Questa raffineria era già stata colpita con le medesime modalità la scorsa notte.
Stamane un UAV ha colpito l’impianto, provocando un incendio. Sul posto sono già intervenuti i vigili s fuoco. Questa raffineria era già stata colpita con le medesime modalità la scorsa notte.
si conferma la nostra analisi di due soli serbatoi colpiti a Sebastopoli e altri sono solamente segnati dal fumo e dal calore , ma non sono esplosi.
Forwarded from La Mia Russia
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Immagini satellitari dei danni subiti dal deposito di carburanti di Sebastopoli colpiti da droni ucraini la settimana scorsa.
segnale di evacuazione della popolazione russa da un settore a nord tra Energodar e la regione di Donetzk . Se i comandi russi impartiscono tale ordine è perchè l'attacco ucraino è atteso entro breve
05/05/23 Il capo dell'amministrazione militare-civile della regione di Zaporozhye, Yevgeny Balitsky, ha annunciato la completa evacuazione della popolazione dell'intera regione del Dnepr della regione, compreso il villaggio di Kamenka-Dneprovskaya.
Forwarded from Mondo multipolare
Sulle conseguenze dell'attacco a Pavlograd.
A Pavlograd furono distrutti circa 100 proiettili per "Alder", carri armati con SS-24 esauriti, circa 15 teste di lancio per missili balistici, più 150 scafi per motori. E non tutti erano vuoti: all'interno c'era del combustibile solido per missili. Nell'hangar più grande c'erano circa 800 tonnellate e in totale circa un migliaio e mezzo di tonnellate.
La potenza totale dell'esplosione è di circa quattro chilotoni.
Dal campo, è stato riferito che l'imbuto si è rivelato profondo 30 metri e largo fino a 80 metri. Entro un raggio di 300 metri dall'imbuto, tutti gli alberi ei pali sono stati spazzati via. E per quanto riguarda il bunker, dove, tra l'altro, c'erano unità di 46 oaembr delle forze armate ucraine, non è realistico smontare le macerie. Si è rivelato essere un'enorme fossa comune.
A Pavlograd furono distrutti circa 100 proiettili per "Alder", carri armati con SS-24 esauriti, circa 15 teste di lancio per missili balistici, più 150 scafi per motori. E non tutti erano vuoti: all'interno c'era del combustibile solido per missili. Nell'hangar più grande c'erano circa 800 tonnellate e in totale circa un migliaio e mezzo di tonnellate.
La potenza totale dell'esplosione è di circa quattro chilotoni.
Dal campo, è stato riferito che l'imbuto si è rivelato profondo 30 metri e largo fino a 80 metri. Entro un raggio di 300 metri dall'imbuto, tutti gli alberi ei pali sono stati spazzati via. E per quanto riguarda il bunker, dove, tra l'altro, c'erano unità di 46 oaembr delle forze armate ucraine, non è realistico smontare le macerie. Si è rivelato essere un'enorme fossa comune.
Forwarded from La Mia Russia
Ministro degli Esteri cinese: i paesi della SCO dovrebbero sostenersi a vicenda nella difesa della sovranità e contrastare le rivoluzioni colorate. https://t.me/rusbrief/114496
Forwarded from La Mia Russia
"Esiste un solo piano di pace per l'Ucraina: il piano Zelensky. Il piano cinese è solo un insieme di buoni auspici", ha affermato Borrell. In precedenza, ha detto che Pechino non può diventare un mediatore nei negoziati tra la Russia e l'Ucraina, e la stessa iniziativa cinese è considerata dubbia e viene respinta dalla UE. https://t.me/readovkanews/58193
Telegram
Readovka
«Есть только один мирный план по Украине — план Зеленского»: в ЕС заявили, что не воспринимают всерьез китайскую инициативу по урегулированию конфликта
Глава внешнеполитической службы Евросоюза Жозеп Боррель признал, что для Европы не выгоден мир, как…
Глава внешнеполитической службы Евросоюза Жозеп Боррель признал, что для Европы не выгоден мир, как…
Le autorità della regione di Zaporozhye hanno informazioni sulla situazione sulla linea di contatto e in particolare che la controffensiva delle forze armate ucraine (AFU) potrebbe iniziare nei prossimi giorni o addirittura ore, ha dichiarato il governatore ad interim della regione di Zaporozhye Yevgeny Balitsky l'aria di Soloviev Live. @DDGeopolitics
Il governatore della regione di Zaporije ha ordinato alla popolazione civile di questi villaggi situazti nella fascia di territorio evidenziata in rosso, di evacuare i villaggi a causa del pericolo derivante dall'inizio imminente delle operazioni offensive ucraine! Unitevi ai nostri canali. https://t.me/OrdEvG https://www.youtube.com/@StefanoOrsi