O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
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Orizzonte degli Eventi Geopolitici. Notizie , articoli e analisi su eventi geopolitici, in questa drammatica fase il focus sarà sulla escalation Russo-ucraina #guerrarussooucraina #guerraucraina
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Forwarded from La Mia Russia
La Russia ha costruito una struttura in Sud Africa che verrà utilizzata per rilevare e monitorare la spazzatura spaziale in modo più tempestivo ed efficiente, ha affermato Irina Khvorostianaya, portavoce di Roscosmos, l'ente spaziale statale russo. La struttura di rilevamento dei detriti spaziali è stata aperta presso la struttura Hartbeeshoek dell'Agenzia spaziale nazionale sudafricana (Sansa) nel nord-ovest.
All'inaugurazione hanno partecipato il direttore generale di Roscosmos, Yury Borisov, e l'amministratore delegato di Sansa, Humbulani Mudau. https://www.news24.com/news24/tech-and-trends/news/russia-opens-facility-in-sas-north-west-to-help-protect-the-iss-from-space-junk-20230803
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
A Hong Kong siamo abituati agli eventi metereologici estremi. La stagione delle piogge (torrenziali) dura mesi, i tifoni sono comuni ed esiste un sistema d'allerta che consente alla popolazione di mettersi al riparo prima che la furia del vento si abbatta sul territorio. Le scuole e gli uffici chiudono, le attivita' produttive vengono sospese. Nessuna isteria. Tutti sanno esattamente cosa fare. Siamo abituati a mettere in sicurezza le nostre abitazioni, rimuovendo dagli spazi esterni qualsiasi cosa possa essere trascinata dal vento e diventare cosi' un pericolo per gli altri. Un tempo i tifoni facevano vittime, oggi grazie a queste precauzioni e' rarissimo che qualcuno muoia. Il giorno dopo il passaggio di un tifone si stimano i danni e si procede subito alle riparazioni e a rimuovere gli alberi caduti. Sull'isola dove abito, isola considerata periferica rispetto alla citta', il consigliere di zona (district councillor) e la sua squadra passano la giornata a perlustrare l'isola con un taccuino in mano (ora un tablet) e segnalano tutti i sentieri e gli accessi alle abitazioni bloccati dagli alberi caduti. Le squadre di operai sono gia' allertate, ricevono le segnalazioni del consigliere di zona e immediatamente si mettono all'opera. In meno di 24 ore tutto ritorna come prima. Siccome eleggiamo il consigliere di zona, e' nell'interesse di questa persona e del suo partito dimostrare efficienza nel risolvere i problemi degli abitanti. Lavora nel suo ufficio, aperto al pubblico 6 giorni su 7, abbiamo il suo numero di telefono, e sappiamo di poterlo contattare in caso di bisogno. Chi non e' all'altezza del compito non viene rieletto. Ah, ma a Hong Kong non c'e' democrazia, vi raccontano i media occidentali. Se per democrazia intendono la liberta' di eleggere politici che lavorano contro gli interessi nazionali e per quelli di altri paesi, e' vero, quella liberta' non ce l'abbiamo. Ed e' meglio cosi'. Tenetevi la vostra democrazia che noi ci teniamo la nostra, e aspettate 45 giorni per liberare i viali dei parchi cittadini dagli alberi caduti. @LauraRuHK https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/08/04/clima-a-milano-parchi-ancora-chiusi-dopo-la-strage-di-alberi-cosa-serve-un-grande-piano-di-sostituzione-ma-il-25-delle-nuove-piante-muore-a-causa-dellincuria/7251018/
🇳🇪 I manifestanti del Niger si ammassano per una manifestazione pro-golpe

La gente si è radunata in una piazza nel centro di Niamey, la capitale del Niger, per mostrare il proprio sostegno al colpo di stato militare della scorsa settimana.

Nell'anniversario dell'indipendenza del paese una coalizione di organizzazioni della società civile ha chiesto alla gente di presentarsi per denunciare le sanzioni imposte dal blocco regionale dell'Africa occidentale, l'Ecowas.

Una folla considerevole di uomini per lo più giovani si è presentata a piazza dell'indipendenza. Hanno già avviato la manifestazione pro-golpe, sventolando le bandiere del Niger e della Russia, denunciando l'ECOWAS e la Francia.

#Niger
Stretto di Kerch, ne ho parlato giusto oggi con Max Bonelli e Pino Germinario, l'attacco alla nave russa classe ropucha avrebbe potuto anticipare un attacco massiccio al ponte di Kerch, e proprio questa sera ci hanno provato, le unità d'attacco ucraine, droni acquatici, tre pare, sono state distrutte dalle difese russe.
la mappa col punto di intercettazione da parte delle difese russe
dalle prime notizie potrebbero essere stati utilizzati anche droni aerei per meglio coordinare gli attacchi o forse confondere le difese russe
poco prima dell'attacco al ponte sventato, gli abitanti di Iakovenkovo avevano udito una esplosione vicino alla costa della Crimea. I residenti locali indicano di aver sentito una forte esplosione vicino al villaggio di Yakovenkovo. È stato riferito che, forse, la scena dell'incidente è vicino al ponte di Crimea.

Al momento non ci sono conferme ufficiali.
Forwarded from GeopoliticalCenter
Molti iniziano a scoprire l'Africa grazie (o a causa del golpe) in Niger. Ma la storia di questo territorio, come quello di tanti altri in Africa, è perlopiù ipotecato dalla pesante eredità coloniale.
Partendo dal suo territorio, disegnato tra un cognac e una tazza di tè, nel quadro della spartizione europea dell'Africa. Non contavano gli indigeni, contava solo l'interesse che potesse avere la potenza coloniale. E così arriviamo oltre alla spartizione territoriale, alla spartizione tribale, etnica, linguistica e religiosa. 
Un esempio ne sono gli Haussa presenti in Niger dove formano l'etnia dominante, sono presenti anche in Nigeria con il 22% della popolazione, in Sudan e Cameroun. Un’etnia, tre imperi coloniali: francese, britannico e tedesco (fino al 1918).
Con la fine della prima guerra mondiale, gli imperi XL dell'Africa diventano XXL con la presa dei territori tedeschi: Togo, Camerun, l'Africa orientale tedesca e il Sudovest africano tedesco (finito sotto mandato sudafricano). Ruanda e Burundi finiscono sotto la tutela belga.
Dopo il 45, le potenze europee escono stremate dalla guerra mondiale e negli imperi coloniali difficili da gestire, scoppiano rivolte e guerre.
I britannici hanno iniziato prima dei francesi a concedere l'indipendenza alle colonie africane con l'attuale Ghana. Il movimento proseguirà fino al 1980 con l'indipendenza dello Zimbabwe. La Francia invece tenta di creare prima l'Unione francese, che ingloba tutti i territori africani, asiatici e d'oltremare. L'Unione diventa Comunità e alla fine nel 1960, la Francia concede l'indipendenza alle sue colonie continentali africane, tranne Gibuti. L'evento viene ricordato come "l'anno dell'Africa". De Jure, le indipendenze sono piene e riconosciute con l'ingresso di questi neonati paesi nel palazzo di vetro dell'ONU. De facto, le indipendenze non vanno molto oltre "l'inno e la bandiera". Parigi controlla la moneta tramite il franco CFA e le ricchezze del sottosuolo. Lo scenario si ripropone sia nell'ex Africa occidentale francese che nell'Africa equatoriale francese.
Torniamo al Niger, "indipendente" dal 1960 ha visto cinque colpi di stato e quattro periodi di governo militare In 63 anni, il tenore di vita non è andato proprio migliorando nonostante le sue risorse naturali che sono l'oro, il ferro, il carbone, l'uranio e il petrolio.
La parte del leone è l'estrazione dell'Uranio da tre giacimenti: Arlit e Akouta (fino al 2021) e Azelik. In ogni caso la partecipazione nelle società estrattive dello stato nigerino non supera il 36%, il restante è detenuto da società straniere, europee e asiatiche. L'uranio dal Niger copre il fabbisogno di uranio dei paesi europei per circa il 25%. Difficile credere che il paese dal quale si estrae materia per generare elettricità sia dipendente al 70% dalle forniture elettriche del suo vicino, la Nigeria.
E questo è soltanto uno dei tristi record che caratterizza il Niger: l'economia informale è stimata al 70%, un abitante su due vive sotto la soglia di povertà e l'indice HDI lo colloca in 189°posizione.
Se l'ipoteca coloniale gioca un ruolo di prima importanza, aggiungiamo anche la bassa qualità dei vari governi che si sono succeduti, la fragilità di una società prevalentemente rurale e impegnata nell'agricoltura e la pastorizia entrambi largamente dipendente dalle condizioni climatiche. Se la maggiore parte dei commentatori si dilunga sugli attori reali, presunti e potenziali del golpe, nessuno invece riflette sulle cause che lo hanno generato. Un paese felice, dove la popolazione vive dignitosamente con un governo funzionante, non genera colpi di stato. Questo dovrebbe portare ad una considerazione ulteriore indirizzata ai governi europei: non servono slogan o interventi spot, servono soluzioni strutturali utili e una condivisione equa delle risorse per i paesi subsahariani, per il Niger in particolare e iniziare a trattare tutti questi paesi alla pari senza le ombre del paternalismo e della nostalgia imperiale.

■ @GeopoliticalCenterfb ■
Attaccato da un drone kamikaze delle forze armate ucraine - una nave cisterna per carichi chimici commerciali (cisterna chimica) sig era vuota. A galla (sala macchine allagata). Un rimorchiatore sta aspettando.
Ecco cos'era l'esplosione udita dagli abitanti di Iakovenkovo