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Una "normale" giornata di offensiva per le forze ucraine nei pressi di Rabotino, se notate in uno dei video, si vede la colonna che si blocca a causa della distruzione di diversi mezzi tra cui Bradley M2A2 e Leopard 2A6, nel mezzo della colonna si notano quelli che sembrano veicoli civili, iniziano a scarseggiare nuovamente i mezzi militari???
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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🔹 la censura e le falsità del "mainstream" occidentale;
🔹 l'istigazione a dividere i popoli mendiante la propaganda trasversale dell'odio e della diffidenza;
🔹 il totale lavaggio dei cervelli.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
"Secondo stime pessimistiche, entro la fine del decennio il 90% di tutti i contenuti online sarà generato artificialmente. Inoltre, sempre più persone trascorreranno del tempo in luoghi virtuali e dovranno domandarsi se stanno interagendo con dei loro simili oppure con dei bot. Non sarà più possibile capire se si sta comunicando con un uomo o con una macchina. Distinguere il materiale artificiale da quello umano sarà dunque uno dei compiti delle nuove generazioni, ma pare che la sfida sarà ardua. Anche gli esperti, infatti, ammettono di avere delle difficoltà."
di Chiara Ferrara
https://www.ilsussidiario.net/news/internet-diventera-inutilizzabile-a-causa-di-intelligenza-artificiale-testi-spazzatura-e-bot/2574523/
di Chiara Ferrara
https://www.ilsussidiario.net/news/internet-diventera-inutilizzabile-a-causa-di-intelligenza-artificiale-testi-spazzatura-e-bot/2574523/
IlSussidiario.net
Internet diventerà inutilizzabile a causa di intelligenza artificiale/ Testi spazzatura e bot
Internet diventerà inutilizzabile a causa dell'intelligenza artificiale: entro qualche anno sarà pieno di testi spazzatura e abitato dai bot
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Crimini di guerra? Dipende da chi li commette
Se fosse stata la Germania nazista a sganciare le bombe atomiche su due città degli Stati Uniti, e avesse comunque perso la guerra, qualcuno può dubitare che allora avremmo definito il lancio di bombe atomiche sulle città un crimine di guerra, e che a Norimberga i tedeschi colpevoli di quel crimine non sarebbero stati giudicati e impiccati?
Questa non è una domanda troppo retorica, e a formularla fu il fisico Leo Szilárd. Non un fisico qualsiasi, tra l’altro fu lui a proporre ad Albert Einstein di inviare al presidente statunitense Roosevelt una lettera confidenziale (la cosiddetta lettera Einstein-Szilárd) che spiegasse la possibilità di sviluppo di un’arma nucleare a fissione e che incoraggiasse la creazione di un programma per lo sviluppo di tale arma.
La prima bomba, quella su Hiroshima, inghiottì la città in un lampo accecante di calore e luce. La temperatura a livello del suolo raggiunse i quasi i 4.000 gradi in meno di un secondo, vaporizzando le persone a centinaia di metri di distanza dall’epicentro dell’esplosione. Almeno 80.000 persone morirono all’istante, il 70% di tutti gli edifici della città furono distrutti, alla fine del 1945 erano morte circa 140.000 persone. I sopravvissuti soffrirono di gravi ustioni, cancro e malattie croniche. Un sopravvissuto descrisse i dettagli degli effetti dell’esplosione nucleare sulle persone, concludendo: “Li immagino ancora nella mia mente come fantasmi che camminano. Non sembravano persone di questo mondo”.
Tre giorni dopo, prima ancora che le autorità giapponesi avessero avuto l’opportunità di valutare la situazione, Truman autorizzò l’esplosione di una seconda bomba sulla città di Nagasaki (scelta all’ultimo poiché Kyoto era coperta da nubi). “Si stima che tra le 40.000 e le 75.000 persone siano morte subito dopo l’esplosione, mentre altre 60.000 persone hanno riportato ferite gravi. I decessi totali alla fine del 1945 potrebbero aver raggiunto gli 80.000”. Così si legge nel National Museum of Nuclear Science americano. Tra le 200.000 e le 250.000 persone nelle due città morirono direttamente e innumerevoli altre negli anni a venire a causa delle radiazioni.
L’argomentazione secondo cui i bombardamenti nucleari avrebbero salvato “vite americane”, era una balla fabbricata per giustificare quei crimini. Dwight D. Eisenhower scrisse nelle sue memorie dei suoi “gravi dubbi” sull’impiego delle bombe nucleari poiché il Giappone era già stato sconfitto. Anche il generale Douglas MacArthur in seguito spiegò in un’intervista di non aver visto “alcuna giustificazione militare per il lancio della bomba”.
Il totale ufficiale di circa 13.000 armi nucleari è condiviso oggi tra Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito, Pakistan, India, Israele e Corea del Nord, con altre sei nazioni note per ospitarle: Italia, Turchia, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Bielorussia. La totale incoscienza prevale ora nei circoli dominanti e l’idea che si possa arrivare a una guerra nucleare viene veicolata dai media come se si trattasse di una opzione quasi ovvia. Una vasta regressione sociale, politica e morale ci sta portando verso catastrofi future su più fronti. (Mario Rossi via facebook)
Se fosse stata la Germania nazista a sganciare le bombe atomiche su due città degli Stati Uniti, e avesse comunque perso la guerra, qualcuno può dubitare che allora avremmo definito il lancio di bombe atomiche sulle città un crimine di guerra, e che a Norimberga i tedeschi colpevoli di quel crimine non sarebbero stati giudicati e impiccati?
Questa non è una domanda troppo retorica, e a formularla fu il fisico Leo Szilárd. Non un fisico qualsiasi, tra l’altro fu lui a proporre ad Albert Einstein di inviare al presidente statunitense Roosevelt una lettera confidenziale (la cosiddetta lettera Einstein-Szilárd) che spiegasse la possibilità di sviluppo di un’arma nucleare a fissione e che incoraggiasse la creazione di un programma per lo sviluppo di tale arma.
La prima bomba, quella su Hiroshima, inghiottì la città in un lampo accecante di calore e luce. La temperatura a livello del suolo raggiunse i quasi i 4.000 gradi in meno di un secondo, vaporizzando le persone a centinaia di metri di distanza dall’epicentro dell’esplosione. Almeno 80.000 persone morirono all’istante, il 70% di tutti gli edifici della città furono distrutti, alla fine del 1945 erano morte circa 140.000 persone. I sopravvissuti soffrirono di gravi ustioni, cancro e malattie croniche. Un sopravvissuto descrisse i dettagli degli effetti dell’esplosione nucleare sulle persone, concludendo: “Li immagino ancora nella mia mente come fantasmi che camminano. Non sembravano persone di questo mondo”.
Tre giorni dopo, prima ancora che le autorità giapponesi avessero avuto l’opportunità di valutare la situazione, Truman autorizzò l’esplosione di una seconda bomba sulla città di Nagasaki (scelta all’ultimo poiché Kyoto era coperta da nubi). “Si stima che tra le 40.000 e le 75.000 persone siano morte subito dopo l’esplosione, mentre altre 60.000 persone hanno riportato ferite gravi. I decessi totali alla fine del 1945 potrebbero aver raggiunto gli 80.000”. Così si legge nel National Museum of Nuclear Science americano. Tra le 200.000 e le 250.000 persone nelle due città morirono direttamente e innumerevoli altre negli anni a venire a causa delle radiazioni.
L’argomentazione secondo cui i bombardamenti nucleari avrebbero salvato “vite americane”, era una balla fabbricata per giustificare quei crimini. Dwight D. Eisenhower scrisse nelle sue memorie dei suoi “gravi dubbi” sull’impiego delle bombe nucleari poiché il Giappone era già stato sconfitto. Anche il generale Douglas MacArthur in seguito spiegò in un’intervista di non aver visto “alcuna giustificazione militare per il lancio della bomba”.
Il totale ufficiale di circa 13.000 armi nucleari è condiviso oggi tra Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito, Pakistan, India, Israele e Corea del Nord, con altre sei nazioni note per ospitarle: Italia, Turchia, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Bielorussia. La totale incoscienza prevale ora nei circoli dominanti e l’idea che si possa arrivare a una guerra nucleare viene veicolata dai media come se si trattasse di una opzione quasi ovvia. Una vasta regressione sociale, politica e morale ci sta portando verso catastrofi future su più fronti. (Mario Rossi via facebook)
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il Financial Times ha pubblicato oggi un ampio articolo sulle conseguenze catastrofiche per l'Unione Europea in caso di ingresso di un'Ucraina impoverita e distrutta. Gli autori citano l'opinione degli europei secondo cui l'ammissione di Polonia e Ungheria è stata un "esperimento spaventoso", mentre l'Ucraina si rivelerà un peso insopportabile.
Il giornale scrive: "L'Ucraina non è ancora entrata nell'UE, ma ha già causato danni al mercato comune". È spaventoso immaginare cosa sarebbe successo in caso di ingresso.
Il FT osserva che quasi il 62% del bilancio settennale dell'UE viene speso per compensare il settore agricolo e i bilanci locali, e l'ammissione dell'Ucraina con le sue colossali terre rurali devasterà completamente il bilancio.
In generale, il giornale chiarisce che il rischio non vale la pena...
Il giornale scrive: "L'Ucraina non è ancora entrata nell'UE, ma ha già causato danni al mercato comune". È spaventoso immaginare cosa sarebbe successo in caso di ingresso.
Il FT osserva che quasi il 62% del bilancio settennale dell'UE viene speso per compensare il settore agricolo e i bilanci locali, e l'ammissione dell'Ucraina con le sue colossali terre rurali devasterà completamente il bilancio.
In generale, il giornale chiarisce che il rischio non vale la pena...
"Anche le tendenze della guerra sono sconcertanti. Nonostante lo stanziamento e la spesa di ben oltre 150 miliardi di dollari in aiuti USA e NATO, le attuali operazioni offensive dell'Ucraina, come hanno notato di recente Michael Kofman e Rob Lee, e ha dichiarato un giornalista tedesco in prima linea, sono in gran parte in fase di stallo e molto probabilmente diventeranno un prolungata guerra di logoramento. Secondo la nostra ricerca sul campo e altri rapporti , il tasso di logoramento del personale e delle attrezzature indica fortemente una continua inimmaginabile perdita di vite umane che riduce gravemente la capacità dell'Ucraina di mantenere operazioni offensive se non vengono soddisfatte ulteriori esigenze di addestramento. Le unità con meno addestramento hanno molte più probabilità di vedere tassi di logoramento più elevati, il che accelera ulteriormente la necessità di sostituzioni. ..." https://warontherocks.com/2023/08/why-ukrainian-soldiers-have-to-learn-to-fight-on-youtube-and-how-to-change-that/?__s=4jkqw7e7945r9vwriuj1
War on the Rocks
Why Ukrainian Soldiers Have to Learn to Fight on YouTube and How to Change That - War on the Rocks
Erik Kramer and I answered the call early last year when Ukrainian commanders pleaded for volunteers to train them given the very limited opportunities to
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
BREAKING - 🇳🇪 E' stato convocato un meeting straordinario della ECOWAS per il 10 di Agoto ad Abuja. Oggetto del vertice sarà ovviamente la situazione in Niger.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Ministero della Difesa della Federazione Russa. Per tre giorni, le forze armate RF sono avanzate di 11 km e 3 km di profondità nelle difese nemiche in direzione di Kupjansk.
Voenkor Marjana Naumova Z
Voenkor Marjana Naumova Z
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇦🇹 Karl Nehammer, cancelliere austriaco, ha proposto che il paese sancisca l'uso del contante nella sua costituzione, per alleviare i timori che il diritto di un cittadino di usare carta moneta e monete possa scomparire.
Secondo un piano in tre punti pubblicato giovedì, il diritto al contante sarebbe protetto dalla costituzione, mentre la banca nazionale sarebbe obbligata a fornire il flusso di cassa necessario per sostenere un'economia di cassa.
Il piano obbligherebbe i banchieri del Paese a individuare punti vendita a una ragionevole vicinanza ai cittadini, poiché i pagamenti in contanti devono essere possibili per tutti. "Sempre più persone temono che i contanti possano essere limitati come mezzo di pagamento in Austria", ha affermato il cancelliere.
"Solo in Austria, ogni anno vengono prelevati dagli sportelli automatici 47 miliardi di euro (quasi 52 miliardi di dollari) e, in media, ogni austriaco porta con sé 102 euro in contanti". Ha anche sottolineato che, in Austria, il 67% dei pagamenti inferiori a 20 euro (circa 22 dollari) viene effettuato in contanti. “Il contante è elementare come mezzo di pagamento. È importante creare un quadro giuridico inequivocabile per garantirlo di conseguenza", ha spiegato Nehammer, aggiungendo che "tutti dovrebbero avere l'opportunità di decidere liberamente come e con cosa vogliono pagare".
Secondo un piano in tre punti pubblicato giovedì, il diritto al contante sarebbe protetto dalla costituzione, mentre la banca nazionale sarebbe obbligata a fornire il flusso di cassa necessario per sostenere un'economia di cassa.
Il piano obbligherebbe i banchieri del Paese a individuare punti vendita a una ragionevole vicinanza ai cittadini, poiché i pagamenti in contanti devono essere possibili per tutti. "Sempre più persone temono che i contanti possano essere limitati come mezzo di pagamento in Austria", ha affermato il cancelliere.
"Solo in Austria, ogni anno vengono prelevati dagli sportelli automatici 47 miliardi di euro (quasi 52 miliardi di dollari) e, in media, ogni austriaco porta con sé 102 euro in contanti". Ha anche sottolineato che, in Austria, il 67% dei pagamenti inferiori a 20 euro (circa 22 dollari) viene effettuato in contanti. “Il contante è elementare come mezzo di pagamento. È importante creare un quadro giuridico inequivocabile per garantirlo di conseguenza", ha spiegato Nehammer, aggiungendo che "tutti dovrebbero avere l'opportunità di decidere liberamente come e con cosa vogliono pagare".
RT
EU state wants to enshrine ‘right to cash’ in constitution
Austria’s leader Karl Nehammer has proposed enshrining the right to use cash in the country’s constitution
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"Penso che la controffensiva ucraina si esaurirà in poche settimane. Quello che mi ha impressionato dei russi - e non è che io sia filo-russo o filo-ucraino, sono attento osservatore di ciò che accade sul campo di battaglia - è che loro imparano continuamente dai loro errori. Hanno armi moderne: Lancet, Ka-52, Su-34, ottiche notturne... la loro tecnologia militare fa passi avanti rivoluzionari ogni tre mesi. Combattono con cose che un anno e mezzo fa non avevano 18 mesi fa. Perché allora non esistevano. L'Occidente sta girando in tondo e la Russia sta migliorando sempre di più. Gli ucraini sono ottimi combattenti, patrioti impavidi che si sacrificano. Ma la tecnologia avrà l'ultima parola. Credo che alla fine la Russia li schiaccerà. E se la Russia schiaccerà l'Ucraina, sarà la fine dell'egemonia americana così come la conosciamo".
David Wu, ex stratega di Wall Street e del FMI e dottore in economia alla Columbia University.
(Tucker Carlson) dal canale SakerItalia
David Wu, ex stratega di Wall Street e del FMI e dottore in economia alla Columbia University.
(Tucker Carlson) dal canale SakerItalia
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
La Russia non era stata invitata a discutere di pace, quindi i colloqui ospitati a Gedda nel fine settimana dall'Arabia Saudita, che intende ritagliarsi un nuovo ruolo internazionale, si possono tranquillamente definire nulla piu' di un'iniziativa di pubbliche relazioni. La Cina ha mandato a Gedda il proprio inviato speciale per l'Eurasia, Li Hui, che ha ribadito la posizione neutrale del suo paese rispetto ai contendenti, il rispetto per l'integrita' territoriale dell'Ucraina, la necessita' di tener conto delle linee rosse e delle preoccupazioni della Russia nei colloqui, auspicando una continuazione degli sforzi di pace. La Cina aveva gia' presentato il suo piano di pace in 12 punti mesi fa quindi nessuna novita'. A Gedda, come previsto, non si sono raggiunti risultati degni di nota. Secondo la stampa estera, Kiev non ha più insistito con tanta veemenza sul "piano di pace fondamentale" in 10 punti di Zelensky. Gli altri partecipanti all'incontro hanno dimostrato di non avere intenzione di cambiare la loro posizione sulla questione ucraina. Per i media stranieri, i principali protagonisti dei colloqui sono stati l'Arabia Saudita e la Cina, non l'Ucraina. L'agenzia Bloomberg ha ammesso: "Il piano di pace proposto dall'Ucraina e dai suoi alleati a più di 40 Paesi questo fine settimana in Arabia Saudita ha fatto ben poco per la risoluzione del conflitto.
Il risultato più tangibile degli incontri a Gedda, secondo Bloomberg, è stato un piano per formare gruppi di lavoro su vari punti della "formula di pace" di Zelensky", ma nessuna data e' stata fissata per l'inizio dei lavori. Il giornale britannico The Guardian ha rivelato che cosa avrebbero fatto questi gruppi: "Studiare soluzioni relative alla sicurezza alimentare globale, alla sicurezza nucleare, alla sicurezza ambientale, agli aiuti umanitari, al rilascio dei prigionieri di guerra". @LauraRuHK
Il risultato più tangibile degli incontri a Gedda, secondo Bloomberg, è stato un piano per formare gruppi di lavoro su vari punti della "formula di pace" di Zelensky", ma nessuna data e' stata fissata per l'inizio dei lavori. Il giornale britannico The Guardian ha rivelato che cosa avrebbero fatto questi gruppi: "Studiare soluzioni relative alla sicurezza alimentare globale, alla sicurezza nucleare, alla sicurezza ambientale, agli aiuti umanitari, al rilascio dei prigionieri di guerra". @LauraRuHK
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇳🇪🇫🇷LA FRANCIA AL BIVIO: IN NIGER SCADE L'ULTIMATUM MA UN INTERVENTO MILITARE FAREBBE ESPLODERE IL SAHEL di Gianandrea Gaiani [Analisi Difesa]
È scaduto a mezzanotte del 6 agosto l’ultimatum della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (CEDEAO o ECOWAS) alla giunta militare golpista del Niger per indurla a riconsegnare il potere nelle mani del presidente Mohamed Bazoum. Nessuna azione militare è stata finora segnalata ai confini nigerini con le nazioni da cui potenzialmente potrebbe partire un attacco, Nigeria e Benin, anche se su queste due frontiere la giunta di Niamey ha schierato rinforzi per precauzione dopo aver reso noto di aver rilevato un “pre-schieramento per la preparazione dell’intervento in due paesi dell’Africa centrale”, senza specificare quali.
È scaduto a mezzanotte del 6 agosto l’ultimatum della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (CEDEAO o ECOWAS) alla giunta militare golpista del Niger per indurla a riconsegnare il potere nelle mani del presidente Mohamed Bazoum. Nessuna azione militare è stata finora segnalata ai confini nigerini con le nazioni da cui potenzialmente potrebbe partire un attacco, Nigeria e Benin, anche se su queste due frontiere la giunta di Niamey ha schierato rinforzi per precauzione dopo aver reso noto di aver rilevato un “pre-schieramento per la preparazione dell’intervento in due paesi dell’Africa centrale”, senza specificare quali.
Forwarded from Donbass italia
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Dal 10 agosto sui nostri canali telegram, YouTube, Odyssey: il film denuncia "танки за почки" completamente doppiato in italiano.
Uno dei tanti crimini del regime di Kiev
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