Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇮🇹🇫🇷 AMATO SULLA STRAGE DI USTICA: “IL DC9 VENNE ABBATTUTO DA UN MISSILE FRANCESE. VOLEVANO COLPIRE GHEDDAFI”
“La versione più credibile è quella della responsabilità dell’aeronautica francese, con la complicità degli americani e di chi partecipò alla guerra aerea nei nostri cieli la sera di quel 27 giugno”. In un’intervista esclusiva al quotidiano “La Repubblica” in edicola oggi Giuliano Amato – già presidente del Consiglio nel 1992-’93 – ha parlato della strage di Ustica del 27 giugno 1980 in cui morirono 81 persone spiegando che il Dc9 dell’Itavia fu abbattuto da un missile francese. “Si voleva fare la pelle a Gheddafi, in volo su un Mig della sua aviazione – ha proseguito – e il piano prevedeva di simulare una esercitazione della Nato, con molti aerei in azione, nel corso della quale sarebbe dovuto partire un missile contro il leader libico: l’esercitazione era una messa in scena che avrebbe permesso di spacciare l’attentato come incidente involontario”.
Nell’intervista l’ex presidente della Corte costituzionale ha spiegato che le cose andarono diversamente: “Gheddafi fu avvertito del pericolo e non salì sul suo aereo. E il missile sganciato contro il Mig libico finì per colpire il Dc9 dell’Itavia che si inabissò con dentro ottantuno innocenti. L’ipotesi più accreditata è che quel missile sia stato lanciato da un caccia francese partito da una portaerei al largo della costa meridionale della Corsica o dalla base militare di Solenzara, quella sera molto trafficata – ha aggiunto – la Francia su questo non ha mai fatto luce”. E Amato torna proprio sulle reticenze dei francesi: “Mi chiedo perché un giovane presidente come Macron, anche anagraficamente estraneo alla tragedia di Ustica, non voglia togliere l’onta che pesa sulla Francia – ha dichiarato – e può toglierla solo in due modi: o dimostrando che questa tesi è infondata oppure, una volta verificata la sua fondatezza, porgendo le scuse più profonde all’Italia e alle famiglie delle vittime in nome del suo governo. Il protratto silenzio non mi pare una soluzione”, ha concluso Amato.
“La versione più credibile è quella della responsabilità dell’aeronautica francese, con la complicità degli americani e di chi partecipò alla guerra aerea nei nostri cieli la sera di quel 27 giugno”. In un’intervista esclusiva al quotidiano “La Repubblica” in edicola oggi Giuliano Amato – già presidente del Consiglio nel 1992-’93 – ha parlato della strage di Ustica del 27 giugno 1980 in cui morirono 81 persone spiegando che il Dc9 dell’Itavia fu abbattuto da un missile francese. “Si voleva fare la pelle a Gheddafi, in volo su un Mig della sua aviazione – ha proseguito – e il piano prevedeva di simulare una esercitazione della Nato, con molti aerei in azione, nel corso della quale sarebbe dovuto partire un missile contro il leader libico: l’esercitazione era una messa in scena che avrebbe permesso di spacciare l’attentato come incidente involontario”.
Nell’intervista l’ex presidente della Corte costituzionale ha spiegato che le cose andarono diversamente: “Gheddafi fu avvertito del pericolo e non salì sul suo aereo. E il missile sganciato contro il Mig libico finì per colpire il Dc9 dell’Itavia che si inabissò con dentro ottantuno innocenti. L’ipotesi più accreditata è che quel missile sia stato lanciato da un caccia francese partito da una portaerei al largo della costa meridionale della Corsica o dalla base militare di Solenzara, quella sera molto trafficata – ha aggiunto – la Francia su questo non ha mai fatto luce”. E Amato torna proprio sulle reticenze dei francesi: “Mi chiedo perché un giovane presidente come Macron, anche anagraficamente estraneo alla tragedia di Ustica, non voglia togliere l’onta che pesa sulla Francia – ha dichiarato – e può toglierla solo in due modi: o dimostrando che questa tesi è infondata oppure, una volta verificata la sua fondatezza, porgendo le scuse più profonde all’Italia e alle famiglie delle vittime in nome del suo governo. Il protratto silenzio non mi pare una soluzione”, ha concluso Amato.
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🇪🇺 💶 BCE: l'aumento dei tassi "è una medicina amara ma necessaria"
Il vicepresidente della BCE Luis De Guindos all'università Menendez Pelayo di Santander ha dichiarato: "È una medicina amara, ma necessaria perchè in futuro l'economia si stabilizzi e cresca. So che l'aumento dei tassi si riflette sui mutui e i prestiti ma è la forma in cui il banco centrale combatte l'inflazione che è il male assoluto per la vita economica e sociale di un paese"
Il vicepresidente della BCE Luis De Guindos all'università Menendez Pelayo di Santander ha dichiarato: "È una medicina amara, ma necessaria perchè in futuro l'economia si stabilizzi e cresca. So che l'aumento dei tassi si riflette sui mutui e i prestiti ma è la forma in cui il banco centrale combatte l'inflazione che è il male assoluto per la vita economica e sociale di un paese"
Follia, non c'è crescita, i prezzi aumentano per speculazione e aumento dei costi di energia e materie prime, non per aumento della domanda che invece si contrae costantemente
Forwarded from Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
Riaperto il parco in centro a Lugansk
Oggi grande clima di festa a Lugansk. Non è stato solo il primo giorno del nuovo anno scolastico, ma anche il giorno della riapertura del parco cittadino in centro città dopo i lavori di ristrutturazione.
In tantissimi sono venuti alla riapertura. Il parco è stato dotato di tutto quello che serve per le attività sociali, il riposo e lo sport. Sarà un nuovo punto di riferimento per la cittadinanza.
Passeggiando ho incontrato il capo dell'amministrazione cittadina di Lugansk, Manolis Pilavov, al quale ho chiesto un commento sulle opere di restauro in città e sul territorio della LNR.
Questa è la situazione a Lugansk. Cosa accadrebbe se qui arrivasse l'esercito ucraino?
Canale di Andrea Lucidi
Notizie da Russia e Donbass🇷🇺🇷🇺 🇷🇺
Qui trovi i link a tutti i miei social
andrea.lcd@yandex.ru
Oggi grande clima di festa a Lugansk. Non è stato solo il primo giorno del nuovo anno scolastico, ma anche il giorno della riapertura del parco cittadino in centro città dopo i lavori di ristrutturazione.
In tantissimi sono venuti alla riapertura. Il parco è stato dotato di tutto quello che serve per le attività sociali, il riposo e lo sport. Sarà un nuovo punto di riferimento per la cittadinanza.
Passeggiando ho incontrato il capo dell'amministrazione cittadina di Lugansk, Manolis Pilavov, al quale ho chiesto un commento sulle opere di restauro in città e sul territorio della LNR.
Questa è la situazione a Lugansk. Cosa accadrebbe se qui arrivasse l'esercito ucraino?
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Forwarded from Aviazione russa - Analisi Difesa
📄 Le autorità ucraine prevedono di organizzare la produzione o acquistare quest'anno fino a 200.000 droni di vari modelli.
Lo ha affermato il capo del Servizio statale per le comunicazioni speciali dell'Ucraina Yuriy Shchigol: - "Quando abbiamo avviato questo progetto ci siamo posti l'obiettivo di [produrre e acquistare] circa 200.000 droni quest'anno" - ha detto durante la maratona informativa trasmessa da diversi canali televisivi ucraini.
Secondo Shchigol il Governo ucraino ha già firmato contratti per 25 miliardi di grivnie (688 milioni di dollari) dei 40 miliardi di grivnie (1,09 miliardi di dollari) stanziati per l'acquisto di UAV. In base a questi contratti devono essere prodotti 22.000 UAV d'attacco, di cui circa 15.000 sono già stati trasferiti alle forze armate ucraine.
Tuttavia, il capo dello Spetssvyaz ha ammesso che l’Esercito, in media, perde fino a 45 droni da ricognizione al giorno e che ci sono anche pesanti perdite di UAV d’attacco. "Questi sono i più semplici Mavic, Matrice e grandi droni professionali di produzione ucraina e straniera. Pertanto è impossibile fornirli in una tale quantità contemporaneamente, non vengono prodotti così tanto né nel mondo né in Ucraina” - ha concluso Shchigol.
Lo ha affermato il capo del Servizio statale per le comunicazioni speciali dell'Ucraina Yuriy Shchigol: - "Quando abbiamo avviato questo progetto ci siamo posti l'obiettivo di [produrre e acquistare] circa 200.000 droni quest'anno" - ha detto durante la maratona informativa trasmessa da diversi canali televisivi ucraini.
Secondo Shchigol il Governo ucraino ha già firmato contratti per 25 miliardi di grivnie (688 milioni di dollari) dei 40 miliardi di grivnie (1,09 miliardi di dollari) stanziati per l'acquisto di UAV. In base a questi contratti devono essere prodotti 22.000 UAV d'attacco, di cui circa 15.000 sono già stati trasferiti alle forze armate ucraine.
Tuttavia, il capo dello Spetssvyaz ha ammesso che l’Esercito, in media, perde fino a 45 droni da ricognizione al giorno e che ci sono anche pesanti perdite di UAV d’attacco. "Questi sono i più semplici Mavic, Matrice e grandi droni professionali di produzione ucraina e straniera. Pertanto è impossibile fornirli in una tale quantità contemporaneamente, non vengono prodotti così tanto né nel mondo né in Ucraina” - ha concluso Shchigol.
Forwarded from Aviazione russa - Analisi Difesa
📷 Gli specialisti ucraini hanno iniziato a testare il nuovo complesso di intelligence elettronica Gekata, montato su droni.
Forwarded from Aviazione russa - Analisi Difesa
🛰 Immagini satellitari di uno dei parcheggi degli aerei da trasporto russi Ilyushin Il-76 a Pskov, dopo l'attacco di ieri da parte dei droni ucraini.
Due Il-76 mostrano qualche danno mentre il resto dell'aerodromo era nascosto dalle nuvole. Chiaramente è impossibile valutare l'entità dei danni da immagini simili.
Due Il-76 mostrano qualche danno mentre il resto dell'aerodromo era nascosto dalle nuvole. Chiaramente è impossibile valutare l'entità dei danni da immagini simili.
Forwarded from Aviazione russa - Analisi Difesa
📄 Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha chiesto 160 aerei da combattimento F-16 all'Occidente.
Secondo Zelenskyj, al momento solo 8 piloti ucraini sono addestrati a pilotare l'F-16 poiché il resto è alle prese con lo studio dell'inglese.
Una problematica legata alla transizione è sicuramente il passaggio dai caccia di eredità sovietico-russa (MiG-29, Su-27, Su-24, Su-25, etc.) dotati di strumentazione col sistema metrico decimale e i caccia occidentali dotati invece di strumenti col sistema consuetudinario statunitense.
A proposito di caccia occidentali: secondo il Ministro degli esteri ucraino Kuleba, Kiev è interessata a ricevere altri aerei moderni, come ad esempio i caccia multiuso francesi Rafale.
Secondo Zelenskyj, al momento solo 8 piloti ucraini sono addestrati a pilotare l'F-16 poiché il resto è alle prese con lo studio dell'inglese.
Una problematica legata alla transizione è sicuramente il passaggio dai caccia di eredità sovietico-russa (MiG-29, Su-27, Su-24, Su-25, etc.) dotati di strumentazione col sistema metrico decimale e i caccia occidentali dotati invece di strumenti col sistema consuetudinario statunitense.
A proposito di caccia occidentali: secondo il Ministro degli esteri ucraino Kuleba, Kiev è interessata a ricevere altri aerei moderni, come ad esempio i caccia multiuso francesi Rafale.
Forwarded from Aviazione russa - Analisi Difesa
📄 La Repubblica Ceca prevede di trasferire in Ucraina un nuovo lotto di elicotteri da combattimento di fabbricazione sovietica e sta valutando la possibilità di partecipare all'addestramento dei piloti ucraini sui caccia F-16; lo ha detto il ministro della Difesa ceco Yana Chernokhova. Il Ministro non ha comunicato le date esatte di consegna, il numero degli elicotteri e il loro nome.
Ora i Mil Mi-24V/35 Hind dell'Aeronautica ceca verranno sostituiti dagli elicotteri d'attacco americani AH-1Z Viper. In totale la Repubblica Ceca dovrebbe ricevere 10 elicotteri di questo tipo e 10 UH-1Y Venom multiruolo entro la fine del 2024.
Ora i Mil Mi-24V/35 Hind dell'Aeronautica ceca verranno sostituiti dagli elicotteri d'attacco americani AH-1Z Viper. In totale la Repubblica Ceca dovrebbe ricevere 10 elicotteri di questo tipo e 10 UH-1Y Venom multiruolo entro la fine del 2024.
Ne abbiamo dato notizia in video, non se ne conoscevano però le modalità
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📄 I due Mil Mi-8 ucraini si sono schiantati mentre fuggivano da un caccia Sukhoi Su-35 delle Forze Aerospaziali russe. Lo ha annunciato il portavoce del gruppo orientale delle forze armate ucraine Ilya Yevlash.
È successo nella regione di Kramatorsk il 29 agosto: - "Due elicotteri Mi-8 stavano svolgendo una missione di combattimento. Mentre volavano in missione, un caccia russo Su-35 è decollato. Per evitare un possibile abbattimento hanno deciso di atterrare e in quel momento si è verificato un incidente aereo" - ha detto Yevlash.
Ricordiamo che l'incidente ha causato la morte di ben 6 piloti della 18^ Brigata dell'Aviazione Militare ucraina.
È successo nella regione di Kramatorsk il 29 agosto: - "Due elicotteri Mi-8 stavano svolgendo una missione di combattimento. Mentre volavano in missione, un caccia russo Su-35 è decollato. Per evitare un possibile abbattimento hanno deciso di atterrare e in quel momento si è verificato un incidente aereo" - ha detto Yevlash.
Ricordiamo che l'incidente ha causato la morte di ben 6 piloti della 18^ Brigata dell'Aviazione Militare ucraina.
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📽 Missile da crociera aria-superficie americano ad alta precisione AGM-158 JASSM, che potrebbe essere ottenuto dalle Forze Armate ucraine per l'uso sui caccia F-16.
A differenza dello Storm Shadow, lo JASSM non vola a bassa quota fino a un'altezza di 30 metri, ma opera a quote elevate. Quando si avvicina al bersaglio inizia a tuffarsi con un angolo di 90 gradi.
A differenza dello Storm Shadow, lo JASSM non vola a bassa quota fino a un'altezza di 30 metri, ma opera a quote elevate. Quando si avvicina al bersaglio inizia a tuffarsi con un angolo di 90 gradi.
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📽 Test di un drone di cartone SYPAQ, presumibilmente trasferito dall'Australia alle Forze Armate ucraine, dotato di carica esplosiva e submunizioni.
Secondo alcuni rapporti dispositivi simili hanno recentemente attaccato un aeroporto militare russo a Kursk.
Secondo alcuni rapporti dispositivi simili hanno recentemente attaccato un aeroporto militare russo a Kursk.
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Mosca istituisce due nuovi distretti militari e ordina più aerei da combattimento