Forwarded from La Mia Russia (Elena)
Bloomberg: La Russia inizia le forniture di grano all'Africa per rafforzare la sua influenza sul continente.
“I carichi russi di grano gratuito inizieranno ad arrivare in Africa nei prossimi giorni per dare nuovo slancio al desiderio della Russia di rafforzare la propria influenza sul continente”, si legge nell’articolo. https://t.me/ZeRada1/16935
“I carichi russi di grano gratuito inizieranno ad arrivare in Africa nei prossimi giorni per dare nuovo slancio al desiderio della Russia di rafforzare la propria influenza sul continente”, si legge nell’articolo. https://t.me/ZeRada1/16935
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ЗеРада
💰Россия начинает поставки зерна в Африку, чтобы укрепить свое влияние на континенте - Блумберг
Африку в ближайшие дни начнут поступать российские грузы безвозмездного зерна, чтобы придать новый импульс стремлению россии усилить свое влияние на континенте"…
Африку в ближайшие дни начнут поступать российские грузы безвозмездного зерна, чтобы придать новый импульс стремлению россии усилить свое влияние на континенте"…
Forwarded from La Mia Russia (Elena)
Bloomberg: Israele e Ucraina difficilmente riceveranno aiuti prima della fine dell'anno, secondo il presidente del comitato di intelligence della Camera Mike Turner.
La priorità della maggioranza parlamentare americana sono i problemi interni. https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-11-26/israel-ukraine-aid-unlikely-before-2024-house-republican-says#xj4y7vzkg
La priorità della maggioranza parlamentare americana sono i problemi interni. https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-11-26/israel-ukraine-aid-unlikely-before-2024-house-republican-says#xj4y7vzkg
Bloomberg.com
Israel, Ukraine Aid Unlikely Before 2024, House Republican Says
New US aid for Ukraine and Israel will be difficult to pass before the end of the year, House Intelligence Committee Chairman Mike Turner said, while Congress remains at odds over proposed changes to securing the southern border.
Forwarded from La Mia Russia (Elena)
Stoltenberg: I ministri degli Esteri della NATO intendono concordare il 28 e 29 novembre raccomandazioni per l'Ucraina sul percorso verso l'adesione all'Alleanza. https://t.me/bbbreaking/170384
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Раньше всех. Ну почти.
⚡️Главы МИД НАТО намерены согласовать 28-29 ноября рекомендации для Украины на пути вступления в альянс — генсек
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Sguardi tranquilli e sereni, gli ostaggi israeliani hanno ricevuto un trattamento umano e dignitoso
Forwarded from La Mia Russia (Marco Bordoni)
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A Odessa c'è chi non si fa spaventare dalla peggiore bufera del secolo.
Forwarded from La Mia Russia (Elena)
Nel nord della Kamchatka, il mare di Bering ha inondato l'aeroporto di Tilichiki. Il collegamento aereo è stato interrotto. https://t.me/dimsmirnov175/59591
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Пул N3
«До аэропорта еще идти и идти. Я стою на полосе и сапоги мои уже начинают намокать по краям. Идти до объекта я не могу»: И это не Крым и не Сочи, а Камчатка - на севере полуострова вышедшее из берегов Берингово море затопило аэропорт Тиличики. Самолетное…
Forwarded from Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
🇺🇸❗🇵🇸 Domenica 26 novembre, è arrivata la notizia di una sparatoria avvenuta in un campo universitario del Vermont. A restare feriti sono stati tre studenti palestinesi, presi di mira durante un attacco.
A dare la notizia è l'American-Arab Anti-Discrimination Commitee, che ha spiegato come l'assalto a mano armata sia avvenuto nella città di Burlington, sede dell'università frequentata dai tre ragazzi dopo la scuola in Cisgiordania.
Cosa è successo
Secondo quanto riferito dalla stampa estera, la sparatoria si è verificata nella serata di sabato nei pressi di un campus universitario di Burlington, nel Vermont (Stati Uniti). Le vittime, tutti ventenni, sono Hisham Awartani, Kinnan Abdel Hamid e Tahseen Ahmed.
A dare la notizia è l'American-Arab Anti-Discrimination Commitee, che ha spiegato come l'assalto a mano armata sia avvenuto nella città di Burlington, sede dell'università frequentata dai tre ragazzi dopo la scuola in Cisgiordania.
Cosa è successo
Secondo quanto riferito dalla stampa estera, la sparatoria si è verificata nella serata di sabato nei pressi di un campus universitario di Burlington, nel Vermont (Stati Uniti). Le vittime, tutti ventenni, sono Hisham Awartani, Kinnan Abdel Hamid e Tahseen Ahmed.
Forwarded from Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
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❤❤❤❤❤❤❤...
◾Una bambina di pochi giorni salvata da sotto le macerie dopo che un attacco israeliano ha distrutto la sua casa l'ultima notte prima del cessate il fuoco.
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◾Una bambina di pochi giorni salvata da sotto le macerie dopo che un attacco israeliano ha distrutto la sua casa l'ultima notte prima del cessate il fuoco.
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Forwarded from Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
◾La vedova di un nazista ucraino è stata intervistata dalla TV ucraina, dove ha lanciato un appello strappalacrime su come suo figlio stia crescendo senza padre. Interessante il simbolo delle SS della Germania nazista che porta sulla borsa, lo stemma della 14a divisione Grenadier SS formata da volontari ucraini dell'esercito nazista tedesco durante la seconda guerra mondiale.
◾💩 psicolabili in libertà
◾💩 psicolabili in libertà
Forwarded from Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
◾La vedova di un nazista ucraino è stata intervistata dalla TV ucraina, dove ha lanciato un appello strappalacrime su come suo figlio stia crescendo senza padre. Interessante il simbolo delle SS della Germania nazista che porta sulla borsa, lo stemma della 14a divisione Grenadier SS formata da volontari ucraini dell'esercito nazista tedesco durante la seconda guerra mondiale.
◾💩 psicolabili in libertà
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Forwarded from Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
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🇷🇺🇺🇦 Anche la regione di Odessa, che funge da centro di trasbordo di armi e carburante per le esigenze delle Forze Armate ucraine, si è trovata in balia degli elementi nevosi, che probabilmente influenzeranno temporaneamente la logistica delle truppe ucraine che operano nella direzione meridionale del fronte.
Il filmato pubblicato sulle pagine pubbliche ucraine mostra l'autostrada Kyiv-Odessa al confine con la regione di Nikolaev.
Il filmato pubblicato sulle pagine pubbliche ucraine mostra l'autostrada Kyiv-Odessa al confine con la regione di Nikolaev.
🇮🇱🇵🇸 Gli Stati Uniti hanno riferito che ci sono accordi preliminari per estendere la tregua nella Striscia di Gaza e continuare il processo di scambio di ostaggi tra Israele e Hamas.
Una volta rimosse le macerie di Gaza, il bilancio totale delle vittime degli attacchi israeliani è salito a 16.000.
Una volta rimosse le macerie di Gaza, il bilancio totale delle vittime degli attacchi israeliani è salito a 16.000.
🇮🇱🇵🇸❗️Il ministro della Difesa israeliano ha affermato che dopo la fine della tregua, i combattimenti a Gaza saranno più intensi e si estenderanno a tutta l'enclave - quotidiano Haaretz
🇺🇸🇺🇦 Il Congresso degli Stati Uniti ha iniziato a temere che, se non fosse stato possibile concordare un pacchetto di aiuti per l'Ucraina prima di Natale, questo avrebbe potuto essere rinviato a dopo le elezioni presidenziali del novembre 2024, scrive l'Economist .
La pubblicazione sottolinea che se Donald Trump verrà eletto presidente degli Stati Uniti, gli aiuti a Kiev potrebbero interrompersi completamente.
La fonte della pubblicazione al Senato degli Stati Uniti ha detto che il tempo è contro i sostenitori del sostegno a Kiev. In Ucraina hanno cominciato a temere che senza il sostegno degli Stati Uniti in Europa avrebbero potuto perdersi rapidamente d'animo.
Una fonte ucraina ha detto che “in primavera il flusso degli aiuti militari era un ampio fiume, in estate era un ruscello”, e ora è solo “una goccia di lacrime”. A Kiev si cominciava a temere un inverno difficile.
La pubblicazione sottolinea che se Donald Trump verrà eletto presidente degli Stati Uniti, gli aiuti a Kiev potrebbero interrompersi completamente.
La fonte della pubblicazione al Senato degli Stati Uniti ha detto che il tempo è contro i sostenitori del sostegno a Kiev. In Ucraina hanno cominciato a temere che senza il sostegno degli Stati Uniti in Europa avrebbero potuto perdersi rapidamente d'animo.
Una fonte ucraina ha detto che “in primavera il flusso degli aiuti militari era un ampio fiume, in estate era un ruscello”, e ora è solo “una goccia di lacrime”. A Kiev si cominciava a temere un inverno difficile.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇺🇸🇬🇧🇮🇹 I GRANDI OSPITI DEL BRITANNIA. ABBIAMO SVENDUTO TUTTO MA IL DEBITO PUBBLICO SI È TRIPLICATO.
L'articolo non è attuale ma è uno dei più cliccati, che riassume il problema in poche righe. Gli ospiti erano l’alto comando dell’economia di Stato italiana: il presidente di Bankitalia Ciampi e Beniamino Andreatta, i due artefici del “divorzio” tra Bankitalia e Tesoro all’inizio degli anni ‘ 80, c’erano i vertici di Eni, Iri, Comit, Ina, le aziende di Stato e le partecipate al gran completo. C’era, il direttore generale del Tesoro Mario Draghi che tenne la relazione introduttiva sui costi e i vantaggi delle privatizzazioni. L’operazione era in realtà già stata decisa e non solo perché quella era allora, dopo la rivoluzione thatcherian- reaganiana, il dogma economico dal quale si erano lasciati ipnotizzare tutti, la sinistra “di governo” non meno della destra. Anche e soprattutto perché quella gigantesca dismissione era condizione imprescindibile per entrare nella nascente moneta unica. Ce lo chiedeva l’Europa. Chiedeva parecchio: lo Stato controllava treni, aerei e autostrade per intero, idem per acqua, elettricità e gas, l’ 80% del sistema bancario, l’intera telefonia, la Rai, porzioni consistenti della siderurgia e della chimica. I settori di partecipazione erano praterie sconfinate: assicurazioni, meccanica ed elettromeccanica, settore alimentare, impiantistica, fibre, vetro, pubblicità, supermercati, alberghi, agenzie di viaggio.
Vendere, o svendere, quel patrimonio, avrebbe raggiunto tre risultati: ridurre il debito pubblico che ammontava allora a 795 mld di euro, rendere più efficienti e competitivi i settori in via di privatizzazione, aumentare l’occupazione. In quell’inverno del 1992, mentre tangentopoli colpiva durissimo e si attendeva un referendum che tutti sapevano avrebbe siglato il Game Over per la prima Repubblica, nei corridoi di Montecitorio non si sentiva parlare che di “privatizzazioni” e “cartolarizzazioni”. Si partì nel luglio 1993, con la vendita, o svendita, della prima tranche del gruppo SME, poi Motta, Alemagna, Surgela.
Il breve governo Berlusconi, nel 1994, implicò una frenata fino al 1996: poi, con i governi Prodi e D’Alema, le dismissioni presero la ricorsa. Il gruppo IRI fu smembrato. Poi una cordata capitanata dagli Agnelli si aggiudicò Telecom. D’Alema, arrivato al governo alla fine del 1998 patrocinò il cedimento di Autostrade a Benetton, introducendo una delle principali specificità delle privatizzazioni all’italiana: la vendita allo stesso soggetto sia del servizio che delle infrastrutture, le autostrade e i caselli, Telecom e i cavi sui quali viaggia il segnale. La dismissione è proseguita per una ventina d’anni, passando per le banche, quote di Enel ed Eni, il disastro di Alitalia. L’incasso è stato cospicuo: 127 mld di euro, una decina ricavata solo dalla vendita di immobili. Il bilancio però è fallimentare. Il debito pubblico non è stato risanato: si è triplicato. Il rilancio dell’occupazione ha proceduto all’indietro, con un milione di posti di lavoro circa persi. Il miraggio di creare “colossi italiani” è rimasto un miraggio beffardo.
Il principale vantaggio promesso ai consumatori, l’abbassamento dei prezzi conseguente alla competività delle aziende private sul mercato, è stato rapidamente affondato dalla tendenza delle aziende stesse ad accordarsi ricreando di fatto condizioni di monopolio, solo a condizioni più esose.
L'articolo non è attuale ma è uno dei più cliccati, che riassume il problema in poche righe. Gli ospiti erano l’alto comando dell’economia di Stato italiana: il presidente di Bankitalia Ciampi e Beniamino Andreatta, i due artefici del “divorzio” tra Bankitalia e Tesoro all’inizio degli anni ‘ 80, c’erano i vertici di Eni, Iri, Comit, Ina, le aziende di Stato e le partecipate al gran completo. C’era, il direttore generale del Tesoro Mario Draghi che tenne la relazione introduttiva sui costi e i vantaggi delle privatizzazioni. L’operazione era in realtà già stata decisa e non solo perché quella era allora, dopo la rivoluzione thatcherian- reaganiana, il dogma economico dal quale si erano lasciati ipnotizzare tutti, la sinistra “di governo” non meno della destra. Anche e soprattutto perché quella gigantesca dismissione era condizione imprescindibile per entrare nella nascente moneta unica. Ce lo chiedeva l’Europa. Chiedeva parecchio: lo Stato controllava treni, aerei e autostrade per intero, idem per acqua, elettricità e gas, l’ 80% del sistema bancario, l’intera telefonia, la Rai, porzioni consistenti della siderurgia e della chimica. I settori di partecipazione erano praterie sconfinate: assicurazioni, meccanica ed elettromeccanica, settore alimentare, impiantistica, fibre, vetro, pubblicità, supermercati, alberghi, agenzie di viaggio.
Vendere, o svendere, quel patrimonio, avrebbe raggiunto tre risultati: ridurre il debito pubblico che ammontava allora a 795 mld di euro, rendere più efficienti e competitivi i settori in via di privatizzazione, aumentare l’occupazione. In quell’inverno del 1992, mentre tangentopoli colpiva durissimo e si attendeva un referendum che tutti sapevano avrebbe siglato il Game Over per la prima Repubblica, nei corridoi di Montecitorio non si sentiva parlare che di “privatizzazioni” e “cartolarizzazioni”. Si partì nel luglio 1993, con la vendita, o svendita, della prima tranche del gruppo SME, poi Motta, Alemagna, Surgela.
Il breve governo Berlusconi, nel 1994, implicò una frenata fino al 1996: poi, con i governi Prodi e D’Alema, le dismissioni presero la ricorsa. Il gruppo IRI fu smembrato. Poi una cordata capitanata dagli Agnelli si aggiudicò Telecom. D’Alema, arrivato al governo alla fine del 1998 patrocinò il cedimento di Autostrade a Benetton, introducendo una delle principali specificità delle privatizzazioni all’italiana: la vendita allo stesso soggetto sia del servizio che delle infrastrutture, le autostrade e i caselli, Telecom e i cavi sui quali viaggia il segnale. La dismissione è proseguita per una ventina d’anni, passando per le banche, quote di Enel ed Eni, il disastro di Alitalia. L’incasso è stato cospicuo: 127 mld di euro, una decina ricavata solo dalla vendita di immobili. Il bilancio però è fallimentare. Il debito pubblico non è stato risanato: si è triplicato. Il rilancio dell’occupazione ha proceduto all’indietro, con un milione di posti di lavoro circa persi. Il miraggio di creare “colossi italiani” è rimasto un miraggio beffardo.
Il principale vantaggio promesso ai consumatori, l’abbassamento dei prezzi conseguente alla competività delle aziende private sul mercato, è stato rapidamente affondato dalla tendenza delle aziende stesse ad accordarsi ricreando di fatto condizioni di monopolio, solo a condizioni più esose.
www.ildubbio.news
Estate ‘92: la crociera sul Britannia voluta da sua maestà che privatizzò l’Italia...
Il 2 giugno 1992 sul panfilo della regina Elisabetta, Royal Yacht “Britannia”, fu deciso di avviare la privatizzazione d’Italia