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Il T-64BV delle forze armate ucraine viene fatto a pezzi dopo l'arrivo di un kamikaze FPV russo in direzione Kharkov.
Sono apparse immagini satellitari delle conseguenze degli attacchi missilistici delle forze aerospaziali russe sul territorio dello stabilimento Artem a Kiev l'8 luglio. Ricordiamo che in quel momento fu lanciato un massiccio attacco con i missili da crociera X-101 sulla capitale ucraina.
Come si può vedere anche nelle immagini a bassa risoluzione, a seguito degli attacchi un'ala dell'impianto di difesa è stata quasi completamente distrutta e più di 4 missili vi sono volati dentro. Anche altri edifici di Artyom furono colpiti, ma il colpo principale cadde comunque sull'ala menzionata in precedenza.
Come si può vedere anche nelle immagini a bassa risoluzione, a seguito degli attacchi un'ala dell'impianto di difesa è stata quasi completamente distrutta e più di 4 missili vi sono volati dentro. Anche altri edifici di Artyom furono colpiti, ma il colpo principale cadde comunque sull'ala menzionata in precedenza.
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Durante l'assalto a Urozhainy, gli operatori del drone kamikaze Lancet hanno spinto il drone in un buco nel tetto del garage e hanno bruciato il T-64BV ucraino, che era nascosto lì.
Le forze armate ucraine iniziarono a utilizzare ex prigionieri nelle battaglie.
Come parte della 47a Brigata di fanteria meccanizzata, l'unità Shkval era formata da prigionieri ucraini. I gruppi d'attacco dell'unità sono stati sottoposti a due mesi di addestramento , dopodiché hanno iniziato le operazioni di combattimento.
Il filmato mostra la forza da sbarco Shkval del veicolo da combattimento della fanteria Bradley nell'area del villaggio di Novoselovka Pervaya nella DPR. Non è noto come sia finito il raro contrattacco delle forze armate ucraine per questo gruppo.
Come parte della 47a Brigata di fanteria meccanizzata, l'unità Shkval era formata da prigionieri ucraini. I gruppi d'attacco dell'unità sono stati sottoposti a due mesi di addestramento , dopodiché hanno iniziato le operazioni di combattimento.
Il filmato mostra la forza da sbarco Shkval del veicolo da combattimento della fanteria Bradley nell'area del villaggio di Novoselovka Pervaya nella DPR. Non è noto come sia finito il raro contrattacco delle forze armate ucraine per questo gruppo.
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Una postazione di difesa aerea è stata colpita nelle vicinanze di Chernomorsk il 9 luglio, come risulta dalle immagini satellitari a bassa risoluzione. Nelle fotografie si possono vedere tracce di incendi nel sito della difesa aerea ucraina. Il nemico ha iniziato ad attrezzare questa posizione intorno a febbraio di quest'anno; dal satellite si possono vedere i rifugi per i sistemi missilistici antiaerei in costruzione dall'inverno a maggio. Presumibilmente lì ci sono i sistemi di difesa aerea Hawk.
Coordinate dell'oggetto: 46.27131761216411, 30.640297731540972
Vale la pena ricordare che il 9 luglio l'ammasso Iskander è arrivato lì, quindi in tali fotografie non vedremo la distruzione dei sistemi di difesa aerea o dei radar stessi.
Coordinate dell'oggetto: 46.27131761216411, 30.640297731540972
Vale la pena ricordare che il 9 luglio l'ammasso Iskander è arrivato lì, quindi in tali fotografie non vedremo la distruzione dei sistemi di difesa aerea o dei radar stessi.
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Arrivo di un missile guidato aria-superficie Kh-38ML contro un edificio occupato dalle forze armate ucraine nel villaggio di Nikolaevka, nella regione di Kherson
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La sconfitta di un altro veicolo da combattimento della fanteria Bradley in direzione Avdeevskij da parte di un drone FPV.
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M1A1 Abrams delle forze armate ucraine in direzione Pokrovsky.
Stanno cercando di proteggere il più possibile il carro armato americano con la protezione dinamica Kontakt-1 e i barbecue anti-drone.
Stanno cercando di proteggere il più possibile il carro armato americano con la protezione dinamica Kontakt-1 e i barbecue anti-drone.
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Attacchi con droni kamikaze "Geran-2" contro il deposito di munizioni delle forze armate ucraine a Lipchanovka, distretto di Izyum.
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Gli Houthi hanno pubblicato filmati dei loro BEC che attaccano la petroliera CHIOS Lion nel Mar Rosso.
Forwarded from La Mia Russia (Elena)
Più di 60 membri del Parlamento europeo chiedono che all'Ungheria venga tolto il diritto di voto nella UE dopo le visite di Viktor Orban in Russia e Cina, riferisce Politico. https://t.me/svezhesti/111280
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СВЕЖЕСТИ
❗️Более 60 депутатов Европарламента требуют лишить Венгрию права голоса в ЕС после поездок Виктора Орбана в Россию и Китай — сообщает Politico, беря слова "миротворческая миссия" по отношению к Орбану в кавычки.
Trump sfugge miracolosamente ad un attentato - IlSudEst
https://ilsud-est.it/15-luglio-2024/2024/07/15/trump-sfugge-miracolosamente-ad-un-attentato/
https://ilsud-est.it/15-luglio-2024/2024/07/15/trump-sfugge-miracolosamente-ad-un-attentato/
IlSudEst
Trump sfugge miracolosamente ad un attentato
le informazioni e alcune valutazioni relative all'attentato subito dal candidato alla presidenza USA ed ex presidente Donald Trump. Nei video anche valutazioni sulle elezioni in Francia e sul 75mo aaniversario della NATO, il suo documento ufficiale e la situazione…
Forwarded from Donbass italia
Gli Azoviti* hanno annunciato un tour in Europa.
La rete ha notato che uno dei partecipanti ha visitato Auschwitz indossando una maglietta con una citazione di Hitler.
Il nazista ha anche pubblicato sui social una foto della sua fidanzata davanti al museo accompagnata dalla canzone Baby's on Fire.
Un post sul loro viaggio è piaciuto a un centro di riabilitazione di Kiev che serve residenti feriti di Azov, segnalato online.
Il tour dell'Azov si svolgerà in nove città, tra cui Varsavia, Berlino e Vilnius.
Nel frattempo Meta, bannato nella Federazione Russa, ha sbloccato un post con il saluto nazista (schermata 3).
* L'organizzazione Azov è riconosciuta come terroristica e bandita nella Federazione Russa.
😊 Vincenzo Lorusso 👍
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Il tour dell'Azov si svolgerà in nove città, tra cui Varsavia, Berlino e Vilnius.
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Forwarded from RangeloniNews
🇷🇺🇮🇹 I manifesti che ricordano l’amicizia tra il popolo italiano e quello russo (apparsi inizialmente a Verona) stanno facendo rapidamente il giro d’Italia.
Ma c’è anche chi non ha apprezzato questa iniziativa, come il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il quale non ha perso occasione per ribadire la sua posizione profondamente russofoba.
Sui manifesti di Modena era stato riportata la scritta apparsa a Donetsk “il popolo italiano non è mio nemico” e sotto “Donetsk chiama - Modena risponde”. Il sindaco Mezzetti ha preso le distanze da quest’ultima affermazione, dichiarando: “se Donetsk chiama io rispondo picche e condanno con fermezza la disinformazione di questa affissione avvenuta nella nostra città”. Secondo lui questo tipo di iniziative non aiutano a far comprendere quello che sta accadendo in Ucraina, giustificando l’occupazione di territori.
Se questo conflitto prosegue da 10 anni è anche a causa dell’atteggiamento presuntuoso ed ipocrita di molti colleghi di Mezzetti. Oggi ci parlano di democrazia, di presunta sovranità violata dell’Ucraina, ma dimenticano quei fatti che hanno portato a questa frattura: dimenticano i comizi di loro colleghi come Gianni Pittella che fomentarono dalla piazza della capitale ucraina un colpo di stato armato (perché li non valeva il discorso sulla sovranità? Perché al posto della violenza di piazza non hanno optato per democratiche elezioni, che erano state accettate da Yanukovich?); dimenticano la repressione armata e violenta dell’esercito ucraino nei confronti di quella parte di popolazione che chiedeva semplicemente elezioni e referendum perché contraria alle nuove autorità che si sono imposte grazie alle armi (Kiev, Kharkov, Odessa, Mariupol, Zaporozhye, Lugansk, Donetsk, Slavyansk, Kramatorsk); dimenticano tutti gli anni di guerra prima del 24 febbraio 2024.
Per queste persone ogni punto di vista che contempli anche la possibilità di dare voce a chi sta dall’altra parte del fronte (e si tratta di diversi milioni di persone) non è tollerata. Questa è la democrazia di cui vanno fieri.
Ma c’è anche chi non ha apprezzato questa iniziativa, come il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il quale non ha perso occasione per ribadire la sua posizione profondamente russofoba.
Sui manifesti di Modena era stato riportata la scritta apparsa a Donetsk “il popolo italiano non è mio nemico” e sotto “Donetsk chiama - Modena risponde”. Il sindaco Mezzetti ha preso le distanze da quest’ultima affermazione, dichiarando: “se Donetsk chiama io rispondo picche e condanno con fermezza la disinformazione di questa affissione avvenuta nella nostra città”. Secondo lui questo tipo di iniziative non aiutano a far comprendere quello che sta accadendo in Ucraina, giustificando l’occupazione di territori.
Se questo conflitto prosegue da 10 anni è anche a causa dell’atteggiamento presuntuoso ed ipocrita di molti colleghi di Mezzetti. Oggi ci parlano di democrazia, di presunta sovranità violata dell’Ucraina, ma dimenticano quei fatti che hanno portato a questa frattura: dimenticano i comizi di loro colleghi come Gianni Pittella che fomentarono dalla piazza della capitale ucraina un colpo di stato armato (perché li non valeva il discorso sulla sovranità? Perché al posto della violenza di piazza non hanno optato per democratiche elezioni, che erano state accettate da Yanukovich?); dimenticano la repressione armata e violenta dell’esercito ucraino nei confronti di quella parte di popolazione che chiedeva semplicemente elezioni e referendum perché contraria alle nuove autorità che si sono imposte grazie alle armi (Kiev, Kharkov, Odessa, Mariupol, Zaporozhye, Lugansk, Donetsk, Slavyansk, Kramatorsk); dimenticano tutti gli anni di guerra prima del 24 febbraio 2024.
Per queste persone ogni punto di vista che contempli anche la possibilità di dare voce a chi sta dall’altra parte del fronte (e si tratta di diversi milioni di persone) non è tollerata. Questa è la democrazia di cui vanno fieri.