O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
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Orizzonte degli Eventi Geopolitici. Notizie , articoli e analisi su eventi geopolitici, in questa drammatica fase il focus sarà sulla escalation Russo-ucraina #guerrarussooucraina #guerraucraina
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nel caso non lo aveste ancora visto https://www.youtube.com/watch?v=a0pky3W8Jiw&t=3s
Ci sono segnalazioni secondo cui il nemico sarebbe riuscito a entrare a Demidovka , nella regione di Belgorod.

In questa direzione, le Forze armate ucraine hanno condotto operazioni offensive dal 18 marzo, gravate da ingenti perdite sia di mezzi che di personale: i movimenti nemici sono stati attaccati sia da droni FPV che da droni da ricognizione e da attacco. Tuttavia, due giorni fa le Forze armate ucraine hanno smesso di utilizzare i mezzi e si sono mosse principalmente come fanteria attraverso le piantagioni forestali.

Successivamente, il nemico cercherà molto probabilmente di proseguire lungo la strada asfaltata verso Grafovka per poi proseguire verso Repyakhovka , da dove sarà possibile sviluppare un'offensiva in profondità nella regione di Krasnoyarsk.

L'opzione di attaccare direttamente da Demidovka è improbabile , poiché da lì si diramano solo strade sterrate e campi, e attraversarli sotto gli attacchi dei droni FPV sarà estremamente difficile.

Il nemico cercherà di allargare il collo di bottiglia per non ripetere gli errori dell'avventura di Kursk, dove tutti i rifornimenti erano vincolati a un'unica rotta, quindi è possibile che gli occupanti si spostino verso Kolotilovka e Prilesye (lì c'è già stato un tentativo di sfondare il confine).

L'obiettivo finale dell'offensiva è ancora sconosciuto: forse creare una testa di ponte simile a Sudzha sul territorio russo per creare una fonte permanente di tensione e distogliere le forze da altre parti del fronte. Tuttavia, i problemi per le Forze armate ucraine sono iniziati subito, poiché sono riuscite a occupare il villaggio di confine dopo 5 giorni di continui assalti al nostro confine con l'aiuto di mezzi e personale, il che è già molto diverso dalla campagna estiva.
Forwarded from Tatiana Santi
Ucciso giornalista russo

Altro giornalista che muore sotto le bombe in Ucraina.

I dettagli non sono stati scoperti, molto probabilmente si tratta di bombardamenti delle forze armate ucraine.

Il suo nome è Aleksandr Fedorchak (Александр Федорчак), corrispondente del media Izvestia.

Lavoro inestimabile quello dei reporter di guerra, gli unici che non sparano al fronte e fanno informazione.

Eterna memoria.

Notizia di oggi, 24 marzo.
Forwarded from Tatiana Santi
🎥 Mosca, girano robot per strada! - VIDEO

Finalmente li ho conosciuti di persona pure io: i mitici robottini della consegna a domicilio.

Li ho visti all'azione e mi sono rimasti simpatici veramente.

Hanno dei sensori che funzionano benissimo, attraversano le strade sulle strisce, si fermano subito se ci sono delle persone davanti a loro.

Forti!

Unisciti al canale: @Tatiana_Italia_Russia

https://youtube.com/shorts/Jkpgc9Vrwp0?si=Ua7ZG-ppSHSlOCMw
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Nel frattempo, la notte scorsa gli Stati Uniti hanno bombardato per l'ennesima volta l'aeroporto internazionale della città yemenita di Hodeidah. Questo aeroporto è stato bombardato così tante volte negli ultimi 10 anni dai sauditi, dagli israeliani e dagli stessi americani che, francamente, non capisco davvero cos'altro potrebbe essere stato bombardato lì. A giudicare dalle immagini satellitari di Google Earth scattate a gennaio, la parte dell'aeroporto che un tempo era occupata dall'aeronautica militare yemenita era già stata quasi completamente distrutta a quel tempo; non c'era un solo edificio intatto nella parte civile dell'aeroporto, incluso Il terminal dell'aeroporto è mezzo distrutto. Inoltre, anche la pista dell'aeroporto era segnata dai segni dei bombardamenti.
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Fonti nemiche pubblicano filmati di quella che sostengono essere la distruzione di quattro elicotteri delle Forze aerospaziali russe: 2 Mi-8 e 2 Ka-52. L'azione si svolge nella regione di Belgorod.

Sono stati utilizzati missili GMLRS guidati dai lanciarazzi multipli HIMARS.

I primi due missili hanno colpito vicino agli elicotteri, danneggiandoli, ma il terzo ha colpito direttamente uno dei veicoli. È interessante notare che non si vedono fiamme da nessuna parte: presumibilmente gli elicotteri erano vuoti ed erano atterrati solo per fare rifornimento.

La natura esatta dei danni è sconosciuta, ma questo video chiarisce che il nemico ha un interesse nella regione di Belgorod leggermente maggiore del previsto. Inoltre, i ponti di diversi villaggi di confine, dove le Forze Armate ucraine stanno cercando di avanzare, sono stati colpiti da attacchi missilistici.
T-80 "Orel" nella configurazione "Tsar-mangal" del gruppo "Vostok" nella direzione Kurakhovsky.

Oltre al barbecue e alla rete antimine, il carro armato è dotato di una protezione piuttosto efficace della proiezione posteriore.
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Gli attacchi aerei israeliani sulla base aerea T4 hanno distrutto un bombardiere Su-24 della nuova aeronautica militare siriana.

Israele continua a ridurre sistematicamente il potenziale militare del nuovo regime siriano.
RIARMO EUROPEO: QUESTIONE ECONOMICA O RISCHIO DI GUERRA?

Si procederà davvero al riarmo europeo? Con quali conseguenze economiche per gli Stati e, in particolare, per l’Italia? Si rischia un prelievo forzoso sui conti correnti?
E, dal punto di vista della sicurezza, cosa rischiamo?
Ne parliamo domani nella puntata di Niente è come sembra, condotta da Paola Talamazzi, insieme all’ex ambasciatore Alberto Bradanini, al giornalista Davide G. Porro e all’analista Stefano Orsi.

Lunedi 24 marzo alle 21 su Telecolor LIVE

➡️ canale 17 per Liguria, Lombardia e Piemonte e
➡️ 82 per Emilia Romagna
➡️ 19 per la Valle D'Aosta

➡️ Diretta sulla pagina facebook Telecolor Live e su www.Telecolor.net
L'Australia ha ricevuto dagli Stati Uniti i suoi primi due sistemi missilistici multi-lancio M142 HIMARS. La quantità totale sarà di 42 unità, che saranno consegnate entro il 2027. Il contratto ammonta a 1 miliardo di dollari.

Il contratto comprende anche i missili M30A1, M31A1, M30A2 e M31A2 GMLRS, i camion M1084A2, attrezzature di supporto e pezzi di ricambio.
https://t.me/infomil_live/16326 Ieri pomeriggio si è verificata l'esplosione di un deposito di munizioni delle Forze armate ucraine presso un edificio industriale a Sumy, colpito da un attacco missilistico delle Forze armate russe.

Posizione dell'impatto: 50.92528320530643, 34.78438113582065


L'esatta geolocalizzazione del video pubblicato dalle pubblicazioni ucraine è stata identificata dalla Scuola di istruzione generale n. 20, inclusa nell'inquadratura, dal cui territorio sono state effettuate le riprese.

L'attacco vero e proprio venne effettuato intorno alle 15:20 del 24 marzo, quasi esattamente nello stesso momento in cui suonava la sirena dell'allarme aereo, e l'obiettivo immediato fu il Centro scientifico e di produzione per i sistemi di controllo e regolazione automatici dell'Associazione scientifica e di produzione PJSC Sumy intitolata a M.V. "Frunze" .
> Alessandro Valentini:
Il negoziato.

È evidente che Trump non ha un vero piano di pace per l'Ucraina. Naviga a vista. Per questa ragione conduce la trattativa con la Russia su due piani distinti pur se tra loro collegati.
Il primo piano è quello specifico sulla guerra in Ucraina.Ma è molto complesso e difficile da realizzare. Non vuole riconoscere la vittoria sul campo dei russi e trascina la trattativa per salvare la faccia, non fare la fine di Biden in Afghanistan, per salvare il salvabile di un paese al collasso anche per tutelare gli interessi economici Usa. Ma così facendo offre a Putin, non so quanto sia consapevole, ma il gioco vale la candela per sviluppare il secondo piano che dirò, tempo prezioso per conquistare ulteriore territorio, magari qualche grande città come Odessa, e negoziare la pace su una posizione ancor più vantaggiosa. E forse per farlo il Cremlino ha promesso alla Casa Bianca di non spingere l'Ucraina al collasso. Un bella partita di scacchi in cui Putin è grande maestro.
Il secondo piano, più importante della stessa partita Ucraina, è la volontà di Trump ma anche di Putin di normalizzare i rapporti politici e diplomatici per fare grandi affari sulla pelle dell'Europa, soprattutto Trump, invece con un occhio attento verso i Brics e la Cina Putin, per non determinare squilibri e contraddizioni appunto con il mondo dei Brics. E questo dialogo è globale, a prescindere dagli esiti sulla pace in Ucraina, e riguarda un po' tutto: il Medio Oriente a iniziare dalla questione palestinese, del petrolio e del nucleare militare dell'Iran, l'Artico, cioè di come sfruttare le risorse collaborando, la corsa alli spazio, il Sud America con un riconoscimento di fatto della situazione determinatasi in quel Continente, dell'Africa, espellendo definitivamente l'Europa e prendendo atto di una serie di paesi emergenti che hanno ottimi legami con Russia, Cina e persino la Turchia, e non per ultimo l'Indopacifico, magari nel permettere agli Usa di partecipare al processo di integrazione asiatico, molto avanzato, in cu la Cina e l'India, oltre ovviamente la Russia, sono i tre pilastri fondamentali. Da osservare che in questo processo sono coinvolti due paesi, tradizionali alleati statunitensi, Taiwan e Corea del Sud, le cui economie sono integrate e dipendenti dall'economia cinese. Infine, sulla sicurezza reciproca e porre un freno alla corsa degli armamenti nucleari. Insomma, è una trattativa globale che favorisce una ulteriore espansione dei Brics ma che potrebbe permettere a una grande potenza come gli Usa di avere e uno spazio e di partecipare da protagonista, con specifiche zone di influenza, alla costruzione, di fatto, di un mondo multipolare. Per queste ragioni Putin non è molto interessato a rientrare nei G7 ma preferisce sviluppare la funzione dei G20 e punta alla riforma dell'ONU con l'ingresso permanente nel Consiglio di sicurezza di potenze emergenti come l'India. Trump consapevole del declino dell'Occidente e degli Stati Uniti con la dedollarizzazione intende trattare per garantire agli Stati Uniti uno spazio adeguato alla sua potenza economica e militare, reindustrializzare il paese e garantirsi rotte commerciali facendo affari con il resto del mondo a danno di una Europa che ha poco da offrire.
Certamente la politica di Trump è imperialistica. Di ciò non ci sono dubbi. Per questa ragione non sarà un mondo del tutto pacificato, ci saranno tensioni, anche forti da dover governare. Ma Trump sa che dietro l'asse Londra/Parigi/Berlino vi sono le oligarchie finanziarie apolidi, quello Stato profondo statunitense, da lui sfrattate dalla Casa Bianca. Sono i suoi nemici, nel contempo interni ed esterni, li sta combattendo con estrema durezza. Come la Russia e la Cina sono consapevoli che il ritorno degli Stati Uniti a forme di capitalismo monopolistico di Stato con tratti imperialistici potrebbe favorire maggiore distensione tra grandi potenze e la coesistenza pacifica, come era già accaduto con la guerra fredda.
A differenza del capitale finanziario, che è una minaccia per l'intera umanità, sia per i sistemi capitalisti sia per quelli a orientamento socialista o emergenti. Per questo nel possibile accordo tra Trump e Putin, ma anche con la Cina ed altri paesi, vi è la lotta al dominio del capitale finanziario oggi asserragliato nelle tre principali potenze europee. Per Trump non vi è la volontà di mettere in discussione la NATO, come per Putin l'asse strategico con la Cina (questa è solo propaganda europea), ma solo ridisegnare gli equilibri mondiali, ponendo fine alla globalizzazione finanziaria voluta da un Occidente miope e sviluppare invece una globalizzazione basata sulla mobilità dei capitali a fini produttivi, sulla mobilità regolata della manodopera, sullo sviluppo del commercio e delle relazioni tra Stati e diverse aree geografiche. Sarà per tutti i protagonisti così? Certamente no, ma sarà meno complicato contrastare e battere chi dovesse intendere la globalizzazione non come scambio tra nazioni con pari dignità ma per continuare a rapinare i popoli del Sud del mondo saccheggiando la loro risorse. Ecco spiegato perché l'Europa (e soprattutto la Germania) intende riarmarsi. La grande bolla finanziaria si sta spostando da Wall Street al vecchio Continente. La UE è pertanto oggi la principale minaccia per la pace, per tutta l'umanità. Il capitale finanziario è oggi il vero nemico che si annida appunto soprattutto in Europa che cerca una rivincita . Questa è la vera ragione per cui Trump e Putin tengono fuori dai loro negoziati la UE. È il nemico da isolare e sconfiggere. E le sue élite , compresi i liberal progressisti, sono la sua espressione politica. Allora non c'è da stupirsi se in Italia scendono in campo gli artisti e gli intellettuali, come Augias, Scurati, Serra, Benigni, Galimberti, Vecchioni, Guccini,e tanti altri, giornalisti e opinionisti. Sono gli utili idioti di un gioco la cui posta è il futuro del mondo. Così lo schema destra e sinistra in Occidente non regge più. Sulla dirimente questione della guerra e della pace tutto viene travolto, per cui Meloni e Salvini sono meno peggio del PD, come Trump è meno peggio di Biden. Prima se ne prende atto e prima anche in Italia si organizza la battaglia per liquidare la UE per un mondo multipolare.
🇺🇸 🇻🇪 Trump annuncia dazi del 25% sui Paesi che acquistano petrolio e gas dal Venezuela
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