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Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇷🇷🇺 L'IRAN HA INIZIATO A ESPORTARE TURBINE A GAS MGT-70 IN RUSSIA
Mosca ne ha ordinate 40 per sostituire le turbine V94.2 prodotte dalla Siemens. Le turbine di fabbricazione iraniana aumenteranno la produzione di energia elettrica della Russia di altri 5 GW.
Fonte: Tehran Times
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Mosca ne ha ordinate 40 per sostituire le turbine V94.2 prodotte dalla Siemens. Le turbine di fabbricazione iraniana aumenteranno la produzione di energia elettrica della Russia di altri 5 GW.
L'Iran ha esportato per la prima volta una turbina a gas avanzata in Russia, ha detto martedì il ministro dell'Energia Abbas Alibadi, segnando una pietra miliare per l'industria energetica del paese nonostante le sanzioni occidentali.
Parlando a un evento nazionale per gli esportatori di servizi di ingegneria e apparecchiature elettriche, Aliabadi ha detto che la spedizione includeva una turbina progettata a livello nazionale considerata uno dei prodotti più avanzati del settore elettrico iraniano. Ha aggiunto che l'Iran ha anche esportato generatori e altre apparecchiature elettriche in Russia e ha effettuato riparazioni di motori aeronautici.
Il ministro ha descritto le esportazioni come più preziose se legate alla tecnologia interna che genera valore aggiunto. "Per anni abbiamo fatto affidamento sulle vendite di minerali e sulle esportazioni di greggio, ma le esportazioni sono solo fonte di orgoglio quando creano valore e forniscono innovazione", ha affermato.
Fonte: Tehran Times
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
⚡️Il Pakistan è pronto a utilizzare le sue capacità nucleari nell'ambito di un accordo di difesa con l'Arabia Saudita.
#БлижнийВосток
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Военный обозреватель
Саудовская Аравия и Пакистан подписали соглашение о взаимной обороне, по которому нападение на одну из стран является нападением на другую.
Особую значимость соглашению придаёт тот факт, что Пакистан является единствой страной исламского мира, обладающей…
Особую значимость соглашению придаёт тот факт, что Пакистан является единствой страной исламского мира, обладающей…
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Il Ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif, ha dichiarato che all'accordo di difesa reciproca tra Pakistan e Arabia Saudita potrebbero unirsi anche altri paesi arabi, sottolineando che «le porte non sono chiuse» e evidenziando il diritto dei paesi musulmani di difendere collettivamente la loro regione.
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Nel frattempo in Italia il 63% dei dipendenti di Stellantis è in cassa integrazione o in solidarietà a carico della fiscalità generale
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il confine della NATO nel Nord Est viene messo alla prova per una ragione.
PS. La Turchia ha dato un esempio 10 anni fa.
Un po' di spunti per riflettere.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇷🇺🇪🇪 RUSSIA NEGA VIOLAZIONE DELLO SPAZIO AEREO
Fonte: RT
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Fonte: RT
Il ministero della Difesa russo ha negato che i suoi aerei da guerra siano entrati nello spazio aereo dell'Estonia venerdì.
L'UE baltica e lo stato della NATO avevano affermato che tre aerei avevano violato il suo spazio aereo per 12 minuti in quella che ha definito un'incursione "sfacciata senza precedenti".
In una breve dichiarazione di sabato, il ministero della Difesa ha detto che tre MiG-31 stavano conducendo un volo di routine dalla regione della Carelia, a est della Finlandia, a un aeroporto nella regione di Kaliningrad, un'exclave russa al confine con Polonia e Lituania.
I jet hanno sorvolato le acque neutrali del Mar Baltico, a più di 3 chilometri dall'isola estone di Vaindloo, "senza violare lo spazio aereo estone", ha detto il MOD.
"Il volo è stato effettuato in stretta conformità con le normative internazionali sullo spazio aereo e senza attraversare i confini di altri Paesi", ha aggiunto il ministero.
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Forwarded from Pino Cabras
JET RUSSI E ALLARMI A COMANDO NEL BALTICO
Dopo gli strilli in Romania e in Polonia dei giorni scorsi (esagerazioni e bufale atlantiste), oggi si parla con toni drammatici di uno “sconfinamento” di jet russi nello spazio aereo estone. Ma se guardiamo la mappa (divulgata da Francesco Dall'Aglio) ci accorgiamo che l’incidente è avvenuto sul minuscolo isolotto di Vaindloo, nel bel mezzo del Golfo di Finlandia: un’area dove i confini terrestri e marittimi si incastrano in modo assurdo e dove sconfinamenti del genere sono, ammette la stessa Reuters, “piuttosto comuni”.
Non è la prima volta e non sarà l’ultima. Lì basta un attimo per passare da cielo internazionale a quello estone, finlandese o russo. Eppure l’episodio viene gonfiato fino a diventare “provocazione senza precedenti”. In realtà, il vero “precedente” è proprio la routine: voli russi intercettati, jet NATO di risposta, situazioni speculari e opposte con analoghe risposte, comunicati minacciosi.
Perché allora tanto clamore? Perché questi allarmi servono a mantenere alta la tensione, giustificare nuove basi, nuovi missili, nuovi "scudi". Si trasforma così un fenomeno quasi fisiologico in un grimaldello politico per aumentare la militarizzazione della regione. Il riarmo è la malattia di cui crede di essere la cura.
Il paradosso è evidente: più armi e più basi non ci rendono più sicuri, ma moltiplicano i punti di innesco da cui può partire un’escalation fuori controllo.
L’Europa avrebbe invece bisogno dell’opposto: una sicurezza indivisibile su scala continentale, costruita su accordi di disarmo e di verifica reciproca con poco preavviso, come già è accaduto in passato con i sistemi di ispezione e trasparenza previsti da trattati via via dismessi dall'Occidente. È la sola via per ridurre i rischi, non per moltiplicarli. Il problema è che le élites hanno già deciso: spolpare le classi medie in pochi anni, riarmarsi cambiando paradigma industriale e sociale, spendere cifre enormi non solo in armi ma per foraggiare stampa compiacente e legioni di troll che rilanciano in modo martellante e isterico i loro allarmi. Queste notizie diverranno la nuova normalità per ucrainizzare l'Europa.
Dopo gli strilli in Romania e in Polonia dei giorni scorsi (esagerazioni e bufale atlantiste), oggi si parla con toni drammatici di uno “sconfinamento” di jet russi nello spazio aereo estone. Ma se guardiamo la mappa (divulgata da Francesco Dall'Aglio) ci accorgiamo che l’incidente è avvenuto sul minuscolo isolotto di Vaindloo, nel bel mezzo del Golfo di Finlandia: un’area dove i confini terrestri e marittimi si incastrano in modo assurdo e dove sconfinamenti del genere sono, ammette la stessa Reuters, “piuttosto comuni”.
Non è la prima volta e non sarà l’ultima. Lì basta un attimo per passare da cielo internazionale a quello estone, finlandese o russo. Eppure l’episodio viene gonfiato fino a diventare “provocazione senza precedenti”. In realtà, il vero “precedente” è proprio la routine: voli russi intercettati, jet NATO di risposta, situazioni speculari e opposte con analoghe risposte, comunicati minacciosi.
Perché allora tanto clamore? Perché questi allarmi servono a mantenere alta la tensione, giustificare nuove basi, nuovi missili, nuovi "scudi". Si trasforma così un fenomeno quasi fisiologico in un grimaldello politico per aumentare la militarizzazione della regione. Il riarmo è la malattia di cui crede di essere la cura.
Il paradosso è evidente: più armi e più basi non ci rendono più sicuri, ma moltiplicano i punti di innesco da cui può partire un’escalation fuori controllo.
L’Europa avrebbe invece bisogno dell’opposto: una sicurezza indivisibile su scala continentale, costruita su accordi di disarmo e di verifica reciproca con poco preavviso, come già è accaduto in passato con i sistemi di ispezione e trasparenza previsti da trattati via via dismessi dall'Occidente. È la sola via per ridurre i rischi, non per moltiplicarli. Il problema è che le élites hanno già deciso: spolpare le classi medie in pochi anni, riarmarsi cambiando paradigma industriale e sociale, spendere cifre enormi non solo in armi ma per foraggiare stampa compiacente e legioni di troll che rilanciano in modo martellante e isterico i loro allarmi. Queste notizie diverranno la nuova normalità per ucrainizzare l'Europa.
Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
Buongiorno amici, ieri sera ho totalmente bucato la notizia dello sconfinamento aereo della Russia perché ero assieme allo scrittore Roberto Vallepiano, che ci ha raggiunto a Terni per la presentazione di un suo libro.
Cercherò di rimediare, neanche io so bene cosa è successo ma in generale mi sembra la solita pagliacciata propagandistica della NATO, per piangere vittimismo, urlare a Putin cattivone, alimentare l'isteria bellicista e poter vantarsi di avere la migliore aeronautica del mondo.
Le solite cazzate affidate agli scribacchini di regime, insomma.
Ne approfitto per invitarvi oggi, per chi fosse di Terni, per invitarvi alla presentazione del libro di Vallepiano sul Nicaragua sandinista, Fuoco e Poesia, che si terrà oggi pomeriggio alle 17.30 alla libreria Feltrinelli di Terni.
Segui 👉🏻 @ClaraStatello
Cercherò di rimediare, neanche io so bene cosa è successo ma in generale mi sembra la solita pagliacciata propagandistica della NATO, per piangere vittimismo, urlare a Putin cattivone, alimentare l'isteria bellicista e poter vantarsi di avere la migliore aeronautica del mondo.
Le solite cazzate affidate agli scribacchini di regime, insomma.
Ne approfitto per invitarvi oggi, per chi fosse di Terni, per invitarvi alla presentazione del libro di Vallepiano sul Nicaragua sandinista, Fuoco e Poesia, che si terrà oggi pomeriggio alle 17.30 alla libreria Feltrinelli di Terni.
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