Paolo Bellavite
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Comunicazioni medicoscientifiche e culturali
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Forwarded from ContiamoCi!
❗️IMPORTANTISSIMA SENTENZA DEL TRIBUNALE PENALE DI CHIETI❗️
Comunicato dell’associazione ContiamoCi!


Proscioglimento per A. F., lavoratore sanitario, ed il suo accompagnatore e nostro vice-coordinatore regionale Abruzzo Pietro Ferrante che si erano recati presso il centro di vaccinazione all’interno dell’Ospedale Civile di Guardiagrele per adempiere all’obbligo di somministrazione di “vaccini anti-COVID-19”, chiedere una adeguata anamnesi con relativa informativa, chiedere esami pre-vaccinali ed infine un eventuale rilascio di esenzione temporanea per svolgere gli accertamenti necessari.
A seguito della consulenza (durata circa 50 minuti) i due utenti sono stati denunciati dal personale vaccinatore ed il P.M. Giuseppe Falasca ha chiesto la condanna per interruzione di pubblico servizio (articolo 340 c.p.) alla pena di 4 mesi di reclusione (convertita in 9.000 euro di multa ciascuno).
“…la condotta incriminata, considerata “perturbativa” del servizio, in realtà è stata determinata da reiterati illegittimi rifiuti del medico vaccinatore alle richieste del paziente…”, così stabilisce il giudice, Dott. Luca De Ninis, sui fatti avvenuti in data 19/02/2022 e che ora vedono la condotta del medico vaccinatore, Dott.ssa Marinella Valentina Primante e dei suoi “determinatori” soggetta alla valutazione da parte della magistratura penale.
Nella rigorosa sentenza (di 16 pagine) è stato ribadito un principio imprescindibile:
- il dovere del medico vaccinatore di tutelare il fondamentale diritto alla salute di ogni singolo utente;
- il dovere di corretta valutazione delle condizioni cliniche;
- il dovere della valutazione dei rischi e dei benefici dello specifico farmaco da somministrare;
- il dovere di corretta ed esauriente informativa.
L’avvocato Danielle Marguerite Mastrangelo, del Foro di Pescara, e l’avvocato Marino Marini, del Foro di Roma, legali rispettivamente per A. F. e Pietro Ferrante, dichiarano congiuntamente la soddisfazione per questa sentenza e la rilevanza della esatta analisi del giudice sulle diffuse lacune nella prassi dei centri di vaccinazione rispetto alla tutela del diritto alla salute.

ContiamoCi! esprime la massima solidarietà a Pietro Ferrante e ad A. F., incorsi in una ingiusta accusa, poi felicemente conclusa con una storica sentenza che riabilita il medico nei suoi sempre imprescindibili doveri di difesa della persona.

Il testo integrale della sentenza a questo link:
https://www.contiamoci.net/post/importantissima-sentenza-del-tribunale-penale-di-chieti
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Stelutis Alpinis (ultime due strofe) col coro La Frizzolana ieri a Bosco (VR)
Incredibile rimpallo di responsabilità nelle istituzioni sanitarie e incredibile ingiustizia formale che lascia finora impuniti i responsabili di un inganno planetario, ordito per arrivare alle somministrazioni forzate di prodotti sperimentali a milioni di persone umane usate come cavie.
Qualcuno farà giustizia, già nell’aldiqua?

https://lanuovabq.it/it/aifa-ammette-in-tribunale-non-ha-dati-su-efficacia-e-benefici-dei-vaccini
Vittoria del consenso informato

Al fine del consenso informato i cittadini avevano diritto di chiedere informazioni sui prodotti iniettabili, insistendo non hanno compiuto interruzione di pubblico servizio e piuttosto si indaga sul medico che si è rifiutato di fornirle.

La salute è una cosa seria e ha ragione chi non cede ai soprusi dello Stato o dei suoi dipendenti.

https://lanuovabq.it/it/in-nome-del-popolo-italiano-giudice-demolisce-la-campagna-vaccinale
Verità e giustizia

I giudici e i giornalisti, che fanno emergere la verità dei soprusi attuati nel periodo “pandemico” e le pesanti conseguenze sulla salute delle persone, non solo fanno opera di giustizia verso i danneggiati ma soprattutto fanno un servizio all’intera società affinché la tragedia non si ripeta.
E non parlo solo di green pass e vaccini, ma anche dei laboratori biologici dove ancora si coltivano virus letali a scopo di guerra.
Stendere una cappa di silenzio omertoso sarebbe non solo ingiusto ma pericoloso.
La seconda guerra mondiale finì veramente non a Berlino ma a Norimberga, dove fu fatta luce sulle atrocità compiute in nome del mito del superuomo e dell’eugenetica.
La memoria di Norimberga permise lo sviluppo dell’etica medica nel XX secolo e la presa di coscienza dell’intangibilità della persona umana, di cui si trovano tracce nell’ultima frase dell’articolo 32 della Costituzione, voluta da Aldo Moro.
Mostruose falsità del capo OMS che legge vergognosamente una velina volendo far credere che i “passaporti digitali” (cioè i ricatti vaccinali) siano serviti a fermare la pandemia. È vero invece il contrario perché la gente col green pass, forse con meno sintomi, se ne andava in giro liberamente a diffondere il virus.
Bisogna far di tutto per fermare questa deriva verso il totalitarismo e la dittatura sanitaria voluta da OMS corrotta fino al midollo dai soldi dei produttori di intrugli biotech.
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Forwarded from Leonardo Guerra
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Tedros e la corrotta Organizzazione Mondiale della Sanità stanno complottando per riportare in vita i "passaporti vaccinali".
Forwarded from Comitato Ascoltami
Papa Bergoglio La supplico parli di quel che è di sua competenza

Non nego che l’argomento climatico come anche quello vaccinico siano difficili.
Ma proprio per questo un papa farebbe bene a non seguire le mode, o Davos, o l’agenda 2030.
Un tempo squalificarono Galileo, vero scienziato controcorrente, ora per senso di inferiorità scimmiottano gli slogan del potere.
Si fa fatica a credere in questa gerarchia.

https://t.me/tradimentosanadottrina/231
Forwarded from Martina Pastorelli
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Politici americani si proclamano cattolici ma si adoperano per l’aborto: sostenerli, come fanno tanti vescovi "tiepidi", è contraddire la sacralità della vita.

Il vescovo Joseph Strickland, di recente rimosso dal Papa : se non rispettiamo la creatura più innocente, il nascituro, allora abbiamo un problema sia come società che come Chiesa.
Aborto, Verità e Libertà

La questione dell’aborto continua a far discutere e dico in breve il mio pensiero partendo dal fatto che le mie due “stelle polari” sono la verità e la libertà. Riscoperte e valorizzate da studi e riflessioni negli ultimi anni. La ricerca della verità è compito della ragione umana e della scienza, anche se la “Verità assoluta e indiscutibile” la conosce solo Dio (e rivelata con Cristo) per chi ci crede. Presumere di conoscere il bene e il male assoluti al posto di Dio è chiamato peccato originale, da cui discendono la legge del più forte, le guerre, le dittature e il totalitarismo, tanto per capirci. Anche per chi non crede in Dio, esiste una “legge naturale” che “regola” in qualche modo il programma di sviluppo dell’universo (evoluzione) e l’uomo cerca di capirla sempre meglio con la sua esperienza, retta ragione e la scienza. Che un feto sia un piccolo essere umano nello sviluppo nel ventre materno fa parte della ragione elementare, ci si arriva (ci si è sempre arrivati) anche senza la fede in Dio, ma chi crede aggiunge una convinzione coerente col fatto di considerarlo una “creatura speciale”, che eccelle rispetto all’animale e al vegetale perché ha costitutivamente, geneticamente ragione e libero arbitrio. Veniamo alla libertà, che ritengo sia la caratteristica dell’essere umano che più lo/la rende simile a Dio. Ma qui sorge un punto fondamentale: per essere “veramente” liberi di scegliere dobbiamo “conoscere” il significato delle alternative. Dobbiamo “sapere” cosa scegliamo, altrimenti la nostra non è scelta consapevole ma un affidarsi al caso, oppure a qualcuno che ci ha “indotto” senza che lo sapessimo a fare una determinata scelta. Se cammino sul ciglio di un precipizio sono sì libero di scegliere dove appoggiare i piedi ma se li appoggio nel vuoto non sono più libero, sono morto. Cioè devo “sapere” le conseguenze della mia scelta. La cosiddetta libertà di aborto (“il ventre è mio e lo gestisco io”) è una frase che non ha un senso, è irragionevole, quindi disumana, se è scissa dalla conoscenza della verità, cioè di cosa è che viene fatto a pezzi. Non può esistere vera libertà senza verità. Questo concetto non si applica solo all’aborto ma a qualsiasi decisione che possa prendere una persona verso un’altra. Non sono “libero” di rubare una bicicletta perché “so” che essa è di un’altra persona. Quindi un aborto volontario significa scindere la verità dalla libertà. Questo diventa un delitto contro la legge naturale. Secondo me non se ne esce, a meno di negare l’esistenza di una legge naturale, ma allora lo si deve fare su tutto e ammettere ogni decisione scissa dalla verità. Cioè la legge del più forte. So bene tutte le obiezioni in nome della dignità della donna e dei casi particolari ecc. Ma oggi, soprattutto in Occidente e nelle società secolarizzate, siamo arrivati ad un punto che si rischia di confondere le eccezioni con le regole, come se non esistesse più alcuna verità, e questo è un pericolo mortale per tutto.
In conclusione, secondo me l’aborto volontario non può razionalmente essere considerato diversamente da un delitto contro natura, anche se in moltissimi casi potrebbe essere “giustificato” per cause di forza maggiore, cioè essere depenalizzato. È indubbio che esistono casi in cui una donna si trova in situazioni che la “costringono” ad una scelta contro natura e per questo non va punita. Questo è ammissibile, ma è completamente diverso dal sostenere che l’aborto sia un “diritto” o persino un “progresso”. So che l’argomento è difficile e divisivo e forse questo canale perderà lettori, ma il post precedente sul caso del vescovo Strickland mi ha stimolato queste riflessioni.
Condivido, autorizzato, un messaggio che ho ricevuto a riguardo del post precedente:

“Salve, non so se sia davvero lei e non so nemmeno perché mi permetto di disturbarla ma ho letto il suo commento di oggi su aborto e verità ed è stato un balsamo. Mi ha rinfrancato leggere qualcuno che ha il coraggio di scrivere quello che penso in un momento storico in cui essere cristiani è veramente difficile. La volevo semplicemente ringraziare per oggi e per quello che sta facendo da anni. Io ho avuto modo di apprezzarla dagli inizi del delirio Covid, mi ha dato speranza e forza per non cedere al ricatto.”

In generale, per me la sintonia di intenti e di azione creatasi in questi anni difficili con tante persone, praticanti o no, credenti comunque nel bene e nell’amore, è fonte di grande conforto e speranza.
❤1
Lucide analisi della situazione
In genere non pubblicizzo libri ma questo merita proprio, sia perché scritto bene, sia per la capacità di resistenza mostrata dai protagonisti nella Cina di Mao. Imparare dall’esperienza di chi ha avuto prove più dure delle nostre può servire a prepararci alla resistenza al nuovo incipiente totalitarismo.

https://www.amazon.it/lucherino-gabbia-Padre-Collini-nella/dp/8833239462
Erode era un dilettante.