Forwarded from Corteo Ritorno al Reale
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Ai nostri cari, agli amici, ai parenti e conoscenti, tutti i nostri contatti! Troviamoci insieme a Verona il 27 giugno e mostriamoci più forti dei nostri nemici!
Un pomeriggio per testimoniare la nostra determinazione!
Basta abbassare la testa! Il 27 giugno Verona difende la sua identità, Verona torna al Reale!
Contro chi indottrina i nostri figli!
Contro chi sfascia la famiglia naturale!
Contro chi uccide i bambini ancora prima che vedano la luce, nel ventre materno!
Contro chi costringe i nostri figli a salire scale arcobaleno, e non li educa alla vita reale!
Contro chi sostituisce la nostra cultura e identità a favore delle ideologie LGBT e mondialiste!
Seguiranno messaggi nei prossimi giorni per maggiori dettagli!
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Corteo Ritorno al Reale
A favore della famiglia e della legge naturale
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Interessante commento di Cosentino alle polemiche sui vaccini avicoli, con cui concordo al 70-80%.
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Forwarded from Marco Cosentino
IL SENSO DEL DISSENSO 🌺🌺🌺
Il "mondo del dissenso" troppo spesso si auto identifica dissentendo per partito preso, e questo finisce per essere un approccio dogmatico e patologico tanto quanto e ancora più di quello cui si dichiara di opporsi. La vicenda della campagna vaccinale avicola contro l'aviaria rappresenta in modo vivido e tangibile questo fenomeno. I discorsi allarmistici fini a se stessi hanno fatto presa soprattutto su persone che manifestano spasmodicamente l'esigenza non tanto di conoscere e comprendere, bensì di cogliere nell'interlocutore di turno quelle posture di "virtue signaling" che permettano di riconoscerlo come "dei nostri". In epoca pandemica potevano essere "grafene" e "nanobot autoassemblanti", oppure "il virus non esiste/non è mai stato isolato", e oggi in questa vicenda dell'aviaria, che ripropone quelle atmosfere pandemiche (la storia che si ripete marxianamente), sono "vaccini genici", "come AstraZeneca", i "prioni", "perché non si esporta la carne" e via dicendo. Tutte questioni che hanno una spiegazione chiara e precisa per chi la voglia comprendere, oppure che non hanno proprio fondamento. Ma la spiegazione viene respinta pregiudizialmente perché si fonda su evidenze documentali rifiutate per principio in quanto istituzionali e/o aziendali (analoghe peraltro a quelle che ai tempi della pandemia ci permettevano di dire con sertezza che i vaccini covid non avrebbero prevenuto contagio e trasmissione, proprio perché era scritto su documenti istituzionali e aziendali). E l'osservazione che manca il fondamento viene capovolta e presa come prova che il fondamento non lo si vuole trovare, scordandosi che ai tempi dei vaccini covid la ragione per cui qualcuno ritenne di dubitare fin da subito, quorum ego, non fu la mancanza di evidenze bensì un solido ragionamento fondato proprio sulle evidenze riguardanti la patogenicità della proteina spike virale utilizzata nei vaccini (nessuna evidenza del genere oggi). Ragionamento evidentemente troppo complesso per certi, che paradossalmente inalberano la bandiera dello scetticismo, dimenticandosi che in medicina, e nella scienza in generale, lo scetticismo è fondamentale ma deve essere "sano", ovvero fondato su prove e ragionamenti, non sulla diffidenza di chi non capendo nulla ringhia a chiunque nel dubbio che "lo stiano a cojonà". Altrimenti lo scetticismo assoluto si trasforma ben presto in paranoia e delirio di persecuzione. In altri termini, costoro incarnano la Caporetto dell'ideale aspirazione cui tutti puntavamo in pandemia, ovvero di affrancarci dalla lettura dei fatti da parte di "televirologi" vari e altro sottobosco/sottopancia di regime, per invece essere in grado di leggere e comprendere autonomamente le fonti e farci un'opinione nostra solida e fondata. Costoro confermano al contrario la constatazione che il dissenso aprioristico è alla fine fine solo l'altra faccia o forse proprio il fratello gemello dell'aprioristico consenso, e che entrambi finiscono per essere utili alla narrazione di sistema. Utili nel senso che intendeva il mai abbastanza compianto Vladimir Il'ič Ul'janov. Fortunatamente sono pochi, ma il sistema ha già dimostrato in pandemia di saperli sapientemente utilizzare, e c'è da star certi che lo farà ancora in futuro, perché è così che funziona.
Il "mondo del dissenso" troppo spesso si auto identifica dissentendo per partito preso, e questo finisce per essere un approccio dogmatico e patologico tanto quanto e ancora più di quello cui si dichiara di opporsi. La vicenda della campagna vaccinale avicola contro l'aviaria rappresenta in modo vivido e tangibile questo fenomeno. I discorsi allarmistici fini a se stessi hanno fatto presa soprattutto su persone che manifestano spasmodicamente l'esigenza non tanto di conoscere e comprendere, bensì di cogliere nell'interlocutore di turno quelle posture di "virtue signaling" che permettano di riconoscerlo come "dei nostri". In epoca pandemica potevano essere "grafene" e "nanobot autoassemblanti", oppure "il virus non esiste/non è mai stato isolato", e oggi in questa vicenda dell'aviaria, che ripropone quelle atmosfere pandemiche (la storia che si ripete marxianamente), sono "vaccini genici", "come AstraZeneca", i "prioni", "perché non si esporta la carne" e via dicendo. Tutte questioni che hanno una spiegazione chiara e precisa per chi la voglia comprendere, oppure che non hanno proprio fondamento. Ma la spiegazione viene respinta pregiudizialmente perché si fonda su evidenze documentali rifiutate per principio in quanto istituzionali e/o aziendali (analoghe peraltro a quelle che ai tempi della pandemia ci permettevano di dire con sertezza che i vaccini covid non avrebbero prevenuto contagio e trasmissione, proprio perché era scritto su documenti istituzionali e aziendali). E l'osservazione che manca il fondamento viene capovolta e presa come prova che il fondamento non lo si vuole trovare, scordandosi che ai tempi dei vaccini covid la ragione per cui qualcuno ritenne di dubitare fin da subito, quorum ego, non fu la mancanza di evidenze bensì un solido ragionamento fondato proprio sulle evidenze riguardanti la patogenicità della proteina spike virale utilizzata nei vaccini (nessuna evidenza del genere oggi). Ragionamento evidentemente troppo complesso per certi, che paradossalmente inalberano la bandiera dello scetticismo, dimenticandosi che in medicina, e nella scienza in generale, lo scetticismo è fondamentale ma deve essere "sano", ovvero fondato su prove e ragionamenti, non sulla diffidenza di chi non capendo nulla ringhia a chiunque nel dubbio che "lo stiano a cojonà". Altrimenti lo scetticismo assoluto si trasforma ben presto in paranoia e delirio di persecuzione. In altri termini, costoro incarnano la Caporetto dell'ideale aspirazione cui tutti puntavamo in pandemia, ovvero di affrancarci dalla lettura dei fatti da parte di "televirologi" vari e altro sottobosco/sottopancia di regime, per invece essere in grado di leggere e comprendere autonomamente le fonti e farci un'opinione nostra solida e fondata. Costoro confermano al contrario la constatazione che il dissenso aprioristico è alla fine fine solo l'altra faccia o forse proprio il fratello gemello dell'aprioristico consenso, e che entrambi finiscono per essere utili alla narrazione di sistema. Utili nel senso che intendeva il mai abbastanza compianto Vladimir Il'ič Ul'janov. Fortunatamente sono pochi, ma il sistema ha già dimostrato in pandemia di saperli sapientemente utilizzare, e c'è da star certi che lo farà ancora in futuro, perché è così che funziona.
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Penso che sia sbagliato accentuare le critiche verso chi ha avuto il merito di sollevare l’argomento delle sperimentazioni dei “nuovi” vaccini per tacchini e galline. Tali sperimentazioni erano previste in quantità molto maggiori e non come progetti pilota come sono ora. Sul piano tecnico, concordo con Cosentino che l’argomento sia stato impostato in modo troppo allarmistico e senza adeguata solidità di argomenti, cosa che invece era molto chiara nelle critiche ai vaccini umani. D’altra parte, invitare alla prudenza e alla trasparenza è stato molto positivo e bisogna darne atto a chi si è dato da fare. Coi vaccini OGM e con l’alimentazione non si può lasciare fare solo le case farmaceutiche e i politici europeisti con esse collusi. Ho studiato l’argomento dei vaccini a base del HVT (herpes virus di tacchino) e ho trovato veramente pochi studi dove hanno studiato la loro sicurezza per gli esseri umani e il loro effetto sulla qualità delle carni. Quindi allarmismo no, prudenza e controlli sì.
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Forwarded from La Nuova Bussola Quotidiana (La Nuova Bussola Quotidiana)
«Covid, la Sinistra non vuole che indaghiamo sulla pandemia»
Il presidente della Commissione Covid Marco Lisei difende l'operato delle audizioni "in esterna" e attacca la Sinistra: «Legittimo indagare per capire se mentre morivano le persone qualcuno lucrasse grazie a canali privilegiati». E sui vaccini: «Abbiamo affermato il principio che i danneggiati esistono e vanno rispettati. La farmacovigilanza è stata deficitaria».
»🗞https://lanuovabq.it/it/covid-la-sinistra-non-vuole-che-indaghiamo-sulla-pandemia
» 📢 @lanuovabussolaquotidiana
Il presidente della Commissione Covid Marco Lisei difende l'operato delle audizioni "in esterna" e attacca la Sinistra: «Legittimo indagare per capire se mentre morivano le persone qualcuno lucrasse grazie a canali privilegiati». E sui vaccini: «Abbiamo affermato il principio che i danneggiati esistono e vanno rispettati. La farmacovigilanza è stata deficitaria».
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Denuncia contro Giuseppe Ippolito direttore dello Spallanzani, quell’Ippolito che si oppose a Di Donno, per chi non si ricordasse.
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Forwarded from Dr. BARBARA BALANZONI (qui doc, video, audio,foto)
denuncia IPPOLITO_signed.pdf
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https://www.sabinopaciolla.com/invito-a-partecipare-al-pubblico-rosario-di-riparazione-a-milano/
Non ho nulla contro i “gay”, anzi capisco e rispetto chi ha tendenze omosessuali, invece ho molto contro i “pride” che sono manifestazioni di orgoglio settario e paradossalmente discriminanti e diseducative per i giovani.
Non ho nulla contro i “gay”, anzi capisco e rispetto chi ha tendenze omosessuali, invece ho molto contro i “pride” che sono manifestazioni di orgoglio settario e paradossalmente discriminanti e diseducative per i giovani.
Il blog di Sabino Paciolla
Invito a partecipare al pubblico rosario di riparazione a Milano - Il blog di Sabino Paciolla
di Wanda Massa
Tra aprile e settembre di quest’anno saranno una sessantina i gay pride - le pubbliche manifestazioni dell’orgoglio contro natura - che invaderanno
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Forwarded from Dr. BARBARA BALANZONI (qui doc, video, audio,foto)
YouTube
Dott.ssa BALANZONI SGANCIA LA BOMBA: "VOLEVANO 42 GIORNI DI QUARANTENA" | DENUNCIA AL MINISTERO
🚨 DOTTORESSA Barbara Balanzoni torna all'attacco con una denuncia-esposto destinata a far discutere.
Secondo il documento depositato alla Procura di Roma, alla Corte dei Conti e al Garante della Privacy, alcune misure straordinarie adottate nell'ambito dell'allerta…
Secondo il documento depositato alla Procura di Roma, alla Corte dei Conti e al Garante della Privacy, alcune misure straordinarie adottate nell'ambito dell'allerta…
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Credo anch’io (come ho detto in un’intervista a La Bussola https://lanuovabq.it/it/hantavirus-voglia-di-emergenza-con-p-bellavite-e-d-trabucco) che il falso allarme dell’Hantavirus sia stato concepito da OMS e rilanciato dal nostro ministero come “prova generale” del trattato pandemico e delle misure previste anche dal discutibile protocollo italiano.
L’”emergenza” sanitaria da anni è usata per controllare la popolazione in tutti i modi possibili e in prospettiva per aprire la strada a nuovi inoculi di costosi, inutili e dannosi intrugli OGM:
https://lanuovabq.it/it/hantavirus-virus-non-umano-ma-ci-risiamo-con-lemergenzialismo
Si pensi che tra le molteplici e farraginose misure previste dal “piano pandemico” ( https://www.salute.gov.it/new/it/comunicato-stampa/sanita-libera-al-piano-pandemico-2025-2029schillaci-si-fonda-su-obiettivo-chiaro/ ) Schillaci intende ora sperimentare un nuovo vaccino cosiddetto “interpandemico” perché così a suo dire saremo più pronti alla prossima! Figuriamoci.
L’”emergenza” sanitaria da anni è usata per controllare la popolazione in tutti i modi possibili e in prospettiva per aprire la strada a nuovi inoculi di costosi, inutili e dannosi intrugli OGM:
https://lanuovabq.it/it/hantavirus-virus-non-umano-ma-ci-risiamo-con-lemergenzialismo
Si pensi che tra le molteplici e farraginose misure previste dal “piano pandemico” ( https://www.salute.gov.it/new/it/comunicato-stampa/sanita-libera-al-piano-pandemico-2025-2029schillaci-si-fonda-su-obiettivo-chiaro/ ) Schillaci intende ora sperimentare un nuovo vaccino cosiddetto “interpandemico” perché così a suo dire saremo più pronti alla prossima! Figuriamoci.
La Nuova Bussola Quotidiana
Hantavirus, virus "non umano", ma ci risiamo con l'emergenzialismo
Non ci sono segni che il “nuovo” virus sia capace di diffusione interumana come il SARS-CoV-2. Preoccupa, piuttosto, che si stia rigenerando il meccanismo che vede le autorità sanitarie mondiali sfruttare l’occasione per rilanciare forme di controllo delle…
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NEI NOSTRI OSPEDALI MEDICI CON LAUREA NON RICONOSCIUTA IN ITALIA
Oggi 11 giugno ore 13:00 dalla sala stampa della Regione del Veneto la denuncia dell'Associazione ContiamoCi.
TUTTI DEVONO SAPERLO
https://www.facebook.com/watch/?v=1034209075960454
Oggi 11 giugno ore 13:00 dalla sala stampa della Regione del Veneto la denuncia dell'Associazione ContiamoCi.
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Ancora sulla criminale pandemania
https://www.americaoutloud.news/how-the-who-manufactured-a-crisis-ignored-treatment-and-primed-the-vaccine-pump/
https://www.americaoutloud.news/how-the-who-manufactured-a-crisis-ignored-treatment-and-primed-the-vaccine-pump/
America Out Loud News
How the WHO manufactured a crisis, ignored treatment, and primed the vaccine pump - America Out Loud News
The McCullough Report with Dr. Peter McCullough – Dr. Peter McCullough and Brig. Gen. Blaine Holt challenge the WHO’s hantavirus response, alleging mishandled cruise ship containment, ignored treatments, and a familiar crisis-to-vaccine playbook. Their discussion…
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Non demordete.
Non mollate.
Pretendete che la scuola dell'infanzia applichi la Legge (artt. 3 e 3-bis della L. 119/2017).
Ecco tutte le indicazioni, passo a passo :
AMMISSIONE DEI BIMBI NON VACCINATI ALLE SCUOLE DELL'INFANZIA
(indicazioni legali)
Si stanno moltiplicando gli episodi di illegittima esclusione dei bimbi non vaccinati dalle Scuole dell'Infanzia, nonostante la RICHIESTA di vaccinazione presentata all'Asl competente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
In realtà l' iscrizione e frequenza alle comunità infantili dei bimbi non vaccinati, è garantita dagli artt. 3 e 3-bis della L. 119/2027 (L. Lorenzin).
Vale per ogni tipo di comunità infantile, sia pubblica che privata.
Qualche Dirigente "ignorante" ("che ignora") ci prova a fare storie inutili o a frapporre illegittimi ostacoli.
Ai sensi degli artt. 3 e 3-bis della L. n. 119/2017 (Legge Lorenzin), al Dirigente DEVE bastare la RICHIESTA di vaccinazione inviata all'Asl competente, e non deve curarsi della avvenuta vaccinazione, o di un appuntamento, o dell'Obiezione vaccinale.. Niente di niente, deve solo accettare la RICHIESTA.
Come si fa ? Bisogna inviare via Pec o racc.ta a.r. la RICHIESTA di vaccinazione all'Asl, poi stamparla, stampare le ricevute di spedizione e consegna, fotocopiare il tutto e produrlo al Dirigente scolastico.
Chi ha già presentato tale RICHIESTA secondo la L. Lorenzin, è a posto.
E' chiaro che le Asl stanno facendo pressioni altissime sulle scuole dell'infanzia; ma la norma è chiarissima ed ha un senso.
IL DIRIGENTE DEVE APPLICARE LA LEGGE, non subire la pressione Asl.
Non risultano rilevanti neppure ipotetiche ragioni di "Salute pubblica", posto che dopo l'orario scolastico i bimbi vaccinati e non vaccinati da sempre si frequentano liberamente, giocano insieme, vanno a nuoto, calcio, ecc., si vedono ai compleanni..
Se non si risolve con "le buone", ci vuole una Intimazione legale (scritta dall'avvocato), confidando che la scuola dia subito seguito all'ammissione (cosa che capita spesso); ma a volte la scuola "resiste" costringendo i genitori a rivolgersi al Tribunale).
Avv. Luca Ventaloro
(ventaloro.avv@libero.it)
Non mollate.
Pretendete che la scuola dell'infanzia applichi la Legge (artt. 3 e 3-bis della L. 119/2017).
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AMMISSIONE DEI BIMBI NON VACCINATI ALLE SCUOLE DELL'INFANZIA
(indicazioni legali)
Si stanno moltiplicando gli episodi di illegittima esclusione dei bimbi non vaccinati dalle Scuole dell'Infanzia, nonostante la RICHIESTA di vaccinazione presentata all'Asl competente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
In realtà l' iscrizione e frequenza alle comunità infantili dei bimbi non vaccinati, è garantita dagli artt. 3 e 3-bis della L. 119/2027 (L. Lorenzin).
Vale per ogni tipo di comunità infantile, sia pubblica che privata.
Qualche Dirigente "ignorante" ("che ignora") ci prova a fare storie inutili o a frapporre illegittimi ostacoli.
Ai sensi degli artt. 3 e 3-bis della L. n. 119/2017 (Legge Lorenzin), al Dirigente DEVE bastare la RICHIESTA di vaccinazione inviata all'Asl competente, e non deve curarsi della avvenuta vaccinazione, o di un appuntamento, o dell'Obiezione vaccinale.. Niente di niente, deve solo accettare la RICHIESTA.
Come si fa ? Bisogna inviare via Pec o racc.ta a.r. la RICHIESTA di vaccinazione all'Asl, poi stamparla, stampare le ricevute di spedizione e consegna, fotocopiare il tutto e produrlo al Dirigente scolastico.
Chi ha già presentato tale RICHIESTA secondo la L. Lorenzin, è a posto.
E' chiaro che le Asl stanno facendo pressioni altissime sulle scuole dell'infanzia; ma la norma è chiarissima ed ha un senso.
IL DIRIGENTE DEVE APPLICARE LA LEGGE, non subire la pressione Asl.
Non risultano rilevanti neppure ipotetiche ragioni di "Salute pubblica", posto che dopo l'orario scolastico i bimbi vaccinati e non vaccinati da sempre si frequentano liberamente, giocano insieme, vanno a nuoto, calcio, ecc., si vedono ai compleanni..
Se non si risolve con "le buone", ci vuole una Intimazione legale (scritta dall'avvocato), confidando che la scuola dia subito seguito all'ammissione (cosa che capita spesso); ma a volte la scuola "resiste" costringendo i genitori a rivolgersi al Tribunale).
Avv. Luca Ventaloro
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La Commissione europea incassa un altro colpo sui contratti dei vaccini Covid. L’avvocato generale della Corte di giustizia UE, Athanasios Rantos, ha chiesto di respingere il ricorso di Bruxelles e di confermare le sentenze del Tribunale europeo del 17 luglio 2024. Le sue conclusioni non vincolano la Corte, ma il messaggio è pesante: durante la più grande operazione sanitaria e finanziaria della pandemia, Bruxelles ha chiesto fiducia e denaro pubblico, ma ha concesso una trasparenza limitata.
La disputa riguarda le parti oscurate dei contratti: i nomi dei membri della squadra negoziale, le dichiarazioni sui conflitti di interesse e le clausole di indennizzo a favore delle case farmaceutiche. Non dettagli tecnici. Sono i punti che permettono di capire chi ha trattato, con quali garanzie, sotto quale responsabilità e quanto rischio sia stato spostato dalle aziende agli Stati.
Durante la pandemia l’Unione europea accentrò l’acquisto dei vaccini per conto dei 27 Stati membri. La versione ufficiale parlava di rapidità, equità e forza contrattuale comune. Nel 2021, quando eurodeputati e privati cittadini chiesero accesso agli accordi, la Commissione consegnò documenti pesantemente oscurati, invocando privacy e tutela degli interessi commerciali delle imprese.
Rantos contesta questa difesa. Sui negoziatori, ricorda che la trasparenza del processo di acquisto dei vaccini è un obiettivo di interesse pubblico. Le versioni anonimizzate non bastano, perché senza i nomi diventa impossibile verificare in modo concreto l’imparzialità della squadra e l’eventuale presenza di conflitti di interesse.
Il punto più sensibile resta quello degli indennizzi. Le clausole prevedevano che, in determinate condizioni, fossero gli Stati membri a rimborsare le aziende farmaceutiche per somme eventualmente pagate in caso di danni riconosciuti legati ai vaccini. La Commissione sosteneva che pubblicarle avrebbe danneggiato gli interessi commerciali delle imprese. Per Rantos, però, Bruxelles non ha dimostrato un rischio reale e concreto.
La differenza giuridica è cruciale. Quelle clausole non stabilivano se le aziende fossero responsabili verso eventuali danneggiati. Regolavano il meccanismo di rimborso tra Stati e imprese dopo un eventuale accertamento di responsabilità. Se il rischio economico può ricadere sui bilanci pubblici, e quindi sui contribuenti, quel meccanismo non può essere trattato come un semplice segreto commerciale.
La vicenda mostra la frattura tra linguaggio ufficiale e pratica amministrativa. Da una parte salute pubblica, solidarietà europea, protezione dei cittadini. Dall’altra contratti miliardari negoziati con grandi gruppi privati, clausole sensibili oscurate, accesso parziale ai documenti e una Commissione che pretende di essere giudicata sulla fiducia.
Il caso pesa anche su Ursula von der Leyen, perché gli acquisti vaccinali sono stati presentati a lungo come uno dei successi della sua Commissione. Ma quel dossier continua a produrre crepe: contratti oscurati, richieste di accesso respinte, clausole sottratte alla lettura pubblica, messaggi con Pfizer finiti in un’altra battaglia giudiziaria.
La Corte dovrà decidere se seguire l’avvocato generale. Se confermerà la linea del Tribunale, Bruxelles dovrà accettare un principio semplice: l’emergenza non cancella il controllo pubblico. Quando una decisione muove miliardi, coinvolge milioni di persone e può trasferire rischi dalle imprese agli Stati, la trasparenza non è un fastidio burocratico. È il minimo.
Il conto era pubblico. La fiducia richiesta era pubblica. La responsabilità politica era pubblica. I contratti, molto meno.
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
La disputa riguarda le parti oscurate dei contratti: i nomi dei membri della squadra negoziale, le dichiarazioni sui conflitti di interesse e le clausole di indennizzo a favore delle case farmaceutiche. Non dettagli tecnici. Sono i punti che permettono di capire chi ha trattato, con quali garanzie, sotto quale responsabilità e quanto rischio sia stato spostato dalle aziende agli Stati.
Durante la pandemia l’Unione europea accentrò l’acquisto dei vaccini per conto dei 27 Stati membri. La versione ufficiale parlava di rapidità, equità e forza contrattuale comune. Nel 2021, quando eurodeputati e privati cittadini chiesero accesso agli accordi, la Commissione consegnò documenti pesantemente oscurati, invocando privacy e tutela degli interessi commerciali delle imprese.
Rantos contesta questa difesa. Sui negoziatori, ricorda che la trasparenza del processo di acquisto dei vaccini è un obiettivo di interesse pubblico. Le versioni anonimizzate non bastano, perché senza i nomi diventa impossibile verificare in modo concreto l’imparzialità della squadra e l’eventuale presenza di conflitti di interesse.
Il punto più sensibile resta quello degli indennizzi. Le clausole prevedevano che, in determinate condizioni, fossero gli Stati membri a rimborsare le aziende farmaceutiche per somme eventualmente pagate in caso di danni riconosciuti legati ai vaccini. La Commissione sosteneva che pubblicarle avrebbe danneggiato gli interessi commerciali delle imprese. Per Rantos, però, Bruxelles non ha dimostrato un rischio reale e concreto.
La differenza giuridica è cruciale. Quelle clausole non stabilivano se le aziende fossero responsabili verso eventuali danneggiati. Regolavano il meccanismo di rimborso tra Stati e imprese dopo un eventuale accertamento di responsabilità. Se il rischio economico può ricadere sui bilanci pubblici, e quindi sui contribuenti, quel meccanismo non può essere trattato come un semplice segreto commerciale.
La vicenda mostra la frattura tra linguaggio ufficiale e pratica amministrativa. Da una parte salute pubblica, solidarietà europea, protezione dei cittadini. Dall’altra contratti miliardari negoziati con grandi gruppi privati, clausole sensibili oscurate, accesso parziale ai documenti e una Commissione che pretende di essere giudicata sulla fiducia.
Il caso pesa anche su Ursula von der Leyen, perché gli acquisti vaccinali sono stati presentati a lungo come uno dei successi della sua Commissione. Ma quel dossier continua a produrre crepe: contratti oscurati, richieste di accesso respinte, clausole sottratte alla lettura pubblica, messaggi con Pfizer finiti in un’altra battaglia giudiziaria.
La Corte dovrà decidere se seguire l’avvocato generale. Se confermerà la linea del Tribunale, Bruxelles dovrà accettare un principio semplice: l’emergenza non cancella il controllo pubblico. Quando una decisione muove miliardi, coinvolge milioni di persone e può trasferire rischi dalle imprese agli Stati, la trasparenza non è un fastidio burocratico. È il minimo.
Il conto era pubblico. La fiducia richiesta era pubblica. La responsabilità politica era pubblica. I contratti, molto meno.
Carmen Tortora
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Forwarded from Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
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Lugansk nel giorno del "giorno della Russia"
Oggi 12 giugno in Russia si festeggia il "giorno della Russia". Anche qui a Lugansk è un giorno di festa, anche se a causa della incrementata attività militare ucraina non ci saranno eventi pubblici.
Ne ho però approfittato per fare due chiacchiere con Vincenzo Lorusso ed un altro amico italiano venuto da Genova.
Canale di Andrea Lucidi
Qui trovi i link a tutti i miei social
Per contribuire al mio lavoro clicca qui
info@andrealucidi.ru
Oggi 12 giugno in Russia si festeggia il "giorno della Russia". Anche qui a Lugansk è un giorno di festa, anche se a causa della incrementata attività militare ucraina non ci saranno eventi pubblici.
Ne ho però approfittato per fare due chiacchiere con Vincenzo Lorusso ed un altro amico italiano venuto da Genova.
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