Forwarded from Avv. Mauro Sandri
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DOVE SONO I DATI SULL’EFFICACIA DELL’OBBLIGO VACCINALE?
Prima di parlare di obblighi, bisogna rispondere a una domanda semplice: l’obbligatorietà vaccinale ha davvero migliorato la situazione sanitaria dei minori? Io lavoro sui dati, non sulle dichiarazioni di principio. E i dati che ho analizzato non dimostrano un miglioramento significativo dopo la legge Lorenzin. Lo stesso problema si ripresenta con i tamponi Covid: se la diagnostica non è stata validata, su quali basi sono stati costruiti i numeri dell’emergenza?
➡️ Qui il dibattito intero: https://www.youtube.com/watch?v=9Xfiv33Peto
Prima di parlare di obblighi, bisogna rispondere a una domanda semplice: l’obbligatorietà vaccinale ha davvero migliorato la situazione sanitaria dei minori? Io lavoro sui dati, non sulle dichiarazioni di principio. E i dati che ho analizzato non dimostrano un miglioramento significativo dopo la legge Lorenzin. Lo stesso problema si ripresenta con i tamponi Covid: se la diagnostica non è stata validata, su quali basi sono stati costruiti i numeri dell’emergenza?
➡️ Qui il dibattito intero: https://www.youtube.com/watch?v=9Xfiv33Peto
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Forwarded from Raffaella Regoli canale ufficiale
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🚨DANNEGGIATA DA VACCINO VINCE E OTTIENE L' INDENNIZZO.
🖌SEGUIMI SUL CANALE
https://t.me/RaffaellaRegoli
⚠️DOPO 5 anni di battaglie l' amica
Ivana Mazzarella ottiene il riconoscimento dell' indennizzo, Legge 210 1992.
Che questa vittoria possa essere una strada spianata per altre persone che hanno subito effetti avversi alla vaccinazione covid.
Qui ripropongo la sua intervista per Lariano Net con la giornalista Doriana Beranzoli
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⚠️DOPO 5 anni di battaglie l' amica
Ivana Mazzarella ottiene il riconoscimento dell' indennizzo, Legge 210 1992.
Che questa vittoria possa essere una strada spianata per altre persone che hanno subito effetti avversi alla vaccinazione covid.
Qui ripropongo la sua intervista per Lariano Net con la giornalista Doriana Beranzoli
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Forwarded from Pro Vita & Famiglia
www.provitaefamiglia.it
Dalla Società Italiana di Pediatria un documento per trasformare i pediatri in militanti Lgbt
La Società Italiana di Pediatria pubblica una guida su identità di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità. Pro Vita & Famiglia denuncia l’approccio affermativo e lancia una petizione per il ritiro del documento.
🚨La Società Italiana di Pediatria ha pubblicato una guida di 20 pagine per trasformare gli studi pediatrici in avamposti LGBT: bandiere arcobaleno, favole gender per i bimbi, eliminazione di "padre" e "madre".
Un documento ideologico spacciato per scienza, che ignora i dati più aggiornati e promuove pratiche pericolose per i minori.
Pro Vita & Famiglia ha già lanciato la petizione, SCOPRI TUTTO👇
https://www.provitaefamiglia.it/blog/guida-gender-societa-italiana-pediatria-pediatri-lgbt-petizione
Un documento ideologico spacciato per scienza, che ignora i dati più aggiornati e promuove pratiche pericolose per i minori.
Pro Vita & Famiglia ha già lanciato la petizione, SCOPRI TUTTO👇
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Forwarded from La Nuova Bussola Quotidiana (La Nuova Bussola Quotidiana)
Gaza, emergenza inarrestabile: 20mila bambini uccisi
Secondo la Commissione indipendente dell'Onu nei primi due anni di guerra oltre 20mila bambini sarebbero stati uccisi e più di 44.000 feriti. All'emergenza umanitaria si aggiunge anche quella sanitaria.
»🗞https://lanuovabq.it/it/gaza-emergenza-inarrestabile-20mila-bambini-uccisi
» 📢 @lanuovabussolaquotidiana
Secondo la Commissione indipendente dell'Onu nei primi due anni di guerra oltre 20mila bambini sarebbero stati uccisi e più di 44.000 feriti. All'emergenza umanitaria si aggiunge anche quella sanitaria.
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Il giorno del giudizio
(File da Brownstone Institute)
https://app.getresponse.com/view.html?x=a62b&co=95Y4ZY&m=B29iWG&mc=IQ&s=BeZOhi5&u=tdPBh&z=EBe69r3&
(File da Brownstone Institute)
https://app.getresponse.com/view.html?x=a62b&co=95Y4ZY&m=B29iWG&mc=IQ&s=BeZOhi5&u=tdPBh&z=EBe69r3&
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Forwarded from Marco Zuccaro
Dovete perdonarmi ma, preso dall'euforia del momento allorquando scrivevo sul Pride, ho scritto che in Italia, carte del diritto alla mano, non esistono categorie discriminate, tantomeno tra le fila LGBT. Questo è falso. Non già perché vi siano discriminazioni tra le fila LGBT, ma perché in effetti una discriminazione "legale", con tutti i crismi della norma primaria, in Italia, esiste.
In Italia esiste un omicidio legale, che è l'aborto, e una discriminazione legale, che è quella legata al decreto Lorenzin e a tutti i bambini che non siano stati vaccinati secondo le tabelle dei lorsignori. Il green pass applicato agli asili pubblici, con tutto quel che ne consegue.
Ecco, visto pure che avevo tirato in ballo Agorà e delle vecchie dichiarazioni del suo fondatore, io vorrei cogliere questa occasione per chiedervi se durante il dibattito dell'assemblea siano stati affrontati i temi suddetti: aborti o obblighi vaccinali. O vi domando se sia per voi possibile portarli sul tavolo della discussione interna in seno al movimento.
Ciascuno ha le sue cartine di tornasole. Per me è molto importante sapere sempre il pensiero e l'atteggiamento tenuti durante il periodo pandemico perché mi fa comprendere molte cose, in primo luogo la vulnerabilità della mente di un soggetto che sia stato sottoposto a una imponente propaganda, come pure la sua capacità di restare lucido e realmente attaccato alla propria umanità in condizioni di forte pressione.
Però vi ricordo anche che io non mi candiderò mai con/non apooggerò mai/non sosterrò mai in alcun modo qualsivoglia forza incapace di condannare gli aborti.
Ciascuno ha le sue cartine di tornasole. Per me il tema dell'aborto è centrale, soprattutto perché rende l'idea del senso morale di chiunque si ritrovi a parlarne.
Vi sono poi gli obblighi vaccinali e i trattamenti sanitari obbligatori, e anche su questo non c'è da scherzarci, né si può credere, da perfetti ingenui, di sbrigarsela con una citazione al 32 della Costituzione. L'Habeas Corpus è sacro, il sopruso dello Stato è intollerabile.
In Italia esiste un omicidio legale, che è l'aborto, e una discriminazione legale, che è quella legata al decreto Lorenzin e a tutti i bambini che non siano stati vaccinati secondo le tabelle dei lorsignori. Il green pass applicato agli asili pubblici, con tutto quel che ne consegue.
Ecco, visto pure che avevo tirato in ballo Agorà e delle vecchie dichiarazioni del suo fondatore, io vorrei cogliere questa occasione per chiedervi se durante il dibattito dell'assemblea siano stati affrontati i temi suddetti: aborti o obblighi vaccinali. O vi domando se sia per voi possibile portarli sul tavolo della discussione interna in seno al movimento.
Ciascuno ha le sue cartine di tornasole. Per me è molto importante sapere sempre il pensiero e l'atteggiamento tenuti durante il periodo pandemico perché mi fa comprendere molte cose, in primo luogo la vulnerabilità della mente di un soggetto che sia stato sottoposto a una imponente propaganda, come pure la sua capacità di restare lucido e realmente attaccato alla propria umanità in condizioni di forte pressione.
Però vi ricordo anche che io non mi candiderò mai con/non apooggerò mai/non sosterrò mai in alcun modo qualsivoglia forza incapace di condannare gli aborti.
Ciascuno ha le sue cartine di tornasole. Per me il tema dell'aborto è centrale, soprattutto perché rende l'idea del senso morale di chiunque si ritrovi a parlarne.
Vi sono poi gli obblighi vaccinali e i trattamenti sanitari obbligatori, e anche su questo non c'è da scherzarci, né si può credere, da perfetti ingenui, di sbrigarsela con una citazione al 32 della Costituzione. L'Habeas Corpus è sacro, il sopruso dello Stato è intollerabile.
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Forwarded from Resistere Veneto con Szumski
⭕👉 Tutti centralisti e traditori del Veneto
🟣 Autonomia, Szumski e Lovat: "I veneti sono stanchi di essere presi in giro. I partiti politici sono tutti autonomisti in campagna elettorale, ma si rivelano tutti centralisti quando c'è da votare"
«In soli sette mesi, dal 22 ottobre 2025 al 24 giugno 2026, il Parlamento ha approvato la riforma dello Statuto di Autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol che amplia e rafforza ulteriormente le competenze delle Province autonome di Trento e Bolzano. Si tratta di una legge di revisione costituzionale approvata in doppia lettura sia alla Camera che al Senato. Sono state quattro votazioni in cui si è registrato, in tutto, un solo voto contrario e poche decine di astenuti: questa è la nitida fotografia di una realtà ormai sotto gli occhi di tutti. Quando esiste una reale volontà politica, l'autonomia si realizza in tempi rapidissimi.
Naturalmente non abbiamo nulla contro i cittadini del Trentino o del Südtirol, che anzi fanno benissimo a difendere i propri interessi e ad ottenere sempre maggiori spazi di autogoverno. Il problema è un altro: il Veneto ha espresso nel referendum del 22 ottobre 2017 una volontà popolare chiarissima, con oltre due milioni di cittadini favorevoli all'autonomia, e da allora ha ricevuto soltanto rinvii, promesse e propaganda. La coincidenza della data del 22 ottobre nei due percorsi è oltremodo significativa: per la riforma dello Statuto delle Province autonome sono bastati sette mesi, per l'autonomia del Veneto stiamo aspettando da otto anni e sette mesi.
È sempre più evidente l'ipocrisia delle forze politiche, tanto di destra quanto di sinistra, che sui territori si presentano con il vessillo dell'autonomia per raccogliere voti, salvo poi trasformarsi in perfetti centralisti una volta arrivati a Roma. Gli stessi partiti che in Veneto promettono autonomia e federalismo sono poi quelli che votano senza esitazione provvedimenti come Roma Capitale oppure finanziano con decine di miliardi il Ponte sullo Stretto, mentre al Veneto continuano a negare persino quanto previsto dalla Costituzione.
Ma il problema non riguarda soltanto Roma. Anche nel Consiglio regionale del Veneto abbiamo assistito ad una dimostrazione plastica di come i partiti eterodiretti dai vertici nazionali antepongano le indicazioni provenienti dalla capitale agli interessi dei territori che dovrebbero rappresentare. Appena eletti, come primo provvedimento, abbiamo presentato una mozione che chiedeva semplicemente di estendere a tutte le Città metropolitane, quindi anche Venezia, le medesime prerogative e gli stessi margini di autonomia riconosciuti a Roma Capitale. Una proposta di puro buonsenso, finalizzata a garantire pari dignità istituzionale ai territori. Eppure nessun altro consigliere regionale ha avuto il coraggio di votarla: gli unici voti favorevoli sono stati i nostri. Quel voto rappresenta una macchia indelebile nella storia del Consiglio regionale del Veneto, perché dimostra che, oltre che a Roma, ormai neppure a Venezia molti eletti rispondono ai propri elettori, ma esclusivamente alle segreterie dei partiti nazionali.
Più che di bandiere possiamo parlare di autentiche banderuole politiche: in campagna elettorale parlano veneto, ma nelle istituzioni parlano romano. La vicenda del nuovo Statuto del Trentino-Alto Adige/Südtirol è emblematica: in pochi mesi il Parlamento ha approvato una riforma costituzionale che rafforza ulteriormente territori già dotati di ampie competenze e ingenti risorse finanziarie. Per il Veneto, invece, anche dopo il referendum non è arrivato praticamente nulla.
Si sta consumando un vero paradosso italiano: gli ultimi restano ultimi e i primi diventano sempre più primi e sempre più ricchi. Mentre le aree montane venete si spopolano, i servizi arretrano e i Comuni faticano persino a garantire le funzioni essenziali, lo Stato continua a drenare ogni anno ingenti risorse prodotte dai veneti senza restituire al territorio strumenti adeguati per governare il proprio futuro.
Il Veneto non chiede privilegi, ma rispetto.
🟣 Autonomia, Szumski e Lovat: "I veneti sono stanchi di essere presi in giro. I partiti politici sono tutti autonomisti in campagna elettorale, ma si rivelano tutti centralisti quando c'è da votare"
«In soli sette mesi, dal 22 ottobre 2025 al 24 giugno 2026, il Parlamento ha approvato la riforma dello Statuto di Autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol che amplia e rafforza ulteriormente le competenze delle Province autonome di Trento e Bolzano. Si tratta di una legge di revisione costituzionale approvata in doppia lettura sia alla Camera che al Senato. Sono state quattro votazioni in cui si è registrato, in tutto, un solo voto contrario e poche decine di astenuti: questa è la nitida fotografia di una realtà ormai sotto gli occhi di tutti. Quando esiste una reale volontà politica, l'autonomia si realizza in tempi rapidissimi.
Naturalmente non abbiamo nulla contro i cittadini del Trentino o del Südtirol, che anzi fanno benissimo a difendere i propri interessi e ad ottenere sempre maggiori spazi di autogoverno. Il problema è un altro: il Veneto ha espresso nel referendum del 22 ottobre 2017 una volontà popolare chiarissima, con oltre due milioni di cittadini favorevoli all'autonomia, e da allora ha ricevuto soltanto rinvii, promesse e propaganda. La coincidenza della data del 22 ottobre nei due percorsi è oltremodo significativa: per la riforma dello Statuto delle Province autonome sono bastati sette mesi, per l'autonomia del Veneto stiamo aspettando da otto anni e sette mesi.
È sempre più evidente l'ipocrisia delle forze politiche, tanto di destra quanto di sinistra, che sui territori si presentano con il vessillo dell'autonomia per raccogliere voti, salvo poi trasformarsi in perfetti centralisti una volta arrivati a Roma. Gli stessi partiti che in Veneto promettono autonomia e federalismo sono poi quelli che votano senza esitazione provvedimenti come Roma Capitale oppure finanziano con decine di miliardi il Ponte sullo Stretto, mentre al Veneto continuano a negare persino quanto previsto dalla Costituzione.
Ma il problema non riguarda soltanto Roma. Anche nel Consiglio regionale del Veneto abbiamo assistito ad una dimostrazione plastica di come i partiti eterodiretti dai vertici nazionali antepongano le indicazioni provenienti dalla capitale agli interessi dei territori che dovrebbero rappresentare. Appena eletti, come primo provvedimento, abbiamo presentato una mozione che chiedeva semplicemente di estendere a tutte le Città metropolitane, quindi anche Venezia, le medesime prerogative e gli stessi margini di autonomia riconosciuti a Roma Capitale. Una proposta di puro buonsenso, finalizzata a garantire pari dignità istituzionale ai territori. Eppure nessun altro consigliere regionale ha avuto il coraggio di votarla: gli unici voti favorevoli sono stati i nostri. Quel voto rappresenta una macchia indelebile nella storia del Consiglio regionale del Veneto, perché dimostra che, oltre che a Roma, ormai neppure a Venezia molti eletti rispondono ai propri elettori, ma esclusivamente alle segreterie dei partiti nazionali.
Più che di bandiere possiamo parlare di autentiche banderuole politiche: in campagna elettorale parlano veneto, ma nelle istituzioni parlano romano. La vicenda del nuovo Statuto del Trentino-Alto Adige/Südtirol è emblematica: in pochi mesi il Parlamento ha approvato una riforma costituzionale che rafforza ulteriormente territori già dotati di ampie competenze e ingenti risorse finanziarie. Per il Veneto, invece, anche dopo il referendum non è arrivato praticamente nulla.
Si sta consumando un vero paradosso italiano: gli ultimi restano ultimi e i primi diventano sempre più primi e sempre più ricchi. Mentre le aree montane venete si spopolano, i servizi arretrano e i Comuni faticano persino a garantire le funzioni essenziali, lo Stato continua a drenare ogni anno ingenti risorse prodotte dai veneti senza restituire al territorio strumenti adeguati per governare il proprio futuro.
Il Veneto non chiede privilegi, ma rispetto.
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COVID: BIGNAMI (FDI), 'MI DIMETTO DA COMPONENTE COMMISSIONE PER ESSERE AUDITO' =
ADN0678 7 POL 0 ADN POL NAZ COVID: BIGNAMI (FDI), 'MI DIMETTO DA COMPONENTE COMMISSIONE PER ESSERE AUDITO' = Roma, 29 giu. (Adnkronos) - ''Dando seguito alla richiesta avanzata nella Commissione d'inchiesta sul Covid di audirmi nell'ambito dei lavori della stessa, comunico di aver appena provveduto a presentare le mie dimissioni da componente della Commissione stessa. Dimettendomi viene a cadere l'incompatibilità di cui altri si fanno scudo, per rispondere a tutte le domande che i commissari vorranno pormi sulle vicende a me note". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. "Ricordo, a titolo di esempio, di aver presentato più volte richieste di accesso atti sul piano pandemico, sui verbali della task force e sui contratti stipulati dalla struttura commissariale per la fornitura di mascherine. Accessi che portarono ai ricorsi e alle sentenze del Tar Lazio con cui si accolsero le mie richieste e la relativa condanna del Ministero della salute sul piano pandemico e sui verbali della task force, coi conseguenti giudizi innanzi al Consiglio di Stato che ne derivarono. Ora mi auguro che questo possa essere da esempio anche per Giuseppe Conte che continua a nascondersi dietro l'immunità che gli garantisce l'essere componente della Commissione, al fine di essere audito e fare chiarezza sulle tante questioni che in queste ultime settimane stanno emergendo'', conclude l'esponente di Fdi. (Ant/Adnkronos)
ADN0678 7 POL 0 ADN POL NAZ COVID: BIGNAMI (FDI), 'MI DIMETTO DA COMPONENTE COMMISSIONE PER ESSERE AUDITO' = Roma, 29 giu. (Adnkronos) - ''Dando seguito alla richiesta avanzata nella Commissione d'inchiesta sul Covid di audirmi nell'ambito dei lavori della stessa, comunico di aver appena provveduto a presentare le mie dimissioni da componente della Commissione stessa. Dimettendomi viene a cadere l'incompatibilità di cui altri si fanno scudo, per rispondere a tutte le domande che i commissari vorranno pormi sulle vicende a me note". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. "Ricordo, a titolo di esempio, di aver presentato più volte richieste di accesso atti sul piano pandemico, sui verbali della task force e sui contratti stipulati dalla struttura commissariale per la fornitura di mascherine. Accessi che portarono ai ricorsi e alle sentenze del Tar Lazio con cui si accolsero le mie richieste e la relativa condanna del Ministero della salute sul piano pandemico e sui verbali della task force, coi conseguenti giudizi innanzi al Consiglio di Stato che ne derivarono. Ora mi auguro che questo possa essere da esempio anche per Giuseppe Conte che continua a nascondersi dietro l'immunità che gli garantisce l'essere componente della Commissione, al fine di essere audito e fare chiarezza sulle tante questioni che in queste ultime settimane stanno emergendo'', conclude l'esponente di Fdi. (Ant/Adnkronos)
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☝️E c’è qualcuno/a che va in giro a dire che destra e sinistra pari sono! Semplicemente non è vero. La prova sta proprio nel comportamento verso il dramma più grave della storia d’Italia degli ultimi decenni. C’è chi vuole la verità e c’è chi vuole insabbiare tutto.
(PS Schillaci non è di centro destra, è di Mattarella)
(PS Schillaci non è di centro destra, è di Mattarella)
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Forwarded from La Nuova Bussola Quotidiana (La Nuova Bussola Quotidiana)
La Società di Pediatria e la guida a misura di Arcigay
La Società Italiana di Pediatria ha pubblicato una guida in cui si mostra totalmente a favore dell’omosessualità, della transessualità e dell’intersessualità dei minori, bambini compresi. Ma la letteratura scientifica smentisce le affermazioni della Sip.
»🗞https://lanuovabq.it/it/la-societa-di-pediatria-e-la-guida-a-misura-di-arcigay
» 📢 @lanuovabussolaquotidiana
La Società Italiana di Pediatria ha pubblicato una guida in cui si mostra totalmente a favore dell’omosessualità, della transessualità e dell’intersessualità dei minori, bambini compresi. Ma la letteratura scientifica smentisce le affermazioni della Sip.
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SIP: falsità interessate sui vaccini, falsità ideologiche sul genere. Poveri bambini.
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https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/06/30/0563/01062.html
Viva il Papa. Spero che non ci siano altre divisioni, tipica opera del demonio…
Viva il Papa. Spero che non ci siano altre divisioni, tipica opera del demonio…
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