Forwarded from Paola Arminio Farmacista e Filosofa della Guarigione
Non so se mi fa più vomitare questa dei sinistri.
È una bella battaglia.. 🤣 🤣 🤣
Invece di creare un tavolo di pace con la Russia... Niente.
È una bella battaglia.. 🤣 🤣 🤣
Invece di creare un tavolo di pace con la Russia... Niente.
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Proprio non capisco la Meloni.
Non credo affatto che la Russia minacci l’Europa. Alla Russia interessa il nostro mercato e forse il nostro bel clima per le vacanze. E a noi interessa il loro gas oltre alle icone, Dostoevskij ecc.
Per ora i guai ce li sta creando il duo USA-Iran.
Se l’Italia è interessata a fabbricare e vendere armi o comprarle dagli USA a caro prezzo, o se è interessata agli appalti per ricostruire l’Ucraina lo dicano chiaramente.
La Meloni rischia di inimicarsi molti elettori. Purtroppo, dico io.
Non credo affatto che la Russia minacci l’Europa. Alla Russia interessa il nostro mercato e forse il nostro bel clima per le vacanze. E a noi interessa il loro gas oltre alle icone, Dostoevskij ecc.
Per ora i guai ce li sta creando il duo USA-Iran.
Se l’Italia è interessata a fabbricare e vendere armi o comprarle dagli USA a caro prezzo, o se è interessata agli appalti per ricostruire l’Ucraina lo dicano chiaramente.
La Meloni rischia di inimicarsi molti elettori. Purtroppo, dico io.
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https://www.youtube.com/watch?v=h3q5rs-oaJY&list=PL6FD96056CCA1BC2B&index=7
Il mistero dell’acqua si intreccia con quello dell’omeopatia. Conosco bene Vittorio Elia scienziato arguto e coraggioso.
Il mistero dell’acqua si intreccia con quello dell’omeopatia. Conosco bene Vittorio Elia scienziato arguto e coraggioso.
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Le sorprendenti proprietà dell'acqua nelle diluizioni omeopatiche
Vittorio Elia ha dedicato decenni allo studio delle proprietà chimico-fisiche dell’acqua, indagando in particolare sull’acqua trattata con i protocolli della medicina omeopatica. Le sue ricerche, con oltre 50 pubblicazioni scientifiche, hanno mostrato risultati…
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Forwarded from La Voce Libera 🗣️🔈
Media is too big
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L'on. Alice Buonguerrieri è intervenuta in diretta ai nostri microfoni con toni decisi sui temi più controversi legati alla gestione della pandemia e ai lavori della Commissione Covid, offrendo una lettura critica di quanto sta emergendo.
Al centro del dibattito, il rapporto tra politica e scienza.
Secondo Buonguerrieri, molte delle decisioni adottate - incluso il lockdown - avrebbero avuto una matrice prevalentemente politica più che scientifica, un’interpretazione che troverebbe riscontro anche in dichiarazioni recenti di alcuni protagonisti istituzionali come Giuseppe Conte.
Un cambio di prospettiva che, a suo avviso, starebbe spingendo sempre più cittadini ad approfondire e seguire i lavori della Commissione.
Critiche all'ex presidente del Consiglio, accusato di contraddizioni su fatti documentati e verificabili.
Domanda: se emergono incongruenze su elementi oggettivi, su quali altri aspetti potrebbe non essere stata raccontata tutta la verità?
🎥 Radio Radio TV
👉 La Voce Libera
Al centro del dibattito, il rapporto tra politica e scienza.
Secondo Buonguerrieri, molte delle decisioni adottate - incluso il lockdown - avrebbero avuto una matrice prevalentemente politica più che scientifica, un’interpretazione che troverebbe riscontro anche in dichiarazioni recenti di alcuni protagonisti istituzionali come Giuseppe Conte.
Un cambio di prospettiva che, a suo avviso, starebbe spingendo sempre più cittadini ad approfondire e seguire i lavori della Commissione.
Critiche all'ex presidente del Consiglio, accusato di contraddizioni su fatti documentati e verificabili.
Domanda: se emergono incongruenze su elementi oggettivi, su quali altri aspetti potrebbe non essere stata raccontata tutta la verità?
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Forwarded from Federica Francesconi - canale ufficiale (Federica Francesconi)
LA PEGGIORE FORMA DI SCHIAVITÙ È NON ESSERE CONSAPEVOLI DI ESSERLO
Cantava De André: "Quello che non ho è quel che non mi manca. Quello che non ho è un segreto in banca..."
Il mondo della schiavitù è il mondo dell'Ego svuotato del Sé, la nostra autentica parte spirituale. Il mondo esteriore nutre l'ego e asservisce l'essere umano ai suoi desideri terreni, che sono sempre antitetici alle vere aspirazioni spirituali.
Crediamo di essere liberi solo perché in Occidente possiamo ancora muoverci, esprimere un'opinione, coltivare hobby, raggiungere il successo... In realtà siamo schiavi delle nostre paure, del desiderio di notorietà, della speranza che gli altri non vedano l'Io che si nasconde dietro la maschera sociale e di tante altre gabbie mentali che ci costruiamo da soli.
Una delle cose più difficili è comprendere che nessuno è veramente libero dal desiderio che porta fuori strada, verso l'alienazione da sé stessi.
Occorre un ribaltamento radicale di prospettiva. Metanoia la chiamava Cristo, "oltre il pensiero ordinario". Ma chi la coltiva ancora?
https://youtu.be/CkHaE699Iuc?is=0scexemI_L4YjBq8
Cantava De André: "Quello che non ho è quel che non mi manca. Quello che non ho è un segreto in banca..."
Il mondo della schiavitù è il mondo dell'Ego svuotato del Sé, la nostra autentica parte spirituale. Il mondo esteriore nutre l'ego e asservisce l'essere umano ai suoi desideri terreni, che sono sempre antitetici alle vere aspirazioni spirituali.
Crediamo di essere liberi solo perché in Occidente possiamo ancora muoverci, esprimere un'opinione, coltivare hobby, raggiungere il successo... In realtà siamo schiavi delle nostre paure, del desiderio di notorietà, della speranza che gli altri non vedano l'Io che si nasconde dietro la maschera sociale e di tante altre gabbie mentali che ci costruiamo da soli.
Una delle cose più difficili è comprendere che nessuno è veramente libero dal desiderio che porta fuori strada, verso l'alienazione da sé stessi.
Occorre un ribaltamento radicale di prospettiva. Metanoia la chiamava Cristo, "oltre il pensiero ordinario". Ma chi la coltiva ancora?
https://youtu.be/CkHaE699Iuc?is=0scexemI_L4YjBq8
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Quello che non ho - Fabrizio De Andrè
1981 Fabrizio De Andrè (Indiano)
Arrangiamenti: Mark Harris - Oscar Prudente
Art Director: Fabrizio De Andrè
Assistente artistico: Pietro Pellegrini
Batteria: Gabriele Melotti
Basso Elettrico: Pier Michelatti
Chitarra acustica ed elettrica:Tony Soranno…
Arrangiamenti: Mark Harris - Oscar Prudente
Art Director: Fabrizio De Andrè
Assistente artistico: Pietro Pellegrini
Batteria: Gabriele Melotti
Basso Elettrico: Pier Michelatti
Chitarra acustica ed elettrica:Tony Soranno…
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Bravo Stefano Puzzer che non hai mollato!
Ricordo anche che Puzzer fu tra i promotori di ContiamoCi e della Commissione Medico Scientifica Indipendente, che tanto hanno fatto e stanno facendo per tenere alta la fiaccola della Scienza e della Giustizia.
https://www.lindipendente.online/2026/02/09/trieste-assolti-con-formula-piena-i-portuali-che-protestarono-durante-il-covid/
Ricordo anche che Puzzer fu tra i promotori di ContiamoCi e della Commissione Medico Scientifica Indipendente, che tanto hanno fatto e stanno facendo per tenere alta la fiaccola della Scienza e della Giustizia.
https://www.lindipendente.online/2026/02/09/trieste-assolti-con-formula-piena-i-portuali-che-protestarono-durante-il-covid/
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇻🇦🇨🇲 PAPA LEONE XIV: "IL MONDO È DEVASTATO DA UN MANIPOLO DI TIRANNI"
Pur senza mai nominare esplicitamente Trump o altri leader, Leone XIV ha criticato duramente l’uso della forza militare e l’invocazione della religione per giustificare i conflitti e la spesa militare.
Leggi l'articolo completo
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PAPA LEONE XIV: "IL MONDO È DEVASTATO DA UN MANIPOLO DI TIRANNI"
Pur senza mai nominare esplicitamente Trump o altri leader, Leone XIV ha criticato duramente l’uso della forza militare e l’invocazione della religione per giustificare i conflitti e la spesa militare
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https://www.mdpi.com/2076-393X/14/4/354
Nuovo nostro articolo su sindrome da danni cronici da "vaccini" COVID-19
Ho il piacere di comunicare che è stato appena pubblicato dalla rivista "Vaccines" l'articolo "Autoimmune features of post-COVID-19 vaccination syndrome and their impacts on the renin–angiotensin system" (Caratteristiche autoimmuni della sindrome post-vaccinazione da COVID-19 e loro impatto sul sistema renina-angiotensina), scritto da me assieme a Giuseppe DI Fede, Mauro Mantovani ed Elisabetta Zanolin
Si tratta di un "ponderoso" articolo di rassegna su studi nostri e di altri ricercatori sui meccanismi immunopatologici della sindrome post-vaccinazione da COVID-19. Noi abbiamo scoperto che molti pazienti hanno nel sangue degli speciali autoanticorpi, diretti contro diversi recettori del sistema nervoso autonomo e cardiovascolare, inclusi quelli che prendono di mira le proteine del sistema renina-angiotensina (RAS). Il RAS svolge un ruolo centrale nella regolazione dell'omeostasi vascolare, dell'infiammazione e della funzione endoteliale. In particolare, gli anticorpi anti-ACE2, presumibilmente formati dalla rete anti-idiotipica o dal mimetismo molecolare, sono correlati ai sintomi della PACVS in molti pazienti. Inoltre, la presenza di anticorpi anti-MAS1 può ridurre l'efficienza dell'asse ACE2/Angiotensina-(1-7)/MAS1, che normalmente agisce come controregolatore. Considerando queste conoscenze, un'analisi delle molecole del RAS e degli autoanticorpi implicati nelle reazioni ad esse potrebbe essere utile per valutare uno stato di disregolazione persistente associato a sintomi post-vaccinali come astenia, cefalea, edema cutaneo ed ecchimosi, alterazioni cardiovascolari e manifestazioni neurovegetative. Infine, offriamo spunti per la diagnosi di queste sindromi multifattoriali e ipotesi di lavoro per orientare la ricerca verso possibili approcci terapeutici.
In un successivo post, indico anche il sito dove reperire una traduzione in Italiano, ma suggerisco agli interessati di collegarsi coll’articolo nel sito della Rivista “Vaccines” perché è importante che gli Editori sappiano che questo argomento interessa molte persone: https://www.mdpi.com/2076-393X/14/4/354
Grazie dell'attenzione!
Nuovo nostro articolo su sindrome da danni cronici da "vaccini" COVID-19
Ho il piacere di comunicare che è stato appena pubblicato dalla rivista "Vaccines" l'articolo "Autoimmune features of post-COVID-19 vaccination syndrome and their impacts on the renin–angiotensin system" (Caratteristiche autoimmuni della sindrome post-vaccinazione da COVID-19 e loro impatto sul sistema renina-angiotensina), scritto da me assieme a Giuseppe DI Fede, Mauro Mantovani ed Elisabetta Zanolin
Si tratta di un "ponderoso" articolo di rassegna su studi nostri e di altri ricercatori sui meccanismi immunopatologici della sindrome post-vaccinazione da COVID-19. Noi abbiamo scoperto che molti pazienti hanno nel sangue degli speciali autoanticorpi, diretti contro diversi recettori del sistema nervoso autonomo e cardiovascolare, inclusi quelli che prendono di mira le proteine del sistema renina-angiotensina (RAS). Il RAS svolge un ruolo centrale nella regolazione dell'omeostasi vascolare, dell'infiammazione e della funzione endoteliale. In particolare, gli anticorpi anti-ACE2, presumibilmente formati dalla rete anti-idiotipica o dal mimetismo molecolare, sono correlati ai sintomi della PACVS in molti pazienti. Inoltre, la presenza di anticorpi anti-MAS1 può ridurre l'efficienza dell'asse ACE2/Angiotensina-(1-7)/MAS1, che normalmente agisce come controregolatore. Considerando queste conoscenze, un'analisi delle molecole del RAS e degli autoanticorpi implicati nelle reazioni ad esse potrebbe essere utile per valutare uno stato di disregolazione persistente associato a sintomi post-vaccinali come astenia, cefalea, edema cutaneo ed ecchimosi, alterazioni cardiovascolari e manifestazioni neurovegetative. Infine, offriamo spunti per la diagnosi di queste sindromi multifattoriali e ipotesi di lavoro per orientare la ricerca verso possibili approcci terapeutici.
In un successivo post, indico anche il sito dove reperire una traduzione in Italiano, ma suggerisco agli interessati di collegarsi coll’articolo nel sito della Rivista “Vaccines” perché è importante che gli Editori sappiano che questo argomento interessa molte persone: https://www.mdpi.com/2076-393X/14/4/354
Grazie dell'attenzione!
MDPI
Autoimmune Features of Post-COVID-19 Vaccination Syndrome and Their Impacts on the Renin–Angiotensin System
One of the most critical aspects of post-acute COVID-19 syndrome (PACS) and post-acute COVID-19 vaccination syndrome (PACVS) is the presence of autoantibodies. These autoantibodies are directed against various receptors in the autonomic and cardiovascular…
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Caratteristiche autoimmuni della sindrome post-vaccinazione da COVID-19 e loro impatto sul sistema renina-angiotensina
Scritto da Paolo Bellavite, Giuseppe DI Fede, Mauro Mantovani ed Elisabetta Zanolin
Ho fatto una traduzione e inserita nel mio sito web. Forse dicono che non è sicuro ma non c'è alcun pericolo (è un sito "home-made).
http://www.paolobellavite.it/files/PACVS-Vaccines-Italiano.pdf
Originale su rivista Vaccines:
https://www.mdpi.com/2076-393X/14/4/354
Scritto da Paolo Bellavite, Giuseppe DI Fede, Mauro Mantovani ed Elisabetta Zanolin
Ho fatto una traduzione e inserita nel mio sito web. Forse dicono che non è sicuro ma non c'è alcun pericolo (è un sito "home-made).
http://www.paolobellavite.it/files/PACVS-Vaccines-Italiano.pdf
Originale su rivista Vaccines:
https://www.mdpi.com/2076-393X/14/4/354
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Forwarded from Ambasciata Russa in Italia/Посольство РФ в Италии
⚡️Commento dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia
Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati dell’ennesima visita a Roma (già la decima) del capo del regime di Kiev Zelensky, suo obiettivo principale era spingere il governo italiano e le connesse imprese del complesso militare-industriale a una cooperazione più attiva con le aziende ucraine che producono droni e gli altri sistemi militari, utilizzati dalle Forze Armate ucraine per colpire il territorio della Federazione Russa.
Avendo ottenuto un sostegno in tal senso in alcune altre capitali dell’UE, il capo di Kiev si è affrettato a gettarsi tra le braccia dei dirigenti italiani con l’intento non solo di ricevere l’ennesima dose di conforto cerimoniale, ma anche di assicurarsi il loro impegno a fornire nuove partite di sistemi letali per proseguire la guerra contro la Russia.
Per quanto nei corridoi del potere romano si cerchi di nascondere le loro reali intenzioni, all’opinione pubblica non è sfuggito che, dietro gli abbracci formali e le pacche sulle spalle, gli istigatori della guerra ucraini vorrebbero vedere un più attivo coinvolgimento dell’Italia, anche sul piano industriale e tecnologico, negli attacchi terroristici, condotti con regolarità, contro obiettivi civili situati sul territorio della Russia, incluse Mosca, San Pietroburgo e altre città situate in regioni lontane dall’Ucraina.
A Mosca è ben noto che alcune imprese italiane sono già coinvolte in siffatte avventure criminali di Kiev, come ha dichiarato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel comunicato ufficiale del 15 aprile. Secondo i dati del Ministero della Difesa, ben quattro aziende italiane partecipano alla produzione di componenti per UAV ucraini: CMD Avio SPA (Veneto), MW Fly SRL (Lombardia), EPAPOWER SRL (Piemonte), Gilardoni Vittorio SRL (Lombardia).
Pertanto, invece di adoperarsi per raggiungere accordi pacifici e diplomatici per la cessazione delle ostilità e per eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina, i dirigenti di Kiev, ancora una volta, utilizzando una cortina fumogena di proposte di tregua e ignorando completamente gli interessi della propria popolazione, dimostrano la propria incapacità di negoziare e la volontà di continuare la guerra con l’aiuto dell’Occidente fino all’ultimo ucraino, cercando con tutte le forze di coinvolgere i Paesi europei e di provocare così la terza guerra mondiale, con tutto ciò che ne consegue.
Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati dell’ennesima visita a Roma (già la decima) del capo del regime di Kiev Zelensky, suo obiettivo principale era spingere il governo italiano e le connesse imprese del complesso militare-industriale a una cooperazione più attiva con le aziende ucraine che producono droni e gli altri sistemi militari, utilizzati dalle Forze Armate ucraine per colpire il territorio della Federazione Russa.
Avendo ottenuto un sostegno in tal senso in alcune altre capitali dell’UE, il capo di Kiev si è affrettato a gettarsi tra le braccia dei dirigenti italiani con l’intento non solo di ricevere l’ennesima dose di conforto cerimoniale, ma anche di assicurarsi il loro impegno a fornire nuove partite di sistemi letali per proseguire la guerra contro la Russia.
Per quanto nei corridoi del potere romano si cerchi di nascondere le loro reali intenzioni, all’opinione pubblica non è sfuggito che, dietro gli abbracci formali e le pacche sulle spalle, gli istigatori della guerra ucraini vorrebbero vedere un più attivo coinvolgimento dell’Italia, anche sul piano industriale e tecnologico, negli attacchi terroristici, condotti con regolarità, contro obiettivi civili situati sul territorio della Russia, incluse Mosca, San Pietroburgo e altre città situate in regioni lontane dall’Ucraina.
A Mosca è ben noto che alcune imprese italiane sono già coinvolte in siffatte avventure criminali di Kiev, come ha dichiarato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel comunicato ufficiale del 15 aprile. Secondo i dati del Ministero della Difesa, ben quattro aziende italiane partecipano alla produzione di componenti per UAV ucraini: CMD Avio SPA (Veneto), MW Fly SRL (Lombardia), EPAPOWER SRL (Piemonte), Gilardoni Vittorio SRL (Lombardia).
Pertanto, invece di adoperarsi per raggiungere accordi pacifici e diplomatici per la cessazione delle ostilità e per eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina, i dirigenti di Kiev, ancora una volta, utilizzando una cortina fumogena di proposte di tregua e ignorando completamente gli interessi della propria popolazione, dimostrano la propria incapacità di negoziare e la volontà di continuare la guerra con l’aiuto dell’Occidente fino all’ultimo ucraino, cercando con tutte le forze di coinvolgere i Paesi europei e di provocare così la terza guerra mondiale, con tutto ciò che ne consegue.
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Vaccinismo e militarismo figli degli stessi demoni: denaro e potere
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Forwarded from EUNOMIS INFORMA
https://laetaius.it/2026/04/17/per-il-consenso-informato-sanitario-non-basta-una-firma/
📍 Le recentissime due ordinanze della Corte di Cassazione sul Consenso Informato sanitario (la n. 316/26 e la n. 2968/26) sono lo spunto per questo articolo a firma del nostro Presidente avv. Andrea Montanari, pubblicato oggi, che ripercorre i punti essenziali della normativa vigente nazionale, internazionale e europea e della giurisprudenza costituzionale, di legittimità e di merito in materia.
Buona lettura.
📍 Le recentissime due ordinanze della Corte di Cassazione sul Consenso Informato sanitario (la n. 316/26 e la n. 2968/26) sono lo spunto per questo articolo a firma del nostro Presidente avv. Andrea Montanari, pubblicato oggi, che ripercorre i punti essenziali della normativa vigente nazionale, internazionale e europea e della giurisprudenza costituzionale, di legittimità e di merito in materia.
Buona lettura.
Laeta Ius
Per il consenso informato sanitario non basta una firma - Laeta Ius
La disciplina del consenso informato rappresenta un pilastro fondamentale del rapporto tra medico e sanitario e paziente, fondato essenzialmente sul principio di autodeterminazione della persona.La Legge 22 dicembre 2017, n. 219, ha codificato e rafforzato…
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Forwarded from Comitato Ascoltami
PACVS: uno dei primi studi prova a dare un nome e una base biologica a ciò che molti vivono da anni
Per troppo tempo chi si è ammalato dopo la vaccinazione COVID si è trovato davanti a un muro:
sintomi persistenti, visite, esami, peggioramento della qualità della vita… e spesso nessun vero riconoscimento.
Ora un nuovo studio scientifico affronta in modo diretto una delle questioni più gravi e rimosse di questi anni: la possibile esistenza di una sindrome post-vaccinale, definita PACVS (Post-Acute COVID-19 Vaccination Syndrome), associata ad alterazioni autoimmuni e a possibili squilibri di sistemi fondamentali dell’organismo.
👉🏻 Qui il link al post con dettagli e fonte: https://www.facebook.com/ComitatoAscoltami/posts/pfbid025YHw1VjkuSUFXN4yooJKykvNj2d8pzwyUqPmiR1sWDYgyK4iQQ3WJjr7ChXZepZHl
➡️ Resta aggiornato con noi su WhatsApp:
https://whatsapp.com/channel/0029VaDV2tQ8V0tfFSkAZc30
Per troppo tempo chi si è ammalato dopo la vaccinazione COVID si è trovato davanti a un muro:
sintomi persistenti, visite, esami, peggioramento della qualità della vita… e spesso nessun vero riconoscimento.
Ora un nuovo studio scientifico affronta in modo diretto una delle questioni più gravi e rimosse di questi anni: la possibile esistenza di una sindrome post-vaccinale, definita PACVS (Post-Acute COVID-19 Vaccination Syndrome), associata ad alterazioni autoimmuni e a possibili squilibri di sistemi fondamentali dell’organismo.
👉🏻 Qui il link al post con dettagli e fonte: https://www.facebook.com/ComitatoAscoltami/posts/pfbid025YHw1VjkuSUFXN4yooJKykvNj2d8pzwyUqPmiR1sWDYgyK4iQQ3WJjr7ChXZepZHl
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Al vertice del CDC la “regina”dei vaccini obbligatori
Per chi ancora crede che Trump sia per la libertà di vaccinarsi. Penso piuttosto che sia sotto l’influ💲💲o di big pharma…
https://aaronsiri.substack.com/p/the-queen-of-mandating-vaccines?utm_source=post-email-title&publication_id=516360&post_id=194566125&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=ww9yv&triedRedirect=true&utm_medium=email
Per chi ancora crede che Trump sia per la libertà di vaccinarsi. Penso piuttosto che sia sotto l’influ💲💲o di big pharma…
https://aaronsiri.substack.com/p/the-queen-of-mandating-vaccines?utm_source=post-email-title&publication_id=516360&post_id=194566125&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=ww9yv&triedRedirect=true&utm_medium=email
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The Queen of Mandating Vaccines
Trump's pick to head the CDC, Erica Schwartz.
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Forwarded from Pro Vita & Famiglia
L'attrice Giulia Michelini aveva 19 anni quando ha scoperto di essere incinta. I suoi genitori le dicevano che si sarebbe rovinata la vita. Aveva preso l'appuntamento per ab*rtire, poi arrivata in quella stanza ha cambiato idea. Oggi suo figlio ha 21 anni.
A Belve ha raccontato con la voce rotta: "Questo bambino dandomi un peso specifico credo che mi abbia salvato la vita, ha allontanato la mia parte autolesionista, senza di lui probabilmente mi sarei persa. Mi ha salvato da me stessa, dalle mie inquietudini che non sono sparite ma sono state superate da altre priorità. Ma ho dovuto affrontare una buona dose di solitudine."
Quella solitudine è una realtà che troppe mamme, specialmente giovani, conoscono e portano in silenzio. Quante donne accoglierebbero la vita se sapessero di non essere sole?
Riflettiamo su questo‼️
A Belve ha raccontato con la voce rotta: "Questo bambino dandomi un peso specifico credo che mi abbia salvato la vita, ha allontanato la mia parte autolesionista, senza di lui probabilmente mi sarei persa. Mi ha salvato da me stessa, dalle mie inquietudini che non sono sparite ma sono state superate da altre priorità. Ma ho dovuto affrontare una buona dose di solitudine."
Quella solitudine è una realtà che troppe mamme, specialmente giovani, conoscono e portano in silenzio. Quante donne accoglierebbero la vita se sapessero di non essere sole?
Riflettiamo su questo
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
Il Bilderberg 2026 si è tenuto dal 9 al 12 aprile a Washington, in un momento anomalo rispetto alla tradizione del forum e nel pieno della crisi aperta dalla guerra contro l’Iran, dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dalla frattura crescente tra Trump e una parte degli alleati NATO. Non è stato un incontro qualsiasi. È arrivato mentre il fronte occidentale stava mostrando tensioni troppo forti per essere assorbite dalla diplomazia ordinaria: pressione energetica, crisi militare, disallineamento tra Washington e le capitali europee, più il timore che la guerra in Medio Oriente accelerasse una ristrutturazione più ampia degli equilibri strategici e industriali.
Dentro la sala non c’erano solo politici. C’erano vertici NATO, intelligence, governi, finanza, Big Tech e industria militare. Il punto non era discutere singoli temi in modo separato, ma ricomporre un’unica filiera di potere. Nell’elenco figuravano Mark Rutte, Ursula von der Leyen, Kristalina Georgieva, Fatih Birol, Alex Karp, Eric Schmidt, Mira Murati, Satya Nadella, insieme a figure di primo piano di Palantir, Anduril, Mistral, DeepMind, Coinbase e degli apparati di sicurezza occidentali. L’agenda ufficiale parlava di AI, difesa, energia, Cina, Medio Oriente, commercio globale e finanza digitale. In realtà quei dossier erano già saldati tra loro: guerra, mercati, tecnologia, catene logistiche, moneta e consenso erano già trattati come una sola infrastruttura di comando.
AI, apparato militare e finanza digitale non sono più comparti distinti. Con Palantir, Anduril, Mistral, Helsing e altri attori già dentro programmi di difesa, sorveglianza e automazione strategica, l’intelligenza artificiale non è più una promessa futura: è già parte della macchina operativa del potere occidentale. Con media, banche centrali, FMI, grandi fondi e piattaforme tecnologiche nello stesso circuito, anche il confine tra decisione politica, gestione del consenso e riorganizzazione economica si assottiglia. Il Bilderberg 2026 non è stato il luogo in cui capire il disordine globale. È stato il luogo in cui una parte del nucleo dirigente euro-atlantico, affiancato da interessi finanziari e tecnologici transnazionali, si è riunita per organizzarlo, gestirlo e usarlo.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
Dentro la sala non c’erano solo politici. C’erano vertici NATO, intelligence, governi, finanza, Big Tech e industria militare. Il punto non era discutere singoli temi in modo separato, ma ricomporre un’unica filiera di potere. Nell’elenco figuravano Mark Rutte, Ursula von der Leyen, Kristalina Georgieva, Fatih Birol, Alex Karp, Eric Schmidt, Mira Murati, Satya Nadella, insieme a figure di primo piano di Palantir, Anduril, Mistral, DeepMind, Coinbase e degli apparati di sicurezza occidentali. L’agenda ufficiale parlava di AI, difesa, energia, Cina, Medio Oriente, commercio globale e finanza digitale. In realtà quei dossier erano già saldati tra loro: guerra, mercati, tecnologia, catene logistiche, moneta e consenso erano già trattati come una sola infrastruttura di comando.
AI, apparato militare e finanza digitale non sono più comparti distinti. Con Palantir, Anduril, Mistral, Helsing e altri attori già dentro programmi di difesa, sorveglianza e automazione strategica, l’intelligenza artificiale non è più una promessa futura: è già parte della macchina operativa del potere occidentale. Con media, banche centrali, FMI, grandi fondi e piattaforme tecnologiche nello stesso circuito, anche il confine tra decisione politica, gestione del consenso e riorganizzazione economica si assottiglia. Il Bilderberg 2026 non è stato il luogo in cui capire il disordine globale. È stato il luogo in cui una parte del nucleo dirigente euro-atlantico, affiancato da interessi finanziari e tecnologici transnazionali, si è riunita per organizzarlo, gestirlo e usarlo.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
Substack
La stanza dove si gestisce il disordine. Bilderberg 2026 a Washington
Per capire il Bilderberg 2026 bisogna partire da lontano.
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