Della serie "se non lo sapete ve lo dico io"
Ho avuto occasione di ri-studiare il problema dei vaccini pediatrici fatti con linee cellulari di aborti.
Ne parla un articolo della dottoressa Loretta Bolgan https://www.fnob.it/2018/11/12/la-tecnologia-ngs-applicata-allo-studio-delle-matrici-biologiche-i-vaccini/, che cita a sua volta un articolo su F1000research, reperibile nel sito della Rivista ma non ha passato la "peer review" (https://cdn.onb.it/2018/11/F1000research_Do-you-cov-me.pdf).
Si osserva come circa l’80% delle sequenze ottenute sui due campioni vaccinali (MPRV "Priorix tetra" della Glaxo SmithKline), sia costituita da DNA umano, quale impurezza presente nel processo di lavorazione, proveniente dalla linea cellulare fetale umana MRC-5 (utilizzata per fare crescere i virus della rosolia e della varicella). L’analisi di questi due campioni evidenzia la presenza di DNA umano in quantità molto superiore a quella di un virus herpes, presumibilmente quello è utilizzato per produrre il vaccino stesso.
Ho avuto occasione di ri-studiare il problema dei vaccini pediatrici fatti con linee cellulari di aborti.
Ne parla un articolo della dottoressa Loretta Bolgan https://www.fnob.it/2018/11/12/la-tecnologia-ngs-applicata-allo-studio-delle-matrici-biologiche-i-vaccini/, che cita a sua volta un articolo su F1000research, reperibile nel sito della Rivista ma non ha passato la "peer review" (https://cdn.onb.it/2018/11/F1000research_Do-you-cov-me.pdf).
Si osserva come circa l’80% delle sequenze ottenute sui due campioni vaccinali (MPRV "Priorix tetra" della Glaxo SmithKline), sia costituita da DNA umano, quale impurezza presente nel processo di lavorazione, proveniente dalla linea cellulare fetale umana MRC-5 (utilizzata per fare crescere i virus della rosolia e della varicella). L’analisi di questi due campioni evidenzia la presenza di DNA umano in quantità molto superiore a quella di un virus herpes, presumibilmente quello è utilizzato per produrre il vaccino stesso.
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Giornata di introduzione all’omeopatia a Verona
Sabato 10 ottobre
https://ordinemedici.brescia.it//area_letturaEvento/180760/pagsistema.html/
Titolo della mia relazione, tra tante interessanti:
“Perché un patologo si è dedicato all’omeopatia?”
😉
Sabato 10 ottobre
https://ordinemedici.brescia.it//area_letturaEvento/180760/pagsistema.html/
Titolo della mia relazione, tra tante interessanti:
“Perché un patologo si è dedicato all’omeopatia?”
😉
ordinemedici.brescia.it
Giornata di Introduzione all
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Forwarded from Avv. Mauro Sandri
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Prima l’emergenza sanitaria, oggi il riarmo.
Cambia la paura, ma torna lo stesso tema: enormi quantità di denaro pubblico indirizzate rapidamente verso grandi settori privati.
Il punto non è negare i rischi geopolitici. È evitare che l’emergenza diventi il modo per rendere indiscutibili spese che riguardano tutti.
Quando si muovono centinaia di miliardi, controllo democratico, trasparenza e priorità pubbliche diventano ancora più importanti.
Cambia la paura, ma torna lo stesso tema: enormi quantità di denaro pubblico indirizzate rapidamente verso grandi settori privati.
Il punto non è negare i rischi geopolitici. È evitare che l’emergenza diventi il modo per rendere indiscutibili spese che riguardano tutti.
Quando si muovono centinaia di miliardi, controllo democratico, trasparenza e priorità pubbliche diventano ancora più importanti.
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Cacciari contro i pennivendoli guerrafondai
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COVID. BUONGUERRIERI (FDI): SE M5S VUOLE CONOSCERE SPERPERI, CHIEDA AD ARCURI E CONTE (DIRE) Roma, 6 ott. - "Se l'onorevole Colucci è così avido di approfondire la questione dello sperpero di denaro pubblico rispetto alla pandemia di COVID, rivolga non un'interrogazione al presidente Meloni e al ministro Schillaci, bensì delle domande all'allora commissario straordinario Arcuri e a chi lo aveva messo in quel ruolo, cioè l'allora premier e attuale capo del suo partito Conte. Il governo Meloni altro non sta facendo che risolvere i problemi causati dalla dissennata gestione del COVID da parte di chi all'epoca governava. Il lavoro della commissione COVID sta facendo emergere veri e propri scandali e sperpero di soldi pubblici che vedono protagonisti personaggi vicini alla sinistra, con il coinvolgimento del commissario Arcuri e del governo Conte. La sinistra prova a depistare goffamente gettando fango, inventando teoremi, falsificando fatti reali. Ma Fratelli d'Italia non arretra di un millimetro rispetto alla ricerca della verità". Così in una nota la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione COVID. (Vid/ Dire)
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Forwarded from EUNOMIS INFORMA
📍 “Morti due volte : Vergarolla e i dimenticati di Pola. Una strage nel silenzio”,
A Bologna il 23 ottobre pv alle h. 18,30 una conferenza pubblica di importante carattere storico, cui non mancare, organizzata dai nostri amici di Impegno Civico.
Noi di Eunomis ci saremo, vi aspettiamo.
A Bologna il 23 ottobre pv alle h. 18,30 una conferenza pubblica di importante carattere storico, cui non mancare, organizzata dai nostri amici di Impegno Civico.
Noi di Eunomis ci saremo, vi aspettiamo.
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Forwarded from Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
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Questa sera in esclusiva QTV alle ore 20,30 sul canale 244 DGT SmartTv e anche su www.quiradiolondra.tv l’intervista al Prof. PAOLO BELLAVITE che ci parlerà di vaccini e vaccinazioni!
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Ma quante bugie si raccontano sul morbillo!
https://www.mdpi.com/2076-393X/14/9/835
Un recente articolo (titolo tradotto) "Sieroprotezione contro il morbillo e vaccinazione di recupero negli studenti di medicina e negli altri operatori sanitari di un grande ospedale universitario: impatto positivo delle politiche vaccinali obbligatorie in Italia" di ricercatori di Tor Vergata tesse le lodi dell'obbligo vaccinale, ma con argomenti inconsistenti e pretestuosi.
Questo studio ha valutato l'evoluzione dell'immunità contro il morbillo tra studenti di medicina e tirocinanti sanitari (età 18-35 anni) presso il Policlinico Tor Vergata di Roma. Gli anticorpi IgG anti-morbillo sono stati quantificati e la sieroprotezione complessiva nel 2025 è risultata pari al 91,8% (931/1014). Tra gli 83 soggetti con livelli anticorpali inferiori alla soglia, il 42,2% presentava una documentata immunizzazione pregressa, indicando un calo secondario dei titoli anticorpali. La rivaccinazione in sede ha portato la sieroprotezione finale al 95,4%.
Gli autori concludono testualmente che "le politiche di vaccinazione obbligatoria hanno stabilizzato i livelli di protezione di base; tuttavia, il calo dei titoli anticorpali nei giovani adulti vaccinati pone sfide operative specifiche. Un protocollo di medicina del lavoro strutturato, che combini screening sierologico, verifica dello storico vaccinale e rivaccinazione in sede, consente di colmare efficacemente le lacune immunitarie in ambito nosocomiale."
MIEI COMMENTI
Leggendo l'articolo, si riscontra che i dati riportati nel riassunto sono sostanzialmente quelli. MA NON DIMOSTRANO AFFATTO L'IMPATTO POSITIVO DELLE "POLITICHE VACCINALI OBBLIGATORIE"!
Infatti:
1. Lo studio è stato fatto su operatori sanitari maggiorenni, non su bambini della fascia pediatrica, per i quali l'Italia ha introdotto l'obbligo vaccinale con la Legge 119/2017. Quindi i dati sono utilizzati per trarre conclusioni indebite su un argomento neppure trattato nell'articolo ("Le politiche di vaccinazione obbligatoria hanno stabilizzato i livelli di protezione di base") e per un titolo assolutamente fuorviante sull'obbligo vaccinale.
2. Lo studio valuta la presenza di anticorpi, non prende nemmeno in considerazione l'impatto sulla reale incidenza del morbillo nella popolazione, dato che servirebbe prima di trarre conclusioni sull'impatto delle politiche vaccinali e soprattutto dell'obbligo di legge.
3. Ai soggetti con bassi livelli di IgG anti-morbillo il Servizio di Medicina del Lavoro offriva un ciclo vaccinale completo o una dose di richiamo con vaccino contenente l'antigene del morbillo. Quindi si è trattato di una VACCINAZIONIE SELETTIVA offerta solo dopo aver verificato la mancanza di immunità. QUESTO è un criterio razionale, che potrebbe essere seguito AL POSTO DELLA VACCINAZIONE A TAPPETO E OBBLIGATORIA
4. Lo studio dimostra che una buona percentuale di giovani adulti non è immune e che quasi la metà dei soggetti in cui è stata documentata la perdita di immunità (waning immunity) erano stati vaccinati con due dosi. Questo conferma DRAMMATICAMENTE che l'obbligo vaccinale non consente di raggiungere il famoso effetto gregge e che le politiche vaccinali non possono eliminare il morbillo.
5. I dati di questo articolo piuttosto concordano con altri studi (già citati in questo canale) che dimostrano a) che solo l'immunità naturale dura tutta la vita e b) una leggera circolazione naturale del virus aiuta la permanenza di immunità in quelli che la hanno conseguita. Quindi è molto probabile che le vaccinazioni forzate portino allo sviluppo di gap immunitari nelle fasce centrali della vita e questo problema tenderà ad aggravarsi man mano che passano gli anni e le generazioni che avevano avuto il morbillo naturale se ne vanno. Problemi simili ci sono anche con la varicella, che se contratta in età avanzata è molto pericolosa. La Lorenzin ha gravi responsabilità, altro che "impatto positivo"!
Viene da chiedersi come sia possibile che certe riviste accettino di pubblicare articoli così falsi e faziosi.
https://www.mdpi.com/2076-393X/14/9/835
Un recente articolo (titolo tradotto) "Sieroprotezione contro il morbillo e vaccinazione di recupero negli studenti di medicina e negli altri operatori sanitari di un grande ospedale universitario: impatto positivo delle politiche vaccinali obbligatorie in Italia" di ricercatori di Tor Vergata tesse le lodi dell'obbligo vaccinale, ma con argomenti inconsistenti e pretestuosi.
Questo studio ha valutato l'evoluzione dell'immunità contro il morbillo tra studenti di medicina e tirocinanti sanitari (età 18-35 anni) presso il Policlinico Tor Vergata di Roma. Gli anticorpi IgG anti-morbillo sono stati quantificati e la sieroprotezione complessiva nel 2025 è risultata pari al 91,8% (931/1014). Tra gli 83 soggetti con livelli anticorpali inferiori alla soglia, il 42,2% presentava una documentata immunizzazione pregressa, indicando un calo secondario dei titoli anticorpali. La rivaccinazione in sede ha portato la sieroprotezione finale al 95,4%.
Gli autori concludono testualmente che "le politiche di vaccinazione obbligatoria hanno stabilizzato i livelli di protezione di base; tuttavia, il calo dei titoli anticorpali nei giovani adulti vaccinati pone sfide operative specifiche. Un protocollo di medicina del lavoro strutturato, che combini screening sierologico, verifica dello storico vaccinale e rivaccinazione in sede, consente di colmare efficacemente le lacune immunitarie in ambito nosocomiale."
MIEI COMMENTI
Leggendo l'articolo, si riscontra che i dati riportati nel riassunto sono sostanzialmente quelli. MA NON DIMOSTRANO AFFATTO L'IMPATTO POSITIVO DELLE "POLITICHE VACCINALI OBBLIGATORIE"!
Infatti:
1. Lo studio è stato fatto su operatori sanitari maggiorenni, non su bambini della fascia pediatrica, per i quali l'Italia ha introdotto l'obbligo vaccinale con la Legge 119/2017. Quindi i dati sono utilizzati per trarre conclusioni indebite su un argomento neppure trattato nell'articolo ("Le politiche di vaccinazione obbligatoria hanno stabilizzato i livelli di protezione di base") e per un titolo assolutamente fuorviante sull'obbligo vaccinale.
2. Lo studio valuta la presenza di anticorpi, non prende nemmeno in considerazione l'impatto sulla reale incidenza del morbillo nella popolazione, dato che servirebbe prima di trarre conclusioni sull'impatto delle politiche vaccinali e soprattutto dell'obbligo di legge.
3. Ai soggetti con bassi livelli di IgG anti-morbillo il Servizio di Medicina del Lavoro offriva un ciclo vaccinale completo o una dose di richiamo con vaccino contenente l'antigene del morbillo. Quindi si è trattato di una VACCINAZIONIE SELETTIVA offerta solo dopo aver verificato la mancanza di immunità. QUESTO è un criterio razionale, che potrebbe essere seguito AL POSTO DELLA VACCINAZIONE A TAPPETO E OBBLIGATORIA
4. Lo studio dimostra che una buona percentuale di giovani adulti non è immune e che quasi la metà dei soggetti in cui è stata documentata la perdita di immunità (waning immunity) erano stati vaccinati con due dosi. Questo conferma DRAMMATICAMENTE che l'obbligo vaccinale non consente di raggiungere il famoso effetto gregge e che le politiche vaccinali non possono eliminare il morbillo.
5. I dati di questo articolo piuttosto concordano con altri studi (già citati in questo canale) che dimostrano a) che solo l'immunità naturale dura tutta la vita e b) una leggera circolazione naturale del virus aiuta la permanenza di immunità in quelli che la hanno conseguita. Quindi è molto probabile che le vaccinazioni forzate portino allo sviluppo di gap immunitari nelle fasce centrali della vita e questo problema tenderà ad aggravarsi man mano che passano gli anni e le generazioni che avevano avuto il morbillo naturale se ne vanno. Problemi simili ci sono anche con la varicella, che se contratta in età avanzata è molto pericolosa. La Lorenzin ha gravi responsabilità, altro che "impatto positivo"!
Viene da chiedersi come sia possibile che certe riviste accettino di pubblicare articoli così falsi e faziosi.
MDPI
Measles Seroprotection and Catch-Up Vaccination in Medical Students and Other Healthcare Workers at a Large Teaching Hospital:…
Background: Measles resurgence across Europe has renewed attention to immunity gaps in healthcare environments. Following decades of sub-optimal coverage, Italy implemented mandatory vaccination under Law 119/2017 to counteract declining rates. However, young…
👍44❤13👏1
☝️1 su 800. Da noi sarebbero circa 60.000, una stima forse un po’ esagerata. Ma non troppo…
In Italia, tenendo conto delle segnalazioni AIFA e della loro enorme sottostima, nonché della mortalità per tutte le cause, simile nei vaccinati e non vaccinati, si potrebbe stimare che i decessi causati dai prodotti biogenetici covid ammontino a circa 25.000.
Povere vittime della politica sinistra, serva delle multinazionali.
In Italia, tenendo conto delle segnalazioni AIFA e della loro enorme sottostima, nonché della mortalità per tutte le cause, simile nei vaccinati e non vaccinati, si potrebbe stimare che i decessi causati dai prodotti biogenetici covid ammontino a circa 25.000.
Povere vittime della politica sinistra, serva delle multinazionali.
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Forwarded from Dr Peter McCullough™ Channel
If your annual risk of influenza at age 65 is 4%; influenza vaccination probably lowers it to 3%. Immunization campaigns should educate patients about absolute risks. Not compelling. Courtesy Just the News, Real America's Voice. @AmandaHead @jsolomonReports @JustTheNews @RealAmVoice @McCulloughFund @twc_health
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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
attachmentfd973e72-abbc-4140-b8d4-f0a75b5027ad.pdf
159.3 KB
Dopo quasi 6 anni e una commissione d’inchiesta, non è cambiato ancora nulla.
Chissà come mai, eh?
Fate voi, ma hanno organizzato e pianificato ogni cosa e ogni azione nel minimo dettaglio, grazie alla IA e ai loro infiltrati, come Cossiga ha insegnato.
Segui Leonardo Guerra su Telegram 👉... https://t.me/nova_
Chissà come mai, eh?
Fate voi, ma hanno organizzato e pianificato ogni cosa e ogni azione nel minimo dettaglio, grazie alla IA e ai loro infiltrati, come Cossiga ha insegnato.
Segui Leonardo Guerra su Telegram 👉... https://t.me/nova_
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E Schillaci e i suoi scagnozzi, con la complicità dei pediatri, permettono che queste schifezze siano ancora inoculate anche ai bambini…
E pure alle donne incinte…
https://zenodo.org/records/23165256
E pure alle donne incinte…
https://zenodo.org/records/23165256
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Forwarded from Il blog di Sabino Paciolla
Interessante recensione del libro dell’amico Paolo Gulisano.
https://www.sabinopaciolla.com/la-storia-di-fra-walfrid-e-la-nascita-del-celtic-raccontata-da-paolo-gulisano/
https://www.sabinopaciolla.com/la-storia-di-fra-walfrid-e-la-nascita-del-celtic-raccontata-da-paolo-gulisano/
Il blog di Sabino Paciolla
La storia di fra Walfrid e la nascita del Celtic raccontata da Paolo Gulisano - Il blog di Sabino Paciolla
di Samuele Pinna
Nel suo nuovo volume Paolo Gulisano torna a intrecciare vicende storiche, dimensione religiosa e contesto culturale con la consueta padronanza narrativa.
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