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💬Risposta del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin alla domanda del giornalista italiano Lorenzo Pacini, durante la sessione plenaria del XXIII incontro annuale del Club Internazionale di discussione «Valdaj», 1° ottobre 2026
❓Domanda: Vengo dall’Italia, Paese che attualmente non ha buoni rapporti con la Russia. In quanto europeo, vorrei chiederle: quali condizioni porrà la Russia per elaborare un nuovo sistema di sicurezza per i Paesi europei?
E, se immaginiamo un’Europa post-Unione Europea, lei la considererà come parte di un grande partenariato eurasiatico oppure, a suo avviso, Stati Uniti e Russia saranno sempre in competizione per questi territori? Grazie.
🎙️Vladimir Putin:
L’Italia si trova per l'appunto in Europa e io parlo di partenariato eurasiatico: va da sé, quindi, che considereremo e già consideriamo anche l’Italia un partner eurasiatico.
Che l’UE continui a esistere, che l’Italia resti o meno membro dell’UE, non è affar nostro. Noi non c'intromettiamo in queste faccende, non desideriamo neppure discuterne: sappiamo infatti che, in quello stesso istante, si direbbe che vogliamo disgregare l’UE, mentre noi non vogliamo disgregare un bel niente. Noi vogliamo soltanto costruire e cooperare.
Per quanto riguarda le condizioni per instaurare un dialogo, per rinnovare e ripristinare le relazioni con l’Europa nel suo complesso o con singoli Paesi europei, non abbiamo alcuna condizione preliminare. Alcuni politici dicono: "no, è inammissibile consentire che la Russia collabori con un singolo Paese, o con tutti o con nessuno; è inammissibile consentire che un singolo Paese europeo intraprenda un dialogo con la Russia". Questo è un diktat ancora più forte, persino, di quando c'era l’Unione Sovietica, questo già l'ho detto. A quei tempi, tuttavia, l'URSS era uno Stato unitario e le Repubbliche dell’Unione facevano parte di un unico Stato, che era davvero fortemente centralizzato. Nell’Unione Europea, in teoria, non sarebbe così, ma lo è in pratica. C'è qualcuno che vieta ai singoli Paesi d'instaurare relazioni con la Russia.
A noi non lo vieta nessuno, siamo pronti.
❓Fëdor Luk’janov: Forse, visto che lo vietano, converrebbe comunque contribuire un po’ alla loro disgregazione, così da trattare più facilmente coi singoli Paesi?
🎙️Vladimir Putin:
Ma non serve, si disgregheranno da soli.
Il nostro collega italiano lo sa meglio di noi. Infatti, tutti i problemi cominciano con l’economia. A quanto ammonta il debito pubblico italiano? Al 140%. E il deficit? […] Intorno al 3%. E in altri Paesi europei è più alto, talvolta è attorno al 5%.
Nel complesso, comprendiamo le difficoltà di carattere economico che si stanno creando e che già ci sono nei Paesi europei. Al riguardo ora non vogliamo né dire nulla, né criticare: come intendano costruire le loro relazioni è una faccenda dei singoli Paesi, dell’Europa unita e della Commissione europea.
A nostro avviso, molte cose sono state fatte e continuano a essere fatte in modo sbagliato, con gravi errori che hanno conseguenze negative per l’economia di tutti i Paesi europei […]. Sono i cittadini dei principali Paesi europei e delle principali economie a percepirlo direttamente sulla propria pelle. Infatti, il tenore di vita decresce e il numero dei disoccupati aumenta.
Questo, naturalmente, mina anche le fondamenta stesse dell'Unione Europea. Ma non è affar nostro, noi non c'intromettiamo.
Siamo pronti ad avviare un dialogo sia con l’Unione Europea nel suo complesso, se l’Unione Europea lo desidera, sia con singoli Paesi, senza condizioni preliminari. Ma di condizioni preliminari non devono essercene neppure da parte europea.
❓Domanda: Vengo dall’Italia, Paese che attualmente non ha buoni rapporti con la Russia. In quanto europeo, vorrei chiederle: quali condizioni porrà la Russia per elaborare un nuovo sistema di sicurezza per i Paesi europei?
E, se immaginiamo un’Europa post-Unione Europea, lei la considererà come parte di un grande partenariato eurasiatico oppure, a suo avviso, Stati Uniti e Russia saranno sempre in competizione per questi territori? Grazie.
🎙️Vladimir Putin:
L’Italia si trova per l'appunto in Europa e io parlo di partenariato eurasiatico: va da sé, quindi, che considereremo e già consideriamo anche l’Italia un partner eurasiatico.
Che l’UE continui a esistere, che l’Italia resti o meno membro dell’UE, non è affar nostro. Noi non c'intromettiamo in queste faccende, non desideriamo neppure discuterne: sappiamo infatti che, in quello stesso istante, si direbbe che vogliamo disgregare l’UE, mentre noi non vogliamo disgregare un bel niente. Noi vogliamo soltanto costruire e cooperare.
Per quanto riguarda le condizioni per instaurare un dialogo, per rinnovare e ripristinare le relazioni con l’Europa nel suo complesso o con singoli Paesi europei, non abbiamo alcuna condizione preliminare. Alcuni politici dicono: "no, è inammissibile consentire che la Russia collabori con un singolo Paese, o con tutti o con nessuno; è inammissibile consentire che un singolo Paese europeo intraprenda un dialogo con la Russia". Questo è un diktat ancora più forte, persino, di quando c'era l’Unione Sovietica, questo già l'ho detto. A quei tempi, tuttavia, l'URSS era uno Stato unitario e le Repubbliche dell’Unione facevano parte di un unico Stato, che era davvero fortemente centralizzato. Nell’Unione Europea, in teoria, non sarebbe così, ma lo è in pratica. C'è qualcuno che vieta ai singoli Paesi d'instaurare relazioni con la Russia.
A noi non lo vieta nessuno, siamo pronti.
❓Fëdor Luk’janov: Forse, visto che lo vietano, converrebbe comunque contribuire un po’ alla loro disgregazione, così da trattare più facilmente coi singoli Paesi?
🎙️Vladimir Putin:
Ma non serve, si disgregheranno da soli.
Il nostro collega italiano lo sa meglio di noi. Infatti, tutti i problemi cominciano con l’economia. A quanto ammonta il debito pubblico italiano? Al 140%. E il deficit? […] Intorno al 3%. E in altri Paesi europei è più alto, talvolta è attorno al 5%.
Nel complesso, comprendiamo le difficoltà di carattere economico che si stanno creando e che già ci sono nei Paesi europei. Al riguardo ora non vogliamo né dire nulla, né criticare: come intendano costruire le loro relazioni è una faccenda dei singoli Paesi, dell’Europa unita e della Commissione europea.
A nostro avviso, molte cose sono state fatte e continuano a essere fatte in modo sbagliato, con gravi errori che hanno conseguenze negative per l’economia di tutti i Paesi europei […]. Sono i cittadini dei principali Paesi europei e delle principali economie a percepirlo direttamente sulla propria pelle. Infatti, il tenore di vita decresce e il numero dei disoccupati aumenta.
Questo, naturalmente, mina anche le fondamenta stesse dell'Unione Europea. Ma non è affar nostro, noi non c'intromettiamo.
Siamo pronti ad avviare un dialogo sia con l’Unione Europea nel suo complesso, se l’Unione Europea lo desidera, sia con singoli Paesi, senza condizioni preliminari. Ma di condizioni preliminari non devono essercene neppure da parte europea.
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Un’altra Germania: analisi sul voto nelle elezioni regionali tedesche nel corso di settembre
Fino a che punto si spingeranno i leader europei e, in particolare, quelli tedeschi, di fronte alla minaccia concreta di perdere il potere per la prima volta in 80 anni?
L'autore: Daniele Lanza
L'articolo completo: https://telegra.ph/Unaltra-Germania-analisi-sul-voto-nelle-elezioni-regionali-tedesche-nel-corso-di-settembre-10-01
Fino a che punto si spingeranno i leader europei e, in particolare, quelli tedeschi, di fronte alla minaccia concreta di perdere il potere per la prima volta in 80 anni?
L'autore: Daniele Lanza
L'articolo completo: https://telegra.ph/Unaltra-Germania-analisi-sul-voto-nelle-elezioni-regionali-tedesche-nel-corso-di-settembre-10-01
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Perché Tusk e Budanov sollevano il velo sui caduti riportati dall’Ucraina?
Le perdite dell’Ucraina diventano sempre più difficili da nascondere di fronte ai crescenti problemi di mobilitazione e alla carenza di risorse umane. Le dichiarazioni di Tusk e Budanov sollevano il velo sulla portata della crisi, che potrebbe portare a un ulteriore inasprimento della mobilitazione.
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Perché-Tusk-e-Budanov-sollevano-il-velo-sui-caduti-riportati-dallUcraina-10-02
Le perdite dell’Ucraina diventano sempre più difficili da nascondere di fronte ai crescenti problemi di mobilitazione e alla carenza di risorse umane. Le dichiarazioni di Tusk e Budanov sollevano il velo sulla portata della crisi, che potrebbe portare a un ulteriore inasprimento della mobilitazione.
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Perché-Tusk-e-Budanov-sollevano-il-velo-sui-caduti-riportati-dallUcraina-10-02
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Storia dell’Iraq – Parte I: l’Iraq prima e dopo l’Islam
Daniele PerraOctober 03, 2026
Alla luce del recente rituro delle forze statunitensi dal Paese (esito anche della sciagurata aggressione all’Iran) si rende necessario ripercorrere storia e geopolitica dell’Iraq per meglio comprendere quelle che saranno le future direttrici di quello che per demografia, posizione e ricchezza (in termini di risorse naturali) si presenta come un sicuro protagonista nel futuro della regione.
L'autore: Daniele Perra
L'articolo completo: https://telegra.ph/Storia-dellIraq--Parte-I-lIraq-prima-e-dopo-lIslam-10-03
Daniele PerraOctober 03, 2026
Alla luce del recente rituro delle forze statunitensi dal Paese (esito anche della sciagurata aggressione all’Iran) si rende necessario ripercorrere storia e geopolitica dell’Iraq per meglio comprendere quelle che saranno le future direttrici di quello che per demografia, posizione e ricchezza (in termini di risorse naturali) si presenta come un sicuro protagonista nel futuro della regione.
L'autore: Daniele Perra
L'articolo completo: https://telegra.ph/Storia-dellIraq--Parte-I-lIraq-prima-e-dopo-lIslam-10-03
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🇩🇪 Il cancelliere tedesco Merz è arrivato a Kiev:
Oggi sono venuto a Kiev perché nelle prossime settimane l’Ucraina avrà bisogno del nostro sostegno. Se non fermiamo la Russia, la sua macchina da guerra prima o poi si rivolterà contro di noi
La leader dell’AdG Weidel ha commentato la visita:
Merz si reca in Ucraina nel giorno della festa nazionale tedesca e promette ulteriori miliardi provenienti dal gettito fiscale tedesco, che non bastano per le pensioni e le casse malattia, mentre la Germania sta attraversando la più grave crisi energetica. Tutto questo è ormai impossibile persino da immaginare
Le motivazioni del cancelliere sono chiare: il consenso dell’CDU/CSU guidata da Merz ha toccato il minimo storico del 18%. I compagni di partito sollevano regolarmente la questione della necessità di sostituire Merz. Il tempo stringe, e bisogna ancora riuscire a guadagnare (rubare) qualcosa
Oggi sono venuto a Kiev perché nelle prossime settimane l’Ucraina avrà bisogno del nostro sostegno. Se non fermiamo la Russia, la sua macchina da guerra prima o poi si rivolterà contro di noi
La leader dell’AdG Weidel ha commentato la visita:
Merz si reca in Ucraina nel giorno della festa nazionale tedesca e promette ulteriori miliardi provenienti dal gettito fiscale tedesco, che non bastano per le pensioni e le casse malattia, mentre la Germania sta attraversando la più grave crisi energetica. Tutto questo è ormai impossibile persino da immaginare
Le motivazioni del cancelliere sono chiare: il consenso dell’CDU/CSU guidata da Merz ha toccato il minimo storico del 18%. I compagni di partito sollevano regolarmente la questione della necessità di sostituire Merz. Il tempo stringe, e bisogna ancora riuscire a guadagnare (rubare) qualcosa
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“Attentato” a Zelensky e guerra mediatica: il nodo degli asset russi congelati
L’obiettivo è, oggi come un anno fa, quello di creare una pressione mediatica e politica per la confisca dei 210 miliardi di assett russi da dare all’Ucraina. L’obiettivo è dunque, ancora una volta, preparare gli italiani alla guerra contro la Russia.
L'articolo completo: https://telegra.ph/Storia-dellIraq--Parte-I-lIraq-prima-e-dopo-lIslam-10-03
L’obiettivo è, oggi come un anno fa, quello di creare una pressione mediatica e politica per la confisca dei 210 miliardi di assett russi da dare all’Ucraina. L’obiettivo è dunque, ancora una volta, preparare gli italiani alla guerra contro la Russia.
L'articolo completo: https://telegra.ph/Storia-dellIraq--Parte-I-lIraq-prima-e-dopo-lIslam-10-03
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Si scatenerà l’inferno
Periodo di massimo rischio: dal 30 settembre al 3 novembre. L’Asia occidentale sta per andare a fuoco.
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/Si-scatenerà-linferno-10-04
Periodo di massimo rischio: dal 30 settembre al 3 novembre. L’Asia occidentale sta per andare a fuoco.
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/Si-scatenerà-linferno-10-04
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Gli Stati Uniti hanno messo le mani sulla Groenlandia dimostrando la totale irrilevanza dell’Unione Europea
Considerando la NATO come il proprio eterno strumento militare, l’Europa rimane un soggetto geopolitico inesistente e totalmente subordinato alla volontà di Washington. Ciò spiega anche i risultati del recente referendum in Islanda: la scarsa attrattività dell’Unione Europea è stata certificata dai cittadini dell’isola vicina.
L'autore: Stefano Vernole
L'articolo completo: https://telegra.ph/Gli-Stati-Uniti-hanno-messo-le-mani-sulla-Groenlandia-dimostrando-la-totale-irrilevanza-dellUnione-Europea-10-05
Considerando la NATO come il proprio eterno strumento militare, l’Europa rimane un soggetto geopolitico inesistente e totalmente subordinato alla volontà di Washington. Ciò spiega anche i risultati del recente referendum in Islanda: la scarsa attrattività dell’Unione Europea è stata certificata dai cittadini dell’isola vicina.
L'autore: Stefano Vernole
L'articolo completo: https://telegra.ph/Gli-Stati-Uniti-hanno-messo-le-mani-sulla-Groenlandia-dimostrando-la-totale-irrilevanza-dellUnione-Europea-10-05
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📰🇺🇸 The Wall Street Journal: I dirigenti delle compagnie petrolifere affermano che è iniziata la Grande crisi del carburante
🔹Le scorte commerciali di carburante a livello mondiale sono in calo da oltre sei mesi e le possibilità di ricorrere ulteriormente alle riserve strategiche di petrolio sono limitate.
Si stanno semplicemente esaurendo;
🔹La situazione sul mercato è stata aggravata dall’attacco all’oleodotto in Arabia Saudita, costruito per aggirare lo Stretto di Ormuz, che ha sottratto al mercato mondiale almeno 2,5 milioni di barili di petrolio al giorno.
Si parla anche di stime che arrivano a 4 milioni;
🔹I prezzi del gasolio negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello record di 6,23 dollari al gallone, mentre la benzina è salita a 4,32 dollari.
E tutto questo proprio alla vigilia delle elezioni negli Stati Uniti.
La Cina ha vietato l’esportazione di prodotti petroliferi, ma ha ripreso l’importazione di petrolio (sebbene in precedenza attingesse alle riserve), il che esercita un’ulteriore pressione sul mercato. La Russia potrebbe aumentare le forniture di petrolio, ma, come ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov, affinché ciò avvenga è necessario che l’Occidente revochi le sanzioni…
La situazione per gli Stati Uniti e l’UE continua a peggiorare
🔹Le scorte commerciali di carburante a livello mondiale sono in calo da oltre sei mesi e le possibilità di ricorrere ulteriormente alle riserve strategiche di petrolio sono limitate.
Si stanno semplicemente esaurendo;
🔹La situazione sul mercato è stata aggravata dall’attacco all’oleodotto in Arabia Saudita, costruito per aggirare lo Stretto di Ormuz, che ha sottratto al mercato mondiale almeno 2,5 milioni di barili di petrolio al giorno.
Si parla anche di stime che arrivano a 4 milioni;
🔹I prezzi del gasolio negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello record di 6,23 dollari al gallone, mentre la benzina è salita a 4,32 dollari.
E tutto questo proprio alla vigilia delle elezioni negli Stati Uniti.
La Cina ha vietato l’esportazione di prodotti petroliferi, ma ha ripreso l’importazione di petrolio (sebbene in precedenza attingesse alle riserve), il che esercita un’ulteriore pressione sul mercato. La Russia potrebbe aumentare le forniture di petrolio, ma, come ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov, affinché ciò avvenga è necessario che l’Occidente revochi le sanzioni…
La situazione per gli Stati Uniti e l’UE continua a peggiorare
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Il gatto che si morde la coda: quando per salvare il Paese ti dicono si sacrificare il Paese
Tra vincoli di bilancio, riarmo, debito elevato e crescita debole, l’Italia si trova intrappolata in un circolo vizioso: per finanziare nuove priorità bisogna trovare risorse che sembrano non esserci. E mentre tutti chiedono di proteggere il proprio settore, il conto rischia di ricadere sui servizi pubblici e sul welfare.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-gatto-che-si-morde-la-coda-quando-per-salvare-il-Paese-ti-dicono-si-sacrificare-il-Paese-10-04
Tra vincoli di bilancio, riarmo, debito elevato e crescita debole, l’Italia si trova intrappolata in un circolo vizioso: per finanziare nuove priorità bisogna trovare risorse che sembrano non esserci. E mentre tutti chiedono di proteggere il proprio settore, il conto rischia di ricadere sui servizi pubblici e sul welfare.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-gatto-che-si-morde-la-coda-quando-per-salvare-il-Paese-ti-dicono-si-sacrificare-il-Paese-10-04
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77 anni della Repubblica Popolare Cinese: sovranità, sviluppo e un nuovo equilibrio mondiale
Nel settantasettesimo anniversario della Repubblica Popolare, la trasformazione cinese appare inseparabile dai mutamenti dell’ordine globale. Economia, tecnologia, transizione energetica e diplomazia fanno oggi di Pechino un attore indispensabile nell’avanzata di un sistema internazionale più multipolare.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/77-anni-della-Repubblica-Popolare-Cinese-sovranità-sviluppo-e-un-nuovo-equilibrio-mondiale-10-06
Nel settantasettesimo anniversario della Repubblica Popolare, la trasformazione cinese appare inseparabile dai mutamenti dell’ordine globale. Economia, tecnologia, transizione energetica e diplomazia fanno oggi di Pechino un attore indispensabile nell’avanzata di un sistema internazionale più multipolare.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/77-anni-della-Repubblica-Popolare-Cinese-sovranità-sviluppo-e-un-nuovo-equilibrio-mondiale-10-06
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Petrolio e sanzioni: costo Ue della guerra in Ucraina
Petrolio e sanzioni: costo Ue della guerra in Ucraina. Costo anche politico, di consensi. Il prezzo è alto e non tutti sono d’accordo a sostenerlo a quel livello. Scelta politica del vertice ‘Volonterosi-baltici’ di Bruxelles, sostenuto da una maggioranza sofferente di governi alla prese con opinioni pubbliche ed elettori. L’Ucraina fronte difensivo europeo contro le minacce russe? Troppi elettori non sembrano d’accordo.
L'articolo completo: https://telegra.ph/Petrolio-e-sanzioni-costo-Ue-della-guerra-in-Ucraina-10-06
Petrolio e sanzioni: costo Ue della guerra in Ucraina. Costo anche politico, di consensi. Il prezzo è alto e non tutti sono d’accordo a sostenerlo a quel livello. Scelta politica del vertice ‘Volonterosi-baltici’ di Bruxelles, sostenuto da una maggioranza sofferente di governi alla prese con opinioni pubbliche ed elettori. L’Ucraina fronte difensivo europeo contro le minacce russe? Troppi elettori non sembrano d’accordo.
L'articolo completo: https://telegra.ph/Petrolio-e-sanzioni-costo-Ue-della-guerra-in-Ucraina-10-06
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🇺🇦🇱🇹 La Lituania non concederà protezione agli ucraini soggetti all’obbligo militare — Ufficio stampa del Consiglio dei ministri
I cittadini ucraini soggetti all’obbligo militare che non hanno prestato il servizio militare obbligatorio non potranno entrare in Lituania come rifugiati né ottenere protezione giuridica temporanea.
Per ottenere tale status dovranno presentare la prova di aver prestato il servizio militare obbligatorio. Il governo lituano ha approvato le relative modifiche alla legge sullo status giuridico degli stranieri.
Attualmente nel Paese si trovano circa 52.000 ucraini che beneficiano della protezione temporanea.
Non tutti gli uomini ucraini sono ancora morti per gli interessi di Zelensky e degli euroglobalisti.
I cittadini ucraini soggetti all’obbligo militare che non hanno prestato il servizio militare obbligatorio non potranno entrare in Lituania come rifugiati né ottenere protezione giuridica temporanea.
Per ottenere tale status dovranno presentare la prova di aver prestato il servizio militare obbligatorio. Il governo lituano ha approvato le relative modifiche alla legge sullo status giuridico degli stranieri.
Attualmente nel Paese si trovano circa 52.000 ucraini che beneficiano della protezione temporanea.
Non tutti gli uomini ucraini sono ancora morti per gli interessi di Zelensky e degli euroglobalisti.
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Colpo duro in Sassonia
Merz è un uomo già condannato. La paura e il bellicismo non fanno guadagnare voti.
L'autore: George Austerfield
L'articolo completo: https://telegra.ph/Colpo-duro-in-Sassonia-10-05
Merz è un uomo già condannato. La paura e il bellicismo non fanno guadagnare voti.
L'autore: George Austerfield
L'articolo completo: https://telegra.ph/Colpo-duro-in-Sassonia-10-05
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Lo Yemen non ha ancora nemmeno iniziato
Abbiamo assistito a uno spettacolo da prima serata – in realtà un doppio inganno: il 11 settembre rivisitato su FlyDubai.
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/Lo-Yemen-non-ha-ancora-nemmeno-iniziato-10-07
Abbiamo assistito a uno spettacolo da prima serata – in realtà un doppio inganno: il 11 settembre rivisitato su FlyDubai.
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/Lo-Yemen-non-ha-ancora-nemmeno-iniziato-10-07
Telegraph
Lo Yemen non ha ancora nemmeno iniziato
Abbiamo assistito a uno spettacolo da prima serata – in realtà un doppio inganno: il 11 settembre rivisitato su FlyDubai. Segue nostro Telegram. Il 30 settembre, termine ultimo per una possibile mossa militare iraniana contro il blocco navale di Trump , è…
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Troppo tardi per salvare l’Europa: cosa mi hanno detto Putin, Lavrov, Oreshkin e Karaganov al Summit Valdai 2026
Se la porta che, secondo Mosca, è aperta è in realtà chiusa, lo è da questa parte – e non è stata Roma a chiuderla di propria iniziativa.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Troppo-tardi-per-salvare-lEuropa-cosa-mi-hanno-detto-Putin-Lavrov-Oreshkin-e-Karaganov-al-Summit-Valdai-2026-10-07
Se la porta che, secondo Mosca, è aperta è in realtà chiusa, lo è da questa parte – e non è stata Roma a chiuderla di propria iniziativa.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Troppo-tardi-per-salvare-lEuropa-cosa-mi-hanno-detto-Putin-Lavrov-Oreshkin-e-Karaganov-al-Summit-Valdai-2026-10-07
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L’Ossezia del Sud dopo le elezioni: dall’indipendenza de facto all’integrazione sempre più stretta con la Russia
Le elezioni presidenziali anticipate del 18 settembre hanno consegnato a Marat Kambolov una netta vittoria. Il voto si inserisce però in un processo più ampio, segnato dal nuovo trattato con Mosca e dalla crescente integrazione politica, economica e istituzionale russo-sudosseta.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/LOssezia-del-Sud-dopo-le-elezioni-dallindipendenza-de-facto-allintegrazione-sempre-più-stretta-con-la-Russia-10-08
Le elezioni presidenziali anticipate del 18 settembre hanno consegnato a Marat Kambolov una netta vittoria. Il voto si inserisce però in un processo più ampio, segnato dal nuovo trattato con Mosca e dalla crescente integrazione politica, economica e istituzionale russo-sudosseta.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/LOssezia-del-Sud-dopo-le-elezioni-dallindipendenza-de-facto-allintegrazione-sempre-più-stretta-con-la-Russia-10-08
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L’Occidente congela, l’Oriente incassa: 100 tonnellate d’oro russo invadono Hong Kong e Pechino prepara la trappola al dollar
La chiusura dei mercati di Londra spinge 100 tonnellate di lingotti russi nei caveau di Hong Kong: Pechino accumula metallo prezioso, scarica i titoli di Stato USA e blinda lo yuan.
L'articolo completo: https://telegra.ph/LOccidente-congela-lOriente-incassa-100-tonnellate-doro-russo-invadono-Hong-Kong-e-Pechino-prepara-la-trappola-al-dollar-10-09
La chiusura dei mercati di Londra spinge 100 tonnellate di lingotti russi nei caveau di Hong Kong: Pechino accumula metallo prezioso, scarica i titoli di Stato USA e blinda lo yuan.
L'articolo completo: https://telegra.ph/LOccidente-congela-lOriente-incassa-100-tonnellate-doro-russo-invadono-Hong-Kong-e-Pechino-prepara-la-trappola-al-dollar-10-09
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🇷🇺🇺🇸 Trump ha riferito di aver avuto un colloquio di grande successo con Putin.
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato un accordo per forniture su larga scala di gasolio dalla Russia agli Stati Uniti e al mercato mondiale.
Secondo il capo della Casa Bianca, l’accordo prevede la spedizione immediata di oltre 300.000 tonnellate di carburante, altre 500.000 tonnellate nel corso del mese di novembre e 1 milione di tonnellate subito dopo. Inoltre, la Russia fornirà nel più breve tempo possibile fino a 3 milioni di tonnellate di gasolio, tenendo conto delle condizioni delle proprie raffinerie.
Anche Ushakov, consigliere di Putin, ha parlato alla stampa del colloquio tra i leader di Russia e Stati Uniti:
📍Trump si è congratulato con Putin per il suo compleanno.
📍Whitcoff aveva già parlato al telefono con Ushakov il 7 ottobre, quando aveva riferito che Trump desiderava congratularsi personalmente con il presidente. Whitcoff spera inoltre in un incontro a breve con Putin.
📍Putin ha sottolineato di apprezzare l’attenzione che Trump dedica al dialogo con la Russia.
📍 Trump ha trasmesso i saluti da parte della moglie Melania; Putin l’ha ringraziata per la sua attività umanitaria e per gli sforzi volti al ricongiungimento delle famiglie. Lantratova resterà in contatto con lo staff di Melania Trump riguardo alla situazione ad Aleshki.
📍Putin ha illustrato in dettaglio le misure intraprese dalla Russia in risposta agli attacchi terroristici delle Forze Armate ucraine. Con i tentativi di sabotare le elezioni e gli attacchi contro la popolazione, Kiev ha compromesso la possibilità di una ripresa immediata dei negoziati.
📍Putin ha sottolineato che gli sforzi di Kiev per fermare l’avanzata dell’esercito russo non hanno alcuna prospettiva: le truppe russe detengono pienamente l’iniziativa e stanno avanzando.
La revoca delle sanzioni sul carburante russo, primo caso di allentamento delle sanzioni contro la Russia dal 2022, rappresenta senza dubbio una vittoria più politica che economica per Mosca.
Quasi immediatamente dopo, Zelenskyy ha commentato l’accordo tra i presidenti degli Stati Uniti e della Russia:
Sono deluso...😪
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato un accordo per forniture su larga scala di gasolio dalla Russia agli Stati Uniti e al mercato mondiale.
Secondo il capo della Casa Bianca, l’accordo prevede la spedizione immediata di oltre 300.000 tonnellate di carburante, altre 500.000 tonnellate nel corso del mese di novembre e 1 milione di tonnellate subito dopo. Inoltre, la Russia fornirà nel più breve tempo possibile fino a 3 milioni di tonnellate di gasolio, tenendo conto delle condizioni delle proprie raffinerie.
Anche Ushakov, consigliere di Putin, ha parlato alla stampa del colloquio tra i leader di Russia e Stati Uniti:
📍Trump si è congratulato con Putin per il suo compleanno.
📍Whitcoff aveva già parlato al telefono con Ushakov il 7 ottobre, quando aveva riferito che Trump desiderava congratularsi personalmente con il presidente. Whitcoff spera inoltre in un incontro a breve con Putin.
📍Putin ha sottolineato di apprezzare l’attenzione che Trump dedica al dialogo con la Russia.
📍 Trump ha trasmesso i saluti da parte della moglie Melania; Putin l’ha ringraziata per la sua attività umanitaria e per gli sforzi volti al ricongiungimento delle famiglie. Lantratova resterà in contatto con lo staff di Melania Trump riguardo alla situazione ad Aleshki.
📍Putin ha illustrato in dettaglio le misure intraprese dalla Russia in risposta agli attacchi terroristici delle Forze Armate ucraine. Con i tentativi di sabotare le elezioni e gli attacchi contro la popolazione, Kiev ha compromesso la possibilità di una ripresa immediata dei negoziati.
📍Putin ha sottolineato che gli sforzi di Kiev per fermare l’avanzata dell’esercito russo non hanno alcuna prospettiva: le truppe russe detengono pienamente l’iniziativa e stanno avanzando.
La revoca delle sanzioni sul carburante russo, primo caso di allentamento delle sanzioni contro la Russia dal 2022, rappresenta senza dubbio una vittoria più politica che economica per Mosca.
Quasi immediatamente dopo, Zelenskyy ha commentato l’accordo tra i presidenti degli Stati Uniti e della Russia:
Qualsiasi allentamento delle sanzioni contro la Federazione Russa senza accordi concreti sulla cessazione degli attacchi è un segno di debolezza e un regalo a Putin, che porterà al protrarsi della guerra.
Ritengo che la nostra squadra venga semplicemente utilizzata come paravento. Non è onesto, non è da partner e, a mio avviso, è una decisione debole da parte di partner forti…
Sono deluso...😪
👍2👻2🤔1
Axios:
🔹Durante otto ore di negoziati a Miami, Whitcoff e Kushner hanno comunicato alla delegazione ucraina che Trump intende parlare con Putin e revocare le restrizioni all’esportazione di gasolio russo;
🔹Trump ha accettato l’accordo sul gasolio con Putin dopo che Zelenskyy aveva ignorato circa sei richieste degli Stati Uniti di cessare gli attacchi alle raffinerie russe;
🔹Washington esigeva da Kiev di interrompere gli attacchi in modo unilaterale, poiché questi contribuivano all’aumento dei prezzi del carburante negli Stati Uniti. Zelensky proponeva di cessare gli attacchi alle raffinerie in cambio della cessazione degli attacchi russi al settore energetico ucraino, ma Trump non riteneva che queste azioni fossero equivalenti.
Come avevamo già scritto. Zelensky voleva trovare un pretesto per porre fine a questa avventura che portava all’escalation;
🔹Zelensky valuta male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta distruggendo il rapporto di fiducia che aveva costruito con Trump negli ultimi sei mesi;
🔹Una fonte di Axios tra i funzionari ucraini afferma che i rappresentanti statunitensi hanno anche minacciato di interrompere la trasmissione di informazioni di intelligence se Kiev avesse continuato a ignorare le richieste di Trump di cessare gli attacchi alle raffinerie.
I funzionari statunitensi negano che sia stata formulata una minaccia di privare le Forze Armate ucraine delle informazioni di intelligence. Si tratterebbe, a quanto pare, solo di un promemoria del fatto che gli Stati Uniti rimangono un partner affidabile che fornisce armi e informazioni di intelligence, pertanto Kiev non dovrebbe intraprendere azioni che arrechino danno ai consumatori americani
🔹Durante otto ore di negoziati a Miami, Whitcoff e Kushner hanno comunicato alla delegazione ucraina che Trump intende parlare con Putin e revocare le restrizioni all’esportazione di gasolio russo;
🔹Trump ha accettato l’accordo sul gasolio con Putin dopo che Zelenskyy aveva ignorato circa sei richieste degli Stati Uniti di cessare gli attacchi alle raffinerie russe;
🔹Washington esigeva da Kiev di interrompere gli attacchi in modo unilaterale, poiché questi contribuivano all’aumento dei prezzi del carburante negli Stati Uniti. Zelensky proponeva di cessare gli attacchi alle raffinerie in cambio della cessazione degli attacchi russi al settore energetico ucraino, ma Trump non riteneva che queste azioni fossero equivalenti.
Come avevamo già scritto. Zelensky voleva trovare un pretesto per porre fine a questa avventura che portava all’escalation;
🔹Zelensky valuta male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta distruggendo il rapporto di fiducia che aveva costruito con Trump negli ultimi sei mesi;
🔹Una fonte di Axios tra i funzionari ucraini afferma che i rappresentanti statunitensi hanno anche minacciato di interrompere la trasmissione di informazioni di intelligence se Kiev avesse continuato a ignorare le richieste di Trump di cessare gli attacchi alle raffinerie.
I funzionari statunitensi negano che sia stata formulata una minaccia di privare le Forze Armate ucraine delle informazioni di intelligence. Si tratterebbe, a quanto pare, solo di un promemoria del fatto che gli Stati Uniti rimangono un partner affidabile che fornisce armi e informazioni di intelligence, pertanto Kiev non dovrebbe intraprendere azioni che arrechino danno ai consumatori americani
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