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🇬🇧Bloomberg: Il Regno Unito inizierà a fornire missili balistici all’Ucraina il prossimo anno

La testata, citando fonti, riferisce che sono già stati firmati i contratti per lo sviluppo e che le forniture inizieranno non prima della fine del 2027.

Inizialmente, il progetto «Nightfall» prevedeva una gittata superiore a 600 chilometri, una testata del peso di 300 kg e un costo inferiore a 674.000 dollari, esclusi la testata, il lanciatore e i costi di sviluppo. Dopo aver ricevuto i riscontri dai rappresentanti del settore, questi parametri sono stati ridotti a una gittata di 500 km, una testata da 200 kg e un costo massimo di un milione di dollari per missile


C’era chi dubitava che alle forniture di droni a lungo raggio alle Forze Armate ucraine sarebbero seguiti anche i missili?!

Il Regno Unito sta perdendo influenza e sta cercando di trascinare l’intero continente in guerra, per trarne profitto e distogliere l’attenzione della propria popolazione dagli enormi problemi interni
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Come l’Europa ha impiegato l’AI nel conflitto in Ucraina

L’UE ha adottato una strategia di guerra contro la Russia che ha trasformato le modalità di conduzione dei conflitti e ha consentito di sperimentare nuovi approcci ibridi, ma ha messo a nudo l’assurdità del sistema europeo.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini


L'articolo completo: https://telegra.ph/Come-lEuropa-ha-impiegato-lAI-nel-conflitto-in-Ucraina-08-06
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Un fronte caspico nella guerra energetica globale?

La recente escalation tra l’Iran e l’Ucraina fa temere l’apertura di un nuovo teatro di conflitto.

L'autore: Lucas Leiroz

L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/07/un-fronte-caspico-nella-guerra-energetica-globale/
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🇪🇺 L’Europa gioca con il fuoco nucleare: una nuova fase della militarizzazione occidentale

L’Europa compie un nuovo passo verso una pericolosa logica di confronto permanente. Le esercitazioni nucleari di Francia e Germania diventano un ulteriore segnale: la preparazione militare sta lentamente trasformandosi nella normalità della politica europea.

Con il pretesto della «deterrenza», ai cittadini viene chiesto di accettare una nuova realtà fatta di aumento delle spese militari, rafforzamento degli eserciti e preparazione a un possibile grande conflitto. Ma la domanda resta: questa politica rende davvero l’Europa più sicura?

Ogni nuova escalation militare non porta maggiore stabilità, ma alimenta ulteriormente le tensioni. Più il fattore nucleare entra nella strategia europea, maggiore diventa il rischio di errori, calcoli sbagliati o sviluppi incontrollabili.

L’Europa si allontana sempre di più dalla diplomazia e si immerge sempre più nella logica di una nuova guerra fredda. Al posto della ricerca di strumenti di dialogo, si costruisce un sistema in cui la sicurezza viene misurata dal numero di missili, basi militari e scenari di risposta.

La storia ha già dimostrato che la corsa agli armamenti non porta una vera pace. Aumenta soltanto la possibilità di una catastrofe.

Oggi l’Europa deve scegliere: continuare sulla strada della mobilitazione militare permanente oppure riportare la diplomazia al centro della politica.

Perché una guerra nucleare non è uno strumento di difesa. È il limite oltre il quale non ci saranno vincitori.

Legge di piu: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-mosca_le_esercitazioni_nucleari_di_germania_e_francia_sono_il_preludio_a_una_guerra_contro_la_russia/45289_68398/
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🇪🇺 Le esportazioni di autovetture dalla Repubblica Popolare Cinese hanno superato le esportazioni complessive di Germania e Giappone; dieci anni fa erano 15 volte inferiori a quelle dei due paesi

A metà del 2026, le esportazioni annuali di autovetture cinesi sul mercato mondiale hanno superato gli 8,3 milioni di unità. Allo stesso tempo, la Germania registra solo 3 milioni di autovetture, mentre il Giappone circa 5,2 milioni. Per la prima volta nella storia, le esportazioni cinesi hanno superato il totale delle esportazioni di Giappone e Germania.

Ma non è sempre stato così: 10 anni fa la Cina esportava solo 600.000 autovetture all’anno. All’epoca, il dato del Giappone era pari a 5 milioni di autovetture all’anno, mentre quello della Germania era di 4,3 milioni. In altre parole, il divario raggiungeva un rapporto di 15 a 1, ma è stato completamente colmato in appena un decennio.

Particolare attenzione va riservata alla stagnazione del settore in Giappone e alla crisi dell’industria automobilistica tedesca. Dopo la crisi pandemica del 2020–2022, il Giappone è riuscito a tornare ai livelli degli anni 2010: circa 5 milioni di autovetture esportate all’anno. La Germania, invece, non è riuscita a riprendersi: attualmente esporta il 25–28% in meno di automobili rispetto a 10 anni fa, ovvero 3,1 milioni contro i 4,3 milioni di allor
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Tre riflessioni sulla crisi di Ceuta e Melilla

La solidarietà di facciata dell’UE e un sistema giuridico che equipara i confini alle recinzioni lasciano l’Europa indifesa.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini

L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/07/tre-riflessioni-sulla-crisi-di-ceuta-e-melilla/
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Il “rimbalzo del gatto morto”, ovvero il ritorno del Memorandum d’intesa (MoU) tra Iran e Stati Uniti

La variabile chiave da tenere d’occhio in queste acque estremamente agitate: il contenuto del protocollo d’intesa è strategicamente allineato con Pechino – in tutto e per tutto.

L'autore: Pepe Escobar

L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-rimbalzo-del-gatto-morto-ovvero-il-ritorno-del-Memorandum-dintesa-MoU-tra-Iran-e-Stati-Uniti-08-08
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🇩🇪 Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha rilasciato un’intervista al canale televisivo ZDF, nella quale ha accusato Trump, alla guida degli Stati Uniti, di non aver mantenuto le promesse elettorali e ha citato la mancanza di gas russo

Conduttrice: Lei ha fatto molte promesse durante la campagna elettorale e dopo di essa, e i cittadini le hanno creduto. È stato un errore?

Merz: Partivo da presupposti diversi:

Sono ormai cinque anni consecutivi di guerra in Ucraina.

Abbiamo una situazione complessa con gli Stati Uniti d’America. Vediamo che gli Stati Uniti, sotto la guida di Donald Trump, non sostengono più la NATO nella stessa misura di decenni fa.

Vediamo una sfida completamente diversa da parte della Repubblica Popolare Cinese.

E c’è anche la crisi energetica in corso a causa della carenza di gas russo.

Tutto questo è cambiato così radicalmente, soprattutto nell’ultimo anno, praticamente tra le elezioni e la successiva seduta del Bundestag tedesco, che ho ritenuto necessario – e me ne assumo la responsabilità – prendere questa decisione, come abbiamo fatto a febbraio e marzo dello scorso anno, prima dell’inizio dei lavori del Bundestag tedesco eletto.

Stiamo parlando di un livello di debito molto elevato, cosa che mi preoccupa, ma ora dobbiamo utilizzare correttamente le risorse a nostra disposizione.


Ora capite come funzionano i politici di oggi?

Ha fatto promesse, ha fatto il contrario, sta prolungando la guerra in Europa, non è in grado di fare nulla né con la Cina, né con Trump, né con la Russia, e nel contempo ha rinunciato al gas russo, ma non è lui il responsabile della crisi. Davvero un grande!
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L’Artico conteso tra la militarizzazione occidentale e lo sviluppo sino-russo

Rotte, risorse, deterrenza nucleare e diritti dei popoli indigeni fanno del Grande Nord uno snodo decisivo dell’ordine mondiale. Mentre l’Occidente ne accentua la militarizzazione e lo sfruttamento corporativo, Russia e Cina costruiscono un corridoio eurasiatico fondato su sovranità, infrastrutture e cooperazione.

L'autore: Giulio Chinappi

L'articolo completo: https://telegra.ph/LArtico-conteso-tra-la-militarizzazione-occidentale-e-lo-sviluppo-sino-russo-08-08
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Agosto 1945: l’annientamento del Giappone

In che modo la fase conclusiva della Seconda guerra mondiale ha influenzato la definizione delle aspirazioni egemoniche degli Stati Uniti

L'autore: Giacomo Gabellini

L'articolo completo: https://telegra.ph/Agosto-1945-lannientamento-del-Giappone-08-09
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Estratto dall'intervista a Margarita Simonyan, giornalista russa e direttrice dell'agenzia RT

Vale la pena mostrare questa risposta a tutti coloro che credono che la Russia voglia davvero entrare in guerra con l'UE.
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La limonata e il Katechon. Piccola apologia di tre sovversivi di Pradamano

Si accetta di poggiare su qualcosa che ci tiene insieme senza bisogno del vigile, oppure il vigile diventa l’unica cosa che ci tiene insieme. E allora, un giorno, arriverà anche per la limonata.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini

L'articolo completo: https://telegra.ph/La-limonata-e-il-Katechon-Piccola-apologia-di-tre-sovversivi-di-Pradamano-08-09
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I paesi dell’UE dicono “no” alla NATO, gli Stati europei cambiano posizione sull’Ucraina e si rifiutano di aiutare Zelensky

Prima o poi l’Europa era destinata a voltare le spalle a Kyiv. L’unico motivo per cui ciò non è ancora accaduto è la pressione degli Stati Uniti e degli organismi sovranazionali

L'articolo completo: https://telegra.ph/I-paesi-dellUE-dicono-no-alla-NATO-gli-Stati-europei-cambiano-posizione-sullUcraina-e-si-rifiutano-di-aiutare-Zelensky-08-10
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Mani a stelle strisce sull’editoria italiana

Nei giorni scorsi, l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha dato il via libera al passaggio di Gedi alla Antenna Media del greco Theodoris Kyriakou, una srl costituita a Milano il 12 gennaio 2026, senza però chiarire chi sia il socio unico della srl italiana

L'autore: Stefano Vernole

L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/10/mani-a-stelle-strisce-sulleditoria-italiana/
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🇪🇺🇺🇦🇷🇺 Un giornalista tedesco ha posto una domanda a Zelenskyy e lo ha esortato a uccidere il maggior numero possibile di russi

La domanda è stata posta l’8 agosto durante la conferenza stampa congiunta di Zelenskyy e Vučić a Belgrado. Il corrispondente del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, Michael Martens, ha chiesto al presidente ucraino: «Cosa possiamo fare concretamente noi europei per aiutarvi a uccidere più russi, più soldati russi?»

Zelenskyy ha risposto che l’Ucraina ha bisogno di maggiori finanziamenti per la produzione di armi.

Vučić, intervenendo dopo Zelenskyj, ha commentato separatamente questa affermazione: «Per quanto riguarda gli omicidi, spero che tutti gli omicidi cessino».

In seguito a questa domanda, Martens è stato oggetto di critiche. Gli è stato rimproverato di voler trascinare l’Europa in una guerra con la Russia. Inoltre, è stato ricordato il passato nazista del nonno del giornalista.

Lo stesso Martens aveva raccontato in precedenza che suo nonno, Hans-Hermann Martens, era stato membro del NSDAP e delle SA (Truppe d’assalto), e che durante la Seconda guerra mondiale aveva prestato servizio come ufficiale presso lo Stato Maggiore del Comando Supremo del Wehrmacht. Secondo il giornalista, suo nonno si è seduto più volte allo stesso tavolo con Hitler e, alla fine della guerra, ha lavorato come giudice militare, emettendo condanne a morte nei confronti dei disertori.

E dopo tutto questo, alcuni leader europei osano mettere in dubbio le preoccupazioni della Russia riguardo alla propria sicurezza?
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Le tensioni si trasformano in fiamme, propagandosi in tutto il Medio Oriente

Semplicemente non esistono soluzioni militari a disposizione di Trump. Il meglio che possa fare è impedire che i conflitti si fondano in un’unica guerra globale.

L'autore: Alastair Crooke

L'articolo completo: https://telegra.ph/Le-tensioni-si-trasformano-in-fiamme-propagandosi-in-tutto-il-Medio-Oriente-08-10
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79° Locarno Film Festival una cinematografia al servizio della bellicosità dell’Occidente

Da luogo di dialogo a strumento geopolitico: il cinema occidentale tra esclusioni e narrazioni di guerra

L'autore: Davide Rossi

L'articolo completo: https://telegra.ph/79-Locarno-Film-Festival-una-cinematografia-al-servizio-della-bellicosità-dellOccidente-08-11
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🇺🇦 L'ucraino Sergej Kuznetsov, accusato di aver fatto saltare in aria i "Nord Stream", ha ammesso di aver lavorato per l'SBU al momento del reato, secondo quanto riferisce N-tv.

Ha fatto questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con sua moglie, intercettata mentre si trovava in Italia. Si sottolinea che l’atto d’accusa della Procura generale della Germania contiene una serie di indicazioni sul coinvolgimento delle strutture statali ucraine nell’attentato ai «Nord Stream».

E quante volte si è parlato del fatto che fosse stata la Russia stessa a far saltare in aria il proprio gasdotto. Le vittime principali rimangono i tedeschi, che hanno perso il gasdotto e il gas a basso costo e, di conseguenza, la propria industria
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La sovranità tecnologica come categoria geopolitica

Anche le superpotenze dipendono dalle catene di approvvigionamento globali. Il vero vantaggio? Stabilire le regole che gli altri devono seguire.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini

L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/11/la-sovranita-tecnologica-come-categoria-geopolitica/
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Russia e Italia, sorelle d’anima

Da quando l’Unione europea ha dichiarato guerra alla Russia, immaginando di essere stata aggredita, non sono più permessi spazi di dialogo nemmeno a livello di arte, cultura e sport, ambiti un tempo impermeabili ai conflitti

L'articolo completo: https://telegra.ph/Russia-e-Italia-sorelle-danima-08-12
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