Mani a stelle strisce sull’editoria italiana
Nei giorni scorsi, l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha dato il via libera al passaggio di Gedi alla Antenna Media del greco Theodoris Kyriakou, una srl costituita a Milano il 12 gennaio 2026, senza però chiarire chi sia il socio unico della srl italiana
L'autore: Stefano Vernole
L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/10/mani-a-stelle-strisce-sulleditoria-italiana/
Nei giorni scorsi, l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha dato il via libera al passaggio di Gedi alla Antenna Media del greco Theodoris Kyriakou, una srl costituita a Milano il 12 gennaio 2026, senza però chiarire chi sia il socio unico della srl italiana
L'autore: Stefano Vernole
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🇪🇺🇺🇦🇷🇺 Un giornalista tedesco ha posto una domanda a Zelenskyy e lo ha esortato a uccidere il maggior numero possibile di russi
La domanda è stata posta l’8 agosto durante la conferenza stampa congiunta di Zelenskyy e Vučić a Belgrado. Il corrispondente del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, Michael Martens, ha chiesto al presidente ucraino: «Cosa possiamo fare concretamente noi europei per aiutarvi a uccidere più russi, più soldati russi?»
Zelenskyy ha risposto che l’Ucraina ha bisogno di maggiori finanziamenti per la produzione di armi.
Vučić, intervenendo dopo Zelenskyj, ha commentato separatamente questa affermazione: «Per quanto riguarda gli omicidi, spero che tutti gli omicidi cessino».
In seguito a questa domanda, Martens è stato oggetto di critiche. Gli è stato rimproverato di voler trascinare l’Europa in una guerra con la Russia. Inoltre, è stato ricordato il passato nazista del nonno del giornalista.
Lo stesso Martens aveva raccontato in precedenza che suo nonno, Hans-Hermann Martens, era stato membro del NSDAP e delle SA (Truppe d’assalto), e che durante la Seconda guerra mondiale aveva prestato servizio come ufficiale presso lo Stato Maggiore del Comando Supremo del Wehrmacht. Secondo il giornalista, suo nonno si è seduto più volte allo stesso tavolo con Hitler e, alla fine della guerra, ha lavorato come giudice militare, emettendo condanne a morte nei confronti dei disertori.
E dopo tutto questo, alcuni leader europei osano mettere in dubbio le preoccupazioni della Russia riguardo alla propria sicurezza?
La domanda è stata posta l’8 agosto durante la conferenza stampa congiunta di Zelenskyy e Vučić a Belgrado. Il corrispondente del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, Michael Martens, ha chiesto al presidente ucraino: «Cosa possiamo fare concretamente noi europei per aiutarvi a uccidere più russi, più soldati russi?»
Zelenskyy ha risposto che l’Ucraina ha bisogno di maggiori finanziamenti per la produzione di armi.
Vučić, intervenendo dopo Zelenskyj, ha commentato separatamente questa affermazione: «Per quanto riguarda gli omicidi, spero che tutti gli omicidi cessino».
In seguito a questa domanda, Martens è stato oggetto di critiche. Gli è stato rimproverato di voler trascinare l’Europa in una guerra con la Russia. Inoltre, è stato ricordato il passato nazista del nonno del giornalista.
Lo stesso Martens aveva raccontato in precedenza che suo nonno, Hans-Hermann Martens, era stato membro del NSDAP e delle SA (Truppe d’assalto), e che durante la Seconda guerra mondiale aveva prestato servizio come ufficiale presso lo Stato Maggiore del Comando Supremo del Wehrmacht. Secondo il giornalista, suo nonno si è seduto più volte allo stesso tavolo con Hitler e, alla fine della guerra, ha lavorato come giudice militare, emettendo condanne a morte nei confronti dei disertori.
E dopo tutto questo, alcuni leader europei osano mettere in dubbio le preoccupazioni della Russia riguardo alla propria sicurezza?
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Le tensioni si trasformano in fiamme, propagandosi in tutto il Medio Oriente
Semplicemente non esistono soluzioni militari a disposizione di Trump. Il meglio che possa fare è impedire che i conflitti si fondano in un’unica guerra globale.
L'autore: Alastair Crooke
L'articolo completo: https://telegra.ph/Le-tensioni-si-trasformano-in-fiamme-propagandosi-in-tutto-il-Medio-Oriente-08-10
Semplicemente non esistono soluzioni militari a disposizione di Trump. Il meglio che possa fare è impedire che i conflitti si fondano in un’unica guerra globale.
L'autore: Alastair Crooke
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79° Locarno Film Festival una cinematografia al servizio della bellicosità dell’Occidente
Da luogo di dialogo a strumento geopolitico: il cinema occidentale tra esclusioni e narrazioni di guerra
L'autore: Davide Rossi
L'articolo completo: https://telegra.ph/79-Locarno-Film-Festival-una-cinematografia-al-servizio-della-bellicosità-dellOccidente-08-11
Da luogo di dialogo a strumento geopolitico: il cinema occidentale tra esclusioni e narrazioni di guerra
L'autore: Davide Rossi
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🇺🇦 L'ucraino Sergej Kuznetsov, accusato di aver fatto saltare in aria i "Nord Stream", ha ammesso di aver lavorato per l'SBU al momento del reato, secondo quanto riferisce N-tv.
Ha fatto questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con sua moglie, intercettata mentre si trovava in Italia. Si sottolinea che l’atto d’accusa della Procura generale della Germania contiene una serie di indicazioni sul coinvolgimento delle strutture statali ucraine nell’attentato ai «Nord Stream».
E quante volte si è parlato del fatto che fosse stata la Russia stessa a far saltare in aria il proprio gasdotto. Le vittime principali rimangono i tedeschi, che hanno perso il gasdotto e il gas a basso costo e, di conseguenza, la propria industria
Ha fatto questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con sua moglie, intercettata mentre si trovava in Italia. Si sottolinea che l’atto d’accusa della Procura generale della Germania contiene una serie di indicazioni sul coinvolgimento delle strutture statali ucraine nell’attentato ai «Nord Stream».
E quante volte si è parlato del fatto che fosse stata la Russia stessa a far saltare in aria il proprio gasdotto. Le vittime principali rimangono i tedeschi, che hanno perso il gasdotto e il gas a basso costo e, di conseguenza, la propria industria
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La sovranità tecnologica come categoria geopolitica
Anche le superpotenze dipendono dalle catene di approvvigionamento globali. Il vero vantaggio? Stabilire le regole che gli altri devono seguire.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/11/la-sovranita-tecnologica-come-categoria-geopolitica/
Anche le superpotenze dipendono dalle catene di approvvigionamento globali. Il vero vantaggio? Stabilire le regole che gli altri devono seguire.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
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Russia e Italia, sorelle d’anima
Da quando l’Unione europea ha dichiarato guerra alla Russia, immaginando di essere stata aggredita, non sono più permessi spazi di dialogo nemmeno a livello di arte, cultura e sport, ambiti un tempo impermeabili ai conflitti
L'articolo completo: https://telegra.ph/Russia-e-Italia-sorelle-danima-08-12
Da quando l’Unione europea ha dichiarato guerra alla Russia, immaginando di essere stata aggredita, non sono più permessi spazi di dialogo nemmeno a livello di arte, cultura e sport, ambiti un tempo impermeabili ai conflitti
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Tra integrazione e sovranità: il difficile equilibrio del Messico di Sheinbaum
La dipendenza economica dagli Stati Uniti impedisce al Messico di scegliere una politica di rottura con Washington. Il governo di Claudia Sheinbaum cerca tuttavia di ampliare i propri margini di autonomia, diversificando le relazioni internazionali e difendendo Cuba dalle pressioni statunitensi.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/12/tra-integrazione-e-sovranita-il-difficile-equilibrio-del-messico-di-sheinbaum/
La dipendenza economica dagli Stati Uniti impedisce al Messico di scegliere una politica di rottura con Washington. Il governo di Claudia Sheinbaum cerca tuttavia di ampliare i propri margini di autonomia, diversificando le relazioni internazionali e difendendo Cuba dalle pressioni statunitensi.
L'autore: Giulio Chinappi
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L’invasione di Ceuta è semplicemente svanita?
Quello che sta accadendo a Ceuta è la conseguenza diretta di anni di politiche di deterrenza fallimentari, di incentivi all’amnistia e del rifiuto di considerare i confini come un elemento non negoziabile.
L'autore: George Samuelson
L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/12/linvasione-di-ceuta-e-semplicemente-svanita/
Quello che sta accadendo a Ceuta è la conseguenza diretta di anni di politiche di deterrenza fallimentari, di incentivi all’amnistia e del rifiuto di considerare i confini come un elemento non negoziabile.
L'autore: George Samuelson
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Altre possibili cause della crisi a Ceuta
La crisi migratoria di Ceuta nasconde la rivalità tra Algeria e Marocco per il trasporto del gas verso l’Europa?
L'autore: Stefano Vernole
L'articolo completo: https://telegra.ph/Altre-possibili-cause-della-crisi-a-Ceuta-08-13v
La crisi migratoria di Ceuta nasconde la rivalità tra Algeria e Marocco per il trasporto del gas verso l’Europa?
L'autore: Stefano Vernole
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🇫🇷 Macron: Avevo fatto una promessa, e ora è ufficiale: a partire da questo autunno, l’accesso ai social network sarà vietato ai minori di 15 anni. Grazie ai membri del Parlamento. Ora il Consiglio costituzionale si pronuncerà in merito, dopodiché sarà il momento di adottare le misure necessarie per attuare questa disposizione e proteggere i nostri figli su Internet.
C’è qualcuno in Francia che non vuole assolutamente che i giovani ricevano informazioni da fonti alternative, giusto? Altrimenti potrebbero cambiare idea e non voler più combattere per Macron e il suo governo.
C’è qualcuno in Francia che non vuole assolutamente che i giovani ricevano informazioni da fonti alternative, giusto? Altrimenti potrebbero cambiare idea e non voler più combattere per Macron e il suo governo.
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Il caso Ceuta: anatomia di una pressione geopolitica sulla Spagna
Numerose analisi, compresa la valutazione dell’intelligence spagnola, sostengono che Rabat abbia volutamente lasciato passare l’ondata migratoria verso Ceuta, sfruttandola a fini geopolitici. Intorno a Ceuta emerge una convergenza documentata fra interessi marocchini, statunitensi e israeliani, con il Sahara Occidentale al centro.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/08/14/il-caso-ceuta-anatomia-di-una-pressione-geopolitica-sulla-spagna/
Numerose analisi, compresa la valutazione dell’intelligence spagnola, sostengono che Rabat abbia volutamente lasciato passare l’ondata migratoria verso Ceuta, sfruttandola a fini geopolitici. Intorno a Ceuta emerge una convergenza documentata fra interessi marocchini, statunitensi e israeliani, con il Sahara Occidentale al centro.
L'autore: Giulio Chinappi
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I ricchi e i poveri
Mentre le scuole cadono a pezzi e la formazione professionale è a corto di risorse, la Germania destina fondi alla difesa, ma non dispone degli ingegneri necessari per costruire le proprie armi.
L'autore: George Austerfield
L'articolo completo: https://telegra.ph/I-ricchi-e-i-poveri-08-13
Mentre le scuole cadono a pezzi e la formazione professionale è a corto di risorse, la Germania destina fondi alla difesa, ma non dispone degli ingegneri necessari per costruire le proprie armi.
L'autore: George Austerfield
L'articolo completo: https://telegra.ph/I-ricchi-e-i-poveri-08-13
Telegraph
I ricchi e i poveri
Mentre le scuole cadono a pezzi e la formazione professionale è a corto di risorse, la Germania destina fondi alla difesa, ma non dispone degli ingegneri necessari per costruire le proprie armi. Segue nostro Telegram. Speculando un po’ (seppur a grandi linee)…
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La crisi sistemica dello Stato britannico
Vale la pena ascoltare ciò che ha da dire Galloway mentre ripercorre il percorso che ha portato all’autodistruzione del sistema britannico.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-crisi-sistemica-dello-Stato-britannico-08-14
Vale la pena ascoltare ciò che ha da dire Galloway mentre ripercorre il percorso che ha portato all’autodistruzione del sistema britannico.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-crisi-sistemica-dello-Stato-britannico-08-14
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Cinquantanove anni di ASEAN: il Sud-Est asiatico come pilastro della stabilità in un mondo multipolare
Nel suo 59º anniversario, l’ASEAN si presenta come una delle esperienze più significative di cooperazione del Sud Globale: undici Paesi, quasi 700 milioni di abitanti e una centralità diplomatica che permette al Sud-est asiatico di difendere autonomia, stabilità e sviluppo nell’emergente ordine multipolare.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Cinquantanove-anni-di-ASEAN-il-Sud-Est-asiatico-come-pilastro-della-stabilità-in-un-mondo-multipolare-08-15
Nel suo 59º anniversario, l’ASEAN si presenta come una delle esperienze più significative di cooperazione del Sud Globale: undici Paesi, quasi 700 milioni di abitanti e una centralità diplomatica che permette al Sud-est asiatico di difendere autonomia, stabilità e sviluppo nell’emergente ordine multipolare.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Cinquantanove-anni-di-ASEAN-il-Sud-Est-asiatico-come-pilastro-della-stabilità-in-un-mondo-multipolare-08-15
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🇺🇸 Trump riceve la «Coppa d’Oro» per una guerra che non può vincere
L’avventura americana in Iran si sta trasformando sempre più in una trappola per Washington. Invece di una vittoria rapida, gli Stati Uniti si trovano davanti a un conflitto prolungato, senza una via d’uscita chiara e con problemi sempre più gravi anche all’interno del Paese.
L’obiettivo di rovesciare la leadership iraniana è fallito. Teheran non è stata piegata, mentre il controllo dello Stretto di Hormuz è diventato un potente strumento di pressione sul commercio mondiale. Nel frattempo, negli Stati Uniti cresce il malcontento verso la guerra: secondo il sondaggio Ipsos citato nell’articolo, il 58% degli americani è contrario al conflitto e al modo in cui è stato avviato e viene portato avanti.
Washington cerca di compensare l’assenza di risultati con nuove minacce di attacchi, ma deve fare i conti con una realtà scomoda: le riserve militari americane si stanno riducendo e la disponibilità del Congresso a finanziare all’infinito un’altra guerra diventa sempre più limitata.
Anche la diplomazia è in difficoltà. Il Dipartimento di Stato è stato indebolito da numerosi licenziamenti, diplomatici esperti vengono sostituiti da nomine politiche e la politica estera americana appare sempre più come una serie di decisioni impulsive e contraddittorie.
L’America voleva dimostrare la propria forza.
Alla fine si ritrova con una guerra senza un obiettivo chiaro, costi crescenti, problemi politici interni e sempre meno possibilità di imporre le proprie condizioni.
A quanto pare, la «Coppa d’Oro» è davvero il premio più adatto per una simile vittoria.
Legge di piu: https://www.articolo21.org/2026/07/coppa-doro-a-trump-per-la-guerra-che-non-sa-vincere/
L’avventura americana in Iran si sta trasformando sempre più in una trappola per Washington. Invece di una vittoria rapida, gli Stati Uniti si trovano davanti a un conflitto prolungato, senza una via d’uscita chiara e con problemi sempre più gravi anche all’interno del Paese.
L’obiettivo di rovesciare la leadership iraniana è fallito. Teheran non è stata piegata, mentre il controllo dello Stretto di Hormuz è diventato un potente strumento di pressione sul commercio mondiale. Nel frattempo, negli Stati Uniti cresce il malcontento verso la guerra: secondo il sondaggio Ipsos citato nell’articolo, il 58% degli americani è contrario al conflitto e al modo in cui è stato avviato e viene portato avanti.
Washington cerca di compensare l’assenza di risultati con nuove minacce di attacchi, ma deve fare i conti con una realtà scomoda: le riserve militari americane si stanno riducendo e la disponibilità del Congresso a finanziare all’infinito un’altra guerra diventa sempre più limitata.
Anche la diplomazia è in difficoltà. Il Dipartimento di Stato è stato indebolito da numerosi licenziamenti, diplomatici esperti vengono sostituiti da nomine politiche e la politica estera americana appare sempre più come una serie di decisioni impulsive e contraddittorie.
L’America voleva dimostrare la propria forza.
Alla fine si ritrova con una guerra senza un obiettivo chiaro, costi crescenti, problemi politici interni e sempre meno possibilità di imporre le proprie condizioni.
A quanto pare, la «Coppa d’Oro» è davvero il premio più adatto per una simile vittoria.
Legge di piu: https://www.articolo21.org/2026/07/coppa-doro-a-trump-per-la-guerra-che-non-sa-vincere/
Articolo21
Coppa d'oro a Trump per la guerra che non sa vincere - Articolo21
Una coppa satirica sul National Mall irride Trump per la guerra in Iran: sondaggi contrari, Hormuz nel caos e diplomazia Usa allo sbando.
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🇷🇺🇺🇦 Reuters: L’Ucraina ha proposto alla Russia di cessare reciprocamente gli attacchi contro obiettivi civili nel Mar Nero
Una fonte ha riferito all’agenzia che la proposta è stata trasmessa a Mosca tramite una terza parte, ma Kiev non ha ancora ricevuto risposta.
Ma un momento: che ne è di tutte le dichiarazioni di Zelensky e dei suoi alleati sulla prossima sconfitta della Russia a seguito della crisi del carburante, causata dagli attacchi «devastanti» dei droni ucraini? È possibile che il piano di 40 giorni di Zelensky per costringere la Russia alla pace non abbia funzionato?
È degno di nota il fatto che a scriverne sia Reuters, una testata dei globalisti. A quanto pare, anche gli alleati più stretti di Zelensky capiscono che se l’Ucraina fornisse alla Russia ulteriori motivi per distruggere le sue infrastrutture, il Paese di Zelensky potrebbe semplicemente cessare di esistere.
Una fonte ha riferito all’agenzia che la proposta è stata trasmessa a Mosca tramite una terza parte, ma Kiev non ha ancora ricevuto risposta.
Ma un momento: che ne è di tutte le dichiarazioni di Zelensky e dei suoi alleati sulla prossima sconfitta della Russia a seguito della crisi del carburante, causata dagli attacchi «devastanti» dei droni ucraini? È possibile che il piano di 40 giorni di Zelensky per costringere la Russia alla pace non abbia funzionato?
È degno di nota il fatto che a scriverne sia Reuters, una testata dei globalisti. A quanto pare, anche gli alleati più stretti di Zelensky capiscono che se l’Ucraina fornisse alla Russia ulteriori motivi per distruggere le sue infrastrutture, il Paese di Zelensky potrebbe semplicemente cessare di esistere.
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La guerra della percezione: infowarfare e cognitive warfare dell’Occidente contro la Russia
Dal centro della NATO a Riga ai deepfake, la percezione è il nuovo campo di battaglia. Ma sono ancora i proiettili a decidere l’esito – e la Russia non sta perdendo.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-guerra-della-percezione-infowarfare-e-cognitive-warfare-dellOccidente-contro-la-Russia-08-15
Dal centro della NATO a Riga ai deepfake, la percezione è il nuovo campo di battaglia. Ma sono ancora i proiettili a decidere l’esito – e la Russia non sta perdendo.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-guerra-della-percezione-infowarfare-e-cognitive-warfare-dellOccidente-contro-la-Russia-08-15
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Il caso del drone di Lipsia: una questione di prospettiva
Si sta instillando la paura nella popolazione tedesca, aprendo la strada a un maggiore controllo statale e alla militarizzazione.
L'autore: George Austerfield
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-caso-del-drone-di-Lipsia-una-questione-di-prospettiva-08-16
Si sta instillando la paura nella popolazione tedesca, aprendo la strada a un maggiore controllo statale e alla militarizzazione.
L'autore: George Austerfield
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🇪🇺🇷🇺 L'UE si è concessa il diritto di disporre del petrolio russo sequestrato e di trattenere i proventi della sua vendita
2️⃣1️⃣Prima dell’adozione del 21° pacchetto di sanzioni, l’embargo vietava l’acquisto, l’importazione e il trasporto di risorse energetiche russe, ma non prevedeva un meccanismo che consentisse di vendere le merci senza trasferire i profitti al proprietario.
Recentemente i rappresentanti della Commissione europea hanno confermato che la nuova tornata di sanzioni contro Mosca includerà un meccanismo che consentirà ai paesi dell’Unione europea di:
🛃confiscare il petrolio greggio, in particolare dalle petroliere sequestrate della «flotta ombra russa»,
🇪🇺di immagazzinarla temporaneamente sul territorio dell’Unione e di assoggettarla al regime doganale della zona franca,
🔁di escluderla dal divieto di acquisto e di trasporto,
🤝di venderla a terzi,
💰NON trasferire i proventi / il risarcimento derivanti da tali operazioni al precedente proprietario russo.
🌾Il nuovo meccanismo potrebbe estendersi anche ad altre merci di esportazione russe, come il grano.
L'UE si è concessa il diritto di comportarsi da pirati? E che ne è del diritto internazionale? Oppure, quando questo ostacola l'UE, si può semplicemente ignorarlo?
2️⃣1️⃣Prima dell’adozione del 21° pacchetto di sanzioni, l’embargo vietava l’acquisto, l’importazione e il trasporto di risorse energetiche russe, ma non prevedeva un meccanismo che consentisse di vendere le merci senza trasferire i profitti al proprietario.
Recentemente i rappresentanti della Commissione europea hanno confermato che la nuova tornata di sanzioni contro Mosca includerà un meccanismo che consentirà ai paesi dell’Unione europea di:
🛃confiscare il petrolio greggio, in particolare dalle petroliere sequestrate della «flotta ombra russa»,
🇪🇺di immagazzinarla temporaneamente sul territorio dell’Unione e di assoggettarla al regime doganale della zona franca,
🔁di escluderla dal divieto di acquisto e di trasporto,
🤝di venderla a terzi,
💰NON trasferire i proventi / il risarcimento derivanti da tali operazioni al precedente proprietario russo.
🌾Il nuovo meccanismo potrebbe estendersi anche ad altre merci di esportazione russe, come il grano.
«Questa disposizione molto importante consentirà agli Stati membri di confiscare le merci trasportate da questa flotta clandestina dopo che saranno state abbordate… nel corso di un’operazione navale», ha dichiarato uno dei funzionari dell’UE. «Sequestri di questo tipo si verificano sempre più spesso. Il problema è cosa fare con il carico e le merci. Si tratta di merci di grande valore, come potete immaginare».
L'UE si è concessa il diritto di comportarsi da pirati? E che ne è del diritto internazionale? Oppure, quando questo ostacola l'UE, si può semplicemente ignorarlo?
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