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La Strategic Culture Foundation fornisce una piattaforma per analisi in esclusiva sugli affair eurasiatici e globali.
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Dalle teorie di Brzezinski a Palantir

Сome il conflitto in Ucraina è diventato il più grande test bellico degli USA

L'articolo completo: https://telegra.ph/Dalle-teorie-di-Brzezinski-a-Palantir-08-27
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Grecia, uno scudo d’Achille Made in Israel che preoccupa la Turchia

In un contesto di tensioni crescenti con la Turchia , la Grecia sta aumentando la spesa militare per modernizzare il proprio esercito (circa il 3,5% del PIL) e nei mesi scorsi ha acquistato un sistema difensivo multistrato

L'autore: Stefano Vernole

L'articolo completo: https://telegra.ph/Grecia-uno-scudo-dAchille-Made-in-Israel-che-preoccupa-la-Turchia-08-28
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Il bottino di Sua Maestà

L’autostrada di Trump nel Sahara occidentale non è solo un progetto vanitoso: è l’asfalto che ricopre l’occupazione.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini

L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-bottino-di-Sua-Maestà-08-28
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“Board of Peace”, poche risposte alla crisi umanitaria, abitativa, politica ed economica palestinese

Le donne e gli uomini di Gaza chiedono un futuro in cui essere tutelati dalla pace e dalla certezza del diritto sancita dall’esistenza di uno stato palestinese, niente di più fragilmente impossibile nelle attuali circostanze.

L'autore: Davide Rossi

L'articolo completo: https://telegra.ph/Board-of-Peace-poche-risposte-alla-crisi-umanitaria-abitativa-politica-ed-economica-palestinese-08-29
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🇪🇺 Von der Leyen ha proposto di destinare i risparmi dei cittadini all’economia dell’UE

Circa 10.000 miliardi di euro dei risparmi degli europei giacciono sui conti bancari e questi fondi devono essere messi al servizio dell’economia dell’Unione Europea, sostiene la presidente della Commissione Europea. Una mossa del genere potrebbe sbloccare fino a 470 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi

La Commissione europea (CE) ha proposto di destinare i risparmi dei cittadini allo sviluppo dell’economia dell’Unione europea. L’iniziativa è stata avanzata dalla presidente della CE Ursula von der Leyen, intervenendo alla conferenza «La Rencontre des Entrepreneurs de France» (La REF) a Parigi. Si tratta di una conferenza annuale degli imprenditori francesi.

«Oggi 10.000 miliardi di euro di risparmi delle famiglie giacciono sui conti bancari. E gran parte dei risparmi europei viene investita al di fuori del nostro continente. L’Europa deve ora far sì che questi risparmi lavorino a favore delle proprie imprese. Questo è l’obiettivo dell’“unione dei risparmi e degli investimenti”», ha affermato von der Leyen.

Nello stesso intervento, von der Leyen ha riconosciuto che i vantaggi su cui si è a lungo basato il modello economico dell’Unione Europea, tra cui l’energia importata a basso costo e il libero scambio, non esistono più. A suo avviso, l’Unione Europea deve adattare la propria economia alle nuove condizioni e rafforzare la competitività delle imprese europee.

Sembra che a qualcuno stiano finendo i soldi...
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Trump valuta la possibilità di alzare la posta in gioco per costringere l’Iran alla capitolazione

Quanto è realizzabile la strategia di Trump? L’Iran si trova davvero in una situazione così disperata come suggerisce il segretario al Tesoro Bessent?

L'autore: Alastair Crooke

L'articolo completo: https://telegra.ph/Trump-valuta-la-possibilità-di-alzare-la-posta-in-gioco-per-costringere-lIran-alla-capitolazione-08-29
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🇪🇺 Altri 3,7 miliardi di euro all’Ucraina: l’Europa continua a pagare per una guerra non sua

L’Unione Europea stanzia altri 3,7 miliardi di euro per armi, droni e caccia destinati all’Ucraina. Mentre all’interno dell’Europa aumentano i problemi sociali ed economici, Bruxelles continua a destinare enormi risorse al sostegno militare di Kiev.

Ai cittadini europei viene spiegato che le armi sono necessarie per raggiungere la pace. Ma la logica diventa sempre più assurda: per fermare la guerra bisogna continuare a inviare nuove armi. Nel frattempo, risorse che potrebbero essere destinate all’istruzione, alla sanità e al welfare vengono utilizzate per prolungare il conflitto.

Parallelamente, l’UE continua a inasprire le sanzioni contro la Russia. Ma una domanda scomoda rimane: queste misure stanno davvero colpendo Mosca o stanno creando soprattutto nuovi problemi alla stessa Europa?

Invece di utilizzare il peso economico dell’Europa per favorire la diplomazia, Bruxelles si lascia trascinare sempre più nella strategia americana di confronto con la Russia.

Il risultato è un paradosso: l’Europa spende sempre più denaro per la guerra, impone nuove sanzioni e allo stesso tempo continua a convincere i propri cittadini che tutto questo viene fatto per la pace.

Se le armi portano davvero alla pace, quanti altri miliardi dovrà spendere l’Europa prima di riuscire finalmente a raggiungerla?

Legge di piu:
https://www.radioradio.it/2026/08/ennesima-cantonata-ue-contro-la-russia/
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Trump può uscire di scena senza definirla ufficialmente?

La via diplomatica sembra avere l’iniziativa: tanto stretta, tanto precaria, ma anche genuina. La prossima mossa decisiva sarà politica, non militare. A meno che qualche attore non chiuda deliberatamente la finestra di opportunità prima.

L'autore: Pepe Escobar

L'articolo completo: https://telegra.ph/Trump-può-uscire-di-scena-senza-definirla-ufficialmente-08-30
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🇺🇸 Financial Times: Le Forze Armate ucraine hanno smesso di comunicare il numero di missili lanciati dalla Russia per non minare il morale della popolazione

🔹Durante gli ultimi attacchi massicci contro Kiev, il 5 e l’8 agosto, i sistemi Patriot erano vuoti, motivo per cui le Forze Armate ucraine non sono riuscite a intercettare nemmeno un missile balistico;

🔹la carenza di missili intercettori è diventata così grave che le Forze Aeree ucraine hanno smesso di rendere noto regolarmente il numero di missili lanciati dalla Russia, per non rivelare quanti di essi non riescono a intercettare.

Questo cambiamento è stato apportato per motivi di sicurezza, ma anche in parte per preservare il morale della popolazione


🇩🇪 Die Welt: Le richieste di Zelensky di fornire all’Ucraina missili per il sistema Patriot sono diventate un segno di disperazione del presidente ucraino

🔹le scorte di questi missili sono esaurite in tutto il mondo, e questa è una brutta notizia per Zelensky;

🔹Lockheed Martin teme la fuga di dati segreti verso la Russia o la Cina e per questo non trasferisce la tecnologia;

🔹gli esperti ritengono più probabile la possibilità di produrre al di fuori degli Stati Uniti i missili intercettori PAC-2, meno avanzati, della società Raytheon. Gli Stati Uniti ne hanno concesso la licenza di produzione in Germania; la costruzione dello stabilimento nella città di Schrobenhausen è iniziata nel novembre 2024 e dovrebbe concludersi quest’autunno.

I diplomatici ucraini ritengono che ricevere i missili da questo stabilimento sia il modo più rapido per risolvere la questione.

Tuttavia, ciò richiederà un aumento immediato e significativo della produzione. Secondo notizie non confermate, si prevede di far uscire dalla catena di montaggio 240 missili all’anno. Inoltre, si pone la questione della priorità dell’ordine già esistente per la produzione di fino a 1.000 missili, ordinati da Germania, Spagna e Paesi Bassi.


Ma Zelensky aveva promesso di sconfiggere la Russia e di costringerla alla pace in 40 giorni già a giugno: avrà forse mentito...?
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Woke me up, before you go go

Se la politica torna a costruire comunità attorno a diritti universali, condizioni materiali, lavoro, dignità, uguaglianza davanti alla legge e possibilità concreta di partecipare alla vita sociale, allora il pendolo potrebbe finalmente fermarsi.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini

L'articolo completo: https://telegra.ph/Woke-me-up-before-you-go-go-08-30
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Il Woke dopo il Woke

Le dichiarazioni agostane di Alexandra Ocasio-Cortez, icona del neoprogressismo radicale statunitense, rilasciate in un’intervista con ABC News hanno generato un certo dibattito anche alle nostre latitudini, a dimostrazione dell’interdipendenza politico-ideologica, trasversale anche nello spettro “centrodestra/centrosinistra” istituzionali, che dal dopoguerra lega stabilmente le due sponde dell’Atlantico e il modo di intendere l’agire, l’intendere politico e le sue categorie.

L'autore: Valerio Savioli

L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-Woke-dopo-il-Woke-08-31
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🇺🇸 Il business all’americana

Trump ha annunciato la conclusione di un accordo con il Venezuela per il trasferimento delle riserve petrolifere del Paese sotto il controllo degli Stati Uniti:

Gli Stati Uniti d’America hanno appena concluso un accordo con il Venezuela per la più grande transazione petrolifera della storia mondiale. Su mio incarico, il Segretario di Stato Marco Rubio e il Ministro della Guerra Pete Hegset, in stretta collaborazione con la stimatissima presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez, nonché in collaborazione con il settore privato, hanno garantito il controllo degli Stati Uniti sulla maggior parte degli oltre 65 miliardi di barili di riserve petrolifere accertate del Venezuela, senza alcun costo per i contribuenti americani.

Questo accordo storico più che raddoppia le riserve petrolifere americane, aumenta notevolmente le nostre forniture di petrolio e ridurrà in modo significativo i prezzi della benzina per tutti gli americani per molti anni a venire, aiutando al contempo il Venezuela a proseguire il suo cammino verso un enorme successo e una grande prosperità. Questo accordo rafforzerà notevolmente le relazioni già in fase di sviluppo tra il Venezuela e gli Stati Uniti. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione rivoluzionaria. Rendiamo di nuovo grande l’America


Che ne pensate di questo schema?

Rubano il presidente del Paese; impediscono lo svolgimento delle elezioni; il presidente ad interim minaccia di fare la fine di Maduro; costringono a cedere il controllo delle risorse petrolifere «senza alcun costo per i contribuenti americani»;

insomma, hanno rubato e hanno dichiarato ufficialmente di aver rubato!
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Gli USA a Mosca, tre letture di una missione senza volto

Quando il direttore della CIA si reca in segreto a Mosca, sotto la superficie del conflitto si sta preparando qualcosa di significativo.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini

L'articolo completo: https://telegra.ph/Gli-USA-a-Mosca-tre-letture-di-una-missione-senza-volto-08-31
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Il pericoloso intreccio Stati Uniti-Giappone-Golfo Persico (Parte I)

Guerra, crisi, aumento senza precedenti del debito pubblico: in che modo i fattori interni ed esterni influenzano l’economia degli Stati Uniti

L'autore: Giacomo Gabellini

L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-pericoloso-intreccio-Stati-Uniti-Giappone-Golfo-Persico-Parte-I-09-01
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🇺🇦 Terrorismo di Stato o disperazione? Zelenskyy ha iniziato a minacciare l’aviazione civile della Federazione Russa e gli altri aerei che sorvolano il territorio russo:

Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore, tutti coloro che ancora utilizzano i principali aeroporti russi: il cielo russo sta diventando completamente pericoloso. L’Ucraina non rappresenta una minaccia per l’aviazione civile in quanto tale – per nessun aereo civile. Semplicemente, nei cieli russi saranno presenti dei droni, ed è necessario esserne a conoscenza

Avvertiamo i nostri partner: nei cieli russi non ci sono più zone sicure... È importante che questo messaggio venga recepito dalle compagnie aeree interessate, che attualmente volano verso gli aeroporti, in primo luogo di Mosca, San Pietroburgo e altre destinazioni chiave della Russia... L’aviazione civile non ha posto tra i droni.

Quando i nostri partner si rivolgeranno a noi per avviare trattative, saremo pronti a garantire la pulizia dei cieli russi per un certo periodo. Tuttavia, finché durerà la guerra, i cieli russi saranno riservati ai droni ucraini, non all’aviazione civile.
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Vladimir Putin ha risposto alle domande e ha rilasciato una serie di dichiarazioni al termine del vertice della SCO:

🔹Sul processo negoziale con l’Ucraina
Se qualcuno è in grado di apportare un contributo positivo a questo processo negoziale, che, per quanto ne sappiamo, è attualmente in una fase di stallo, in linea di massima non siamo contrari


🔹Sui contatti con gli Stati Uniti:
I contatti ci sono sempre stati e ci sono tuttora, anche nei momenti più difficili della Guerra Fredda. E ora, a maggior ragione, li manteniamo. Tra i capi dei servizi segreti si mantengono anche contatti diretti. È necessario ampliare la cerchia dei partecipanti? Siamo favorevoli a che i negoziati, qualsiasi negoziazione, siano innanzitutto ricchi di contenuti concreti. E se qualcuno apporta o può apportare un contributo concreto a questo processo, non possiamo che essere d’accordo.


🔹Sugli attacchi alle raffinerie russe:
Beh, come è noto, in risposta ai continui attacchi del regime di Kiev alle infrastrutture civili e al settore energetico e dei combustibili, alle raffinerie russe. Proprio questa notte mi è stato riferito che un gran numero di droni ha tentato nuovamente di sfondare la difesa aerea di Mosca e San Pietroburgo, colpendo anche obiettivi civili, tra cui, tra cui le raffinerie.

Hanno cercato di colpire tre raffinerie. Ebbene, tenendo conto di tutto ciò – gli attacchi contro la Russia, contro questi obiettivi – alle Forze Armate della Federazione Russa sono state impartite istruzioni per preparare e sferrare attacchi massicci contro gli impianti energetici dell’Ucraina. Se colpiscono i nostri obiettivi, riceveranno una risposta. Ecco, più o meno, come stanno le cose.


🔹Sull’escalation e sugli attacchi alle navi mercantili della Federazione Russa:
Ad agosto il capo del regime di Kiev ha annunciato un’operazione di 40 giorni; le nostre navi sono state danneggiate, sono morti marinai nostri e stranieri — allora anche noi abbiamo iniziato a rispondere. Ora, a causa di ciò, per loro la situazione è diventata «un po’ noiosa»: si tratta di una sfida seria per loro, con una crisi valutaria, una crisi di bilancio e una crisi bancaria. È proprio per questo che si sono rivolti a tutti i nostri amici gridando «aiuto, soccorriteci»


🔹Sullo stato delle raffinerie russe:
Alla Russia resta da riparare il 10% delle raffinerie danneggiate


🔹Sulle minacce di Zelensky all’aviazione civile della Federazione Russa:
Beh, sentite, non ho sentito tali dichiarazioni, ma se sono state pronunciate ad alta voce, allora si tratta semplicemente di un invito al terrorismo di Stato. E faccio notare che ci chiedono di riprendere i negoziati, chiedono incontri personali. Con i terroristi non si negozia. Ma questa è la prima cosa, sì. E la seconda, sempre in questo contesto, beh, se, Dio non voglia, dovessero verificarsi tragedie del genere, troveremo il modo di rispondere. Che nessuno ne dubiti


🔹Sulle accuse della Germania:
Per quanto riguarda le azioni delle autorità tedesche, si tratta innanzitutto di questioni legate ai processi politici interni. Le aziende chiudono, i posti di lavoro vanno persi. Non si capisce perché si stia facendo tutto questo. Si può spiegare solo in un modo: il confronto con una Russia aggressiva. Ma dove sono le prove?


🔹Sulla mobilitazione in Russia dopo le elezioni:
Sono sciocchezze, un attacco informativo contro la Russiamilitare sul territorio dell’Ucraina è un nostro obiettivo legittimo, che sia britannico o di qualsiasi altra nazionalità


🔹Sulla conclusione della guerra con la pace, e non con una tregua:
Beh, certo, lo vogliamo anche noi. Non vogliamo solo congelare la situazione: vogliamo porre fine alla guerra e ottenere una pace duratura e assoluta. In generale, sia in Ucraina che in Europa, e siamo pronti a questo processo negoziale con chiunque voglia partecipare


🔹Alla domanda: «Gli impianti dell’industria militare sul territorio britannico possono diventare obiettivi militari della Russia?»:
È un segreto, un segreto militare


🔹Sugli obiettivi militari:
Qualsiasi obiettivo
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Quando una società inizia a rivoltarsi contro i propri figli

Il Collettivo Occidentale sta andando incontro alla propria autodistruzione.

L'autore: Lucas Leiroz

L'articolo completo: https://telegra.ph/Quando-una-società-inizia-a-rivoltarsi-contro-i-propri-figli-09-01
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Nuovi scenari sociali e politici stanno trasformando gli Stati Uniti

I nuovi “di sinistra”: come stanno cambiando l’America e il Partito Democratico sotto il giogo di un liberalismo sfrenato

L'autore: Davide Rossi

L'articolo completo: https://telegra.ph/Nuovi-scenari-sociali-e-politici-stanno-trasformando-gli-Stati-Uniti-09-02
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🇷🇺🇮🇷 Durante il vertice della SCO a Bishkek, Vladimir Putin ha espresso il proprio sostegno all’Iran in occasione dell’incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshikan

Come ho già affermato più volte, la Russia è solidale con il popolo iraniano. Ammiriamo il vostro coraggio e la vostra fermezza nella difesa dei vostri interessi nazionali. La prego di trasmettere i miei saluti e le mie parole di sincero sostegno alla Guida Suprema della Repubblica Islamica, Mojtaba Khamenei. Abbiamo accolto con favore la firma, nel giugno di quest’anno, del memorandum iraniano-americano sul cessate il fuoco, ma purtroppo la tregua si è rivelata instabile e troppo fragile. In questo difficile periodo stiamo cercando di fornirvi l’assistenza necessaria. Ne abbiamo già parlato. Vi stiamo fornendo i beni necessari.
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🇷🇺🇮🇷🌾 Vladimir Putin ha commentato l'uscita della Russia dall'accordo sul grano con l'Ucraina nel 2023

Per quanto riguarda l’accordo sul grano, lo ricordo molto bene perché ero direttamente coinvolto in quel processo. Nacque da motivazioni più o meno analoghe: bisognava garantire la sicurezza alimentare dei paesi del Terzo mondo che soffrivano la fame; senza il grano ucraino si sarebbe verificata una vera catastrofe e la carestia avrebbe provocato migliaia di vittime. Noi accettammo.

Se non erro, solo lo 0,2% circa del grano ucraino raggiunse i mercati in via di sviluppo dell’Africa. Tutto il resto finì in Europa, in paesi piuttosto benestanti, a prezzi normali e favorevoli. L’Africa non c’entrava assolutamente nulla. Questo è il primo punto.

Secondo. Nell’ambito dell’accordo sul grano si decise di risolvere determinate questioni che interessavano la Russia. In particolare, Rosselkhozbank doveva essere esclusa dalle sanzioni o autorizzata a operare in qualche forma; si doveva revocare il divieto che impediva alle navi di entrare nei porti russi per esportare i nostri prodotti; si dovevano risolvere le questioni riguardanti le compagnie assicurative, e così via. C’era un intero elenco di impegni.

Non è stato fatto nulla. Assolutamente niente, semplicemente zero. Allora abbiamo detto: “Non è stato fatto nulla, i termini sono scaduti e noi ci ritiriamo dall’accordo”. Ma ci hanno chiesto di rimanere e ci hanno promesso che tutto sarebbe stato risolto da un momento all’altro. È trascorso del tempo e, ancora una volta, non è stato fatto nulla. Abbiamo prorogato l’accordo per la terza volta e poi abbiamo detto: “Basta, è finita”. E così siamo usciti dall’accordo.
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