❤️ KARMA DIEM PUNTATA 44
👀 "Nati il Giorno 5 - Nati per esplorare"
Essere nati il giorno 5, 14 o 23 significa vibrare con l’energia del cambiamento, della libertà e del movimento.
In questa puntata esploriamo l’essenza di chi porta nel mondo il dono dell’evoluzione: la capacità di rompere gli schemi, il coraggio di rischiare e l’arte di vivere la vita come un'eterna e affascinante scoperta.
Dallo spirito indomito del 5 puro all'edonismo del 14, fino alla straordinaria intelligenza comunicativa del 23, scopriremo come trasformare l'irrequietezza in evoluzione personale.
Ci vediamo questa sera alle 19 su 9mq.
Siamo in diretta e potrai fare tutte le domande che vorrai!
#numerologia #libertà #crescitapersonale #cambiamento #karmadiem #evoluzione
DOVE PUOI TROVARE KARMA DIEM
Facebook: https://www.facebook.com/KarmaDiemNumerologia
Instagram: @karmadiemnumerologia
Telegram: https://t.me/+wLoMQnYhjowxYTU0
Youtube:https://www.youtube.com/@KarmaDiemNumerologia
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Essere nati il giorno 5, 14 o 23 significa vibrare con l’energia del cambiamento, della libertà e del movimento.
In questa puntata esploriamo l’essenza di chi porta nel mondo il dono dell’evoluzione: la capacità di rompere gli schemi, il coraggio di rischiare e l’arte di vivere la vita come un'eterna e affascinante scoperta.
Dallo spirito indomito del 5 puro all'edonismo del 14, fino alla straordinaria intelligenza comunicativa del 23, scopriremo come trasformare l'irrequietezza in evoluzione personale.
Ci vediamo questa sera alle 19 su 9mq.
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⚠️ IA. SOLO IL PAPA PARLA DI TECNOLOGIA E “NECROSFERA” CHE ORMAI È GIÀ QUI❗️
Alessandro Robecchi
🔴 Il Papa è l’unico a parlare pubblicamente dell’IA e del suo impatto, mentre politica, economia e militari la utilizzano solo per guadagni o controllo. L’evoluzione tecnologica ha raggiunto livelli di potere globale nelle mani di poche persone, più potenti di qualsiasi istituzione democratica, in assenza di controllo. Il concetto di "necrosfera", introdotto da Stanislaw Lem nel 1964, descrive un sistema mondiale dominato da macchine intelligenti prive di coscienza morale, simile a quanto sta accadendo oggi. L’autore sottolinea i rischi di un mondo in cui l’algoritmo prende decisioni su guerra, lavoro, e vita quotidiana, e invita a prepararsi al peggio, con un richiamo alla necessità di un "Socialismo o necrosfera".
Sommario ⬆️
--------------------------------------
⏹️ Alla fine (o all’inizio, le cose si toccano), dell’IA si deve occupare il Papa.
🎯 La politica se ne occupa solo per vedere quanto può guadagnarci in termini di dominio, l’economia applaude i nuovi clamorosi profitti, i militari festeggiano che qualcuno possa ammazzare senza troppe remore o problemi etici, i lavoratori perdono il lavoro o vengono relegati in nuovi inquadramenti schiavistici, gli scienziati, in maggioranza, collaborano.
🎯 Su una cosa sono tutti d’accordo: siamo all’inizio, e tra una ventina di anni guarderemo all’IA di oggi come oggi guardiamo a un telefono grigio con il filo e la rotella per i numeri: preistoria.
🎯 Se qualcosa è possibile tecnicamente, l’uomo lo farà, e i dilemmi morali ed etici verranno dopo, se verranno, ed è stato così per ogni tecnologia dalla scoperta del fuoco in poi.
🎯 Con moltissime analogie e alcune differenze, tra cui, evidentissima, quella che ad avere in mano le sorti dell’umanità sono oggi una decina di persone fisiche, con nome e cognome, più potenti di qualunque stato nazionale, organizzazione collettiva, istituzione democratica, e quindi senza alcun controllo.
🎯 Dobbiamo fare i conti, dunque, con una specie di fantascienza reale, effettiva, tangibile, che si svolge qui e ora, non in un ipotetico futuro, non in uno scenario lontano e fantastico, ma nella vita di oggi.
🎯 I sistemi di guerra gestiti dall’IA valutano quanti civili possono morire in un attacco e accettano la barbarie, decide l’algoritmo, così come l’algoritmo decide le consegne delle nostre pizze portate da uno schiavo in bicicletta, il nostro rendimento sul lavoro, quali contenuti possiamo leggere sui social media e tutto il resto.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
Alessandro Robecchi
🔴 Il Papa è l’unico a parlare pubblicamente dell’IA e del suo impatto, mentre politica, economia e militari la utilizzano solo per guadagni o controllo. L’evoluzione tecnologica ha raggiunto livelli di potere globale nelle mani di poche persone, più potenti di qualsiasi istituzione democratica, in assenza di controllo. Il concetto di "necrosfera", introdotto da Stanislaw Lem nel 1964, descrive un sistema mondiale dominato da macchine intelligenti prive di coscienza morale, simile a quanto sta accadendo oggi. L’autore sottolinea i rischi di un mondo in cui l’algoritmo prende decisioni su guerra, lavoro, e vita quotidiana, e invita a prepararsi al peggio, con un richiamo alla necessità di un "Socialismo o necrosfera".
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🎯 La politica se ne occupa solo per vedere quanto può guadagnarci in termini di dominio, l’economia applaude i nuovi clamorosi profitti, i militari festeggiano che qualcuno possa ammazzare senza troppe remore o problemi etici, i lavoratori perdono il lavoro o vengono relegati in nuovi inquadramenti schiavistici, gli scienziati, in maggioranza, collaborano.
🎯 Su una cosa sono tutti d’accordo: siamo all’inizio, e tra una ventina di anni guarderemo all’IA di oggi come oggi guardiamo a un telefono grigio con il filo e la rotella per i numeri: preistoria.
🎯 Se qualcosa è possibile tecnicamente, l’uomo lo farà, e i dilemmi morali ed etici verranno dopo, se verranno, ed è stato così per ogni tecnologia dalla scoperta del fuoco in poi.
🎯 Con moltissime analogie e alcune differenze, tra cui, evidentissima, quella che ad avere in mano le sorti dell’umanità sono oggi una decina di persone fisiche, con nome e cognome, più potenti di qualunque stato nazionale, organizzazione collettiva, istituzione democratica, e quindi senza alcun controllo.
🎯 Dobbiamo fare i conti, dunque, con una specie di fantascienza reale, effettiva, tangibile, che si svolge qui e ora, non in un ipotetico futuro, non in uno scenario lontano e fantastico, ma nella vita di oggi.
🎯 I sistemi di guerra gestiti dall’IA valutano quanti civili possono morire in un attacco e accettano la barbarie, decide l’algoritmo, così come l’algoritmo decide le consegne delle nostre pizze portate da uno schiavo in bicicletta, il nostro rendimento sul lavoro, quali contenuti possiamo leggere sui social media e tutto il resto.
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Le Ruote di luce: come i chakra influenzano la vita quotidiana
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*5 giugno* ore *14.30-19.30*
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Conferenza APERTA a tutti
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*6 giugno* ore *9.00-18.00*
VALET
Corso di formazione RISERVATO ai professionisti della salute.
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ IMBECILLI DI STATO❗️
Ezio Locatelli
🔴 L’Italia e l’Europa si trovano in un’emergenza economica moltiplicata da guerra, rincari energetici e politiche poco efficaci. Le classi dirigenti e i governi preferiscono soffiare sul conflitto piuttosto che affrontare crisi reale. La Banca d’Italia propone politiche rigoriste, mentre si sostiene il riarmo e si fomenta la guerra per nascondere le incapacità economiche. L’articolo denuncia questa deriva pericolosa e invita a organizzazioni che lottino contro guerra, razzismo e sfruttamento.
Sommario ⬆️
--------------------------------
⏹️ L’Italia e l’Europa sono sempre più sull’orlo di un possibile crac economico causato da guerre, riarmo, rincari violenti dei costi energetici, innalzamento dei dazi commerciali che si ripercuotono su tutto il sistema produttivo e sui prezzi al consumo.
🔸️ E cosa fanno le classi dirigenti e di governo di fronte a questa situazione? Non perdono occasione per soffiare sui venti di guerra.
🔸️ Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta presenta le solite ricette rigoriste per far fronte alla crisi, contenimento dei salari, rigore nei conti pubblici, liberare capitali per lo sviluppo, condite da una spruzzata di nucleare e di IA.
🔸️ Lo scenario macroeconomico appare compromesso anche nell’ipotesi di una rapida risoluzione del conflitto in Iran e Medioriente e dalla riapertura dello Stretto di Hormuz.
🔸️ Senza contare le ricadute negative della guerra in Ucraina che ci ha portato a recidere in maniera autolesionista le forniture energetiche a buon mercato dalla Russia e a preparare il terreno per una dipendenza gravosa dagli interessi strategici ed economici statunitensi.
🔸️ Sempre secondo Fabio Panetta la guerra oltre a sottrarre complessivamente un punto percentuale alla crescita nel biennio 2026 2027, potrebbe portare il tasso di inflazione superiore al 6% con fiammate di prezzi tali da creare grandi difficoltà a milioni di famiglie.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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Ezio Locatelli
🔴 L’Italia e l’Europa si trovano in un’emergenza economica moltiplicata da guerra, rincari energetici e politiche poco efficaci. Le classi dirigenti e i governi preferiscono soffiare sul conflitto piuttosto che affrontare crisi reale. La Banca d’Italia propone politiche rigoriste, mentre si sostiene il riarmo e si fomenta la guerra per nascondere le incapacità economiche. L’articolo denuncia questa deriva pericolosa e invita a organizzazioni che lottino contro guerra, razzismo e sfruttamento.
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⏹️ L’Italia e l’Europa sono sempre più sull’orlo di un possibile crac economico causato da guerre, riarmo, rincari violenti dei costi energetici, innalzamento dei dazi commerciali che si ripercuotono su tutto il sistema produttivo e sui prezzi al consumo.
🔸️ E cosa fanno le classi dirigenti e di governo di fronte a questa situazione? Non perdono occasione per soffiare sui venti di guerra.
🔸️ Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta presenta le solite ricette rigoriste per far fronte alla crisi, contenimento dei salari, rigore nei conti pubblici, liberare capitali per lo sviluppo, condite da una spruzzata di nucleare e di IA.
🔸️ Lo scenario macroeconomico appare compromesso anche nell’ipotesi di una rapida risoluzione del conflitto in Iran e Medioriente e dalla riapertura dello Stretto di Hormuz.
🔸️ Senza contare le ricadute negative della guerra in Ucraina che ci ha portato a recidere in maniera autolesionista le forniture energetiche a buon mercato dalla Russia e a preparare il terreno per una dipendenza gravosa dagli interessi strategici ed economici statunitensi.
🔸️ Sempre secondo Fabio Panetta la guerra oltre a sottrarre complessivamente un punto percentuale alla crescita nel biennio 2026 2027, potrebbe portare il tasso di inflazione superiore al 6% con fiammate di prezzi tali da creare grandi difficoltà a milioni di famiglie.
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Telegraph
IMBECILLI DI STATO
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Storia e significato di due ricorrenze dense di significato celebrate in pochi giorni
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ OGNI CIVILTÀ SI È SEMPRE CREDUTA ETERNA: LA CICLICITÀ DELLA STORIA❗️
Redazione Geopolitika
🔴 Ogni grande civiltà ha creduto di essere eterna e superiore alle precedenti, pur sperimentando cicli di nascita, crescita e declino. La convinzione di superiorità e immortalità, alimentata da potere, prosperità e innovazione, ha spesso portato a una rigidità che ne ha accelerato la fine. Storici come Vico, Spengler e Toynbee hanno osservato questa ciclicità, invitando a riflettere sull’illusione dell’immortalità e sull’importanza dell’eredità culturale piuttosto che sulla durata.
Sommario ⬆️
------------------------------------
⏹️ Nel corso della storia dell’umanità esiste una costante sorprendente che accomuna quasi tutte le grandi civiltà: la convinzione di essere superiori rispetto a quelle precedenti e soprattutto l’idea di essere destinate a durare per sempre.
🔘 Dall’antico Egitto all’Impero Romano, dalle dinastie cinesi agli imperi europei moderni, ogni società dominante ha sviluppato una forte percezione della propria centralità storica, culturale e politica.
🔘 Questa convinzione di superiorità ha accompagnato l’essere umano per millenni, nonostante la storia dimostri con chiarezza un principio fondamentale: tutte le civiltà attraversano cicli di nascita, crescita, apogeo e declino.
🔘 La ciclicità storica rappresenta uno dei temi più affascinanti della storia mondiale. Ogni civiltà, nel momento della sua massima espansione, tende infatti a considerarsi definitiva, quasi immortale.
🔘 Eppure nessun impero è mai riuscito a fermare il cambiamento storico. Anche le società più potenti e sofisticate sono crollate o si sono trasformate profondamente nel corso del tempo.
🔘 Comprendere perché ogni civiltà si sia sempre considerata la migliore significa analizzare il rapporto tra potere, identità collettiva e percezione del tempo storico. Significa anche osservare più da vicino il presente, perché questa stessa dinamica continua ancora oggi.
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Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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Redazione Geopolitika
🔴 Ogni grande civiltà ha creduto di essere eterna e superiore alle precedenti, pur sperimentando cicli di nascita, crescita e declino. La convinzione di superiorità e immortalità, alimentata da potere, prosperità e innovazione, ha spesso portato a una rigidità che ne ha accelerato la fine. Storici come Vico, Spengler e Toynbee hanno osservato questa ciclicità, invitando a riflettere sull’illusione dell’immortalità e sull’importanza dell’eredità culturale piuttosto che sulla durata.
Sommario ⬆️
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⏹️ Nel corso della storia dell’umanità esiste una costante sorprendente che accomuna quasi tutte le grandi civiltà: la convinzione di essere superiori rispetto a quelle precedenti e soprattutto l’idea di essere destinate a durare per sempre.
🔘 Dall’antico Egitto all’Impero Romano, dalle dinastie cinesi agli imperi europei moderni, ogni società dominante ha sviluppato una forte percezione della propria centralità storica, culturale e politica.
🔘 Questa convinzione di superiorità ha accompagnato l’essere umano per millenni, nonostante la storia dimostri con chiarezza un principio fondamentale: tutte le civiltà attraversano cicli di nascita, crescita, apogeo e declino.
🔘 La ciclicità storica rappresenta uno dei temi più affascinanti della storia mondiale. Ogni civiltà, nel momento della sua massima espansione, tende infatti a considerarsi definitiva, quasi immortale.
🔘 Eppure nessun impero è mai riuscito a fermare il cambiamento storico. Anche le società più potenti e sofisticate sono crollate o si sono trasformate profondamente nel corso del tempo.
🔘 Comprendere perché ogni civiltà si sia sempre considerata la migliore significa analizzare il rapporto tra potere, identità collettiva e percezione del tempo storico. Significa anche osservare più da vicino il presente, perché questa stessa dinamica continua ancora oggi.
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OGNI CIVILTÀ SI È SEMPRE CREDUTA ETERNA: LA CICLICITÀ DELLA STORIA
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OMNIVAR: Guerra totale
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Forwarded from Paura&Profitto
LINK VIDEO: https://youtu.be/qXXcvxF90nk
Ancora una volta la Donna !!!
per il bene della Donna, per la parità dei diritti della Donna.
Ovvio, nel totale e assordante silenzio di tutti quanti, in particolare di:
Giorgio Parisi,
Conte,
Draghi,
Mattarella,
Bruno Vespa,
Enrico Mentana,
Giovanni Floris,
Nicola Porro,
Mario Giordano,
Marianna Canè,
Bianca Berlinguer,
Raffaella Regoli,
Myrta Merlino,
Lilli Gruber,
ecc.
(il Fiore all'Occhiello dell'informazione mancante)
LINK VIDEO: https://youtu.be/qXXcvxF90nk
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ «I MANOSCRITTI NON BRUCIANO»❗️
L’amico siberiano
🔴 «I manoscritti non bruciano» simboleggia la resistenza della letteratura russa alla censura sovietica, grazie a pratiche come il "samizdat", che ha permesso la diffusione clandestina di opere dissidenti. L’articolo ribadisce come cultura e arte siano fondamentali per contrastare il potere oppressivo e per difendere la libertà di pensiero, anche in contesti drammatici come la pandemia da SARS-CoV-2 o le guerre. Una lezione di civiltà da applicare al mondo contemporaneo.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
Si può dire che questa frase sia una proiezione simbolica dell’essenza stessa della letteratura russa, che è stata capace di sopravvivere nel tempo alla censura, ai sequestri, alle incarcerazioni ed alla distruzione di molte opere, anche grazie alla tipica pratica del ‘samizdat’ (самиздат): stampa e trascrizione a mano di copie, fatte poi circolare clandestinamente al di fuori dell’editoria ufficiale.
Grandi capolavori di celebri autori russi circolarono in samizdat: si pensi ad “Arcipelago gulag” di Solženicyn, oppure a “Il maestro e Margherita” di Bulgakov. Mentre in occidente si contrabbandavano armi e liquori, in Russia erano le espressioni letterarie controcorrente a circolare sotto traccia.
In sostanza, gran parte della letteratura russa nasce come forma di resistenza ed opposizione alla censura, in particolare a quella di stampo sovietico.
È noto che le ideologie, i regimi ed i sistemi politici cambiano, ma l’ossessione e la sciagurata presunzione dei detentori del potere di controllare il dissenso, il linguaggio e persino il pensiero delle persone sono sempre le stesse.
Tuttavia, anche se le élites possono censurare, isolare o ridurre al silenzio scrittori ed artisti, poeti, filosofi o informatori, non riusciranno mai a controllare ciò che le opere e le iniziative dettate dallo spirito libero di uomini e donne coraggiosi instillano nelle coscienze.
Deve essere chiaro che la cultura e l’arte nei loro accenti più nobili non servono solo ad intrattenere, bensì a mettere in discussione ed a combattere la protervia di esigue minoranze che vogliono imporre la propria supremazia sui popoli, malauguratamente riuscendo spesso nel loro intento.
Continua ⤵️
Articolo integrale
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
L’amico siberiano
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Si può dire che questa frase sia una proiezione simbolica dell’essenza stessa della letteratura russa, che è stata capace di sopravvivere nel tempo alla censura, ai sequestri, alle incarcerazioni ed alla distruzione di molte opere, anche grazie alla tipica pratica del ‘samizdat’ (самиздат): stampa e trascrizione a mano di copie, fatte poi circolare clandestinamente al di fuori dell’editoria ufficiale.
Grandi capolavori di celebri autori russi circolarono in samizdat: si pensi ad “Arcipelago gulag” di Solženicyn, oppure a “Il maestro e Margherita” di Bulgakov. Mentre in occidente si contrabbandavano armi e liquori, in Russia erano le espressioni letterarie controcorrente a circolare sotto traccia.
In sostanza, gran parte della letteratura russa nasce come forma di resistenza ed opposizione alla censura, in particolare a quella di stampo sovietico.
È noto che le ideologie, i regimi ed i sistemi politici cambiano, ma l’ossessione e la sciagurata presunzione dei detentori del potere di controllare il dissenso, il linguaggio e persino il pensiero delle persone sono sempre le stesse.
Tuttavia, anche se le élites possono censurare, isolare o ridurre al silenzio scrittori ed artisti, poeti, filosofi o informatori, non riusciranno mai a controllare ciò che le opere e le iniziative dettate dallo spirito libero di uomini e donne coraggiosi instillano nelle coscienze.
Deve essere chiaro che la cultura e l’arte nei loro accenti più nobili non servono solo ad intrattenere, bensì a mettere in discussione ed a combattere la protervia di esigue minoranze che vogliono imporre la propria supremazia sui popoli, malauguratamente riuscendo spesso nel loro intento.
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«I MANOSCRITTI NON BRUCIANO»
Si può dire che questa frase sia una proiezione simbolica dell’essenza stessa della letteratura russa, che è stata capace di sopravvivere nel tempo alla censura, ai sequestri, alle incarcerazioni ed alla distruzione di molte opere, anche grazie alla tipica…
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