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Breve intervista a Davide Tonelli Galliera autore del libro "Io bambino zero" dove racconta la sua drammatica esperienza di bambino separato dalla sua famiglia naturale, per il suo "benessere", ma che in realtà lo ha segnato profondamente per tutta la vita.
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Ikay Romay
✊🇨🇺💔
TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino
ticino@cuba-si.ch
SE QUESTO TESTO TI HA SCOSSO DENTRO, CONDIVIDILO.
Non mi importa se hai 10 amici o 10 mila follower.
Non mi importa se la tua bacheca è pubblica o privata.
Non mi importa se non condividi mai nulla.
Ma questo è diverso.
Questa non è una foto di un tramonto.
Questa non è una notizia di gossip.
Questa non è solo un'opinione.
Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA.
Oggi non ti chiedo un “mi piace”.
Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo.
CONDIVIDI.
Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi.
C'è un CRIMINE.
Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco.
Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare.
Perché i governi complici provino vergogna.
Perché i media bugiardi non abbiano scampo.
Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI.
Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo.
Migliaia, milioni, SÌ.
Non tenere questo testo per te.
Non essere complice del silenzio.
FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO.
CONDIVIDI. ORA.
#CubaDenunciaAlMundo
#ElBloqueoMata
#NiñosSinIncubadoras
#AncianosSinMedicinas
#HambreIntencional
#CrimenDeLesaHumanidad
#CubaVive
#COMPARTEporCuba
#QueElMundoNosEscuche
#DenunciaQueDuele
#CubaGrita
#ElBloqueoEsCrimen
#ViralizaLaVerdad
#PatriaOMuerte
#Venceremos
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TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino
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Forwarded from Giorgio Stocco Canale Ufficiale
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Forwarded from Giovanni Frajese (Canale Ufficiale) - Piccole Luci nel buio
✅ L'UEFA ha multato il club serbo Stella Rossa di Belgrado per un importo di 95.500 €. Perché?
Per uno striscione che mostra Gesù e le parole: "LASCIATE CHE LA NOSTRA FEDE VI CONDUCA ALLA VITTORIA!".
▶️ Secondo i funzionari del calcio, questo "mostra un messaggio inappropriato e mina la reputazione e l'integrità del calcio".
Una coreografia a sfondo religioso.
🌐 Nel calcio europeo sono frequenti scenografie con simboli legati all’immaginario “demoniaco”, come nel caso di tifoserie storiche quali Kaiserslautern o Milan, senza che questo comporti analoghe sanzioni.
Perché ciò che richiama l’inferno è folklore, mentre ciò che richiama la fede diventa un problema?
#vannifrajese #giovannifrajese #piccolelucinelbuio #frajeseofficial
#uefa #calcio #doppiostandard #tifosi #gesù #fede #diavolo #demone
Segui il canale ufficiale per rimanere aggiornato
👇👇👇
https://t.me/vannifrajeseofficial
Per uno striscione che mostra Gesù e le parole: "LASCIATE CHE LA NOSTRA FEDE VI CONDUCA ALLA VITTORIA!".
▶️ Secondo i funzionari del calcio, questo "mostra un messaggio inappropriato e mina la reputazione e l'integrità del calcio".
Una coreografia a sfondo religioso.
🌐 Nel calcio europeo sono frequenti scenografie con simboli legati all’immaginario “demoniaco”, come nel caso di tifoserie storiche quali Kaiserslautern o Milan, senza che questo comporti analoghe sanzioni.
Perché ciò che richiama l’inferno è folklore, mentre ciò che richiama la fede diventa un problema?
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👉 voi cosa direste al Ministero, se foste al mio posto?
Scrivetelo qui sotto nei commenti.
Leggerò tutto e porterò con me anche la vostra voce.
Perché non è solo una questione personale.
È una questione che riguarda tutti.
💬 Vi leggo.
#9MQ #MinisteroDellaSalute #Diritti #LibertàDiScelta #VoceAiCittadini
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Forwarded from FORUM-Iustitia et Veritas (Forum)
Provincia di Bologna: UN DIVANO PER DUE
Ospite la scrittrice Erika Passerini - Scrittrice di thriller.
Venerdì 10 aprile 2026 - ore 21.00
Saletta Polivalente - Via San Donato 79/3, Granarolo (BO)
Un'intervista fuori dal comune, a volte scomoda, a volte ironica, per far conoscere al pubblico le persone che si celano dietro le arti che propongono.
Conduce: Serena Tracchi.
Prenotazione obbligatoria inviando un WhatsApp al numero 3284357680-3472156349
ENTRATA LIBERA
Per acquistare i suoi libri: https://amzn.to/41oeS06
• Ampio parcheggio gratuito
In collaborazione con www.forumitalia.org - www.vimanaeventi.it – www.cufombologna.it
Ospite la scrittrice Erika Passerini - Scrittrice di thriller.
Venerdì 10 aprile 2026 - ore 21.00
Saletta Polivalente - Via San Donato 79/3, Granarolo (BO)
Un'intervista fuori dal comune, a volte scomoda, a volte ironica, per far conoscere al pubblico le persone che si celano dietro le arti che propongono.
Conduce: Serena Tracchi.
Prenotazione obbligatoria inviando un WhatsApp al numero 3284357680-3472156349
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Il senso delle parole che non cercavo
� Nuovo allo streaming o vuoi migliorare? Dai un'occhiata a StreamYard e ottieni uno sconto di $10! �
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Lo pubblichiamo in modo più leggibile.
Se volete approfondire vi rimando alla diretta a questo link https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4381395105479634&id=100063960848980
Se volete approfondire vi rimando alla diretta a questo link https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4381395105479634&id=100063960848980
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In un Paese realmente democratico e plurale ti aspetteresti che, nel momento di maggiore difficoltà per il governo in carica dall'inizio della legislatura, gli aspiranti leader dell'opposizione ne approfittassero per marcare le differenze e provare a farsi carico di una posizione fortemente alternativa.
Invece Conte che fa? Abbandona repentinamente le posizioni vagamente euroscettiche degli ultimi tempi e si presenta alla convention di +Europa, dicendo praticamente le stesse cose che avrebbe detto Giorgia Meloni, ossia che bisogna continuare a sostenere l'Ucraina, le sanzioni alla Russia devono rimanere e la loro energia non la prenderebbe neanche gratis. Tra l'altro giusto mezz'ora prima il senatore M5S Patuanelli aveva affermato in tv l'esatto contrario.
Insomma, anzichè rivendicare una qualche diversità dal governo appena sconfitto alle urne, corre in suo soccorso a blindare la posizione suicida che sta condannando il continente europeo ad una spirale di impoverimento, deindustrializzazione, irrilevanza geopolitica.
Ora, il punto non è tanto il far notare che sarà almeno la quarta volta che Conte cambia idea sul conflitto fra Russia e Ucraina. Dal sostegno al primo decreto di invio di forniture militari del 2022 alle manifestazioni di piazza contro l'invio delle armi del 2024, fino al riposizionamento dei giorni nostri sulla linea del PD, evidentemente funzionale ad assecondare le sue ambizioni di partecipazione alle primarie del centrosinistra.
E non mi interessa neanche più di tanto che tali giravolte avvengano senza uno straccio di dialettica interna al partito. Conte fa e disfa a suo piacimento e tutti i suoi si allineano un minuto dopo, ma questi sono affari loro.
La riflessione che a me interessa è la seguente: può definirsi sinceramente e compiutamente democratico un Paese nel quale sulle questioni che contano davvero i due blocchi di centrodestra e centrosinistra hanno posizioni che - al di là di qualche sfumatura comunicativa di facciata - sono perfettamente sovrapponibili fra di loro?
Francesco Forciniti
Invece Conte che fa? Abbandona repentinamente le posizioni vagamente euroscettiche degli ultimi tempi e si presenta alla convention di +Europa, dicendo praticamente le stesse cose che avrebbe detto Giorgia Meloni, ossia che bisogna continuare a sostenere l'Ucraina, le sanzioni alla Russia devono rimanere e la loro energia non la prenderebbe neanche gratis. Tra l'altro giusto mezz'ora prima il senatore M5S Patuanelli aveva affermato in tv l'esatto contrario.
Insomma, anzichè rivendicare una qualche diversità dal governo appena sconfitto alle urne, corre in suo soccorso a blindare la posizione suicida che sta condannando il continente europeo ad una spirale di impoverimento, deindustrializzazione, irrilevanza geopolitica.
Ora, il punto non è tanto il far notare che sarà almeno la quarta volta che Conte cambia idea sul conflitto fra Russia e Ucraina. Dal sostegno al primo decreto di invio di forniture militari del 2022 alle manifestazioni di piazza contro l'invio delle armi del 2024, fino al riposizionamento dei giorni nostri sulla linea del PD, evidentemente funzionale ad assecondare le sue ambizioni di partecipazione alle primarie del centrosinistra.
E non mi interessa neanche più di tanto che tali giravolte avvengano senza uno straccio di dialettica interna al partito. Conte fa e disfa a suo piacimento e tutti i suoi si allineano un minuto dopo, ma questi sono affari loro.
La riflessione che a me interessa è la seguente: può definirsi sinceramente e compiutamente democratico un Paese nel quale sulle questioni che contano davvero i due blocchi di centrodestra e centrosinistra hanno posizioni che - al di là di qualche sfumatura comunicativa di facciata - sono perfettamente sovrapponibili fra di loro?
Francesco Forciniti
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ IRAN. LA COALIZIONE USA-ISRAELE BOMBARDA LA CENTRALE DI BUSHEHR: IL RISCHIO DI UN DISASTRO NUCLEARE NEL GOLFO (JALEL LAHBIB)❗️
Redazione Il Faro di Roma
🔴 La centrale nucleare di Bushehr, in Iran, è stata colpita da un attacco il 27 marzo, il terzo in pochi giorni. Le autorità affermano che i danni sono limitati all’esterno del sito. Tuttavia, l’impianto contiene grandi quantità di materiale nucleare e un attacco diretto potrebbe causare un disastro simile a Fukushima, con gravi conseguenze per la popolazione. La centrale, iniziata negli anni ’70 e completata con l’aiuto russo, è un’importante fonte di energia civile per l’Iran. L’attacco è visto come un rischio grave e "irresponsabile" per la regione e al di là.
Sommario ⬆️
⏹️ Venerdì 27 marzo la centrale nucleare di Bushehr, sulla costa iraniana del Golfo Persico, è stata colpita ancora una volta da un proiettile nella tarda serata: si tratta del terzo attacco segnalato contro l’impianto in pochi giorni.
🔸️ Secondo le autorità iraniane e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), il colpo ha interessato l’area esterna del sito senza causare danni immediati al reattore né fughe radioattive. Tuttavia, il rischio di un’escalation verso un disastro nucleare resta drammaticamente reale.
🔸️ I funzionari iraniani ricordano che la centrale contiene migliaia di chilogrammi di materiale nucleare: un impatto diretto su edifici sensibili o sulle linee di alimentazione dei sistemi di raffreddamento potrebbe innescare un incidente di portata catastrofica.
🔸️L’attacco contro Bushehr non è un episodio “collaterale” di guerra, ma colpisce un’infrastruttura civile la cui distruzione coinvolgerebbe in primo luogo la popolazione, ben oltre i confini iraniani.
🔸️ La storia della centrale è emblematica della lunga battaglia dell’Iran per sviluppare un programma nucleare civile sotto embargo, minacce e sabotaggi.
🔸️ Il progetto nasce negli anni Settanta, quando nel 1975 la tedesca Kraftwerk Union (consorzio Siemens/AEG Telefunken) firma un contratto da miliardi di dollari per costruire due reattori ad acqua pressurizzata sul modello della centrale di Biblis.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
Redazione Il Faro di Roma
🔴 La centrale nucleare di Bushehr, in Iran, è stata colpita da un attacco il 27 marzo, il terzo in pochi giorni. Le autorità affermano che i danni sono limitati all’esterno del sito. Tuttavia, l’impianto contiene grandi quantità di materiale nucleare e un attacco diretto potrebbe causare un disastro simile a Fukushima, con gravi conseguenze per la popolazione. La centrale, iniziata negli anni ’70 e completata con l’aiuto russo, è un’importante fonte di energia civile per l’Iran. L’attacco è visto come un rischio grave e "irresponsabile" per la regione e al di là.
Sommario ⬆️
⏹️ Venerdì 27 marzo la centrale nucleare di Bushehr, sulla costa iraniana del Golfo Persico, è stata colpita ancora una volta da un proiettile nella tarda serata: si tratta del terzo attacco segnalato contro l’impianto in pochi giorni.
🔸️ Secondo le autorità iraniane e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), il colpo ha interessato l’area esterna del sito senza causare danni immediati al reattore né fughe radioattive. Tuttavia, il rischio di un’escalation verso un disastro nucleare resta drammaticamente reale.
🔸️ I funzionari iraniani ricordano che la centrale contiene migliaia di chilogrammi di materiale nucleare: un impatto diretto su edifici sensibili o sulle linee di alimentazione dei sistemi di raffreddamento potrebbe innescare un incidente di portata catastrofica.
🔸️L’attacco contro Bushehr non è un episodio “collaterale” di guerra, ma colpisce un’infrastruttura civile la cui distruzione coinvolgerebbe in primo luogo la popolazione, ben oltre i confini iraniani.
🔸️ La storia della centrale è emblematica della lunga battaglia dell’Iran per sviluppare un programma nucleare civile sotto embargo, minacce e sabotaggi.
🔸️ Il progetto nasce negli anni Settanta, quando nel 1975 la tedesca Kraftwerk Union (consorzio Siemens/AEG Telefunken) firma un contratto da miliardi di dollari per costruire due reattori ad acqua pressurizzata sul modello della centrale di Biblis.
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Riassunto punti salienti
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Telegraph
IRAN. LA COALIZIONE USA-ISRAELE BOMBARDA LA CENTRALE DI BUSHEHR: IL RISCHIO DI UN DISASTRO NUCLEARE NEL GOLFO (JALEL LAHBIB)
⏹️ Venerdì 27 marzo la centrale nucleare di Bushehr, sulla costa iraniana del Golfo Persico, è stata colpita ancora una volta da un proiettile nella tarda serata: si tratta del terzo attacco segnalato contro l’impianto in pochi giorni. 🔸️ Secondo le autorità…
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Forwarded from RangeloniNews
Trump smentisce nuovamente se stesso: difficilmente l’accordo con l’Iran arriverà presto
Poche ore dopo aver affermato che l’Iran avrebbe accettato buona parte dei 15 punti sull’accordo per terminare il conflitto, il presidente Trump cambia retorica ed afferma che è poco probabile che l’accordo con l’Iran maturerà presto, minacciando la distruzione di centrali elettriche, pozzi petroliferi e impianti di desalinizzazione.
Secondo Trump gli Stati Uniti d'America avrebbero intavolato “trattative serie con un nuovo e più ragionevole regime per porre fine alle operazioni militari in Iran”. Eppure ritiene improbabile il raggiungimento di un’intesa in tempi brevi: secondo lui, se ciò non dovesse accadere e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente “aperto agli affari”, gli Stati Uniti concluderanno “il bellissimo soggiorno in Iran con l'esplosione e la distruzione totale di tutte le loro centrali elettriche, pozzi petroliferi e Isola di Kharg (e forse tutti gli impianti di desalinizzazione dell’acqua)”.
Nel frattempo il Segretario di Stato Rubio ha affermato che gli Stati Uniti non consentiranno l'istituzione del controllo Iraniano sullo Stretto di Hormuz e l'introduzione di una tassa per il passaggio su di esso, come invece ha dichiarato di voler fare l’Iran.
https://t.me/vn_rangeloni
Poche ore dopo aver affermato che l’Iran avrebbe accettato buona parte dei 15 punti sull’accordo per terminare il conflitto, il presidente Trump cambia retorica ed afferma che è poco probabile che l’accordo con l’Iran maturerà presto, minacciando la distruzione di centrali elettriche, pozzi petroliferi e impianti di desalinizzazione.
Secondo Trump gli Stati Uniti d'America avrebbero intavolato “trattative serie con un nuovo e più ragionevole regime per porre fine alle operazioni militari in Iran”. Eppure ritiene improbabile il raggiungimento di un’intesa in tempi brevi: secondo lui, se ciò non dovesse accadere e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente “aperto agli affari”, gli Stati Uniti concluderanno “il bellissimo soggiorno in Iran con l'esplosione e la distruzione totale di tutte le loro centrali elettriche, pozzi petroliferi e Isola di Kharg (e forse tutti gli impianti di desalinizzazione dell’acqua)”.
Nel frattempo il Segretario di Stato Rubio ha affermato che gli Stati Uniti non consentiranno l'istituzione del controllo Iraniano sullo Stretto di Hormuz e l'introduzione di una tassa per il passaggio su di esso, come invece ha dichiarato di voler fare l’Iran.
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