Forwarded from Giovanni Frajese (Canale Ufficiale) - Piccole Luci nel buio
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✅ Il Direttore Generale dell'OMS, Tedros, fa una gaffe e ammette che alcuni paesi stanno usando le dosi di richiamo per uccidere i bambini.
Si trattava di:
a) un errore
b) una rivelazione accidentale della verità
c) una rivelazione deliberata della verità
#frajeseofficial #piccolelucinelbuio #giovannifrajese #vannifrajese #oms #vaccini #tedros
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Forwarded from InsideOver (Robert Charlton)
La nave da crociera, il birdwatching, le indagini: cosa sappiamo sul focolaio da hantavirus
C’è qualcosa di straniante nell’immagine di una nave da crociera ferma in mezzo all’Atlantico con i passeggeri a bordo e le autorità sanitarie che cercano di capire cosa sia successo. Non è la trama di un thriller: è quello che sta accadendo davvero.
Leggi l'articolo di Emanuele Montomoli
qui 👉https://
it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-nave-da-crociera-il-birdwatching-le-indagini-cosa-sappiamo-sul-focolaio-da-hantavirus.html
#insideover #salute #hantavirus #crociera #epidemia #geopolitica
C’è qualcosa di straniante nell’immagine di una nave da crociera ferma in mezzo all’Atlantico con i passeggeri a bordo e le autorità sanitarie che cercano di capire cosa sia successo. Non è la trama di un thriller: è quello che sta accadendo davvero.
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Intervista a Daniele Pedersini successivamente al sequestro dei telefoni
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⚠️ IL RIARMO EUROPEO: CONTRADDIZIONI STRUTTURALI E TRASFORMAZIONE INCOMPIUTA DI UN PROGETTO POLITICO❗️
Gerardo Lisco
🔴 L’Unione Europea si trova in una fase di trasformazione non pienamente consapevole, con un progressivo spostamento verso la sicurezza e il riarmo in assenza di una chiara strategia politica. Questo processo è alimentato da vincoli esterni e contraddizioni interne, tra cui l’incapacità di completare l’integrazione economica e politica. La genesi dell’UE mirava a rendere la guerra impossibile attraverso l’interdipendenza economica, ma oggi l’UE si trova a rafforzare la forza militare come risposta ad una serie di crisi senza un progetto condiviso.
Sommario ⬆️
⏹️ Organizzato dall’Associazione MEDinMezzogiorno, l'incontro “L’Europa e il suo futuro nel nuovo ordine globale” ha offerto l’occasione per riflettere su una trasformazione che attraversa oggi l'UE in modo tanto evidente quanto poco tematizzato.
🔸️ Gli interventi di Giancarlo Bosetti e Gianni Pittella, entrambi convinti europeisti, hanno infatti finito per mettere in luce, anche al di là delle intenzioni, un nodo critico che riguarda la natura stessa del progetto europeo
🔸️ L’Unione Europea sta progressivamente ridefinendo le proprie priorità strategiche senza che questa ridefinizione sia accompagnata da una corrispondente elaborazione politica e democratica.
🔸️ La questione del riarmo europeo si colloca dentro questa trasformazione. Parlare di un’Unione “guerrafondaia” può apparire improprio, ma funziona come dispositivo analitico per far emergere una tensione reale: l’Europa nata per neutralizzare la guerra si trova oggi a rafforzare la forza militare come risposta sistemica alle crisi.
🔸️ Non si tratta di una scelta esplicitamente dichiarata, né di una svolta ideologica compiuta, ma piuttosto di un processo graduale, alimentato dall’accumularsi di vincoli esterni e dall’incapacità di risolvere le contraddizioni interne.
🔸️ Per comprendere la portata di questa trasformazione è necessario tornare alla genesi del processo di integrazione. La Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio non fu solo un accordo economico, ma un dispositivo politico volto a rendere impossibile il conflitto tra Stati europei, in particolare tra Francia e Germania.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
Gerardo Lisco
🔴 L’Unione Europea si trova in una fase di trasformazione non pienamente consapevole, con un progressivo spostamento verso la sicurezza e il riarmo in assenza di una chiara strategia politica. Questo processo è alimentato da vincoli esterni e contraddizioni interne, tra cui l’incapacità di completare l’integrazione economica e politica. La genesi dell’UE mirava a rendere la guerra impossibile attraverso l’interdipendenza economica, ma oggi l’UE si trova a rafforzare la forza militare come risposta ad una serie di crisi senza un progetto condiviso.
Sommario ⬆️
⏹️ Organizzato dall’Associazione MEDinMezzogiorno, l'incontro “L’Europa e il suo futuro nel nuovo ordine globale” ha offerto l’occasione per riflettere su una trasformazione che attraversa oggi l'UE in modo tanto evidente quanto poco tematizzato.
🔸️ Gli interventi di Giancarlo Bosetti e Gianni Pittella, entrambi convinti europeisti, hanno infatti finito per mettere in luce, anche al di là delle intenzioni, un nodo critico che riguarda la natura stessa del progetto europeo
🔸️ L’Unione Europea sta progressivamente ridefinendo le proprie priorità strategiche senza che questa ridefinizione sia accompagnata da una corrispondente elaborazione politica e democratica.
🔸️ La questione del riarmo europeo si colloca dentro questa trasformazione. Parlare di un’Unione “guerrafondaia” può apparire improprio, ma funziona come dispositivo analitico per far emergere una tensione reale: l’Europa nata per neutralizzare la guerra si trova oggi a rafforzare la forza militare come risposta sistemica alle crisi.
🔸️ Non si tratta di una scelta esplicitamente dichiarata, né di una svolta ideologica compiuta, ma piuttosto di un processo graduale, alimentato dall’accumularsi di vincoli esterni e dall’incapacità di risolvere le contraddizioni interne.
🔸️ Per comprendere la portata di questa trasformazione è necessario tornare alla genesi del processo di integrazione. La Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio non fu solo un accordo economico, ma un dispositivo politico volto a rendere impossibile il conflitto tra Stati europei, in particolare tra Francia e Germania.
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IL RIARMO EUROPEO: CONTRADDIZIONI STRUTTURALI E TRASFORMAZIONE INCOMPIUTA DI UN PROGETTO POLITICO
⏹️ Organizzato dall’Associazione MEDinMezzogiorno, l'incontro “L’Europa e il suo futuro nel nuovo ordine globale” ha offerto l’occasione per riflettere su una trasformazione che attraversa oggi l'UE in modo tanto evidente quanto poco tematizzato. 🔸️ Gli interventi…
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due date importanti nella tradizione cattolica: la festa di S.Michele Arangelo, figura molto importante, pronta a dare il suo prezioso contributo nelle difficoltà e smarrimenti della vita;
Maria, come la mamma per eccellenza: interpretazione esemplare di questo ruolo importantissimo nella vita di ogni essere umano
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⚠️ L’EUROPA, NONOSTANTE TUTTO❗️
Marco Bertorello
🔴 L’Europa si trova in una posizione di arretramento rispetto alle superpotenze Usa e Cina, che competono per il dominio geopolitico attraverso economia, tecnologia e politica. Il modello capitalistico mostra segni di crisi, con una crescita economica stazionaria, crescenti disuguaglianze e una supremazia del potere economico sugli equilibri democratici. Mentre Washington adotta un atteggiamento protezionista e Pechino rafforza la sua globalità strategica, l’Europa viene invitata a rifuggire dalla competizione delle superpotenze, mantenendo la propria marginalità per salvaguardare valori umani, sociali e culturali.
Sommario ⬆️
-------------------------------
⏹️ ll capitalismo si è fatto autoritario, vive con insofferenza qualsiasi limitazione alla propria agibilità. Oggi l’economico sovraordina a tal punto la società che la politica è diventata quasi esclusivamente ancillare.
🔹️ Anzi molti rappresentanti, espressione del grande capitale, assumono direttamente anche il comando politico della cosa pubblica. Viene persino fatto un paragone con il vecchio modello feudale, dove il potere economico e politico coincidevano.
🔹️ Corpi intermedi, corpi indipendenti, equilibrio dei poteri sono oggi tutti potenziali elementi d’intralcio al dispiegamento del capitale. Questa supremazia non è, però, indice di potenza, ma di una crisi nella sua capacità di autovalorizzazione.
🔹️ I ritmi di crescita economica si riducono, fino a diventare tendenzialmente stazionari, persino nei paesi emergenti. Come se il modello di crescita economica andasse verso una saturazione.
🔹️ La crisi del modello-capitale non implica, però, una crisi dei capitalisti. Le Big Tech spadroneggiano. Le disuguaglianze si ossificano, mediante rendita ed eredità, diventando sempre più incolmabili.
🔹️ Tramonta definitivamente il ruolo dello Stato inteso come mediazione di interessi per trasformarsi in agente dello scontro tra grandi potentati economici in una scala geopolitica. Usa e Cina, sebbene differenti, si scontrano con le medesime armi. Finanza, Big Tech, Stato, politica, alleanze e controllo di risorse. Questo è il capitalismo politico.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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Marco Bertorello
🔴 L’Europa si trova in una posizione di arretramento rispetto alle superpotenze Usa e Cina, che competono per il dominio geopolitico attraverso economia, tecnologia e politica. Il modello capitalistico mostra segni di crisi, con una crescita economica stazionaria, crescenti disuguaglianze e una supremazia del potere economico sugli equilibri democratici. Mentre Washington adotta un atteggiamento protezionista e Pechino rafforza la sua globalità strategica, l’Europa viene invitata a rifuggire dalla competizione delle superpotenze, mantenendo la propria marginalità per salvaguardare valori umani, sociali e culturali.
Sommario ⬆️
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⏹️ ll capitalismo si è fatto autoritario, vive con insofferenza qualsiasi limitazione alla propria agibilità. Oggi l’economico sovraordina a tal punto la società che la politica è diventata quasi esclusivamente ancillare.
🔹️ Anzi molti rappresentanti, espressione del grande capitale, assumono direttamente anche il comando politico della cosa pubblica. Viene persino fatto un paragone con il vecchio modello feudale, dove il potere economico e politico coincidevano.
🔹️ Corpi intermedi, corpi indipendenti, equilibrio dei poteri sono oggi tutti potenziali elementi d’intralcio al dispiegamento del capitale. Questa supremazia non è, però, indice di potenza, ma di una crisi nella sua capacità di autovalorizzazione.
🔹️ I ritmi di crescita economica si riducono, fino a diventare tendenzialmente stazionari, persino nei paesi emergenti. Come se il modello di crescita economica andasse verso una saturazione.
🔹️ La crisi del modello-capitale non implica, però, una crisi dei capitalisti. Le Big Tech spadroneggiano. Le disuguaglianze si ossificano, mediante rendita ed eredità, diventando sempre più incolmabili.
🔹️ Tramonta definitivamente il ruolo dello Stato inteso come mediazione di interessi per trasformarsi in agente dello scontro tra grandi potentati economici in una scala geopolitica. Usa e Cina, sebbene differenti, si scontrano con le medesime armi. Finanza, Big Tech, Stato, politica, alleanze e controllo di risorse. Questo è il capitalismo politico.
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L’EUROPA, NONOSTANTE TUTTO
⏹️ ll capitalismo si è fatto autoritario, vive con insofferenza qualsiasi limitazione alla propria agibilità. Oggi l’economico sovraordina a tal punto la società che la politica è diventata quasi esclusivamente ancillare. 🔹️ Anzi molti rappresentanti, espressione…
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Forwarded from Paura&Profitto
LINK VIDEO: https://youtube.com/shorts/pacwfm0WbwQ?feature=share
Le grandi firme del "giornalismo" e non esce niente, perchè?
Bruno Vespa,
Enrico Mentana,
Giovanni Floris,
Nicola Porro,
Mario Giordano
(non dimentichiamo anche:
Marianna Canè,
Bianca Berlinguer,
Raffaella Regoli,
Myrta Merlino,
Lilli Gruber, ecc.)
LINK VIDEO: https://youtube.com/shorts/pacwfm0WbwQ?feature=share
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Possiamo fidarci della sanità pubblica? Tra liste d'attesa infinite ed errori medici
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Forwarded from Marco Cosentino
NELLA PLACENTA 🌺🌺🌺
Che i vaccini covid dati in gravidanza raggiungessero il feto era cosa nota, nel roditore e anche in uno studio clinico che esaminava due placente umane. Ora tuttavia arriva uno studio corposo, su ben 106 donne di cui l'87% vaccinate e di queste una buona metà anche con il covid, alcune più di una volta. Studio che conferma che la proteina spike, tossina virale prodotta anche dal vaccino, c'è spessissimo, di regola senza tracce di infezione virale, quindi con buona probabilità di origine vaccinale, quasi sempre sul versante fetale della placenta, cioè a contatto con il bimbo. Di questi studio, su cui ci sarebbe molto da dire, voglio sottolineare due sole cose:
(i) 92 donne vaccinate e malgrado questo, delle 92 ben 42 contraggono comunque il covid, alcune pure un paio di volte, Sappiamo che col vaccino ilo covid non è mai grave e se è grave è perchè saresti morto altrimenti, ma insomma, vedere scritti certi dati fa comunque impressione;
(ii) dei 106 neonati inclusi nello studio, 8 avevano malformazioni o patologie di vario genere. Lo studio non era calibrato per esaminare questi aspetti, ma si fatica a non ricordare il dato contenuto nei dossier registrativi dei vacicni covid, secondo cui nelle ratte vaccinate le malformazioni fetali erano il doppio rispetto alle ratte di controllo. E 8 su 106 è comunque uno si tredici. Poi, fate voi.
Lo studio: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0344185
Che i vaccini covid dati in gravidanza raggiungessero il feto era cosa nota, nel roditore e anche in uno studio clinico che esaminava due placente umane. Ora tuttavia arriva uno studio corposo, su ben 106 donne di cui l'87% vaccinate e di queste una buona metà anche con il covid, alcune più di una volta. Studio che conferma che la proteina spike, tossina virale prodotta anche dal vaccino, c'è spessissimo, di regola senza tracce di infezione virale, quindi con buona probabilità di origine vaccinale, quasi sempre sul versante fetale della placenta, cioè a contatto con il bimbo. Di questi studio, su cui ci sarebbe molto da dire, voglio sottolineare due sole cose:
(i) 92 donne vaccinate e malgrado questo, delle 92 ben 42 contraggono comunque il covid, alcune pure un paio di volte, Sappiamo che col vaccino ilo covid non è mai grave e se è grave è perchè saresti morto altrimenti, ma insomma, vedere scritti certi dati fa comunque impressione;
(ii) dei 106 neonati inclusi nello studio, 8 avevano malformazioni o patologie di vario genere. Lo studio non era calibrato per esaminare questi aspetti, ma si fatica a non ricordare il dato contenuto nei dossier registrativi dei vacicni covid, secondo cui nelle ratte vaccinate le malformazioni fetali erano il doppio rispetto alle ratte di controllo. E 8 su 106 è comunque uno si tredici. Poi, fate voi.
Lo studio: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0344185
journals.plos.org
Detection of spike protein in term placentas of COVID-19 vaccinated and/or SARS-CoV-2 infected women
Introduction COVID-19 (Corona Virus Induced Disease-19) caused by the SARS-CoV-2 coronavirus can be a serious in pregnancy. Therefore, vaccination with modRNA vaccines was recommended depending on the immunity status for women of reproductive age and pregnant…
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Forwarded from 9MQ Web TV (Stefano Chiesi Mazzanti)
Per questo mese, abbiamo deciso di proporvi un viaggio a ritroso nel tempo, cercando tra le pieghe della storia le radici di questo caos eterno. Focus di questo appuntamento:Le Crociate e il mistero dei Templari. Cavalieri, fede e geopolitica di un passato che, a guardarlo bene, non è mai stato così attuale.
In questo numero speciale abbiamo selezionato per voi alcuni libri.
Leggi la rivista cliccando il link sottostante.
https://www.9mq.it/libri-che-passione/
Inoltre, ti invitiamo a seguirci anche sul nostro canale Telegram, dove condividiamo molte informazioni, eventi e approfondimenti esclusivi:
https://t.me/canale9mq
Buona lettura a tutti.
In questo numero speciale abbiamo selezionato per voi alcuni libri.
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Buona lettura a tutti.
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⚠️ I LIMITI DELLE BANCHE CENTRALI: PERCHÉ LA POLITICA MONETARIA NON BASTA PIÙ A SALVARE L’ECONOMIA REALE❗️
Redazione Geopolitika
🔴 Le banche centrali non riescono più a salvare l’economia reale con la sola politica monetaria. La crisi odierna è strutturale: riguarda l’inflazione, il costo delle materie prime, la crisi energetica, le tensioni geopolitiche e la perdita di competitività. Stampare denaro non risolve problemi legati all’offerta, all’energia o alla produttività. La ricchezza reale nasce dall’economia produttiva, non dalla liquidità creata artificialmente.
Sommario ⬆️
---------------------------------
⏹️ Per oltre quindici anni le banche centrali sono state considerate il principale argine contro le crisi economiche globali.
🔸️ Dopo il collasso finanziario del 2008 e successivamente durante la pandemia, gli istituti monetari hanno assunto un ruolo centrale nella gestione dell’economia, immettendo enormi quantità di liquidità nel sistema attraverso tassi d’interesse vicini allo zero, acquisti di titoli pubblici e programmi straordinari di sostegno ai mercati finanziari.
🔸️ Queste politiche hanno dato l’impressione che la moneta potesse risolvere qualsiasi problema economico. Per lungo tempo gli investitori hanno creduto che le banche centrali potessero sostenere all’infinito crescita, occupazione e stabilità semplicemente aumentando la liquidità disponibile. Oggi però quello schema mostra tutti i suoi limiti.
🔸️ La crisi economica contemporanea è profondamente diversa da quelle affrontate nel passato recente. Non ci troviamo soltanto davanti a un problema di domanda interna debole o di crisi finanziaria.
🔸️ Il mondo sta vivendo una trasformazione strutturale caratterizzata da inflazione persistente, aumento del costo delle materie prime, tensioni geopolitiche, crisi energetica e perdita di competitività industriale, soprattutto in Europa.
🔸️ In questo scenario parlare di crescita dello “zero virgola” appare sempre più distante dalla realtà quotidiana vissuta da famiglie e imprese. Un PIL formalmente positivo non significa necessariamente miglioramento del benessere collettivo.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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👉 @demgiulib2
Redazione Geopolitika
🔴 Le banche centrali non riescono più a salvare l’economia reale con la sola politica monetaria. La crisi odierna è strutturale: riguarda l’inflazione, il costo delle materie prime, la crisi energetica, le tensioni geopolitiche e la perdita di competitività. Stampare denaro non risolve problemi legati all’offerta, all’energia o alla produttività. La ricchezza reale nasce dall’economia produttiva, non dalla liquidità creata artificialmente.
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⏹️ Per oltre quindici anni le banche centrali sono state considerate il principale argine contro le crisi economiche globali.
🔸️ Dopo il collasso finanziario del 2008 e successivamente durante la pandemia, gli istituti monetari hanno assunto un ruolo centrale nella gestione dell’economia, immettendo enormi quantità di liquidità nel sistema attraverso tassi d’interesse vicini allo zero, acquisti di titoli pubblici e programmi straordinari di sostegno ai mercati finanziari.
🔸️ Queste politiche hanno dato l’impressione che la moneta potesse risolvere qualsiasi problema economico. Per lungo tempo gli investitori hanno creduto che le banche centrali potessero sostenere all’infinito crescita, occupazione e stabilità semplicemente aumentando la liquidità disponibile. Oggi però quello schema mostra tutti i suoi limiti.
🔸️ La crisi economica contemporanea è profondamente diversa da quelle affrontate nel passato recente. Non ci troviamo soltanto davanti a un problema di domanda interna debole o di crisi finanziaria.
🔸️ Il mondo sta vivendo una trasformazione strutturale caratterizzata da inflazione persistente, aumento del costo delle materie prime, tensioni geopolitiche, crisi energetica e perdita di competitività industriale, soprattutto in Europa.
🔸️ In questo scenario parlare di crescita dello “zero virgola” appare sempre più distante dalla realtà quotidiana vissuta da famiglie e imprese. Un PIL formalmente positivo non significa necessariamente miglioramento del benessere collettivo.
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I LIMITI DELLE BANCHE CENTRALI: PERCHÉ LA POLITICA MONETARIA NON BASTA PIÙ A SALVARE L’ECONOMIA REALE
⏹️ Per oltre quindici anni le banche centrali sono state considerate il principale argine contro le crisi economiche globali. 🔸️ Dopo il collasso finanziario del 2008 e successivamente durante la pandemia, gli istituti monetari hanno assunto un ruolo centrale…
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