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Diretta del mattino 9MQ del 13 maggio 2026
Con la partecipazione della Dottoressa Anna Rita Iannetti,
l'Avvocato Francesco Paolo Cinquemani, Giorgio Montagnana,
Anna Bottone e Maria Grazia Piccinelli, con la regia di
Marzia Di Sessa
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� KARMA DIEM PUNTATA 42
� "I segreti della griglia di nascita" - parte finale
Cosa dice la tua data di nascita di te? �
Nella puntata di stasera finiremo di esplorare gli indicatori della griglia di nascita basati sugli studi di Phillips. Scopriremo come questo affascinante strumento possa rivelare i tuoi veri punti di forza e le aree di miglioramento.
Siamo in diretta e potrai fare tutte le domande che vorrai!
#numerologia #grigliadinascita #crescitapersonale #karmadiem #archetipi
DOVE PUOI TROVARE KARMA DIEM
Facebook: https://www.facebook.com/KarmaDiemNumerologia
Instagram: @karmadiemnumerologia
Telegram: https://t.me/+wLoMQnYhjowxYTU0
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� Nuovo allo streaming o vuoi migliorare? Dai un'occhiata a StreamYard e ottieni uno sconto di $10! �
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Nascere in Pace per un mondo migliore
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ SE CAPPUCCETTO ROSSO VEDE IL LUPO MA VUOLE CREDERE SIA LA NONNA❗️
Gianandrea Gaiani
🔴 L’UE ha registrato un aumento del 17,2% delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) russo nel primo quadrimestre del 2026, nonostante la determinazione dichiarata di interrompere la dipendenza energetica dalla Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina. Le importazioni via nave sono passate da 5,71 a 6,69 milioni di tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2025. Mentre Bruxelles celebra la riduzione della dipendenza del gas russo dal 45% nel 2021 al 12% nel 2025, l’aumento delle importazioni di GNL, più costoso e problematico, ha alimentato una grave crisi energetica, con accusa ai governi europei e agli alleati come Stati Uniti e Israele.
Sommario ⬆️
------------------------------
⏹️ L’UE ha aumentato ancora le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) russo, cresciute costantemente dall’inizio dell’anno, come ha reso noto nei giorni scorsi l’ONG ambientalista tedesca Urgewald, confermate anche dai rilievi mensili delle diverse organizzazioni che monitorano il mercato energetico.
🔸️ La Ue determinata da anni a rinunciare all’energia russa a causa dell’invasione dell’Ucraina, è riuscita non solo a privare l’economia delle nazioni europee dell’energia a buon mercato e in quantità infinita che solo la Russia poteva e può fornirci, ma anche a scavare la fossa alle industrie dell'UE, aprendo le porte alla de-industrializzazione.
🔸️ La seconda Commissione von der Leyen, riuscita già ora a fare più danni ai popoli e alle nazioni europee per risultati della prima, promette e decreta da anni il pieno affrancamento dalla dipendenza dal gas russo, che dovrebbe essere totale entro la fine del 2027.
🔸️ L’ong tedesca Urgewald, che ha utilizzato i dati della società di analisi marittima Kpler, ha però riferito di 91 spedizioni arrivate via nave in Europa dal terminale russo di Yamal, sul mare di Kara, nell’Artico russo, tra gennaio e aprile.
🔸️ Le importazioni europee di GNL russo sono quindi aumentate del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, passando da 5,71 milioni di tonnellate a 6,69 milioni di tonnellate.
🔸️ Bruxelles, in evidente imbarazzo, ammette un leggero aumento delle importazioni dalla Russia russe di GNL all’inizio del 2026, spiegandolo con un incremento della domanda di gas in Europa nel 2025.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
Gianandrea Gaiani
🔴 L’UE ha registrato un aumento del 17,2% delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) russo nel primo quadrimestre del 2026, nonostante la determinazione dichiarata di interrompere la dipendenza energetica dalla Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina. Le importazioni via nave sono passate da 5,71 a 6,69 milioni di tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2025. Mentre Bruxelles celebra la riduzione della dipendenza del gas russo dal 45% nel 2021 al 12% nel 2025, l’aumento delle importazioni di GNL, più costoso e problematico, ha alimentato una grave crisi energetica, con accusa ai governi europei e agli alleati come Stati Uniti e Israele.
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⏹️ L’UE ha aumentato ancora le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) russo, cresciute costantemente dall’inizio dell’anno, come ha reso noto nei giorni scorsi l’ONG ambientalista tedesca Urgewald, confermate anche dai rilievi mensili delle diverse organizzazioni che monitorano il mercato energetico.
🔸️ La Ue determinata da anni a rinunciare all’energia russa a causa dell’invasione dell’Ucraina, è riuscita non solo a privare l’economia delle nazioni europee dell’energia a buon mercato e in quantità infinita che solo la Russia poteva e può fornirci, ma anche a scavare la fossa alle industrie dell'UE, aprendo le porte alla de-industrializzazione.
🔸️ La seconda Commissione von der Leyen, riuscita già ora a fare più danni ai popoli e alle nazioni europee per risultati della prima, promette e decreta da anni il pieno affrancamento dalla dipendenza dal gas russo, che dovrebbe essere totale entro la fine del 2027.
🔸️ L’ong tedesca Urgewald, che ha utilizzato i dati della società di analisi marittima Kpler, ha però riferito di 91 spedizioni arrivate via nave in Europa dal terminale russo di Yamal, sul mare di Kara, nell’Artico russo, tra gennaio e aprile.
🔸️ Le importazioni europee di GNL russo sono quindi aumentate del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, passando da 5,71 milioni di tonnellate a 6,69 milioni di tonnellate.
🔸️ Bruxelles, in evidente imbarazzo, ammette un leggero aumento delle importazioni dalla Russia russe di GNL all’inizio del 2026, spiegandolo con un incremento della domanda di gas in Europa nel 2025.
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SE CAPPUCCETTO ROSSO VEDE IL LUPO MA VUOLE CREDERE SIA LA NONNA
⏹️ L’UE ha aumentato ancora le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) russo, cresciute costantemente dall’inizio dell’anno, come ha reso noto nei giorni scorsi l’ONG ambientalista tedesca Urgewald, confermate anche dai rilievi mensili delle diverse…
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*PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA* https://zerospike.org/event/roma-zerospike-incontra-highwire-registrazione/
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⚠️ NÈ SOCIALDEMOCRATICI NÉ LIBERISTI. LO STALLO DEL SISTEMA ITALIA (CON NOSTALGIE DI TRENTENNIO)
Emanuele Maggio
🔴 Il sistema Italia, fondato su un accordo socialdemocratico tra Stato e Mercato dal 1950 al 1980, vide lo sviluppo di un potente apparato statale, con imprese pubbliche (come IRI), banca centrale e governo che favorivano investimenti e crescita economica. Anche se non privo di difetti, questo modello si rivelò efficace nel contesto italiano. Oggi l'economia vive una stagnazione quasi unica nella storia moderna, non spiegabile solo con criteri contabili, ma da una logica di potenza interrotta.
Sommario ⬆️
------------------------------------
⏹️ Sono passati 32 anni dalla Prima Repubblica. Finalmente si può essere nostalgici senza passare per fascisti, per nascondere in casa un busto di Pasquale Saraceno, mica del Duce.
🔸️ In quei trent’anni gloriosi di miracolo sociale ed economico (1950-1980), l’Italia ha costruito il più potente apparato statale non-sovietico del mondo.
🔸️ Quel patto costituzionale e socialdemocratico tra Stato e Mercato che nel 1991, all’alba della svolta liberista di Maastricht, fece titolare al Corriere “Italia quarta potenza”, sopra Regno Unito e Francia.
🔸️ Era un sistema basato su tre pilastri: imprese pubbliche enormi, ramificate e ad alto impatto strategico e tecnologico; una banca centrale sovrana che tesaurizzava riserve auree e comprava titoli di Stato per abbassare i tassi mentre finanziava la spesa; un governo in grado di mobilitare il risparmio nazionale per ripagare il debito e allocare gli investimenti.
🔸️ Dietro questo sistema vi erano le menti di funzionari e dirigenti brillanti, come Donato Menichella, Oscar Sinigaglia, Paolo Baffi, oltre a un apparato partitocratico ideologicamente compatibile, per il quale lo Stato non era una zavorra sul groppone dei privati, ma un generatore attivo di valore, a vantaggio di tutti.
🔸️ Eravamo praticamente la Francia di De Gaulle, ma fatta meglio. Oggi i cinesi hanno adottato lo stesso motore di crescita e copiano (lo dicono loro) la cosiddetta Italietta dell’IRI.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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⏹️ Sono passati 32 anni dalla Prima Repubblica. Finalmente si può essere nostalgici senza passare per fascisti, per nascondere in casa un busto di Pasquale Saraceno, mica del Duce.
🔸️ In quei trent’anni gloriosi di miracolo sociale ed economico (1950-1980), l’Italia ha costruito il più potente apparato statale non-sovietico del mondo.
🔸️ Quel patto costituzionale e socialdemocratico tra Stato e Mercato che nel 1991, all’alba della svolta liberista di Maastricht, fece titolare al Corriere “Italia quarta potenza”, sopra Regno Unito e Francia.
🔸️ Era un sistema basato su tre pilastri: imprese pubbliche enormi, ramificate e ad alto impatto strategico e tecnologico; una banca centrale sovrana che tesaurizzava riserve auree e comprava titoli di Stato per abbassare i tassi mentre finanziava la spesa; un governo in grado di mobilitare il risparmio nazionale per ripagare il debito e allocare gli investimenti.
🔸️ Dietro questo sistema vi erano le menti di funzionari e dirigenti brillanti, come Donato Menichella, Oscar Sinigaglia, Paolo Baffi, oltre a un apparato partitocratico ideologicamente compatibile, per il quale lo Stato non era una zavorra sul groppone dei privati, ma un generatore attivo di valore, a vantaggio di tutti.
🔸️ Eravamo praticamente la Francia di De Gaulle, ma fatta meglio. Oggi i cinesi hanno adottato lo stesso motore di crescita e copiano (lo dicono loro) la cosiddetta Italietta dell’IRI.
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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NÈ SOCIALDEMOCRATICI NÉ LIBERISTI. LO STALLO DEL SISTEMA ITALIA (CON NOSTALGIE DI TRENTENNIO)
⏹️ Sono passati 32 anni dalla Prima Repubblica. Finalmente si può essere nostalgici senza passare per fascisti, per nascondere in casa un busto di Pasquale Saraceno, mica del Duce. 🔸️ In quei trent’anni gloriosi di miracolo sociale ed economico (1950-1980)…
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Oggi chiude uno dei bar di riferimento di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna: Il Souppa, non un semplice bar, ma il luogo dove la professionalità, la passione, la cordialità, l'eccellenza dei prodotti, si sposavano a vicenda, a beneficio di un cliente che diventava in fretta un amico!!! La lettera dei dipendenti ne è una prova...oggi li andremo a trovare per sapere cosa sia successo e perchè questa chiusura scellerata, sia dal punto di vista umano che commerciale!!!
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Il perdono come strumento di liberazione nelle Fiabe Millenarie
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Ascensione significato e importanza di questa solennità
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A vederli così, mentre si premiano, si battono le mani, si lodano e si imbrodano a vicenda nel chiuso dei loro blindatissimi consessi, non si direbbe che costoro siano gli stessi che hanno ridotto un intero continente alla canna del gas, imponendo politiche socio-economiche folli e autolesionistiche che hanno impoverito le masse, a tutto vantaggio di una ristretta élite che invece si è ingrassata oscenamente.
Senza alcuna legittimazione democratica continuano a pontificare e a proporre ipotetiche ricette salvifiche per uscire dall'abisso di disuguaglianze, ingiustizia sociale, irrilevanza geopolitica, inverno demografico, arretratezza tecnologica nel quale loro stessi ci hanno cacciato.
Non contenti dei disastri provocati, oggi pretendono di avere l'autorevolezza per poter indicare la via. E come se non fossero bastati gli ultimi trent'anni, blaterano ancora di integrazione europea, superamento delle assemblee democratiche nazionali, investimenti in armi, esasperazione della rivalità con altri mondi ritenuti culturalmente e moralmente inferiori.
Posizioni novecentesche da guerra dei mondi, tipiche di chi non ha ancora capito - o forse fa finta di non aver capito - che ai popoli europei converrebbe al contrario abbracciare una nuova stagione di cooperazione e distensione dei rapporti con l'est e il sud del mondo, piuttosto che vaneggiare di poter diventare da oggi a domani una potenza militare, condannando le nuove generazioni a un futuro di tensioni, sempre sull'orlo della crisi di nervi e del pericolo di nuove guerre.
Se davvero fossimo metà della democrazia liberale che dicono, costoro non dovrebbero avere più alcuna voce in capitolo.
Francesco Forciniti
Senza alcuna legittimazione democratica continuano a pontificare e a proporre ipotetiche ricette salvifiche per uscire dall'abisso di disuguaglianze, ingiustizia sociale, irrilevanza geopolitica, inverno demografico, arretratezza tecnologica nel quale loro stessi ci hanno cacciato.
Non contenti dei disastri provocati, oggi pretendono di avere l'autorevolezza per poter indicare la via. E come se non fossero bastati gli ultimi trent'anni, blaterano ancora di integrazione europea, superamento delle assemblee democratiche nazionali, investimenti in armi, esasperazione della rivalità con altri mondi ritenuti culturalmente e moralmente inferiori.
Posizioni novecentesche da guerra dei mondi, tipiche di chi non ha ancora capito - o forse fa finta di non aver capito - che ai popoli europei converrebbe al contrario abbracciare una nuova stagione di cooperazione e distensione dei rapporti con l'est e il sud del mondo, piuttosto che vaneggiare di poter diventare da oggi a domani una potenza militare, condannando le nuove generazioni a un futuro di tensioni, sempre sull'orlo della crisi di nervi e del pericolo di nuove guerre.
Se davvero fossimo metà della democrazia liberale che dicono, costoro non dovrebbero avere più alcuna voce in capitolo.
Francesco Forciniti
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Attenzione a ciò che viene detto in questo video. Così capite perché alcuni vaccinati dicono che stanno bene e deridono chi invece ha manifestato effetti avversi.
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