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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ RAFFINERIE USA AL LIMITE: IL SALVATAGGIO DELL’EUROPA È SOLO UN’ILLUSIONE❓️
Fabio Lugano
🔴 Le raffinerie USA, a regime massimo con un utilizzo del 93%, stanno soddisfacendo la forte richiesta globale di carburanti raffinati, sostenuta da chiusure in Europa, flessione in Oriente e interruzioni nel Golfo Persico. Tuttavia, il sistema rischia di cedere a causa dell’elevato sforzo continuo, con aumentati rischi tecnici e scarsità di manutenzione. L’Europa, dipendente da questa fornitura, potrebbe affrontare problemi economici se i fornitori non torneranno a piena capacità.
Sommario ⬆️
----------------------------------
⏹️ Le raffinerie americane stanno lavorando al massimo delle loro capacità, spingendo i motori a regimi che non si vedevano da anni come notato dal sito specializzato Kpler.
🔹️ In un mercato globale che cerca disperatamente carburanti raffinati, gli Stati Uniti hanno assunto il ruolo di fornitore di ultima istanza. Tuttavia, questa enorme spinta produttiva rischia di scontrarsi presto con i limiti fisici degli impianti.
🔹️ I numeri sono chiari: l’utilizzo delle raffinerie negli USA ha toccato il 93% nelle prime settimane di maggio, superando di ben quattro punti le medie della stagione.
🔹️ I margini di guadagno, specialmente per diesel e carburante per aerei, sono molto alti e le aziende hanno evitato o rimandato le manutenzioni per non fermare le macchine. Si stima che la lavorazione rimarrà salda sopra i 16,5 milioni di barili al giorno per i prossimi mesi.
🔹️ Ma cosa ha scatenato questa domanda senza precedenti? Possiamo riassumerlo in tre fattori critici:
> Chiusure in Occidente: Negli ultimi anni, l’Europa e in parte gli USA hanno chiuso diverse vecchie raffinerie, riducendo la capacità totale del bacino Atlantico. Le politiche green europee sono state soprattutto la causa di queste chiusure.
🔹️ > Frenata in Oriente: Le raffinerie a est di Suez hanno ridotto le lavorazioni.
> Il blocco di Hormuz: Le interruzioni in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz hanno tagliato fuori molti fornitori storici, costringendo i compratori a bussare alla porta americana per sostituire i barili persi.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
Fabio Lugano
🔴 Le raffinerie USA, a regime massimo con un utilizzo del 93%, stanno soddisfacendo la forte richiesta globale di carburanti raffinati, sostenuta da chiusure in Europa, flessione in Oriente e interruzioni nel Golfo Persico. Tuttavia, il sistema rischia di cedere a causa dell’elevato sforzo continuo, con aumentati rischi tecnici e scarsità di manutenzione. L’Europa, dipendente da questa fornitura, potrebbe affrontare problemi economici se i fornitori non torneranno a piena capacità.
Sommario ⬆️
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⏹️ Le raffinerie americane stanno lavorando al massimo delle loro capacità, spingendo i motori a regimi che non si vedevano da anni come notato dal sito specializzato Kpler.
🔹️ In un mercato globale che cerca disperatamente carburanti raffinati, gli Stati Uniti hanno assunto il ruolo di fornitore di ultima istanza. Tuttavia, questa enorme spinta produttiva rischia di scontrarsi presto con i limiti fisici degli impianti.
🔹️ I numeri sono chiari: l’utilizzo delle raffinerie negli USA ha toccato il 93% nelle prime settimane di maggio, superando di ben quattro punti le medie della stagione.
🔹️ I margini di guadagno, specialmente per diesel e carburante per aerei, sono molto alti e le aziende hanno evitato o rimandato le manutenzioni per non fermare le macchine. Si stima che la lavorazione rimarrà salda sopra i 16,5 milioni di barili al giorno per i prossimi mesi.
🔹️ Ma cosa ha scatenato questa domanda senza precedenti? Possiamo riassumerlo in tre fattori critici:
> Chiusure in Occidente: Negli ultimi anni, l’Europa e in parte gli USA hanno chiuso diverse vecchie raffinerie, riducendo la capacità totale del bacino Atlantico. Le politiche green europee sono state soprattutto la causa di queste chiusure.
🔹️ > Frenata in Oriente: Le raffinerie a est di Suez hanno ridotto le lavorazioni.
> Il blocco di Hormuz: Le interruzioni in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz hanno tagliato fuori molti fornitori storici, costringendo i compratori a bussare alla porta americana per sostituire i barili persi.
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Telegraph
RAFFINERIE USA AL LIMITE: IL SALVATAGGIO DELL’EUROPA È SOLO UN’ILLUSIONE?
⏹️ Le raffinerie americane stanno lavorando al massimo delle loro capacità, spingendo i motori a regimi che non si vedevano da anni come notato dal sito specializzato Kpler. 🔹️ In un mercato globale che cerca disperatamente carburanti raffinati, gli Stati…
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⚠️ NO ALLA GUERRA ALLA RUSSIA. APPELLO DELL’INTELLETTUALITÀ LIBERA❗️
🔴 Un gruppo di intellettuali, con l’appello “No alla guerra alla Russia”, denuncia la deriva bellicista dell'Italia e dell’Europa, in particolare verso l’Ucraina. L’invio di armi e finanziamenti e il contestuale rifiuto di una riflessione critica sui rapporti con la Russia, mettono in pericolo la pace. L’appello sottolinea il rischio di un conflitto diretto con Mosca, data la sua potenza nucleare, e condanna l’ostilità ingiustificata verso il paese. I firmatari chiedono un arresto immediato dell’escalation e un rifiuto della guerra.
Sommario ⬆️
---------------------------------------
⏹️ In Europa e in Italia, stiamo assistendo a una degenerazione della lotta politica, divenuta trasposizione della guerra sotto altre forme.
🔸️ Sebbene nel mondo siano attivi una sessantina di conflitti militari, tre sono le “aree di crisi” che più destano inquietudine: l’aggressione all’Iran, da parte di USA e Israele; lo sterminio del popolo palestinese da parte dello Stato israeliano e la guerra in Ucraina.
🔸️Quest'ultima oggi desta in noi la preoccupazione maggiore: un conflitto nel quale l’Italia è direttamente coinvolta con invio di armi e fondi, con l’apertura indiscriminata agli ucraini che fuggono del loro paese, e una sorta di “ucrainizzazione” della nostra politica estera, e dello stesso dibattito pubblico.
🔸️ Il governo Meloni, dopo l’ennesima questua di Zelensky, non solo ha concesso un nuovo finanziamento a fondo perduto, ma ha firmato con Kiev accordi volti a fabbricare droni.
🔸️In seguito a questi ultimi fatti, la Federazione Russa ha inviato un avvertimento: considerare obiettivi legittimi i luoghi nei quali si fabbricano armi che verranno utilizzate per colpire il proprio territorio, ossia, l’Europa e l’Italia.
🔸️ Pur senza dichiararlo, i nostri governanti ci stanno portando allo scontro con la Russia. Una guerra impossibile, data la disparità di forze a vantaggio della Russia, una guerra insensata, che, dato l’armamento nucleare posseduto dal “Nemico”, il più grande sulla terra, aprirebbe la porta a un’apocalissi nucleare.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
🔴 Un gruppo di intellettuali, con l’appello “No alla guerra alla Russia”, denuncia la deriva bellicista dell'Italia e dell’Europa, in particolare verso l’Ucraina. L’invio di armi e finanziamenti e il contestuale rifiuto di una riflessione critica sui rapporti con la Russia, mettono in pericolo la pace. L’appello sottolinea il rischio di un conflitto diretto con Mosca, data la sua potenza nucleare, e condanna l’ostilità ingiustificata verso il paese. I firmatari chiedono un arresto immediato dell’escalation e un rifiuto della guerra.
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⏹️ In Europa e in Italia, stiamo assistendo a una degenerazione della lotta politica, divenuta trasposizione della guerra sotto altre forme.
🔸️ Sebbene nel mondo siano attivi una sessantina di conflitti militari, tre sono le “aree di crisi” che più destano inquietudine: l’aggressione all’Iran, da parte di USA e Israele; lo sterminio del popolo palestinese da parte dello Stato israeliano e la guerra in Ucraina.
🔸️Quest'ultima oggi desta in noi la preoccupazione maggiore: un conflitto nel quale l’Italia è direttamente coinvolta con invio di armi e fondi, con l’apertura indiscriminata agli ucraini che fuggono del loro paese, e una sorta di “ucrainizzazione” della nostra politica estera, e dello stesso dibattito pubblico.
🔸️ Il governo Meloni, dopo l’ennesima questua di Zelensky, non solo ha concesso un nuovo finanziamento a fondo perduto, ma ha firmato con Kiev accordi volti a fabbricare droni.
🔸️In seguito a questi ultimi fatti, la Federazione Russa ha inviato un avvertimento: considerare obiettivi legittimi i luoghi nei quali si fabbricano armi che verranno utilizzate per colpire il proprio territorio, ossia, l’Europa e l’Italia.
🔸️ Pur senza dichiararlo, i nostri governanti ci stanno portando allo scontro con la Russia. Una guerra impossibile, data la disparità di forze a vantaggio della Russia, una guerra insensata, che, dato l’armamento nucleare posseduto dal “Nemico”, il più grande sulla terra, aprirebbe la porta a un’apocalissi nucleare.
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NO ALLA GUERRA ALLA RUSSIA. APPELLO DELL’INTELLETTUALITÀ LIBERA
⏹️ In Europa e in Italia, stiamo assistendo a una degenerazione della lotta politica, divenuta trasposizione della guerra sotto altre forme. 🔸️ Sebbene nel mondo siano attivi una sessantina di conflitti militari, tre sono le “aree di crisi” che più destano…
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Forwarded from Paura&Profitto
LINK VIDEO: https://youtu.be/wzQcXs1k_TU
I GIOVANI SONO IL FUTURO
quindi, forse, la cosa migliore è colpirli in partenza per
vedere che il più forte resiste?
Allora si tratterebbe di darwinismo sociale !
LINK VIDEO:https://youtu.be/wzQcXs1k_TU
NON DIMENTICHIAMO DI RINGRAZIARE LE MENTI DI PUNTA
CHE SI SONO GUARDATI BENE DAL NON DIRE MAI NULLA:
Conte, Draghi, Mattarella,
Bruno Vespa, Enrico Mentana,
Giovanni Floris, Nicola Porro,
Mario Giordano, Marianna Canè,
Bianca Berlinguer, Raffaella Regoli,
Myrta Merlino, Lilli Gruber, ecc.
👍10🤬5❤3🤪1
Media is too big
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Cure geniche sperimentali negli allevamenti: cosa ci portiamo nei nostri piatti?
Ne parliamo con Enrico Stocco, Grazia Piccinelli, Franco Giovannini, Francesco Cinquemani e con Ives, Danilo, Monica, Sabrina e Stefano
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⚠️ LA CASSAFORTE DIGITALE D’OCCIDENTE È ISRAELE: PER QUESTO NESSUNO LA CRITICA
Saura Plesio, Nessie
🔵 1.PARTE > 2.PARTE DOMANI ore 17,00
🔴 Il governo israeliano è definito "la cassaforte digitale d’Occidente" perché non subisce critiche significative, pur essendo accusato di gravi abusi, come la violenza sui prigionieri e i rischi per i civili libanesi. L’articolo esprime preoccupazione per l’ipocrisia dell’opinione pubblica occidentale e per l’espansione israeliana in territori contesi, come Cisgiordania e Libano. Viene anche menzionata la sospensione del memorandum Italia-Israele da parte dell’Italia, senza grandi ripercussioni.
Sommario ⬆️
------------------------------------
⏹️ Trovo alquanto inutile nascondersi dietro a personaggi squalificati e teppistici come Ben Gvir e Smotrich dei quali ho già parlato in articoli del passato, quando ancora il mainstream dormiva e li ignorava.
🔸️ L’idea balzana di creare misure mirate per colpire uno dei ministri importanti del governo Netanyahu (il ministero della Sicurezza Nazionale corrisponde più o meno al nostro Ministero dell’ Interno), smarcandoli dall’insieme del governo in carica, sa di ipocrisia e lascia il tempo che trova.
🔸️ La Francia, ha già dato il ben servito al feroce Panciuto kippato che peraltro non si muove mai dai suoi insediamenti. Non credo sia tipo da voler visitare i Champs Elysées con la sua mogliettina.
🔸️ Il video abilitato dallo stesso Itamar Ben Gvir sui prigionieri della Flotilla (in realtà dei “sequestrati” al largo di Cipro) incaprettati e inginocchiati, sospinti a forza con violenza (e sembra pure, che non manchino abusi sessuali) ha già fatto il giro del mondo, suscitando orrore, indignazione e riprovazione.
🔸️ Ma ecco il punto…. Noi inorridiamo solo quando ci toccano i nostri mentre la coscienza occidentale è assopita quando si tratta di altri popoli, anche se vicini. E’ forse normale che ci siano fronti di guerra proibiti alla stampa, come è avvenuto per Gaza?
🔸️ Ricordo che durante le guerre in Vietnam, la stampa faceva il suo dovere di documentare e dare regolarmente conto di quanto avveniva nei teatri di guerra, anche i più rischiosi.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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Saura Plesio, Nessie
🔵 1.PARTE > 2.PARTE DOMANI ore 17,00
🔴 Il governo israeliano è definito "la cassaforte digitale d’Occidente" perché non subisce critiche significative, pur essendo accusato di gravi abusi, come la violenza sui prigionieri e i rischi per i civili libanesi. L’articolo esprime preoccupazione per l’ipocrisia dell’opinione pubblica occidentale e per l’espansione israeliana in territori contesi, come Cisgiordania e Libano. Viene anche menzionata la sospensione del memorandum Italia-Israele da parte dell’Italia, senza grandi ripercussioni.
Sommario ⬆️
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⏹️ Trovo alquanto inutile nascondersi dietro a personaggi squalificati e teppistici come Ben Gvir e Smotrich dei quali ho già parlato in articoli del passato, quando ancora il mainstream dormiva e li ignorava.
🔸️ L’idea balzana di creare misure mirate per colpire uno dei ministri importanti del governo Netanyahu (il ministero della Sicurezza Nazionale corrisponde più o meno al nostro Ministero dell’ Interno), smarcandoli dall’insieme del governo in carica, sa di ipocrisia e lascia il tempo che trova.
🔸️ La Francia, ha già dato il ben servito al feroce Panciuto kippato che peraltro non si muove mai dai suoi insediamenti. Non credo sia tipo da voler visitare i Champs Elysées con la sua mogliettina.
🔸️ Il video abilitato dallo stesso Itamar Ben Gvir sui prigionieri della Flotilla (in realtà dei “sequestrati” al largo di Cipro) incaprettati e inginocchiati, sospinti a forza con violenza (e sembra pure, che non manchino abusi sessuali) ha già fatto il giro del mondo, suscitando orrore, indignazione e riprovazione.
🔸️ Ma ecco il punto…. Noi inorridiamo solo quando ci toccano i nostri mentre la coscienza occidentale è assopita quando si tratta di altri popoli, anche se vicini. E’ forse normale che ci siano fronti di guerra proibiti alla stampa, come è avvenuto per Gaza?
🔸️ Ricordo che durante le guerre in Vietnam, la stampa faceva il suo dovere di documentare e dare regolarmente conto di quanto avveniva nei teatri di guerra, anche i più rischiosi.
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LA CASSAFORTE DIGITALE D’OCCIDENTE È ISRAELE: PER QUESTO NESSUNO LA CRITICA
🔵 1.PARTE > 2.PARTE DOMANI ore 17,00 ⏹️ Trovo alquanto inutile nascondersi dietro a personaggi squalificati e teppistici come Ben Gvir e Smotrich dei quali ho già parlato in articoli del passato, quando ancora il mainstream dormiva e li ignorava. 🔸️ L’idea…
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Forwarded from Paura&Profitto
LINK VIDEO (aiuta a condividere se lo ritieni opportuno): https://youtu.be/u3bbed2WqbI
GIORGIO PARISI vince il PREMIO NOBEL per la fisica oppure è il PREMIO NOBEL che si compra i favori di GIORGIO PARSI?
Qualunque sia la risposta, ENTRAMBI si piegano alla PROPAGANDA DI STATO
con GIOVANNI FLORIS e LA7 a REGGORE LA CANDELA
Visto che è TUTTO ORGANIZZATO e si sono MESSI D'ACCORDO
allora siamo davanti al COMPLOTTO PER ANTONOMASIA.
PARISI lo avrebbe vinto lo stesso il PREMIO NOBEL
se non avesse dimostrato "RESILIENZA" AL POTERE?
Aggiungiamo allora alla breve lista delle persone da ringraziare
per aver aiutato, contribuito e appoggiato (direttamente o meno)
la falsa pandemia e il dannoso obbligo vaccinale:
Giorgio Parisi, Conte, Draghi, Mattarella,
Bruno Vespa, Enrico Mentana,
Giovanni Floris, Nicola Porro,
Mario Giordano, Marianna Canè,
Bianca Berlinguer, Raffaella Regoli,
Myrta Merlino, Lilli Gruber, ecc.
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