Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ LA VECCHIA TRAPPOLA DELLA GENETICA❗️
Marcelo Trivelli
🔴 L'autore critica l'uso di argomenti genetici per giustificare posizioni politiche, come quelle progressiste, sostenendo che la natura umana non deve determinare le regole sociali. La cooperazione, l'empatia e la solidarietà sono state fondamentali per la sopravvivenza umana, ma la civiltà progredisce quando si rifiutano gli istinti negativi. L'autore sottolinea il rischio di ideologie che trasformano verità biologiche in giustificazioni politiche, ricordando le tragedie storiche come il colonialismo e il nazismo. Solo discutendo idee, valori e risultati si può costruire una democrazia reale, fondata sull'uguaglianza e non sul DNA.
Sommario ⬆️
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⏹️ Ho letto con preoccupazione un recente articolo di opinione pubblicato su El Mercurio che, basandosi su argomentazioni provenienti dalla genetica e dagli scienziati sociali evoluzionisti, concludeva che le idee progressiste volte a ridurre le disuguaglianze sarebbero contrarie al progresso.
🔸️Non è la prima volta che si cerca di spiegare la politica partendo dalla biologia. Né è la prima volta che una determinata organizzazione sociale viene presentata come conseguenza inevitabile della nostra natura.
🔸️La storia dimostra che questa strada è pericolosa. Da Darwin alle ricerche contemporanee nel campo delle neuroscienze e della biologia evolutiva, le prove dimostrano che la cooperazione è stata un vantaggio adattativo fondamentale per la nostra specie.
🔸️ La fiducia, l’empatia, la solidarietà e la capacità di agire collettivamente spiegano gran parte del nostro successo evolutivo. La sopravvivenza e il progresso umano non si possono comprendere senza di esse.
🔸️Tuttavia, periodicamente riaffiora la tentazione di utilizzare argomenti biologici per giustificare determinate posizioni politiche. La logica sembra semplice: se un comportamento ha una base genetica, allora sarebbe naturale, inevitabile e legittimo.
🔸️ Ma il fatto che qualcosa esista nella nostra natura non significa che debba trasformarsi in una regola per organizzare la società. Noi esseri umani siamo capaci anche di violenza, aggressività, egoismo e dominazione.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
Marcelo Trivelli
🔴 L'autore critica l'uso di argomenti genetici per giustificare posizioni politiche, come quelle progressiste, sostenendo che la natura umana non deve determinare le regole sociali. La cooperazione, l'empatia e la solidarietà sono state fondamentali per la sopravvivenza umana, ma la civiltà progredisce quando si rifiutano gli istinti negativi. L'autore sottolinea il rischio di ideologie che trasformano verità biologiche in giustificazioni politiche, ricordando le tragedie storiche come il colonialismo e il nazismo. Solo discutendo idee, valori e risultati si può costruire una democrazia reale, fondata sull'uguaglianza e non sul DNA.
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⏹️ Ho letto con preoccupazione un recente articolo di opinione pubblicato su El Mercurio che, basandosi su argomentazioni provenienti dalla genetica e dagli scienziati sociali evoluzionisti, concludeva che le idee progressiste volte a ridurre le disuguaglianze sarebbero contrarie al progresso.
🔸️Non è la prima volta che si cerca di spiegare la politica partendo dalla biologia. Né è la prima volta che una determinata organizzazione sociale viene presentata come conseguenza inevitabile della nostra natura.
🔸️La storia dimostra che questa strada è pericolosa. Da Darwin alle ricerche contemporanee nel campo delle neuroscienze e della biologia evolutiva, le prove dimostrano che la cooperazione è stata un vantaggio adattativo fondamentale per la nostra specie.
🔸️ La fiducia, l’empatia, la solidarietà e la capacità di agire collettivamente spiegano gran parte del nostro successo evolutivo. La sopravvivenza e il progresso umano non si possono comprendere senza di esse.
🔸️Tuttavia, periodicamente riaffiora la tentazione di utilizzare argomenti biologici per giustificare determinate posizioni politiche. La logica sembra semplice: se un comportamento ha una base genetica, allora sarebbe naturale, inevitabile e legittimo.
🔸️ Ma il fatto che qualcosa esista nella nostra natura non significa che debba trasformarsi in una regola per organizzare la società. Noi esseri umani siamo capaci anche di violenza, aggressività, egoismo e dominazione.
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LA VECCHIA TRAPPOLA DELLA GENETICA
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⚠️ SICUREZZA O CONTROLLO SOCIALE? CONFERME DI INCOSTITUZIONALITÀ DA PARTE DEL MASSIMARIO DELLA CASSAZIONE❗️
Francesco Cappello
🔴 Il Disegno di Legge sulla sicurezza 2026 è stato confermato come incostituzionale da un rapporto del Massimario della Cassazione. Essso mette in pericolo le libertà fondamentali, come la libertà di movimento e di manifestazione, grazie a restrizioni come il trattenimento di persone per 12 ore senza controllo giudiziario e ampliamenti arbitrari dei poteri delle forze dell’ordine. Altri aspetti problematici sono il divieto automatico di partecipare ad assembramenti e la responsabilizzazione dei genitori per le azioni dei figli, entrambi in conflitto con la Costituzione.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il Disegno di Legge sulla sicurezza del 2026 è ora legge e su di esso si è espresso l’Ufficio del Massimario della Cassazione confermando tutti i timori di incostituzionalità.
🔹️ Ricordiamone i principali punti critici perché palesemente incostituzionali. Molti giuristi e ora la stessa Cassazione denunciano che, per rispondere al desiderio di un controllo più rigido, si è finito per calpestare i pilastri che tengono in piedi la nostra democrazia.
🔹️ Il primo aspetto critico riguarda la nostra libertà di movimento e di espressione. La legge ha introdotto la possibilità di trattenere una persona per dodici ore durante le manifestazioni senza l’intervento immediato di un magistrato.
🔹️ Questo punto entra in rotta di collisione diretta con “articolo 13 della Costituzione”, il quale stabilisce solennemente che “la libertà personale è inviolabile” e che ogni restrizione deve essere convalidata dall’autorità giudiziaria nei tempi più rapidi possibili.
🔹️ Quando lo Stato può decidere autonomamente, per dodici ore, di limitare la libertà di un cittadino senza che un giudice verifichi la fondatezza di tale atto, viene meno quella garanzia fondamentale che impedisce al potere esecutivo di trasformarsi in un arbitro senza controlli.
🔹️ Non si tratta solo di una questione tecnica, ma del rischio che una piazza, luogo simbolo della democrazia, diventi un posto dove la paura di subire un fermo senza garanzie finisca per spaventare chiunque voglia esercitare il proprio diritto di manifestare.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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🔴 Il Disegno di Legge sulla sicurezza 2026 è stato confermato come incostituzionale da un rapporto del Massimario della Cassazione. Essso mette in pericolo le libertà fondamentali, come la libertà di movimento e di manifestazione, grazie a restrizioni come il trattenimento di persone per 12 ore senza controllo giudiziario e ampliamenti arbitrari dei poteri delle forze dell’ordine. Altri aspetti problematici sono il divieto automatico di partecipare ad assembramenti e la responsabilizzazione dei genitori per le azioni dei figli, entrambi in conflitto con la Costituzione.
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⏹️ Il Disegno di Legge sulla sicurezza del 2026 è ora legge e su di esso si è espresso l’Ufficio del Massimario della Cassazione confermando tutti i timori di incostituzionalità.
🔹️ Ricordiamone i principali punti critici perché palesemente incostituzionali. Molti giuristi e ora la stessa Cassazione denunciano che, per rispondere al desiderio di un controllo più rigido, si è finito per calpestare i pilastri che tengono in piedi la nostra democrazia.
🔹️ Il primo aspetto critico riguarda la nostra libertà di movimento e di espressione. La legge ha introdotto la possibilità di trattenere una persona per dodici ore durante le manifestazioni senza l’intervento immediato di un magistrato.
🔹️ Questo punto entra in rotta di collisione diretta con “articolo 13 della Costituzione”, il quale stabilisce solennemente che “la libertà personale è inviolabile” e che ogni restrizione deve essere convalidata dall’autorità giudiziaria nei tempi più rapidi possibili.
🔹️ Quando lo Stato può decidere autonomamente, per dodici ore, di limitare la libertà di un cittadino senza che un giudice verifichi la fondatezza di tale atto, viene meno quella garanzia fondamentale che impedisce al potere esecutivo di trasformarsi in un arbitro senza controlli.
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SICUREZZA O CONTROLLO SOCIALE? CONFERME DI INCOSTITUZIONALITÀ DA PARTE DEL MASSIMARIO DELLA CASSAZIONE
⏹️ Il Disegno di Legge sulla sicurezza del 2026 è ora legge e su di esso si è espresso l’Ufficio del Massimario della Cassazione confermando tutti i timori di incostituzionalità. 🔹️ Ricordiamone i principali punti critici perché palesemente incostituzionali.…
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❤️ KARMA DIEM PUNTATA 46
👀 "Nati il Giorno 7 - Nati per Nutrire Sapere"
I nati il giorno 7, 16 o 25 sono indirizzati verso la saggezza, la ricerca della verità e l'esplorazione del profondo.
In questa puntata esploriamo l’essenza di chi porta nel mondo la luce della conoscenza: la mente analitica che indaga sotto la superficie, l'amore per la solitudine rigenerante e l'arte di unire la scienza alla spiritualità.
Dal bisogno profondo di silenzio e natura del 7 puro all'intuizione radar e la resilienza del 16 karmico, fino al dinamismo investigativo ed empatico del 25, scopriremo come questi numeri rappresentino l'archetipo del Saggio o del Ricercatore.
Siamo in diretta e potrai fare tutte le domande che vorrai!
#numerologia #saggezza #verità #ricerca #karmadiem #crescitapersonale
DOVE PUOI TROVARE KARMA DIEM
Facebook: https://www.facebook.com/KarmaDiemNumerologia
Instagram: @karmadiemnumerologia
Telegram: https://t.me/+2yKXxRTlqBRiN2M0
Youtube:https://www.youtube.com/@KarmaDiemNumerologia
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Dal bisogno profondo di silenzio e natura del 7 puro all'intuizione radar e la resilienza del 16 karmico, fino al dinamismo investigativo ed empatico del 25, scopriremo come questi numeri rappresentino l'archetipo del Saggio o del Ricercatore.
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Questa sera su 9mq Ivana ci racconterà la sua odissea riguardo al danno cardiologico con la consulenza del dott. Giuseppe Barbaro, Cardiologo
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⚠️ PILLOLE: NON TI SEI AMMALATO. SEI STATO ARRUOLATO❗️
Joshua Stylman
🔴 L’articolo critica il trend di prescrivere farmaci per problemi legati alla vita quotidiana, non per malattie vere e proprie. Descrive come medici e sistema sanitario spesso diagnosticano condizioni come iperattività, insonnia o depressione con una ricetta, trasformando la vita normale in una serie di sintomi da curare con pillole. L’autore racconta la sua esperienza personale, in cui un controllo di routine gli ha portato una prescrizione per Lipitor senza una spiegazione chiara, scatenando la sua sfiducia nel sistema. L’articolo conclude sostenendo che la vita non è sempre una malattia, ma spesso finisce per essere trattata come tale.
Sommario ⬆️
--------------------------------------
⏹️ Il mondo sta impazzendo, o è solo che tutti prendono qualcosa? Mi guardo intorno e, sinceramente, non riesco più a capirlo.
🔹️ Tuo figlio non riesce a stare fermo, così il medico gli prescrive una ricetta prima ancora di chiedergli cosa mangia o per quante ore sta davanti allo schermo. Non è malato. È un bambino di sette anni.
🔹️ Il tuo amico non riesce ad avere un’erezione, così ricorre alla pillola blu invece di smettere con la birra e le patatine. Tua cognata vuole il corpo da influencer, così si inietta un farmaco per dimagrire e si ammala. Una malattia diversa, mascherata da disciplina.
🔹️ Non riesci a dormire? Ambien. Ansioso? Xanax. Triste da più di una settimana? Antidepressivo. È facile: un appuntamento di quindici minuti, la ricetta in mano prima ancora di aver finito di spiegare cosa c’è che non va.
🔹️ E poi le pubblicità. Venti secondi di una coppia che si tiene per mano in un prato, seguiti da quaranta secondi di una voce che elenca i modi in cui il farmaco potrebbe far loro del male o ucciderli. Ictus. Pensieri suicidi. Morte improvvisa. Chiedete al vostro medico. E la gente lo fa.
🔹️ Avevo ventinove anni quando andai dal mio medico di famiglia nell’Upper East Side di Manhattan. Il tipo di medico da gente rispettabile, con un mese di attesa. Ci andai per un controllo di routine e alcune analisi del sangue.
🔹️ Mi disse che il mio colesterolo era «al limite». Questo avvenne anni prima che scoprissi che gran parte del discorso sul colesterolo è una campagna di marketing farmaceutico travestita da laboratorio. All’epoca mi fidavo semplicemente di quell’uomo.
Continua ⤵️
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🔴 L’articolo critica il trend di prescrivere farmaci per problemi legati alla vita quotidiana, non per malattie vere e proprie. Descrive come medici e sistema sanitario spesso diagnosticano condizioni come iperattività, insonnia o depressione con una ricetta, trasformando la vita normale in una serie di sintomi da curare con pillole. L’autore racconta la sua esperienza personale, in cui un controllo di routine gli ha portato una prescrizione per Lipitor senza una spiegazione chiara, scatenando la sua sfiducia nel sistema. L’articolo conclude sostenendo che la vita non è sempre una malattia, ma spesso finisce per essere trattata come tale.
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⏹️ Il mondo sta impazzendo, o è solo che tutti prendono qualcosa? Mi guardo intorno e, sinceramente, non riesco più a capirlo.
🔹️ Tuo figlio non riesce a stare fermo, così il medico gli prescrive una ricetta prima ancora di chiedergli cosa mangia o per quante ore sta davanti allo schermo. Non è malato. È un bambino di sette anni.
🔹️ Il tuo amico non riesce ad avere un’erezione, così ricorre alla pillola blu invece di smettere con la birra e le patatine. Tua cognata vuole il corpo da influencer, così si inietta un farmaco per dimagrire e si ammala. Una malattia diversa, mascherata da disciplina.
🔹️ Non riesci a dormire? Ambien. Ansioso? Xanax. Triste da più di una settimana? Antidepressivo. È facile: un appuntamento di quindici minuti, la ricetta in mano prima ancora di aver finito di spiegare cosa c’è che non va.
🔹️ E poi le pubblicità. Venti secondi di una coppia che si tiene per mano in un prato, seguiti da quaranta secondi di una voce che elenca i modi in cui il farmaco potrebbe far loro del male o ucciderli. Ictus. Pensieri suicidi. Morte improvvisa. Chiedete al vostro medico. E la gente lo fa.
🔹️ Avevo ventinove anni quando andai dal mio medico di famiglia nell’Upper East Side di Manhattan. Il tipo di medico da gente rispettabile, con un mese di attesa. Ci andai per un controllo di routine e alcune analisi del sangue.
🔹️ Mi disse che il mio colesterolo era «al limite». Questo avvenne anni prima che scoprissi che gran parte del discorso sul colesterolo è una campagna di marketing farmaceutico travestita da laboratorio. All’epoca mi fidavo semplicemente di quell’uomo.
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PILLOLE: NON TI SEI AMMALATO. SEI STATO ARRUOLATO
⏹️ Il mondo sta impazzendo, o è solo che tutti prendono qualcosa? Mi guardo intorno e, sinceramente, non riesco più a capirlo. 🔹️ Tuo figlio non riesce a stare fermo, così il medico gli prescrive una ricetta prima ancora di chiedergli cosa mangia o per quante…
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Forwarded from Paura&Profitto
Domani si parlerà di ciò che "giornalisti", "giornaliste" e Commissione Covid
ancora oggi non hanno il coraggio di dire
(ovvio forse, perché ammetterebbero implicitamente
la loro quasi totale inaffidabilità).
LINK facebook: https://www.facebook.com/share/1963zCcGi3/
LINK youtube: https://youtube.com/@9mq-9mq?si=PPGzDks6O7gWJW-x
ancora oggi non hanno il coraggio di dire
(ovvio forse, perché ammetterebbero implicitamente
la loro quasi totale inaffidabilità).
LINK facebook: https://www.facebook.com/share/1963zCcGi3/
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Forwarded from Paura&Profitto
LINK VIDEO: https://youtu.be/SEAjLFarOG8
Direttamente dai Rapporti AIFA l'elenco delle reazioni avverse
dei Veleni Sperimentali Anti Covid-19
Inoculati a norma di (decreti) legge
L'elenco completo che "giornalisti" e "giornaliste" non hanno mai dato
usando la scusa che, se lo avessero fatto, sarebbero stati licenziati.
Ma allora cambia lavoro !!!
LINK VIDEO: https://youtu.be/SEAjLFarOG8
Ovvio, MAI dimenticare le "firme IN" del finto giornalismo italiano:
Bruno Vespa,
Enrico Mentana,
Giovanni Floris,
Nicola Porro,
Mario Giordano,
Marianna Canè,
Bianca Berlinguer,
Raffaella Regoli,
Myrta Merlino,
Lilli Gruber,
ecc.
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE NON PUO' E NON DEVE MANCARE A:
Giorgio Parisi, Conte, Draghi, Mattarella
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