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Ombre del passato e Radici del Futuro: La foresta che si muove
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Novax con Luca Teodori
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ IN QUALE SCENARIO POTREBBE VERIFICARSI UNA MOBILITAZIONE IN RUSSIA E COME POTREBBE REAGIRE L’UE?
Andrew Korybko
🔴 L'articolo, basato sulle analisi di Andrew Korybko, ipotizza che la Russia potrebbe dichiarare una mobilitazione parziale per sfruttare una potenziale svolta strategica ottenuta tramite attacchi sistematici alle infrastrutture ucraine. L'autore suggerisce che l'UE e la NATO utilizzerebbero questo evento come pretesto per alimentare la paura verso Mosca, con l'obiettivo di ricompattare l'elettorato, centralizzare il potere politico-militare europeo e giustificare un'escalation, inclusa la possibilità di un'operazione "false flag". Il testo conclude avvertendo che un conflitto diretto tra Russia e NATO comporterebbe un breve scontro con la minaccia di ricorso all'arma nucleare russa per legittima difesa.
Sommario ⬆️
--------------------------------------
⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione.
🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva già risposto a inizio settembre affermando: “Al momento non esiste alcuno scenario che richieda una mobilitazione.
🔹️ Si tratta di un attacco informativo da parte del nemico alla vigilia delle elezioni per la Duma di Stato, nel tentativo di influenzarne i risultati”.
🔹️ Entrambe le parti della sua dichiarazione corrispondono al vero, ma non si può escludere che le circostanze cambino; in tal caso, vale la pena analizzare lo scenario in cui potrebbe verificarsi una mobilitazione e come l’UE potrebbe reagire.
🔹️ La campagna di attacchi russi minaccia di paralizzare la logistica militare ucraina, qualora venisse condotta in modo sistematico da qui al prossimo inverno, accompagnata da attacchi altrettanto sistematici contro depositi di carburante, porti, centrali elettriche e altre infrastrutture.
🔹️ Se gli strateghi militari russi dovessero ritenere che ciò possa portare alla tanto attesa svolta sul fronte, potrebbero consigliare a Putin di replicare quanto fatto quattro anni fa, proclamando una mobilitazione parziale di riservisti esperti per sfruttare tale sfondamento.
🔹️ L’obiettivo sarebbe quello di impiegare una maggiore forza militare in questo momento strategicamente vantaggioso, per costringere l’Ucraina ad accettare tutte le richieste russe, o almeno il maggior numero possibile di esse, e porre fine al conflitto con una vittoria della Russia.
🔹️Si tratta di uno scenario plausibile in cui potrebbe essere dichiarata almeno una mobilitazione parziale; un’eventualità a cui la E-NATO si sta probabilmente già preparando, come dimostrerebbe il recente allarmismo isterico riguardo a un imminente attacco russo contro diversi membri dell’alleanza.
🔹️ Alla luce della rapida evoluzione delle dinamiche strategico-militari del conflitto, causata dalla già citata campagna di attacchi sistematici della Russia, tale narrazione può essere interpretata, come un’opera di condizionamento preventivo.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 Libertà & Democrazia, No Vax, No War, No woke
Andrew Korybko
🔴 L'articolo, basato sulle analisi di Andrew Korybko, ipotizza che la Russia potrebbe dichiarare una mobilitazione parziale per sfruttare una potenziale svolta strategica ottenuta tramite attacchi sistematici alle infrastrutture ucraine. L'autore suggerisce che l'UE e la NATO utilizzerebbero questo evento come pretesto per alimentare la paura verso Mosca, con l'obiettivo di ricompattare l'elettorato, centralizzare il potere politico-militare europeo e giustificare un'escalation, inclusa la possibilità di un'operazione "false flag". Il testo conclude avvertendo che un conflitto diretto tra Russia e NATO comporterebbe un breve scontro con la minaccia di ricorso all'arma nucleare russa per legittima difesa.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione.
🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva già risposto a inizio settembre affermando: “Al momento non esiste alcuno scenario che richieda una mobilitazione.
🔹️ Si tratta di un attacco informativo da parte del nemico alla vigilia delle elezioni per la Duma di Stato, nel tentativo di influenzarne i risultati”.
🔹️ Entrambe le parti della sua dichiarazione corrispondono al vero, ma non si può escludere che le circostanze cambino; in tal caso, vale la pena analizzare lo scenario in cui potrebbe verificarsi una mobilitazione e come l’UE potrebbe reagire.
🔹️ La campagna di attacchi russi minaccia di paralizzare la logistica militare ucraina, qualora venisse condotta in modo sistematico da qui al prossimo inverno, accompagnata da attacchi altrettanto sistematici contro depositi di carburante, porti, centrali elettriche e altre infrastrutture.
🔹️ Se gli strateghi militari russi dovessero ritenere che ciò possa portare alla tanto attesa svolta sul fronte, potrebbero consigliare a Putin di replicare quanto fatto quattro anni fa, proclamando una mobilitazione parziale di riservisti esperti per sfruttare tale sfondamento.
🔹️ L’obiettivo sarebbe quello di impiegare una maggiore forza militare in questo momento strategicamente vantaggioso, per costringere l’Ucraina ad accettare tutte le richieste russe, o almeno il maggior numero possibile di esse, e porre fine al conflitto con una vittoria della Russia.
🔹️Si tratta di uno scenario plausibile in cui potrebbe essere dichiarata almeno una mobilitazione parziale; un’eventualità a cui la E-NATO si sta probabilmente già preparando, come dimostrerebbe il recente allarmismo isterico riguardo a un imminente attacco russo contro diversi membri dell’alleanza.
🔹️ Alla luce della rapida evoluzione delle dinamiche strategico-militari del conflitto, causata dalla già citata campagna di attacchi sistematici della Russia, tale narrazione può essere interpretata, come un’opera di condizionamento preventivo.
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Telegraph
IN QUALE SCENARIO POTREBBE VERIFICARSI UNA MOBILITAZIONE IN RUSSIA E COME POTREBBE REAGIRE L’UE?
⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione. 🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva…
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ LA CIVILTÀ PIEGATA ALLA DIMENSIONE ECONOMICA❗️
Martino Mora
🔴 L'autore Martino Mora sostiene che l'economia come centro assoluto della civiltà moderna ha distrutto le dimensioni spirituale e comunitaria, riducendo gli individui a "atomi" intercambiabili e sostituendo la gerarchia qualitativa con quella quantitativa della ricchezza. Secondo l'analisi, la democrazia si è rivelata plutocrazia, tutto è diventato merce (inclusi gli esseri umani), e la libertà è ridotta a un'individuale liberazione dai vincoli tradizionali. Questa fase, descritta come una "nuova barbarie" nichilista e materialista, deifica l'uomo mentre lo abbrutisce, trasformando la ragione in mero calcolo e la tecnologia in strumento di dominio.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Nel momento stesso in cui una civiltà fa della dimensione economica il proprio centro assoluto, essa non solo perde progressivamente la sua dimensione spirituale, ma si atomizza nell’incapacità di pensare se stessa come somma di individui, cioè di atomi intercambiabili.
🔹️ Qualsiasi ordine gerarchico qualitativo è perduto per sempre, l’eguaglianza diventa valore supremo, mentre l’unica reale gerarchia accettata è quella quantitativa della ricchezza, tra atomi umani dal diverso reddito e capacità di acquisto.
🔹️ Si nega ogni vera autorità. Resta solo il vero potere globale, il più subdolo e spietato: quello del denaro. La democrazia si rivela plutocrazia, mentre il pensiero unico restringe gli spazi di libertà.
🔹️ Tutto viene ridotto a merce: anche lo sperma, gli ovuli, i bambini da produrre in laboratorio e gli uteri da affittare per nove mesi.
🔹️ Nella modernità liberalcapitalista, qualsiasi visione olistica, cioè comunitaria, si perde, e la libertà e i "diritti" vengono concepiti quasi esclusivamente come liberazione individuale da tutti i vincoli.
🔹️ Da vincoli religiosi, etnici, comunitari, familiari, infine sessuali (i “generi” immaginati e immaginari diventano molteplici).
🔹️ Allo stesso tempo si diffonde l‘ideale animale, che riduce l’essere umano ad una bestia come le altre (una bestia per di più ormai sterile), al contempo si afferma l’assoluta sovranità del medesimo ’animale umano come dio di se stesso.
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Riassunto punti salienti
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🔴 L'autore Martino Mora sostiene che l'economia come centro assoluto della civiltà moderna ha distrutto le dimensioni spirituale e comunitaria, riducendo gli individui a "atomi" intercambiabili e sostituendo la gerarchia qualitativa con quella quantitativa della ricchezza. Secondo l'analisi, la democrazia si è rivelata plutocrazia, tutto è diventato merce (inclusi gli esseri umani), e la libertà è ridotta a un'individuale liberazione dai vincoli tradizionali. Questa fase, descritta come una "nuova barbarie" nichilista e materialista, deifica l'uomo mentre lo abbrutisce, trasformando la ragione in mero calcolo e la tecnologia in strumento di dominio.
Sommario ⬆️
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⏹️ Nel momento stesso in cui una civiltà fa della dimensione economica il proprio centro assoluto, essa non solo perde progressivamente la sua dimensione spirituale, ma si atomizza nell’incapacità di pensare se stessa come somma di individui, cioè di atomi intercambiabili.
🔹️ Qualsiasi ordine gerarchico qualitativo è perduto per sempre, l’eguaglianza diventa valore supremo, mentre l’unica reale gerarchia accettata è quella quantitativa della ricchezza, tra atomi umani dal diverso reddito e capacità di acquisto.
🔹️ Si nega ogni vera autorità. Resta solo il vero potere globale, il più subdolo e spietato: quello del denaro. La democrazia si rivela plutocrazia, mentre il pensiero unico restringe gli spazi di libertà.
🔹️ Tutto viene ridotto a merce: anche lo sperma, gli ovuli, i bambini da produrre in laboratorio e gli uteri da affittare per nove mesi.
🔹️ Nella modernità liberalcapitalista, qualsiasi visione olistica, cioè comunitaria, si perde, e la libertà e i "diritti" vengono concepiti quasi esclusivamente come liberazione individuale da tutti i vincoli.
🔹️ Da vincoli religiosi, etnici, comunitari, familiari, infine sessuali (i “generi” immaginati e immaginari diventano molteplici).
🔹️ Allo stesso tempo si diffonde l‘ideale animale, che riduce l’essere umano ad una bestia come le altre (una bestia per di più ormai sterile), al contempo si afferma l’assoluta sovranità del medesimo ’animale umano come dio di se stesso.
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Ci vediamo domani alle ore 9 (del mattino) per parlare di acqua strutturata
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Il benessere comincia da ciò che bevi, ne parliamo con Simone Zorzi di BioVital
Per approfondire, approfittare dello sconto e sostenere 9MQ puoi andare a questo link https://biovital-italia.com/?coupon=scontomq
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Il suicidio geopolitico che denunciamo da anni sta producendo effetti sempre più evidenti. Gli agricoltori di mezza Italia sono in strada a protestare, qui in Calabria da dove vi scrivo non c'è una goccia di carburante nemmeno a pagarla a peso d'oro, e in compenso c'è una diffusa sensazione di malessere causata dal carovita e dalla ormai cronica perdita di potere d'acquisto delle famiglie.
Dopo avere ceduto sovranità monetaria e fiscale in favore di una burocrazia di falliti al servizio dei grandi gruppi finanziari, gli abbiamo permesso anche di portarci sull'orlo del baratro, mettere in discussione persino gli approvvigionamenti di materie prime e beni di prima necessità che consideravamo scontati, e condurci a un passo da una guerra che i popoli non vogliono.
E al cospetto di un tale disastro, la risposta di quello stesso sistema che ha causato tale tracollo è di gettare la polvere sotto al tappeto, continuando come se nulla fosse. Un po' come quando il green pass non perseguitava abbastanza la gente e allora si inventavano il super green pass.
I grandi capi europei varano il milionesimo pacchetto di sanzioni alla Russia mentre gli Usa ci fanno accordi, i nostri governanti continuano a blaterare di guerre, riarmo, minacce ibride e stronzate simili, per poi stampare una legge elettorale con l'obiettivo di blindare il fasullo bipolarismo nostrano e impedire che forze emergenti possano provare a dire qualcosa di diverso. Il tutto mentre il carrozzone mediatico gli guarda le spalle e semplicemente ignora le proteste crescenti.
Per citare Giorgio Gaber, "Io se fossi Dio, di fronte a tanta deficienza, non avrei certo la superstizione della democrazia".
Francesco Forciniti
Dopo avere ceduto sovranità monetaria e fiscale in favore di una burocrazia di falliti al servizio dei grandi gruppi finanziari, gli abbiamo permesso anche di portarci sull'orlo del baratro, mettere in discussione persino gli approvvigionamenti di materie prime e beni di prima necessità che consideravamo scontati, e condurci a un passo da una guerra che i popoli non vogliono.
E al cospetto di un tale disastro, la risposta di quello stesso sistema che ha causato tale tracollo è di gettare la polvere sotto al tappeto, continuando come se nulla fosse. Un po' come quando il green pass non perseguitava abbastanza la gente e allora si inventavano il super green pass.
I grandi capi europei varano il milionesimo pacchetto di sanzioni alla Russia mentre gli Usa ci fanno accordi, i nostri governanti continuano a blaterare di guerre, riarmo, minacce ibride e stronzate simili, per poi stampare una legge elettorale con l'obiettivo di blindare il fasullo bipolarismo nostrano e impedire che forze emergenti possano provare a dire qualcosa di diverso. Il tutto mentre il carrozzone mediatico gli guarda le spalle e semplicemente ignora le proteste crescenti.
Per citare Giorgio Gaber, "Io se fossi Dio, di fronte a tanta deficienza, non avrei certo la superstizione della democrazia".
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⚠️ L’EUROPA DEI QUAQUARAQUÀ❗️
Alberto Capece
🔴 L'autore, Alberto Capece, critica la percezione di una minaccia russa "ibrida" in Europa, definendola un costrutto infondato e screditato persino dal suo creatore, Mark Galeotti. L'articolo sostiene che allarmi come incidenti con droni o blackout non siano supportati da prove concrete, ma siano strumentalizzati per giustificare politiche belliche e prestiti a Zelensky, mentre intelligence NATO e leader come Stubb negano un attacco imminente.
Sommario ⬆️
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⏹️ Leonardo Sciascia diceva : l'umanità la divido in cinque categorie: gli uomini (pochissimi), i mezzi uomini (pochi), gli ominicchi (che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi....
🔹️ Poi i pigliainculo che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, perché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre....
🔹️ Mai a qualcuno potrebbe venire in mente che questo piccolo brano avrebbe descritto in maniera efficace la realtà dell’Europa di oggi, salvo il fatto che uomini e mezzi uomini non se ne vede traccia.
🔹️ Bisogna cominciare dai rari ominicchi che popolano la scena politica, privi di qualsiasi idea e con in testa un telecomando, per arrivare subito ai quaquaraquà. Anzi sempre più spesso le due categorie vanno assimilandosi.
🔹️ Ultimamente non passa giorno senza che qualche allarme droni, incendio o blackout venga attribuito alla Russia. Ci viene detto che questi incidenti fanno tutti parte di una spietata “guerra ibrida” che la Russia sta conducendo contro l’Europa.
🔹️ Se per caso avviene un qualunque incidenti la litania dice che ha stato Putin. Il fatto è che la medesima espressione “guerra ibrida” è stata sconfessata da chi se l’è inventata, ovvero il giornalista e scrittore britannico Mark Galeotti nel 2014.
🔹️ Con questa espressione aveva sostenuto l’esistenza di una “dottrina Gerasimov”, dal nome del più alto generale russo, la quale avrebbe portato la Russia a intraprendere guerre “non lineari” o “ibride”.
🔹️ Oggi Galeotti si pente: “Con mio immenso dispiacere, ho creato questo termine, che da allora ha acquisito una vita distruttiva propria, avanzando goffamente nel mondo per diffondere paura e disgusto al suo passaggio…
🔹️ Gerasimov in realtà parlava di come il Cremlino interpreta ciò che è accaduto nelle rivolte della “Primavera araba”, nelle “rivoluzioni colorate” contro i regimi filo-russi nei paesi confinanti con la Russia e, a tempo debito, nella rivolta di “Maidan” in Ucraina”.
Continua ⤵️
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🔴 L'autore, Alberto Capece, critica la percezione di una minaccia russa "ibrida" in Europa, definendola un costrutto infondato e screditato persino dal suo creatore, Mark Galeotti. L'articolo sostiene che allarmi come incidenti con droni o blackout non siano supportati da prove concrete, ma siano strumentalizzati per giustificare politiche belliche e prestiti a Zelensky, mentre intelligence NATO e leader come Stubb negano un attacco imminente.
Sommario ⬆️
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⏹️ Leonardo Sciascia diceva : l'umanità la divido in cinque categorie: gli uomini (pochissimi), i mezzi uomini (pochi), gli ominicchi (che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi....
🔹️ Poi i pigliainculo che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, perché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre....
🔹️ Mai a qualcuno potrebbe venire in mente che questo piccolo brano avrebbe descritto in maniera efficace la realtà dell’Europa di oggi, salvo il fatto che uomini e mezzi uomini non se ne vede traccia.
🔹️ Bisogna cominciare dai rari ominicchi che popolano la scena politica, privi di qualsiasi idea e con in testa un telecomando, per arrivare subito ai quaquaraquà. Anzi sempre più spesso le due categorie vanno assimilandosi.
🔹️ Ultimamente non passa giorno senza che qualche allarme droni, incendio o blackout venga attribuito alla Russia. Ci viene detto che questi incidenti fanno tutti parte di una spietata “guerra ibrida” che la Russia sta conducendo contro l’Europa.
🔹️ Se per caso avviene un qualunque incidenti la litania dice che ha stato Putin. Il fatto è che la medesima espressione “guerra ibrida” è stata sconfessata da chi se l’è inventata, ovvero il giornalista e scrittore britannico Mark Galeotti nel 2014.
🔹️ Con questa espressione aveva sostenuto l’esistenza di una “dottrina Gerasimov”, dal nome del più alto generale russo, la quale avrebbe portato la Russia a intraprendere guerre “non lineari” o “ibride”.
🔹️ Oggi Galeotti si pente: “Con mio immenso dispiacere, ho creato questo termine, che da allora ha acquisito una vita distruttiva propria, avanzando goffamente nel mondo per diffondere paura e disgusto al suo passaggio…
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Forwarded from Paura&Profitto
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SE NON C'ERA NULLA DI SCIENTIFICO,
PERCHE' LOCKDOWN, MASCHERINE, ECC. ECC. ECC.
NE PARLEREMO LUNEDI 19 ottobre 2026 A FIRENZE
2 libri apparentemente staccati tra loro
-----------------------------------------------------------------------------
LIBRERIA SALVEMINI - Piazza Gaetano Salvemini, 18, 50122 Firenze
-----------------------------------------------------------------------------
PAURA E PROFITTO
Tramite indagini documentali, il saggio rivela verità e contraddizioni che I MEDIA HANNO DELIBERATAMENTE OMESSO durante la più grande SPERIMENTAZIONE VACCINALE di massa della storia. Quando la paura viene usata come strumento e il profitto come scopo, il prezzo da pagare sono i DECESSI e gli EVENTI AVVERSI su donne, giovani, bambini e persone fragili.
IL CONTROLLO NELL'OMBRA
L'indagine per eccellenza sull'oligopolio che ha riscritto le regole del capitalismo: le Big Three BlackRock, Vanguard e State Street gestiscono oltre 32.000 miliardi di dollari e controllano il voto nelle più grandi aziende del pianet
PERCHE' LOCKDOWN, MASCHERINE, ECC. ECC. ECC.
NE PARLEREMO LUNEDI 19 ottobre 2026 A FIRENZE
2 libri apparentemente staccati tra loro
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PAURA E PROFITTO
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IL CONTROLLO NELL'OMBRA
L'indagine per eccellenza sull'oligopolio che ha riscritto le regole del capitalismo: le Big Three BlackRock, Vanguard e State Street gestiscono oltre 32.000 miliardi di dollari e controllano il voto nelle più grandi aziende del pianet
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