🇺🇸🇮🇷🇮🇱Gli USA e Israele hanno attaccato l’Iran con lancio continuo e ripetuto di missili sulle infrastrutture e i comandi militari e civili del Paese. Si tratta di un attacco preventivo, per quanto ripetutamente annunciato nelle scorse settimane e mesi. L’Iran è stato attaccato poiché si è rifiutato di smantellare il proprio arsenale missilistico convenzionale a medio-lungo raggio e di interrompere le forniture ai suoi alleati regionali. In altri termini, l’Iran si è rifiutato di capitolare dinnanzi a richieste per via “diplomatica” di resa incondizionata. Sul nucleare civile, invece, le trattative stavano dando buoni risultati. L’attacco all’Iran si configura nel più ampio scenario di guerra commerciale USA-Cina. Gli USA vorrebbero infatti che l’Iran, perno geopolitico cruciale e porta d’accesso verso i mercati medio-asiatici delle nuove vie della Seta cinesi, vendesse il suo petrolio all’India, grande alleato di Israele, piuttosto che alla Cina. L’obiettivo di medio e lungo termine di USA e Israele in Iran è quello di frammentare il Paese in più Stati, per metterli poi gli uni contro gli altri in una sorta di guerra civile permanente e dominarli attraverso lo stanziamento di truppe sul territorio. La risposta di Russia e Cina sarà, in questo senso, cruciale per permettere, limitare, negoziare o impedire questi piani USA-Israele di riconfigurazione e controllo dell’area. Pochi giorni fa, l’ambasciatore USA in Israele aveva detto che “sarebbe stato bello” se Tel Aviv avesse “preso il controllo dell’intero Medioriente”. Da Washington non è arrivata alcuna smentita. PS sul nucleare iraniano: gli USA e Israele attaccano l’Iran proprio perché questo Paese NON ha la bomba atomica. Con la Corea del Nord, che ne ha circa 50, ci vanno molto più cauti. L’arma nucleare è ormai diventata una sorta di “assicurazione sulla vita” per gli Stati non allineati… Non è affatto un buon inizio di giornata. Paolo Borgognone
Aggiornamenti:
🇰🇼🇮🇹🇮🇷 ATTACCO IRANIANO A UNA BASE NATO IN KUWAIT CHE OSPITA SOLDATI ITALIANI
Un attacco iraniano contro una base che ospita le forze NATO in Kuwait ha provocato ingenti danni alla pista di atterraggio.
Circolano voci e numeri sul ferimento di soldati italiani, tuttavia al momento non abbiamo conferme. Giubbe Rosse
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Circolano voci e numeri sul ferimento di soldati italiani, tuttavia al momento non abbiamo conferme. Giubbe Rosse
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IRAN - L’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad è stato ucciso dai raid israeliani nella sua abitazione. Da settimane, infatti, era agli arresti domiciliari dopo aver cercato di organizzare un colpo di Stato per spingere l’Iran su posizioni più radicali.
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Paolo Borgognone / È dal 2024, da prima che Trump fosse eletto presidente USA, che spiego per filo e per segno come sarebbe stata la politica estera trumpiana in caso di ascesa del suddetto alla presidenza americana:
- relativo disimpegno USA dallo scenario bellico ucraino e delega alla UE della gestione e degli sforzi bellici contro la Russia;
- alleanza di ferro con la corrente sionista revisionista facente capo, in Israele, a Netanyahu;
- approccio muscolare, fino all’intervento militare diretto, nel “cortile di casa” (America Latina) e in Medioriente (Iran);
- contenzioso con la Cina nel Pacifico.
Sin dal 2023 dissi che Netanyahu avrebbe fatto di tutto per attirare gli USA nei suoi progetti di guerra contro tutti gli attori statali e non statali, avversari di Israele nella regione, Iran in primis. Nel 2017 pubblicai un libro dove scrissi che la differenza principale tra i democratici e i repubblicani in politica estera è che i primi vogliono arrivare a Pechino passando da Mosca, i secondi vogliono arrivarci passando da Teheran. Le motivazioni della guerra israelo-americana contro l’Iran sono molto semplici: i neocon di entrambe le fazioni attaccanti hanno l’obiettivo di creare CAOS nella regione, destabilizzando e frammentando l’Iran per generare quella tensione necessaria a suscitare un successivo intervento diretto giustificato da uno “stato di emergenza” prodottosi sul terreno. È un cliché vecchio, già attuato dagli USA in Iraq e in Libia. L’Iran è un Paese di 90 milioni di abitanti, con una morfologia e sistemi di resistenza diversi da quelli iracheni o libici, ma il copione messo in atto è molto simile. Con alcune varianti sulla sceneggiatura: gli USA e Israele ormai uccidono senza processo, senza pretesto, senza passare per alcun tipo di comunicazione formale ai loro stessi parlamenti, i leader che ritengono nemici. Li si uccide come fanno le organizzazioni criminali, ossia previa riunione deliberativa tra i capibanda. È questa è una parziale novità sul piano del maquillage rispetto al passato, quando i leader politici nemici dell’Occidente venivano comunque uccisi, ma previa sceneggiata liberal di processi farsa. Per il resto, l’agenda imperialista continua. La Russia non interverrà militarmente a favore dell’Iran perché in Israele vivono 2 milioni di ebrei russi e Israele è un Paese molto russofono. La Russia non ha intenzione di compromettere i suoi tradizionali buoni rapporti con Israele. La Cina non interverrà perché Pechino pensa e si comporta come un “gigante addormentato”. Eppure, questa è anche, da parte USA, una guerra contro i BRICS (organizzazione di cui l’Iran fa parte) e contro la Cina. Personalmente, credo che la Cina da un lato non voglia cadere nelle trappole che gli USA le tendono invitandola indirettamente a intervenire nei Paesi suoi alleati che Washington destabilizza e, dall’altro, che abbia una mentalità tradizionalmente improntata all’appeasement, al soft power e a una concezione specifica e tutta sua del tempo e del diritto tale da impedirle, nei fatti, di assumere decisioni rapide, poco calcolate e spregiudicate. L’Iran, infine, è stato attaccato per due motivi:
- è un avversario geopolitico di Israele;
- non ha la bomba atomica.
Se avesse avuto la bomba atomica, infatti, l’Iran non sarebbe stato attaccato. Con la Corea del Nord, che ha circa 50 bombe atomiche, gli USA ci vanno più cauti. La bomba atomica è diventata oggi, in presenza di relazioni internazionali modulate sul concetto di forza e dove la diplomazia non è che una mossa per ingannare l’avversario, una “assicurazione sulla vita” per gli Stati non allineati. L’ordine internazionale del futuro sarà, ancor più di oggi, dominato dai Paesi nuclearmente armati e in grado di sviluppare tecnologie (Intelligenza Artificiale) all’avanguardia. Gli USA hanno stabilito il Far West globale. E, come nel Far West del XIX secolo, chi va in giro senza una pistola carica a portata di mano e non è veloce e senza scrupoli nell’utilizzarla, dura poco. Bell’esempio viene dall’alto per la società nel suo complesso…
- relativo disimpegno USA dallo scenario bellico ucraino e delega alla UE della gestione e degli sforzi bellici contro la Russia;
- alleanza di ferro con la corrente sionista revisionista facente capo, in Israele, a Netanyahu;
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- contenzioso con la Cina nel Pacifico.
Sin dal 2023 dissi che Netanyahu avrebbe fatto di tutto per attirare gli USA nei suoi progetti di guerra contro tutti gli attori statali e non statali, avversari di Israele nella regione, Iran in primis. Nel 2017 pubblicai un libro dove scrissi che la differenza principale tra i democratici e i repubblicani in politica estera è che i primi vogliono arrivare a Pechino passando da Mosca, i secondi vogliono arrivarci passando da Teheran. Le motivazioni della guerra israelo-americana contro l’Iran sono molto semplici: i neocon di entrambe le fazioni attaccanti hanno l’obiettivo di creare CAOS nella regione, destabilizzando e frammentando l’Iran per generare quella tensione necessaria a suscitare un successivo intervento diretto giustificato da uno “stato di emergenza” prodottosi sul terreno. È un cliché vecchio, già attuato dagli USA in Iraq e in Libia. L’Iran è un Paese di 90 milioni di abitanti, con una morfologia e sistemi di resistenza diversi da quelli iracheni o libici, ma il copione messo in atto è molto simile. Con alcune varianti sulla sceneggiatura: gli USA e Israele ormai uccidono senza processo, senza pretesto, senza passare per alcun tipo di comunicazione formale ai loro stessi parlamenti, i leader che ritengono nemici. Li si uccide come fanno le organizzazioni criminali, ossia previa riunione deliberativa tra i capibanda. È questa è una parziale novità sul piano del maquillage rispetto al passato, quando i leader politici nemici dell’Occidente venivano comunque uccisi, ma previa sceneggiata liberal di processi farsa. Per il resto, l’agenda imperialista continua. La Russia non interverrà militarmente a favore dell’Iran perché in Israele vivono 2 milioni di ebrei russi e Israele è un Paese molto russofono. La Russia non ha intenzione di compromettere i suoi tradizionali buoni rapporti con Israele. La Cina non interverrà perché Pechino pensa e si comporta come un “gigante addormentato”. Eppure, questa è anche, da parte USA, una guerra contro i BRICS (organizzazione di cui l’Iran fa parte) e contro la Cina. Personalmente, credo che la Cina da un lato non voglia cadere nelle trappole che gli USA le tendono invitandola indirettamente a intervenire nei Paesi suoi alleati che Washington destabilizza e, dall’altro, che abbia una mentalità tradizionalmente improntata all’appeasement, al soft power e a una concezione specifica e tutta sua del tempo e del diritto tale da impedirle, nei fatti, di assumere decisioni rapide, poco calcolate e spregiudicate. L’Iran, infine, è stato attaccato per due motivi:
- è un avversario geopolitico di Israele;
- non ha la bomba atomica.
Se avesse avuto la bomba atomica, infatti, l’Iran non sarebbe stato attaccato. Con la Corea del Nord, che ha circa 50 bombe atomiche, gli USA ci vanno più cauti. La bomba atomica è diventata oggi, in presenza di relazioni internazionali modulate sul concetto di forza e dove la diplomazia non è che una mossa per ingannare l’avversario, una “assicurazione sulla vita” per gli Stati non allineati. L’ordine internazionale del futuro sarà, ancor più di oggi, dominato dai Paesi nuclearmente armati e in grado di sviluppare tecnologie (Intelligenza Artificiale) all’avanguardia. Gli USA hanno stabilito il Far West globale. E, come nel Far West del XIX secolo, chi va in giro senza una pistola carica a portata di mano e non è veloce e senza scrupoli nell’utilizzarla, dura poco. Bell’esempio viene dall’alto per la società nel suo complesso…
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Matteo Brandi
I telegiornali vi fanno vedere gli iraniani che festeggiano nelle piazze europee per la morte di Khamenei. Ma non vi fanno MAI vedere immagini come queste, dall'Iran, con centinaia di migliaia di persone che supportano la Repubblica islamica nel pieno della guerra.
Questo significa che gli Ayatollah siano buoni e che non opprimano le libertà individuali? No, bambini. Significa che un popolo ha scelto, da tempo, come governarsi. Si può giudicare duramente quel tipo di governo, ma pensare di imporre dall'esterno la sua capitolazione significa non aver capito niente dei disastri in Iraq, Libia, Siria. Tutti i paesi ora distrutti. Ripeto: distrutti.
Se poi si è così ingenui da credere che a Tel Aviv e Washington stiano a cuore le libertà degli iraniani, allora non c'è limite all'idiozia.
Troppa gente incapace di ragionare in termini storici, strategici e patriottici. La destabilizzazione del Medio Oriente non porta nulla di buono, soprattutto per una nazione, l'Italia, al centro del Mediterraneo. La chiusura dello stretto di Hormuz, la furia del mondo sciita, la marea di profughi di guerra, l'espansione del conflitto... Tutte cose nefaste.
Ma per capirlo bisogna stare con i piedi nella Storia e con la mente all'interesse nazionale italiano.
Quello che non sapete più fare.
Ci vediamo domani mattina Leonesse e Leoni! Grande puntata Matteo e Paolo!
I telegiornali vi fanno vedere gli iraniani che festeggiano nelle piazze europee per la morte di Khamenei. Ma non vi fanno MAI vedere immagini come queste, dall'Iran, con centinaia di migliaia di persone che supportano la Repubblica islamica nel pieno della guerra.
Questo significa che gli Ayatollah siano buoni e che non opprimano le libertà individuali? No, bambini. Significa che un popolo ha scelto, da tempo, come governarsi. Si può giudicare duramente quel tipo di governo, ma pensare di imporre dall'esterno la sua capitolazione significa non aver capito niente dei disastri in Iraq, Libia, Siria. Tutti i paesi ora distrutti. Ripeto: distrutti.
Se poi si è così ingenui da credere che a Tel Aviv e Washington stiano a cuore le libertà degli iraniani, allora non c'è limite all'idiozia.
Troppa gente incapace di ragionare in termini storici, strategici e patriottici. La destabilizzazione del Medio Oriente non porta nulla di buono, soprattutto per una nazione, l'Italia, al centro del Mediterraneo. La chiusura dello stretto di Hormuz, la furia del mondo sciita, la marea di profughi di guerra, l'espansione del conflitto... Tutte cose nefaste.
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Il Giornale del Friuli
I LEONI TORNANO IN FRIULI - Il Giornale del Friuli
È con questa enfasi che Riccardo Rocchesso torna in regione con il suo seguitissimo format che lo vede da anni protagonista su tutto il territorio nazionale.
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❌GIÙ LE MANI DAI BAMBINI vale per tutti i bambini del mondo, anche quando sono iraniani e mussulmani e quando i loro assassini sono miliardari bianchi, cristiani, ebrei e di “destra”. Jeffrey Epstein stay alive, e queste immagini ci ricordano l’orrore che fa riferimento alle vicende di questo criminale e pedofilo e della sua cricca di miliardari occidentali benpensanti fuori e marci come pochi dentro.
Paolo Borgognone
Paolo Borgognone
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❤️Ci saremo anche noi al grande convegno sulla fisica quantistica e l’antica spiritualità di Rimini!
Qui tutte le info per partecipare!
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❤️🌕Ci vediamo domani mattina Leonesse e Leoni! 💯
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GUERRE VERE & FINTI INFLUENCER / Diego Fusaro, Riccardo Rocchesso
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SCONTRO TOTALE / Bianchi, Brandi, Rocchesso
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💥La strepitosa diretta di oggi! Il futuro del mondo dopo l’attacco sll’Iran. Giorgio Bianchi e Matteo Brandi 🎸💯
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SCONTRO TOTALE / Bianchi, Brandi, Rocchesso
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